Lessate il riso e conditelo con il burro. Lessate gli spinaci che poi bisognerà tritare…
Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:
https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/torta-salata-di-riso
Lessate il riso e conditelo con il burro. Lessate gli spinaci che poi bisognerà tritare…
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Quando ci si avvicina a Torino, al ritorno da un periodo altrove, si vede una città grigia. E’ stato, per decenni, il grigio-fabbrica; ora la fabbrica non c’è più, ma il grigio è rimasto.
Molte signore torinesi si adattano al grigiore: anche in virtù dell’understatement sabaudo, scelgono grigio, blu e nero, un po’ di beige, e bianco nelle stagioni più calde. All’arrivo a Torino, si tende a conformarsi a questa tendenza: gli altri colori ci sembrano fuori posto. Continuiamo così, a ignorare (pressoché) gli altri colori, o prendiamo atto che qualche altro colore ci piace e ci sta pure bene?
Io credo che uscire dalla monotonia e dall’uniformarsi sia sempre un bene.
Nero, grigio, blu, sabbia sono senza dubbio eleganti e raffinati. Essi rientrano tra i cosiddetti “Crossovers”, cioè i colori che stanno bene a tutti e si abbinano con tutti gli altri colori. Diversamente, il bianco è un colore, che esiste in tonalità diverse ciascuna delle quali è consigliata a seconda delle caratteristiche di ciascuno. Un capo o accessorio bianco non è particolarmente facile da abbinare, se non con i colori Crossovers. Dipende, poi, dal tipo di capo: una camicia bianca – capo base del guardaroba – sarà più semplice da abbinare di un blazer bianco. Certamente i commercianti hanno facilità a trattare i colori Crossovers: come le taglie uniche e i capi base, quale la citata camicia bianca, possono essere proposti a tutti i clienti indistintamente. Proporre questo gusto come simbolo di unica, o preferibile, eleganza mi pare invece una forzatura, che non tiene conto dei possibili gusti del cliente. I colori citati lo sono sicuramente, ma escludere gli altri tout court è limitativo.
Che cosa pensiamo del cammello, colore non certo stravagante, che ha fatto la fortuna di tanti capi spalla e resta uno dei colori preferiti per il cappotto? Certo, non si può proporre a qualsiasi cliente, occorre avere nozioni di armocromia, alla base degli studi, e del successo planetario di Pantone. Che cosa vogliamo dire del bordeaux, o del melanzana, colori di grande eleganza, specie in autunno-inverno? Anche qui, occorre sapere individuare la giusta tonalità di questo colore per il singolo cliente. Altrettanto diciamo per il verde, altro colore che può essere indossato nella stagione alle porte. Ancora, il marrone: uno dei colori fantastici per l’autunno. Potrei continuare, per affermare che non soltanto i colori Crossovers come nero, blu, grigio sono eleganti e raffinati: sono semplicemente più facili da proporre.
Possiamo osare e indossare nella “città grigia” un tocco di colore? Se risponde al nostro gusto, perché no? E’ un’ottima occasione per distinguerci dalla massa, anche di livello elevato. Certo, indossare i colori è più difficile. I colori vanno scelti con armonia, in modo adatto a noi: oltre che secondo il nostro gusto, anche secondo le nostre caratteristiche. La scelta di una tonalità piuttosto di un’altra può avere effetti favolosi o devastanti. Eventualmente, l’occhio dell’esperto saprà aiutare e guidare negli abbinamenti dei colori, altro aspetto importante e non sempre facile.
Alla domanda: a Torino l’armocromia può esistere, chi la sa applicare risponde: perché no?

Chiara Prele
Torna ad Alpignano l’appuntamento “Associazioni in festa” domenica 21 settembre, in piazza Unità d’Italia. Una quarantina d’associazioni animeranno la piazza dalle 10 alle 18 con musiche, balli, giochi, sport, esposizioni e dimostrazioni, tutte attività proposte dai volontari che, senza voler nulla in cambio, mettono a disposizione per il bene della Città. Un’occasione per trovare nuovi spunti per il tempo libero o per il proprio impegno sociale o, ancora, sperimentare nuove discipline sportive. Al mattino si partirà armati di kit di pulizia con “Puliamo il mondo” e, subito dopo, il corso di educazione ambientale con gli educatori di Cascina Govean Lega Ambiente. Alle 10 presentazione della pista ciclabile urbana “Slow Path”. Per l’occasione sarà visibile una mostra sulla storia della ciclabile. Alle 11 partenza per la pedalata aperta a tutti su asfalto e sterrato, in collaborazione con il CAI di Alpignano. Le iscrizioni avverranno a partire dalle ore 10 presso lo stand del Comune. Due saranno i percorsi, il primo semplice di 8 km circa e uno per esperti, di 17 km circa. Si partirà tutti insieme da piazza Unità d’Italia alle ore 11.
“Dona il sangue…salva una vita”, dalle 7 alle 1w, l’AVIS di Alpignano metterà a disposizione l’auto emoteca. Bisogna presentarsi a digiuno ed è gradita la prenotazione al numero 351 2589074.
Un’attenzione viene rivolta anche ai più piccoli: accanto ai giochi in piazza, l’Ecomuseo Sogni di luce sarà aperto dalle 15 alle 18 per la giornata Piccoli Musei, dedicata al gioco, e vi sarà un dono per tutti i bambini.
Per tutto il giorno sarà allestito lo stand gastronomico della Pro Loco di Alpignano, dove si potrà gustare la famosa Lampiadina. Comune e CAI festeggeranno poi il settantesimo anno di fondazione offrendo la possibilità di cimentarsi con il muro d’arrampicata, che sarà allestito in piazza.
Mara Martellotta
Dal 3 al 5 Ottobre prossimi il Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato ospiterà Monferrato Green Farm 3°edizione.
Quest’anno la Manifestazione si fregerà del titolo di “Nazionale”, a testimonianza dei tanti espositori che ogni anno giungono anche da regioni esterne al Piemonte oltre a quelli locali e regionali, e riguarda tutte le cinque principali categorie della Fiera.
Si tratta dell’innovativa Fiera del Verde e dell’Agricoltura che vede il coinvolgimento al loro ‘servizio’ degli altri comparti produttivi, artigianato, industria e commercio in una prospettiva di crescita del territorio sostenibile per l’ambiente.
La scelta di Casale Monferrato, nel cuore di un territorio rurale patrimonio dell’Umanità Unesco, non è casuale, per la sua storia e le sue tipicità.
L’evento è organizzato da D&N Eventi S.R.L. in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, l’Unione dei Comuni della Valcerrina, Associazione dei Comuni del Monferrato e Confartigianato Imprese Alessandria, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Casale Monferrato, del Comune di Olivola (Prima Città dell’Olio del Piemonte),della Provincia di Alessandria, Provincia di Mantova, Camera di Commercio di Alessandria Asti e la partnership di Enti, Aziende ed Associazioni tra cui Asproflor Comuni fioriti, Confartigianato Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Fai Delegazione di Casale Monferrato, Garden club di Alessandria, Istituto Tecnico Vincenzo Luparia, Ediltecnica Ferrari BK, Vivai Varallo, Marco Marinone Garden Designer, Provera, Occhio con Occhio.
Come tutti gli anni sono ben cinque le aree all’interno della Fiera che si potranno visitare:
Vivai
Area di esposizione e mostra di animali -Area Bimbi-Maneggio
Agricoltura- Fattoria Didattica
Salone delle Eccellenze Alimentari-Ristorante e Birrificio
Benessere e cura naturale della persona
Molte aziende espositrici partecipanti alla Green Farm, frequentano abitualmente Fiere Nazionali importanti del settore, e sono presenti in tutte le cinque categorie della Fiera.
AREA ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE- RISTORANTE- BIRRIFICIO:
SAUZE D’OULX – Annata positiva per la raccolta delle patate a Sauze d’Oulx. E quindi come celebrarla al meglio se non con l’immancabile “Sagra della Patata”? L’appuntamento è per domenica 21 settembre nel cuore di Sauze d’Oulx. E visto in successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno la “Sagra della Patata” sarà abbinata al Mercatino dei Produttori locali.
Al centro della fiera gastronomica ovviamente la Patata De.Co. del Comune di Sauze d’Oulx, una delle eccellenze dell’intero arco alpino.
L’Assessore al Turismo Davide Allemand ci presenta la formula della sagra: “Anche l’edizione 2025 della “Sagra della Patata” di Sauze d’Oulx tornerà con la formula che tanto successo ha avuto negli ultimi quattro anni, ovvero la sagra itinerante lungo il Centro Storico del paese con il menù tipico servito nei locali di Sauze d’Oulx che hanno aderito all’iniziativa e che ringraziamo. Una formula vincente, ideata e realizzata in collaborazione con la Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx ed il Consorzio Fortur che anche in questo caso ringraziamo per la preziosa collaborazione. Vogliamo anche rassicurare che in caso di maltempo la sagra si svolgerà ugualmente con la possibilità di pranzare presso la tensostruttura allestita nel parco giochi”.
La “Sagra della Patata” anche quest’anno vedrà l’esposizione e vendita delle Patate di Montagna De.Co. e degli altri prodotti tipici locali lungo via Monfol e slargo Derby.
Vediamo allora nel dettaglio il programma di domenica 21 settembre con la “Sagra della Patata” e Mercatino dei produttori locali.
Il menù itinerante prevede il via da piazza Assietta, dove al gazebo della Pubblica Assistenza verrà rilasciato il buono per il percorso enogastronomico con in aggiunta la bottiglietta d’acqua, il calice per il vino.
Prima tappa al ristorante ”Assietta” con i “Gnocchi di patate al ragù o al sugo di pomodoro”; presso lo Stand di piazza Assietta appuntamento con le “Chiacchiere”, il secondo punto di distribuzione del menù fiera, quello relativo alle “Chiacchiere” sarà presso il “RIstorante K2”; al ristorante “Il Lampione” si potranno degustare le tradizionali “Tartiflette”; quarta tappa al ristorante “La Violetta” con “Patata ripiena con Toma del pastore, cipolle e speck”; a chiudere il percorso gastronomico non può mancare il dolce che sarà la “Crostatina artigianale” preparata dalle pasticcerie “Gally” e “Valsesia”.
Per quanto riguarda il vino si potrà degustare presso in piazza Assietta e lungo il percorso.
Per info e prevendite ci si può rivolgere all’Ufficio del Turismo di viale Genevris 0122858009 e info.sauze@turismotorino.org
I prezzi del menù rimangono invariati: il menù adulti in prevendita all’Ufficio del Turismo è fissato a 23 euro sino alle ore 17 di sabato 20 settembre, che diventano 25 euro il giorno della sagra in piazza Assietta presso il gazebo della Pubblica Assistenza, mentre il menù bimbi (costituito quest’anno da gnocchi al sugo o ragù, crostatina ed acqua) è fissato a 12 euro fino ai 10 anni computi.
Quando la nostra ansia non ha caratteristiche fortemente patologiche che necessitano di interventi di figure professionali specialistiche (psicoterapeuti o psichiatri) possiamo cercare di affrontarla con buone probabilità di successo e, se magari non riusciamo a eliminarla del tutto, abbiamo almeno la possibilità di ridurla in modo significativo, impedendole di invadere negativamente la nostra esistenza.
Chi percepisce di essere eccessivamente ansioso e di provare quelle emozioni e sensazioni che annunciano che l’ansia sta prendendo possesso dei propri giorni può riuscire a tenerla a bada, mantenendola a un livello sufficientemente limitato e tale da non interferire più di tanto, sia nell’intensità che nella durata, su di noi.
Stiamo in ogni caso attenti a evitare certi maldestri tentativi che, spesso indicati come tecniche calmanti, anziché aiutarci a contenere l’ansia, finiscono con l’alimentare ancora di più i nostri stati ansiogeni. Ad esempio, in previsione di imminenti e importanti eventi che ci coinvolgono, evitiamo di interrogarci continuamente sul modo migliore di comportarci.
Cosa che non fa che accrescere le nostre paure e incertezze, perché in questi casi si rischia di essere un po’ troppo confusi e di immaginare scenari eccessivamente pessimistici. Cosa fare quindi per recuperare la giusta tranquillità? La madre di tutte le regole per calmare l’ansia è la giusta respirazione, perché la prima reazione fisica all’ansia è la sensazione di mancanza di respiro.
Che concretamente si accorcia, si fa più affannoso e accelerato, così come i battiti cardiaci. È in questo momento che occorre concentrarci sulla nostra respirazione, inspirando lentamente e profondamente, utilizzando il muscolo diaframma, che si trova tra il torace e l’addome e che, proprio per la sua funzione sulla respirazione, viene chiamato “il muscolo della serenità”;
Nella respirazione diaframmatica la pancia “si gonfia”. Dopo una lunga inspirazione tratteniamo il respiro per alcuni secondi e quindi buttiamo fuori l’aria “sgonfiando l’addome”, come quando si soffia. Proviamo a farlo quando l’ansia sale, resteremo sorpresi dalla sua efficacia rilassante. A domenica per qualche ulteriore suggerimento per tenere a bada l’ansia.
(Fine della seconda parte dell’argomento).
Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.
Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.
Nelle ultime settimane continuano a ripetersi notizie, molto simili tra loro, di incidenti provocati da ultra ottantenni ovviamente ancora in possesso della patente di guida.
Di primo acchito verrebbe da dire che a quell’età non bisognerebbe più guidare, che gli esami dovrebbero essere molto più severi, ecc.
Nel Regno Unito hanno introdotto misure più severe per il rinnovo della patente oltre i 70 anni di età: I conducenti di età superiore a quel limite devono superare severi test oculistici specifici per essere idonei alla guida.
In Italia il Ministero dei Trasporti sta valutando le modifiche da apportare alla normativa attuale, considerando che la tendenza è avere una popolazione via via sempre più anziana e, statisticamente, i problemi tenderanno ad aumentare.
Vi sono due considerazioni da fare: la prima è che la patente, prima di essere una licenza di guida, è considerata uno status symbol, un documento che segna il raggiungimento della maggiore età come votare, l’esame di maturità e, una volta, la naja. In realtà andrebbe inquadrata nell’ottica corretta: è un’abilitazione alla guida finché se ne posseggono i requisiti; ipoacusìa, cataratta, parkinson, narcolessia e molte altre patologie rendono pericoloso porsi alla guida ed è necessario che vengano segnalate alla Commissione Medica Locale. Troppi, per non vedersi ritirare la patente, omettono di segnalare patologie pregresse o in atto con i risultati che possiamo immaginare.
Ma c’è un’altra considerazione da fare, ed è di tipo sociale.
Finché si vive nelle grandi e medie città, in linea di massima, non ci sono particolari problemi a muoversi se non si può guidare l’auto né ad approvvigionarsi di cibo e medicine perché nel raggio di poche centinaia di metri qualcosa si trova. Ma immaginate chi abita in un paesino di collina o, peggio ancora, di montagna, che deve percorrere almeno 10 chilometri per trovare una farmacia (per esempio da Lemie occorre andare a Viù) o un negozio di abbigliamento o di calzature.
La nostra società, parlando di servizi, è rimasta incastrata tra il boom economico, dove lo status symbol era acquistare la 500 o la 1100 e andare in ferie a mostrarla a parenti ed amici, snobbando quindi i treni, e la necessità, vuoi per le limitazioni Euro XYZ, vuoi per i problemi di ZTL e di parcheggio, di viaggiare con i mezzi pubblici.
La nostra rete ferroviaria e del Trasporto pubblico locale, è sotto gli occhi di tutti, è totalmente inefficiente: per assurdo posso arrivare da Fossano fino a Porta Susa senza cambi, ma per andare da Porta Susa a Lanzo, devo cambiare a Ciriè perché le due tratte sono incompatibili tra di loro.
Non parliamo, poi, di impianti di condizionamento guasti, vetture obsolete (sto parlando del Paese in generale, non di un specifica realtà territoriale), orari non sempre comodi alle uscite da scuola o dal lavoro, che disincentivano ulteriormente l’affezione dei pendolari verso questi mezzi di trasporto.
Dunque, se da un lato spetta a noi utenti sviluppare senso civico ed evitare di usare l’auto se non siamo sicuri delle nostre condizioni psico-fisiche, non omettendo al medico di base nessun evento che potrebbe essere indice di una patologia, dall’altro spetta ai medici, anche in costanza dell’attuale normativa, procedere ad esami più approfonditi e verificare almeno i tempi di reazione. Se, quando il medico sottopone il paziente ad un test visivo, questi impiega 3 secondi a rispondere è evidente che ci sia qualche problema, stante che il tempo di reazione in un individuo sano è di 1 secondo. Considerate un’auto che viaggi a 120 km/orari, in un secondo percorre 33 metri circa; nei due secondi successivi, dovuti al ritardo nelle reazioni, percorre altri 67 metri da quando percepisce un pericolo a quando si attiva per evitarlo (frenando o sterzando). Immaginate cosa possa succedere in quel tempo e nello spazio percorso.
Inoltre, conditio sine qua non, è che gli Enti locali si attivino per migliorare ed ottimizzare la rete di trasporti pubblici perché questi possano davvero diventare una valida alternativa al traffico privato. Così, e non è poco, potremo anche ridurre l’inquinamento senza bisogno di acquistare auto elettriche, a idrogeno o a quello che la moda del momento suggerisce.
Sergio Motta
Da ottobre Torino e Monaco di Baviera saranno idealmente più vicine.
Boccali alzati per Ein Prosit, stinchi e schnitzel fumanti dalla cucina, Keller e Kellerine indaffarati con i MaB di birra, Bretzeline con cesti di bretzel profumati. Dal 18 ottobre al 2 novembre prossimo il parco della Pellerina si trasformerà in una piccola Monaco di Baviera per accogliere la seconda edizione del Paulaner Oktoberfest Torino, evento ufficiale Paulaner. Organizzata da Partners Eventi con il patrocinio della Città di Torino e di Ascom Confcommercio Torino e Provincia, la manifestazione, a ingresso gratuito, propone sedici giorni di festa con la birra Paulaner, i menù bavaresi, la musica dal vivo e il Luna Park con novanta attrazioni, arricchite da importanti novità, sempre nel solco dell’atmosfera originale dell’Oktoberfest tedesca. L’evento si protrarrà tutta la settimana dal lunedì al venerdì dalle 19 e, nel weekend, dalle 12 a ingresso gratuito.
“Questa importante manifestazione – ha dichiarato l’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino – arricchisce ulteriormente il programma di eventi che la nostra città offre quest’anno a residenti, visitatori e turisti stranieri. Il Paulaner Oktoberfest non rappresenta soltanto un appuntamento di festa e convivialità, ma anche un momento di incontro tra tradizioni e culture, con ricadute occupazionali sul territorio. Torino è una città che accoglie sempre con curiosità le novità, e questa sarà un’occasione unica per scoprire nuove eccellenze del cibo e del bere, in un’atmosfera autenticamente bavarese”.
“Il Paulaner Oktoberfest Torino si conferma un appuntamento di grande richiamo per la città – sottolinea la presidente di Ascom Confcommercio Torino e Provincia Maria Luisa Coppa – siamo felici di accogliere nuovamente una manifestazione che, attraverso il linguaggio della festa, ci invita a conoscere meglio la cultura bavarese. È un evento che attiva energie, che porta movimento, lavori, incontri. Torino ha una lunga tradizione legata alla birra, con birrifici già attivi nell’Ottocento, che continuano a vivere grazie a un tessuto imprenditoriale vivace e attento alla qualità. Una manifestazione come questa unisce sapori, accoglienza e socialità coinvolgendo cittadini e turisti in un’esperienza autentica.”.
Secondo i dati forniti da Carlo Pallavicini, Operations Manager Partners Eventi, la prima edizione è stata un successo con oltre 130 mila visitatori, 55 mila litri di birra spillati e 47 mila piatti serviti.
L’inaugurazione sarà uno spettacolo inedito per Torino, con una grande parata in centro, proprio come a Monaco di Baviera. Le ricadute economiche sul territorio sono considerevoli, con oltre 200 giovani locali assunti e l’utilizzo di maestranze torinesi.
Cuore della festa sarà lo spettacolare Padiglione di 3 mila mq. , con oltre 2500 posti a sedere, e il Beer Garden con annesso il Villaggio Oktoberfest con quasi mille altri posti, allestiti proprio come all’Oktoberfest di Monaco di Baviera.
Protagonista assoluta è la celebre birra Paulaner, servita negli iconici boccali di vetro da un litro e accompagnata da menù bavaresi preparati nella enorme cucina a vista. Oltre settanta giovani in costumi tradizionali, dirndl per le ragazze, lederhosen per i ragazzi, porteranno piatti e boccali ai tavoli, mentre le Bretzeline passeranno con ceste di brezel caldi. Non soltanto è presente convivialità, ma anche il servizio stesso diventa spettacolo.
La cucina è curata dallo chef piemontese Fulvio Marengo, che può contare su una squadra di quaranta cuochi e addetti, pronti a cucinare prodotti rigorosamente selezionati provenienti dai masi artigianali trentini e da numerose realtà locali torinesi. Non mancheranno le proposte per vegetariani e celiaci, e il menù bimbi.
L’accesso è rinnovato e allestito con un lungo tunnel coperto circondato dal Villaggio Oktoberfest, realizzato con casette di legno, in cui ritrovare molti dei prodotti presenti nei menù proposti all’interno. È stato anche potenziato il programma musicale, con due band bavaresi e le migliori cover band italiane e il giovedì sera le tribute band degli 883 e di Vasco Rossi.
Il via ufficiale della festa sarà sabato 18 ottobre alle11 con la scenografica apertura della prima botte, l’accensione dei fuochi della cucina e il primo pranzo bavarese. Poi dalle 15.30 ci si sposterà in centro per la grande parata da piazza Solferino a piazza Castello aperta dal carro storico Paulaner del 1908, trainato dai cavalli, con la musica dei KapuzinerBierBand, i ragazzi e le ragazze che lavoreranno al Paulaner Oktoberfest.
Mara Martellotta
Giaveno, 13 settembre 2025 – La Grande Paella di Pesce solidale, organizzata presso gli spazi parrocchiali di Giaveno, si è rivelata una straordinaria occasione di comunità, partecipazione e impegno sociale.
I proventi della serata sono stati destinati ad Auser Giaveno e Caritas Giaveno, due realtà che ogni giorno rappresentano un punto di riferimento fondamentale per il sostegno agli anziani, alle persone fragili e alle famiglie in difficoltà.
“Ringrazio l’Associazione per l’invito e per l’organizzazione di questa splendida iniziativa – dichiara il Consigliere Regionale Sergio Bartoli –. È stata anche un’occasione importante per confrontarmi con i rappresentanti dell’Auser, ascoltando alcune problematiche concrete che meritano risposte e soluzioni. Proprio su questi temi, insieme al collega Silvio Magliano, abbiamo già presentato un atto in Consiglio Regionale, frutto di un lavoro condiviso e di un impegno comune che continueremo a portare avanti.”
Grande valore ha avuto la presenza dell’Onorevole Daniela Ruffino, già Sindaca di Giaveno e oggi Deputata, che non solo ha partecipato, ma ha voluto essere parte attiva della serata prestando il suo supporto concreto all’iniziativa: un gesto che testimonia vicinanza autentica e spirito di servizio.
Ho avuto anche il piacere di incontrare il Sindaco di Giaveno, Stefano Olocco, presente alla serata insieme a tanti cittadini e associazioni, sottolineando lo spirito cordiale e la condivisione di una comunità molto partecipe.
Un apprezzamento particolare va al Luogotenente Giuseppe Francolino, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Giaveno, e ai suoi uomini, per la loro costante attenzione e vicinanza al territorio.

“Il vero cuore della manifestazione – aggiunge Bartoli – sono stati i cittadini e le associazioni di Giaveno: la loro partecipazione convinta e il loro spirito solidale hanno reso questa cena un autentico successo. È la dimostrazione che quando una comunità sceglie di unirsi, nascono esperienze di vero senso civico.”
La serata, arricchita da musica e momenti di convivialità, ha confermato che la solidarietà è il vero motore per costruire comunità più forti e inclusive.
Sergio Bartoli
Consigliere Regionale del Piemonte
Presidente V Commissione – Ambiente

Sabato 13 settembre l’inaugurazione ufficiale
Torino si prepara a vivere un evento speciale nel mondo del fitness: sabato 13 settembre, dalle ore 17 alle 19, sarà inaugurata ufficialmente la Palestra Freestyle, nuova palestra a Torino in zona Cit Turin che promette di rivoluzionare il modo di intendere l’allenamento in città.
L’evento, aperto a soci, amici e semplici curiosi, sarà l’occasione perfetta per scoprire una palestra diversa dalle solite, che mette al centro la persona, con un’offerta esclusiva e personalizzata.
La struttura medio-piccola ma di alta qualità, nata con l’intento di offrire un ambiente di lavoro attento, professionale e motivante, si presenta come uno spazio esclusivo per chi desidera investire fin da settembre sulla propria forma fisica e sul proprio benessere mentale.
Perché non partecipare?
La Palestra Freestyle non è una sala pesi qualsiasi, ma un progetto nato dall’esperienza e dalla passione di professionisti seri del mondo del fitness che vogliono offrire a Torino un luogo dove ogni atleta – principiante o esperto – possa sentirsi seguito, valorizzato e stimolato.
In questa palestra, che si distingue anche per le dimensioni contenute e un’atmosfera familiare, ogni dettaglio è pensato per garantire un’esperienza personalizzata e di altissimo livello.
Al suo interno non si parla solo di allenamento ma anche benessere globale, grazie al lavoro integrato di personal trainer, osteopati e nutrizionisti, tutti disponibili per creare pacchetti completi in grado di accompagnare ogni percorso individuale con attenzione e competenza.
La filosofia alla base è chiara: non si tratta solo di allenarsi, ma di trasformarsi, partendo da un approccio scientifico, professione e dedicato alla persona e alle sue esigenze specifiche.
Per chi parteciperà all’inaugurazione sarà possibile conoscere da vicino l’offerta di servizi, approfondire le metodologie e scoprire i pacchetti esclusivi in promozione, studiati appositamente per chi vuole un percorso completo e professionale.
Un valore aggiunto che distingue Palestra Freestyle da molte altre realtà cittadine.
Il pomeriggio si aprirà con il tradizionale taglio del nastro a testimoniare l’inizio ufficiale di questa nuova realtà sportiva, seguita dalla performance di un DJ che con la sua musica creerà un’atmosfera di festa e condivisione.
Durante le due ore di evento, non mancheranno stuzzichini e bevande per accompagnare i momenti di socializzazione e relax.
Il proprietario, Pietro Raniello, interverrà per presentare personalmente la palestra, raccontando la sua visione e i servizi offerti, con un focus sulle caratteristiche esclusive che la rendono così diversa dalle altre palestre torinesi.
L’appuntamento è un’occasione imperdibile per soci, aspiranti iscritti e curiosi che vogliono farsi un’idea concreta di cosa significa allenarsi in un luogo dove la professionalità è al servizio del cliente, in un ambiente accogliente e ricco di energia positiva.
Il 13 settembre sarà il primo passo per molte persone che desiderano iniziare o continuare un percorso di trasformazione fisica e mentale con il supporto di un team affiatato e competente.
Non mancare: dalle 17 alle 19 in zona Cit Turin, ti aspetta un evento che segna l’inizio di un nuovo modo di intendere il fitness a Torino.