Cosa succede in città- Pagina 560

Disabilità e diritti umani a Palazzo Lascaris

Mauro Laus: “situazioni e storie anche molto diverse tra loro, accomunate da un unico bisogno: giovanissimi insieme con ultraottuagenari si ritrovano sulla stessa linea di fuoco pur se condotti fin lì da destini diversi”

 

consiglio X 1A palazzo Lascaris si è svolta la seduta aperta dell’Assemblea dedicata al tema della disabilità, all’indomani della Giornata nazionale del 3 dicembre.“La disabilità – ha detto il presidente del Consiglio regionale mauro  Laus –  accoglie in sé situazioni e storie anche molto diverse tra loro, accomunate da un unico bisogno: giovanissimi insieme con ultraottuagenari si ritrovano sulla stessa linea di fuoco pur se condotti fin lì da destini diversi. E dietro di loro ci sono famiglie intere: altri concittadini cui vogliamo e dobbiamo dedicare la seduta di oggi. Sono persone alle quali è necessario dire quali diritti soggettivi lo Stato, in tutte le sue articolazioni, è disponibile a riconoscere loro: diritti maturati da cittadini, come scritto nella Costituzione, e diritti maturati da contribuenti, nel tempo della loro vita produttiva”.consiglio campana

 

Tra gli interventi Maria Grazia Breda del Coordinamento Sanità e Assistenza (Csa), che ha evidenziato “la necessità di ottenere dalla Regione il rispetto dei diritti delle persone con disabilità, in particolare quelle aggravate dalla presenza di patologie invalidanti o malattie croniche che determinano non autosufficienza e che riguardano minori, giovani e adulti con disabilità intellettiva, autismo o malattie degenerative, anziani malati cronici con demenza e malati psichiatrici con limitata o nulla autonomia”.Breda ha denunciato “l’illegittimità delle liste d’attesa per accedere ai servizi previsti dai Livelli essenziali di assistenza (Lea), poiché è preoccupante che di fronte ai bisogni indifferibili di queste persone si pongano vincoli di bilancio” e ha accusato la Giunta regionale di aver confermato le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità attuate nella legislatura precedente,”

 

Per le associazioni, sono intervenuti Michele Assandri dell’Associazione nazionale strutture per la terza età (Anaste), Maurizio Bergia della Comunità Papa Giovanni XXIII di Fossano (Cn), Arianna Porzi dell’Associazione nazionale genitori soggetti artistici (Angsa), Gabriele Piovano della Consulta per le persone in difficoltà, Michele Pepe dell’Associazione Il giglio, Silvia Biamino dell’Associazione Missione autismo, Vincenzo Bozza dell’Associazione Unione per la tutela degli insufficienti mentali (Utim) di Nichelino (To), Andrea Ciattaglia della Fondazione Promozione sociale onlus, Franca Biglio dell’Associazione nazionale dei piccoli Comuni italiani (Anpci), Irene Cossu Demelas dell’Associazione Luce per l’autismo onlus, Paola Garbella dell’Associazione nazionale dei manager del sociale (Aria-Ansdipp), Vittorio Ghiotto della Federazione associazioni nazionali disabili, Sergio Melis della Cisl ed Emanuela Buffa del Gruppo genitori per il diritto al lavoro per le persone con handicap intellettivo.

 

Per l’Assemblea regionale hanno preso la parola i consiglieri Daniela Ruffino (FI), Stefania Batzella (M5S), Enrica Baricco (Pd), Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte), Marco Grimaldi (Sel) e Alfredo Monaco (Scelta civica).Al termine è arrivata la replica della Giunta regionale.È stata inoltre approvata all’unanimità  la proposta di delibera che istituisce il Comitato regionale per i diritti umani.Il provvedimento – presentato dal primo firmatario, il presidente Mauro Laus, e sottoscritto dai vicepresidenti dell’Assemblea Nino Boeti (Pd) e Daniela Ruffino (FI) e dai consiglieri segretari Alessandro Benvenuto(Lega Nord) e Gabriele Molinari (Scelta civica) – sostituisce e supera l’Associazione regionale per il Tibet e i diritti umani.

 

“Con la costituzione del Comitato – ha dichiarato il presidente Laus – si realizza uno dei punti qualificanti del mio mandato di presidente dell’Assemblea regionale. Fin dal giorno del mio insediamento mi sono preso l’impegno di rendere l’ente e le sue articolazioni sempre più sensibili e più attenti ai principi di uguaglianza sanciti dallo Statuto e ora credo ci sia lo strumento giusto per farlo. Sono grato all’Ufficio di presidenza d’aver voluto condividere e sostenere fattivamente questa mia proposta e all’Aula di avervi dato corso”.

 

(www.cr.piemonte.it)

 

In memoria di Giuseppe Botta, un politico d’altri tempi

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Nella Chiesa dei Santi Angeli Custodi , in via Avogadro 5, sarà ricordato il parlamentare torinese scomparso il 9 dicembre del 2008

 

Giuseppe Botta è un pezzo di storia della politica piemontese ed italiana, un autentico cavallo di razza democristiano, tra i più inossidabili della Prima Repubblica. Alla politica fu iniziato dall’Onorevole Giovanni Bovetti, padre costituente, deputato e sottosegretario, il suo vero maestro. Nel ’65, il primo incarico di spicco, da consigliere della Provincia di Torino ad assessore alla viabilità, che sarà il tema, ed anche la vocazione, di tutta la sua vita politica.

 

Botta vanta un record condiviso da pochi: è stato parlamentare per ben sette legislature consecutive, dal 1968 al 1994, senza contare che, per undici anni, dal 1981, ha rivestito il cruciale ruolo di presidente della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera: come a dire che tutte le opere pubbliche passavano attraverso di lui, compresa l’autostrada del Frejus, per dirne una. Ha segnato profondamente un’epoca, cosa che invece i politici di oggi non riescono e non possono fare. Profondamente democristiano, era sopravvissuto alla balena banca senza discostarsi dalle sue idee di sempre. 

 

Laico nel vero senso della parola e fervente cattolico, l’onorevole Botta sapeva tutto di tutti utilizzando un modo antico, diametralmente opposto ai controlli tecnologici odierni. Aveva un suo sterminato archivio: date, facce, anniversari, lui si ricordava di tutti perché se l’era segnato. 

A 100 metri dai Mercatini di Natale degrado e rifiuti

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degrado natale3degrado natale4Degrado di rifiuti vicino ai bidoni e non solo, fermate del tram piene di foglie e rifiuti vari, rifiuti nei giardini. Sotto il Ponte Mosca un via vai di tossici continuo che vanno a bucarsi in ogni parte del loro corpo visibili da tutti, in Lungo Dora Agrigento fronte Sermig vari parcheggiatori abusivi

 

Riceviamo e pubblichiamo

 

Come sempre per i nostri Amministratori ci sono due Città: il Centro e le periferie. E per periferie si intendono anche zone a pochi metri dal Centro! Sono iniziati i Mercatini di Natale in Borgo Dora, ma come ogni anno sono come un’Oasi nel Deserto.

 

A pochi metri troviamo il solito degrado dovuto a bivacchi di vari tipologie. Troviamo bivacchi di ubriaconi che lasciano bottiglie a terra che possono diventare, come spesso avviene, armi nelle frequenti risse: troviamo famiglie di rom che dormono e usano i portici e le strade come wc per i loro bisogni corporei e al mattino lasciano tutto a terra…troviamo clochard che a differenza di altri al mattino raccolgono cartoni e coperte.

 

Degrado di rifiuti vicino ai bidoni e non solo, fermate del tram piene di foglie e rifiuti vari, rifiuti nei giardini. Sotto il Ponte Mosca un via vai di tossici continuo che vanno a bucarsi in ogni parte del loro corpo visibili da tutti, in Lungo Dora Agrigento fronte Sermig vari parcheggiatori abusivi dove le persone provano trovare parcheggio per andare ai Mercatini.

 

I cittadini che si recano alle casette di Natale in Borgo Dora in macchina cercando parcheggio passano da questo scempio, e anche chi arriva con bus e tram che scendono alla fermata all’altezza del Ponte Mosca. Possibile che non possa cambiare nulla in quest’area della nostra Città? A nulla sono servite le proteste dei cittadini, le tante Interpellanze nei consigli di Circoscrizione 7 e del Comune.

 

Oltre al degrado, che è importante perché degrado porta degrado, abbiamo spaccio a cielo aperto a ogni ora del giorno e scippi che i cittadini non vanno neppure più a denunciare perché sono sfiduciati dalla volontà politica di non intervenire.

 

Ogni anno i residenti sperano possa migliorare ma la situazione si rivela sempre peggio….da una parte una bella cartolina per la Città e a pochi passi lo schifo quotidiano….e dire che la Tari si paga in modo uguale in tutta la Città! Queste foto le invierò anche al Sindaco chiedendo spiegazioni…..solo tante belle parole in campagna elettorale e poi tutto svanisce lasciando spazio solo ai bla bla bla bla.

 

Patrizia Alessi

Capogruppo FDI Circoscrizione 7

 

I profughi puliscono la zona ex MOI

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Per una settimana raccoglieranno i rifiuti accumulati e li porteranno all’Amiat

 

Da domani e fino al 16 dicembre il Comitato Profughi del M.O.I. provvederà alla raccolta e al conferimento all’Amiat di via Zino Zini dei residui metallici e dei numerosi rifiuti che occupano molte aree della zona di via Giordano Bruno. L’attività si svolge dopo le polemiche sulla situazione didegrado della zona vicino a piazza galimberti e – sottolinea il Comune- avrà anche fini di utilità sociale. Inoltre sarà a costo zero per l’Amministrazione comunale, grazie all’accordo siglato fra la Città di Torino, il Comitato Profughi, la Circoscrizione 9 e Amiat. Saranno gli stessi profughi che vivono nelle palazzine a raccogliere i rifiuti, differenziandoli per tipologia, trasportarli e, in orari concordati, consegnarli presso l’ecocentro. “I percorsi di integrazione e inclusione si nutrono, – ha sottolineato l’Assessore Enzo Lavolta – oltre che di buone politiche, anche di gesti ed atti concreti e quotidiani.

 

(Foto: il Torinese)

 

Principio di incendio sul Calendario dell’Avvento

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fuoco25fuoco32fuoco69fuoco447Un possibile cortocircuito dell’impianto di illuminazione la causa del problema

 

Verso le 18 due autoscale dei vigili del fuoco sono giunte a sirene spiegate fendendo la folla di migliaia di persone in piazza Castello. Dalla struttura del Calendario dell’avvento, allestito in occasione delle festività natalizie si vedeva infatti una colonna di fumo. Un possibile cortocircuito dell’impianto di illuminazione la causa del problema. In pochi minuti la scala di uno degli automezzi è stata issata e i pompieri sono prontamente riusciti a bloccare l’incendio.

 

(Fotoservizio: il Torinese)

Torna il Salone dell’auto ma all’aperto e con il GP

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‘Parco Valentino – Salone & Gran Premio’

 

Lo scopo, spiega Andrea levy, presidente del comitato organizzatore è quello riportare “le auto belle e sportive di fronte al grande pubblico”. Il parco del Valentino sarà aperto fino alla mezzanotte in occasione del Salone e Gran premio, la manifestazione motoristica che, nel giugno 2015, farà rivivere – o almeno si spera – i fasti automobilistici della città della Fiat. Sarà un autentico festival motoristico all’aperto che metterà al centro dell’attenzione le auto, ammirate come opere d’arte e design ed apprezzate per le doti sportive. L’annuncio della nuova manifestazione torinese di cui si parlava da tempo, è stato fatto nella giornata stampa del Motor Show di Bologna. ‘Parco Valentino – Salone & Gran Premio’, sarà così di scena a Torino dall’11 al 14 giugno 2015. Verrà ripercorso lo storico circuito che dal 1935 al 1955 è stato appannaggio il Gran premio sul Po. “La kermesse riporterà le auto sportive nell’immaginario della gente”, ha aggiunto Levy.

I Civich contro l’omofobia

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“Innumerevoli episodi di violenza a sfondo omofobo e di bullismo omofobico – dice Alberto Gregnanini, Comandante della Polizia Municipale – impongono una maggiore attenzione” 

 

È il primo caso in Italia: dalla prossima settimana sulla porta d’ingresso degli uffici della Polizia Municipale sarà esposto l’adesivo “Omofobia No Grazie” e, recandosi all’interno degli uffici, le persone avranno a disposizione fogli informativi sulla campagna Friendly Piemonte lanciata un anno fa dall’Associazione Quore. 

 

La Polizia municipale ha, infatti, deciso di aderire alla campagna per la creazione di una cultura diffusa di ostilità all’omofobia, portando il proprio contributo a un progetto che si muove tra i sentieri dell’educazione e della sensibilizzazione per tutelare le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. 

 

“Innumerevoli episodi di violenza a sfondo omofobo e di bullismo omofobico, avvenuti negli ultimi tempi nel nostro Paese e nella nostra città – ha affermato Alberto Gregnanini, Comandante della Polizia Municipale – impongono una maggiore attenzione e un’urgente presa in carico del problema. Per questo anche la Polizia Municipale vuole portare il proprio contributo a questo significativo progetto”.

 

(e.b.- www.comune.torino.it)

I Forconi tornano in piazza: “Ma i violenti saranno sbattuti fuori”

A Torino i manifestanti porteranno al collo un fazzoletto tricolore

 

FORCONIOggi, venerdì 5 dicembre è la giornata del Movimento dei Forconi. Torna in piazza al’insegna dello slogan “inizia la rivoluzione” per contestare il Governo Italiano considerato illegittimo. I forconi tenteranno di non replicare lo scarso successo avuto dalle loro iniizative di protesta lo scorso anno. Numerosi i presidi nelle principali città italiane. A Torino i manifestanti porteranno al collo un fazzoletto tricolore a simboleggiare un  “discesa civile del popolo italiano a difesa della Costituzione e della Repubblica”. I promotori, che annunciano la presenza in città, (anche se il Prefetto, per non bloccare la circolazione ha vietato assembramenti in piazza Derna e corso Unità d’Italia) assicurano:  “non bloccheremo niente, ma saremo in ogni piazza del Piemonte e saremo migliaia. Non sarà come l’anno scorso I violenti saranno sbattuti fuori e non ci saranno scontri”. Speriamo.

“Quale giustizia per lavoratori e cittadini dopo la sentenza Eternit ?”

eternit bandiere

E’ il titolo dell’incontro tra associazioni di vittime provenienti da tutta Italia che si svolge venerdì 5 dicembre

 

“Quale giustizia per lavoratori e cittadini dopo la sentenza Eternit in Cassazione ?” è il titolo dell’incontro tra associazioni di vittime provenienti da tutta Italia che si svolge venerdì 5 dicembre, dalle ore 15 alle 19, al Centro San Liborio in via Bellezia 19 a Torino. L’iniziativa si tiene nell’ambito del programma delle Settimane della Sicurezza, a cura del mensile Sicurezza e Lavoro, diretto da Massimiliano Quirico. Sarà un momento per discutere su strategie e progetti comuni relativi a salute, sicurezza, ambiente e, perché no, giustizia. Partecipano diverse associazioni come Comitato vertenza amianto, Voci della memoria, Moby Prince, Vittime Casa dello studente L’Aquila, scuola San Giuliano di Puglia, Vittime del Salvemini, Fondazione Benvenuti in Italia, Comitato Matteo Valenti, Il mondo che vorrei, Vito Scafidi, Sicurezza e Lavoro.

 

Dalle 15.30 alle 18.30 all’impianto sportivo Cit Turin Lde in corso Ferrrucci 63/a ci sarà l’esibizione delle scuole calcio settore giovanile “I mestieri in campo”, ragazze e ragazzi giocheranno a calcio tutto il pomeriggio indossando simbolicamente maglie di mestieri e professioni che vorrebbero svolgere da grandi. Infine la giornata si chiuderà, alle ore 21, al Teatro Astra in via Rosolino Pilo con lo spettacolo teatrale “Lo stridore luttuoso degli acciai” di Luzzi – Guarnieri – Jona, cantata scenica per soli, voci su nastro, ensemble ispirata alla tragedia della ThyssenKrupp e condotta da Fondazione Teatro Piemonte Europa e Controluce Teatro d’Ombre con il patrocinio del Goethe Institut di Torino.

 

Massimo Iaretti

Giovani contro il Jobs Act occupano il Pd

pd manifesto

La sede di via Masserano sotto assedio per un’ora

 

Non solo le deliranti proteste contro il deputato Boccuzzi apparse sul web. Anche la sede regionale del Pd, in via Masserano a Torino, ha vissuto momenti di tensione. Ieri, infatti, è stata occupata da una cinquantina di studenti indipendenti, in segno di protesta contro il Jobs Act. I giovani sono stati nei locali del partito per circa un’ora urlando slogan contro il governo. Al momento dell’irruzione negli uffici  erano presenti il segretario provinciale del pd, Fabrizio Morri, e la consigliera Nadia Conticelli della Regione. E’ intervenuta la polizia per identificare i giovani.

 

(Foto: il Torinese)