ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 718

Paesi più sicuri con il controllo del vicinato

E’ significativo che la voglia di legalità si registri nel paese di Bruno Caccia,  il magistrato ucciso per mano della n’drangheta a Torino il 26 giugno 1983. Prosegue l’attività dell’associazione

 

polizia e carabinieriIl Controllo del Vicinato si sviluppa nel Roero, proprio  ai confini con la Città Metropolitana di Torino. Erano davvero tanti, e non solo del paese, i cittadini che martedì sono intervenuti alla serata di presentazione del sistema basato sulla solidarietà civica e sulla deterrenza passiva. Ed è significativo che tale voglia di legalità si registri nel paese di Bruno Caccia,  il magistrato ucciso per mano della n’drangheta a Torino il 26 giugno 1983. A presentare le politiche di prevenzione messe in campo dall’amministrazione, in collaborazione con l’Associazione Controllo del Vicinato e le forze dell’ordine è stato il sindaco Franco Olocco che ha evidenziato come il problema dei furti in abitazione sia drammaticamente aumentato in Italia: nel 2014 in tutto il Paese sono stati 251mila più che raddoppiati rispetto a nove anni fa.

 

E anche Ceresole d’Alba è stata pesantemente colpita, soprattutto negli ultimi tempi. Olocco ha ricordato gli incontri dei sindaci del Roero con i parlamentari del territorio, la richiesta di un rafforzamento della sorveglianza, di una maggiore certezza della pena ma ha evidenziato la recente delibera di giunta con cui il Comune ha aderito al sistema del Controllo del Vicinato, il cui coordinamento è affidato al vice sindaco Matteo Sona, che ha evidenziato come presto saranno collocati i cartelli indicatori dell’applicazione del Cdv e inizieranno riunioni nelle varie borgate e frazioni del paese per spiegarne il funzionamento ed ottenere adesioni.

 

Franco Artusio, sindaco di Guarene, primo comune nella Granda ad applicare il Controllo del Vicinato si è soffermato sull’importanza dello stesso, sui risultati che si ottengono in funzione della coesione sociale tra  cittadini, nella collaborazione con le forze dell’ordine e sull’effetto di deterrenza che, pur non potendo eliminare i fenomeni di microcriminalità, tuttavia li può contenere facendo venire meno il senso di impunità nei malviventi. Massimo Iaretti, referente regionale dell’Associazione Controllo del Vicinato, ha invece inquadrato il sistema nelle sue linee generali, sottolineando che, partito più tardi in Piemonte rispetto ad altre regioni, stia registrando una notevole crescita, grazie alla collaborazione con le amministrazioni locali. E proprio in questo senso ha illustrato la recente adesione del Comune di Asti che tra pochi giorni inizierà il suo giro di incontri di informazione e di contatto con la popolazione.

 

(Foto: il Torinese)

 

“TETRARECITAL, il Risveglio in un Sogno”

tetrarecital

Uno spettacolo unico nel suo genere che unisce quattro arti in contemporanea: danza, musica, teatro e cinema

 

https://m.youtube.com/watch?v=X7VCFXZC0m4

 

 

Il 13 novembre  alle ore 17, la Sala delle Colonne di Palazzo Civico ospiterà “TETRARECITAL – Il Risveglio in un Sogno”, uno spettacolo unico nel suo genere che unisce quattro arti in contemporanea: danza, musica, teatro e cinema. Il progetto nasce da un’idea originale dell’ eclettico Rodolfo Tabasso (originario di Pecetto), attore, sceneggiatore e regista teatrale, nonché protagonista di fiction televisive e autore di un libro.

 

“In greco la parola tetra significa quattro”- spiega Tabasso- “ecco perché verranno portati in scena quattro diversi tipi di espressione. Ci sarà un’alternanza tra note, danza, parole e un corto cinematografico. Siamo orgogliosi di avere in scena una trentina di artisti che come noi amano e credono in questo progetto”.

 

Intorno allo spettacolo si è proprio sviluppata anche una sorta di “rete” fra le varie realtà culturali, come ad esempio la nascita dell’associazione “Esprimere Amore”, che in collaborazione con il “Laboratorio del suono” del Sermig di Torino, propone un nuovo metodo con cui gli allievi possono interfacciarsi e con cui possono interagire in una nuova forma di analisi e di ricerca delle tematiche dell’opera. A collaborare con l’attività “Esprimere Amore” vi sono anche la Polisportiva Carignano e la sezione ANA del presidente Tonino Acastello.

 

Valentina Colomo, docente presso l’istituto comprensivo scuola primaria di Carignano e assistente artistica di Tabasso, ha dichiarato : “Appoggio e sostengo il progetto di Rodolfo nelle scuole perché credo che mediante le pratiche teatrali sia possibile realizzare ottimi lavori interdisciplinari e di potenziamento della lingua straniera”- ed aggiunge – “Non bisogna poi dimenticare che fare teatro favorisce il superamento di quei problemi che accompagnano normalmente la crescita di ogni adolescente, come ad esempio la timidezza, la mancanza di autostima o magari la mancata accettazione del proprio corpo. Ecco perché è auspicabile che questa forma di educazione inizi al più presto, in modo da accompagnare l’alunno nel suo percorso formativo.”

 

https://m.youtube.com/watch?v=X7VCFXZC0m4

Essepiesse

La Pira, un cristiano in politica

L’evento è stato organizzato e patrocinato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale

 

LaPiraNella Sala Viglione di Palazzo Lascaris  il vicepresidente del Consiglio regionale, con delega al Comitato Resistenza e Costituzione, Nino Boeti,  ha aperto il convegno “Giorgio La Pira, tessitore di dialoghi e di pace costituente e sindaco”. L’evento è stato organizzato e patrocinato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale, insieme a Regione Piemonte, Città di Torino e Comune di Pozzallo. La realizzazione del convegno si è avvalsa del lavoro dell’Associazione di volontariato “Politica”.

 

Boeti ha ricordato il grande lavoro “nella Commissione dei Settantacinque, insieme a Dossetti, sui primi dodici articoli della Costituzione: non solo uguaglianza e libertà, ma lavoro, assistenza e cura, senza le quali uguaglianza e libertà sono prive di contenuto”. Il vicepresidente ha pure sottolineato le lungimiranti osservazioni che La Pira, già all’epoca della Costituente, faceva al “bicameralismo, valido se i due rami del Parlamento hanno funzioni diverse”. Infine, Boeti, rievocando la vicenda che portò il politico nato a Pozzallo a rivestire per anni l’incarico di sindaco di Firenze, ha sottolineato il suo impegno per “sviluppare il senso della comunità e della appartenenza, una lezione che cercai di fare mia nel periodo che mi trovai ad essere sindaco di Rivoli (To)”.

 

Adriana Vindigni ha portato il saluto della Associazione “Politica” parlando di La Pira che teorizzava “la centralità dell’uomo nella Costituzione in armonia con il pensiero di San Tommaso”. Massimo De Giuseppe, docente dello Iulm di Milano, ha commentato tre lettere del politico nato in Sicilia per evidenziarne la visione “improntata al dialogo nel rispetto delle diversità tra culture e religioni, al fine della pace”. Secondo lo scrittore e giornalista, Raffaele Luise, che ha rievocato l’importanza del rapporto tra La Pira e il premio Nobel Léopold Sédar Senghor. L’incontro confermava l’affermazione del “riconoscimento delle diverse vocazioni dei popoli e l’importanza dei popoli africani nel Mediterraneo”.

 

Padre Marco Malagola ha svolto un “parallelismo tra il viaggio del Santo Padre a Cuba con quello del laico La Pira” nell’epoca delle prime aperture del mondo sovietico con Nikita Krusciov. Nino Giordano, docente ai Lincei di Firenze, ha dedicato il suo intervento all’umanesimo cristiano di una persona “profondamente credente e allo stesso tempo impegnata nel sociale”. Valentino Castellani, già sindaco di Torino, ha rilevato come “gli attuali governanti non devono limitarsi alla gestione del quotidiano” ma prendere esempio dalla “lungimiranza visionaria di La Pira”.

 

Luca Rolandi, direttore de “La Voce del Popolo”, che ha moderato il convegno, ha ricordato che “La Pira ha attraversato con la sua vicenda un secolo di tragedie che hanno fruttato sofferenza ma anche brillanti spunti per la sua visione sociale e cristiana”.Nel corso del seminario è stato proiettato un video sulla vita di La Pira, “Testimonianza e Vocazione”, curato da Grazia Dormiente e Massimo Assenza mentre, all’inizio sono stati letti diversi brevi messaggi di saluto, tra i quali quello del presidente della Regione, Sergio Chiamparino, e quello dell’assessore regionale alla Sanità, Antonino Saitta.

 

www.cr.piemonte.it

Il Valsusa Filmfest anche su tablet e smartphone

La principale novità consiste nell’inserimento di una categoria riservata a giovani under 20 e a cortometraggi girati con qualsiasi supporto, smartphone e tablet compresi

 

film cinemaE’ stato pubblicato nel sito www.valsusafilmfest.it il bando di concorso cinematografico della XX edizione del Valsusa Filmfest, nato nel 1997. Filmakers italiani e stranieri sono inviatati a partecipare e nel sito sono reperibili il bando completo, la scheda di partecipazione e tutte le informazioni sulle modalità e sulle regole di iscrizione.

La principale novità consiste nell’inserimento di una categoria riservata a giovani under 20 e a cortometraggi girati con qualsiasi supporto, smartphone e tablet compresi. Vengono confermate le sezioni “Cortometraggi” e “Videoclip” e la sezione Memoria Storica cambia il nome in “Fare Memoria” per sottolineare l’apertura ad opere che abbiano come tema avvenimenti di attualità.

LE 4 SEZIONI DI CONCORSO: CORTOMETRAGGI, LE ALPI, FARE MEMORIA  E VIDEOCLIP

La sezione Cortometraggi è a tema libero e possono partecipare film e video di finzione della durata massima di 15 minuti, senza preclusione di stili, generi e tecniche di realizzazione.

La sezione Le Alpi è riservata a filmati sul tema della montagna: dall’alpinismo e altri sport verticali all’esplorazione, dalla salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali alla cultura, la vita e le abitudini di piccole e grandi comunità. La categoria “Sguardi giovani sulle Alpi” è riservata a ragazzi sino ai 20 anni di età e a cortometraggi girati con qualsiasi supporto, smartphone e tablet compresi, con durata massima di 5 muinuti.

La sezione Fare Memoria, proposta in collaborazione con l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), è riservata ad opere che intendono “fare memoria” di una testimonianza del passato, ispirata al tema o ai valori della Resistenza grazie a cui l’Italia è divenuta un paese di democrazia, o di un avvenimento di attualità che quei valori interpreta. Il filmato vincitore sarà proiettato il 25 Aprile presso il Museo Diffuso della Resistenza di Torino.

La sezione Videoclip è riservata a videoclip musicali a tema libero della durata massima di 6 minuti, senza preclusione di stili o generi musicali, ma il cui brano non sia una cover di altri artisti.

LA PROGRAMMAZIONE

Tra febbraio e marzo si svolge la rassegna “Cinema in Verticale” organizzata dall’Associazione Gruppo 33 di Condove con filmati di alpinismo e di cultura alpina in genere. Il Valsusa Filmfest  si svolge nel mese di aprile e ogni anno propone uno o più temi specifici di riflessione, sulla base dei quali vengono organizzati la maggior parte degli appuntamenti. Da cinque anni è attiva una collaborazione con il “Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà” di Torino che ospita, il giorno 25 aprile, la proiezione del filmato vincitore del concorso Memoria Storica, da quest’anno rinominato “Fare Memoria”.

Massimo Iaretti

I rapporti commerciali con l’Iran hanno regole definite

iranL’ accordo che i cinque membri permanenti del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti (più Germania), e l’Unione Europea hanno definito con l’Iran, prevede la rimozione di alcune sanzioni politiche ed economiche nei confronti del Paese

 

di Paolo Pietro Biancone *

 

Import/export con l’Iran: al via regole sanzionatorie. Il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPoA), ossia l’accordo che i cinque membri permanenti del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti (più Germania), e l’Unione Europea hanno definito con l’Iran, prevede la rimozione di alcune sanzioni politiche ed economiche nei confronti del Paese (nuclear related secondary sanctions), a seguito dell’abbandono del piano di sviluppo di materiale fissile idoneo alla produzione di armi atomiche. Nuove prospettive dunque in un contesto di un volume di import di circa 60 miliardi di dollari registrato nel 2014 di cui circa 10 dall’Unione Europea.

 

I riflessi sull’attività commerciale delle banche e imprese italiane non sono di poco conto. Innanzitutto, Il JCPoA elenca una serie di soggetti iraniani che beneficeranno della rimozione delle sanzioni mentre stabilisce che altri, per via del legame con le attività atomiche del Paese, saranno ancora oggetto di provvedimenti sanzionatori. Inoltre, saranno rimosse solamente le sanzioni secondarie: in sostanza, solo i soggetti che non presentano una connessione significativa con gli Stati Uniti potranno ristabilire rapporti commerciali e finanziari. La definizione della connessione significativa è piuttosto labile ed il Dipartimento di Stato (tramite lo Office of Foreign Asset Control, OFAC) potrà fornire assistenza nell’identificazione dei soggetti abilitati all’attività con l’Iran: esiste, però, un’apertura alle società statunitensi per le transazioni nei settori dell’aviazione civile (Boeing), alimenti e tappeti e quelle transazioni condotte da filiali estere di aziende statunitensi (previa verifica con OFAC). Resteranno comunque vietate le transazioni in Dollari.

 

L’esperienza sul campo conferma che, diversamente da quanto spesso si assume, il commercio estero UE con l’ Iran è libero: è tuttavia opportuno corredare/integrare la documentazione di import/ export con l’  Export Clearance, rilasciata  dall’ European Institute for Export Clearance (www.eifec.org), un’organizzazione con il compito di promuovere la sicurezza internazionale attraverso la conformità delle esportazioni: affianca le aziende, associazioni, organizzazioni, professionisti, etc. nelle transazioni commerciali con i Paesi soggetti a sanzioni (Iran, Russia, Cuba, etc.), al fine dell’adempimento della normativa in materia di import/export. Per quanto riguarda l’Italia, Eiefec ha firmato due accordi istituzionali con l’Università e il Politecnico di Torino, che forniscono servizi di formazione e di ricerca in materia.

 

* Director of the European Research Center for Islamic Finance

Editor in Chief European Journal of Islamic Finance

Department of Management

University of Turin

 

 

Artissima conquista Torino con più di 200 gallerie da 35 Paesi del mondo

artissima 15 3artissima 15 2La grande kermesse per la quinta volta consecutiva ospitata all’Oval

 

207 gallerie provenienti da 35 Paesi del mondo sono coinvolte, per il quinto anno consecutivo all’Oval, nella nuova edizione di Artissima, visitabile fino all’ 8 novembre prossimo. Vi partecipano anche una ventina di istituzioni e molte riviste d’arte. 

 

“Anche se la provenienza principale rimane quella europea e occidentale – spiega la direttrice di Artissima Sarah Cosulich –  grazie al lavoro di ricerca dei curatori quest’anno sono coinvolti in modo decisivo anche i Paesi dell’America Latina; nella sezione “Present Future”, per esempio, c’è una forte presenza di artisti e gallerie mediorientali. Un peso decisivo hanno anche le gallerie dell’Est europeo, un’area geografica che sta diventando sempre più interessante per gli investimenti in campo artistico. Proprio la sezione “Back To the Future” da tempo si concentra, infatti, sui pionieri dell’avanguardia,  vale a dire su quegli artisti che hanno influenzato quelli delle nuove generazioni. La sezione è nata con un focus sugli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, e quest’anno si concentra per la prima volta su opere prodotte nella decade 1975-85, un periodo che si pone ai margini tra concettualismo,  inizio della figurazione e una nuova rilevanza attribuita al gesto”.

 

artissima 15 7“Con l’ambizione di andare oltre l’indagine – spiega la curatrice di “Back to the Future” Eva Fabbris – e con l’intento di provare a capire se ci sia un’area o un tema poco esplorato che ci permetta di conoscere il decennio più a fondo, la sezione conserva la sua rinnovata importanza e presenta, per la prima volta, la ricostruzione di mostre”.Quest’anno la seconda sezione “Present Future”, dedicata ai giovani talenti emergenti selezionati da un board di giovani curatori internazionali, presenta opere che includono proposte inedite e realizzate a hoc. “Spesso le aree come questa si pongono il problema – spiega il coordinatore della sezione Fassi – di come proporre ai collezionisti dei giovani. Noi, invece, abbiamo adottato una logica diversa, sorprendendo con nomi totalmente nuovi”. 

 

Dallo scorso anno Artissima si è arricchita della sezione “Per4m”, dedicata esclusivamente alle  performance. Si tratta della prima rassegna del genere nel panorama fieristico italiano.”Per4m – spiega il curatore Simone Menegoi – è una vetrina artistico commerciale, in artissima 15 6cui la performance viene considerata come un’opera alla stregua delle altre opere presenti in fiera e venduta come tale”.Altra novità di quest’anno riguarda la Vip Lounge,  trasformata per l’occasione dall’artista Maurizio Vetrugno nell’opera totale “Opium Dem”, uno speciale progetto espositivo che si concretizza nella mostra dal titolo “Inclinazioni” , curata da Stefano Collicelli Cagol,  accolta all’interno di Artistica,  per offrire una vetrina alle istituzioni artistiche piemontesi e alle collezioni di arte contemporanea.

 

I galleristi propongono quest’anno anche diversi iniziative originali. Per esempio il gallerista torinese Franco Nero,  che espone, tra i suoi artisti, anche opere di Jim Lambie e Lara Favaretto, propone, fuori fiera, la colazione in galleria, alle 9.30 e alle 11.30, e concerti dal titolo “Citofonare Beethoven”, che hanno come location un appartamento di piazza Carignano 2. Gli spazi di Artissima si ampliano e all’ospedale Sant’Anna di Torino la rassegna propone il mondo della creatività alle gestanti. Mentre il Cantiere dell’arte ha, infatti, cambiato il volto di molti reparti, in questi giorni sono state organizzate varie occasioni di incontro con l’arte. Sabato 7 novembre alle 12 è  prevista una visita guidata della fiera per le mamme in attesa con il medico collezionista Antonio Martino del Fatebenefratelli e Miriam Mirolla dell’Accademia di Belle Arti di Roma, mentre domenica alle 15.30 all’Oval si festeggeranno tre nuovi arrivi nella collezione della Fondazione Medicina a Misura di Donna. 

 

(Foto: il Torinese)

Mara Martellotta

Sicurezza, si estende il controllo del vicinato

BANDIERA CARABINIERIE se nei giorni scorsi la giunta comunale di Asti fatto proprio il metocon una delibera che, sostanzialmente riprende la proposta effettuata dal referente regionale dell’Associazione Controllo del Vicinato, Massimo Iaretti, e martedì 10 novembre, sarà presentato a Ceresole d’Alba in una assemblea pubblica

 

Cresce il Controllo del Vicinato in Piemonte. Il sistema di deterrenza passiva contro il microcrimine è partito nella regione subalpina per ultimo ma sta crescendo in modo progressivo e significativo. E se nei giorni scorsi la giunta comunale di Asti l’ha fatto proprio con una delibera che, sostanzialmente riprende la proposta effettuata dal referente regionale dell’Associazione Controllo del Vicinato, Massimo Iaretti, e martedì 10 novembre, sarà presentato a Ceresole d’Alba in una assemblea pubblica (anche in questo caso la giunta comunale ha deciso di adottarlo dietro la spinta decisiva del vice sindaco Matteo Sona),  venerdì 20 novembre, per un giorno, San Mauro Torinese sarà “capitale piemontese” del Controllo del Vicinato. L’iniziativa nasce, ancora una volta, per impulso di Ferdinando Raffero, consigliere comunale e referente Acdv per la Città Metropolitana di Torino. Alle ore 21, nel Teatro parrocchiale San Benedetto Abate, in via Papa Giovanni XXIII 28, si terrà l’incontro “Che cos’è il Controllo del Vicinato ? Come funziona ?”, a cura della pro loco San Mauro Torinese presieduta da Marilio Rastelli e del Comune. Interverranno il comandante della stazione carabinieri di San Mauro Torinese, il comandante della Polizia locale e il referente regionale Acdv Massimo Iaretti

 

Pier Giorgio Minazzi

 

(Foto: il Torinese)

LOTTA ALLA POVERTÀ: IN CAMPO LA CARITAS, NOSIGLIA E LE DIOCESI

nosiglia lanzo 2“Non si deve dare per carità ciò che è dovuto per giustizia: i poveri hanno bisogno di dignità, non solo di sussistenza”

 

Soltanto a pochi giorni dalla chiusura di Expo 2015 le diciassette Caritas Diocesane presenti in Piemonte e Valle d’Aosta oggi sono scese  in piazza.  “L’obiettivo è la sensibilizzazione della cittadinanza , non solo i fedeli cattolici –  si legge nel comunicato della diocesi di Torino – al tema sempre più urgente della povertà estrema e grave nel nostro paese ed anche nel contesto territoriale piemontese”.   ”I poveri non chiedono solo pane, chiedono dignità’: così si legge su un cartello srotolato a Torino alla presenza dell’arcivescovo, Cesare Nosiglia che commenta: “Non si deve dare per carità ciò che è dovuto per giustizia: i poveri hanno bisogno di dignità, non solo di sussistenza”.

 

4.102.000 sono le persone che, in Italia, vivono sotto la soglia di povertà assoluta e per le quali da tempo manca una misura stabile e strutturale di sostegno che permetta loro di mangiare tutti i giorni. In assenza di tale misura si sta ingrossando l’onda di poveri – soprattutto italiani – che affollano i centri di ascolto e servizio delle Chiese della nostra regione, obbligandole di fatto ad una azione di supplenza di vasto raggio. Le Caritas Diocesane, mentre confermano il loro impegno consolidato nel sostegno ai più poveri – italiani o stranieri che siano –, mentre intensificano lo sforzo di collaborazione attiva con le Istituzioni pubbliche e private presenti nei vari territori della regione, desiderano richiamare tutti i cittadini alla responsabilità collettiva su un tema così importante per la dignità di molte persone e della stessa società.

 

Lo hanno fatto insieme, in ciascuna delle città piemontesi sede episcopale, distribuendo materiale informativo sia sulla situazione sia su una possibile strada di contrasto alla povertà estrema. Si tratta di una ipotesi concreta costruita con l’ausilio della Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e in accordo con una ventina di associazioni ed enti del privato sociale con le quali è nata la Alleanza contro le povertà, il cui cammino è stato presentato il 30 ottobre scorso nella conferenza stampa convocata presso la Sala Conferenze della Regione Piemonte in Torino (info: www.redditoinclusione.it ).

 

«In questo ambito siamo coscienti che occorrano anche molte risorse di natura economica. Il tempo di crisi che stiamo attraversando sembra particolarmente privo di opportunità. I governi che si sono succeduti negli ultimi anni– riferisce il direttore della Caritas Italiana, Mons. Francesco Soddu – hanno provato a costruire qualche piccola occasione, con risultati non del tutto soddisfacenti. In questo ambito non è vero che “qualcosa è meglio che nulla”: si deve puntare al massimo possibile».

 

(Foto: il Torinese)

 

 

Rotary Torino Crocetta per i giovani artisti: "The Upcoming Art"

rotary

Stella Adler diceva: “la vita schiaccia e appiattisce l’anima, l’arte ti ricorda che ne hai una”

 

Venerdì 6 novembre,  alle ore 18.30, presso il Salone delle Feste dell’Hotel Principi di Piemonte a Torino verrà inaugurata la mostra “The Upcoming Art – da un’idea di Alessandro Marena” part_2 a cura di Luca Beatrice, con l’assegnazione del Premio Rotary #YouthArt., iniziativa del Rotary Club Torino Crocetta in collaborazione con il Rotary Club Torino Sud Est

 

“Perchè abbiamo voluto unirci all’Associazione Alessandro Marena – commenta la presidente del Rotary Torino Crocetta Irma Ciaramella –  e assegnare un premio ad un giovane artista emergente? Da sempre il Rotary è sensibile a tutte le forme di espressione della creatività ed è da sempre al fianco dei giovani capaci e meritevoli. La funzione dell’arte per noi rotariani è di fondamentale veicolo ad ogni attività di service”.

 

Il premio consiste in una borsa che possa contribuire al perfezionamento della formazione artistica con un respiro internazionale del giovane artista, il quale donerà la sua opera al Club. L’idea è che possa iniziare un percorso comune che consenta al premio una continuità annuale e che possa coinvolgere tutti i club del Distretto 2031 che lo desiderino. La continuità e la contiguità al mondo dell’arte potrà consentire al Rotary di partecipare attivamente alla vita culturale e artistica della città, premiando le giovani generazioni e la creatività e dando visibilità alla nostra Associazione in un arco temporale come quello dei 4 giorni della quinta Fiera internazionale al mondo qual è ARTISSIMA.

 

Alessandro Marena amava molto l’arte dei giovani.  Gli piaceva cogliere quel fermento un po’ acerbo e avventuroso nel momento del suo farsi, con il coraggio di chi andava scoprendo in ogni occasione nuove avventure. Nel suo spazio in via della Rocca, negli ultimi tempi, aveva esposto ragazzi dell’Accademia, ex studenti, artisti trovati nel suo percorso senza una strategia ben precisa ma al puro scopo di mostrare al mondo il frutto di una ricerca di prima mano, senza filtri né condizionamenti. Alcuni di loro ne sono usciti fortificati da questa esperienza, qualcuno ha mosso i primi passi di una carriera poi significativa. Ad Alessandro piaceva il lavoro di prima mano, le scommesse e i rischi: se poi, in futuro, fosse andata bene, beh questo appartiene all’imperscrutabilità degli eventi. Gli importava, soprattutto, di sostenere un giovane nei primi momenti, offrendogli la possibilità di esporre, perché proprio questo si pone come un discrimine decisivo: un lavoro al chiuso dello studio o del laboratorio ha un senso, quando si apre al mondo per confrontarsi col pubblico ne acquisisce un altro. Non ha più protezioni e si affida allo sguardo, al confronto. A poco più di due anni dalla sua scomparsa il progetto Upcoming Art prosegue la propria strada. Dopo una prima edizione dedicata ai ragazzi dell’Accademia Albertina di Torino, esposti nei locali della Biblioteca Nazionale di piazza Carlo Alberto, nel 2015 la formula si è parzialmente rinnovata pur nella continuità dell’idea originaria. Particolare la “location”, il salone principale dell’Hotel Principi di Piemonte. Nuovo il curatore, il sottoscritto, legato da un ottimo rapporto d’amicizia con Alessandro e con la sua mamma Franca Pastore Marena. Sette gli artisti selezionati e invitati da tutta Italia, privilegiando l’aspetto progettuale dell’opera. Due, Elena Tortia e Paolo Peroni, vivono e lavorano a Torino: la prima si esprime con video e performance, il secondo risulta uno degli scultori più interessanti della nuova generazione. Christian Fogarolli viene da Trento e presenta un’installazione composta da una lastra di piombo lavorata a mano combinata ad altri elementi; Domenico Antonio Mancini di Napoli espone un calco ingesso della propria figura e riprende il tema molto attuale delle vittime dei naufragi; Matteo Fato, Pescara, mescola la pittura a oggetti luminosi dal vago sapore metafisico; il duo Gregorio Samsa proveniente da Roma lavora sulla manipolazione digitale presentando una video installazione dedicata all’Esposizione Internazionale dell’arte di Parigi del 1937 simulando la propria partecipazione all’evento; Giusi Pirrotta, nata a Reggio Calabria ma residente a Londra, lavora sui giochi di luce provenienti da corpi scultorei. Sono nati quasi tutti negli anni ’80 e dunque rappresentano, crediamo al meglio, la New Wave dell’arte italiana di cui Alessandro era appassionato estimatore. Un’edizione dunque caratterizzata dall’elemento tridimensionale che si adatta perfettamente alle caratteristiche dello spazio, anomalo e molto ricco di elementi decorativi. Uno di questi lavori entrerà a far parte della collezione dell’Associazione Alessandro Marena dopo essere stato scelto e premiato da una giuria qualificata. Trampolino di lancio, auspicabile, per una carriera ricca di successi ma, soprattutto, una consistente occasione di confronto nei giorni di Artissima, quando Torino si veste di arte contemporanea, proponendosi quale vetrina internazionale di sperimentazione. Invitato da Franca a occuparmi di Upcoming Art per il 2015, spero di aver interpretato al meglio l’idea iniziale di Alessandro. A turno diversi giovani curatori, individuati ogni anno, potranno portare il loro contributo a un’iniziativa che si annuncia, nella sua freschezza, come una delle più innovative e concrete a fianco della giovane arte italiana.

 

Luca Beatrice     

 

Un piano per la gestione del Grande Fiume

PO COLLINAIl documento, redatto dall’Autorità di Bacino del Po in collaborazione con le Regioni della pianura padana, dovrà essere adottato entro fine anno

 

 

Tutelare, gestire e risanare le risorse idriche del maggiore fiume italiano attraverso una attenta verifica dello stato ambientale di corsi d’acqua, laghi, acque sotterranee del suo bacino è quanto prevede il 2° Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po. Presentato  in un convegno a Torino, il documento, redatto dall’Autorità di Bacino del Po in collaborazione con le Regioni della pianura padana, dovrà essere adottato entro fine anno, come previsto dalla normativa nazionale e comunitaria.

 

Nel corso del convegno, cui hanno preso parte, fra gli altri, l’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia, sono state illustrate le misure che verranno adottate nei prossimi sei anni.“Anche nella redazione di questo Piano – ha sottolineato Valmaggia – il nostro modus operandi è di lavorare nell’ottica della condivisione, cercando soluzioni comuni fra soggetti diversi, come avvenuto per la consultazione pubblica online sulla qualità dell’aria in Piemonte”. Per quanto riguarda la qualità delle acque, come risulta dai dati dell’ultima Relazione sullo stato dell’ambiente dell’ Arpa regionale, i problemi principali del Piemonte si concentrano su un’aliquota di corpi idrici superficiali con stato ecologico inferiore al “buono” e sull’inquinamento delle falde superficiali, ma si sta lavorando per ridurre questo gap.

po canoe

Dopo l’adozione del 1° ciclo, avvenuta nel febbraio del 2010, in tutta Europa è stata avviata una verifica dell’attinenza dei Piani a quanto previsto dalla Direttiva quadro sulle acque per raggiungere l’obiettivo di stato ambientale “buono”, anche avviando dei procedimenti propedeutici alle procedure di infrazione. Il 2° ciclo di pianificazione di distretto ha visto un rafforzamento della collaborazione in sede di Autorità di Bacino.Po donna

Il Piano di gestione attuale si basa su un quadro aggiornato dello stato di qualità ambientale delle acque e delle pressioni antropiche, rilevate in modo puntuale sul territorio, e tiene conto delle raccomandazioni fornite dalla Commissione europea a seguito dell’analisi della prima applicazione della direttiva nei Paesi dell’Unione. Le criticità evidenziate dall’Ue sono state di indirizzo per questo nuovo Piano, al fine di individuare soluzioni alle problematiche ancora esistenti ed evitare possibili futuri provvedimenti di infrazione. Fra i problemi individuati: scarsa sinergia operativa, mancato recupero dei costi ambientali, mancanza di quantificazione dei volumi idrici prelevati in agricoltura, eccessivo sfruttamento e artificializzazione dei corsi d’acqua.I passi successivi riguardano l’aggiornamento dei Piani di tutela delle acque, intesi come ulteriore specificazione delle misure a livello locale e approfondimento di tematiche affrontate a livello generale nel piano distrettuale.

 

pdevita  www.regione.piemonte.it – foto: il Torinese