ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 101

Commercio di vicinato, 35 piani di rilancio e 8,7 milioni per i Distretti

Pubblicata la graduatoria 2023 con i 35 piani di rilancio del commercio di vicinato Il presidente Cirio e l’assessore Poggio: «Raggiunto l’obiettivo di coinvolgere più di un comune su due su tutto il territorio del Piemonte»

Sono trentacinque i progetti di rilancio del commercio di vicinato ammessi al finanziamento regionale di 8.741.777 euro stanziati nell’ultimo bando 2023. Con quest’ultima tranche la Regione, che dal 2020 quando ha istituito i distretti urbani e diffusi del commercio ha investito più di 23 milioni coinvolgendo oltre 600 comuni su tutto il territorio piemontese suddiviso in 77 distretti. L’assessorato regionale al Commercio per proseguire questa azione di rilancio rinnoverà il nuovo triennio di programmazione strategica 2024/2026con nuovi strumenti finanziari, destinati a rafforzare ulteriormente anche i piani di rigenerazione urbana su cui molti Comuni stanno puntando per sfruttare i fondi del Pnrr.

«Con questa ultima tranche – hanno sottolineato il presidente Alberto Cirio e l’assessore al Commercio Vittoria Poggioabbiamo raggiunto il target fissato nel 2020. Sappiamo che il risultato di oggi è soltanto l’inizio di un percorso che necessita di attenzione continua da parte della Regione che con questa operazione è riuscita a coinvolgere più di un Comune su due».

I distretti urbani e diffusi del Commercio istituiti dalla regione nel 2020 sono ambiti nei quali enti pubblici, cittadini, imprese e associazioni possono fare del commercio un fattore di innovazione, integrazione e valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone un territorio. La legge prevede la possibilità di proporre progetti di rigenerazione del tessuto urbano per migliorare la vivibilità delle città sostenendo in questo modo gli scambi di prossimità.

In provincia di Alessandria sono tre i distretti finanziati in aggiunta ad altri tre già finanziati nel 2022: il distretto urbano del commercio di Casale Monferrato (206.643 euro) il distretto urbano di Acqui Terme(287.889 euro) e il distretto Urbano del Commercio «GO OVADA» con capofila Ovada (287.889 euro).

 

In provincia di Asti sono due i distretti finanziati: il distretto urbano del commercio «Contrade dei Mercanti» con capofila Asti (286.300 euro), il distretto Diffuso della Valtriversa – La Valle del Mastodonte con capofila Villafranca d’Asti (273.673 euro).

A Biella è stato finanziato il distretto urbano della Città capoluogo con 188.289 euro che si aggiunge a quello di Cossato finanziato nel 2022.

 

In provincia di Cuneo hanno ricevuto il sostegno 7 progetti in aggiunta ad altri 4 finanziati nel 2022: il distretto urbano del commercio di Borgo San Dalmazzo (287.889 euro), il distretto diffuso del commercio della Valle Grana con capofila Caraglio (287.212 euro), il distretto diffuso del commercio Cebano con capofila Unione Montana delle Valli Mongia e Cevetta Langa Cebana – Alta Valle Bormida (287.888 euro), il distretto urbano del commercio di Busca (287.889 euro), il distretto diffuso del commercio Terre del Monviso con capofila l’Unione Montana Valle Varaita (210.640 euro), il distretto diffuso del commercio Dronero e Valle Maira con capofila Dronero (286.300 euro), il distretto diffuso del commercio delle Terre di Mezzo con capofila Scarnafigi (177.889 euro).

In provincia di Novara due distretti hanno ricevuto il contributo regionale oltre a quello di Novara già finanziato nel 2022: il distretto urbano del commercio di Borgomanero (280.000 euro) e il distretto diffuso del commercio del Lago Maggiore con capofila Arona (286.000 euro).

 

In provincia di Torino sedici distretti hanno ricevuto il contributo regionale oltre ai diciotto già finanziati nel 2022: il distretto urbano del commercio di Rivarolo Canavese «Vivi Rivarolo» (287.779 euro), il distretto urbano del commercio «Cuorgnè nel cuore» con capofila Cuorgnè (287.889 euro), il distretto urbano del commercio di Susa (287.850 euro), il distretto diffuso del commercio «la Via delle 5 – Terre da scoprire» con capofila Cavour (286.256 euro) il distretto urbano del commercio di Chieri (287.889 euro), il distretto urbano del commercio di Pinerolo (262.480 euro), il distretto urbano del commercio di Avigliana (280.164 euro), il distretto urbano del commercio «Pianëssa District» con capofila Pianezza (246.284 euro) distretto diffuso del commercio «Sacra di San Michele Bassa Valle Susa» con capofila Condove (68.000 euro), ildistretto diffuso del commercio Collina del Monferrato Torinese con capofila Cavagnolo (29.081 euro), ildistretto urbano del commercio di Grugliasco (282.800 euro), il distretto diffuso del commercio dell’Unione Montana Alta Valle Susa (184.000 euro), il distretto diffuso del commercio «Monte Musinè» con capofila Almese (284.715 euro), il distretto diffuso del commercio dell’Unione Montana Alpi Graie – Axima con capofila Unione Montana Alpi Graie (140.000 euro), il distretto del commercio Piccolo Anfiteatro Morenico Canavesano con capofila Romano Canavese (160.699 euro), il distretto urbano del commercio di Orbassano (282.400 euro).

In provincia di Vercelli quattro distretti si sono aggiudicati il contributo regionale in aggiunta ai quattro già finanziati nel 2022: il distretto diffuso del commercio «La Porta delle Grange» con capofila Crescentino(274.277 euro) il distretto urbano del commercio di Borgosesia «Steps Beyond Retail» (287.889 euro), il distretto urbano del commercio «Vivi Santhià» con capofila Santhià (157.615 euro), il distretto diffuso del commercio «Terre d’acqua» con capofila Trino (287.889 euro).

Parlami di spreco: innovazione e sostenibilità dal check-in alla tavola

Come ridurre lo spreco nella cucina sostenibile nella trasmissione Parlami di spreco condotta da Simona  Riccio

La seconda puntata della terza edizione di Parlami di spreco sarà  in onda live giovedì  28 dicembre prossimo dalle 18 alle 19 e approfondirà  il tema del controllo del cibo dall’ordine alla tavola. A presentare la puntata sarà  Simona Riccio, Social Media Manager e top Voice di Linkedin; la puntata si può  seguire sul canale You tube di Parla con me e sui profili social.

In un mondo sempre più orientato alla sostenibilità,  l’attenzione si focalizza sull’importanza di gestire con intelligenza gli ordini e la cucina in campo ospitale.

Titolo della puntata è  “Innovazione e sostenibilità. Dal check in alla tavola. Come ridurre lo spreco nell’ospitalità e nella cucina sostenibile”  e promette una conversazione stimolante e istruttiva.

Tra gli ospiti Roberto Castriota, analista e progettista dell’accoglienza alberghiera,  condividerà strategie innovative  per rivisitare i menu  e il servizio ristorativo nell’ottica di una riduzione dello spreco alimentare. Attraverso la sua esperienza nel settore Roberto spiegherà l’importanza del management  nella gestione degli ordini e come una ristrutturazione intelligente possa avere impatti positivi sull’ambiente e sulla redditività aziendale. Dall’altra parte Claudio Di Dio, consulente di comunicazione per prodotti plant based e chef di cucina ortocentrica, ci immergerànel cuore della cucina sostenibile. Egli condividerà i suoi approcci creativi per trasformare gli ingredienti e creare piatti deliziosi riducendo al minimo gli sprechi. Si tratterà di un viaggio affascinante nel mondo della cucina vegana e delle pratiche ortocentriche.

La puntata sarà trasmessa sul profilo Linkedin Top Voice e Facebook di Simona Riccio e sul canale youTube di Parla con me.Per riascoltare le puntate precedenti si può visitare il sito www.parlaconmeofficial.it

MARA MARTELLOTTA

Nuovo collettore a sud di Torino, Spi avvia la produzione dei conci

La ditta cremonese fornirà 7.764 anelli per l’opera della Smat

Partirà a marzo 2024 la produzione dei conci che rivestiranno il nuovo collettore fognario mediano di Torino nella zona sud ovest della città metropolitana. A realizzare la commessa è la Spi, società con sede a Cremona e stabilimenti in provincia di Alessandria, che produce e trasporta conci super performanti per scavare e rivestire con talpa meccanica tunnel autostradali, ferroviari e idraulici. L’opera è realizzata per conto della Smat, Società Metropolitana Acque Torino, dal Consorzio Colmeto S.c.a.r.l. e consiste in una galleria idraulica sotterranea lunga circa 10 chilometri e scavata con TBM, Tunnel Boring Machine.

Per la commessa, del valore di 11 milioni, la Spi produrrà 7.764 anelli per un totale di 32mila metri cubi di calcestruzzo impiegati. La produzione avverrà presso lo stabilimento ‘fuori sede’ della società a Castelletto Monferrato, in provincia di Alessandria. Per l’occasione, la ditta guidata dall’Amministratore delegato Massimo Pupa e dal Direttore generale Marco Bergogni, prevede di allargare il proprio organico, assumendo figure amministrative e tecniche.

 

“Qualche mese fa abbiamo annunciato la produzione di conci per lo Scolmatore di Genova – è il commento di Marco Bergogni, Direttore generale di Spi – Ora portiamo i nostri prefabbricati anche a Torino per un’altra opera strategica dal punto di vista idraulico. Siamo orgogliosi di questo risultato che per noi rappresenta anche una nuova sfida da interpretare con un’attenzione particolare alla sostenibilità, continuando a promuovere l’utilizzo di calcestruzzo sostenibile e la produzione di conci vicino ai cantieri per ridurre al massimo la produzione di CO2”. 

SE questo è un augurio

IL PUNTASPILLI  di Luca Martina

Quelli della mia generazione (baby boomers) ricorderanno forse ancora con nostalgia, come me, una poesia che, troppo lunga da essere inculcata a forza nella memoria, si imponeva, pur nella sua semplicità, per la profondità del suo significato.

Dopo averla letta per la prima volta in uno dei “Manuali delle giovani marmotte” (Nota per i più giovani: non si trattava di una trattazione sui simpatici e sonnolenti roditori…) ricevuto come regalo natalizio ne avevo rimediato, non ricordo come, una copia stampata in bianco e nero, niente di più che un semplice foglio A4, e l’avevo fatta incorniciare da mio padre.

Il “Breviario per laici”, come l’aveva definita Antonio Gramsci, il primo a tradurla nella nostra lingua, faceva dunque bella mostra nella mia cameretta e, quando mi sentivo più solo o triste, bastava gettargli una veloce occhiata per rimettermi di buon umore…. beh forse non era proprio così ma sì, insomma, si trattava comunque di una ventata di meditato ottimismo e pragmatica saggezza che non mancava di addolcire anche i momenti meno lieti.

Rudyard Kipling è diventato famoso per avere appassionato generazioni di lettori con il suo “Libro della Giungla” ma io gli sono stato sempre molto più riconoscente per questa sorta di bignami del Libro della vita.

A questo è tornata in questi giorni la mia mente intenta a cercare di partorire un augurio sincero, non di maniera, alla vigilia del tramonto di un altro anno pieno di tutto il bello e di tutto il brutto che noi umani sappiamo esprimere e sopportare.

Che davanti a voi si possa dunque affacciare il miglior futuro che potete immaginare e che la lettura di “Se” sia in grado di riportare alla mente i vostri più bei ricordi e suscitare le emozioni che solo la rivelazione (o la sua riscoperta) di un piccolo capolavoro possono provocare.

Giudicate voi se questi miei sforzi hanno raggiunto il loro obiettivo e se questo è un augurio che appaga le vostre aspettative.

Se, invece, il miracolo non riuscisse, cercherò di fare di meglio il prossimo anno… Se…

 

Se

Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,

Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,

E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

Il Cto si adegua contro il rischio sismico: al via lavori per 30 milioni

Trenta milioni di investimento di fondi Pnrr per l’adeguamento sismico Al via i lavori di adeguamento sismico dell’ospedale CTO di Torino. Un intervento da 30 milioni di euro finanziato con fondi Pnrr presentato oggi durante l’Assemblea del personale, dalla Direzione aziendale della Città della Salute di Torino. I lavori, che inizieranno la prossima settimana e termineranno entro il 2026, sono necessari per la messa in sicurezza di tutte le strutture e gli ambienti nei quali si svolgono attività sanitarie, in caso di emergenza sismica, per poter garantire soccorso alla popolazione. CONTESTO E FINANZIAMENTO DELL’OPERA L’intervento è finanziato con le risorse destinate alle Regioni ed alle Province Autonome per i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e del Piano degli Investimenti Complementari, nell’ambito della Missione 6, Componente 2, Investimento 1.2 – “Ospedali sicuri e sostenibili” che punta ad affrontare gli aspetti critici del sistema sanitario pubblico italiano, avviando un vasto piano di investimenti e riforme, al fine di allineare i servizi ai bisogni di cura dei pazienti in tutto il Paese. IL PROGETTO DI ADEGUAMENTO Il progetto prevede la messa in sicurezza delle strutture del presidio ospedaliero del CTO secondo quanto previsto dalle NTC (Norme Tecniche per le Costruzioni) 2018. Sin da subito, si è configurato il quadro dei “vincoli” del progetto: . mantenimento dell’operatività delle attività di ospedalizzazione; • presenza dell’elisuperficie e mantenimento della sua funzionalità durante i lavori; • rispetto delle prescrizioni legate all’interesse paesaggistico insistente sull’area di progetto. Tali condizioni, pertanto, hanno indirizzato l’approccio progettuale delle opere di consolidamento dei manufatti, preferendo soluzioni che comportassero il minor numero di interferenze con le attività sanitarie ed un’attenta programmazione delle stesse. In virtù delle specificità del presidio ospedaliero oggetto di intervento, sin da subito è emersa la stretta connessione tra la progettazione delle opere e quella, particolarmente attenta, della sicurezza. Per tale ragione, il processo progettuale ha coinvolto in un confronto costante con la Direzione Aziendale e di Presidio ed è possibile considerare il presente progetto quale risultato di strategie concordate e partecipate. Per garantire il rispetto dei vincoli urbanistici sussistenti sull’area, l’approfondimento delle soluzioni progettuali è stato di volta in volta condiviso con gli altri Enti coinvolti. SOLUZIONI ARCHITETTONICHE E INGEGNERISTICHE Per garantire la costante operatività dell’ospedale e minimizzare le interferenze con le attività sanitarie è stata adottata la soluzione degli esoscheletri esterni di facciata in carpenteria metallica, fondati su una moltitudine di pali sormontati da travi di fondazione, pensati per sopportare l’azione sismica del terremoto. Gli esoscheletri, lasciati volutamente a vista, lasciano intravedere i prospetti esistenti e si palesano in quanto elementi strutturali ed ingegneristici. L’armonia con il contesto è garantita dall’impiego di cromie che richiamano quelle degli elementi in calcestruzzo esistenti. Altro importante intervento di adeguamento dell’ospedale riguarda la realizzazione di tre torri rigide ancorate sui fronti dell’edificio. Le torri, necessarie per l’intervento strutturale, sono state pensate per integrarsi il più possibile all’interno nel contesto del presidio ospedaliero, mediante l’impiego di rivestimenti similari a quelli esistenti in laterizio e lamiera. «Dopo tanti anni di immobilismo, l’edilizia sanitaria nella nostra regione è ripartita sia per costruire nuove strutture che per ammodernare quelle esistenti – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. Ai 32 milioni stanziati come piano straordinario per la messa in sicurezza delle Molinette e gli interventi sul Sant’Anna si aggiungono ora altri 30 milioni del Pnrr per il Cto che è un altro ospedale strategico per Torino e per l’intero territorio. Una struttura che è stata realizzata prima delle attuali normative antisismiche e che ora sarà adeguata a garanzia della massima precauzione e sicurezza dei pazienti e di chi vi lavora». “L’avvio dei lavori è l’esito di uno straordinario lavoro di squadra, che ha visto coinvolte tutte le strutture aziendali dalla Direzione generale e sanitaria alle Direzioni di Presidio alle strutture tecnico amministrative, armonizzando le azioni per rispettare i tempi imposti per il PNRR. Una grande sinergia anche alla luce della gestione organizzativa, per garantire la massima operatività clinica durante le fasi di realizzazione, senza incidere sulla continuità dei servizi sanitari” dichiara il Direttore generale della Città della Salute dottor Giovanni La Valle. L’OSPEDALE CTO OGGI Il Presidio CTO è un ospedale con competenze di alta specializzazione nei campi della Chirurgia Ortopedica e Traumatologica, della Chirurgia Plastica, della Neurochirurgia, della Neurologia e della Medicina del Lavoro. È inoltre Trauma Center regionale di riferimento per il politrauma, la traumatologia vertebrale, i Grandi Ustionati e la Microchirurgia. Ospita la Banca della Cute e la Banca dei Tessuti Muscoloscheletrici. È sede dell’Unità Spinale Unipolare, centro di riferimento per la cura e la riabilitazione delle patologie cronico – degenerative dell’apparato osteoarticolare. L’Azienda ospita le attività accademiche della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino nelle discipline ortopediche, traumatologiche, di Medicina del Lavoro, Tossicologia ed Epidemiologia Industriale, riunite in uno specifico Dipartimento Funzionale Universitario. LE ORIGINI Il Centro Traumatologico Ortopedico e di malattie sociali e del lavoro, comunemente noto come CTO, è un presidio ospedaliero inaugurato nel 1965 come azienda sanitaria pubblica ed è il principale ospedale traumatologico della città di Torino. Il suo grattacielo, alto 75 metri per un totale di 16 piani, è attualmente la quinta costruzione più alta della città.Rivestita in laterizio a vista con grandi finestrature, la torre del CTO è infatti uno dei principali landmark che la Torino del boom economico costruisce negli anni di maggiore sviluppo demografico, punto di riferimento in un paesaggio urbano caratterizzato dalla collina e dal fiume Po.

Ascom: bene i fondi per il commercio del centro

«Ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Torino per l’approvazione dei criteri per il bando e la concessione di contributi a sostegno delle micro e piccole imprese di commercio del centro. Siamo particolarmente soddisfatti per questa misura, che recepisce le istanze di Ascom a sostegno degli imprenditori – commenta così la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa l’annuncio dell’approvazione odierna della Giunta -. In un momento in cui per molti commercianti è difficile pensare ad un investimento, ricevere un contributo a fondo perduto di 5mila o 7mila euro è sicuramente un valido aiuto. Ascom ha fortemente voluto l’ampliamento dell’area interessata dal bando e ha lavorato con impegno nella Cabina di Regia del Distretto del Commercio affinché si potesse realizzare la misura nell’area compresa tra piazza Castello, via Verdi, i Murazzi e via Maria Vittoria».

«In questo modo – prosegue la presidente Coppa – si allarga la platea degli imprenditori che potranno ricevere un sostegno concreto e, per la prima volta, vengono inclusi gli ambulanti in sede fissa su via Po che vendono libri e dischi e che rappresentano una peculiarità del nostro commercio.

Il bando consente non solo di ammodernare e migliorare le parti esterne delle attività commerciali, ma le rende anche più competitive grazie alla possibilità di investimenti in innovazione e tecnologie come computer, sistemi e software. Non ultima, l’opportunità di realizzare anche progetti per la sicurezza, includendo le telecamere per la sorveglianza tra gli elementi finanziabili.

Un contributo specifico è infine pensato anche per sostenere la riapertura di locali sfitti, in modo da contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale da cui neppure il centro città è esente. Chi decide di aprire un’attività in un negozio vuoto può infatti avere un finanziamento di 7mila euro, anziché di 5mila».

La Città di Torino approva la ‘Guida per la Politica del cibo’

Una città più sostenibile, più vicina a chi ha più bisogno e capace di favorire stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente: sono solo alcuni degli obiettivi evidenziati nella ‘Guida per la Politica del cibo della Città di Torino’ approvata  dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta.

 

Un documento importante lungo il cammino per rendere sostenibili i sistemi alimentari, garantire cibo sano e accessibile a tutti e tutte, preservare la biodiversità, lottare contro lo spreco, innovare i sistemi alimentari che ci aiuterà a organizzare, armonizzare e implementare le diverse iniziative che vedono impegnata la Città e gli altri attori e portatori d’interesse in una visione condivisa sul futuro rapporto della città con il cibo e che definisce le azioni chiave per attuarla”, spiega Chiara Foglietta.

Dallo scorso anno Torino si è dotata di gruppo interassessorile e interdipartimentale – Gruppo Interdipartimentale delle Politiche Alimentari – che ha concentrato il proprio lavoro su quattro pilastri: sostenibilità ambientale ed economia circolare, sicurezza e spreco alimentare, agricoltura urbana e promozione culturale. Frutto del lavoro di analisi e condivisione realizzato all’interno del GIPA nell’ambito del progetto EU – H20220 FUSILLI e attraverso il dialogo costante con il gruppo di lavoro dell’Atlante del Cibo di Torino e l’utilizzo di dati e informazioni da esso prodotti nei suoi rapporti e nell’ambito del Food Metrics Report realizzato dalla Città, la ‘Guida’ affronta molte dimensioni che il documento contribuisce a raccogliere in una chiave sistemica.

Analisi dello status quo, considerazioni che valorizzano tutto quanto è già in campo e che può contribuire all’attuazione delle politiche alimentari e obiettivi con azioni di breve, medio e lungo periodo sono raccolti in quattro aree tematiche: ‘Produzione, approvvigionamento e distribuzione alimentare’, ‘Alimentazioni, diete sostenibili, giustizia sociale ed economica’,’ Sprechi alimentari ed economia circolare’ e ‘Governance’ all’interno delle quali il Comune declina le proprie politiche, i principi ispiratori e gli indirizzi.

Un tema importante quello dell’alimentazione per Torino che è stata la prima città italiana a introdurre il diritto al cibo nello statuto dell’amministrazione e tra le prime città europee a siglare il Milan Urban Food Policy Pact, un patto internazionale sottoscritto da 240 metropoli con l’obiettivo di costruire una politica che coniughi il diritto al cibo con il tema della sostenibilità ambientale, la lotta agli sprechi con la valorizzazione del complesso e articolato ecosistema locale alimentare.

“L’obiettivo è migliorare la qualità della vita delle persone e del territorio anche per giocare un ruolo di innovazione sul piano nazionale e internazionale nella prospettiva del raggiungimento della neutralità climatica nel 2030, l’ambizioso obiettivo su cui la nostra città si sta impegnando a fondo. Ripensare il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo, recuperare e ridistribuire le eccedenze e sostenere i cittadini nella creazione di nuove comunità energetiche da fonti rinnovabili, promuovendo azioni di sistema, non è solo una contromisura agli effetti del cambiamento climatico, ma può dare un contributo importante allo sviluppo umano, alla riduzione della povertà e al miglioramento della qualità di vita di tutte le persone, accrescendone la fiducia in un futuro più equo, verde e sostenibile”, conclude l’assessora Chiara Foglietta.

Nuova Torino Ceres, Tronzano: migliora turismo e qualità vita

Il 24 si apre con una bella notizia per i torinesi e non solo – commenta l’Assessore alle attività produttive della Regione Piemonte Andrea Tronzano – con la riapertura del tratto ferroviario Torino Caselle Ceres a far data dal 20 gennaio. Questo collegamento permetterà di trasformare la viabilità tra la città, l’aeroporto e le valli di Lanzo migliorando sia i flussi turistici su Torino, ma anche la qualità della vita di chi abita nella Valli di Lanzo. Le infrastrutture da sempre sono un grande veicolo di sviluppo e questa è un’opera su cui la Regione ha creduto tantissimo investendo risorse proprie e che ora vede finalmente la luce.

Un Natale all’insegna dei prodotti del territorio e degli acquisti nei negozi sotto casa

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L’analisi dell’Ascom di Torino – «Il Natale 2023 sta rivelando un buon trend per i commercianti; la partenza un po lenta fino allo scorso week end, in attesa delle tredicesime, ha lasciato il posto ad un incremento negli acquisti già da sabato scorso. I primi giorni si sono comunque rivelati in linea con lo scorso anno, ma si attende una spesa complessivamente più ricca, grazie anche a buste paga leggermente più alte per le nuove regole Irpef, al recupero sui rincari energetici e, probabilmente, anche grazie ad una ritrovata fiducia generale». Così la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa sull’andamento degli acquisti natalizi.

I regali più acquistati ad ora sono i prodotti enogastronomici, scelti da circa i tre quarti degli acquirenti: oltre ai gourmet box, che prediligono spesso i prodotti del territorio, ci sono gli acquisti per i pranzi e le cene, che vedono protagonisti, tra gli altri, anche i nostri bravissimi maestri pasticceri con dolci proposte che non mancheranno di stupire. Il 50% regalerà giocattoliprodotti per la bellezza e per la cura della persona. Vanno moltissimo i capi di abbigliamento, con un trend in leggero aumento rispetto al 2022, ma con uno scontrino più basso e la tendenza ad acquistare articoli piccoli, come guanti, sciarpe, cinture. Molto bene anche i libri, che saranno scelti da oltre il 40% dei clienti.

ristoranti, infine, segnano il sold out per le cene aziendali, per la Vigilia e il Pranzo di Natale. Quest’anno le prenotazioni sono arrivate fin da ottobre; un bel segno di voglia di convivialità e di apprezzamento per la nostra cucina.

«Vediamo un ritorno allacquisto nei negozi di vicinato – sottolinea la presidente Coppa -. Siamo felici di poter constatare che in questo Natale si torna ad amare lo shopping nelle vie, dove è più bello, e più facile, trovare lidea giusta passeggiando tra tantissime vetrine creative, eleganti e attraenti. E poi, dentro al negozio, si trova sempre un sorriso, un consiglio, una stretta di mano, che un e-commerce potrà mai sostituire».

A Natale anche l’occhio vuole la sua parte e per questo c’è grande attenzione alle confezioni: i pacchetti sono protagonisti, con carte pregiate, fiocchi e decorazioni elaborate. Un piacere del regalo che si esprime anche nella cura del packaging e che conferma la voglia di fare davvero un pensiero con il cuore, indipendentemente dal valore economico dell’acquisto.

La kermesse degli acquisti continuerà anche dopo il 5 gennaio con i saldi che completeranno il quadro economico del settore commerciale.

Gabriele Pantaleo, il talentuoso esperto seo da oltre 13 anni aiuta le imprese nel Web

RITRATTI TORINESI

Ospite al Salone del Libro 2024 di Torino con Vendi Senza Costi

Gabriele Pantaleo, giovane imprenditore e esperto di marketing digitale con oltre 13 anni di esperienza nel settore, è il fondatore dell’agenzia PNT Solutions SRL,con sede a Torino ma operativa in tutta Italia. La sua missione è aiutare le imprese a sviluppare una presenza online vincente, creando siti web professionali e ottimizzandoli per ottenere visibilità sui motori di ricerca.

La sua agenzia, PNT Solutions SRL, si è affermata come punto di riferimento per le aziende italiane che cercano soluzioni efficaci nel campo del marketing digitale e della SEO. Gabriele, con la sua esperienza consolidata, si è guadagnato la reputazione di essere uno dei consulenti SEO più richiesti nel panorama italiano.

Uno degli elementi distintivi del lavoro di Gabriele è la sua passione per il web marketing, che lo ha spinto a creare siti web su misura per le esigenze specifiche di ogni cliente. La sua attenzione al dettaglio si riflette nella progettazione di siti web intuitivi, facili da navigare e progettati per coinvolgere gli utenti in modo efficace.

Oltre alle sue competenze nella progettazione e ottimizzazione dei siti web, Gabriele ha condiviso la sua esperienza nel suo libro intitolato “Vendi Senza Costi“. Questo manuale pratico è indirizzato alle imprese che desiderano aumentare le vendite online senza dover affrontare spese eccessive. Nel libro, Gabriele fornisce consigli chiari e pratici su come creare un sito web professionale, posizionarlo efficacemente sui motori di ricerca e sfruttare i social media per massimizzare le opportunità di vendita.

Vendi Senza Costi e Gabriele Pantaleo: Ospiti al Salone del Libro 2024

Il Salone del Libro di Torino 2024 offrirà l’opportunità perfetta per incontrare questo giovane talento di persona e scoprire direttamente da lui i segreti del successo nel mondo del marketing digitale. La sua partecipazione all’evento rappresenta un’occasione unica per i lettori e gli imprenditori interessati a migliorare la loro presenza online e aumentare le vendite senza costi aggiuntivi.

Durante la sua presentazione al Salone del Libro, Gabriele condividerà insight preziosi, risponderà alle domande del pubblico e offrirà consigli pratici basati sulla sua vasta esperienza nel settore. I partecipanti avranno l’opportunità di interagire direttamente con lui e di approfondire argomenti specifici legati al marketing digitale e alla SEO.

Non perdete l’occasione di incontrare Gabriele Pantaleo al Salone del Libro di Torino e di accedere a un tesoro di conoscenze e consigli che possono trasformare la vostra presenza online e migliorare le vostre strategie di vendita. Gabriele incarna il connubio perfetto tra competenza professionale e passione per il web marketing, e la sua presenza all’evento è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire per chiunque desideri navigare con successo nel mondo digitale.

CRISTINA TAVERNITI

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