Tortino allo zafferano. Anche con gli avanzi di riso

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E’ una torta salata che potrete proporre come primo piatto, una preparazione semplice, cremosa, dal gusto delicato che deliziera’ il palato di tutti i commensali.

Ideale anche per utilizzare del riso avanzato da condire a piacere.

Ingredienti

300gr. di riso Carnaroli
1 uovo intero
1 bustina di zafferano
100gr. di pancetta affumicata a cubetti o prosciutto cotto
200gr. di ricotta morbida
50gr. di parmigiano grattugiato
Sale, pepe, burro, latte qb.

Cuocere al dente il riso in acqua salata, scolare e lasciar raffreddare. Dorare in padella la pancetta a cubetti, asciugare su carta assorbente. In una terrina mescolare il riso con l’uovo intero, lo zafferano, la ricotta, la pancetta, metà parmigiano, il sale ed il pepe. Aggiungere poco latte per rendere la preparazione più morbida.
Ungere una teglia da forno con burro fuso, cospargere con pangrattato, versare il riso, coprire con il parmigiano rimasto e fiocchetti di burro. Infornare a 200 gradi per 10 minuti e per altri 5 minuti con funzione grill. Servire caldo.

Paperita Patty

Piano qualità dell’aria, consultazioni fino al 14 luglio

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La seduta congiunta delle Commissioni Agricoltura e Ambiente, presieduta da Claudio Sacchetto, ha proseguito l’esame del Disegno di legge 136 sulle aree idonee all’installazione di pannelli fotovoltaici. I temi trattati dai consiglieri con l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati sono stati sulle distanze degli impianti di energie rinnovabili dai siti Unesco, dalle superstrade, dai corsi d’acqua e dalle aree agricole già compromesse. Sono stati esaminati gli emendamenti (che complessivamente sono 78) fino all’articolo 4 del Ddl. L’esame del provvedimento proseguirà nella prossima seduta. Sono intervenuti i consiglieri Alice Ravinale (Avs) e Alberto Unia (M5s).

Durante la successiva seduta della Commissione Ambiente, presieduta da Sergio Bartoli, Marnati ha presentato la proposta di aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria (approvato nel 2024) che prevede una variazione di spesa di 43,3 milioni di euro. L’assessore ha spiegato che “sono previste misure alternative al blocco dei diesel Euro 5 per garantire l’equilibrio emissivo. I provvedimenti troveranno applicazione nel campo di: trasporti, agricoltura, energia e riscaldamento”.

Sergio Bartoli, presidente V Commissione Ambiente

I consiglieri Alice Ravinale (Avs), Alberto Avetta (Pd), Nadia Conticelli (Pd), Gianna Pentenero (Pd), Vittoria Nallo (Sue) hanno rivolto domande all’assessore sulle singole misure. La scadenza delle consultazioni online e il passaggio dal Consiglio della Autonomie Locali (Cal) sono state fissate al prossimo 14 luglio.

A seguire, è stata sentita una rappresentanza dell’Unione Montana Valle Elvo (BI) in merito alla richiesta di permesso di ricerca di acque minerali del progetto Fille, che interessa un’area di oltre 640 ettari tra i comuni di Netro e Mongrando ed è finalizzato a individuare nuove risorse idriche che potrebbero essere destinate all’imbottigliamento.
La presidente dell’Unione, Monica Mosca e i sindaci dei comuni di Netro e Mongrando, Laura Gorni e Michele Teagno, hanno espresso “la preoccupazione delle amministrazioni locali e delle comunità rispetto alla tutela delle risorse idriche, patrimonio ambientale strategico per il territorio e risorsa pubblica essenziale. Sarebbe importante realizzare un censimento delle risorse utilizzate da privati e acquedotti pubblici che ci consenta di avere un bilancio idrico e risposte chiare sulla compatibilità o meno del progetto Fille agli interessi della Valle. Un modello che potrebbe essere replicato in altre zone del Piemonte”.
I commissari hanno manifestato un interesse bipartisan per il tema, che riguarda non solo la scarsità dell’acqua ma anche l’impatto ambientale di eventuali piani industriali, e hanno dato disponibilità a confrontarsi in Commissione per trovare una soluzione condivisa anche con l’assessore Matteo Marnati su come investire la Regione di competenze in materia.

Ufficio Stampa

Sgominata la banda dei topi di appartamento

Negli scorsi giorni, la Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto, cinque cittadini albanesi, tutti regolari sul territorio nazionale, ritenuti responsabili di una serie di furti in abitazione commessi nei comuni di Giaveno e Ivrea. L’operazione, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, si inserisce nel quadro di una più ampia e mirata attività di contrasto ai reati predatori commessi sul territorio provinciale.
​L’indagato e i suoi complici sono stati individuati a seguito di un accurato lavoro investigativo sviluppato, dagli agenti della Squadra Mobile che monitoravano i movimenti del gruppo, ricostruendone gli spostamenti, le abitudini e i possibili obiettivi.
Gli elementi raccolti sul campo permettevano di predisporre un mirato servizio di osservazione che culminava nell’individuazione dei cinque soggetti nei pressi di un bar di Torino, situato nel quartiere di Madonna di Campagna.
​In tale circostanza, i sospettati venivano bloccati dagli operatori di polizia e perquisiti. Le attività venivano estese anche ad un appartamento situato nel comune di Leini, utilizzato come base logistica, dove gli investigatori hanno recuperato un’ingente quantità di refurtiva sottratta alle vittime.
La refurtiva, del valore complessivo stimato in circa 60.000 euro, comprendeva 24 anelli, 10 collane, 9 bracciali, 8 orologi, di cui due di ingente valore, oltre a numerosi ciondoli e altri monili in oro e argento.
​Inoltre, il gruppo veniva trovato in possesso di diversi attrezzi atti allo scasso, una smerigliatrice, grossi cacciaviti, guanti, scaldacollo e ben 5 radiotrasmittenti, utilizzate per comunicare a distanza durante i colpi e coordinare l’ingresso nelle abitazioni.
​Al termine degli accertamenti e delle attività di rito, i cinque uomini sono stati sottoposti a fermo per furto in abitazione, nonché denunciati per ricettazione e associati presso la locale casa circondariale.
​Si precisa che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Visita al cantiere di Torino Esposizioni. I volontari del servizio civile racconteranno la nuova Biblioteca Civica

 

Sopralluogo d’eccezione al cantiere della nuova Biblioteca Civica Centrale al Valentino per un gruppo di volontarie e volontari del servizio civile universale, che saranno coinvolti in qualità di ambassador per raccontare il percorso che accompagnerà il passaggio dalla vecchia alla nuova Biblioteca Civica Centrale. Ad accompagnarli nella visita è stato il sindaco Stefano Lo Russo, insieme a Maurizia Rebola, che avrà il compito di organizzare il calendario e coordinare le attività di animazione culturale del nuovo polo nell’ambito della convenzione che ha già assegnato la gestione degli spazi culturali a Fondazione per la Cultura Torino, e alla dirigente del Servizio Biblioteche della Città Cecilia Cognigni.

“Quello della nuova Biblioteca Civica Centrale – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – è senza dubbio uno dei cantieri più importanti finanziati con fondi europei, un progetto di cui siamo particolarmente orgogliosi, che è andato avanti rispettando i tempi previsti e ora trova in dirittura d’arrivo. Presto la città avrà un nuovo, grande polo culturale, turistico e di innovazione, circondato da un parco del Valentino anch’esso completamente riqualificato. Siamo particolarmente contenti che a raccontare questa novità alla cittadinanza saranno le ragazze e i ragazzi che prestano il servizio civile nelle nostre biblioteche civiche e siamo certi lo faranno con la dedizione e l’entusiasmo che hanno dimostrato in questi mesi”.

Sono in tutto 50 i volontari del servizio civile impegnati per un anno nelle Biblioteche civiche torinesi, impegnati attivamente su progetti di promozione della lettura, attività culturali per bambine, bambini e adulti e servizi al pubblico. Da settembre saranno loro a raccontare alla cittadinanza una delle trasformazioni culturali più importanti in corso in città: la nascita della nuova Biblioteca Civica Centrale all’interno dello storico complesso di Torino Esposizioni progettato da Pier Luigi Nervi. Un progetto ispirato al modello delle moderne public library europee che ha previsto la riqualificazione di spazi interni ed esterni, distribuiti su una superficie complessiva di 20mila metri quadrati.

I lavori per la sua realizzazione, iniziati nell’estate 2023 con le opere di prima esecuzione, tra scavi, demolizioni e bonifiche, si avviano alla fase conclusiva. Un cantiere, finanziato dal Piano Nazionale Complementare al PNRR e cofinanziato con risorse del fondo previsto dall’articolo 42 del decreto legge 50 del 2022 e dalla legge 65 del 2012 per un importo complessivo di circa 105 milioni di euro e affidato a SCR – Società di Committenza Regione Piemonte S.p.A, che ha impegnato a pieno regime anche 200 lavoratori contemporaneamente per trasformare il volto del complesso da tempo dismesso. Nello specifico, l’intervento ha previsto il restauro di alcuni elementi di valore storico, la realizzazione degli impianti, la sostituzione degli infissi e il rifacimento della pavimentazione della balconata superiore. È stato da poco ultimato il restauro della copertura a volta così come gli interventi e la posa della pavimentazione sulla balconata inferiore. Conclusi le opere edilizie si procederà con l’arredamento e l’allestimento degli spazi, con l’obiettivo di aprire la biblioteca alla cittadinanza entro la fine dell’anno.

La nuova Biblioteca Civica Centrale sarà il cuore del sistema bibliotecario urbano e uno dei principali luoghi pubblici dedicati alla cultura, alla conoscenza, all’accessibilità, alla partecipazione e all’inclusione. Il progetto prevede 150mila documenti a scaffale aperto, 600mila documenti nel deposito, 40mila tra collezioni storiche e speciali, 700 sedute tradizionali e 700 sedute informali, oltre a spazi per bambine e bambini, formazione permanente, laboratori creativi, caffetteria, bookshop e area conferenze. La nuova sede avrà due accessi, da corso Massimo d’Azeglio e dal Valentino, rafforzando il legame tra la biblioteca, il parco e la città.

TorinoClick

“Estate al Forte di Bard”. Prima settimana di luglio… Che Musica, ragazzi!

Grande attesa per il debutto al “Forte” del nuovo “tour” di Antonello Venditti. Con lui Arisa e la simpatia di Paolo Ruffini e Filippo Caccamo

Da sabato 4 a venerdì 10 luglio

Bard (Aosta)

Sarà un’estate indimenticabile quella del 2026 al valdostano “Forte di Bard”. Oltre venti gli appuntamenti proposti nel solo mese di luglio tra musica, spettacoli ed approfondimenti culturali. Partiamo dai primi in agenda e assolutamente, per quanto possibile, da non perdere.

Il più atteso e di gran “lustro” è sicuramente il debutto del nuovo “tour italiano”, tra le mura – meraviglioso scenario – dell’ottocentesca “Fortezza” sabauda, di Antonello Venditti, tra i più popolari e prolifici cantautori della cosiddetta “scuola romana” e tra gli artisti italiani in assoluto con il maggior numero di dischi venduti, quasi 40 milioni di copie. Segnatevi ben bene la data dell’arrivo a Bard del “leggendario” Antonello (al secolo, Antonio): martedì 7 luglioore 21,30. L’artista celebrerà il legame indissolubile con il suo pubblico, offrendo una selezione dei brani più iconici del suo repertorio, da “Notte prima degli esami” a “Grazie Roma”, da “Ricordati di Me” a “Unica” e a tanti altri “inni generazionali” proposti con la forza e l’emozione delle esecuzioni dal vivo (biglietti su “ticketone.it”).

Siamo partiti dall’appuntamento con Venditti, considerandone la grande forza attrattiva sul pubblico più vasto ed eterogeneo, legato alla suggestiva forza poetica trasmessa dalle sue “eterne” composizioni, ma non di meno sarà di indubbio richiamo al “Forte” la serata – sabato 4 luglio (ore 21,30) – dedicata alla genovese Arisa (al secolo, Rosalba Pippa), che farà risuonare in Vallée alcuni dei brani che hanno segnato il suo percorso artistico – da “Sincerità” a “La notte”, fino a quell’indimenticata “Controvento”, vincitrice del “Festival di Sanremo 2014” – insieme a “Magica Favola” e ad altre canzoni inedite che fanno parte dell’album “Foto Mosse”, progetto che segna un nuovo capitolo della sua carriera (ultimi biglietti disponibili su “ticketone.it”). Il concerto è promosso in collaborazione con la torinese “Audere S.r.l.”, società che cura la produzione di concerti e spettacoli in tutta Italia.

Entrambi i concerti, quello di Venditti e quello di Arisa, seguono un altro precedente appuntamento di cui già si è detto in un articolo di alcuni giorni fa su “Il Torinese”: lo spettacolo (venerdì 3 luglioore 21) de “La Banda musicale di Donnas-Bandadonnas”, che al “Forte di Bard” festeggerà il suo mezzo secolo di attività accompagnando in concerto il trombettista spagnolo di fama internazionale Rubén Simeó, che sul palco di “Piazza d’Armi” porterà il suo ultimo potente spettacolo, “Close to you”, incentrato su alcuni tra i più grandi successi della “musica pop” mondiale.

A chiudere “in musica” la prima settimana di luglio, sarà, domenica 5 luglio (dal primo pomeriggio fino alle 20), “Celtica”, Festival internazionale di musica, arte e cultura celtica, che con “Echi dal Forte” celebrerà la sua 30^ edizione con iniziative musicali, ma non solo, che porteranno tutta l’energia dell’evento alla riscoperta delle radici celtiche del territorio.

Giovedì 9 e venerdì 10 luglio (ore 21,30), la musica cederà il passo allo spettacolo. Anzi, agli spettacoli, confezionati con intelligente e visionaria ironia dal simpaticamente strabordante livornese Paolo Ruffini (giovedì) e dal calabro di Reggio Filippo Caccamo (venerdì). Il primo porterà nella “Piazza d’Armi” il suo spettacolo “Il Babysitter (quando diventerai piccolo capirai)”, nell’ambito della rassegna “Aosta Classica al Forte di Bard”. Sul palco, tre straordinari bambini – Isabel, Leonardo e Nicholas – accompagnano il pubblico in un viaggio divertente, poetico e imprevedibile nel mondo dell’infanzia (biglietti su “ticketone.it”). Il comico e “content creator” Filippo Caccamo calcherà, da parte sua, la scena con un progetto originale, inedito e soprattutto irresistibilmente comico: “Fuori di tela”. Con la sua inconfondibile ironia l’artista calabrese costruisce un vero e proprio universo scenico tra gag fulminanti, dialoghi esilaranti e situazioni surreali (biglietti su “ticketone.it”). L’evento é promosso in collaborazione con “Audere S.r.l.”.

Tutta la programmazione di “Estate al Forte di Bard 2026” è disponibile su www.fortedibard.it.

Gianni Milani

Nelle foto: Antonello Venditti, Arisa, Paolo Ruffini, Filippo Caccamo

E’ morto al Cottolengo mons. Giacomo Lanzetti

È morto questa mattina presso l’Ospedale Cottolengo di Torino mons. Giacomo Lanzetti, 84 anni, Vescovo emerito di Alba. Originario di Carmagnola, dal 2002 al 2006 è stato Vescovo ausiliare di Torino: la camera ardente sarà allestita a Torino nella parrocchia di San Benedetto Abate, fondata da Lanzetti, domani, venerdì 3 luglio, dalle 15.30 alle 19.30 e sabato 4 dalle 8 alle 12. Sempre a San Benedetto Veglia funebre venerdì 3 alle 21.,I funerali di mons. Lanzetti saranno celebrati sabato 4 alle 16 nella Cattedrale di Alba, Veglia funebre anche ad Alba venerdì 3 alle 21.,Appresa la notizia della scomparsa, l’Arcivescovo di Torino cardinale Roberto Repole ha espresso a nome di tutta la Chiesa locale “un sentimento di grande dolore, ma anche di grande e molto affettuosa riconoscenza per la vita donata da mons. Lanzetti alla Diocesi subalpina, dove negli anni Settanta aveva fondato e costruito la parrocchia di San Benedetto, una delle comunità più vivaci in quegli anni carichi di fermenti. Con lo stesso entusiasmo, la stessa generosità e la stessa energia che aveva messo nell’accompagnare la nascita della parrocchia, Lanzetti ha affrontato tutti gli altri servizi che la Chiesa torinese e la Chiesa italiana gli ha poi chiesto di accettare”.    fr

Foto LA VOCE E IL TEMPO

Lavoro, Grimaldi e Ravinale (AVS): Grave incidente a Mathi, sia fatta luce

“Apprendiamo del grave incidente che ha coinvolto due lavoratori e una lavoratrice, rimasti ustionati dall’acido nel comune di Mathi, alla cartiera Ahlstrom. A loro un abbraccio e un augurio di pronta guarigione. Attendiamo di conoscere le dinamiche dell’incidente e facciamo ancora una volta appello al Governo affinché imprima una svolta vera nelle politiche di sicurezza sul lavoro. L’obiettivo deve essere infortuni zero. Servono prevenzione, vigilanza, assistenza, sanzioni e il coinvolgimento di tutti gli attori e organismi interessati. L’accesso agli incentivi va vincolato al rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La normativa sugli appalti va modificata contrastando ogni pratica di abbattimento dei costi della sicurezza” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.
Prosegue Alice Ravinale, capogruppo AVS in Consiglio Regionale del Piemonte: “Il terribile incidente di Mathi arriva a pochi giorni dalla morte del corriere nella sede BRT di Settimo Torinese. Soltanto nei primi quattro mesi del 2026, 23 lavoratori e lavoratrici non hanno fatto rientro a casa dopo essere andati al lavoro: uno a settimana, una tragedia indicibile. La Regione non può stare a guardare, occorre migliorare le condizioni di lavoro a partire dagli appalti pubblici. E aumentare i controlli, anche mediante nuove assunzioni presso gli Spresal e una puntuale applicazione della Strategia 2024 – 2026 per la tutela della sicurezza sul lavoro. Nel 2025 non si raggiunse nemmeno la soglia LEA del 5% di controlli. Un dato drammatico, a fronte dei continui incidenti. Per questo ho chiesto urgentemente un’audizione in Commissione degli assessori competenti e dei direttori Spresal, quella degli incidenti del lavoro è un’emergenza su cui la Giunta non può voltarsi dall’altra parte”.

Night Buster, con Gtt viaggi sicuri nelle notti estive: 17 linee tra 29 Comuni della cintura e il centro

Da venerdì 26 giugno  2026, tutti i venerdì, sabato e nei prefestivi, è in servizio la versione estiva della rete notturna potenziata con 17 linee che collegano 29 Comuni della cintura al centro Città. 

gtt night buster

Saranno 17 le linee attive, in grado di collegare il centro di Torino a 29 Comuni dell’Area Metropolitana, nella fascia oraria compresa tra le 23.00 e le 5.00 del mattino. Un servizio pensato per offrire un’alternativa sicura, comoda e sostenibile agli spostamenti notturni, in particolare per i più giovani, che vogliono vivere la città e il territorio senza l’auto privata.

Ogni venerdì, sabato e nei prefestivi i bus di tutte le linee notturne ti portano dai capolinea periferici al capolinea centrale in piazza Vittorio Veneto. Il progetto, già molto apprezzato negli scorsi anni, amplia l’offerta del trasporto pubblico anche in orario notturno con percorsi prolungati.
Night Buster, servizio organizzato da GTT in collaborazione con Agenzia per la Mobilità Piemontese e Città di Torino, vuole offrire, soprattutto ai giovani, un trasporto sicuro ed efficace che strizzi l’occhio ad una mobilità sostenibile per vivere la città in modo consapevole. E’ utile ricordare che tutte le linee Night Buster effettuano capolinea centrale in piazza Vittorio Veneto e si possono utilizzare con gli stessi biglietti ed abbonamenti dei bus “diurni”.

I percorsi e gli orari

Clicca sul nome della linea per visualizzare la mappa dinamica del percorso e per scoprire gli orari e la fermata più comoda per te.

Scarica la mappa del Nightbuster Estate 2026 (pdf).

Eventuali variazioni temporanee di percorso delle linee Night Buster.

Biglietti e abbonamenti

A bordo delle linee di servizio notturno sono validi tutti i normali documenti di viaggio per la tratta percorsa.

Operai ustionati da acido

Son tre gli operai che sono rimasti ustionati questa mattina dopo un contatto con dell’acido. I feriti sono due uomini e una donna e l’incidente è avvenuto a Mathi. Sul posto  il 118 di Azienda zero con le ambulanze e il servizio regionale di elisoccorso. Gli uomini, feriti in modo serio,  sono stati trasportati in elicottero al Cto e non sono in pericolo di vita. Anche il più grave è sveglio e vigile , con ustioni su circa il 15 per cento del corpo. La donna è lievemente ferita.

Munizioni e droga in appartamento a Madonna di Campagna

 

Torino. In un appartamento di una palazzina a sei piani nel quartiere “Madonna di Campagna”, a

nord della città, nascondeva quasi un kg e mezzo di sostanza stupefacente, mista tra hashish e

cocaina.

Per la precisione, i Carabinieri della Stazione di Venaria hanno trovato in casa di un 44enne residente

nella Reale ma di fatto domiciliato nel capoluogo piemontese, otto panetti di hashish (dal peso di 1

kg), 310 grammi di cocaina, due bilancini di precisione, coltelli e cutter intrisi di stupefacente.

Non solo: i Militari hanno scoperto che l’uomo deteneva illegalmente anche del munizionamento di

tre calibri differenti: 4 proiettili calibro 357 Magnum, 1 proiettile calibro 7,65 parabellum e 43

proiettili calibro 22; come per la droga, anch’esso sequestrato.

Il 44enne è stato pertanto arrestato in flagranza di reato per la detenzione ai fini di spaccio di

sostanze stupefacenti e la detenzione illegale di munizionamento. Portato nella Casa Circondariale

“Lorusso e Cutugno” di Torino, il G.I.P. del Tribunale di Torino, in accordo con la Procura, ha

convalidato l’arresto e confermato la permanenza in carcere.

Il provvedimento è stato emesso durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza.