Rivara, bosco in fiamme: vigili del fuoco sul posto
Le fiamme hanno inghiottito il bosco in pochi minuti: l’incendio ha sollevato una colonna di fumo visibile da tutto il paese. È successo a Rivara, in regione Pesse, lungo strada Antica per Cuorgné, ai confini del centro abitato. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Ivrea e di San Maurizio Canavese, impegnati dalla mattinata a contenere il rogo che ha devastato una vasta area verde.
Le cause restano da chiarire, ma le prime ipotesi parlano di un incendio favorito dalla lunga siccità: temperature insolitamente alte e l’assenza di piogge autunnali hanno infatti reso il terreno arido e il sottobosco facilmente infiammabile. Il rischio di nuovi incendi nelle aree boschive e collinari rimane comunque presente.
VI.G
Precipita con l’elicottero in un’area agricola al confine tra le province di Cremona e Mantova: morto il pilota. La vittima è Marco Eusebio Pavan, 56 anni, residente a Isola d’Asti, unico occupante del velivolo. L’elicottero era decollato da Costigliole d’Asti, sede della società proprietaria del mezzo, la Heliwest, e aveva percorso circa 200 chilometri prima di schiantarsi.
L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata. A dare l’allarme è stato un agricoltore che si trovava nelle vicinanze. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco del Comando di Mantova. L’intervento è avvenuto in un’area di campagna lungo la strada Molino Sappidola, nel territorio di Casalromano, dove l’area è stata messa in sicurezza.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente potrebbe essere stato causato dall’impatto con un traliccio della rete elettrica, un quadro forse peggiorato dalla fitta nebbia che avrebbe potuto ridurre drasticamente la visibilità.
L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) ha avviato un’indagine per ricostruire la dinamica dell’incidente: i tecnici stanno esaminando i resti del velivolo e i dati di volo.
VI.G
Per i cento anni della chiesa di Gesù Adolescente
La comunità di Borgo San Paolo è in festa. Sabato 15 novembre alle ore 18 àccoglierà la visita dell’arcivescovo di Torino, cardinale Roberto Repole, per ricordare i cento anni della dedicazione della chiesa parrocchiale a Gesù Adolescente e alla Sacra Famiglia. È la prima volta che l’arcivescovo avrà la possibilità di condividere con i sacerdoti dell’Unità Pastorale 5 un momento così importante. Sarà una circostanza per ricordare che in questo territorio ancora vive un’esperienza di cammino dedicata ai giovani secondo gli insegnamenti di Don Bosco. Sono trascorsi 100 anni da quel lontano 1925, caratterizzato dalla storia di persone che qui non solo hanno vissuto, ma che hanno anche sacrificato la loro vita. È una storia di sacerdoti, di uomini e donne di ogni ceto sociale che, in questo quartiere operaio, hanno sostenuto nel corso degli anni la presenza salesiana. Tutto è iniziato nel 1918, quando venne creato l’oratorio in un territorio che veniva definito “Borgo rosso”. In questo contesto i salesiani hanno cercato fin da allora di essere presenti in ambienti poveri e una periferia gravata da problemi d’aggregazione e promozione umana. Nel 1925 venne consacrata la chiesa situata nell’attuale via Luserna, che sostituiva la provvisoria cappelletta ricavata nel fienile di una vecchia cascina, e voluta proprio dagli abitanti di un borgo in risposta alla necessità di appartenere a una comunità. Dal 1934 la chiesa di Borgo San Paolo è ufficialmente una chiesa parrocchiale dedicata a Gesù Adolescente. Lo stile della sua architettura è il gotico moderno, che poggia su una pianta a croce latina e singola navata con volta a crociera. La navata centrale, affiancata da tre cappelle laterali per parte, con archi a tutto sesto, termina innanzi all’altare maggiore, adornato di marmi, bronzi e mosaici. Una pala d’altare, ispirata alla Sacra Famiglia, ne completa l’arredamento. Pregevoli affreschi compongono il polittico morale sopra le arcate principali, la cantoria ospite un pregevole organo costruito da Giovanni Tamburini. All’esterno la chiesa presenta una facciata con intonaco bianco e decorato con balaustre, capitelli, policromi e pilastri. La parrocchia è affidata ai salesiani che, fedeli alla loro funzione educativa e pastorale, hanno sempre saputo rispondere alle sfide sociali del tempo, rimanendo collegati alle situazioni di vita della gente, alle domande e alle attese di tutti e, in particolare, di quelle dei giovani provenire da ambienti territoriali. L’ambito territoriale della parrocchia di Gesù Adolescente è ampio, in quanto comprende una popolazione di circa 15 mila persone. Alla presenza dell’Arcivescovo, i salesiani e i fedeli testimonieranno la forza e il coraggio di continuare la tradizione dei figli di Don Bosco, in un quartiere che presenta nuove sfide dovute ai cambiamenti del contesto umano e religioso.
Info: parrocchia di Gesù Adolescente – via Luserna di Rorà 16, Torino – 011 4336786
Mara Martellotta
PAROLE ROSSE di Roberto Placido
Ci ha lasciato Luciano Casadei. Ironico, incazzoso, polemico, mediatore, pratico, ha attraversato la scena musicale e culturale torinese e non solo. Da funzionario del PCI (Partito Comunista Italiano) a promoter di concerti, storico quello dei Rolling Stones allo stadio comunale, il giorno dopo la finale dei mondiali dell’82. Altri grandi artisti internazionali come Bob Marleye tutti i principali italiani, Dalla, De Gregori e gli altri cantautori. La divulgazione scientifica e poi Radio Flash e ancora altre cose.

Avendo collaborato più volte con lui potrei citare molti aneddoti, ne ricordo uno, che rende l’idea. Per un periodo girava con una spilletta rettangolare, al bavero della giacca, che, parafrasava il detto piemontese “cit ma bun” ( piccolo ma buono ) in “cit ma gram”(piccolo ma cattivo, polemico, irascibile). Non In realtà Luciano, oltre che un vero comunista, antifascista, era una persona buona e generosa. Ciao Luciano, mancherai, non solo alla tua famiglia alla quale vanno le mie condoglianze ma a tutti noi.
Accreditamento regionale dei musei non statali
La Giunta regionale del Piemonte ha approvato la procedura di accreditamento regionale degli istituti museali non statali, in coordinamento con il Sistema Museale Nazionale (SMN) promosso dal Ministero della Cultura.
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L’iniziativa rappresenta un passaggio fondamentale per la conoscenza, la valorizzazione e il rafforzamento del sistema museale piemontese, in linea con quanto stabilito dal decreto ministeriale n.113/2018, che definisce i Livelli Uniformi di Qualità (LUQ) validi per musei, monumenti e aree archeologiche, al fine di garantire standard minimi omogenei su tutto il territorio nazionale.
Grazie a questa delibera anche i musei piemontesi non statali potranno avviare il percorso di autovalutazione e accreditamento attraverso la piattaforma nazionale www.museiitaliani.it, con l’obiettivo di entrare a far parte del Sistema Museale Nazionale e beneficiare delle relative opportunità in termini di visibilità, formazione e reti collaborative.
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Per accompagnare gli enti interessati la Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, organizzerà un incontro informativo online rivolto ai musei non statali del territorio, in programma giovedì 4 dicembre 2025. Durante l’incontro verranno illustrate le finalità del Sistema Museale Nazionale, il funzionamento della piattaforma digitale e le modalità operative per la compilazione del questionario di autovalutazione.
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«Con questa iniziativa – dichiara l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli – la Regione Piemonte compie un passo importante verso una gestione sempre più moderna, partecipata e qualificata dei nostri musei. L’accreditamento rappresenta non solo un riconoscimento di qualità, ma anche un’occasione per rafforzare le reti territoriali e valorizzare il ruolo della cultura come motore di crescita, innovazione e sviluppo sostenibile».
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Le modalità di partecipazione all’incontro e il programma dettagliato saranno disponibili nei prossimi giorni sul portale istituzionale della Regione Piemonte, nella sezione dedicata alla Cultura www.regione.piemonte.it/web/temi/cultura-turismo-sport/cultura
Lievi scosse di terremoto nel Torinese
Ieri a partire dalle 17 circa in provincia di Torino i sismografi dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) hanno registrato quattro scosse di terremoto in meno di 5 ore. Le scosse sono state di lieve intensità e non hanno causato danni. In alcuni casi sono avvertite dai cittadini.
Arriva a Torino l‘ultima tappa dell’edizione di “Formula Anti-odio”, il progetto nazionale di sensibilizzazione di ACE per favorire l’inclusione e la riqualificazione urbana. In collaborazione con RETAKE e Diversity Lab, venerdì 14 novembre, dalle 9 alle 13, la cittadinanza è invitata ad unirsi agli studenti e alle studentesse della scuola Duca d’Aosta, insieme all’assessora alle Politiche Educative e Rigenerazione urbana della Città di Torino Carlotta Salerno, per riqualificare il cortile della scuola. Dal 2022 il progetto ha già coinvolto oltre 3600 persone, tra studenti e cittadini, in 21 tappe, e riqualificato più di 2600 mq di aree urbane, raccolti oltre 4200 kg di rifiuti e rigenerato 189 arredi urbani. L’educazione al rispetto dei luoghi e della persona, il rifiuto di ogni genere di discriminazione parte proprio dalla scuola, il luogo per eccellenza in cui si fa esperienza della diversità, ed è qui che ha preso il via il progetto di riqualificazione “Scendiamo in piazza”, e della campagna di sensibilizzazione “Formula Anti-odio” di ACE, che mette in primo piano gli studenti delle scuole quali portavoce di un messaggio forte contro la discriminazione e maggiore cura verso gli spazi pubblici come luoghi di socialità e condivisione. Promotore di questi concetti è ACE, leader dei detergenti per casa e tessuti, e marchio di Fater, impegnato nella diffusione del pulito dentro e fuori casa. Ad affiancarlo due partner d’eccezione come RETAKE, una fondazione nazionale che organizza progetti di riqualificazione urbana, e Diversity Lab, organizzazione riconosciuta a livello nazionale e internazionale impegnata a promuovere la cultura dell’inclusione e i valori della diversità nei vari ambiti comunitari. Un’alleanza virtuosa questa per un obiettivo comune: entrare nelle scuole, parlare agli studenti stimolando alla cura verso le aree pubbliche nei pressi degli edifici scolastici, contrastando le forme di odio che colpiscono le persone anche attraverso le scritte offensive che sporcano le nostre città. L’edizione 2025 del progetto ha preso il via da Roma il 26 settembre scorso e ora fa tappa a Torino, nella scuola Duca d’Aosta, dove circa 150 studenti e studentesse saranno chiamati a partecipare a due laboratori didattici: uno con RETAKE, sulla tematica della riqualificazione, e uno con Diversity Lab sulle tematiche dell’inclusione. Insieme, i ragazzi e le ragazze si metteranno in gioco abbellendo panchine, tinteggiando ringhiere e realizzando giochi a terra.
“Il coinvolgimento attivo delle scuole in percorsi di cittadinanza attiva – dichiara l’assessora Carlotta Salerno – soprattutto nella cura dello spazio pubblico, eunuchi obiettivo che in qualità di istituzioni percorriamo costantemente. Il progetto ‘scendiamo in piazza’ si inserisce in questo solco dando l’opportunità alla comunità scolastica di sentirsi protagonista dell’edificio che abita e frequenta quotidianamente attraverso gesti concreti. Grazie alle realtà di RETAKE, ACE e Diversity Lab per l’impegno condiviso nel promuovere una cuktura di responsabilità verso il bene comune”.
Mara Martellotta
Torino ritorna capitale della mobilità con Next Generation Mobilità 2025, evento dedicato alle soluzioni innovative per una mobilità sostenibile, integrata e accessibile. L’appuntamento in programma il 9 e 10 dicembre prossimo, presso la sede della Città Metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7, è promosso con il sistema della Fondazione Piemonte Innova, della Città di Torino e della Città Metropolitana di Torino, e rappresenta un punto d’incontro tra istituzioni, imprese, enti di ricerca e mondo accademico, impegnati a ripensare il sistema della mobilità contemporanea, in chiave sostenibile, digitale e inclusiva.
Il titolo scelto per l’edizione 2025 è “Una nuova cultura per una nuova mobilità”, e sottolinea l’urgenza di superare un approccio puramente tecnologico per costruire una nuova cultura del vivere urbano, in cui la mobilità diventi parte integrante della qualità della vita e di coesione sociale. Nel corso delle due giornate si discuterà di rigenerazione urbana e infrastrutture di mobilità, sognare strade e marciapiedi verdi, di tecnologie, governance, sostenibilità e digitalizzazione, il TPL al servizio del cittadino, l’elettrificazione della mobilità individuale, tecnologie e fattori abilitanti, la logistica della città e per la città, e i suoi impatti sulla mobilità generale. Parallelamente, nella Sala Stemmi, si svolgerà la conferenza nazionale su UAM e AAM, seguita da una sessione interamente dedicata all’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla guida autonoma, all’AI e alla sensoristica. I lavori proseguiranno per tutta la mattina di mercoledì 10 dicembre per una special session dal titolo “Tra il mare e le montagne – l’economia logistica del Nordovest” in cui si approfondiranno le varie iniziative di sviluppo nell’area del Nordovest nella logistica e nello shift modale e come esse possano impattare sul lungo periodo. Ampio spazio sarà dato alla sostenibilità con un focus sull’elettrificazione e sui carburanti alternativi delle flotte logistiche a medio e lungo raggio. Next Generation Mobility 2025 è occasione di confronto e collaborazione per chi contribuisce alla trasformazione della mobilità con l’obiettivi di rendere le città connesse e sostenibili.
Mara Martellotta
IoLavoro, un format di successo alle Ogr di Torino
Nella seconda giornata la visita del presidente Alberto Cirio e del presidente di Inps, Gabriele Fava. Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte: “Costruiamo una visione: un Piemonte che cresce grazie al talento e alla competenza”
