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Fine d’anno di lavoro per l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea

Sauze d’Oulx – Fine anno operativo per l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea martedì scorso presso la sede dell’Unione in sala consiliare del Comune di Cesana Torinese si è tenuta una riunione allargata per programmare le strategie in vista del 2026.

Presenti i Sindaci dei Comuni dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Mauro Meneguzzi di Sauze d’Oulx, Daniele Mazzoleni di Cesana, Gianni Poncet di Sestriere, Federico Marocco di Sauze di Cesana, Simona Radogna di Claviere e Massimo Marchisio di Pragelato, il Sindaco di Bardonecchia Chiara Rossetti, i Presidenti dei Consorzi Turistici Fortur Serenella Marcuzzo, Bardonecchia Giorgio Montabone e Sestriere Massimo Bonetti, il Presidente Gianni Brasso e il Vicepresidente Massimo Feira della Sestriere Spa con l’Amministratore delegato Luisella Bourlot, l’Amministratore delegato della Colomion Nicola Bosticco. Presenti anche funzionari dell’Unione Montana con il segretario Diego Joannas.

Sul tavolo il tema di come affrontare le sfide del futuro del comparto neve proiettate alle Olimpiadi delle Alpi Francesi del 2030.

L’imperativo, condiviso da tutti, è quello di fare squadra, lavorare assieme compatti, fare sistema e presentarsi in maniera unitaria ed essere un tutt’uno.

Un’idea condivisa da tutti i soggetti chiamati attorno al tavolo per contare di più sui tavoli soprattutto politici e avere più potere contrattuale con gli Enti sovracomunali.

I soggetti intervenuti all’incontro lavoreranno adesso alla stesura di un Protocollo d’intesa che miri proprio a sviluppare queste politiche territoriali, un Protocollo d’intesa che abbia una visione e una linea comune e che vedrà la luce già nel mese di gennaio.

Il Protocollo d’intesa sarà la base su cui lavorare a un progetto di sviluppo del territorio ampio e ambizioso per arrivare preparati al 2030 che sembra lontano ma è dietro l’angolo e dove tutto il territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea più Bardonecchia vogliono essere protagonisti per una nuova fase di sviluppo del comparto neve e per una destagionalizzazione sempre più marcata dell’intero territorio.

A Sauze d’Oulx, dalle ceneri del Sayonara, sorge il nuovo cinema Faro

“Buen Camino”, il nuovo film di Checco Zalone appena uscito nelle sale cinematografiche italiane, inaugura l’apertura, prevista per il 2 gennaio, e dopo due anni di chiusura, del Cinema Faro a Sauze d’Oulx. L’iniziativa è firmata dal figlio e dalla nipote di Alberto di Saint Pierre, che per cinquant’anni  è stato proprietario e direttore dell’omonimo “Faro” di via Po, a Torino, divenuto successivamente “Greenwich”.
Dalla fine del 2023, anno di chiusura dell’ex cinema Sayonara, avvenuta a causa della morte per un incidente stradale dello storico gestore Giuseppe Perotto, tutta Sauze d’Oulx è rimasta in attesa di questo evento, che oggi si potrà concretizzare grazie a Alessandro di Saint Pierre, oggi sessantottenne e abitante proprio di Sauze d’Oulx, alla trentatreenne figlia Margherita e al Comune di Sauze d’Oulx, che dalla chiusura del Sayonara ha cercato incessantemente un nuovo gestore credibile che potesse occuparsi della nuova attività.
Il nuovo Cinema Faro, che al momento prevede 200 posti a sedere e un’apertura straordinaria per l’Epifania e successivamente nei fine settimana, proietterà film di botteghino e d’autore, compresi quelli in lingua inglese per andare incontro al turismo britannico. Un evento che tutta Sauze d’Oulx ha salutato con benevolenza ed entusiasmo, augurando alla famiglia di Saint Pierre le migliori fortune per questa nuova e bellissima avventura.

Mara Martellotta

Sergio Bartoli: “Dal Governo intervento fondamentale per opere come il ponte Preti”

Un anno di proroga per la messa in sicurezza dei ponti piemontesi.

”E ora basta ritardi, è l’ultima possibilità”

Ancora un anno per gli adempimenti necessari per il Decreto Ponti: nel decreto Milleproroghe ancora una possibilità per alcune opere fondamentali come il ponte Preti, quelli di Carignano e Castiglione.

Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML), Presidente della V Commissione Ambiente, esprime la sua soddisfazione per una iniziativa che pone le basi per la gestione di infrastrutture fondamentali per il territorio, ma invita anche a non perdere ulteriore tempo: «Ringrazio i Parlamentari che si sono attivati recependo le istanze del territorio: dopo la mobilitazione dei Sindaci e del territorio, gli atti presentati in Consiglio regionale, tra i quali anche uno a mia firma, le proroghe e le occasioni mancate, abbiamo ancora una possibilità per provvedere alla gestione di infrastrutture fondamentali per il territorio. Il ponte Preti sulla SP565 a Strambinello, in particolare, necessita di essere sostituito e rappresenta l’unico collegamento tra Ivrea e il Canavese occidentale».

In conclusione, Bartoli invita a non perdere l’occasione: «Dopo le proroghe non sfruttate, questa è senza dubbio l’ultima possibilità: auspico che tutti gli Enti coinvolti, a partire dalla Città Metropolitana che è proprietaria delle infrastrutture, mettano in atto tutte le azioni necessarie per porre la parola fine a una questione annosa e soprattutto a una situazione imbarazzante, con rimpalli di responsabilità e perdite di tempo che si sono tradotte, finora, nell’impossibilità di realizzare le opere necessarie. Per il momento, prendiamo atto con grande soddisfazione del risultato raggiunto grazie all’impegno del Parlamento e alla mobilitazione del territorio: sia un punto di partenza per giungere a una rapida conclusione dell’iter per la realizzazione dei ponti».

Volpiano, grande festa per i 100 anni di Ugolina Cicconi

 

Volpiano 30 dicembre – Un pomeriggio carico di emozione, memoria e gratitudine ha illuminato ieri, lunedì 29 dicembre 2025 la Residenza Anni Azzurri di Volpiano, dove si è svolta la festa per il traguardo dei 100 anni di Ugolina Cicconi, nata il 26 dicembre 1925 ad Ariano Polesine in provincia di Rovigo

Alla presenza del Sindaco di Volpiano, Giovanni Panichelli, la comunità ha reso omaggio a una donna che incarna i valori più autentici della nostra storia: il lavoro, la famiglia, l’onestà e il rispetto per la verità.

Sposata nel 1949 con Fabrizio Marangon, Ugolina ha costruito insieme a lui una famiglia numerosa e unita, crescendo quattro figli. Contadina per tutta la vita, ha dedicato ogni giorno al lavoro nei campi e alla cura dei suoi cari, vivendo fino agli anni Settanta in Veneto, per poi trasferirsi prima a Vercelli e successivamente a Torino.

Ancora oggi lucida e presente, la signora Cicconi ha voluto condividere personalmente i ricordi della sua lunga esistenza, testimoniando con parole semplici ma profonde, un percorso di vita fatto di sacrifici, dignità e amore.

La festa si è svolta all’interno della Residenza Anni Azzurri di Volpiano, dove Ugolina è accudita da quasi dieci anni da un personale che, con dedizione e affetto quotidiani, rappresenta per lei una seconda famiglia. Un ringraziamento speciale è stato rivolto agli operatori della struttura, esempio concreto di professionalità e umanità.

Accanto a Ugolina, in questo giorno così significativo, erano presenti la figlia Gianna Marangon, il nipote Roberto Girotti e il pronipote Davide Girotti, simbolo di una continuità familiare che attraversa quattro generazioni.

«La celebrazione dei 100 anni di Ugolina non è stata soltanto una festa di compleanno, ma un momento collettivo di riconoscenza verso una donna che, con la sua vita semplice e autentica, rappresenta la memoria viva della nostra comunità. Un secolo di storia che continua a insegnare il valore delle radici e della cura reciproca» è il commento commosso del Sindaco Giovanni Panichelli.

Botti, a Torino il divieto resta solo sulla carta

PATRIZIA ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7): 

Una situazione INACCETTABILE nell’indifferenza della Città che scrive i Regolamenti che rimangono solo nella carta senza essere applicati.
Nella notte di capodanno i botti con tanto di fuochi d’artificio in mezzo alle case sono andati avanti ore. Gli animali terrorizzati dal prolungarsi dei botti, compresi i miei gatti.
E ’stata l’anarchia, una Città lasciata in balia di botti abusivi e cocci di vetro.
Sono anni che il Comune perde il controllo del proprio territorio a Capodanno, capisco che non è facile impedire i botti, ma almeno mi aspetterei più multe. Una cosa sono un po’ di stelle filanti che anche io a volte ho preso ma i fuochi d’artificio fatti scoppiare in mezzo alle case sono pericolosi!
Presenterò, con i colleghi Giovannini e Caria, un’Interpellanza per avere dati su multe e sequestri dei fuochi d’artificio.
Questa mattina in Aurora i rimasugli dei botti erano tanti nelle strade, i chicchi di caffè vicino alla Lavazza erano in condizioni pietose
Il Regolamento N. 320 per la Tutela ed il Benessere degli animali in Città all’articolo 9 comma 23 “E’ vietato su tutto il territorio del Comune di Torino, fare esplodere petardi, botti, fuochi d’artificio e articoli pirotecnici in genere. L’attivazione di petardi, botti, fuochi d’artificio e simili può configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali come previsto dallo stesso articolo 9 comma 1, e comporta quindi responsabilità dei trasgressori. Eventuali autorizzazioni in deroga saranno valutate dalla Città
il Regolamento N.221 di Polizia Municipale all’art.48 ter Utilizzo e vendita di prodotti pirotecnici cita: “1. E’ tassativamente vietato far esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo:
b) all’interno di asili, scuole, ospedali, case di cura, comunità varie, uffici pubblici e ricoveri di animali (canile, gattile, etc.), nonché entro un raggio di 200 metri da tali strutture;
c) in tutte le vie, piazze ed aree pubbliche, ove transitano o siano presenti delle persone.
2. La vendita negli esercizi commerciali abilitati è consentita esclusivamente nel rigoroso rispetto dei limiti e delle modalità stabilite dalla legge, con particolare riguardo al quantitativo massimo che può essere detenuto presso ciascun punto vendita, all’etichettatura e alle norme poste a tutela dei minori; in caso di accertata inosservanza, il Comune, valutata la gravità dell’infrazione, potrà disporre, in aggiunta alle altre sanzioni e all’eventuale sequestro della merce irregolarmente venduta, il divieto di prosecuzione della vendita.
3. In considerazione del particolare rischio che si potrebbe configurare è tassativamente vietato il commercio in forma itinerante di artifici pirotecnici.
4. Per quanto concerne i posteggi assegnati nelle aree mercatali, fatti salvi i limiti e le modalità di legge richiamate nel precedente comma 2, la vendita è subordinata all’installazione presso ogni posteggio di almeno due estintori, posti ai due angoli del banco”

Un risultato record per l’aeroporto di Torino, 5 milioni di passeggeri nel 2025

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Stabilito nella stagione invernale più ricca di sempre

Caselle Torinese – Cinque milioni di passeggeri in un anno. L’Aeroporto di Torino chiude il 2025 raggiungendo un record storico e archiviando il suo miglior anno di sempre. Lo scalo, che lo scorso 11 dicembre aveva già superato il primato registrato nel 2024, quando i passeggeri erano stati 4.693.977, conferma così le previsioni positive tracciate all’avvio della stagione invernale.

I torinesi Camilla Taddei e Antonino Imbesi, in arrivo da Barcellona sul volo Ryanair FR774, sono i passeggeri con cui l’aeroporto di Torino ha superato il record dei 5 milioni. Ad accoglierli, l’Amministratore Delegato di Torino Airport Andrea Andorno, insieme a molti dipendenti del Gruppo SAGAT.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport ha commentato:

“Siamo davvero felici di celebrare questo traguardo. L’aeroporto continua a crescere, con nuove rotte aperte nelle scorse settimane e altre che sono già state annunciate per la stagione estiva. Si tratta di un risultato importante che si trasforma in ricadute positive per tutto il territorio con l’economia e l’occupazione locale che ne traggono beneficio. Infatti, lo scalo di Torino, stando ai dati dell’ACI Impact Calculator, genera, tra impatto economico diretto, indiretto, indotto e catalitico, l’equivalente di 35mila posti di lavoro. Desidero infine ringraziare le colleghe e i colleghi del Gruppo SAGAT e tutta la Comunità aeroportuale per l’impegno profuso quotidianamente nell’accogliere i nostri passeggeri, oltre a tutti coloro che in questo anno ci hanno scelto come punto di partenza o di arrivo dei loro viaggi.”

Sant’Anna: Samuele il primo nato del 2026

I dati degli ultimi nati 2025 e primo nato 2026 ospedale Sant’Anna di Torino
Ultimo nato 2025: Pietro è nato alle 17:51, pesa 2410 g, è il primo figlio della coppia, è nato da taglio cesareo la mamma è italiana.
Il primo nato 2026: è nato alle 08:38, si chiama Samuele, è maschio, pesa 2920 g, nato da parto spontaneo, la mamma è italiana ha usato la peridurale e ha allattato al seno il bambino. Lui è il primo figlio della coppia.
Ospedale ostetrico ginecologico Sant’Anna di Torino – attività 2025 L’ospedale ostetrico ginecologico Sant’Anna si conferma anche quest’anno tra i primi in Italia per numero di parti e di nascite. Durante il 2025 i parti nel presidio Sant’Anna sono stati 5300  per 5440 nascite. La proporzione complessiva di tagli cesarei è del 30%, stabile rispetto agli anni precedenti. In quasi il 90% dei neonati da parto vaginale è stato effettuato il contatto pelle-pelle madre neonato, come raccomandato dall’OMS per favorire l’allattamento al seno. Nel 2024 i parti erano stati  5450 per 5613 nascite.

Capodanno di Askatasuna, corteo con musica e fuochi d’artificio. Ma quattro carabinieri feriti

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Il centro di Torino era blindato, ma è andata meglio di quanto si temeva sul fronte dell’ordine pubblico. Il corteo di Askatasuna, la Street parade di San Silvestro, accompagnato da camion che “sparavano” musica a tutto volume e’partito  a mezzanotte da piazza Vittorio Veneto con qualche centinaio di partecipanti verso corso San Maurizio e nel quartiere di Vanchiglia. E’ avvenuto qualche lancio di fuochi d’artificio e petardi contro le forze dell’ordine che bloccavano l’afflusso verso il centro città e che hanno fatto uso di lacrimogeni. Ma nessuno scontro vero e proprio. Il corteo è’ terminato dopo le 2 di notte davanti al campus universitario Einaudi. La polizia non ha caricato ma quattro carabinieri sarebbero rimasti leggermente feriti.

Morto turista 52enne disperso nei boschi di Oulx: ricerche su tutta la zona

Era uscito nel pomeriggio di ieri per una passeggiata in montagna e da allora non se ne avevano più tracce: è’ stato trovato senza vita un turista francese di 52 anni. L’episodio si è verificato a Oulx, nella frazione di Beaulard, dove l’uomo, un podista esperto, potrebbe aver avuto un incidente (mentre camminava o correva) o un malore.

L’allarme era partito dalla moglie poiché non era rientrato a casa. Dalle indagini risulta che il segnale telefonico si è perso alle ore 5 di questa mattina, rendendo le operazioni ancora più complesse. Nelle vicinanze sono intervenuti i vigili del fuoco con il nucleo Sapr, il personale del 118 dell’Azienda Zero, la protezione civile e i carabinieri di Susa. Le ricerche hanno impiegato anche l’elicottero Drago.

VI.G

Coldiretti ottiene la proroga dei decreti sull’etichettatura

La proroga dei decreti sull’etichettatura di origine conferma il ruolo dell’Italia di leader nelle politiche di trasparenza e di sicurezza alimentare.
È quanto afferma  Coldiretti Torino  nell’esprimere soddisfazione per la misura varata dal ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, insieme ai ministri delle Imprese e Made in Italy  Adolfo Urso e della Salute Orazio Schillaci, che estende  al 31 dicembre 2026 il regime sperimentale italiano sull’indicazione in etichetta della provenienza dell’ingrediente primario per pasta, riso, pomodori, carne suine trasformate, latte e prodotti lattiero caseari.
L’etichettatura obbligatoria degli alimenti rappresenta una storica conquista di Coldiretti, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza,  assicurando la tracciabilità dei prodotti e tutelando  i cittadini consumatori.  Grazie proprio alle battaglie condotte dalla più grande organizzazione agricola d’Italia oggi l’indicazione dell’origine copre circa l’80% della spesa alimentare.
Si tratta di un impegno che Coldiretti ha rilanciato a livello europeo, con il lancio di una proposta di legge di iniziativa popolare europea per mettere finalmente in trasparenza tutti i prodotti alimentari in commercio nell’Unione Europea. Solo con una normativa  chiara e trasparente sarà possibile porre fine all’inganno dei prodotti esteri camuffati made in Italy, oggi reso possibile dalle falle del codice doganale europeo, che consente l’”italianizzazione” dei cibi anche dopo semplici trasformazioni marginali effettuate nel nostro Paese.
“L’origine in etichetta difende i consumatori e i nostri prodotti compresi quelli piemontesi – ricorda il presidente di Coldiretti Bruno Mecca Cici – La nostra è una battaglia di civiltà e tutela della salute delle persone e del diritto dei cittadini di portare a tavola cibi di qualità.  È anche una battaglia a favore dei nostri produttori  che non ci stanno più  a lavorare in modo sostenibile, rispettando le norme sul lavoro e sulla sicurezza, per poi vedere i mercati saturi di prodotti a basso costo provenienti da Paesi che non rispettano i nostri standard”.

Mara Martellotta