ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 351

Raddoppiati i fondi disponibili per gli investimenti

Tronzano: “Il Piemonte dimostra di avere migliorato la sua attrattività”

 

Nelle scorse settimane la Giunta regionale ha raddoppiato la disponibilità finanziaria della misura Contratto di insediamento” – Attrazione di investimenti in Piemonte – Grandi imprese (LR 34/2004) portandola a una dotazione complessiva di 14 milioni.

La Misura sostiene progetti di Ricerca & Sviluppo preordinati o connessi all’insediamento o all’ampliamento di un centro ricerche, di uno stabilimento o di un centro servizi, che generano una ricaduta occupazionale, diretta o indiretta, complessiva di almeno 15 addetti, in termini di nuove assunzioni o di reintegro di lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali.

La misura serve per favorire lo sviluppo di investimenti da parte di imprese, con nuovi insediamenti o espansioni di stabilimenti produttivi, centri di ricerca e centri servizi che generino nuova occupazione qualificata diretta o indiretta.

Alla fine dello scorso anno era stato deciso dalla Giunta regionale di prorogare i termini della scadenza del programma pluriennale delle attività produttive (2018/2020) prorogandolo fino al 31 dicembre del 2021. La misura in oggetto aveva una dotazione finanziaria pari a quasi 7,2 milioni di euro. Nel corso degli ultimi mesi, tuttavia, vi è stato un notevole aumento di interesse che ha reso necessario incrementare le risorse a disposizione, di fatto raddoppiandole, con ulteriori 6,8 milioni di euro. Tutto questo al fine di garantire la continuità operativa della misura stessa sulla base sia delle stesse manifestazioni di interesse, sia delle azioni di interlocuzione in corso con il territorio finalizzate alla presentazione di ulteriori domande di agevolazioni.

 

“La grande attenzione e interesse per questo programma da parte del mondo produttivo – commenta l’Assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive Andrea Tronzano – è un segnale forte e preciso che certifica sempre più l’esigenza del mondo d’impresa di innovare e di cercare nuove opportunità di crescita, ed è anche un indizio della voglia di ripartire dopo un periodo difficile”.

 

“La misura – continua l’Assessore Andrea Tronzano – è rivolta alle grandi imprese che intendono investire in Piemonte, generando una significativa ricaduta occupazionale e realizzando progetti di ricerca e sviluppo. Tali progetti possono essere svolti in collaborazione effettiva con una o più PMI e/o organismi di ricerca, ottenendo così una maggiorazione dell’intensità di aiuto”.

“Il Piemonte dimostra di avere migliorato la sua attrattività – conclude l’Assessore Tronzano – La prossima sfida è spendere e spendere bene le ingenti risorse che arriveranno tra area di crisi complessa, recovery, programmazione europea. Il mio impegno è rivolto al coinvolgimento di tutti, comprese le micro e piccole imprese, perché c’è necessità delle intelligenze e del contributo di tutti per tornare a investire in modo visibile”.

Educazione alla sostenibilità  nelle residenze universitarie

Firmato  il Protocollo d’intesa che avvia, tra le altre iniziative, “EcOlimpia – L’isola che c’è”. Un progetto pilota di economia circolare nelle residenze universitarie.

 

Il rispetto dell’ambiente e le good practice per la sua tutela, partendo dalla corretta differenziazione dei rifiuti, sono gli elementi cardine del nuovo percorso avviato  da Edisu Piemonte e Amiat Gruppo Iren dedicato all’educazione ambientale e alla sensibilizzazione della popolazione studentesca sui temi legati al riciclo dei rifiuti. La terrazza della Residenza Olimpia in Lungo Dora Siena a Torino ha ospitato  la firma ufficiale del Protocollo d’Intesa tra Edisu Piemonte e Amiat Gruppo Iren, sottoscritto dai due Presidenti, Alessandro Ciro Sciretti per l’Ente Regionale di Diritto allo studio universitario della regione Piemonte e Christian Aimaro per l’azienda che eroga in modo integrato i servizi di igiene del suolo, raccolta e smaltimento dei rifiuti nella città di Torino. Il documento sancisce formalmente l’impegno delle due realtà ad avviare percorsi virtuosi che stimolino azioni responsabili tra gli studenti e le studentesse a tutela dell’ambiente, così come previsto dal Piano Strategico 2020/2024 di EDISU Piemonte (approvato con delibera n. 57 del 15/09/2020), in linea con gli obiettivi europei di economia circolare e con i Sustainable Development Goals dettati dalle Nazioni Unite.

 

Il Protocollo d’Intesa

L’accordo tra l’Ente e Amiat Gruppo Iren prevede diversi step di intervento, a cominciare dal monitoraggio di tutte le strutture gestite direttamente da Edisu (residenze, ristoranti, aule studio) per valutare lo stato dell’arte della raccolta differenziata in atto ed, eventualmente, suggerire l’adozione di nuove e innovative modalità d’intervento per migliorare, dove necessario, questo servizio. La sensibilizzazione è il secondo punto chiave del documento: il protocollo prevede il coinvolgimento di associazioni studentesche e di ospiti delle residenze da formare sui temi della raccolta differenziata per diventare a loro volta i formatori di altri studenti e studentesse all’interno delle strutture di EDISU Piemonte. Formazione a trecentosessanta gradi: saranno progettate azioni ad ampio raggio che prevedono in primis il supporto di Eduiren, la struttura di Iren specificamente dedicata alla educazione e sensibilizzazione ambientale, oltre al coinvolgimento di esperti formatori di altri enti, come scuole superiori o Dipartimenti universitari.

Il progetto pilota

EcOlimpia Il luogo scelto per la sottoscrizione, la Residenza Olimpia, non è casuale: la struttura è stata infatti scelta per avviare il primo dei progetti di sensibilizzazione alla corretta raccolta differenziata a partire da settembre dal titolo “EcOlimpia – L’isola che c’è”. Un progetto pilota di economia circolare nelle www.edisu.piemonte.itresidenze universitarie. Nell’edificio verrà riservata una zona ad hoc per i contenitori nei quali gettare in modo differenziato i diversi rifiuti prodotti al suo interno. Inoltre, saranno individuati tutti i soggetti (anche fornitori) che a vario titolo sono coinvolti nella produzione e gestione dei rifiuti, attivando nei confronti degli stessi iniziative di formazione e sensibilizzazione per l’adozione di buone pratiche finalizzati alla riduzione in primis e successivamente alla corretta differenziazione degli scarti. La formazione, in particolare, verrà condotta Eduiren, che collaborerà con il personale di Edisu nell’individuazione dei destinatari primari dei progetti, che successivamente saranno chiamati a diventare veri e propri testimoni della sostenibilità verso gli altri interlocutori

Il Presidente di Edisu Piemonte Alessandro Ciro Sciretti: “Educare al rispetto dell’ambiente deve essere tra i compiti primari di Edisu. Nelle nostre residenze ospitiamo studenti e studentesse provenienti da ogni parte del mondo e non tutti possiedono le stesse abitudini in tema ambientale. Deve essere, quindi, nostra cura offrire a tutti e tutte gli stessi strumenti per poter vivere in comunità con maggiore consapevolezza, rispetto e cura. Grazie anche alla collaborazione con Amiat ed EduIren contribuiamo a creare una popolazione studentesca virtuosa e cosciente”.

Il Presidente di Amiat Christian Aimaro: “Il mondo universitario è da sempre per Amiat un interlocutore fondamentale per portare avanti progetti di matrice ambientale. La firma di questo protocollo è un modo per sancire questa comunione di intenti e la volontà di promuovere iniziative con obiettivi condivisi per il bene dell’ambiente e della comunità universitaria”.

Diventare pubblicitario in una sola notte

L’Art Directors Club Italiano anche a Torino con “Il Grande Venerdì di Enzo” la più grande Portfolio Night per aspiranti creativi e pubblicitari.  Ultimi giorni per iscriversi.

100 direttori creativi dell’Art Directors Club Italiano in 7 città saranno a disposizione dei giovani aspiranti creativi per scovare i futuri ‘guru’ della comunicazione.

 

Aprono oggi alle ore 18.00 le iscrizioni per partecipare a Il Grande Venerdì di Enzo, la più grande Portfolio Night del settore – iniziativa di ADCI Art Directors Club Italiano – che torna in presenza il 18 giugno prossimo in 7 città: Milano, Torino, Bologna, Roma, Napoli, Bari e Palermo. Aspiranti creativi, comunicatori, pubblicitari, copywriter, art director, graphic e UI designer, filmaker, fotografi ed illustratori, avranno, così, l’opportunità di sottoporre il proprio portfolio direttamente a 100 tra i più riconosciuti direttori creativi italiani.

 

Iscrizioni al via da oggi al link: https://blog.adci.it/adci/grande-venerdi-di-enzo-2021/(fino a esaurimento posti).

 

A Torino appuntamento il 18 giugno dalle 19.00 alle 23.00 presso Cortile del Maglio   via Vittorio Andreis 18. L’evento è gratuito  ma va facilmente ‘sold out’ per questo si raccomanda di iscriversi preventivamente

 

Ispirato e dedicato ad Enzo Baldoni, giornalista freelance assassinato in Iraq, ma di mestiere pubblicitario copywriter solito – ogni venerdì, appunto – aprire il proprio studio ai ragazzi e alle ragazze desiderosi di intraprendere la professione, Il Grande Venerdì di Enzo è un appuntamento fisso per gli aspiranti creativi e creative di tutta Italia.

 

 

 

Fondato nel 1985 l’Art Directors Club Italiano ADCI è l’associazione allargata che riunisce i migliori professionisti del settore della pubblicità e della comunicazione. L’ADCI  è votata al riconoscimento e al sostegno del valore della creatività come elemento fondante e vantaggio competitivo della comunicazione d’impresa, istituzionale e sociale, nonché per la formazione e la valorizzazione dei giovani talenti che anno dopo anno hanno consentito all’Italia di essere uno dei paesi più apprezzati nel mercato mondiale della pubblicità e della comunicazione d’impresa.

L’ADCI organizza ogni anno gli ADCI Awards il più ambito premio italiano per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria, nonché i Giovani Leoni, il contest creativo che permette di selezionare i migliori talenti emergenti italiani per le Young Lions Competitions del Festival Internazionale della Creatività Cannes Lions.

 

Canavese: Stress test per il coworking in Val Soana

Tecnici ICT della multinazionale Axians lavoreranno da Ingria per gestire servizi informatici in tutta Europa.

È ripartito da qualche giorno il progetto coworking in Val Soana e già si mette alla prova con un vero e proprio “stress test”, termine mutuato dall’informatica per descrivere un monitoraggio di efficienza e prestazione.
“Da stamattina un gruppo di consulenti, progettisti, softwaristi, ingegneri, manutentori e gestori di sistemi complessi informatici – ha affermato il sindaco di Ingria Igor De Santis – è ospite, per erogare a livello internazionale e su un ciclo di 24 ore su 24, dei nostri locali dedicati al coworking. Vogliamo dimostrare che il servizio che offriamo in Val Soana non è solo dedicato a chi deve scaricare una mail o fare una ricerca. Ci siamo dotati di infrastruttura, connessione e ambienti adatti ad ospitare ogni tipo di esigenza professionale: professionisti, lavoratori dipendenti, freelance worker e studenti”.
“Siamo felici di ospitare oggi – ha proseguito il responsabile degli Enti locali della Lega Salvini Piemonte, Consigliere Andrea Cane – una società come Axians, realtà del gruppo Vinci Energies. Gli specialisti del Network Operation Center piemontese, coordinati da Luca Balzola responsabile dei Digital Managed Services, in questo momento stanno sviluppando e manutenendo, dalle nostre postazioni ad Ingria, sistemi a livello nazionale ed internazionale che puntano su connessioni, prestazioni, efficienza dei dati per la trasformazione digitale di settori strategici come il terziario avanzato e il fashion. Lavorano con livelli di servizio elevatissimi, offrendo ai loro clienti nel mondo un supporto tecnico avanzato. Che lo facciano da uno scenario mozzafiato come la Val Soana è una garanzia: smart working significa lavorare meglio ma da dove si desidera. E noi vogliamo offrire il miglior contesto possibile, sia a livello umano che operativo”.
“Il coworking è uno stile lavorativo – ha ricordato il leghista Alessandro Giglio Vigna, parlamentare eporediese che ha subito creduto nel progetto – che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, amplificando le sinergie tra territorio e professionisti.
L’idea della Val Soana di spazi condivisi in cui disporre di postazioni autonome e al tempo stesso efficienti ai massimi livelli rende veramente smart l’esperienza di residenti e turisti. Il Piemonte, con la lungimirante assessore Poggio ha puntato ‘all’holiday working’ e Uncem, attraverso il suo vicepresidente Igor De Santis ha risposto nel miglior metodo possibile. Il lavoro deve essere di qualità e avere le infrastrutture per svolgerlo in un vero angolo di paradiso significa aprire una finestra sulle montagne mentre si ha a disposizione un’autostrada digitale”.

Al via la sinergia tra Politecnico e Banca  De Rothschild

Gli obiettivi: sinergia con le imprese, promozione della ricerca e della diffusione della cultura scientifica sul territorio e formazione accademico-professionale, stage e seminari per gli studenti dell’Ateneo

 

Creare sinergia con le imprese, promuovere la ricerca, stimolare opportunità di crescita sostenibile e rispettosa della cultura che integri economia, società e ambiente: è questo il fulcro dell’accordo di collaborazione siglato tra il Politecnico di Torino e la Banca Edmond De Rothschild, uno tra i principali operatori mondiali nel wealth management che opera nell’ambito della prestazione dei servizi di investimento responsabile.

Una collaborazione che nasce dalla condivisione degli obiettivi che si realizzeranno attraverso la capacità di fare sistema sulla frontiera della ricerca e della formazione negli ambiti dell’eccellenza presenti in Ateneo e all’interno sistema socio economico territoriale: le due realtà infatti collaboreranno in attività di studio e ricerca. Partendo dalla condivisione di dati, esperienze e scenari tecnologici, la partnership si articolerà su due grandi tematiche: l’innovazione, attraverso la collaborazione con le imprese del territorio per sviluppare progetti di crescita sostenibile di lungo periodo e creare nuove competenze tecnologiche di alto livello e creando network sia a livello internazionale che locale; la formazione attraverso lo svolgimento di tesi, progetti ed elaborati di laurea, l’organizzazione di visite e stage didattici e/o lo svolgimento di esercitazioni, la programmazione di corsi, conferenze, dibattiti e seminari sui temi di interesse condiviso,  ma anche con un’attenzione alla formazione accademico-professionale per fornire una migliore conoscenza del mercato del lavoro, grazie ai contributi di esperti su temi di Finanza Internazionale.

Un accordo con queste finalità è strategico per l’Ateneo: il Politecnico di Torino è un attore determinante per l’innovazione del territorio e grazie a questa partnership intende fornire un elemento ulteriore per rafforzare il legame con le imprese, mettendo a disposizione le sue capacità di ricerca con l’obiettivo di creare opportunità di crescita sostenibile e rispettosa della società e dell’ambiente”, dichiara il Rettore del Politecnico Guido Saracco.

“Siamo lieti di collaborare con il Politecnico di Torino e condividerne l’attenzione per l’impatto che la trasformazione tecnologica comporta sul territorio e le sue imprese, aiutando e riconoscendo al prestigioso Ateneo guidato dal Rettore Saracco un ruolo guida nella definizione di un efficace modello di formazione che coinvolgerà Imprenditori, Studenti e Docenti nella quotidiana sfida alla globalizzazione” conclude Paolo Tenderini, Country Head Italy di Edmond De Rothschild.

Appartamenti di pregio nell’ex sede storica dell’Utet

L’ex sede della storica casa editrice UTET viene trasformata nel complesso residenziale. RI.VA, acronimo di Rinascimento Valentino Apartments

Questo il nome del progetto di recupero e restauro dell’edificio di Corso Raffello 28.
L’operazione immobiliare è coordinata da Algos,  property manager di Itaca Real Estate, veicolo immobiliare del fondo Algebris NPL Partnership II che è proprietaria dell’immobile.
Il nuovo complesso ha una superficie lorda di oltre 5.300 mq. Saranno realizzate 48 unità immobiliari distribuite su quattro piani fuori terra, e un’autorimessa su due piani interrati. La fine dei lavori è prevista per luglio 2022.

Iren e Ascom insieme per offrire servizi alle imprese

Iren luce gas e servizi, società del Gruppo Iren, ha siglato un accordo di collaborazione commerciale con ASCOM Confcommercio Torino, Associazione di Imprenditori del Commercio, del Turismo e dei Servizi, che vanta oltre settant’anni di attività e che rappresenta e tutela i diritti e gli interessi delle imprese, annoverando oltre 13.000 operatori in Torino e provincia.

Grazie al nuovo accordo, le imprese torinesi associate ASCOM potranno avvalersi di un importante servizio di consulenza dedicato. A loro disposizione, infatti, un ufficio e personale interno all’associazione per un aiuto concreto nella scelta delle proposte commerciali Iren luce gas e servizi più adatte alle esigenze del loro business, in un’ottica di ottimizzazione dei costi e dei servizi.

La partnership è finalizzata altresì ad evidenziare e promuovere i Marchi ed Imprese torinesi di eccellenza.

La collaborazione copre non solo le offerte di forniture luce e gas ma anche tutti i prodotti e servizi IrenGO, l’innovativa linea di business per la mobilità elettrica firmata Iren. Con uno dei cataloghi più completi nel panorama italiano della mobilità a zero emissioni, IrenGO offre soluzioni ad ampio spettro, dalle e-bike e monopattini, alle vetture full electric fino a soluzioni integrate con stazioni di ricarica e servizi accessori.

“La partnership fra Iren luce gas e servizi e ASCOM – afferma Gianluca Bufo, amministratore delegato di Iren Mercato – rappresenta un importante passo in avanti per supportare le imprese sul territorio, non soltanto con offerte vantaggiose e personalizzabili in funzione delle singole esigenze, ma anche sostenendole nella scelta di offerte di energia verde prodotta da fonti 100% rinnovabili e di soluzioni integrate per far muovere il proprio business a zero emissioni”.

“Da sempre il nostro obiettivo è venire incontro alle esigenze delle aziende semplificandone la vita, in particolare in questo momento molto delicato che sta attraversando l’economia a causa della pandemia – dichiara Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia. La ripartenza è possibile anche grazie a questo tipo di accordo che i nostri associati potranno apprezzare in vista anche di un maggior rispetto dell’ambiente, del risparmio di energia e della vivibilità dell’ambiente.”

Lo smartworking è morto?

Si terrà venerdì 18 giugno alle ore 14.30 il webinar “Lo smartworking è morto?”, appuntamento rivolto a piccoli, medi e grandi imprenditori e ai responsabili delle risorse umane.

Il webinar cercherà di dare risposte concrete per organizzare un rientro intelligente del personale in ufficio o in azienda e per creare dei flussi di lavoro nuovi ed efficaci di collaborazione intra ed extra aziendale, sfruttando l’esperienza dell’home working pandemico.
Si analizzerà anche la vera natura dello smart working, qual è la sua reale utilità e qual è il modo migliore per introdurlo in azienda e verranno presentati i risultati della ricerca “Smartworking e conciliazione tempi famiglia lavoro”, che attraverso un sondaggio ha raccolto diverse centinaia di testimonianze.
Il webinar è organizzato da Luca Furfaro, consulente del lavoro e autore del libro “Welfare aziendale“; interverranno Valentina Marini, HR Consultant ed esperta di comunicazione digitale ed engagement, Luca Piras, CEO&Co-Founder di Well-FARE, e Francesco Pozzobon, Change Maker & Sales Manager di Digital Attitude.
La partecipazione è gratuita e sarà possibile porre domande ai relatori. Per partecipare è sufficiente iscriversi al link https://attendee.gotowebinar.com/register/6560050725034166287

Post Covid, rilancio delle attività. Piemonte sul podio

Sul podio Lombardia, Veneto, Piemonte con oltre 330 milioni. Seguono Provincia autonoma di Trento e Liguria.

Prove di ripartenza nel Bel paese, che dopo 15 mesi di pandemia ricomincia dai settori più penalizzati e, in alcuni casi, mai aiutati prima: accanto alle risorse stanziate dal governo, le regioni si muovono per aiutare attività, imprese, lavoratori autonomi, distribuendo fondi, rimodulando risorse europee con incentivi, contributi a fondo perduto, sostegni alla liquidità e così via.

Secondo gli importi comunicati dalle stesse regioni e raccolti da RADIO 24, dal primo lockdown 2020, il NORD ha elargito IN TOTALE ALMENO 1,8 miliardi di euro, più di 300 milioni solo nel 2021. Il che significa in media 66 euro ad abitante.

Sul podio Lombardia, Veneto, Piemonte con oltre 330 milioni. Seguono Provincia autonoma di Trento con 300 milioni e Liguria con 200 milioni, Provincia autonoma di Bolzano e Valle D’Aosta con 80 milioni circa, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna con oltre 60 milioni. Ma ci sono risorse stanziate e non ancora distribuite.

Nell’Italia che riapre cade l’ultimo divieto, quello di ballare. Per la discoteca milanese Old Fashion “quando si balla nella storia vuol dire che la guerra è vinta”. Pronti ad alzare le saracinesche i parchi divertimento come Mirabilandia con le stesse regole dell’estate 2020, quando i contagi sono stati pari a zero. In due reportage in onda sabato 12 e domenica 26 giugno alle ore 8.15 Radio 24 racconta l’Italia che riparte, da Nord a Sud.

Primo appuntamento con tutti i dati sul Nord che riparte, sabato 12 giugno alle 8.15 nel Reportage di Radio 24

Un anno importante per i service del Rotary

I Rotary Club del Distretto 2031 (che raccoglie tutti i Club del Piemonte e della Val d’Aosta), si sono segnalati quest’anno per la forte iniziativa in favore del sociale, intervenendo in diverse situazioni difficili con contributi economici e professionali.

In questo ampio spettro di attività si colloca l’intervento in favore degli anziani, che vede come ultima iniziativa l’acquisto di una “Stanza degli abbracci” per il Convitto Principessa Felicita di Savoia, realizzata dal Rotary Club Cirié Valli di Lanzo con la partecipazione dei Club Torino Sud-Est, 45° Parallelo e del Distretto 2031.

Significativa anche la stanza donata alla RSA “Casa Margherita” di Balangero da parte del Rotary Torino Nord Ovest. Il Prefetto del Club Campi ha spiegato che Balangero è stata scelta perché si tratta di una piccola realtà spesso dimenticata dalle istituzioni pubbliche o dai privati. Il Presidente Giuliani ha ricordato come questo service siauno dei tanti realizzati quest’anno dal Club, che ha donato in totale 20.000 euro destinati in particolare alle fasce deboli maggiormente colpite dalla pandemia; fra l’altro è stata donata una LIM (lavagna elettronica per lo svolgimento di attività didattica a distanza, utilizzabile però anche per le lezioni in presenza) alla scuola “Quintino Sella” di Torino.

La cerimonia di consegna a Balangero. Da sinistra: Don Luigi Magnano (Parroco di Balangero), Bruno Giuliani (Rotary), Maria Virginia Teppa (RSA), Marilena Casassa (RSA), Giovanni Campi (Rotary), Guglielmo Morra (RSA)

La sinergia tra Rotary Club diversi, insieme al forte sostegno del Distretto, ha reso possibile la realizzazione dinumerosi interventi significativi sul piano dell’impegno economico, indirizzati a offrire sostegno ai meno abbienti, ai più fragili e alle istituzioni attive sul territorio che se ne occupano quotidianamente: dalla Mensa Sacro Cuore al Sermig, dalla Caritas al Banco Alimentare, solo per citare alcuni esempi. Un’azione che ha consentito a tante persone fragili di affrontare più serenamente la grave pandemia e di guardare con maggior fiducia al futuro.

Mara Martellotta