Nel corso della seduta di oggi il Consigliere Valle ha presentato un’interrogazione relativa agli stanziamenti regionali alla fondazione Teatro Regio.
“L’interrogazione – ha sottolineato Valle – nasce dalla considerazione che il settore culturale è certamente tra i più colpiti dalle misure rese necessarie dall’emergenza Covid-19 e che, a causa del blocco totale delle attività e dei ritardi degli stanziamenti regionali, pare che la Fondazione debba ricorrere, come anticipato alle rappresentanze sindacali, al Fondo d’integrazione salariale per parte delle sue maestranze”.
L’Assessore alla Cultura Vittoria Poggio, nella sua risposta, ha spiegato che “del contributo straordinario di un milione di euro per spese d’investimento a favore della Fondazione Teatro Regio di Torino, approvato dalla Giunta regionale a fine 2018, il 20 maggio scorso è pervenuta agli uffici la documentazione definitiva a rendiconto. Ora è possibile procedere al controllo e poi provvedere all’atto di liquidazione”.
“E’ fondamentale che non siano i lavoratori a pagare le conseguenze delle lungaggini burocratiche tra Enti” commenta il Vicepresidente della Commissione Cultura Valle.
“Allo stesso modo vigileremo che le paventate riduzioni delle convenzioni culturali, necessarie a finanziarie la misura bonus cultura prevista dal “Riparti Piemonte” lasciando a saldi invariati il bilancio culturale, non siano pagate dai lavoratori in una nuova versione di guerra tra poveri” conclude Valle.
Tutto bene finché le Forze dell’Ordine sono rimaste sul territorio, poi il disastro: un disastro fatto di frastuono, urla e assembramenti, alla faccia del principio del distanziamento fisico. Questo il bilancio del primo sabato notte di movida a locali aperti in Fase 2 in Vanchiglia.
In Piemonte il 77% delle piccole imprese non ha visto il becco di un euro di quella montagna di soldi annunciata da Conte. Un annuncio, un semplice “flatus vocis” seguito dal nulla. Il Pil della mia regione è crollato del 4,7% nel primo trimestre e tutti gli operatori economici si aspettano il peggio per il prossimo trimestre. Insomma il dl rilancio si sta rivelando un dl “ammazza-imprese.