Nel dibattito sul provvedimento della Regione Piemonte interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia
“CE LO CHIEDONO LE FAMIGLIE”
“Sul ddl contro l’allontanamento selvaggio non ci sarà nessuna retromarcia”, a dichiararlo è il capogruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, commentando l’ipotesi di un tavolo con enti locali e parti sociali. “Siamo contenti che l’assessore Caucino voglia dare ascolto a tutte le parti sociali e agli enti locali perché ne gioverà la massima condivisione possibile sella riforma – prosegue Marrone -, ma nella maggioranza di centrodestra Fratelli d’Italia vigilerà affinchè non vi sia alcuna frenata sui tempi e sui contenuti del testo, che anzi, intendiamo rafforzare con alcuni emendamenti. Quando abbiamo iniziato questa battaglia abbiamo preso impegni chiari con le famiglie e i bambini che aspettano di farvi ritorno. La realtà emersa dai lavori della commissione d’indagine di cui siamo stati promotori ci dà il quadro di un sistema che necessita di un profondo intervento. Non intendiamo venir meno alla parola data”.
L’Unita’, il giornale dei lavoratori. Si urlava così per venderlo. L’Unità, organo del Partito comunista italiano fondato da Antonio Gramsci. Inscindibile il rapporto tra il quotidiano ed il partito. Di più. Come ameba e paramecio. Vivono solo se stanno insieme
copie giornaliere con punte massime il venerdì e la domenica. Venerdì lo speciale scuola. Per dare un ordine di grandezza nel mio liceo oltre 800 studenti con oltre 100 insegnanti e una cinquantina di corpo non docente: 300 copie vendute. Il massimo si raggiungeva la domenica con un milione di copie vendute dai militanti. Vendita casa per casa. Nel 1975 , alla Falchera le case erano occupate. Una signora precisava: sono già passati i vostri colleghi. Scusi? Impossibile, noi siamo i primi stamattina. Pronta la risposta; ecco qua, Lotta Comunista. Ma no, signora, si sbaglia lei! Noi siamo gli originali. Dopo in mio lungo sproloquio mi sono allontanato convintissimo di aver fatto il mio dovere di rivoluzionario…beata gioventù. Mitica la terza pagina di cultura. Persino il lunedì reggeva le vendite con lo Sport. Un giornale a tutto tondo ed un simbolo. Francesco Guccini… ed alcuni audaci in tasca l Unità…
Calendario del Popolo fondato a Marzo 1945 da Teti Editori e patrocinato da Celeste Negarville, operaio e responsabile stampa e propaganda del PCI. Vie Nuove fondato da Luigi longo, che tra i suoi collaboratori annovera Pier Paolo Pasolini. Riviste mensili o settimanali dove un pezzo di cultura italiana è passata. RINASCITA, creatura di Palmiro Togliatti fondatore e fino alla sua morte direttore. Palestra delle idee della sinistra italiana. Non finisce qui. Critica Marxista e Studi Storici: il titolo dice tutto sugli argomenti trattati. Nel 1974 a Torino l’ Istituto Antonio Gramsci. Il massimo per questa storia. Non solo politica, non solo propaganda ma tanta cultura, filosofia sociologia e scienze. Un immenso tentativo di sintesi della summa dell’Uomo. Quasi un Rinascimento del Novecento europeo. Qualcosa che è andato oltre le stesse intenzioni dei protagonisti. Una storia che ora sembra lontana un millennio. Storia non priva di errori e di limiti, certo. Come la polemica tra Togliatti e Vittorini che non voleva essere il pifferaio della Rivoluzione. Storia di sapere e di studio non riscontrabile ai giorni nostri. Una storia oggi non riproponibile ma essenziale nel bagaglio del conoscere. Oggi solo troppa ignoranza ed approssimazione.