CRONACA- Pagina 257

Riqualificati (finalmente) i portici di Corso Vittorio da Porta Nuova a corso Re Umberto

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Dopo anni si provvede a rimediare allo spettacolo indecente, più volte sottolineato dal nostro giornale, che torinesi e turisti erano costretti a vedere: i portici storici nel tratto in questione erano ricoperti di scritte, scrostati e sporchi. Finalmente ora si interviene. Speriamo che duri

Restituire decoro e uniformità ai portici attraverso la pulizia delle superfici, l’eliminazione dei graffiti e il recupero degli elementi architettonici. È l’obiettivo del progetto di riqualificazione che ha preso il via e si concluderà nel mese di ottobre sotto i portici di corso Vittorio Emanuele II, promosso dalla Città di Torino insieme a Fondazione Contrada Torino Onlus.

“Con questo intervento — dichiara l’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino — riportiamo bellezza e vivibilità in un tratto importante dei nostri portici, valorizzando uno degli elementi identitari più significativi della città. Grazie al coordinamento della Fondazione Contrada Torino Onlus sarà possibile ridurre al minimo i disagi dovuti ai cantieri, consentire ai proprietari di beneficiare di condizioni economiche vantaggiose e ottenere un risultato di grande qualità e omogeneità, realizzato nel pieno rispetto delle autorizzazioni della Soprintendenza ai beni culturali e artistici. Si tratta di un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato che porta vantaggi al commercio, ai residenti e a tutta la cittadinanza”.

L’iniziativa, che interessa in particolare gli isolati di via Sacchi (civico 2) e corso Vittorio Emanuele II (civici 57-73), prevede un’ampia gamma di azioni di manutenzione, con particolare attenzione alle superfici più esposte al degrado: eliminazione di graffiti su intonaco e su pietra, restauro di elementi lapidei, pulizia delle volte, carteggiatura e rifinitura degli intonaci e sostituzione di quelli ammalorati, oltre alla riqualificazione in prospettiva delle vetrine, delle bacheche e dei chioschi tra i pilastri.

“L’avvio di questo progetto rappresenta un passo concreto nella lotta al degrado e nella valorizzazione dei nostri portici — afferma il direttore della Fondazione Contrada Torino Onlus Germano Tagliasacchi -. L’iniziativa, oltre a migliorare il decoro e l’attrattività degli spazi, contribuirà a rafforzare la percezione di sicurezza e ad accrescere il valore immobiliare delle proprietà interessate. Grazie a un approccio strutturato e continuativo, inoltre, sarà possibile intervenire prontamente ogni volta che si presenterà la necessità, rimuovendo graffiti e ripristinando le superfici degradate in tempi rapidi. Auspichiamo che questa modalità, che unisce efficienza, risparmio e tutela del patrimonio urbano, possa essere replicata in altri tratti della città”.

“Grazie alla Fondazione Contrada, al lavoro degli uffici della Circoscrizione 1, alla collaborazione degli amministratori di condominio e al supporto dell’Assessore Chiavarino”  dichiarano la presidente della Circoscrizione 1 Cristina Savio e il coordinatore della Commissione consiliare Lavori pubblici Francesco Martinez -, “è stato possibile far partire questo progetto sperimentale, che consente risparmi per i condomini, una migliore visibilità della riqualificazione perché omogenea in un lungo tratto di portici e un solo cantiere, con autorizzazioni unificate. Nelle prossime settimane sarà possibile vedere un primo esito dei lavori, a cui seguiranno la pulizia dei corpi luminosi a cura di Iren e un progetto per la riqualificazione delle bacheche”.

Open Day Salute Mentale: ospedale Sant’Anna, supporto telefonico

(H) Open Day sulla Salute Mentale: il 10 ottobre l’ospedale Sant’Anna di Torino offrirà un servizio di supporto telefonico. Visite e servizi gratuiti in oltre 140 Ospedali Bollino Rosa di Fondazione Onda ETS e presidi dedicati alla salute mentale
In occasione della Giornata mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre, l’ospedale Sant’Anna della Città della salute e della Scienza di Torino e Fondazione Onda ETS organizzano l’(H) Open Day sulla Salute Mentale coinvolgendo gli ospedali con Bollino Rosa e i presidi dedicati alla salute mentale. L’iniziativa giunta alla sua dodicesima edizione si pone l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce e favorire l’accesso alle cure, aiutando a superare paure, pregiudizi e stigma legati alle malattie della psiche. L’ospedale Sant’Anna della Città della Salute e della Scienza di Torino venerdì 10 ottobre 2025 dalle ore 10 alle ore 13 offrirà un servizio di supporto telefonico allo 011 3134067. Un counseling psicologico su dolore da endometriosi, vulvodinia e dolore pelvico cronico femminile.
«Nell’anno del nostro Ventennale ribadiamo l’impegno nell’ambito della salute mentale. I disturbi psichici impattano negativamente sulla qualità e sulla quantità di vita, investendone gli ambiti personale, affettivo-familiare, socio-relazionale e lavorativo e portando spesso a isolamento e solitudine. Per questo è importante intervenire il prima possibile: chiedere aiuto rappresenta il primo fondamentale passo per affrontare il problema» dichiara Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS.
Le oltre 140 strutture del network Bollino Rosa ed i presidi dedicati alla salute mentale che hanno aderito all’iniziativa offriranno gratuitamente visite psichiatriche, colloqui psicologici, sportelli di ascolto, somministrazione di test, info point, conferenze e distribuzione di materiale informativo per ansia, depressione, schizofrenia, disturbi dell’umore e del sonno, psicosi e disturbi del comportamento alimentare.
A partire dal 30 settembre i servizi offerti saranno consultabili sul sito www.bollinirosa.it con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione, accedendo alla sezione “consulta i servizi offerti”. È possibile selezionare la regione e la provincia di interesse per visualizzare l’elenco degli ospedali aderenti ed i relativi servizi offerti.
Fondazione Onda ETS, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, dal 2007 attribuisce agli ospedali che erogano servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili il riconoscimento del Bollino Rosa; il network, composto attualmente da 361 ospedali dislocati sul territorio nazionale, sostiene la Fondazione nel promuovere, anche all’interno degli ospedali, un approccio “di genere” nella definizione e nella programmazione strategica dei servizi clinico-assistenziali, indispensabile per garantire il diritto alla salute non solo delle donne ma anche degli uomini.
Sul sito www.bollinirosa.it è possibile avere maggiori info e:
• Consultare le schede degli ospedali premiati e i relativi servizi, utilizzando un motore di ricerca indicizzato per regione, provincia e area specialistica.
• Pubblicare un commento sui servizi premiati in base all’esperienza personale.
• Conoscere le iniziative realizzate da Fondazione Onda ETS in collaborazione con gli ospedali Bollino Rosa.
L’iniziativa è realizzata con la media partnership di Adnkronos Salute, Baby Magazine, Dottnet, Panorama della Sanità, Salutare e Tecnica Ospedaliera, con il patrocinio di SINPF-Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SIPG-Società Italiana di Psichiatria Geriatrica e Progetto Itaca e con il contributo incondizionato di ROVI Biotech e Viatris.
Per maggiori informazioni clicca qui

Monferrato Green Farm 2025, edizione all’insegna della qualità

E’ calato domenica sera il sipario sulla terza edizione di Monferrato Green Farm, Fiera del Verde e dell’Agricoltura, che si è svolta da venerdì (inaugurata con il taglio del nastro del sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra) a domenica al Pala Riccardo Coppo di Casale Monferrato, fregiandosi per il primo anno dl titolo di Fiera Nazionale. Arrivavano, infatti, da 7 regioni gli espositori che vi hanno preso parte. L’edizione 2025 è stata all’insegna della grande qualità delle proposte presentate nelle aree in cui era suddivisa: Area di esposizione e mostra di animali -Area Bimbi-Maneggio, Agricoltura- Fattoria Didattica, Salone delle Eccellenze Alimentari-Ristorante e Birrificio, Benessere e cura naturale della persona. A queste si sono aggiunti i momenti culturali nel Campus Eventi coordinati dal direttore tecnico Elena Maggiora – tra i quali ha spiccato l’alto contributo del professor Claudio Cassardo docente all’Università di Torino sul clima e le sue ripercussioni sulle colture agricole – le ‘incursioni’ nel mondo dello spettacolo con i dialoghi di Paolo Formia con il regista Salvatore Gatto e Cristian Imparato vincitore della prima edizione di ‘Io Canto’, l’esibizione sabato sera dei ‘Mellanurca’, l’ampio spazio dedicato all’arte coordinato dal Maestro Piergiorgio Panelli con ‘A New Journey 3’ dove la natura attraverso la sua bellezza ha cercato un dialogo etico ed estetico con l’essere umano. E poi ancora con le esposizioni artistiche, fotografiche e pittoriche nel Campus Eventi curate dal Direttore Tecnico Elena Maggiora e l’allestimento di prestigio curato dal garden designer Marco Marinone arricchito dalle sculture del grande artista piemontese Giovanni Tamburelli, già presente alla Biennale di Venezia. Una novità di questa edizione è stata la presenza dell’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris di Vercelli (con l’Agrario Calamandrei di Crescentino e l’alberghiero Ronco di Trino) accanto a quella ormai tradizionale dell’Istituto Tecnico Vincenzo Luparia di San Martino di Rosignano.
L’evento, organizzato da D&N Eventi S.R.L. in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, l’Unione dei Comuni della Valcerrina, Associazione dei Comuni del Monferrato e Confartigianato Imprese Alessandria inoltre per la prima volta con visto una presenza dedicata al sociale grazie all’impegno del direttore scientifico Giancarlo Durando.

 


La manifestazione, nelle sue varie componenti ha avuto un denominatore comune nel valorizzare il rapporto esistente tra la natura, la sostenibilità, colture e culture del territorio (e non solo) a trecentosessanta gradi. Monferrato Green Farm, infatti, è si una Fiera Nazionale del Verde e dell’Agricoltura ma da subito ha fortemente condiviso il coinvolgimento di tutti i comparti produttivi , artigianato, industria e commercio in una prospettiva di crescita del territorio sostenibile per l’ambiente. E la scelta di Casale Monferrato, nel cuore di un territorio rurale patrimonio dell’Umanità Unesco, non è casuale, per la sua storia e le sue tipicità
Monferrato Green Farm 2025 ha avuto il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Casale Monferrato, del Comune di Olivola (Prima Città dell’Olio del Piemonte, presente con un proprio stand in Fiera),della Provincia di Alessandria, Provincia di Mantova, Camera di Commercio di Alessandria Asti e la partnership di Enti, Aziende ed Associazioni tra cui Asproflor Comuni fioriti, Confartigianato Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Fai Delegazione di Casale Monferrato, Garden club di Alessandria, Istituto Tecnico Vincenzo Luparia, Ediltecnica Ferrari BK, Vivai Varallo, Marco Marinone Garden Designer, Provera, Occhio con Occhio

Controlli qualità dell’aria dopo incendio Teksid Carmagnola

A seguito dell’incendio divampato nella notte all’interno dello stabilimento Teksid Aluminium, a Carmagnola, l’Arpa ha attivato i controlli di qualità dell’aria. Il rogo ha richiesto l’intervento di nove squadre dei vigili del fuoco del comando di Torino.

Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale restituiscono a Torino lettere di Carlo Alberto

Il giorno 6 ottobre 2025, presso la sede dell’Archivio Storico della Città di Torino sono state restituite cinque epistole autografe di Re Carlo Alberto, sottratte in data imprecisata dallo stesso Archivio Storico.

Le indagini del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, sono scaturite dai costanti controlli del mercato antiquario e dalla costante sinergia con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per il Piemonte e la Valle d’Aosta la quale aveva segnalato la presenza di quattro epistole custodite presso una nota Libreria Antiquaria torinese. La collaborazione del commerciante, che aveva ricevuto le lettere da un privato cittadino per valutarne l’acquisto si è rivelata importante. Infatti si era subito accorto che quelle lettere risultavano di interesse culturale sia per gli argomenti trattati ma, soprattutto, per mittente e destinatario.

Si trattava infatti di missive inviate da Re Carlo Alberto nel periodo 1835 – 1836 al Marchese Emanuele Pes di Villamarina, all’epoca dei fatti Primo Segretario di Stato di guerra e marina e Primo segretario di Stato per gli affari di Sardegna. 

L’attività investigativa, che aveva portato immediatamente al sequestro delle epistole ed alla perquisizione e rinvenimento di un’ulteriore già immessa sul mercato, si è a quel punto svolta lungo due direttrici.

Da una parte la Soprintendenza Archivistica e l’Archivio storico della città di Torino hanno evidenziato, pur senza poter chiarire il momento della sparizione, che le lettere provenivano effettivamente da quell’archivio dove è conservato un importante Fondo con le carte della famiglia Pes di Villamarina. In un caso l’ignoto ladro aveva sostituito la lettera originale con una sua fotocopia.

Dall’altra le indagini del Nucleo TPC di Torino, che già avevano rinvenuto la quinta lettera nell’abitazione del privato cittadino si sono mosse nel ricostruire la catena di possesso sin dove possibile.

Il procedimento penale, che vedeva due indagati, è terminato con l’archiviazione per prescrizione e pertanto è stata disposta la restituzione delle lettere all’Archivio Storico di Torino, legittimo proprietario.

 

L’Archivio Storico della Città di Torino è uno degli archivi comunali più importanti d’Italia e d’Europa con i suoi ventimila metri lineari di carte che coprono quasi mille anni di storia. Conserva numerosissime testimonianze e memorie che ne tracciano le vicende da comune medievale a capoluogo del ducato e in seguito da capitale politica dell’Italia unita a metropoli industriale e culturale. Numerosi i fondi di illustri famiglie torinesi tra cui quella Pes di Villamarina.

Le cinque missive restituite sono tutte di argomento politico vario, perlopiù a carattere militare, riguardando nomine, movimenti di truppe, le misure da intraprendere per una epidemia di colera. Si parla anche, è il 4 luglio 1835, dell’intenzione del Re (che la preannuncia al suo Ministro) di nominare Comandante del Corpo dei Carabinieri Reali Michele Taffini d’Acceglio a seguito del decesso, avvenuto due giorni prima, del Comandante precedente. Michele Taffini d’Acceglio, nominato Maggior Generale, assumerà poi il comando il successivo 16 luglio.

Le epistole rinvenute sono state restituite in una sobria cerimonia tenutasi presso quell’Archivio alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia e del Soprintendente Archivistico e Bibliografico per il Piemonte e la Valle d’Aosta, Deneb Teresa Cesana.

Il Cortile dei Gentili al Laboratorio di Resistenza Permanente

Un incontro di straordinario rilievo culturale e simbolico con il Cardinale Gianfranco Ravasi anticipa la stagione della “Fondazione E. di Mirafiore”

Serralunga d’Alba (Cuneo)

Sarà un appuntamento davvero prezioso e prestigioso, quello che il prossimo sabato 11 ottobre (alle 18,30) farà da anteprima alla 15^ Stagione del “Laboratorio di Resistenza Permanente” della “farinettiana” “Fondazione E. di Mirafiore”, presso il “Villaggio Narrante in Fontanafredda” a Serralunga d’Alba (Cuneo).

La “Fondazione” creata da Oscar Farinetti nel 2010 (come luogo di incontri settimanali con personaggi di spicco del mondo della letteratura, del giornalismo, della musica e della politica) aprirà infatti le porte del suo “Teatro” niente meno che alla Fondazione “Il Cortile dei Gentili – Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Alla tavola del mondo”, istituita nel 2011 (secondo i criteri spirituali e concettuali che nell’anno 20 – 19 a. C. portarono re Erode, durante i lavori di ristrutturazione del “Tempio di Gerusalemme”, a riservare uno spazio – l’“atrium gentium”, il “Cortile dei Gentili” o dei “Pagani” – come luogo di “incontro” e di “diversità” che tutti, membri o no del popolo eletto, potevano attraversare, senza distinzioni di lingua, cultura e professione religiosa) dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente emerito del “Pontificio Consiglio della Cultura” e della “Pontificia Commissione di Archologia Sacra”. E sarà proprio il Cardinale Ravasi a moderare il dialogo, in occasione dell’incontro promosso dalle due “Fondazioni”.

“Dialogo – si sottolinea – che vorrà essere occasione di confronto aperto e plurale, volto a intrecciare fede, scienza, tradizione e gastronomia per riflettere su uno dei temi universali e più attuali ai nostri giorni: il cibo”.

Con lui, un ricco parterre di voci eterogenee che offrirà un suggestivo tavolo di dibattito alla ricerca di tesi e filosofie complementari. Intorno al tavolo: Oscar Farinetti, presidente della “Fondazione Mirafiore”, il professor Franco Locatelli, presidente del “Consiglio Superiore di Sanità”, Carlotta Rinaldi, giovane imprenditrice agricola e viticoltrice dell’“Azienda agricola Giuseppe Rinaldi” di Barolo e lo “chef stellato” Ugo Alciati del “Ristorante Guido” di Serralunga d’Alba.

Al centro del confronto “il cibo – sottolineano gli organizzatori – come simbolo spirituale e culturale, come fondamento di salute e nutrizione, come valore sociale e familiare, come patrimonio agricolo e gastronomico. ‘Pane quotidiano’ che diventa, dunque, metafora del nostro tempo e chiave di lettura delle sue sfide, dalle nuove frontiere della medicina alla sostenibilità, dalla memoria della tradizione alla ricerca di senso nella modernità”.

Ideale, in tal senso, si prospetta il confronto dei partecipanti al dibattito con un’Istituzione come il “Cortile dei Gentili” che vuole porsi “come luogo privilegiato d’incontro tra mondi diversi: non un ‘duello’ ma un ‘duetto’ tra differenti sensibilità, culture e linguaggi, fra credenti e non credenti”.

Sottolinea il padrone di casa, Oscar Farinetti“L’appuntamento di sabato 11 ottobre non è soltanto un’anteprima prestigiosa ma anche un segnale del percorso che la nostra ‘Fondazione’ intende tracciare per la stagione 2025/’26: una serie di incontri’ capaci di tenere insieme pensiero critico e comunità, attualità e memoria, resistenza culturale e apertura al futuro”. Stagione, dunque, non poco impegnativa che verrà “spacchettata” in tutto il suo programma sabato 18 ottobre prossimo, nel corso di una serata speciale in cui si terrà anche la presentazione dell’ultimo romanzo di Farinetti, “La regola del Silenzio”, edito il 9 settembre scorso per i tipi di “Bompiani”.

Si ricorda che l’ingresso agli appuntamenti della “Fondazione E. di Mirafiore” è libero, su prenotazione dal sito www.fondazionemirafiore.it

G.m.

Nelle foto: Cardinale Gianfranco Ravasi ed Oscar Farinetti

Dumsedafe incontra il Ministro Zangrillo

 Una sfida tra sburocratizzazione e innovazione nella Pubblica Amministrazione

Il prossimo lunedì 13 ottobre, le sale storiche dell’Unione Industriali di Torino ospiteranno un incontro di particolare rilievo: Dumsedafe accoglierà il senatore Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione, per discutere delle prospettive di riforma e modernizzazione della macchina statale. Il titolo dell’evento suggerisce già il tema principale: la sburocratizzazione, da tempo auspicata da cittadini e imprese, deve incontrare la capacità concreta di innovazione e digitalizzazione che la pubblica amministrazione può offrire.

Paolo Zangrillo, nato a Genova nel 1961, porta con sé una lunga esperienza manageriale in diverse aziende con responsabilità crescenti nel settore delle risorse umane. Dal 2018 è attivo in politica con Forza Italia, eletto alla Camera e poi al Senato, fino a diventare Ministro nel governo Meloni dal 2022. La sua agenda ministeriale punta a riforme concrete: digitalizzazione dei procedimenti, riduzione dei tempi di concorsi e valorizzazione del merito per dirigenti e personale pubblico. Il “peso” del suo ruolo emerge chiaramente nell’odierno dibattito sulla sburocratizzazione: non si tratta solo di semplificare procedure, ma di trasformare le risorse impiegate in un sistema più efficiente, responsabile e orientato ai risultati.

Dumsedafe, nato a Torino nel 2012 e coordinato da Piero Gola, si distingue per la sua capacità di combinare cultura, dibattito e impegno civico. Gli incontri quindicinali, generalmente in forma di esposizione seguita da dibattito e colazione, creano uno spazio in cui cittadini, esperti e istituzioni possono confrontarsi su temi concreti. L’associazione si distingue anche per le visite a strutture innovative del territorio torinese, offrendo esperienze dirette di eccellenza e stimolando una riflessione su come Torino possa incarnare la cosiddetta “Torino del fare”.

Il titolo dell’evento non è dunque neutro: mette in luce una sfida reale, attuale e urgente. Sburocratizzare significa non solo ridurre moduli, scartoffie e tempi morti, ma valorizzare il capitale umano e le potenzialità della PA. Al tempo stesso, il richiamo all’innovazione suggerisce che la modernizzazione è un percorso complesso, che richiede leadership, visione e dialogo con cittadini e stakeholder. L’incontro di lunedì promette quindi non solo approfondimenti tecnici, ma anche una riflessione più ampia sul ruolo dello Stato, sulla responsabilità individuale e collettiva e sulla possibilità di tradurre la burocrazia in strumento di sviluppo.

Il dibattito, che seguirà la relazione introduttiva del Ministro, sarà un’occasione per valutare fino a che punto le politiche pubbliche possono combinare efficienza e innovazione, senza sacrificare trasparenza e responsabilità. In questo senso, l’evento di Dumsedafe diventa un significativo laboratorio di partecipazione civica, dove teoria e pratica si incontrano davanti a un pubblico attento e curioso.

Dumsedafe

Ospedale Koelliker, nuovo Centro di Senologia

DUE APPUNTAMENTI GRATUITI PER IL MESE ROSA DEDICATO ALLA PREVENZIONE

Sabato 11 ottobre – Giornata della Prevenzione Senologica con visite gratuite

Giovedì 18 ottobre – Giovedì della Prevenzione Senologica per Nonna, Mamma e Figlia

Ottobre è il Mese Rosa, da sempre dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno. Proprio in questo contesto l’Ospedale Koelliker di Torino annuncia l’inaugurazione del suo nuovo Centro di Senologia, una nuova Unità Operativa Multidisciplinare che si propone come punto di riferimento per la diagnosi, la cura e il trattamento personalizzato delle patologie mammarie.

Un progetto che unisce eccellenza clinica, tecnologia all’avanguardia e un approccio multidisciplinare integrato, con l’obiettivo di accompagnare ogni donna in un percorso completo, empatico e altamente specializzato: dalla prevenzione alla diagnosi precoce, dalla chirurgia oncoplastica alla ricostruzione, fino alla riabilitazione oncologica e al supporto psicologico.

 

Presso Koelliker da oggi è possibile effettuare una visita senologica approfondita e usufruire di strumenti di diagnostica avanzata come l’ecografia mammaria, la mammografia con tomosintesi 3D, la risonanza magnetica e, in caso di sospetto procedere con l’agobiopsia. Il Centro prevede al suo interno la figura del chirurgo senologo, fondamentale per coniugare la radicalità oncologica con un risultato estetico soddisfacente oggigiorno necessario.

Il Centro di Senologia nasce con l’obiettivo di offrire un’assistenza a 360°, grazie alla collaborazione sinergica tra chirurghi senologi, radiologi, ginecologi e specialisti in riabilitazione oncologica“, spiega il dottor Bussone, chirurgo senologo “Il tumore al seno rappresenta una delle sfide più complesse della medicina moderna, ma anche una delle più affrontabili quando intercettato in tempo. La diagnosi precoce, unita a terapie mirate e alla possibilità di ricostruzione immediata, consente oggi di guardare con più fiducia alla guarigione. Questo perché garantire un ritorno all’immagine corporea riconosciuta è fondamentale per il benessere psicologico della paziente che deve essere re integrata il prima possibile nel suo contesto sociale e familiare“.

 

Il Centro di Senologia Koelliker nasce per offrire risposte rapide, efficaci e personalizzate a Torino e in Piemonte.

 

Un centro d’eccellenza per la salute della donna

Il nuovo Centro di Senologia dell’Ospedale Koelliker offre un percorso diagnostico-terapeutico completo e personalizzato, con servizi dedicati a tutte le fasce d’età:

 

Diagnosi e screening:

Visita senologica
Ecografia mammaria (under 40)
Mammografia con tomosintesi 3D ed ecografia (over 40)
Risonanza magnetica mammaria
Agobiopsia
Valutazione del rischio genetico

Chirurgia senologica avanzata:

Chirurgia conservativa oncoplastica
Mastectomie conservative con ricostruzione immediata
Interventi di ricostruzione e completamento

 

Due appuntamenti gratuiti da segnare in agenda:

Per celebrare l’inaugurazione del Centro e rafforzare il proprio impegno nella diffusione della cultura della prevenzione, Koelliker propone due eventi gratuite e aperti a tutte le donne di tutte le età, dedicati all’informazione e alla salute.

 

Sabato 11 ottobre – Ore 9.00-13.00
Giornata della Prevenzione Senologica

Un incontro formativo con l’intervento delle équipe chirurgica, radiologica e ginecologica del nuovo Centro di Senologia, seguito da visite senologiche gratuite, su prenotazione. Un’occasione per conoscere da vicino i percorsi di diagnosi e cura offerti da Koelliker e ricevere una valutazione personalizzata.

 

https://www.osp-koelliker.it/eventi-koelliker/eventi/eventi/sabato-11-ottobre-open-day-di-senologia-prevenzione-e-salute-del-seno?

 

Giovedì 18 ottobre – Ore 18.00-20.00
Il Giovedì della Prevenzione Senologica per Nonna, Mamma e Figlia

Una serata dedicata alla prevenzione senologica intergenerazionale – nonna, mamma e figlia – con la partecipazione di:

Dott.sse Bussone e Grilz (chirurgia senologica)
Dott.ssa Campanino (radiologia senologica)
Dott.ssa Morabito (riabilitazione oncologica)

Un incontro per parlare di salute femminile a tutte le età, con approfondimenti clinici, testimonianze e consigli utili per prendersi cura di sé e della propria famiglia.

 

https://www.osp-koelliker.it/eventi-koelliker/i-giovedi-della-prevenzione/i-giovedi-della-prevenzione/giovedi-16-ottobre-senologia?

E’ mancata Valeria Bugnone

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

E’ mancata Valeria Bugnone – Martin di Montu’ Beccaria. Era la figlia del cavaliere del lavoro Aldo Bugnone che, “partendo dal nulla“- così è scritto  nella scheda della federazione dei cavalieri del Lavoro del 1972 -creò macchinari di sua invenzione che lo portarono al successo imprenditoriale prima a Rivoli e poi nel grande stabilimento di Volpiano dove diede lavoro ad oltre 1500 dipendenti. Sono stato compagno al liceo classico di Valeria con cui ho intrattenuto nel corso di tanti decenni un rapporto amichevole nato sui banchi di scuola, quando a volte ci scambiavamo dei bigliettini affettuosamente innocenti. Lei apparteneva ad una nota famiglia di imprenditori  che abitava in un bel  palazzo  situato in via San Quintino. A volte mi invitava a studiare insieme soprattutto in vista della Maturità, ma spesso si finiva di parlare d’altro, forse anche perché, fin da allora, io non sapevo lavorare in gruppo nel mio individualismo liberale. La mia e la sua famiglia si conoscevano perché mio nonno, anche lui cavaliere del Lavoro, aveva dato una mano, agli inizi della sua attività imprenditoriale,  ad Aldo Bugnone che, pur nel pieno del suo successo anche internazionale, non aveva dimenticato l’aiuto di  mio nonno. E con lui trattenni un buon rapporto durato anni , a prescindere dalla figlia soprattutto dopo che venni eletto consigliere comunale. Valeria veniva a scuola in macchina, la famosa sportivetta Fiat, unica in una classe in cui c’erano prevalentemente rampolli di famiglie abbastanza  importanti. Ma nessuno poteva disporre di una macchina propria prima della Maturità. Era una ragazza bella ed elegante con cui era piacevole parlare. Il nostro rapporto è durato negli anni. Una volta andammo insieme a Venezia e si dimostrò molto interessata alle mie spiegazioni storiche. Anche in rapporto ad una situazione sindacale ingestibile e molto conflittuale, forse  non affrontata nel modo opportuno dal capo del personale,  l’azienda di Volpiano andò in crisi e questo fatto segnò in modo profondo  la vita di Valeria che mantenne anche nelle difficoltà in cui  si trovò la fermezza, il coraggio e la dignità di sempre. Si sposò con il conte Enrico di Montù di  antica famiglia nobile di origini pavesi ,ma da lungo tempo piemontese. Visse prevalentemente in campagna nel castello  di Campiglione Fenile  dopo aver abitato nel palazzo famigliare nel quadrilatero romano di Torino. In passato frequentò anche il Centro Pannunzio e l’ultima volta che la sentii mi scrisse che leggeva sempre i miei articoli. Il fatto è che dopo il suo trasferimento fuori Torino, per un accavallarsi di impegni, non siamo più riusciti a rivederci. Doveva venire alla presentazione di un mio libro a Pinerolo, ma poi l’impegno saltò . Venne invece  un comune amico Paolo Macchi  Cacherano di Bricherasio che a volte mi dava anche notizie di Valeria. Laureata brillantemente in Scienze politiche, non credo avesse mai esercitato specifiche attività lavorative se non in modo saltuario. Era una lettrice che amava tenersi aggiornata ed a volte mi chiedeva consigli e suggerimenti sulle novità  in campo storico. Era molto consapevole dell’ importanza della famiglia in cui era entrata con il matrimonio, ma alcune volte mi disse confidenzialmente che alcuni parenti le sembravano con idee un po’ “reazionarie“. Amava gli animali, i cani in modo particolare, e si impegnò a favore dei randagi e di quelli rinchiusi nei canili. Era da anni malata e diventò difficile anche comunicare con il cellulare. Stamattina mi ha fatto impressione leggere il suo necrologio. Mi sono sentito all’improvviso più vecchio ed ho pensato con nostalgia alla giovinezza negli anni del liceo, quando in tanti eravamo innamorati di Valeria.

Conad Nord Ovest e FAI: insieme per luoghi, comunità, eccellenze 

Ci sono luoghi che raccontano chi siamo, un borgo che custodisce la memoria, una tradizione che si tramanda nei gesti quotidiani, un sapere che continua a vivere attraverso i sapori delle nostre terre. L’Italia è costituita da beni culturali diffusi, eccellenze enogastronomiche e comunità che custodiscono tradizioni e valori. È da questa visione che nasce la scelta di Conad Nord Ovest di sostenere il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), condividendo l’impegno a valorizzare ciò che rende unico il nostro Paese e a generare valori nei territori. Sostenere il FAI significa per Conad Nord Ovest consolidare un impegno quotidiano, promuovendo la cultura della sostenibilità, valorizzando tradizioni ed eccellenze locali e favorendo consapevolezza e partecipazione.

In occasione dell’ottobre delle Giornate FAI d’Autunno, i clienti dei punti vendita Conad Nord Ovest di Piemonte e Valle d’Aosta, potranno sostenere il FAI con una donazione  di 5 euro, ricevendo la FAI Donor Card, che dà diritto a un ingresso omaggio a un bene del FAI. Saranno inoltre attive promozioni sui prodotti locali e “I Nostri Ori”. L’iniziativa consolida il legame tra Conad Nord Ovest con il territorio, evidenziato dalle collaborazioni con 202 fornitori locali che, in Piemonte e Valle d’Aosta, nel 2024, hanno generato un fatturato di 50 milioni di euro.

“Sostenere il FAI significa sostenere una responsabilità che sentiamo profonda: custodire e tramandare ciò che rende unica l’Italia – ha dichiarato il Direttore Marketing, innovazione e sistemi di Conad Nord Ovest Maurizio Barsacchi, anche in rappresentanza dei soci del territorio – le comunità, le eccellenze enogastronomiche, le tradizioni e i luoghi della cultura sono parte della nostra identità, e del nostro modo di fare impresa. Un impegno costante che i nostri soci imprenditori vivono quotidianamente nei territori attraverso il rapporto diretto con le persone e con i produttori locali. Questa preziosa collaborazione rafforza la nostra presenza sul territorio, con l’obiettivo di confermarci punto di riferimento per la comunità, con la quale crescere e condividere momenti di partecipazione”.

Per Conad Nord Ovest i sapori del territorio sono un’opera d’arte da valorizzare: il lavoro di una famiglia, il sapere di una tradizione, la qualità della filiera corta che nasce da un legame con la terra. Il sostegno della cooperativa e dei suoi soci, all’attività di produttori locali, è un elemento distintivo: chiara la collaborazione con oltre 1430 produttori locali, con i quali abbiamo sviluppato un fatturato di 461 milioni di euro, e con i quali garantiamo qualità e freschezza dei prodotti che trovano la massima espressione nel progetto “identitario” “I Nostri Ori”. L’intera campagna di sostegno al FAI vivrà con un importante piano di comunicazioni in store online, oltre a trovare un focus specifico nel magazine dedicato al nostro localismo nel mese di ottobre, rafforzando il legame tra cultura, territorio e filiere.

Gian Giacomo Della Porta