ilTorinese

La polizia sequestra 4 chili di droga

La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato cinque cittadini, di cui tre italiani e due peruviani per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Da attività info-investigativa, gli operatori della Squadra Mobile apprendevano che presso l’abitazione di uno dei cittadini italiani, a San Giorgio C.se (TO) era stato allestito un vero e proprio laboratorio clandestino per la lavorazione di sostanza stupefacente.

Dalle perquisizioni effettuate, è emersa una vera e propria “raffineria” per la cocaina, con prodotti chimici ed attrezzature per la lavorazione della stessa. Complessivamente, sono stati rinvenuti infatti circa 4 kg di stupefacente tra cocaina e hashish e 4200 euro.

Su richiesta della Procura di Ivrea, è stato convalidato l’arresto con successiva applicazione della misura cautelare della custodia in carcere per quattro degli indagati e degli arresti domiciliari per il quinto.

L’arte che nasce dalle crepe dell’asfalto

Al torinese “PAV – Parco Arte Vivente”, Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea, la prima mostra istituzionale dell’americano Alan Sonfist

Fino al 19 ottobre

Classe 1946, newyorkese cresciuto nel South Bronx, Alan Sonfist è universalmente noto come il “pioniere”, l’“apripista” della “Land (o Earth) Art”. Certamente fra i più rigorosamente “fedeli” a quell’arte (che coinvolse con le più varie sfaccettature artisti del calibro di Robert Smithson, Dennis Oppenheim, Jean Claude e Christo, fino al nostro Alberto Burri)  “fatta con – e nella – natura”, nata negli Stati Uniti nel decennio ’67 – ’78, in antitesi con il “figurativismo” della “pop art” e le fredde “geometrie” della “minimal art”. A regalare, da subito, a Sofist la notorietà, il suo “Time Lanscape”, una sorta di scultura ambientale datata 1965, un appezzamento rettangolare (tuttora in via di compimento e trasformazione) situato nella parte sud di Manhattan, all’angolo fra West Houston Street e LaGuardia Place nel “Greenwich Village” di New York City, dove l’artista insieme a una numerosa comunità di esperti, urbanisti, biologi, architetti e politici locali, per 13 anni ha studiato e creato una “foresta”, la prima “foresta urbana” del genere, abitata da piante precoloniali. Non un parco né una riserva naturale, ma “un monumento pubblico vivente e in mutamento, che gli uccelli, il vento e la presenza umana circostante modificano lentamente ancora oggi ogni giorno”. Opera studiata e progettata insieme ad altri fantasiosi (ma insieme concreti) interventi successivi sull’ambiente, di cui è data specifica contezza nella mostra “Seeds of Time” (“Semi del Tempo”), la prima in Italia, dedicata dal “PAV” di via Giordano Bruno a Torino, fino a domenica 19 ottobre, al grande artista statunitense. Curata da Marco Scotini, la rassegna – inserita nell’ambito di “Exposed, Torino Foto Festival”, con il sostegno di “Compagnia di San Paolo” e “Fondazione CRT” –  intende, soprattutto, approfondire i primi anni di attività di Sonfist (“archeologo visivo”, per sua stessa autodefinizione) per mettere in luce le peculiarità di quei suoi “monumenti pubblici” attraverso i quali guardare “non più solo agli eventi della storia umana – spiega Scotini – ma a quelli che celebrano l’intero ecosistema naturale, rivitalizzando così la storia dell’ambiente e delle diverse specie di un luogo”.

E proprio partendo dall’interesse “per l’interazione della natura negli ecosistemi urbani”, la mostra di Sonfist al “PAV” si apre con l’installazione a lui commissionata di “Growth Between the Cracks” (2025), opera curiosa, assolutamente singolare e non priva di genialità, che nasce partendo dall’invito fatto dall’artista alla comunità locale di  raccogliere nel perimetro della città di Torino campioni di terra nelle crepe dell’asfalto, negli interstizi dei marciapiedi e negli spazi liminali solitamente ignorati. Gran lavoro e materiale in abbondanza per i cittadini torinesi! Che, di certo, non hanno vieppiù che l’imbarazzo della scelta nel discernimento delle “buche” stradali più generose per adempiere al compito loro assegnato. E poi? E poi, si sottolinea, “le piante e i semi contenuti nel suolo raccolto e successivamente portati al ‘PAV’ vanno e andranno a costituire una mappatura frammentata della città, un carotaggio che racconta la storia di una via o di un quartiere attraverso la presenza di vegetali autoctoni o che testimoniano migrazioni a volte risalenti a ere o geografie lontane”.

In mostra troviamo anche gli scatti fotografici che illustrano il momento più “performativo” di Sonfist legato ai suoi esordi artistici, quelli più intensamente vincolati al rapporto, anche strettamente fisico, con la grande sua “musa ispiratrice”, quella “natura” che è “albero da abbracciare” per confrontarne le dimensioni rispetto al suo corpo (“Myself Becoming One with the Tree”, 1969) o “soggetto per studiare il comportamento animale, diventando egli stesso animale, tigre in ‘Tiger Chance Kill’ (1972 – ’74) o gorilla in ‘Territorial Gorilla Invasion’ (1972 – ’73)”.

A completare la rassegna anche la memoria di uno dei più ambiziosi e grandiosi progetti firmati da Sonfist, quel “Circle of Time” (1986), attraverso il quale l’artista documenta la storia del “paesaggio toscano” attraverso “sette anelli concentrici” (e qui la memoria va all’enorme “Spiral Jetty” creata nel ‘70 con cristalli di sale, sabbia e rocce basaltiche, per inventarsi una spirale che incorniciasse una piccola isola artificiale sulle rive del “Grande Lago Salato” dello Utah, da Robert Smithson!) che rappresentano ognuno una nuova fase dell’uso del territorio, portando alla luce la complessa relazione tra l’essere umano e la terra.

Nell’ambito dell’inaugurazione della mostra, giovedì 15 maggio scorso, le AEF/PAV (“Attività Educazione Formazione”) hanno realizzato anche un proficuo incontro – con la collaborazione di Carmen Concilio, “Dipartimento Lingue e Letterature Straniere” e “Culture Moderne” di “UniTO” – fra Alan Sonfist e le persone che hanno partecipato alla call to action lanciata dall’artista, contribuendo alla realizzazione dell’installazione “Growth Between the Cracks” (2025).

Gianni Milani

Per info:  “PAV – Parco Arte Vivente”, via Giordano Bruno 31, Torino; tel. 011/3182235 o www.parcoartevivente.it

Nelle foto: Alan Sonfist “Time Landscape”, fotografia, 1965; “Myself Becoming One with My Tree”, serie fotografica autoritratti, 1969; Workshop _ “84 Semi del tempo: crescita tra le crepe”, 2025

I sei “cento” del Calamandrei di Crescentino

Sono sei, uno con lode i cento/centesimi degli allievi dei corsi dell’Istituto Calamandrei di Crescentino (che appartiene all’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris di Vercelli, dirigente scolastico Cinzia Ferrara) a consuntivo degli esami di Stato 2025. Sono risultati di eccellenza raggiunti, a coronamento di un ottimo percorso scolastico da parte dei sei allievi nei diversi corsi di studio.

Nella classe 5 Sistemi informativi aziendali l’importante traguardo è stato raggiunto da Alessandro Tedone (100 con lode) e Mattia Dessimone. “Pensavo di poter conseguire un voto alto ma non ne ero certo – dice Alessandro Tedone, che vive a Brusasco – sono stati cinque anni belli, impegnativi e questo risultato sicuramente è motivo di grande soddisfazione per il traguardo raggiunto.”. Negli ultimi 2 anni ha anche partecipato a due programmi Erasmus con esperienze in Spagna e in Portogallo. Nel suo futuro l’iscrizione al corso di laurea in Ingegneria gestionale al Politecnico di Torino.

Il secondo cento è invece quello di Mattia Dessimone, di Brozolo: anche lui ha potuto vantare un percorso quinquennale di buon livello e un ottimo esame ma “il cento – dice – non me l’aspettavo davvero, sono contento di quanto sono riuscito a conseguire”. Lo aspetta l’iscrizione ad informatica a Torino. Nel plesso scolastico di via Dappiano si registrano altri due 100, quello di Sara Casorzo di Lauriano nei Cat – Costruzioni Ambiente Territorio e di Gabriele Santa, di Castelrosso (Chivasso) negli Agrari.

Non me lo aspettavo, sono molto soddisfatta per questo risultato – dice Sara, che ha frequentato anche un percorso Erasmus in Spagna e Portogallo  – sono stati cinque anni molto belli, con un buon rapporto con i compagni e i professori”: Adesso l’aspetta l’università ma in una facoltà in un ramo decisamente diverso: ha infatti deciso di iscriversi alla facoltà di farmacia. “Il 100 degli Agrari è stato Gabriele Santa, di Castelrosso, frazione di Chivasso. Al Calamandrei è arrivato al terzo anno proveniente dall’Istituto agrario Luparia di San Martino di Rosignano (che appartiene al Leardi di Casale Monferrato). “Non mi aspettavo di poter raggiungere questo risultato.

Speravo in un buon voto, e sono ovviamente molto contento di quanto è stato conseguito” dichiara Gabriele Santa. Adesso per il neo – diplomato, si prospetta un’iscrizione all’Università, alla facoltà di Agraria a Grugliasco, oltre che l’impegno nell’azienda agricola di famiglia. Due cento arrivano anche la corso Agrario serale che ha licenziato la sua prima quinta.

Sono Luca Tabbia, che lavora al Castello di Gabiano e Gianluca Ricciardi Per entrambi riprendere tre anni fa in libri in mano non è stato facile, soprattutto se si tiene conto dell’impegno portato avanti lavorando, ma entrambi hanno messo tutto sé stessi con un ‘impegno non preso alla leggera’ e i risultati, per ambedue sono arrivati.

 

Sia Tabbia che Ricciardi ringraziano i docenti che, con l’insegnamento, li hanno portati al risultato e intendono, lavorando, iscriversi al primo anno di Agraria.

MASSIMO IARETTI

Al Solferino tra innovazione e tradizione

D’autunno e inverno non si può mancare di assaporare i bolliti assecondati da mille salsine serviti, come vuole la regola piemontese, dall’apposito carrello. E poi, a seconda delle stagioni, i tartufi, i carciofi o gli asparagi accompagneranno degnamente i piatti che sceglierete

Da decenni è il punto di riferimento della politica torinese, a metà strada com’è tra Palazzo Civico e la Regione. Ma negli ultimi tempi, complice la stagione fiorente del turismo in città, è sempre più frequente vedere ai suoi tavoli allegre comitive di stranieri che, rubicondi, degustano e decantano i piatti e i vini serviti. E’ il ristorante Solferino, nell’omonima piazza con fontana, locale di impronta tradizionale, meta di clientela affezionata.

Affezionata alla sua superba battuta di carne cruda, alla tagliata di fassone e, perchè no, anche ai piatti di pesce fresco che non mancano nel menu. Una cucina piemontese rivisitata così da proporre tra gli antipasti uno sfizioso timballo di melanzane con pomodoro e scaglie di parmigiano un tonno di coniglio tenerissimo e agrodolce e un vitello tonnato – questo sì – davvero antica maniera.

D’autunno e inverno non si può mancare di assaporare i bolliti assecondati da mille salsine serviti, come vuole la regola piemontese, dall’apposito carrello. E poi, a seconda delle stagioni, i tartufi, i carciofi gli asparagi o le sfiziose patatine fritte “a fiammifero” accompagneranno degnamente i piatti che sceglierete. Dulcis in fundo, letteralmente, la vastissima scelta di dolci, tutti fatti in casa: bunet, panna cotta, torta pere e cioccolato, pesche ripiene cioccolato-amaretto, crostate, mille altri dessert e torte per compleanno su richiesta.

Più che dignitosa la carta dei vini che spazia dalle etichette classiche di rossi piemontesi ai bianchi italiani  (bollicine comprese).

Da provare assolutamente.

Ristorante Solferino

Piazza Solferino, 3, 10121 Torino
011 535851

Sempre aperto

 

Paperita Patty

La Cocktail Night di Eataly: drink, piattini e musica per una serata estiva

Non c’è nulla di meglio che passare una serata d’estate in compagnia, sorseggiando un fresco cocktail, assaggiando piattini e sfizi e ascoltando buona musica. Ecco allora la Cocktail Night, appuntamento speciale che si terrà giovedì 3 luglio dalle ore 18.30 a Eataly Torino Lingotto e in contemporanea anche a Milano Smeraldo, Genova, Piacenza, Firenze, Bologna e Pinerolo.

Per una serata unica saranno in carta tutti i cocktail più iconici dell’estate: dal classico spritz alla versione al limoncello, fino al Gin tonic, passando per il Paloma, il Mojito e altri drink perfetti per la bella stagione. Gli chef di Eataly prepareranno per l’occasione anche dei piattini perfetti per accontentare i gusti di tutti: gazpacho con gamberi al limone, polpette di legumi con coulis di pomodoro al basilico e limone, tramezzino con cruda di fassona, salsa mediterranea, caprino e polpa di olive, pizza alla pala con mortadella, stracciatella e pistacchi sono solo alcune delle proposte a menu per la Cocktail Night.

Per partecipare alla Cocktail Night di Eataly è necessario acquistare un carnet di ingresso al costo di € 10, che dà diritto a 2 drink: in vendita online o direttamente la sera dell’evento.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: www.eataly.it

Comunità energetica Oltre Collina Torinese

È stata formalmente costituita, con firma dell’atto notarile, la Comunità Energetica Rinnovabile (CER)“Oltre Collina Torinese”. La CER, presieduta dal Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero, comprende sedici comuni (oltre a Chieri che è capofila, Andezeno, Arignano, Baldissero Torinese, Cambiano, Carignano, Marentino, Moriondo, Pecetto, Pino Torinese, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri, Santena, Trofarello e Villastellone).

La CER “Oltre Collina Torinese”, costituita in forma di associazione e guidata esclusivamente dalle istituzioni locali, promuoverà l’autoconsumo collettivo, sosterrà investimenti diffusi in impianti fotovoltaici e svilupperà iniziative per combattere la povertà energetica nei territori dei 16 Comuni aderenti, quindi con ricadute non solo ambientali ma economiche e sociali.

Infatti, la CER permette a famiglie, aziende ed enti pubblici di condividere l’energia prodotta da impianti rinnovabili locali, riducendo i costi energetici e aumentando la sostenibilità ambientale. Una parte degli incentivi economici sarà destinata a iniziative solidali e sociali, quali il sostegno a famiglie vulnerabili e campagne educative sulla sostenibilità.

La CER, inoltre, permetterà l’accesso ai fondi del PNRR, coprendo fino al 40% del costo degli impianti rinnovabili che saranno realizzati entro il prossimo anno dai Comuni e dai privati.

L’utenza potenziale della Comunità Energetica Rinnovabile “Oltre Collina Torinese” si estende a circa 120.000 abitanti, numerose piccole e medie imprese nonché organizzazioni del terzo settore attive nei territori serviti dalle sei cabine primarie.

«“Oltre Collina Torinese” sarà un modello innovativo e virtuoso con protagonisti i Comuni del territorio, i cittadini e le imprese-commenta Alessandro Sicchiero-Un’importante operazione di coesione territoriale, che vede operare congiuntamente più amministrazioni locali su soluzioni innovative, mettendo al centro cittadini e realtà produttive, integrando responsabilità ambientale e solidarietà sociale».

Pentenero (Pd): “Obblighiamo la Giunta a investire sui temi chiave per il Piemonte”

 Il commento della Presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale Gianna Pentenero sull’esito della seduta del Consiglio Regionale: “La Giunta Cirio sta portando in Aula, ormai da mesi, provvedimenti di pura natura propagandistica o di interesse della maggioranza invece di affrontare temi importanti per il Piemonte: il dissesto idrogeologico, la non autosufficienza, un nuovo piano sociosanitario, i trasporti locali, la cura e l’assistenza per la salute mentale, la prevenzione e la cura dei disturbi alimentari, la revisione della legge per l’edilizia. Per riportare al centro i provvedimenti veramente importanti per i cittadini, attraverso una forte opposizione in Aula, abbiamo obbligato la giunta a presentare un cronoprogramma chiaro che affronti l’assestamento di bilancio e discuta le leggi che possano rilanciare il Piemonte”.

cs

La tragica alluvione di Bardonecchia: il cordoglio del cardinale Repole

Questo il messaggio di cordoglio del cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa in seguito all’alluvione che lunedi 30 giugno ha colpito Bardonecchia:
“La drammatica perdita di una vita nell’alluvione che ha colpito Bardonecchia turba profondamente la Valle e la comunità cristiana, che in queste ore si stringe con grande affetto ai famigliari di Franco Chiaffrino. Sgomenta pensare che la tragedia possa giungere così improvvisa e insensata nella vita di un uomo e dei suoi cari, preoccupa constatare che la natura sta divenendo sempre più pericolosa e imprevedibile. Bardonecchia è colpita dall’alluvione per la seconda volta in due anni, alla cara sindaca Chiara Rossetti un pensiero di particolare amicizia e sostegno”.

Maria Luisa Coppa Vicepresidente Vicaria della Camera di Commercio di Torino 

La presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa, dopo il recente insediamento nella Giunta camerale, è stata eletta Vicepresidente Vicaria della Camera di Commercio di Torino all’unanimità.

«Sono onorata di questo incarico – sottolinea Maria Luisa Coppa – che accolgo con senso di responsabilità e che porterò avanti con l’impegno che deriva dalla consapevolezza del ruolo affidatomi. Importante è il ruolo che Camera di Commercio svolge oggi, in un momento in cui l’economia torinese sta attraversando una fase di profonda trasformazione. L’Ente camerale ha un ruolo centrale nell’accompagnare queste transizioni, ponendosi come interlocutore privilegiato per le istituzioni e sostenendo le imprese nei processi di innovazione, digitalizzazione e crescita. In questo quadro, intendo portare il contributo di una lunga esperienza a stretto contatto con le imprese e con le dinamiche del territorio, unita alla consapevolezza che lo sviluppo passa anche attraverso il rafforzamento delle relazioni istituzionali e la capacità di progettare il futuro.

La nomina a Vicepresidente è anche un segnale importante per il mondo del commercio e del turismo che rappresento attraverso Ascom. La Regione Piemonte, che ha conteggiato i numeri in funzione di questo rinnovo camerale, conferma Ascom come l’Associazione di categoria più grande di Torino e provincia per numero di imprese associate e numero di addetti del comparto».

Maria Luisa Coppa è alla guida di Ascom Confcommercio Torino e provincia dal 2005 e di Confcommercio Piemonte dal 2012 al 2024. È stata la prima Vicepresidente nazionale donna di Confcommercio – Imprese per l’Italia dal 2010 al 2018 e Vicepresidente della Camera di Commercio di Torino dal 2006 al 2013. È stata Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRT e della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. È stata nel Consiglio di Indirizzo del Teatro Regio di Torino. È inoltre Consigliere di Turismo Torino e Presidente della Fondazione ITS Academy Turismo Piemonte.

Chivassese doc, figlia di commercianti, insegnante e poi imprenditrice nel settore dolciario, Maria Luisa Coppa è da sempre profondamente legata al tessuto economico torinese. Attiva sin dagli anni ’90 con l’Associazione Commercianti di Chivasso, è stata la prima donna a guidare sia Ascom Torino sia Confcommercio Piemonte. Ha posto al centro della sua azione strategica lo sviluppo del terziario nei suoi comparti del commercio, turismo e servizi, insieme alla valorizzazione del commercio di prossimità, alla creazione di sinergie tra cultura e commercio, e tra turismo e attività commerciali.

Già vent’anni fa, ha saputo intuire l’importanza di tracciare una direttrice turistica per Torino e la sua provincia, anticipando un modello di sviluppo integrato che oggi rappresenta un punto di riferimento per le politiche pubbliche. Tra i progetti più significativi, la promozione del turismo di prossimità con “Visit Torino, Valsusa, Canavese e Valli di Lanzo”, e il coinvolgimento del sistema Confcommercio nei grandi eventi del territorio, tra cui le Olimpiadi Invernali 2006, il Salone del Gusto, il Salone del Libro, l’Ostensione della Sindone, le Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, l’Expo Milano 2015.

Sotto la sua guida sono stati avviati i Distretti Urbani del Commercio, istituiti dalla Regione Piemonte, oltre a numerose iniziative di rigenerazione urbana, promozione territoriale e rilancio post-pandemia.

Ruffino (Az): “La Regione rivaluti ridimensionamento scuole”

     Le preoccupazioni espresse dai rappresentanti della Rete sostenuta da Assemblea scuola sui rischi di esclusione conseguenti agli accorpamenti forzosi tra scuole vanno accolte e la Regione Piemonte dovrà rivalutare attentamente il dimensionamento scolastico. Per la ragione che esso riguarda istituti e scuole di aree periferiche di Torino e coinvolge istituti che si occupano di un’utenza complessa e fragile, come adulti, studenti da poco in Italia, giovani a rischio come quelli degli istituti tecnici e professionali di Barriera di Milano, Mirafiori, Aurora e Lucento già costretti in una preoccupante fragilità sociale ed economica. Gli effetti del dimensionamento investono inevitabilmente gli organici e vanno a colpire, come denunciato dalla Rete, carceri e scuole serali.
     Conosco bene il quadro di difficoltà in cui operano oggi le Regioni e gli Enti locali, anche per effetto dei tagli conseguenti alla legge di bilancio. Sono anche consapevole, e con me lo sono la giunta regionale e il presidente Cirio, che il “fattore scuola” è una leva cruciale per salvaguardare la coesione sociale, valore primario per chiunque abbia responsabilità pubbliche.
on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte