ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 128

Polliotto: imposte, c’è il ravvedimento speciale

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Il ravvedimento speciale è stato introdotto dal nostro legislatore per permettere ai contribuenti di regolarizzare i tributi amministrati direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Le posizioni, che possono essere definitivamente messe a posto, sono quelle relative alle dichiarazioni dei redditi, che sono state regolarmente presentate fino ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2021.

Per sanare la propria posizione, i diretti interessati devono mettere in conto il pagamento di 1/18 del minimo edittale delle sanzioni irrogabili, così come è previsto dalla legge. È necessario, inoltre, provvedere al pagamento dell’imposta non versata a suo tempo e gli interessi dovuti.

Le somme che devono essere versate a seguito del ravvedimento speciale possono essere saldate anche con dei crediti (qualora il contribuente ne abbia a suo attivo), attraverso l’istituto della compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del D. Lgs n. 241/1997. Per i versamenti è necessario utilizzare il Modello F24.

Come abbiamo visto la prima rata del ravvedimento speciale deve essere saldata entro sabato 30 settembre 2023. Dato che cade di un giorno festivo, la scadenza slitta al 2 ottobre 2023. Le successive date sono le seguenti: 31 ottobre 2023; 30 novembre 2023; 20 dicembre 2023; 31 marzo 2024; 30 giugno 2024; 30 settembre 2024; 20 dicembre 2024.

Attraverso il ravvedimento speciale non possono essere regolarizzati i redditi che derivano dalle attività finanziarie e patrimoniali che siano state costituite o detenute al di fuori del territorio italiano. Entrando un po’ più nel dettaglio, è possibile sottolineare che: risultano essere escluse dalla regolarizzazione le eventuali violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale, così come previsto dall’articolo 4 del Decreto Legge n. 167/1990, convertito con delle modifiche nella Legge n. 227/1990.

In altre parole non può essere regolarizzare l’omessa o irregolare compilazione del quadro RW; possono, invece, essere regolarizzati i redditi di fonte estera, che hanno determinato delle violazioni relativa all’imposta sul valore delle attività finanziarie estere (IVAFE) e all’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE), non rilevabili ai sensi dell’articolo 36-bis del D.P.R.n.600/1973, nonostante la violazione dei predettiobblighi di monitoraggio.

In buona sostanza, anche se il contribuente ha dichiarato, ma non ha versato le dovute imposte, non può utilizzare il ravvedimento speciale.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Cantieri di lavoro: i fondi regionali per l’occupazione

“Una misura efficace nel contrasto alla disoccupazione e alla povertà – dichiara l’assessore al lavoro della Regione Piemonte Elena Chiorino – i cantieri di lavoro attivati con la Regione rappresentano, da un lato, una boccata d’ossigeno per i Comuni nello svolgimento di numerosi progetti sociali o di riqualificazione e manutenzione e, dall’altro, restituiscono dignità e ristoro economico a tante famiglie in difficoltà. Il nostro obiettivo, in linea con il Governo Nazionale, è investire sulle politiche del lavoro favorendo lo sviluppo di una società civile che non lascia indietro nessuno. Stiamo mettendo in campo tutte le azioni possibili a sostegno di quella popolazione che oggi si trova in difficoltà, superando ogni forma di assistenzialismo fine a se stesso che non produce alcun effetto positivo né per il lavoratore né per la collettività”. Dal 16 agosto, quindi, i Comuni potranno presentare nuovi progetti di cantieri di lavoro da svilupparsi sui propri territori. Per la realizzazione della misura, l’assessorato guidato da Elena Chiorino ha stanziato 4,2 milioni di euro suddivisi in: 2.6 milioni per i cantieri rivolti a persone disoccupate; 400 mila euro destinati a persone in regime di restrizione della libertà personale. Per la prima volta i cantieri di lavoro saranno destinati a coinvolgere anche persone con disabilità con un investire di risorse pari a 1.2 milioni di euro.
CHE COSA SONO I CANTIERI DI LAVORO
I cantieri di lavoro – previsti dalla legge regionale 34 del 2008 – sono attività rivolte a persone prive di occupazione, da impiegare in opere volte al miglioramento  dell’ambiente e delle aree urbane, come attività forestali e vivaistiche, rimboschimento, sistemazione e interventi di aree montane. I lavoratori cantieristi potranno essere impiegati anche in servizi di notevole rilevanza sociale, compresi i servizi alla persona. Le giornate di lavoro complessive variano da 40 a 260: prevista la corresponsione di una indennità giornaliera e di eventuali benefit aggiuntivi che potranno essere stabiliti dai Comuni. LA NOVITA’ 2023L’apertura di una misura specifica dedicata alle persone con disabilità rappresenta la novità significativa di questa edizione, che risponde all’esigenza di affrontare le difficoltà di inserimento lavorativo attraverso uno strumento che, in passato, si è dimostrato particolarmente efficace nei confronti di coloro che si ritrovano maggiormente distanti dal mercato del lavoro. Per i percorsi dedicati alle persone con disabilità, che richiedono una maggiore personalizzazione e l’attivazione di servizi aggiuntivi, saranno ammessi al  contributo anche le attività formative, il tutoraggio e il supporto specialistico.

Dalla Regione sostegno alle imprese per innovazione e competitività

ATTRAZIONE E SVILUPPO NUOVI INVESTIMENTI UNA MISURA CHE VALE 35 MILIONI

 

E’ stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte la misura Attrazione e sviluppo nuovi investimenti che avrà una dotazione totale di 35 milioni e il cui sportello sarà operativo a far data dal prossimo 5 ottobre. La Misura ha l’obiettivo di favorire l’incremento della propensione agli investimenti del sistema produttivo, attraverso l’attrazione e lo sviluppo di nuovi investimenti per il consolidamento della competitività del tessuto imprenditoriale locale, delle filiere e dei sistemi produttivi, anche valorizzando le aree produttive esistenti libere e riqualificando quelle dismesse.

“Un ulteriore sostegno – commenta l’Assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano – a favore di imprese per aumentare innovazione, sviluppo e competitività. Crediamo nel nostro sistema produttivo e oltre ad aumentare la produttività siamo consapevoli che una misura di questo genere potrà incrementare l’occupazione nella nostra regione”.

La misura si articola su due Bandi:

  • Bando A (che dispone di 30 milioni) per incentivare gli investimenti da parte di imprese non ancora attive in Piemonte; attrarre imprese piemontesi che hanno delocalizzato la produzione all’estero, ma che intendano reinsediarsi nel territorio regionale; consolidare e radicare le imprese già presenti, attraverso il sostegno ad un nuovo investimento; incentivare interventi di riqualificazione dei siti produttivi dismessi
  • Bando B (con 5 milioni di euro) che, limitatamente alle PMI, avrà l’obiettivo di sostenere l’incremento occupazionale determinato dai progetti finanziati dal Bando A.

I beneficiari sono PMI e, relativamente al solo Bando A, anche le piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione.

Gli investimenti prevedono i seguenti interventi: per il Bando A: 

  • Investimenti in attivi materiali finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti di produzione di beni o servizi da parte di imprese non ancora attive in Piemonte o che hanno delocalizzato e vogliono reinsediarsi nel territorio regionale.
  • Investimenti in attivi materiali per investitori già presenti in Piemonte che intendono realizzare un investimento per diversificare funzionalmente la produzione esistente, ristrutturare il processo produttivo o incrementare la propria capacità produttiva.

Per entrambe le tipologie di interventi, ai fini dell’ammissibilità, sarà richiesto un incremento occupazionale minimo determinato in ragione della dimensione d’impresa.

 

L’importo minimo degli investimenti non potrà essere inferiore a: 150.000 € per le piccole imprese; 300.000 € per le medie imprese; 750.000 € per le piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione e comunque non superiore ad € 3.000.000. L’agevolazione consiste nell’erogazione di un finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto.

Per il Bando B
Sono ammissibili alla sovvenzione i posti di lavoro generati dagli interventi finanziati dal Bando A, con riferimento all’unità locale oggetto dell’investimento, per un importo di agevolazione massimo di 200.000,00 in regime “de minimis”. L’agevolazione consiste nell’erogazione di un contributo a fondo perduto.

Autotrasportatori: bene rinvio chiusura traforo Monte Bianco

 ORA AL LAVORO PER SCONGIURARE IL BLOCCO DEI DIESEL EURO5

 In riferimento all’annuncio del rinvio della chiusura del traforo del Monte Bianco per lavori di manutenzione programmata il presidente F.A.I. Federazione Autotrasportatori Italiani di Torino Enzo D’Alicantro Pompilio dichiara:

«Accogliamo con favore la decisione dei governi Italiano e Francese di posticipare la chiusura del traforo del Monte Bianco per i lavori programmati. Occorre velocemente ripristinare il traffico stradale e ferroviario attraverso le Alpi verso la Francia e pensare a soluzioni – anche straordinarie – che consentano all’economia piemontese e agli operatori logistici e del trasporto di non trovarsi isolati in simili circostanze. Ora il Governo e la Regione Piemonte devono fare ancora uno sforzo per scongiurare il blocco alla circolazione ai veicoli Euro 5 diesel previsto dal prossimo 15 Settembre».

Poste: assunti a Torino e provincia 350 portalettere

Dal 2022 ad oggi sono entrati in servizio nei centri di recapito della provincia di Torino, oltre 350 portalettere con un contratto a tempo indeterminato. La selezione dei neo-assunti, stabilizzati, è avvenuta tra il personale che ha già lavorato in passato come portalettere con uno o più contratti a tempo determinato e per una durata complessiva di almeno 6 mesi.

I nuovi ingressi sono stati inseriti nelle attività di consegna di corrispondenza e pacchi nei 41 Centri di recapito presenti sul territorio provinciale per poter supportare le attività legate agli ingenti volumi di pacchi in circolazione sul network postale a seguito dello sviluppo dell’e-commerce che continua a far registrare forti crescite.

Il programma di Politiche Attive del lavoro, che riguarderà circa 2100 assunti in tutta Italia, di cui oltre 150 in Piemonte è concordato con le Organizzazioni Sindacali, e contribuisce a realizzare in modo efficace le strategie delineate nel piano industriale “2024 Sustain & Innovate”, in particolare per quanto riguarda la nuova organizzazione del recapito che vede la trasformazione della figura del portalettere sempre più incentrata sul crescente mercato dei pacchi. I nuovi ingressi previsti per la fine dell’anno sono più di 100 unità e saranno distribuiti nei 41 centri della provincia.

Prosegue dunque anche attraverso queste assunzioni, l’impegno di Poste Italiane nel creare nuove opportunità di lavoro e a garantire una presenza costante e qualificata sul territorio, dimostrando concretamente la propria vicinanza alle comunità, al territorio e alle esigenze di tutti i cittadini.

Poste Italiane ricerca in provincia di Torino portalettere da inserire con contratto a tempo determinato.

Per potersi candidare è sufficiente inserire entro il 4 settembre il proprio curriculum vitae sulla pagina web del sito istituzionale di Poste https://www.posteitaliane.it, nella sezione “Carriere” dedicata a “Posizioni Aperte” in cui sono indicati i requisiti per poter partecipare alla selezione (anche cliccando direttamente su questo link )

Coldiretti Torino, “Contro l’emergenza cinghiali finalmente interverrà l’esercito”

Dopo un anno e mezzo di battaglie Coldiretti Torino accoglie con soddisfazione la decisione del vertice di governo, con il commissario Per l’emergenza Psa Caputo, di utilizzare l’esercito per fermare l’epidemia del virus della Peste dei cinghiali.
“Fin dall’inizio dell’esplosione dell’epidemia di PSA – ricorda il presidente Bruno Mecca Cici – Era evidente che le forze messe in campo a inizio 2022 erano insufficienti. Solo la capacità organizzativa e logistica dell’esercito può ottenere risultati concreti sia nei numeri degli abbattimenti che nello smaltimento in sicurezza delle carcasse”.
L’emergenza cinghiali per Coldiretti Torino
è una vera e propria “emergenza” di protezione civile che deve essere affrontata con strumenti eccezionali, prevedendo, appunto l’impiego massiccio di una forza pubblica, organizzata, come l’esercito.
“Siamo preoccupati sia per la difesa delle nostre coltivazioni sia per la possibile diffusione di malattie che per gli incidenti stradali”.
Si deve ridurre la popolazione di cinghiali almeno del 50% e il semplice sforzo dei cacciatori è sembrato subito come svuotare il mare con un secchiello. In attesa di sbloccare l’utilizzo dell’esercito Coldiretti Torino ha ottenuto che anche gli agricoltori possano contribuire al depopolamento difendendo i propri terreni dopo aver partecipato a corsi di formazione.

Edilizia scolastica, fondi per garantire continuità didattica in emergenza

“Questa è la politica del fare, mettendo in campo misure che siano di serio supporto alle realtà messe in difficoltà da emergenze, che debbono essere risolte nel miglior modo possibile, cercando contestualmente di contenere al massimo i disagi per tutti gli attori coinvolti: con queste due misure, che mancavano in Piemonte e che ho fortemente voluto, pensiamo a tutelare la  sicurezza degli studenti, dei lavoratori della scuola e, con 4 milioni di investimenti,  a sostenere gli amministratori pubblici che devono poter fronteggiare le criticità cercando di aiutarli a ridurre il più possibile il peso sui bilanci locali”. Così l’Assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte Elena Chiorino a seguito dell’uscita di due bandi per interventi di edilizia scolastica urgenti e per garantire la continuità didattica in caso di emergenza.

Sono 4 milioni di euro i fondi stanziati complessivamente dalla Regione per sostenere le comunità locali in caso di emergenza:  3 milioni di euro sono destinati ai comuni piemontesi che, tra il 2023 e il 2025, faranno richiesta di contributi per la realizzazione di interventi di edilizia scolastica urgenti e imprevisti, causati da eventi che hanno compromesso l’agibilità degli edifici, come ad esempio calamità naturali o atti vandalici; un milione di euro è destinato, invece, alla copertura delle spese per il noleggio di “container”, o l’affitto di altre strutture di appoggio temporanee, dove poter collocare gli studenti e far proseguire le lezioni, in situazioni di chiusura straordinaria.

Le date e i dettagli del Bando per gli interventi in emergenza di edilizia scolastica

Per l’annualità 2023 sarà possibile presentare la domanda a partire dal 10 agosto al 31 ottobre 2023, mentre le date di apertura degli sportelli per le annualità 2024 e 2025 saranno comunicate successivamente.

I contributi saranno assegnati in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande, e non potranno superare l’importo di 100 mila Euro per ogni singolo intervento.  

In considerazione dell’imprevidibilità delle situazioni critiche che potrebbero presentarsi, non è posto un tetto al numero di candidature per ogni singolo ente, che, per ciascun edificio, potrà presentare una richiesta di contributo diversa per ogni annualità.

Saranno richiesti progetti di fattibilità tecnica ed economica finalizzati al ripristino delle condizioni di agibilità compromesse, le quali dovranno essere dimostrate da documentazione specifica come verbali dell’Asl o dei VV.FF, ordinanze di chiusura, dichiarazioni di inagibilità (totale o parziale), ecc.

Il bando “Interventi urgenti imprevisti e imprevedibili“ è pubblicato sul sito della regione piemonte alle pagine

ove sarà possibile trovare il link al video tutorial di presentazione del Bando e della procedura di caricamento della domanda.

Il bando e le date per l’affitto di “Container”

Gli interventi ammissibili devono riguardare il periodo scolastico ancora da svolgersi e non spese di affitto o noleggio già sostenute.

Le richieste di contributo possono essere presentate in maniera continuativa entro il 30 ottobre 2023. Ogni ente potrà richiedere un solo contributo per un importo massimo di 300 mila euro, che potrà essere utilizzato per la locazione temporanea di locali o il noleggio (non è contemplato l’acquisto) di strutture temporanee.

Il bando “Ricollocazione temporanea degli alunni in caso di situazioni di emergenza di edilizia scolastica“ è pubblicato  sul sito della regione piemonte alle pagine

 

Fiera del Peperone: reti di eccellenza nel settore agroalimentare

“Costruire reti di eccellenza nel settore agroalimentare “, un evento presso la Sala Conferenze di piazza Sant’Agostino a Carmagnola promosso e tenuto nell’ambito della Fiera del Peperone da Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist

 

Sabato 2 settembre prossimo, a Carmagnola, presso la Sala Conferenze di piazza Sant’Agostino, dalle 16 alle 18 Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist, condurrà un evento dal titolo “Costruire reti di eccellenza nel settore agroalimentare”, evento che riunisce i distretti del Cibo e della Consulta nazionale dei Distretti del Cibo, con la partecipazione anche dell’Assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa, per costruire reti, attivare sinergie, rafforzare la comunità e fare sistema con la Consulta nazionale e le istituzioni per lo sviluppo identitario dei territori.

L’incontro sarà focalizzato sull’importanza cruciale di costruire reti di collaborazione all’interno del sistema agroalimentare, attraverso i cosiddetti “distretti del cibo”. Questi distretti rappresentano un mezzo potente per creare sinergie, rafforzare comunità e promuovere interi territori.

L’evento metterà in luce l’importanza dei mercati agroalimentari e del ruolo che essi ricoprono all’interno della filiera agroalimentare e come possano essere considerati quali un’opportunità da cogliere da parte dei distretti.

Tra i relatori che parteciperanno all’evento l’Assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa, i rappresentanti della Consulta nazionale dei Distretti del Cibo con il suo vicepresidente Ignazio Garau e dei Distretti del Cibo riconosciuti dalla Regione Piemonte, il Direttore del sito Unesco Langhe Monferrato Roero e Coordinamento Tecnico del distretto del Cibo, Roberto Cerrato, il Direttore generale del CAAT (Centro Agroalimentare di Torino) Gianluca Cornelio Meglio.

Il contributo video è di Patrizia Lusi, presidente dell’Associazione Paesaggi Rurali di Interesse Storico.

La cura della parte grafica dell’evento è di Alessio Criscuolo.

Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale dell’evento https://fieradelpeperone.it/

Mara Martellotta

Al via, a Saluzzo, la tradizionale “Mostra della Meccanica Agricola”

Si parlerà anche di “clima” e “cambiamenti climatici” con il geologo Mario Tozzi e il Capitano dell’Aeronautica Militare Paolo Sottocorona

Dal 2 al 4 settembre

Saluzzo (Cuneo)

Sarà una tre giorni particolarmente intensa, quella dedicata alla “Mostra della Meccanica Agricola” di Saluzzo, che, alla sua 76esima edizione, sarà come sempre ospitata presso il “Foro Boario” di via Don Giacomo Soleri 16, da sabato 2 a lunedì 4 settembre prossimi.Organizzatori, la “Fondazione Amleto Bertoni” e la “Città di Saluzzo” – in collaborazione con le aziende meccaniche “Supertino”, “Vaudagna” ed “Olimac” – la tradizionale kermesse, che caratterizza il fine estate saluzzese, si svolgerà su un’area espositiva di 40mila metri quadratiinserendosi nel calendario di appuntamenti della grande “Festa Patronale di San Chiaffredo”, in programma fino al 7 settembre.

Saranno complessivamente 550 gli stand espositivi di una “Fiera” diventata ormai, negli anni, naturale crocevia per protagonisti e appassionati di frutticoltura e innovazione della meccanizzazione, allevamento della razza bovina “Frisona” e produzione e lavorazione del legno. Tema d’obbligo però sarà anche quest’anno il “clima”, la riflessione e la discussione su quegli eclatanti e spaventosi “cambiamenti climatici”, colpevolizzati, a torto o a ragione, dei molteplici eventi calamitosi occorsi, con danni di enorme portata, forse impensabili fino a qualche anno fa, alla natura e all’uomo. E proprio per fare il punto su un tema di drammatica e stringente attualità come questo, alla nuova edizione della “Fiera” sono stati invitati ospiti e scienziati illustri da cui attendersi lumi e preziosi suggerimenti in merito alla situazione. Attuale e futura. Si tratta del noto geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi e del Capitano dell’Aeronautica Militare Paolo Sottocorona. Il primo è atteso sabato 2 settembre, alle 21, in piazza Montebello, per parlare di “Appunti per un mondo nuovo”, evento collaterale a cura di “Attraverso Festival” e “Green Community Terre del Monviso” (prevendite: www.mailticket.it, info: 335/7250603 o info@attraversofestival.it); mentre, domenica 3 settembre, alle 10,30, Paolo Sottocorona, in collaborazione con “Datameteo Educational ODV”, sarà protagonista, nell’area “Polo Legno”, del convegno “L’agricoltura tra eventi meteo estremi e transizione green”.

Alcune note di viaggio. Sabato 2 settembre, la “Fiera” aprirà al pubblico alle 8. Alle 9,30, negli spazi dell’“Area Polo Legno Monviso” – che ospiterà anche la terza “Esibizione del legno locale”, organizzata dal “Polo del Legno” con il sostegno di professionisti del territorio – “Coldiretti” organizza il convegno “Il Fotovoltaico”, incentrato sulle prospettive di sviluppo delle comunità energetiche territoriali e sul progetto “Energia Agricola Km zero”, varato da “Coldiretti Veneto”. Alle 18, è in programma il laboratorio Food Experience “Aspettando il Festival della Cucina Popolare Alpina”.

Domenica 3 settembre, alle 9, sempre nell’“Area Polo Legno Monviso”  ritorna il “Triathlon del Boscaiolo”, organizzato dall’“Associazione Amici Boscaioli d’Italia”. Nel pomeriggio, a partire dalle 14, si svolgeranno le finali della categoria “Manze e Giovenche” della 50^ “Mostra Regionale dei Bovini di Razza Frisona Italiana” e del 18° “Junior Show Regionale”, due iniziative targate “Ara Piemonte”.

Lunedì 4 settembre, a partire dalle 8,30, si svolgeranno le finali della “Categoria Vacche”, seguite alle 12 dalla premiazione della 50^ “Mostra Regionale dei Bovini di Razza Frisona Italiana” e del 18° “Junior Show Regionale”. Alle 10,30 l’“Uncem” metterà in scena il dialogo “Modelli di sviluppo delle filiere forestali tra crisi climatiche e nuovi cluster”, con gli interventi di addetti ai lavori ed esperti in materia. Alle 21, a mostra ormai conclusa, presso il cinema-teatro “Magda Olivero” in via Palazzo di Città, avrà luogo la proiezione del docu-film “Nel Bosco”, a cura di “Walde srl” in collaborazione con il “Polo Legno Monviso”. Si tratta del primo appuntamento della mostra interattiva “Nel Bosco”, animata da eventi collaterali, tutti ad ingresso gratuito, la cui inaugurazione si terrà venerdì 8 settembre, alle 18, nelle sale de “Il Quartiere”. Per ulteriori info: www.nelbosco.eu

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Ryanair, la Regione: “Abbiamo investito su Caselle”

L’ASSESSORE VITTORIA POGGIO: «INVESTITI OLTRE 500.000 EURO DA PARTE DELLA REGIONE PER L’AEROPORTO DI CASELLE»

«Siamo convinti che per lo sviluppo turistico del nostro territorio i collegamenti aerei e la crescita dell’aeroporto di Torino siano strategici. Per questo la Regione ha mantenuto i suoi impegni e sostenuto lo sviluppo dell’aeroporto con azioni di co-marketing per oltre 400 mila euro, in collaborazione con la Camera di Commercio e Turismo Torino, e investito ulteriori 100 mila euro per l’allestimento della nuova Lounge Piemonte. Da oltre 4 anni insieme a VisitPiemonte e ai players locali lavoriamo per incrementare la capacità attrattiva di Torino e del Piemonte che si confermano in crescita. Abbiamo ricevuto rassicurazioni da Turin Airport che non avverrà alcuna riduzione dell’impegno di Ryanair rispetto alla scorsa stagione invernale che offre anzi nuovi voli per l’Irlanda del Nord, Oporto, Tel Aviv con un’offerta generale sullo scalo che si preannuncia, per i charter invernali, in aumento del 20% rispetto alla Winter 2022/2023. Altri vettori hanno scelto lo scalo torinese come Air Baltic che ha schedulato su Vilnius, Wizz Air ha incrementato le rotte su Tirana e su Foggia operato da Lumiwings».

Così l’assessore al turismo della regione Piemonte, Vittoria Poggio sulla pianificazione invernale delle rotte di Ryanair sull’aeroporto di Caselle.

«Per proseguire l’incremento di nuove rotte e far conoscere il nostro Piemonte alle compagnie aeree e poi ai turisti – conclude l’assessore – a febbraio 2024 ospiteremo “Connect – Routes Development Forum”, il forum mondiale del settore volto a programmare le future rotte commerciali. Una sfida di prospettiva che la Regione ha voluto sostenere e ospitare convintamente, visti i risultati ottenuti dalle precedenti città ospitanti, in termini di incremento delle rotte e di nuovi passeggeri».