
Morte atroce a Sant’Antonino
AGGIORNAMENTO L’uomo che si è dato fuoco è un 51enne di Moncalieri. Sua l’auto distrutta dalle fiamme, una Audi A3, che è stata cosparsa di benzina dall’esterno. All’interno i vigili del fuoco hanno trovato l’innesco. La vittima si stava separando dalla moglie, quest’ultima lo ha detto ai carabinieri, ed era depresso e in condizioni economiche difficili.
I carabinieri stanno indagando sul giallo del cadavere bruciato trovato nella notte all’interno di un’auto vicino al cimitero di Sant’Antonino di Susa. Dai primi accertamenti sulla vettura, trovata sul piazzale collocato tra la strada statale e l’autostrada, potrebbe trattarsi di suicidio ma non si esclude alcuna ipotesi. Il corpo senza vita era al posto di guida di una Audi A3 e non riportava lesioni o fratture sul cranio da fare ipotizzare una morte diversa. I vigili del fuoco dicono che il rogo potrebbe essere stato appiccato dall’interno dell’abitacolo dalla stessa persona che ha cosparso l’auto di benzina.
Il ragazzino di 15 anni soffriva fin da piccolo di una malattia renale congenita
E’ considerato uno dei massimi esponenti italiani dell’economia liberale e liberista
L’auto, una Fiat Panda, guidata da una donna si è fermata per soccorrerlo
Si è parlato dei molti soprusi e delle tante discriminazioni che a livello sociale, lavorativo e umano, tantissime persone sono costrette a subire ingiustamente a causa del loro credo religioso
A cinque anni dall’assassinio di Bhatti, monsignor Coutts ha deciso di recarsi in Italia non solo per “denunciare” le condizioni in cui -in alcune parti del mondo- sono costrette a vivere le comunità cristiane, ma anche per ricordare che il vero male non sono i differenti credi religiosi, ma i gruppi estremisti che insorgono con estrema rapidità e prepotenza. 
L’ 11 febbraio il Consiglio di Stato aveva rigettato i ricorsi della Lega Nord sull’irregolarità delle elezioni regionali, facendo proprie le tesi del Tar del Piemonte che, nel mese di luglio, aveva escluso il ritorno al voto. Ma la vicenda prosegue in ambito penale.In tutto sono nove i patteggiamenti e un rinvio a giudizio nell’udienza preliminare al palagiustizia per le irregolarità commesse nella raccolta delle firme relative alcune liste per la candidatura di Sergio Chiamparino alle elezioni regionali 2014. Il giudice per le udienze preliminari Paola Boemio ha definito la falsità delle firme e la cancellazione dei relativi atti di autentica.Gli imputati sono funzionari e attivisti Pd. Hanno concordato pene dai 5 mesi e 20 giorni all’anno di reclusione con i benefici della condizionale. Il politico più importante, il consigliere regionale Daniele Valle ha patteggiato una pena di 6 mesi. Rocco Florio, presidente della V Circoscrizione verrà processato il 15 settembre.
E’ il secondo piemontese più anziano, il primo è un nonnino del Cuneese
Secondo gli accertamenti la causa della morte è stata una caduta
nine per gli accumuli di neve