BicCHIERI di Birra 2026

A Chieri, sei giorni “a tutta birra” con la sesta edizione della Rassegna dedicata alla “birra di qualità”. Protagonisti sei celebri “Birrifici Artigianali”

Da martedì 7 a domenica 12 luglio

Chieri (Torino)

L’appuntamento è in piazza Dante, a Chieri. Ospite attesissima la “sesta edizione” di “BicCHIERI di Birra – Festival della birra di qualità”, Rassegna promossa dalla “Città di Chieri” e organizzata come sempre dalla “Pro – Chieri”, con il patrocinio di “Città Metropolitana di Torino” e “partner” istituzionali “DUC – Distretto Urbano del Commercio” e “Ascom Chieri”. Sei giorni, da martedì 7 a domenica 12 luglio, e tutti i giorni (a partire dalle 18,30) una selezione di ben 40 “birre artigianali”, spillate direttamente dai produttori, e ricco “street food” di garantita qualità. Non solo. Tutte le serate, infatti, saranno di godimento non solo per i più sopraffini palati, ma anche per orecchie e cuore con spettacoli e tanti concerti rivolti a soddisfare tutti i gusti. “‘BicCHIERI di Birra – precisano Alessandro Sicchiero e Antonella Giordano, rispettivamente sindaco e ‘assessora agli Eventi’ di Chieri – cresce ogni anno di più. Proporlo poi in piazza Dante contribuisce a renderlo un evento ‘dentro la città’ e per questo siamo grati agli operatori del mercato e agli agricoltori per la loro collaborazione. Saranno giornate che potranno coinvolgere un amplissimo pubblico, dagli estimatori delle birre artigianali, alle famiglie, ai giovani e ai meno giovani per un momento corale di piazza, gustando ottimo cibo in un’atmosfera festosa e piena di musica. Siamo anche molto contenti del coinvolgimento dell’Associazione ‘AIDAS’, che per tutta la settimana proporrà la cultura della donazione di sangue e domenica 12 luglio celebrerà la ‘Festa del Donatore’ con il concerto evento del ‘dj Prezioso’, organizzato in collaborazione con la ‘Pro Chieri’. Si replica in questo modo il modello di ‘Di Freisa in Freisa’, che dimostra come la capacità di fare rete può valorizzare anche realtà che sembrano erroneamente essere distanti tra loro”.

Sei i “birrifici” che hanno risposto all’appello. Tutti “artigianali” e quindi “indipendenti”, dediti alla produzione di birra “non pastorizzata” e “non microfiltrata”: dalla provincia di Torino, “Castagnero” di Rosta, “Filodilana” di Avigliana, “Grado Plato” di Montaldo e, ospiti extra-regionali, “The Wall” di Venegono Inferiore (Varese), “Muttnik” di Sesto San Giovanni (Milano) e “Ofelia” di Sovizzo (Vicenza). Eccezionale super-padrino dell’evento e coordinatore dei “birrifici” sarà Lorenzo Dabove, ligure, il “profeta” della birra artigianale, in arte “Kuaska”, tra le figure più autorevoli del panorama birrario internazionale. Considerato il massimo esperto italiano di “birra belga”, Dabove è degustatore, docente, giudice internazionale e autore di numerose pubblicazioni dedicate alla cultura della birra. Dal 2021 presiede, inoltre, il “Comitato Tecnico Scientifico” dell’“Accademia delle Professioni” di Padova e affianca alla sua attività nel mondo della birra anche quella di scrittore, poeta e divulgatore culturale. In occasione del Festival, Kuaska assegnerà i premi speciali “Birra pop – Premio BicChieri di Birra” alla più meritevole “birra per tutti”, adatta a far conoscere i prodotti artigianali al grande pubblico e di facile fruibilità e “Birra dell’evento – Premio Confcommercio Ascom Chieri”, al miglior prodotto spillato a “BicChieri”, senza vincoli di stile o tipologia.

Anche quest’anno è confermato il coinvolgimento alla manifestazione dei locali di Chieri: gli aderenti a “BicCHIERI – OFF” proporranno le birre dei birrifici presenti in piazza in eventi, aperitivi e degustazioni a tema. Come detto, sarà anche ricchissima l’offerta dei “cibi di strada” e la “colonna sonora” che accompagnerà e delizierà il pubblico nel corso di tutte le serate, a partire dalle 21,30: a partire dalle principali “hit dance” dagli anni ’70 ai giorni nostri proposte (martedì 7 luglio) dall’“Explosion Band”, formazione nota per i suoi spettacoli ad alto impatto scenico, per finire domenica 12 luglio con il “DJ set” di Giorgio Prezioso, artista tra i più noti protagonisti della scena “dance” italiana ed europea, considerato il “re dello scratch”, apprezzato per la sua tecnica e per la lunga esperienza maturata nei principali eventi del settore.

E non è finita!

Tra gli elementi qualificanti dell’edizione 2026 del “Festival” c’è, infatti, la collaborazione con “AIDAS – Associazione Italiana Autonoma Donatori Sangue”, realtà di riferimento per la promozione della donazione sul territorio chierese. Per l’intera durata della manifestazione, i volontari e le volontarie dell’Associazione saranno presenti con uno “stand informativo” dedicato, offrendo occasioni di confronto e sensibilizzazione rivolte in particolare alle giovani generazioni. A questo proposito, nella giornata di domenica 12 luglio verrà proposto proprio un programma dedicato che comprenderà momenti di testimonianza, sensibilizzazione e riconoscimento dell’impegno dei donatori e delle donatrici.

Per ulteriori info: tel. 333/2651149 – Pagine facebook instagram “BicCHIERI di Birra”

G. m.

Tunnel di Tenda, le aperture estese nel periodo estivo

La Commissione Intergovernativa per le Alpi del Sud, riunitasi  per definire il calendario di esercizio del nuovo Tunnel di Tenda nei prossimi mesi, ha recepito la richiesta avanzata con forza dalla Regione Piemonte e dalla Regione Liguria, sostenuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di garantire aperture più ampie durante il periodo di maggiore afflusso turistico.

L’intesa raggiunta consentirà infatti un significativo ampliamento delle fasce di apertura estiva, rispondendo alle esigenze manifestate dai territori, dagli operatori economici e dal comparto turistico.

Il calendario delle aperture sarà il seguente:

* dall’11 al 31 luglio: apertura dalle 6 alle 21 dal lunedì al giovedì e dalle 6 alle 23 dal venerdì alla domenica (13 e 14 luglio in occasione dei festeggiamenti nazionali francesi apertura estesa fino alle 23.00);
* dal 1° al 31 agosto: apertura continuativa dalle 6 alle 23;

* dal 1° al 13 settembre: apertura dalle 6 alle 21 dal lunedì al giovedì e dalle 6 alle 23 dal venerdì alla domenica;

* dal 14 settembre al 4 ottobre: nei giorni feriali apertura dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21; nei fine settimana apertura dalle 6 alle 23;

* dal 5 ottobre: chiusura del tunnel per circa sei settimane per consentire il completamento delle lavorazioni previste.

«Sin dall’inizio abbiamo sostenuto con convinzione, insieme alla Regione Liguria e in piena sintonia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la necessità di ampliare il più possibile le aperture durante l’estate – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi -. Era una richiesta che arrivava con forza dai territori, dalle imprese, dagli operatori turistici e dai tanti cittadini che utilizzano quotidianamente questo collegamento strategico. L’esito della riunione di oggi rappresenta quindi un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso e di un confronto costante tra tutte le istituzioni coinvolte».

La certezza del finanziamento da parte di entrambi i Paesi e l’approvazione del progetto rappresentano oggi gli elementi cruciali per partire anche con la seconda canna. In questo contesto la Regione ha consegnato nuovamente alla CIG lo studio commissionato al Politecnico di Torino, che ha verificato la fattibilità tecnica, in piena sicurezza, di consentire la circolazione a doppio senso nel nuovo tunnel in modalità cantiere durante i lavori.

«Desideriamo ringraziare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato dal Capo Dipartimento Enrico Pujia, per aver sostenuto questa posizione, così come tutti i componenti della Commissione Intergovernativa, che hanno consentito di raggiungere un’intesa nell’interesse dei territori italiani e francesi – continuano Cirio e Gabusi – Prolungare l’apertura del tunnel è infatti strategico per favorire il turismo, che rappresenta una leva fondamentale di sviluppo per Limone Piemonte e per la Val Vermenagna come dimostrano i dati della prima stagione della neve 2025-26 con il tunnel aperto, che hanno visto un aumento dei turisti in questa zona del 47%. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione dei lavori affinché si possa arrivare nel più breve tempo possibile al pieno ripristino della funzionalità del collegamento del Colle di Tenda, infrastruttura strategica per il Piemonte, la Liguria e l’intero arco alpino».

Palazzo Madama ospita la 14^ edizione di xCoAx

8 – 10 luglio 2026

Palazzo Madama, Piazza Castello, Torino

Dall’8 al 10 luglio Palazzo Madama ha l’onore di ospitare la 14esima edizione della conferenza internazionale xCoAx, uno dei principali appuntamenti di ricerca dedicati alle intersezioni tra arte, esseri umani, tecnologie computazionali e cultura contemporanea.

La conferenza riunisce artisti, studiosi e innovatori impegnati a indagare il rapporto tra creatività e tecnologie digitali, offrendo un’occasione di confronto internazionale su pratiche, linguaggi e scenari che stanno ridefinendo il modo in cui produciamo, condividiamo e interpretiamo la cultura contemporanea.

La tre giorni di lavori è riservata – previa iscrizione sul sito https://xcoax.org/#registration – a studiosi, artisti, performer e studenti che si occupano di ricerche multidisciplinari su estetica, calcolo, comunicazione e dei legami che intercorrono fra di essi.

La scelta di Torino e di una sede museale come Palazzo Madama si inserisce in un percorso ormai consolidato che vede Fondazione Torino Musei protagonista, dal 2019, di progetti europei e iniziative di sperimentazione tecnologica applicata al patrimonio culturale.

A partire dal progetto 5G-Tours, finanziato dal programma Horizon 2020, la Fondazione ha contribuito allo sviluppo e alla sperimentazione di servizi innovativi basati sulle reti 5G per migliorare l’esperienza di cittadini e visitatori. Questo percorso è proseguito con progetti come TrialsNet e CONVINCE, dedicati all’esplorazione delle potenzialità della realtà estesa, dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle reti di nuova generazione per rendere l’offerta culturale sempre più accessibile, immersiva e inclusiva. In questo ambito si collocano anche le sperimentazioni con il robot umanoide R1, sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, impiegato per indagare nuove forme di interazione tra pubblico, operatori e patrimonio.

Un ruolo centrale è stato inoltre svolto dal progetto europeo SPICE, che ha utilizzato le tecnologie digitali come strumenti di partecipazione e co-creazione, coinvolgendo attivamente i visitatori nella costruzione di nuovi significati e narrazioni attorno alle collezioni museali.

Il percorso si è accompagnato anche a un’intensa attività di disseminazione e formazione, tra cui nel 2025/26 la partecipazione ai DICO Lab di Sassari e Nuoro e il contributo al dibattito nazionale, come nel convegno del MIMIT e del MIA sul futuro dell’audiovisivo, dedicato al ruolo delle tecnologie immersive e dell’innovazione nell’evoluzione delle industrie culturali.

Queste esperienze si sviluppano all’interno di una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni, università e centri di ricerca, tra cui CTE Next – Casa delle Tecnologie Emergenti della Città di Torino – e Fondazione LINKS, contribuendo a trasformare i musei della Fondazione in laboratori permanenti di innovazione, dove il patrimonio culturale diventa terreno di sperimentazione per nuovi modelli di fruizione e partecipazione.

Il direttore di Palazzo Madama Giovanni Carlo Federico Villa:”La presenza di xCoAx a Palazzo Madama nasce da una convinzione precisa: i musei, custodi del passato, sono le prime istituzioni chiamate a interpretare il presente e a contribuire alla costruzione del futuro. Per questo il dialogo tra patrimonio storico, ricerca artistica e innovazione tecnologica rappresenta una delle sfide più importanti per i musei contemporanei. Accogliere nei duemila anni di Palazzo Madama una delle principali conferenze internazionali dedicate alle relazioni tra arte e tecnologie computazionali significa riconoscerlo quale spazio di confronto aperto, dove la conoscenza si produce attraverso l’incontro tra discipline, sensibilità ed esperienze diverse. Una scelta che riteniamo pienamente coerente con la missione culturale e civica di Palazzo Madama e siamo profondamenti grati al comitato scientifico e direttivo di xCoAx e a tutto il personale di Fondazione Torino Musei per gli anni di impegno che hanno portato a questo risultato

Ospitare xCoAx rappresenta quindi un naturale punto di sintesi: Palazzo Madama si configura non solo come luogo di conservazione, ma come piattaforma viva di ricerca e sperimentazione, capace di mettere in dialogo patrimonio storico, pratiche artistiche contemporanee e tecnologie emergenti.

In occasione della conferenza saranno allestiti negli spazi del museo 17 lavori site specific, accostati alle opere delle collezioni permanenti di Palazzo Madama, in un inedito dialogo tra forme, linguaggi ed epoche differenti.

Le opere sono visibili con il biglietto di ingresso delle collezioni.

Case popolari, Atc vuole riqualificare

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La riqualificazione degli alloggi, l’efficientamento energetico e l’autorecupero sono al centro della gestione del patrimonio delle Agenzie territoriali per la casa piemontesi, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di alloggi assegnabili a chi si trova in situazione di emergenza abitativa.

È quanto emerso nel corso dell’audizione con i rappresentanti di Atc Piemonte centrale, Piemonte sud e Piemonte nord, svoltasi nella seconda Commissione del Consiglio regionale presieduta da Marina Bordese.
“Attraverso l’utilizzazione di fondi propri, aiuti da fondazioni bancarie e l’autorecupero lavoriamo per rendere assegnabili più alloggi possibile. Vi è anche un grande impegno nei confronti della morosità incolpevole e un collegamento costante con i comuni e con i consorzi”. Lo hanno dichiarato i rappresentanti Atc, che hanno inoltre sottolineato la necessità di risolvere a livello politico la questione dell’Imu, che comporta una partita di giro di pagamenti a saldo sostanzialmente zero per l’amministrazione nel suo complesso.
Nel corso dell’audizione sono intervenuti per chiedere chiarimenti Nadia ConticelliDomenico Ravetti e Emanuela Verzella (Pd), Alice Ravinale (Avs) e la stessa vicepresidente Bordese.

Ufficio Stampa CRP

Al Mauriziano l’intelligenza artificiale per l’odontoiatria pubblica

Cure più precise e meno invasive per i pazienti fragili

L’intelligenza artificiale entra nelle cure odontoiatriche del servizio sanitario pubblico per migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili. All’Ordine Mauriziano di Torino la Struttura Complessa di Odontostomatologia ha introdotto nuove funzionalità basate sull’IA nello scanner intraorale già in dotazione al reparto, uno strumento che consente di realizzare immagini tridimensionali ad altissima precisione del cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi le tradizionali impronte dentali e rendendo le cure più confortevoli, accurate e personalizzate per bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici e chirurgici.

La struttura, diretta da Paolo Appendino, è una delle sole tre strutture ospedaliere pubbliche di odontoiatria presenti in Piemonte, insieme a quelle dell’Ospedale Martini dell’Asl Città di Torino e dell’Asl di Vercelli. Ogni anno registra circa 20.000 accessi ambulatoriali, segue circa 200 pazienti ortodontici ed eroga oltre 3.100 prestazioni dedicate alle persone con disabilità, rappresentando un punto di riferimento regionale per l’odontoiatria speciale.

La missione della struttura è garantire cure odontoiatriche e ortodontiche a pazienti che, per le loro condizioni cliniche o sociali, richiedono percorsi altamente specialistici: bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici, persone affette da gravi malocclusioni o patologie parodontali e pazienti che necessitano di trattamenti odontoiatrici collegati a interventi chirurgici.

Lo scanner intraorale, in dotazione alla struttura da quattro anni e recentemente aggiornato con nuove funzionalità software, consente di acquisire immagini tridimensionali ad altissima definizione dell’intero cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi la necessità delle tradizionali impronte con paste e cucchiai, spesso poco tollerate dai pazienti più vulnerabili.

L’intelligenza artificiale supporta l’elaborazione delle immagini, la ricostruzione digitale dell’anatomia dentale e la pianificazione dei trattamenti ortodontici e protesici, consentendo simulazioni estremamente accurate del risultato finale e una progettazione altamente personalizzata dei dispositivi terapeutici.

La tecnologia trova applicazione non solo nei trattamenti ortodontici con allineatori trasparenti, ma anche nella realizzazione di protesi e nella pianificazione di interventi complessi. Un vantaggio particolarmente importante nei bambini e nei pazienti con disturbi dello spettro autistico o con disabilità, nei quali l’acquisizione dell’impronta tradizionale può risultare difficile. Grazie alla scansione digitale, inoltre, è possibile acquisire rapidamente immagini anche nei pazienti poco collaboranti, ricostruendo successivamente un modello virtuale completo dell’arcata dentaria.

Accanto all’innovazione tecnologica, la Struttura Complessa ha sviluppato specifici percorsi di odontoiatria speciale dedicati ai pazienti più fragili. Per le persone con disturbi dello spettro autistico vengono utilizzati strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e “storie sociali” personalizzate, consultabili anche su tablet, che accompagnano il paziente nella conoscenza del percorso di cura e contribuiscono a ridurre ansia e timori prima della visita. Si tratta di un progetto realizzato anche grazie alla collaborazione di due igienisti dentali recentemente assunti.

«L’innovazione ha valore quando migliora concretamente la qualità delle cure – spiega Paolo Appendino, direttore della Struttura Complessa di Odontostomatologia – Lo scanner intraorale ci permette di lavorare con maggiore precisione, ma soprattutto di offrire un’esperienza molto meno invasiva rispetto alle impronte tradizionali. Per molti bambini, per le persone con disabilità o con disturbi dello spettro autistico questo significa affrontare il percorso di cura con maggiore serenità, migliorando la collaborazione e, di conseguenza, i risultati clinici».

«Il Mauriziano continua a investire nell’innovazione tecnologica mettendola al servizio delle persone – sottolinea Franca Dall’Occo, direttore generale – Anche in un ambito altamente specialistico come l’odontoiatria, il servizio sanitario pubblico può essere protagonista nell’introdurre strumenti avanzati che migliorano la qualità delle cure e l’accessibilità dei percorsi assistenziali, con particolare attenzione ai pazienti più fragili. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a crescere: coniugare eccellenza clinica, innovazione e inclusione».

«L’innovazione tecnologica acquista il suo valore più autentico quando migliora concretamente la vita delle persone – ricorda Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – L’esperienza del Mauriziano dimostra come l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento al servizio di una sanità pubblica sempre più umana, capace di rendere le cure più precise, meno invasive e più accessibili, soprattutto per i bambini, le persone con disabilità e i pazienti più fragili. È questa la direzione in cui vogliamo continuare a investire: coniugare innovazione, competenze e attenzione alla persona per offrire percorsi di cura sempre più efficaci e inclusivi».

I reperti etruschi di Veio al centro di una conferenza al Castello di Agliè

Lunedì 6 luglio prossimo, presso il Castello di Agliè, sarà tenuta da Luana Toniolo, direttrice del Museo Nazionale Etrusco di via Giulia di Roma, una conferenza dal titolo “Nuovi scavi nell’antica città etrusca di Veio”, che metterà in relazione le più recenti scoperte emerse nell’antico centro laziale con la collezione raccolta nell’Ottocento da Maria Cristina di Borbone, vedova di re Carlo Felice, e custodita nella residenza sabauda.

Sarà un’occasione per conoscere e approfondire i risultati delle recenti campagne di scavo a Veio, che offriranno al pubblico una chiave di lettura aggiornata per comprendere il contesto storico e culturale da cui provengono i reperti etruschi conservati ad Agliè. I manufatti, oggetto di un recente e accurato restauro, sono attualmente in fase di studio per essere esposti prossimamente nei locali del Castello.
L’appuntamento fa parte del ciclo “L’archeologia si racconta nei Musei Nazionali del Piemonte”, il progetto promosso dalle Residenze Reali Sabaude – Direzione regionale Musei Nazionali Piemonte che porta il pubblico dentro attività e progetti che stanno trasformando musei e aree archeologiche in luoghi di ricerca, sperimentazione e accessibilità. Il ciclo, che coinvolge archeologi, studiosi, direttori di musei e professionisti del settore, è curato da Elisa Lanza, responsabile delle collezioni archeologiche delle Residenze Reali Sabaude – Direzione regionale Musei Nazionali Piemonte.

Info e modalità di accesso: Lunedì 6 luglio 2026 / ore 16.30-18.30
Castello di Agliè, piazza Castello 1, Agliè (TO)
“Nuovi scavi nell’antica città etrusca di Veio”

Al termine della conferenza, verrà proposta una breve visita alle collezioni archeologiche.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Mara Martellotta

Dolce miele a Montezemolo

Il 4 e 5 luglio 2026 Montezemolo (Cn) ospita la Fiera del Miele, storico appuntamento dedicato all’apicoltura e alle eccellenze dell’Alta Langa. Dopo il successo del ritorno nel 2025, la manifestazione compie un importante salto di qualità ottenendo il riconoscimento di Fiera Regionale, a conferma del suo valore nel panorama piemontese.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/fiera-del-miele-di-montezemolo

La scommessa vinta del PNRR: Città metropolitana di Torino chiude tutti i cantieri nei tempi

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Centrati tutti gli obiettivi: investiti 426,5 milioni in 217 progetti

Gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stanno lasciando un segno concreto sul territorio della Città metropolitana di Torino. Sono 217 gli interventi finanziati, per un valore complessivo di 426,5 milioni di euro, dei quali 95 realizzati direttamente dalla Città metropolitana e 122 coordinati insieme agli enti locali. Un dato significativo riguarda anche l’impatto sull’economia locale: circa il 70% delle risorse è stato destinato a imprese con sede e attività nel territorio metropolitano.

A fare il punto sull’attuazione del PNRR nei 311 Comuni dell’area metropolitana è stato il sindaco Stefano Lo Russo, che ha illustrato i risultati raggiunti alla scadenza del 30 giugno 2026.

La Città metropolitana ha completato nei tempi previsti il caricamento sulla piattaforma nazionale Regis di tutti i certificati di fine lavori relativi agli interventi di propria competenza, raggiungendo il 100% degli obiettivi fissati dal PNRR. Un traguardo che, ha sottolineato Lo Russo, colloca Torino tra le realtà più avanzate a livello nazionale nell’attuazione del Piano.

Secondo il sindaco, gli investimenti hanno contribuito non solo alla trasformazione di numerose aree urbane e territoriali, ma anche alla crescita dell’economia, generando nuove opportunità di lavoro e sostenendo il sistema produttivo locale.

Lo Russo ha inoltre ricordato la scelta compiuta nel 2022 di destinare il 62% delle risorse disponibili ai Comuni del territorio metropolitano, riservando il restante 38% alla Città di Torino. Una ripartizione che si riflette anche nel numero degli interventi: il 73% dei progetti finanziati interessa i Comuni dell’area metropolitana, mentre il 27% riguarda il capoluogo.

Le risorse sono state concentrate su alcuni settori strategici: transizione energetica, mobilità sostenibile, efficientamento energetico degli edifici, tutela del territorio e delle risorse idriche, manutenzione delle scuole e rafforzamento della coesione territoriale.

Tra gli interventi già conclusi figurano otto progetti di forestazione urbana, finanziati con 29 milioni di euro, una ciclovia da 4 milioni, quattro iniziative dedicate alla digitalizzazione e soprattutto 66 interventi di edilizia scolastica, che rappresentano la voce più consistente con 89 milioni di euro investiti. Alla sicurezza della rete stradale sono stati destinati inoltre sette progetti finalizzati al ripristino dei danni provocati dagli eventi meteorologici estremi.

Accanto ai finanziamenti del PNRR sono stati completati anche nove interventi sostenuti dal Piano Nazionale Complementare.

Per quanto riguarda i progetti coordinati dalla Città metropolitana, 45 fanno parte dei Piani Urbani Integrati (PUI) nei Comuni dell’area metropolitana, 30 interessano il capoluogo, mentre 15 rientrano nel programma PINQuA “Ricami Urbani” e 32 nel progetto PINQuA “Residenza Resilienza”.

I progetti realizzati direttamente dalla Città metropolitana hanno interessato l’intero territorio. La quota maggiore degli interventi si concentra nella Zona omogenea del Ciriacese e Valli di Lanzo (19%), seguita dalle Valli di Susa e Sangone (10%) e dal Chivassese (8%). Investimenti significativi hanno interessato anche il Pinerolese, le aree metropolitane sud, ovest e nord, il Canavese occidentale, l’Eporediese e il Chierese-Carmagnolese, oltre a interventi distribuiti su più zone omogenee.

L’impatto economico complessivo va oltre il valore delle opere realizzate. A fronte di 426,5 milioni di euro di investimenti, il sistema economico ha generato una produzione aggiuntiva stimata in 885 milioni di euro. Tra il 2022 e il 2026 gli interventi hanno coinvolto oltre 6.000 lavoratori, con una media di circa 15 occupati per ogni milione di euro investito.

Le imprese hanno ottenuto commesse per 353 milioni di euro, che hanno richiesto l’impiego di oltre 2.500 addetti. Il comparto che ha beneficiato maggiormente degli investimenti è stato quello delle costruzioni, che ha assorbito oltre il 40% delle ricadute economiche e una quota analoga della forza lavoro impiegata.

L’elenco completo dei progetti finanziati e il loro stato di avanzamento sono consultabili nella sezione dedicata al PNRR sul portale della Città metropolitana di Torino.

Al via da Cesana Torinese l’undicesima edizione della Granfondo

CESANA TORINESE – L’undicesima edizione della Granfondo Sestriere Colle delle Finestre – Via Lattea in programma domenica 5 luglio partirà anche quest’anno da Cesana Torinese, così come era stato nel 2025.

Tutto è pronto per il via ad una delle gare ciclistiche amatoriali più attese e affascinanti dell’arco alpino come conferma il Sindaco di Cesana Torinese Daniele Mazzoleni: “Lunedì 22 giugno sono stato al Grattacielo Regione Piemonte per rappresentare il Comune di Cesana alla presentazione della Granfondo Sestriere–Colle delle Finestre – Strade Bianche della Via Lattea. Un progetto strategico per il nostro territorio che unisce sport, turismo e paesaggio, confermando il territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea come uno dei poli più importanti dell’outdoor alpino. Siamo orgogliosi che anche quest’anno la partenza della Granfondo sia da Cesana e con tutti i colleghi Sindaci del territorio siamo convinti che eventi di questo tipo siano indispensabili per valorizzare la nostra montagna e per far crescere comunità e turismo in un ottica di destagionalizzazione cui sempre più tendiamo”.

Il programma della Granfondo si apre venerdì 3 luglio con la Baby Cup dedicata ai più piccoli. Sabato 4 luglio la trentottesima edizione dell’Assietta Legend MTB, gara internazionale di mountain bike che si snoderà su un impegnativo percorso di 68 km e 1862 metri di dislivello, affiancata dall’avvincente Gravel Race con partenza da Sestriere.

E veniamo all’evento clou di domenica 5 luglio con la Colle delle Finestre Granfondo.

Il percorso Granfondo 2026. Come già lo scorso anno, misurerà 103,6 km con un dislivello di 3.170 metri, mentre il mediofondo si attesterà su 79 km con 2.370 metri di dislivello

Il raduno di partenza a Cesana Torinese sarà alle ore 8 con l’apertura griglie, mentre la partenza è fissata per le ore 8,30 da piazza Vittorio Amedeo con arrivo a Sestriere previsto per ore 11 per la Mediofondo e per mezzogiorno per la Granfondo con premiazioni nel pomeriggio indicativamente dalle ore 15,30.

Due note importanti sulla Viabilità.

E’ prevista la sospensione temporanea della circolazione stradale in entrambi i sensi di marcia sulla SS 24 da Cesana Torinese ad Oulx dalle 8 alle 9,30.

SP215 Sestriere/Cesana via Sauze di Cesana strada chiusa dalle 10,45 alle 12,30 m solo per il tempo strettamente necessario al transito dei concorrenti

SP23R Cesana/Sestriere via Champlas du Col strada chiusa dalle 10,45 alle 12,30 ma solo per il tempo strettamente necessario al transito dei concorrenti.