LIFESTYLE- Pagina 328

Franco Lana, la gioia di sorridere

Caro Torinese,

Ti scrivo per raccontarti alcune cose, penso ad esempio che le vie dei fumetti siano infinite, infatti un tempo semplice appassionato, mi sono trovato a pubblicare dei miei lavori diversi anni fa, come ad esempio sulla rivista “Ganesh”, oppure su “Gruppo Misto”. Poi, è la volta di trasformarmi in vignettista (insieme ad un caro amico), per sei mesi per la rivista “Il Punto City Life”. Arrivano altre pubblicazioni, su “Fatece Largo” e “Talkink”, e la volta poi di una rubrica di freddure sul lodevole “Trenta giorni”. La mia passione per la musica Rock viene premiata con l’inserimento nel doc “Springsteen and I”, il documentario dedicato ai fan del Boss, prodotto dal grande Ridley Scott. Come se non bastasse tutto ciò, mi viene dedicato un albetto, che vede selezionate le mie battute fotografiche dedicate alle copertine di Zagor, il bellissimo fumetto edito da Bonelli Editore. Qualche anno fa, dopo essere arrivato secondo ad un concorso di Poesia della città, riesco a realizzare e a farmi pubblicare un libro tutto mio, di composizioni poetiche. L’ultimo successo, se così vogliamo chiamarlo, mi vede titolare di un secondo libro, questa volta dedicato a battute e freddure. Concludo, dicendo che queste grandi soddisfazioni spero abbiamo portato riflessioni, e perché no un sorriso a persone che come me credono ancora in qualcosa, ma che hanno bisogno di sorridere, in mezzo a tante brutture che ci tocca vivere in questo strano mondo.

Franco Lana

Bagna cauda e cardo protagonisti ad Andezeno

46° edizione della Sagra del cardo, della bagna cauda e della cipolla piattellina ad Andezeno ( TO).

Torna ad Andezeno la Sagra del cardo diritto bianco avorio, della cipolla piattellina denominata la bionda e della bagna cauda, prodotti locali e autoctoni del territorio, una storica ed autentica sagra di paese che si svolge da oltre 40 anni a pochi km da Torino.

L’appuntamento è per Domenica 10 ottobre: durante tutta la giornata ci sarà la  mostra mercato dei prodotti tipici, cardi e le cipolle piattelline, varietà pregiate conosciute in tutto il mondo per le loro ottime caratteristiche gastronomiche, zucche ornamentali e commestibili in collezione, collezione di peperoncini in vaso e frutti, degustazione ed asporto della bagna cauda, infine sarà allestita una piccola esposizione di trattori d’epoca.

Inoltre in occasione della sagra sarà possibile visitare ed acquistare le zucche preferite nella “ Casa delle Zucche”, corso Vittorio Emanuele 69, Andezeno, che da 29 anni , nella stagione autunnale viene completamente addobbata da centinaia di tipologie di zucche.

Prenotazione e green pass obbligatorio per la degustazione della bagna cauda, tel:  3288847906 .

Per informazioni  Comune di Andezeno tel 0119434204,   www.comune.andezeno.to.it

 

A Eataly Torino Lingotto arriva lo zucchino De.co. di Rivalta Bormida

Un’eccellenza del territorio, in esclusiva solo venerdì 1 e sabato 2 ottobre:

in vendita e nel menu dei Ristoranti

 

Eataly Torino Lingotto ospita in esclusiva un’eccellenza che arriva direttamente dall’Alessandrino: lo zucchino De.co di Rivalta Bormida. Per due sole giornate, venerdì 1 e sabato 2 ottobre, tra i banchi della verdura fresca in vendita e in alcuni piatti dei Ristoranti sarà protagonista questa tipicità che arriva freschissima dal paese di cui era originario Norberto Bobbio.

 

Zona da sempre votata all’agricoltura, Rivalta Bormida è famosa in particolare per il suo zucchino, che ha un disciplinare di produzione molto severo. La sua unicità e alta qualità sono tali da aver meritato la valorizzazione della Denominazione Comunale.

A distinguere lo zucchino rivaltese è prima di tutto la zona di produzione. Infatti possono accedere alla De.Co. solo gli zucchini coltivati sull’area del Comune e in poche cascine limitrofe e la raccolta deve esser fatta di prima mattina, con fiore aperto al massimo del suo vigore. Altro importante fattore: la coltivazione può avvenire solo in ambiente libero, non sono ammesse tecniche di disinfezione del suolo in fase di pretrapianto e per quanto riguarda i trattamenti fitosanitari, bisogna rispettare rigide norme. Infine, il prodotto deve essere confezionato direttamente in azienda, nella zona di produzione, così da garantire la tracciabilità e il controllo.

Lo zucchino De.co di Rivalta Bormida si adatta facilmente ad ogni ricetta e metodo di cottura. Dà il suo meglio crudo, grazie alla sua freschezza e tenerezza uniche.

Gli chef di Eataly Lingotto lo proporranno nelle due giornate nel menu dei Ristoranti: esclusivamente venerdì 1 e sabato 2 ottobre sarà possibile ordinare la pizza al padellino farcita con le zucchine al vapore e i fiori e inoltre tra i contorni ci saranno le zucchine alla brace. Due proposte che nella loro semplicità ne valorizzano al meglio il gusto.

 

Eataly Torino Lingotto, che da ormai 14 anni seleziona i migliori prodotti che il territorio e la stagionalità propongono, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla valorizzazione delle piccole grandi eccellenze locali, vuole dare così voce alla produzione di qualità dello zucchino De.co di Rivalta Bormida, coltivato ad oggi da 8 virtuose realtà agricole.

Gli aperitivi letterari di Slow Food

Cosa c’è di meglio di un buon aperitivo assieme ad un ottimo libro? È questa l’idea alla base degli Aperitivi Letterari, un nuovo ciclo di appuntamenti a cura della Condotta Slow Food di Torino Città, nelle migliori librerie della città.
Si inizia giovedì 30 settembre alle ore 18.30alla Libreria Bistrot Bicchierdivino, via San Quintino 15, Torino. Al centro dell’attenzione Come cucinare il lupo, di Mary F. Kennedy Fisher, un’opera che abbonda di prescrizioni culinarie per le vaste schiere di incalliti bevitori, ulula contro le diete troppo equilibrate e invita a godere della vita, senza badare più del dovuto a scarsità e mancanza. Ci accompagna e ci guida in questo viaggio storico, gastronomico e letterario Gabriele Rosso, Vicecuratore nazionale ed editor di Slow Wine, fa parte del comitato di redazione della rivista L’Integrale e scrive di cibo e vino su Linkiesta e altre testate web.
Presentazione con assaggi, a cura della Condotta Slow Food Torino Città con Alberto Del Bono e della Liberia bistrot Bicchierdivino con Maura e Roberta.

Appuntamento gratuito.

Birra piemontese, la Regione vuole valorizzarla

Valorizzare la filiera della birra piemontese d’eccellenza: è lo scopo del progetto di legge presentato da Forza Italia in Regione, il cui esame è proseguito in Terza commissione. In attesa di approfondire le osservazioni giunte dai soggetti interessati, è stato sottolineato come di fronte ad un mondo sempre più globale, sia cambiata la sensibilità dei consumatori che vogliono sempre maggiori garanzia per l’identificabilità immediata dei prodotti legati al proprio territorio. Il provvedimento nasce per dare risposta alla difesa di tutto il mondo produttivo che ruota intorno alla birra: dagli operatori che coltivano materie prime come il luppolo, malto e orzo in Piemonte, ai microbirrifici che popolano e animano la vita dei nostri Comuni. La proposta di legge in particolare prevede un sostegno per la produzione brassicola regionale, la promozione delle coltivazioni “made in Piemonte” delle materie prime legate al comparto, l’istituzione di un registro dei microbirrifici aventi stabilimento nel nostro territorio regionale, la possibilità di attivare uno spaccio nelle imprese agricole, nonché un sostegno per l’innovazione dei processi produttivi degli stabilimenti.

Play with Food, il primo festival di teatro e arti performative interamente dedicato al cibo

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A Torino, da sabato 2 a domenica 10 ottobre 2021, è in programma la decima edizione di Play with Food – La scena del cibo, in Italia il primo e unico festival teatrale interamente dedicato al cibo e alla convivialità, con la direzione artistica di Davide Barbato. Il festival è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura, della Città di Torino, di Torino Arti Performative e della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, e con il supporto della Camera di commercio di Torino.

Il festival è nato nel 2010 da un’idea di Davide Barbato per i Cuochivolanti, creato da Davide Barbato e Chiara Cardea (che lo ha co-diretto fino a marzo 2019), e organizzato da Associazione Cuochilab.

L’annuncio della decima edizione è accompagnato dal recente riconoscimento da parte del Ministero della Cultura, che sosterrà il festival attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo 2021: un’importante conferma della peculiarità e della rilevanza artistica di Play with Food nel contesto dei festival di teatro italiani.

Come suggerisce la nuova immagine di Cesco Rossi, la decima edizione sarà un banchetto allegro e barocco, sorprendente e pantagruelico, importante per numeri e per qualità artistica, tra spettacoli, momenti conviviali ed eventi speciali: ben 11 giorni di programmazione, 13 compagnie e 26 appuntamenti dislocati in tutta la città, con 4 prime assolute, 1 prima nazionale e 4 prime regionali. Per la prima volta al festival, 2 compagnie straniere. Un programma ampio e variegato, costruito anche grazie alle ben 138 candidature delle compagnie che hanno presentato i propri progetti all’open call di gennaio 2021.

Il festival inizia sabato 2 ottobre alle 19 (replica alle 21) al Circolo dei lettori con R.L. – Radicali Liberi di Cuocolo/Bosetti – IRAA THEATRE, tratto da un racconto della celebre scrittrice canadese e premio Nobel Alice Munro. Uno spettacolo in cuffia, intimo e sconvolgente, vissuto durante un banale momento conviviale che avrà risvolti inaspettati. Cuocolo/Bosetti tornano al festival dopo Secret Room presentato in occasione dell’edizione 2018. Lo spettacolo è co-programmato con il Teatro della Caduta e sarà anche l’evento inaugurale della nona edizione di Concentrica/Spettacoli in Orbita, un fitto cartellone diffuso tra Torino, Piemonte e Liguria da ottobre 2021 a settembre 2022.

Domenica 3 si inizia presto con Incontrarsi in natura – Forest Bathing di Fabio Castello e Fabio Berardi (TO). Appuntamento alle ore 9 all’Azienda Agricola RAM – Radici a Moncalieri per scoprire lo Shinrin-Yoku, pratica nata in Giappone nel 1982. Un’immersione nella natura per apprezzarne a pieno i profumi, i colori e i suoni, e portare beneficio a corpo e mente. Un percorso di quattro ore per sperimentare la camminata sensibile, l’abbraccio dell’albero, la meditazione dello sguardo. Alla fine, pranzo in fattoria con i frutti della terra raccolti dai partecipanti. L’evento è co-programmato insieme a Earthink festival.

A completare la prima domenica del festival (in quattro repliche alle ore 16, 17, 18 e 19), la prima regionale de La grande guerra degli orsetti gommosi della compagnia sarda Batisfera (CA), in un evento co-programmato insieme a Incanti. La nazione degli Orsetti Gommosi si lancia in una guerra senza speranza: attaccherà la confinante nazione dei Dinosauri. Un piccolo kolossal “da tavolo”, con protagonisti i celeberrimi orsetti commestibili, per parlare di un mondo lacerato tra perpetuo infantilismo e desiderio di tragicità. Lo spettacolo è stato selezionato per rappresentare la scena italiana al festival “In Scena!” di New York nel 2022. Dopo lo spettacolo, merenda offerta dai food partner del festival.

Lunedì 4 alle 20 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani va in scena, in prima regionale, uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione: La grande abbuffata con la regia di Michele Sinisi (MI), prima versione teatrale italiana dell’iconica pellicola di Marco Ferreri. La storia dei quattro amici che decidono di suicidarsi mangiando fino alla morte è ancora oggi efficace e perturbante metafora di una civiltà occidentale in progressivo disfacimento. In scena Ninni Bruschetta, volto noto al grande pubblico per le sue interpretazioni cinematografiche e televisive, tra cui quella dell’indimenticabile direttore della fotografia Duccio Patanè nella serie cult Boris. Prima dello spettacolo sarà possibile partecipare a How I met my theatre buddy, originale format di dating teatrale ideato da Incanti in collaborazione con l’Università di Torino. Aperitivo “Fuorisede” offerto dai food partner del festival.

Martedì 5 e mercoledì 6 il festival abiterà il neonato Spazio Kairòs di Onda Larsen con diversi appuntamenti.

Entrambi i giorni, alle ore 19 (replica alle 21), un evento co-programmato con il Torino Fringe Festival: la prima assoluta de Il talismano della felicità di Collettivo LunAzione (NA), compagine tra le più interessanti del nuovo panorama nazionale. Un atto unico che intreccia due inediti monologhi al femminile, dove il cibo è protagonista di vicende spiazzanti e grottesche: ne L’arrosto di Alberto Milazzo (autore recentemente insignito del premio “Carlo Annoni” 2021) una donna legata alla sedia instaura un irresistibile dialogo dal sapore beckettiano con il suo aguzzino; mentre in Arcano I di Iwan Paolini a parlare è la celeberrima assassina Leonarda Cianciulli, che ci conduce negli inquietanti meandri della sua macabra vicenda. Naturalmente, cucinando in diretta per gli spettatori. Lo spettacolo, coprodotto da Play with Food e Torino Fringe Festival, è l’esito finale di Abbiamo fame di storie, un progetto biennale intrapreso dai due festival in collaborazione con la rivista letteraria indipendente Crack a sostegno della scrittura per il teatro e delle giovani compagnie. La compagnia debutterà dopo una settimana di residenza a Spazio Kairòs.

Durante l’aperitivo, tra le 20 e le 21, il giovane collettivo L’Amalgama (MI) proporrà, in prima assoluta, la performance interattiva L’indispensabile: partendo dalla domanda su cosa sia rimasto di indispensabile oggi nel cibo, i partecipanti a quest’incontro/intervista one to one si troveranno a riflettere e a discutere su cosa sia indispensabile nella loro vita.

La due giorni in via Mottalciata si chiude mercoledì 6 alle 21.15 con Manifesto of a bread maker di Vita Malahova (Riga, LV / Lugano, CH), prima artista straniera ospite del festival: l’attrice racconta la vita della nonna in campagna, il suo rapporto con il lavoro, la natura e la guerra. Un viaggio dalla Lettonia alla Svizzera, da un forno per il pane in una cucina di campagna al Teatro Bolshoi di Mosca, gustando la zuppa tradizionale di Baba Nina preparata dall’attrice.

Giovedì 7 alle 20 il festival si sposta al Qubì, luogo di arte e cucina caro a Play with Food, per una serata all’insegna della leggerezza e della convivialità: in scena una giovanissima e talentuosa attrice, Giulia Cerruti (TO) di Crack24, con la prima regionale di Monologo di donna con lievito madre. Una stand-up tragicomica, figlia del lockdown, in cui ogni giorno si ride per non piangere: la solitudine, la convivenza forzata, la noia, il bisogno di riempire il tempo, il complottismo, la paura del contagio, l’ottimismo dell’andrà tutto bene. Uno spettacolo per non dimenticare, ma col sorriso sulle labbra. Prima dello spettacolo, aperitivo a cura di Qubì e dei food partner del festival.

Venerdì 8 alle 21 il CineTeatro Baretti, storico partner del festival, ospiterà la La Ribalta (PI), con Il pelo nell’uovo – Primo studio, in un altro evento co-programmato con Earthink festival. Uno spettacolo comicissimo per affrontare temi serissimi: la produzione del cibo è un tema urgente dello sviluppo sostenibile. Cosa c’è nel piatto? Com’è possibile modificare rapidamente le nostre abitudini alimentari? Uno spettacolo per ricordarci che la frittata è fatta, e che prima di essere frittata è stata uovo. Aperitivo “Fuorisede” offerto dai food partner del festival.

Sabato 9 ottobre al Teatro Colosseo un evento davvero speciale, con la seconda realtà straniera nel programma del festival: il collettivo londinese state of the [art] (Regno Unito) con la prima assoluta di Piece of cake. Un gioco di ruolo dal vivo che ricrea una festa di matrimonio usando tutti gli spazi del teatro, dal foyer ai camerini. Gli spettatori, veri e unici protagonisti, potranno essere chef, camerieri, fotografi, ospiti, fino addirittura ad assumere il ruolo della coppia che dirà il fatidico sì. Un’esperienza immersiva per giocare con i confini tra realtà e finzione, e per riabituarsi a dinamiche sociali compromesse dalla pandemia. Ingressi ad orari scaglionati (ore 11, 13 e 16) permetteranno ai partecipanti di scegliere il proprio livello di ingaggio: organizzatori della cerimonia o semplici invitati? Un ricco pranzo completa il gioco. L’evento dialogherà con le opere della mostra Street Art in Blue 3 allestita all’interno del teatro.

Sempre sabato 9 alle 20, all’Unione Culturale Franco Antonicelli va in scena la prima assoluta di Nato cinghiale, spettacolo di teatro di narrazione e musica del giovane artista umbro Alessandro Sesti (PG). Tra le parole dell’attore e la musica dal vivo di Debora Contini, un figlio racconta la storia del padre e del loro rapporto, tra fragilità, paure, contrasti e amore, il tutto preparando per il pubblico ciò che da sempre li ha legati: le tagliatelle al ragù di cinghiale.

Per l’ultima giornata, domenica 10 alle ore 10 (replica ore 16), il festival si sposta a Casa Fools, dove Roberta Calia dei Fools (TO) presenterà uno spettacolo dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie: La taverna del disgusto. Un ristorante rinomato tra i mostri, dove ricette ripugnanti fanno la felicità di tutti i clienti. Ma da qualche tempo c’è un problema: I piatti non hanno più il sapore di una volta. Come mai? Colazione e merenda prima dello spettacolo.

A chiudere il festival, ancora una volta al Qubì, domenica 10 alle 20 andrà in scena una realtà tra le più significative della scena nazionale emergente, per la prima volta a Torino: Bartolini/Baronio (Roma), con la prima regionale di RedReading #Piatti forti . Un incontro tra teatro, libri, musica, cibo, che si sviluppa tra una portata e l’altra durante una cena cucinata dai Cuochivolanti. Ogni volta si crea un’esperienza differente a seconda dei luoghi attraversati e dei loro sapori. La performance per Play with Food è costruita dagli artisti attraverso un lavoro di ricerca e di incontro con i food partner del festival, sviluppato in 3 giorni di residenza a Torino.

Non mancano nemmeno quest’anno, per il festival, novità e appuntamenti speciali.

Martedì 21 settembre alle 21, al Cinema Massimo, un’anteprima in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema: la versione restaurata in lingua originale de La grande abbuffata di Marco Ferreri. Introdurranno la proiezione Giulia Carluccio e Stefano Francia di Celle, in dialogo con Michele Sinisi, Stefano Braschi e Gianluca Balestra, rispettivamente regista, interprete e produttore dello spettacolo che andrà in scena il 4 ottobre.

La mattinata di sabato 2 ottobre sarà dedicata a un momento di confronto e studio sui temi più urgenti dello spettacolo dal vivo: al Cubo Teatro un tavolo di lavoro di C.Ar.Pe – Coordinamento delle arti performative, per stilare un documento rivolto alla nuova amministrazione cittadina, con istanze e visioni sul ruolo delle arti sceniche a Torino. Gli esiti dell’incontro, condotto a porte chiuse, saranno condivisi attraverso i canali di comunicazione del coordinamento.

Una novità è la collaborazione con Utopian Hours, il festival di city making organizzato da Torino Stratosferica: per questo incontro, i due festival ospiteranno insieme un Visiting Urban Explorer: esperti e autori stranieri, apprezzati per il loro lavoro sulle città, alla scoperta di Torino per la prima volta. Dopo i giorni passati in esplorazione, ognuno racconta le proprie idee per rendere stratosferica la città. Per l’occasione, l’ospite è l’architetta e urbanista cipriota Marina Kyriakou che visiterà la città da sola, liberamente, senza contatti o consigli da parte degli organizzatori, ma solo con l’indicazione di avventurarsi alla scoperta del modo in cui la città vive il cibo, in tutti i suoi aspetti. Prima di partire condividerà le sue impressioni e proposte, in un talk a Nuvola Lavazza venerdì 10 alle 17.15.

Non mancherà il classico appuntamento con la Cinecolazione, ma con una novità: la colazione si impigrisce sempre di più e diventa una merenda sinoira, occasione per un po’ di relax e un arrivederci dopo le fatiche del festival. Appuntamento quindi sabato 16 ottobre alle 18.30 alla Bocciofila La Tesoriera con la nuova Cinesinoira organizzata in collaborazione con Les Petites Madeleines: dopo la merenda cucinata dalla mitica Egle, bevande calde e la proiezione integrale del cult Le vacanze intelligenti di Alberto Sordi.

Come sempre gli spettacoli saranno accompagnati da momenti conviviali realizzati con la collaborazione dei food partner del festival, “cuore culinario” di Play with Food: i Maestri del Gusto Torino e Provincia 2021-2022 (Agribiscotto, Birrificio San Michele, Camellia, Green Italy, La Masera, Macelleria Gadaleta, Enoteca Rabezzana, Pastificio Bolognese), Agrisalumeria Luiset, Cuochivolanti, Ristorante San Giors. Torna anche l’Aperitivo “Fuorisede”, nato nel 2020 come soluzione creativa alle restrizioni imposte dalla pandemia: negli spazi dove non è ancora possibile organizzare i momenti conviviali “dal vivo”, verrà distribuito un voucher che permetterà agli spettatori di gustare l’aperitivo offerto dai partner direttamente presso le loro sedi (ma anche on line) fino al 31 ottobre, per ritrovare un po’ di Play with Food anche fuori dal teatro.

Per il quarto anno consecutivo, si conferma main sponsor del festival Pastiglie Leone. Hospitality partner Tomato Backpackers Hotel e Welcome Home. Partner tecnici Marco Gennaro architetto e Icogei. Mediapartner Radio Energy.

Una partnership speciale legherà Play with Food a INCANTI – rassegna internazionale di teatro di figura (Torino, 1-7 ottobre 2021): eventi co-programmati, condivisione di spazi e di azioni promozionali per ottimizzare risorse e scambiare idee e competenze. Tra queste, il progetto How I met my theatre buddy, originale format di dating teatrale per trovare il partner ideale con cui condividere la passione per il teatro. L’evento, che si terrà alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani sabato 2  alle 19.30 e lunedì 4 alle 19, è stato ideato da un team di studenti e studentesse del Corso di Management dei Beni Culturali e del Corso in Gestione del Patrimonio Culturale dell’Università di Torino.

L’edizione 2021 è realizzata inoltre con il contributo di Ministero della Cultura, Città di Torino, Torino Arti Performative e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, con il supporto di Camera di commercio di Torino e la collaborazione di numerosi partner, tra cui Casa Fools, CineTeatro Baretti, Crack Rivista, Cubo Teatro, Earthink Festival, Fondazione Circolo dei lettori, Les Petites Madeleines, Museo nazionale del Cinema, Onda Larsen, Progetto Zoran, Qubì Associazione Culturale, Superottimisti, Teatro Colosseo, Teatro della Caduta/Concentrica, Torino Fringe Festival, Utopian Hours, Unione Culturale Franco Antonicelli.

Un ringraziamento speciale va agli 80 sostenitori del festival, che con generosità hanno partecipato al crowdfunding promosso su Eppela tra giugno e luglio 2021 e ulteriormente sostenuto da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT.

Tutti gli eventi si svolgeranno in ottemperanza delle disposizioni vigenti in tema di contenimento del Covid-19. A seguito del decreto legge del 23 luglio 2021 per accedere agli spettacoli è necessario presentare il Green Pass (rilasciato con almeno una dose di vaccino) o un tampone negativo nelle ultime 48 ore.

Il programma completo e tutte le info sui biglietti sono su www.playwithfood.it.

PLAY WITH FOOD – LA SCENA DEL CIBO
EDIZIONE 10
Torino, 2 -10 ottobre 2021

direzione artistica Davide Barbato

organizzazione generale Alessandro Iachino

organizzazione culinaria Roberta Cavallo – Cuochivolanti

produzione Daniele Pennati

direzione tecnica Fabio Bonfanti

progettazione Elisa Bottero

amministrazione Paolo Canfora

ufficio stampa Cristina Negri

social media Andrea Rigo

artwork e grafica Cesco Rossi

foto Alain Battiloro

video Giulio Pedretti

tirocinanti UniTo Gianluca Palese, Jessica Tripodi

 

 

INFORMAZIONI

tel e whatsapp: +39 351 655 5757

mail: chiedi@playwithfood.it

www.playwithfood.it

 

 

UFFICIO STAMPA

Cristina Negri

+ 39 333 8317018

cristina.negri@fastwebnet.it

 

 

WEB

sito: www.playwithfood.it

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Tempo di vigne e insalata del vignaiolo nel piatto di settembre di Enrico Crippa 

“Questa insalata fa parte della tradizione contadina delle Langhe, un piatto che recupera gli avanzi del bollito, accompagnati dalla salsa verde, per dare forza nei giorni di lavoro nei campi. Un piatto simbolo e celebrato nel menù Barolo rendendo omaggio a una storia – quella dei vignaioli – che continua ancora oggi. Mi sono immaginato alla stessa tavola contadina e a mettere insieme gli avanzi della domenica, chiudendo il mio pasto con una foglia di insalata.” Introduce così Enrico Crippa l’insalata del vignaiolo, un invito a reinventare piatti senza sprecare.

 

Lingua bollita condita con bagnetto verde, noci, nocciole, pera Madernassa, toma piemontese e qualche foglia d’insalata, racchiusi da una membrana sottile verde ottenuta da foglie di vite e insalata, frullate ed essiccate. Questi gli ingredienti semplici e locali che si rivelano nell’insalata, avvolta da un foglio verde e modellata fino ad ottenere un fagotto che ricorda il sacco che conteneva il pranzo che veniva consumato nei campi. Un percorso di passione per la storia locale che si ritrova in piatti contemporanei dove la memoria gustativa apre a immagini e sapori comuni raccontati con una forma inedita.

 

Continua così il viaggio nel tempo e nello spazio che si compie con le proposte del menù Barolo, fusione tra regale e popolare, senso di appartenenza e gusto per il nuovo, un invito a conoscere e riconoscere la storia aspra e preziosa di un territorio dove la tradizione contadina è da sempre intrecciata con la vita dei re.

 

Piazza Duomo  

Dall’incontro tra la famiglia Ceretto ed Enrico Crippa, nasce nel 2005 il ristorante Piazza Duomo ad Alba, tre stelle Michelin dal 2012. Conscio fin dagli esordi della ricchezza e della varietà offerta dai prodotti locali, Crippa ha portato la sua esperienza internazionale in un territorio dalle tradizioni radicate come quello delle Langhe, proponendo sapori inusuali pur mantenendo un occhio di riguardo e di rispetto per gli ingredienti del luogo. Il filo conduttore è l’utilizzo di materie prime d’eccellenza, accuratamente selezionate nel rispetto delle stagioni e poi trasformate abilmente in opera d’arte, come solo gli chef di talento sanno fare.

Agriflor apre le porte all’autunno

Domenica 26 settembre, dalle 9 alle 19 in Piazza Vittorio Veneto a Torino, torna l’appuntamento mensile con il mercatino di Agriflor, anteprima del grande evento floreale di ottobre alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

L’appuntamento di Agriflor settembre è in programma domenica 26 settembre in Piazza Vittorio Veneto a Torino dalle 9 alle 19.

Un’edizione che apre le porte all’autunno, ricca di colori e profumi e che anticipa l’attesissimo appuntamento di FLOREAL, in programma dall’8 al 10 ottobre alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, con oltre 100 vivaisti provenienti da tutta Italia e un ricco programma cultural floreale.

 

L’appuntamento di Agriflor in Piazza Vittorio Veneto sarà quindi un piccolo gustoso assaggio, con una decina di vivaisti piemontesi che metteranno in mostra le proprie bellezze floreali, come per esempio le piante grasse e le orchidee.

Un tripudio di colori per allietare il pubblico amante della natura e delle piante. Insieme alla proposta florovivaistica, Agriflor ospiterà come sempre alcune eccellenze agroalimentari piemontesi con i prodotti tipici del nostro territorio, come i formaggi, verdure essiccate, il miele, vino, ma anche le farine e i biscotti.

Come ormai da tradizione, Agriflor sarà organizzata in totale sicurezza, con il controllo delle temperature, ingressi scaglionati e contingentati e con la garanzia del giusto distanziamento tra i banchi e tra le persone per evitare assembramenti.

Per scoprire il sempre più ampio e rigoglioso mondo florovivaistico di FLOR, tutti potranno continuare a collegarsi su eflor (www.eflor.it) la prima piattaforma floreale italiana che mette in contatto tutti gli appassionati del verde, con gli esperti del settore e i florovivaisti.

Un luogo di incontro virtuale dove è possibile “visitare” i vivai, ammirare le foto delle piante, conoscere tutte le loro caratteristiche, scambiarsi opinioni “green”, chiedere suggerimenti e, naturalmente, acquistare fiori di ogni tipo ma anche oggettistica per il giardinaggio, libri, sementi e prodotti naturali, decorazioni per la casa e il giardino.

Costadoro apre le porte per la Giornata del Caffè

IL 1° OTTOBRE 2021, GIORNATA INTERNAZIONALE DEL CAFFÈ, COSTADORO APRE LE SUE PORTE E PARTECIPA ALL’’INIZIATIVA COFFEE BOOM ORGANIZZATA DA SCA ITALY: IL PRIMO EVENTO DIVULGATIVO CONGIUNTO SULLO SPECIALTY COFFEE IN ITALIA

  

Il 1° ottobre 2021, in occasione della Giornata Internazionale del Caffè, SCA Italy, sede italiana dell’associazione simbolo del caffè di qualità nel mondo, riunisce la propria community di aziende e professionisti nell’evento congiuntoCoffee Boom.

 

Il progetto, che coinvolge oltre 40 location su tutto il territorio, consiste in uno speciale “open day” che attraverso masterclass, degustazioni e attività di formazione farà conoscere al pubblico il movimento dello specialty coffee, motore di cultura, qualità e innovazione per l’intero settore caffè. Per tutta la giornata del 1° ottobre, in tutta Italia, le porte dei centri di formazione dell’Associazione, delle caffetterie, delle torrefazioni e delle aziende associate, saranno aperte per accogliere in forma gratuita il grande pubblico e la stampa con un ricco programma di attività formative e divulgative. Un percorso sapientemente ideato dai trainer e dai soci di Sca Italy per trasferire all’utente finale una cultura autentica del prodotto, mostrando ciò che si nasconde dietro il mito del caffè, dal frutto alla bevanda.

 

COSTADORO, l’azienda torinese produttrice di caffè di alta gamma che rappresenta oggi una realtà industriale presente in oltre 40 Paesi, prende parte a questa iniziativa e organizzerà diversi momenti nell’arco della giornata, a Torino e a Genova:

 

  • “Raccontare l’espresso”: una masterclass completa dalle 9,30 alla scoperta dei segreti del caffè dalla teoria alla pratica con la spiegazione delle differenze tra specialty coffee, caffè commerciali e caffè di bassa qualità; la tostatura spiegata da uno chef del caffè; come deve lavorare un bravo barista per trasformare l’acqua in espresso; l’assaggio e il modo corretto di comunicare i sentori della tazza. Presso Lungo Dora Colletta 113,6 – Torino. infoespresso@costadoro.it

 

  • “Il caffè dello studente” (rivolto agli studenti): 2 turni per massimo 15 persone ognuno, 14,30-16 o 16-17,30. Alla scoperta del funzionamento di una torrefazione e del procedimento per ottenere una miscela di caffè. L’espresso perfetto: impariamo a conoscerlo e ad assaggiarlo. Presso Lungo Dora Colletta 113,6 – Torino. infoespresso@costadoro.it

 

  • “La mia torrefazione”: 4 turni su prenotazione h.9,30-11,30-14-15,30 per visitare lo stabilimento, guidati dal mastro tostatore alla scoperta di profumi e segreti del suo mestiere e nell’assaggio dei più pregiati specialty coffee. Presso Lungo Dora Colletta 113,6 – Torino. infoespresso@costadoro.it

 

  • “Vieni a scoprire lo specialty coffee” (rivolto al pubblico): assaggia lo specialty coffee del giorno allo stesso prezzo della miscela biologica. Presso il Costadoro Social Coffee di Torino in via Teofilo Rossi di Montelera 2 e a Genova, in Piazzetta Banchero 2.

Decima vendemmia per Villa della Regina

L’azienda vitivinicola Balbiano, che gestisce il vigneto della Residenza Sabauda, ha terminato oggi la raccolta di circa 50 quintali di uva Freisa

 

Si è conclusa la vendemmia 2021 di Vigna della Regina, il seicentesco vigneto urbano di Torino, incastonato all’interno del parco della residenza sabauda Patrimonio Unesco di Villa della Regina.

Sono circa 50 i quintali di uva Freisa sana e matura raccolti per un totale previsto di circa 4000 bottiglie di Freisa Di Chieri DOC Superiore “Vigna Villa della Regina”.

Numeri importanti per quella che, a tutti gli effetti, è la decima vendemmia DOC di Vigna della Regina: nel 2011, infatti, il vigneto di Villa della Regina ha potuto fregiarsi per la prima volta della Denominazione di Origine Controllata, un traguardo che nel corso degli anni ha reso ancora più rinomato ed esclusivo questo vino “urbano”.

Quando nel 2005 siamo partiti con il recupero di Vigna della Regina pensavamo di avere di fronte una sfida quasi impossibile da vincere – commenta Luca Balbiano gestore della Vigna della Regina e dell’omonima azienda di famiglia produttrice della DOC Freisa di Chieri – Oggi possiamo dire di avere raggiunto un risultato davvero importante: il decimo anno di Denominazione di Origine Controllata significa che abbiamo operato nel modo giusto. Non solo abbiamo riconsegnato a Torino un luogo storico, affascinante e ricco di cultura come Vigna della Regina, ma abbiamo anche dato vita a un vino di qualità riconosciuta e certificata.”

Vigna della Regina è anche capofila della Urban Vineyards Association, la rete internazionale dei vigneti urbani di cui Luca Balbiano è Presidente.

L’associazione, i cui membri stanno portando a termine proprio in questi giorni la vendemmia 2021, vanta oggi 9 vigne associate: oltre a Vigna della Regina di Torino anche le francesi Clos Montmartre di Parigi, Clos des Canuts di Lione, Compagnons des Côtes du Rhône di Avignone, le due vigne di vigne di Venezia San Francesco della Vigna e Laguna nel bicchiere, Senarum Vinea di Siena, Vigna di Leonardo di Milano, e Vigna del Gallo di Palermo. Una rete internazionale sempre più strutturata e a cui presto si aggiungeranno nuovi importanti soci, nata per promuovere il patrimonio storico, culturale e turistico che questi affascinanti vigneti all’interno di città e metropoli rappresentano.