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“Collisioni” inizia col botto

 Una inaugurazione col botto quella di ieri sera a Collisioni festival in una Piazza Medford gremita insieme alle lunghe code, di quasi due chilometri, che hanno riempito la Città di Alba e l’hanno trasformata nel cuore pulsante della scena musicale italiana con il concerto di Gigi D’Agostino preceduto da Roberto Molinaro, producer italiano attivo dagli anni ‘90, noto per il suo stile techno ed eurodance, che ha collaborato con gli Eiffel 65 e Gabry Ponte.

Gigi D’Agostino è stata affidata la grande apertura della 17a edizione del festival, protagonista di un lungo show durato oltre 3 ore, in una grande festa dell’estate piemontese strabordante di pubblico di ogni età: da “Lento Violento” ai suoi tanti grandi successi, Gigi D’Agostino ha fatto ballare l’intera Piazza Medford al ritmo della sua musica.

 

Prossimo appuntamento atteso con la data internazionale di martedì 8 luglio, aperta da Les Votives, band milanese dal sound “chic rock” ispirata agli anni ‘60/’70, con un tocco contemporaneo, che ha conquistato il secondo posto a X Factor nel 2024, per continuare con l’attesissimo live dei Thirty Seconds to Mars, la band di fama mondiale e multi-platino composta dai fratelli Jared e Shannon Leto.

Il concerto ad Alba sarà una grandissima occasione da non perdere, per ascoltare le loro canzoni più iconiche, oltre ai nuovi brani pubblicati nell’ultimo disco It’s The End Of The World But It’s A Beautiful Day” uscito il 15 settembre 2023 da Virgin Records.

 

Si prosegue con la line up di Collisioni sabato 12 luglio con Shablo + Joshua + Mimì + Tormento. Proseguirà la serata Sayf, giovane rapper italo-tunisino di Genova che mescola con stile proprio e grande originalità lo street rap e il cantautorato in un mix unico, capace di renderlo oggi una delle voci più promettenti della scena rap italiana.

 

Ad accendere la notte di Collisioni sarà poi Irama, artista amato da un pubblico trasversale, capace di emozionare giovani e non, che incanterà Alba con un live memorabile e con tutte le sue hit che, ad oggi, gli hanno fatto collezionare 53 dischi di Platino e 4 oro e oltre 2,5 miliardi di streaming, consacrandolo come uno degli artisti di maggior successo nell’attuale panorama musicale italiano. Il suo sarà uno show coinvolgente che trasformerà il palco di Collisioni in un luogo di condivisione e intensa emozione per tutti i fan.

 

Non mancherà anche quest’anno l’appuntamento con la ‘Giornata Giovani’ di Collisioni, che negli ultimi anni ha caratterizzato il programma del festival, capace di renderlo una manifestazione in grado di sintonizzarsi con il pubblico dei giovani e dei giovanissimi, mettendosi in ascolto dei nuovi linguaggi, abbattendo le barriere intergenerazionali. Quattro gli artisti protagonisti della Giornata Giovani in collaborazione con Banca D’Alba che, domenica 13 luglio, infiammerà il pubblico con una line-up d’eccezione e con una maratona di oltre 5 ore di musica no-stop: il primo a calcare il palco del Festival sarà Promessa, il giovane rapper milanese la cui particolarità è saper rappare molto bene, senza doversi per forza piegare alle mode musicali del momento con una tendenza old school in chiave innovativa. Il suo EP ‘Vite Sgrammate’, ha totalizzato più di 1 milione di streams in meno di un mese dalla sua uscita.

 

A seguire sul palco salirà Nabi, artista classe 2004, madrelingua francese, originario della Guinea Conackry. Prima di trasferirsi stabilmente a Milano, ha vissuto a Parigi, città che gli ha trasmesso numerose influenze. I singoli “Felicità” in collaborazione con Néza, “Guérrila” e “Plaquette” gli hanno permesso di posizionarsi tra i volti emergenti più interessanti del panorama.

 

La Giornata Giovani proseguirà poi con il live dell’attesissimo Kid Yugi, artista di riferimento dei giovanissimi che fonde musica rap e urban a citazioni letterarie e di spessore, creando un mix unico e innovativo. Il suo album del 2024 ‘I nomi del Diavolo’ è stato il disco più ascoltato al mondo nei primi tre giorni dall’uscita su Spotify (Top Albums Debut Global Chart) oltre a essere stato certificato 4 Platino e aver superato le 200.000 copie.

 

Infine sarà Sfera Ebbasta, il Trap King con 230 Dischi di Platino e 32 d’oro, oltre a una solida fanbase multigenerazionale che sfiora i 5 milioni di follower su Instagram, a chiudere con un grande live la diciassettesima edizione di Collisioni. Indiscusso recordman di vendite e di sold out, torna sul palco di Collisioni per portare ad Alba la sua storia in musica, dalle origini alla fama globale passando per il ritorno al blocco con l’ultimo album ‘X2VR’, già quintuplo Disco di Platino.

 

COLLISIONI INCONTRA LoST-EU

Prosegue anche quest’anno la collaborazione col progetto LoST-EU, dedicato alla promozione in Italia e in Europa delle eccellenze casearie italiane. Nell’area hospitality di Collisioni saranno raccontate agli ospiti della manifestazione le storie e le qualità uniche del suo paniere di formaggi DOP: il Murazzano, il Roccaverano, l’Ossolano dal Piemonte, il Puzzone di Moena dal Trentino, lo Strachitunt della Lombardia, la Vastedda della Valle del Belice e il Pecorino Siciliano dalla Sicilia, e in ultimo ma non certo per importanza il Provolone del Monaco dalla Campania. Una nuova grande occasione per sensibilizzare anche il grande pubblico, specie quello dei giovani, al tema della sostenibilità, al rispetto per le tradizioni e per l’ambiente, temi chiave del progetto LoST-EU, che accomunano tutte le otto DOP di eccellenza del paniere. Il pubblico potrà così apprezzare la filosofia di LoST, che ha come scopo soprattutto quello di stimolare le persone a riflettere sugli attuali sistemi di distribuzione dei beni alimentari e conoscere le buone pratiche da adottare ogni giorno, in qualità di consumatori, scegliendo prodotti equi e sostenibili.

Gigi D’Agostino – PH Credit © Vincenzo Nicolello

Saldi estivi al via a Torino e in Piemonte

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Sabato 5 luglio iniziano ufficialmente i saldi estivi 2025, che dureranno otto settimane fino alla fine di agosto. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media 203 euro per l’acquisto di capi scontati con una media di 92 euro pro capite, per un valore complessivo nazionale di 3,3 miliardi di euro, di cui oltre 300 milioni solo in Piemonte. Le previsioni sono in linea con lo scorso anno. In particolare, per quest’estate è atteso un significativo contributo agli acquisti dagli oltre 19 milioni di turisti stranieri previsti in Italia.

A Torino e provincia l’attesa è alta da parte dei commercianti, che sono pronti ad accogliere i clienti, ma chiedono anche di ripensare i periodi di ribasso per renderli più attraenti. «Nelle ultime stagioni – sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia –, i saldi sono stati inficiati da concorrenza sleale, svendite anticipate ed e-commerce senza regole. La soluzione sembra ancora lontana. Ma se vogliamo che i saldi tornino ad essere un momento di acquisto importante, serve un cambio di passo. Non possono più essere solo un periodo di ribassi, ma devono trasformarsi in un’occasione più ricca e coinvolgente. È tempo di ripensare i saldi come un’esperienza urbana integrata, capace di connettere lo shopping con l’arte, la cultura, gli eventi, la gastronomia e il turismo. Possono diventare un tassello dell’offerta turistica stagionale, contribuendo a rendere la città ancora più accogliente e interessante». La direzione da prendere potrebbe dunque essere quella dei “saldi esperienziali”, dove lo shopping è parte di un percorso urbano che unisce i negozi ai luoghi d’arte e di storia, agli eventi culturali e gastronomici.

Bardonecchia, richiesto lo stato di emergenza

A Bardonecchia si contano i primi danni, stimati in circa 3 milioni di euro, relativi agli interventi in somma urgenza per il consolidamento delle opere esistenti danneggiate, la pulizia del materiale litoide che ha invaso le sezioni idrauliche già esistenti e delle briglie presenti.

La Regione Piemonte ha formalizzato la richiesta dello stato di emergenza al Governo non solo per Bardonecchia, ma anche per i Comuni di Oulx e Novalesa (Torino) e Argentera (Cuneo), interessati da smottamenti e frane e da importanti piene dei corsi d’acqua.

La richiesta di stato di emergenza consentirà di attivare le risorse necessarie per gli interventi di messa in sicurezza e ripristino delle infrastrutture danneggiate.

Anche la rete dei sottoservizi ha subito danni rilevanti: tombini ostruiti, tubazioni collegate al sistema fognario e di approvvigionamento idrico sono stati compromessi dall’esondazione, causando interruzioni di servizio e ulteriori criticità alla popolazione.

“Ringraziamo il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, e tutta la sua struttura, per il sopralluogo di martedì. Segnale d’attenzione che ci consentirà di affrontare al meglio la fase della messa in sicurezza definitiva dei luoghi”, affermano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Difesa del suolo e alla Protezione civile Marco Gabusi.

Caldo: “Cassa integrazione agli stagionali per gli eventi climatici”

«Dopo i provvedimenti di tutela del lavoro agricolo nelle ore più calde bisogna estendere la Cassa integrazione per gli operai agricoli anche agli eventi climatici». Il presidente di Coldiretti Torino Bruno Mecca Cici commenta così il provvedimento che introducono, anche per le imprese agricole, l’obbligo di sospendere le lavorazioni all’aperto dalle 12:00 alle 16:00 nei giorni in cui le previsioni indicano un indice di rischio caldo “Alto”. La richiesta è per una tempestiva approvazione dell’emendamento relativo alla Cassa integrazione operai agricoli (Cisoa) che fino al 31 dicembre 2025 consentirà, in deroga al tetto annuale delle 90 giornate, di estendere l’ammortizzatore sociale in caso di eventi climatici estremi anche agli operai agricoli stagionali che rappresentano la maggioranza degli operai agricoli che operano in pieno campo.

Intanto mentre la Regione Piemonte ha emesso un’ordinanza sul lavoro agricolo è stato firmato a Roma il “Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro”, nel corso del tavolo convocato dalla ministra del Lavoro, Marina Calderone, con la presenza del Capo Area Lavoro di Coldiretti nazionale, Romano Magrini dove viene promossa una diversa articolazione dell’orario di lavoro in caso di eventi estremi incentivando il lavoro serale e notturno.

«Si tratta di provvedimenti che aiutano le imprese agricole ad avere maggiore consapevolezza dei rischi del lavoro all’aperto o in serra svolto con temperature che ormai, nelle ore più calde, raggiungono i 40 gradi. Ma non vanno interpretati come un blocco totale delle attività. Da sempre, le famiglie degli agricoltori sanno come gestire il lavoro nelle diverse ore della giornata estiva. Di solito le aziende agricole utilizzano le ore più calde per lavorazioni sotto tettoia o in capannone, come la preparazione delle cassette, la pesatura, il confezionamento. Tutte attività che sono simili a quelle in fabbrica o in magazzini dove non esiste nessuna sospensione nelle ore più calde. Non si sta sotto il solleone ma non si buttano via le ore di lavoro».

Fanno eccezione quelle raccolte dove il prodotto deve essere raccolto completamente asciutto come nel caso dei cereali e del fieno: queste vengono eseguite nel pomeriggio quando l’umidità è evaporata. Ma oggi i trattori e le mietitrebbie sono comunque dotati di aria condizionata in cabina.

«La prima preoccupazione – ricorda il direttore di Coldiretti Torino, Carlo Loffreda – è sempre proteggere la propria famiglia e i propri lavoratori stagionali, molti dei quali lavorano da anni, in estate, insieme alle aziende dei coltivatori diretti. Anche per questo, insieme alle misure di tutela dai rischi del caldo eccessivo, Coldiretti chiede che siano introdotte le garanzie della Cassa integrazione in caso di eventi climatici estremi. Una misura di dignità ma anche una misura che darebbe certezze alle aziende continuità del personale».

Merlo: Il Centro non è una tenda nè un rifugio

“Quando il Centro viene pianificato a tavolino da chi ne è politicamente estraneo è di tutta
evidenza che lo si considera come un semplice ornamento che non deve disturbare chi guida la
macchina di una coalizione. È quello che capita a sinistra con il duo Bettini/Renzi che prevedono
per il Centro nella coalizione guidata da Schlein, Conte, Fratoianni/Bonelli e Landini un ruolo
politicamente gregario e del tutto irrilevante. Insomma, l’esatto contrario di quello che fecero nel
passato Franco Marini con il Ppi o Francesco Rutelli con la Margherita.
Il Centro, e la ‘politica di centro’, hanno un senso e una mission specifici solo se sono protagonisti
in una coalizione e non una semplice comparsa. Peraltro disegnata e progettata da chi
politicamente e culturalmente non ne fa parte.
Per queste ragioni chi costruisce tende, rifugi e accampamenti lavora per rafforzare la sinistra e
per annichilire definitivamente qualunque riferimento ad un Centro riformista e di governo”.
On. Giorgio Merlo

A Chieri arriva “BicCHIERI di Birra”, quinta edizione

In piazza Dante, protagoniste 35 grandi Birre. Padrino dell’evento Lorenzo Dabove e in chiusura, concerto di Jo Squillo

Dall’8 al 13 luglio

Chieri (Torino)

Torna a Chieri, da martedì 8 a domenica 13 luglio, e festeggiando i suoi primi cinque anni, “BicCHIERI di Birra”, la rassegna dedicata alla “birra di qualità”, solo ed esclusivamente “artigianale”, organizzata come sempre dalla “Pro-Loco”, con il sostegno e il patrocinio dell’“Amministrazione Municipale”. Solita, come l’anno scorso, la location di piazza Dante, pronta ad accogliere, tutte le sere dalle 18,30, i più incalliti ed esigenti “birrofili”, che avranno di che scegliere tra le oltre 35 diverse qualità di “birra artigianale”, spillate ma anche “raccontate” direttamente dai produttori coinvolti. E sì, anche “raccontate” in modo tale da “trasformare – precisa Antonella Giordano, assessore comunale alla ‘Promozione del Territorio’ – in espressione culturale un semplice gesto professionale. Lo scorso anno avevamo scommesso sul nuovo allestimento in piazza Dante, che effettivamente è stato molto apprezzato dal pubblico. Variegata anche l’offerta di spettacolo dal vivo che accompagnerà l’evento, curata come sempre con passione dalla ‘Pro-Loco di Chieri”.

Saranno cinque i birrifici coinvolti, tutti artigianali e quindi indipendenti e dediti alla produzione di birra non pastorizzata e non microfiltrata: “La Piazza” di Torino, “Filodilana” di Avigliana (Torino), “Sagrin” di Calamandrana (Asti) e, ospiti extra-regionali, “Clandestino” di Livorno e “61Cento” di Pesaro (PU). Padrino dell’evento e coordinatore dei birrifici sarà Lorenzo Dabove, in arte “Kuaska”, origini milanesi ma ligure d’adozione, unanimemente considerato il massimo esperto italiano di birra belga, degustatore, docente, giudice internazionale e scrittore di “birra”, oltre che “Life Member” e degustatore del “CAMRA – Campaign for Real Ale”, poeta d’avanguardia e perfino attore teatrale, sotto lo pseudonimo di Kuaska.

Particolarità di quest’anno, il coinvolgimento degli stessi locali di Chieri, con “BicCHIERI – OF”: i birrifici presenti in piazza forniranno le loro birre ai locali della città, che proporranno eventi, aperitivi e degustazioni a tema.

E poi, largo ai “cibi di strada”, con la partecipazione di attività chieresi e dintorni. L’offerta sarà ricchissima. Dalla “focaccia chierese” al “Rustycone con i coni di carne sfilacciata”, fino al “Pistacchito con cannoli e arancini siciliani” e all’“Hamburgher di Fassona piemontese”, per finire con gelati e dolci leccornie d’ogni genere per tutti i palati, dai più piccoli agli adulti.

Altrettanto ricca sarà l’agenda di “Musica e Spettacoli”, tutte le sere ad ingresso libero.

Fra gli eventi da non perdere: mercoledì 9 luglio(ore 21,30) l’esibizione di Angelica Flutur, cantante romena dalla voce calda ed intensa, accompagnata dal Guppo Folcloristico “Carpatica” di Torino, a cura dell’Associazione Culturale e Sociale italo-romena “Ovidio Onlus”.

E per finire alla grande e “in bellezza”: domenica 13 luglio (ore 21,30) sarà Jo Squillo a riportarci indietro nel tempo con brani come “Siamo Donne” sino alle hit più recenti come “Non sei sola. Bambole di Pezza feat”. Accompagna Piero Vallero con il suo virtuoso sax. A seguire, il Dj Franco Frassi alla consolle chiuderà la kermessee ci darà l’arrivederci al prossimo anno.

Per info sul programma: tel. 333/2651149 o Pagine “Facebook” ed “Instagram” “BicCHIERI di Birra”.

g.m.

Nelle foto: Immagine passata edizione; Angelica Flutur e Jo Squillo

Rifugi climatici nelle sedi di Fondazione Torino Musei

Alla luce dell’intensificarsi dell’emergenza caldo che sta interessando Torino e della crescente esigenza di offrire spazi sicuri, refrigerati e accoglienti alle fasce più fragili della popolazione, in accordo con la Città di Torino dal 5 al 13 luglio Fondazione Torino Musei ha attivato una promozione speciale alla GAM, al MAO e Palazzo Madama con politiche di accesso agevolate:

  • Over 65: ingresso gratuito alle collezioni permanenti e biglietto ridotto per le mostre temporanee;
  • Bambini fino a 12 anni: ingresso gratuito sia alle collezioni permanenti sia alle mostre temporanee.

In un momento come questo, i musei confermano la loro funzione di presidio urbano e culturale, offrendo non solo refrigerio ma anche stimoli e cura.

Street art a Torino: una galleria a cielo aperto

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SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO
Torino si è affermata negli ultimi anni come uno dei poli più vitali per la street art in Italia. Quella che un tempo era considerata arte marginale o vandalismo, oggi è diventata parte integrante del paesaggio urbano, capace di raccontare storie, identità e trasformazioni. Passeggiare per la città significa immergersi in un museo a cielo aperto, dove i muri non separano ma parlano, e le periferie si trasformano in vere e proprie gallerie d’arte pubblica. I murales diventano strumenti di rigenerazione urbana, simboli di comunità e voce dei quartieri. Dalle opere monumentali commissionate da festival e istituzioni, fino alle tracce più spontanee lasciate sui muri delle strade meno battute, la street art torinese offre un viaggio visivo e culturale denso di significato.
Dalle periferie ribelli alle opere monumentali
Il quartiere “Aurora” è uno dei primi a saltare all’occhio quando si parla di street art a Torino. Ex zona industriale, oggi è una delle aree più dinamiche sotto il profilo artistico e sociale. Qui, tra case popolari e vecchi capannoni, si trovano alcuni tra i murales più grandi e d’impatto della città. Opere come quelle realizzate da Millo, con i suoi personaggi in bianco e nero che interagiscono con la città, raccontano sogni urbani e quotidianità in modo poetico. Il progetto “B.Art” ha portato oltre 40 murales tra Barriera di Milano e altri quartieri della periferia nord, coinvolgendo artisti italiani e internazionali per trasformare muri grigi in spazi narrativi. Non sono solo decorazioni: questi interventi sono pensati per dialogare con il territorio, con le persone che lo abitano, con le sue ferite e le sue speranze. La street art assume così un ruolo sociale, capace di riqualificare esteticamente ma anche di ricucire il tessuto urbano.
Il centro città e le nuove frontiere dell’arte urbana.
Anche il centro di Torino non resta indietro. Pur conservando un’eleganza sabauda e un’architettura storica, accoglie sempre più spesso interventi artistici murali che si inseriscono con discrezione e intelligenza nel tessuto urbano. Zone come San Salvario o il Quadrilatero Romano ospitano opere più piccole ma ricche di significato, dove lo stile degli artisti si fonde con le atmosfere del quartiere. Le serrande dei negozi diventano tele temporanee che cambiano volto tra il giorno e la notte. In via Aosta e via Cecchi, alcuni spazi dismessi sono stati recuperati attraverso progetti condivisi che uniscono arte, educazione e cittadinanza attiva. L’arte urbana torinese oggi esplora anche linguaggi nuovi: stencil, poster, collage, sticker art e installazioni temporanee. Non si tratta più soltanto di disegni murali ma di una contaminazione tra generi che fa dialogare la città con il mondo contemporaneo. Il ruolo delle gallerie indipendenti, dei festival come “Picturin” o delle realtà come “Il Cerchio e le Gocce” è stato fondamentale per far crescere una scena urbana coerente, viva e aperta al cambiamento.
Torino continua ad evolversi e, con lei, anche la sua arte urbana. Ogni muro dipinto aggiunge un tassello alla narrazione collettiva della città, rendendola più inclusiva, espressiva e viva. Chi osserva i murales torinesi, oggi, non guarda soltanto un’opera d’arte: legge un messaggio, ascolta una voce, incontra una comunità. In una città che ha fatto dell’equilibrio tra memoria e innovazione il suo punto di forza, la street art non è più un linguaggio ai margini, ma una parte essenziale del suo volto, il volto di Torino.
NOEMI GARIANO

Novità per l’edilizia sociale e la manutenzione degli edifici

Sarà valida fino al 31 dicembre 2029 la nuova convenzione quadriennale che affida la gestione del patrimonio di edilizia sociale di proprietà del Comune di Torino all’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale.

Il documento è stato approvato dalla Giunta comunale di Torino, dopo il via libera, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio di amministrazione di Atc. Il testo sostituisce la precedente convenzione, scaduta ormai nel 2019 e da allora prorogata, per periodi di durata variabile, fino al 30 giugno scorso.

Tra le principali novità contenute nel documento, la diversa modalità di calcolo del rimborso riconosciuto dalla Città all’Agenzia per le spese generali legate alla gestione delle oltre 9 mila case popolari di proprietà comunale presenti a Torino e nei comuni della città metropolitana. Dal precedente sistema basato sulla determinazione di un importo mensile per vano (stanza), si passa a un sistema che definisce un valore mensile per numero di unità abitative gestite, distinguendo tra locate e libere. Un cambiamento che consente di mantenere sostanzialmente invariato il valore economico complessivo della convenzione (pari a circa 6,1 milioni di euro all’anno), ma al tempo stesso consente più facilmente di confrontare la situazione torinese con analoghe realtà in altre città italiane.

La convenzione prevede inoltre un meccanismo di maggiore condivisione delle informazioni tra i due enti, con l’istituzione di una commissione paritetica (formata da non più di 4 rappresentanti per ciascun ente) che lavorerà su alcuni temi specifici tra cui, ad esempio: proposte volte a migliorare le azioni di contenimento e recupero della morosità; analisi di rendiconti e preventivi per valutare possibili azioni di miglioramento dei risultati di gestione; programmazione degli interventi prioritari di manutenzione del patrimonio immobiliare; iniziative di accompagnamento e promozione sociale volte a migliorare la qualità dell’abitare nei quartieri di edilizia sociale attraverso attività di sostegno rivolte agli inquilini.

Proprio a tutela degli assegnatari in difficoltà, la Città e Atc concordano inoltre di proseguire l’attività, già iniziata in via sperimentale nei mesi scorsi, della commissione per la prevenzione del rischio decadenze, che ha il compito di esaminare in modo preventivo le situazioni di morosità e mettere in atto tutte le azioni possibili, grazie alla condivisione delle banche dati, ad esempio, o il coinvolgimento dei servizi sociali, per evitare i procedimenti di decadenza dovuti al mancato pagamento delle bollette, in un contesto in cui, come noto, le difficoltà da parte delle famiglie nel far fronte alle spese sono notevolmente aumentate.

«Con la firma di questa nuova convenzione confermiamo l’impegno della Città di Torino nel garantire una gestione efficiente e trasparente del patrimonio di edilizia sociale, fondamentale per assicurare a molte famiglie un’abitazione dignitosa e sostenibile – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli -. Il rafforzamento della collaborazione con Atc e l’istituzione di strumenti condivisi, come la commissione paritetica e quella per la prevenzione del rischio decadenze, rappresentano in quest’ottica azioni concrete a tutela degli inquilini più fragili e, in un momento di difficoltà economica crescente, sono passi importanti per sostenere chi vive in condizioni di vulnerabilità e costruire insieme una Torino più inclusiva e solidale».

«Sono particolarmente soddisfatto – spiega il Presidente di Atc del Piemonte Centrale, Maurizio Pedrini – per il risultato raggiunto con la firma di questa convenzione quadriennale che ha una portata storica perché, oltre a rappresentare il riconoscimento del lavoro svolto dal nostro ente in questi anni, permette finalmente di superare le proroghe e poter programmare le attività future avendo di fronte un orizzonte temporale di medio-lungo termine, fondamentale per pianificare gli interventi manutentivi e i servizi rivolti agli inquilini . Sono inoltre convinto che una più stretta collaborazione tra istituzioni permetterà di rendere più efficace la nostra azione, che ha come obiettivo ultimo quello di garantire migliori condizioni abitative alle persone che vivono nelle case popolari».

TORINO CLICK