ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 353

Stellantis presenterà un business plan all’avanguardia

Il nuovo piano di Stellantis sarà presentato nel Capital Markets Day in programma  alla fine del 2021 o all’inizio del 2022. E’ stato reso noto alla presentazione dei conti 2020 di Fca e Psa.

L’ad del gruppo Carlos Tavares, ha detto durante la conference call con gli analisti finanziari: “Si lavora duramente al nuovo piano industriale con il contributo di tutti,  giovani ed esperti. Non si tratterà di un piano difensivo, bensì di  un business plan all’avanguardia e disruptive per il mercato”

Quaglieni racconta i 100 anni dell’Avvocato

Domenica 14 marzo alle ore 18, sulla piattaforma facebook del Centro “Pannunzio”, per il ciclo” Il Centro Pannunzio vicino a voi”, lo storico Pier Franco Quaglieni ricorderà i cento anni dalla nascita di Gianni Agnelli con una conferenza dal titolo “Agnelli oltre il servo encomio e il codardo oltraggio“. Il prof . Quaglieni discuterà i commenti dei principali giornali italiani dedicati al centenario di Agnelli,  alcuni poco consoni .

Alimentazione: la Giornata del fiocchetto lilla

Parliamo di Disturbi del Comportamento Alimentare

Milano, 8 marzo 2021 – In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla contro i Disturbi del Comportamento Alimentare 2021, Auxologico organizza un evento on line per parlare di disturbi alimentari come anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating): malattie che riguardano il rapporto con il cibo, l’ossessione per il peso e la propria immagine corporea.
I DCA hanno cause multifattoriali (psicologiche e biologiche) e possono alterare e compromettere la salute di tutti gli organi e apparati del corpo. Per questo all’evento saranno presenti più specialisti: un endocrinologo, uno psicologo, uno psichiatra e una nutrizionista.
MODERA
Letizia Palmisano, giornalista.
INTERVENGONO
Prof.ssa Simona Bertoli, nutrizionista, responsabile dei Centri Obesità Lombardi di Auxologico Ariosto.
Prof Gianluca Castelnuovo, psicologo e psicoterapeuta, Servizio di psicologia clinica e Laboratorio sperimentale di ricerche psicologiche, Istituto Auxologico Italiano e Università Cattolica del Sacro cuore.
Dott. Leonardo Mendolicchio, psichiatra, Responsabile U.O. Riabilitazione dei Disturbi del Comportamento Alimentare presso Auxologico Piancavallo.
Dott.ssa Nicoletta Polli, Responsabile Centro Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) presso Auxologico San Luca.
OSPITE
Elisa D’Ospina, conduttrice.
QUANDO
Lunedì 15 marzo 2021, ore 18.00
COME PARTECIPARE – EVENTO ON LINE
L’evento è gratuito e si svolgerà esclusivamente on line.
Attraverso l’iscrizione riceverete un link per partecipare all’evento. Vi consigliamo di scaricare la app gratuita gotowebinar prima dell’evento se accederete da tablet o cellulare (troverete le istruzioni nella mail di avvenuta iscrizione).
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INFORMAZIONI
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“Gli Agnelli”, un libro per il centenario

Nel suo  libro, il giornalista Antonio Parisi  entra nei meandri più nascosti di quella che può essere ritenuta la famiglia reale italiana: “Gli Agnelli”, edito da Diarkos 

 Vincitore del Premio Montefiore 2019

Nell’immaginario collettivo rappresentano il «surrogato borghese» della casa reale dopo l’allontanamento dei Savoia del territorio italiano. Anche per questo la famiglia Agnelli è sempre stata al centro delle cronache italiane: quelle economiche, naturalmente, ma anche quelle mondane e nere, per i tanti misteri che l’hanno sempre avvolta.

L’intrico più cupo è sicuramente quello che riguarda la morte di Edoardo Agnelli, figlio dell’Avvocato, il cui corpo è stato trovato il 15 novembre del 2000 ai piedi di un pilone dell’autostrada Torino-Savona in località Boschetti di Fossano, in provincia di Cuneo. E proprio da questa morte sospetta prende il via il libro Gli Agnelli. Segreti, misteri e retroscena della dinastia che ha dominato la storia del Novecento italiano, scritto dal giornalista Antonio Parisi, edito da Diarkos. L’autore si è occupato fin da subito della vicenda e non è mai stato persuaso della versione ufficiale di quel decesso: un suicidio.

Ci sono troppi elementi che fanno pensare che Edoardo Agnelli non si sia suicidato. Antonio Parisi ha raccolto testimonianze e documenti inediti che pongono seri dubbi sulla sbrigativa ricostruzione investigativa..

Ma quella di Edoardo non è l’unica morte sospetta e improvvisa in casa Agnelli. La stessa madre dell’Avvocato, la principessa Virginia Bourbon del Monte morì in un incidente stradale, dopo essere rimasta prematuramente vedova.

Altra morte avvolta dal mistero è quella di Giorgio Agnelli, fratello di Gianni. Ufficialmente si è suicidato buttandosi dalla finestra di una clinica svizzera dove era in cura. Come Edoardo, era considerato la pecora nera della famiglia e creava problemi con la gestione delle quote della Fiat.

Il libro di Parisi si sofferma sui singoli casi dei protagonisti di casa Agnelli. Si racconta dei collaboratori di Gianni Agnelli,  Gianluigi Gabetti  e Franzo Grande Stevens, gli uomini che tutto sanno dei tesori degli Agnelli e sui misteriosi assetti azionari, che chiarirebbero chi siano i veri proprietari della Fiat. Che dire poi dell’immenso patrimonio di Marella Agnelli, di cui farebbero parte 9 miliardi di euro in lingotti d’oro? Si narra poi delle disavventure di Lapo Elkann e la morte improvvisa dell’ad Sergio Marchionne. Ricostruzioni  tutte rigorosamente documentate – vengono riprodotti gli atti ufficiali – che accompagnano il lettore nei misteri di una delle più importanti famiglie italiane.

Fondazione CRT: Bilancio in attivo nonostante il Covid

Nel 2020 erogazioni per 65 milioni di euro a enti e associazioni del territorio

In un anno pesantemente condizionato dall’emergenza Covid19 e dalle sue conseguenze sull’economia reale e sulle aspettative di medio periodo, il bilancio consuntivo della Fondazione si chiude con un avanzo d’esercizio superiore a 55 milioni di euro.

Sono i conti che emergono dopo il via libera  al progetto di bilancio 2020 da parte del Consiglio di amministrazione presieduto da Giovanni Quaglia. Ora il documento sarà sottoposto al Consiglio di Indirizzo.

Si tratta di un dato particolarmente positivo , proprio nell’anno in cui la BCE ha raccomandato a tutti gli enti creditizi di non procedere nel 2020 al pagamento dei dividendi, e dopo gli analoghi richiami alla massima prudenza rivolti anche alle compagnie di assicurazioni.

In particolare si nota il positivo risultato di negoziazione pari a 20,6 milioni di euro, l’elevata attenzione prestata ai benefici fiscali attivabili e il contenimento degli oneri di funzionamento che hanno permesso alla Fondazione di conseguire un livello di avanzo ragguardevole. Il patrimonio netto registra un incremento di 20 milioni, arrivando a superare i 2,27 miliardi di euro. Ancora ampiamente positiva la posizione finanziaria netta (387 milioni di euro alla fine del 2020).

Ancora troppo elevato, lamenta la Fondazione CRT, il carico fiscale complessivo che ammonta  a 14 milioni di euro: un livello troppo alto, si sottolinea,  per enti filantropici come le Fondazioni, a maggior ragione se rapportato, ad esempio, al costante ruolo di connessione, supporto e aiuto svolto dalla Fondazione CRT a favore del territorio di Piemonte e Valle d’Aosta.

Nel corso del 2020 la Fondazione CRT ha attivato risorse a favore dell’attività istituzionale per quasi 60 milioni di euro: circa 1.300 interventi focalizzati su welfare, salute pubblica, contrasto della povertà educativa, ricerca e formazione, arte e beni culturali. A queste tradizionali modalità di intervento, la Fondazione ha continuato ad affiancare ulteriori iniziative a prevalente contenuto sociale orientate allo sviluppo (social impact investments o mission related investments), arrivando a mettere complessivamente a disposizione del territorio 65 milioni di euro.

Questo bilancio anticiclico, con i numeri in positivo niente affatto scontati nel primo anno della pandemia, favorisce le capacità di resilienza e di ripresa del territorio, contribuendo anche a rafforzare il senso di fiducia nel futuro – afferma il Presidente Giovanni Quaglia –. La solidità economico-finanziaria della Fondazione, ottenuta grazie all’impegno negli anni di tutta la struttura, è doppiamente rilevante in un contesto generale così drammatico: il sostegno prezioso, se non addirittura determinante, alle realtà non profit del terzo settore è oggi quanto mai strategico per la tenuta del sistema sociale, culturale, produttivo e, quindi, per la ripartenza del Paese”.

 

Sostenibilità è la parola chiave del bilancio 2020 della Fondazione che, attraverso il costante lavoro compiuto negli ultimi anni per un significativo rafforzamento economico-finanziario, anche dopo un anno senza precedenti come quello appena trascorso, può continuare a generare un rilevante impatto positivo sul territorio, in linea con i livelli pre-pandemia – dichiara il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. Siamo pronti a collaborare con le istituzioni nazionali ed europee sul fronte del Recovery Plan, per cogliere al meglio tutte le opportunità della transizione digital e green attraverso un impiego responsabile ed efficace delle risorse da destinare alle riforme strutturali e allo sviluppo sostenibile di Next Generation EU”.

 

Innovazione in agricoltura a Parlaconme

Alla trasmissione PARLACONME, condotta da Simona Riccio, giovedì 11 marzo si parla dell’importanza della conoscenza e dell’innovazione nei campi dell’agricoltura, del vino della cosmetica

 

PARLACONME, la trasmissione che va in onda ogni giovedì dalle 18 alle 19 sulla Radio web Radiovidanetwork, tratterà giovedì 11 marzo il tema del “Farm to Fork. L’importanza della conoscenza e dell’innovazione: agricoltura, vino e cosmetica”. A condurre la trasmissione, come sempre, la Agrifood & Organic Specialist Simona Riccio.
Ospiti della puntata saranno Ugo Mura, Docente Wine Expert, Raffaella Bottalo, Responsabile Marketing dell’IFSE Culinary Institute, e Mariapia Paolillo, Responsabile Amministrativo Paolillo Srl.
Raffaella Bottalo presenterà la scuola e spiegherà come questo Istituto di Alta formazione per chef, unico riconosciuto dal governo italiano e con il quale il CAAT (Centro Agroalimentare di Torino) ha stretto una partnership a fine 2020, possa rappresentare un elemento di differenza all’interno della carriera professionale per un operatore del settore. Mariapia Paolillo, Responsabile Amministrativa della Paollilo Srl, illustrerà come il prodotto della sua azienda agroalimentare, il finocchio, possa costituire un elemento di business e quale possa essere il suo impiego nel campo della cosmetica naturale. Maria Pia Paolillo è anche ideatrice del brand Foen; il suo intervento nella trasmissione sarà un’occasione per spiegare come un’azienda produttrice esclusiva di finocchi abbia inventato una declinazione food beauty, trasformando un ortaggio in fantastici cosmetici naturali.
Nel corso della trasmissione verranno anche esaminati la filiera e il brand di un prodotto alla luce dell’uso corretto o meno delle sue risorse. A questo proposito Igor Nuzzi, Region Director Italia & Svizzera presso l’azienda Lavazza, ha affermato che “Di fronte a una tazzina di caffè c’è un lungo lavoro e impegno di una filiera, una lunga storia fatta di scelte, esperienza, professionalità, passione. Il ruolo del barista è fondamentale perché rappresenta l’ultimo anello della filiera ed è proprio dalla sua mano che dipende un’eccellente resa in tazza. Formazione, studio e pratica continui sono le basi per avere costantemente un caffè di qualità. A lui spetta anche il ruolo di raccontare e di spiegare l’origine del prodotto che sta servendo, il lavoro e la qualità che sono racchiusi in una tazzina di caffè”.

Mara Martellotta

Per seguire la trasmissione PARLACONME ci si può collegare al sito www.vidanetwork.it
Oppure alla app ufficiale Radio Vida Network scaricabile per Ios e Android
Replica il giorno successivo venerdì alle ore 9
Il sabato mattina della settimana successiva alle ore 11.30

Depositato il referendum per l’abolizione della caccia

E’  proposto dal Movimento “Ora Rispetto per tutti gli Animali”

In data 19/02/2021, alle ore 10, il Movimento Ora Rispetto per Tutti gli Animali comunica di aver presentato la seconda richiesta di referendum in materia di caccia presso l’Ufficio centrale dei referendum della Suprema Corte di Cassazione, locato in Piazza Cavour a Roma.
L’accettazione del deposito risulta comprovata dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, in data 20 febbraio 2021, (GU Serie Generale n.43 del 20-02-2021)

⦁ L’intento e unico obiettivo del progetto referendario è quello dell’abolizione della caccia. Un’opportunità che va colta immediatamente da parte dei cittadini che, altrimenti, dovrebbero attendere molti anni ancora per potersi esprimere a riguardo dell’abrogazione. Insomma, un’occasione molto importante che non va sprecata.
⦁ Quello appena depositato si configura come il secondo di cinque quesiti referendari, tutti attentamente studiati e vagliati dal nostro ufficio legale
⦁ La presente richiesta di referendum si limita a richiedere l’abrogazione degli articoli legati all’attività venatoria, lasciando intatta la disciplina relativa alla proprietà e la gestione della fauna selvatica in capo allo Stato e alle Regioni (legge n. 157/92)

 

Giancarlo De Salvo Presidente del Movimento:
“Ritengo il deposito di questo referendum un grande successo raggiunto. C’è molto da fare, certo, ma siamo pronti per le prossime tappe. Finalmente, grazie all’impegno di tanti italiani, avremo la possibilità di fermare la caccia. Questo referendum non rappresenta il punto di arrivo ma la partenza di una nuova coscienza imperniata sul rispetto massimo per gli animali. Il nostro non è un intento di voto politico ma una pura salvaguardia nei confronti di tutti gli animali, quindi mi auguro che chi ha cuore questa tematica, a prescindere dalle forze partitiche per cui milita, possa schierarsi al nostro fianco per portare avanti questa battaglia fatta di civiltà e coscienza ambientale”.

 

REFERENDUM per L’ABOLIZIONE della CACCIA proposto dal Movimento “Ora Rispetto per tutti gli Animali”

La decisione non è più rinviabile: il Movimento “Ora Rispetto per tutti gli Animali” propone 5 (cinque) referendum in materia animalista ed ambientale, quale esito conclusivo di un lungo lavoro, protratto per anni, di approfondimento delle problematiche che interessano la tutela di animali e natura e di elaborazione di soluzioni che devono passare inevitabilmente attraverso una chiamata referendaria. Tutti gli elettori saranno chiamati ad esprimere una preferenza su temi che interessano la vita di ognuno di noi e che richiedono un intervento deciso e non più differibile. I tempi sono ormai maturi ed il Movimento Ora Rispetto per tutti gli Animali sarà portavoce della volontà della maggioranza degli italiani.
Dopo decadi di progettazioni e analisi, da parte del Movimento Ora Rispetto per tutti gli Animali, è giunto il momento di agire. I referendum che il Movimento propone, costituiscono una tutela chiara e indifferibile per il mondo animalista rafforzando una coscienza ambientale sempre più pressante e urgente.
Il Mahatma Gandhi era solito pronunciare una frase rimasta celebre e che dovrebbe scuotere le coscienze di ognuno di noi:
“Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare sé stesso.”
I referendum costituiscono un’opportunità, una luminosa possibilità, per tentare di cambiare definitivamente, per invertire la rotta che, siamo certi, tutta la società civile accoglierà benevolmente.

 

Corsi per manutentori di verde

I manutentori del verde hanno ancora un anno di tempo per fare i corsi di formazione: Confartigianato Imprese Piemonte ha ottenuto la proroga del termine dalla Regione Piemonte

 

I manutentori del verde hanno ancora un anno di tempo per svolgere i corsi di formazione previsti dalla Conferenza Stato-Regioni del 22/2/2018, che in quella sede ha definito la disciplina regionale in materia di corsi di formazione dei “Manutentori del verde”.

In pratica tutti coloro che erano in attività alla data del 25/8/2016, o che si sono iscritti dopo e che non possono far valere determinati titoli, dovevano frequentare appositi corsi formativi entro il 22/2/2021, in assenza dei quali era prevista la cancellazione dal Registro Imprese della CCIAA.

 

In Piemonte le attività artigiane relative alla sistemazione del paesaggio sono 1.855 

 

Grazie al pressing esercitato nei confronti della Regione Piemonte da Confartigianato Imprese Piemonte, insieme alle altre organizzazioni dell’artigianato, si è riusciti ad ottenere la proroga di un anno per svolgere i corsi di formazione necessari a regolarizzare la posizione dei manutentori del verde presso le rispettive Camere di commercio.

Ricordiamo che questi corsi, al termine ai quali viene rilasciato l’attestato di idoneità, sono rivolti al titolare d’impresa o al preposto facente parte dell’organico dell’impresa e a coloro che intendono avviare l’attività di manutenzione del verde. È previsto che i corsi vengano erogati dagli enti formatori in possesso dell’accreditamento regionale alla formazione.

“Sono state poche le imprese – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – che hanno rispettato la scadenza. Sicuramente la crisi sanitaria in atto da più di un anno non ha fatto mettere in cima all’agenda lavorativa degli artigiani la partecipazione ai corsi di formazione, seppur richiesti dalla legge. Inoltre le imprese hanno dovuto affrontare problematiche più impellenti, come la loro stessa sopravvivenza e la messa in atto di tutte le misure di sicurezza necessarie per il contenimento della pandemia Covid-19″.

“Questa situazione – conclude Felici – ha indotto Confartigianato Imprese Piemonte e le altre associazioni a chiedere alla Regione lo slittamento di un anno per lo svolgimento del corso di formazione destinato ai manutentori del verde, consentendo così alle imprese di avere maggior tempo a disposizione per partecipare ai corsi formativi, corsi che le stesse associazioni territoriali di Confartigianato Imprese organizzano direttamente o con l’ausilio di agenzie accreditate esterne.”

Tecnologia e umanità, un binomio perfetto

Con la digitalizzazione di Emergency da parte della multinazionale Eos Solutions, con sede anche nel Cuneese

La rivoluzione digitale parte dal Piemonte e, in particolare, dal Cuneese, con l’unione di due sinergie come Eos Solutions, multinazionale con una sede a S. Albano Stura, e Microsoft Italia, e l’acquisizione tra i suoi clienti di Emergency. Per la Onlus fondata da Gino Strada, famosa a livello internazionale per le sue missioni umanitarie ad alto rischio che hanno salvato 11 milioni di persone da malattie, guerra e povertà, Eos Solutions svilupperà e implementera’ il sistema gestionale ERP, fornendole un nuovo cuore digitale ad alta tecnologia. Il progetto poggia sulla tecnologia Microsoft di Business Central, che prevede una forte integrazione con la business intelligence, mirando alla digitalizzazione completa di tutte le procedure interne a Emergency, dalla gestione agli acquisti, per approdare alla logistica, grazie all’inserimento di funzionalità e integrazioni tecnologiche adattate alle specificità di una Onlus.
Per tutto il 2021 Eos Solutions collaborerà con Microsoft Italia per operare il rinnovamento dei sistemi informativi di Emergency, implementando le soluzioni cloud Business Central, Power Bi e Power Apps.
“Eos Solutions – spiega il suo presidente Attilio Semenzato – è orgogliosa e onorata di collaborare con Emergency. Tecnologia e umanità costituiscono, infatti, un binomio perfetto. Noi crediamo sia possibile dimostrarlo concretamente attraverso la digitalizzazione di una Ong che vanta una fama e un valore internazionali”.
Grazie alla flessibilità dell’applicativo ERP Business Central sarà possibile integrare semplicemente anche applicativi verticali di terze parti, quali la gestione del personale umanitario nelle missioni e la gestione delle donazioni.

Mara Martellotta

Decreto Sostegno, quali aiuti per la montagna?

“Il Decreto Sostegno, che sostituisce i Ristori, avrà a disposizione 32 miliardi di euro. Il Governo deve fare in fretta e bene. In quei 32 miliardi devono esserci le risorse necessarie per le categorie e per le professioni dei territori montani.

Tutti i comparti produttivi, dagli impianti a fune ai rifugisti, devono trovare risposta alla crisi nel DL che auspichiamo sia pronto nelle prossime 48 ore. Chiediamo al Governo un confronto prima dell’approvazione, con le Associazioni di categoria delle imprese e degli Enti locali. C’è una grande attesa e senza gli adeguati sostegni avremo molte imprese che chiuderanno. E la montagna soffrirà più di altri territori”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente Uncem.