Un 36enne di Chivasso, si è cosparso di benzina e si è dato fuoco nel piazzale dello stabilimento Amazon di Torrazza Piemonte. L’uomo non è un dipendente dell’azienda. Alle origini del gesto vi sarebbero motivi sentimentali. Il 118 ha trasportato il ferito in codice rosso al Cto di Torino.
A cura di Piemonteitalia.eu
Edificata intorno al 1400 a ridosso delle antiche mura di Novi, la chiesa dell’Oratorio della Maddalena è stata realizzata in seguito al passaggio della Compagnia dei Disciplinanti…
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https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/abbazie-e-chiese/chiesa-delloratorio-della-maddalena
L’INTERVISTA
A oltre quarant’anni dal caso giudiziario che travolse Enzo Tortora, quella vicenda continua a rappresentare una delle pagine più cupe della giustizia italiana. Arrestato nel 1983 con accuse poi rivelatesi infondate, Tortora divenne il simbolo degli errori giudiziari, della carcerazione preventiva e del rapporto spesso difficile tra magistratura, politica e informazione.
Nel pieno di quella battaglia civile arrivò anche la candidatura alle elezioni europee del 1984 nelle liste del Partito Radicale, fortemente sostenuta da Marco Pannella e da Giovanni Negri. All’epoca Negri era il più giovane segretario politico della storia repubblicana: appena 27 anni quando venne eletto alla guida del Partito Radicale. Oggi imprenditore, giornalista, già protagonista di numerose battaglie garantiste e sui diritti civili, fu tra coloro che videro nella candidatura di Tortora non soltanto un gesto politico, ma una battaglia per lo Stato di diritto.

Lavori sul raccordo autostradale 10 “Torino-Caselle”
Anas ha programmato gli interventi di manutenzione lungo le rampe degli svincoli n. 1 (Tangenziale) e n. 3 (SS460) del Raccordo Autostradale 10 “Torino-Caselle”.
Al fine di contenere il più possibile i disagi alla circolazione, le rampe saranno chiuse al traffico per fasi separate e in successione, nella sola fascia oraria notturna 22:00 – 6:00.
A partire da lunedì 25 maggio e fino a giovedì 4 giugno i lavori interesseranno le rampe dello svincolo numero 1 (Tangenziale). Durante la chiusura la viabilità sarà deviata con segnaletica di indicazione in loco.
I lavori saranno sospesi nelle notti comprese tra sabato 30 maggio e martedì 3 giugno.
Tra giovedì 4 giugno e martedì 9 giugno gli interventi notturni riguarderanno lo svincolo n. 3 (SS460 di Ceresole), in particolare la rampa di ingresso sul Raccordo per chi proviene dalla SS460 e procede in direzione Torino.
Durante la chiusura della rampa, la circolazione potrà immettersi sul Raccordo in direzione Caselle, effettuare l’inversione a Caselle Torinese e rientrare in direzione Torino.
Anche in questo caso ogni limitazione sarà sospesa durante le notti del fine settimana.
Mirafiori e Santa Rita: il punto con Luca Rolandi
L’INTERVISTA
Luca Rolandi, presidente della II Circoscrizione, verso la fine di febbraio è uscita la notizia di alcuni problemi riguardanti la delibera delle linee guida della Circoscrizione 2 da adottare nel 2026. Quali sono stati gli sviluppi da quel momento?
Alla fine la delibera è stata votata e, anche se con significativo ritardo rispetto alle altre Circoscrizioni, realizzeremo le proposte di contributo per i progetti richieste da associazioni e altre realtà di territorio a partire dal mese di giugno e per tutto il mese di luglio. Si tratta di un ritardo che corrisponde a una difficoltà da parte della maggioranza politica di avere una conduzione non altalenante e dinamica che si verifica da ben prima dell’inizio di quest’anno.
Se lei dovesse individuare un problema della Circoscrizione 2 a cui lavorare urgentemente, quale sarebbe? Uno di questi potrebbe essere legato al problema dei blackout? L’ultimo, avvenuto alla fine di aprile scorso, ha sollevato qualche inquietudine riguardante la sicurezza, il lavoro delle aziende e l’estate alle porte
Il problema dei blackout era di carattere di rete, e Iren lo sta risolvendo potenziando proprio la rete elettrica. Si tratta, quindi, di un problema contingente in via di risoluzione. Per quanto riguarda una visione più ampia dei problemi della Circoscrizione 2, direi che sono molteplici: il primo riguarda sicuramente la cesura tra Mirafiori Nord e Mirafiori Sud. Dal punto di vista amministrativo non abbiamo responsabilità, siamo una piccola Circoscrizione, ma sotto quello logistico è un problema su cui bisogna lavorare, il quartiere di Mirafiori non deve continuare a sentirsi escluso dai “circuiti”. Posso dire che uno degli obiettivi da raggiungere è proprio quello di poter parlare, fra qualche anno, di Mirafiori senza distinzioni fra area Nord e area Sud. Un altro tema è quello che riguarda il recupero delle aree verdi.
Quindi sta dicendo che uno dei problemi della Circoscrizione 2 riguarda proprio l’essere divisa in due “sottocircoscrizioni”?
La Circoscrizone 2 è il risultato dell’accorpamento tra la 10, che è la Mirafiori Sud, e la 2 che rappresenta Mirafiori Nord e Santa Rita, ma temo che, come per la 8 e la 9, questa situazione in futuro possa evidenziarsi attraverso un nuovo decentramento che per necessità dovrà essere avviato, e che potrebbe portare alla realizzazione di veri e propri municipi dentro i quali ci potrebbero essere delle consulte di quartiere. Questo fatto è evidente proprio per la dimensione del Piano Regolatore, in cui non si parla di Circoscrizioni, ma di quartieri. Quindi sarà necessario trovare una soluzione e dovrà occuparsene il Consiglio Comunale, per comprendere quale sia il modo giusto per dare seguito ad una riforma del decentramento che non debba essere rivista a distanza di pochi anni. Non trovo normale che un decentramento modificato nel 2020 debba già necessitare di una nuova riforma. Probabilmente non si è avuta una visione politica veramente futuribile.
E poi Mirafiori e Santa Rita sono due quartieri dalle realtà completamente diverse…
Certo, è evidente, e lo sarà sempre di più. D’altra parte, se si creano municipi con relative realtà all’interno completamente differenti tra loro, non può che verificarsi questo fatto. Il punto fondamentale è riuscire a capire come non dimenticarsi delle problematiche, anche le più minute, dei quartieri, anche se mi rendo conto che sia molto complicato.
Quali sono i problemi di Santa Rita oggi?
Il problema più grosso di Santa Rita resta quello dei parcheggi e della viabilità. La zona in cui sorgono l’Inalpi Arena e lo stadio Grande Torino, entrambi luoghi che ospitano grandi eventi, da un lato genera ricchezza, business e movimento, dall’altro porta a una congestione dell’utilizzo dell’area e a una necessità di dare subito seguito alla richiesta che i residenti fanno, ovvero avere a disposizione maggiori spazi di parcheggio. Dietro alla piscina, per esempio, ci sarebbe una zona predisposta a ospitare 450 posti per le auto.
Per quanto riguarda i problemi di Mirafiori, invece?
Vi è sempre un po’ la costante preoccupazione dei residenti di essere “abbandonati”. Una preoccupazione in parte ragionevole e in parte non troppo fondata, anche perché negli ultimi anni abbiamo riaperto una biblioteca, aperto la centrale operativa della Polizia Municipale, una scuola e un’operazione di recupero importantissima nella zona di via Negarville, quindi non si può certamente parlare di abbandono, ma è anche vero che oggi, chi abita un po’ ai lati di Mirafiori, riscontra una mobilità difficoltosa.
Avrebbe altro da aggiungere?
Vorrei aggiungere che penso sia urgente avviare, a livello politico, un processo di rivisitazione del decentramento. Le istituzioni politiche centrali, i partiti che hanno la capacità di deliberare e di dare un indirizzo politico, sembrano essere un po’ silenti, forse anche a fronte della prossima campagna elettorale, riguardo alla debolezza di un decentramento che, per come è configurato oggi, risulta debolissimo e, senza una rivisitazione completa, rischieremmo una preoccupante paralisi a partire dalla prossima consiliatura, creando conseguentemente problemi alle attività delle altre istituzioni. La Pubblica Amministrazione, nello Stato moderno, rappresenta la spina dorsale del sistema, e se essa entra in difficoltà quest’ultimo ne paga le conseguenze. Non bisogna voltarsi dall’altra parte, è necessario occuparsi già adesso della futura riforma.
Mara Martellotta

Proseguono in tutte le Circoscrizioni le riaperture delle aree giochi e dei giardini riqualificati grazie ai finanziamenti PNRR, con spazi più accessibili e accoglienti, attrezzature ludiche moderne e sicure per le attività dei bambini.
Oggi è stata riaperta l’area giochi del parco Sempione Est, sul lato di via Boccherini, nel territorio della Circoscrizione 6. Tutti i vecchi giochi sono stati rimossi e sostituiti con sei nuove attrezzature ludiche, è stata rifatta la pavimentazione antitrauma con nuova gomma colata in opera e colorata. L’intervento ha inoltre compreso la sostituzione delle assi in legno delle panchine, la manutenzione della recinzione perimetrale dell’area, il ripristino della pavimentazione in marmette autobloccanti nelle zone limitrofe all’area giochi e l’installazione di nuova cartellonistica.
La riqualificazione è stata realizzata con fondi PNRR nell’ambito di una delle misure del Piano Integrato Urbano (P.I.U.) della Città di Torino, che ha previsto interventi di manutenzione straordinaria delle aree verdi interne alle Biblioteche Civiche e di quelle limitrofe. Complessivamente sono 36 le aree interessate dai lavori, di cui 28 aree giochi: nelle passate settimane sono stati riaperti al pubblico il Giardino Donatori di Organi (Circoscrizione 2), l’area giochi del giardino di piazzale Volgograd (Circoscrizione 6), l’area giochi di piazza Mattirolo (Circoscrizione 5).
TorinoClick
A Torino è accaduto qualcosa che non doveva accadere. Gli scontri fra le opposte tifoserie, con un tifoso ridotto in fin di vita, sono la conferma di un fallimento clamoroso del governo nella tenuta dell’ordine pubblico. Quando certe cose accadono l’evento sportivo – qualunque evento – va annullato con danno delle squadre che competono. E ai protagonisti di tanta violenza vanno somministrate giuste razioni di randellate e poi assicurati alla giustizia. Ieri abbiamo assistito a un tentato omicidio. Confidiamo tutti nel lavoro degli inquirenti perché gli autori vengano arrestati e processati. Alle forze dell’ordine, ancora in attesa dei rinforzi promessi e non ancora arrivati, va la solidarietà mia e di Azione.
Così l’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte
Dal 25 maggio al 15 agosto, nei comuni di Torino, Bardonecchia e Fenestrelle
Musica, danza, teatro e circo contemporaneo si fondono in un unico linguaggio multisensoriale ed invadono la città e la montagna con la nuova edizione di “Narrazioni Parallele Festival”. Dal 25 maggio al 15 agosto tornerà il festival che trasformerà i luoghi e le esperienze immersive, costruendo un sistema di Narrazioni Parallele capaci di mettere in relazione dimensioni apparentemente distanti, come la storia e il futuro, la tradizione e l’innovazione, la persona e la natura. Al centro del progetto è presente la contaminazione tra diversi linguaggi artistici: musicisti di formazione classica dialogano con artisti delle nuove tecnologie, mentre la danza contemporanea e i nuovi linguaggi scenici superano la quarta parete, coinvolgendo attivamente il pubblico. Gli spettatori sono parte di un’esperienza che si costruisce nel tempo e nello spazio. Narrazioni Parallele Festival si distingue per un approccio profondamente site specific. I luoghi, spesso lontani dal concetto di palcoscenico, diventano parte integrante di una narrazione e il pubblico è invitato a esplorarli in modo non convenzionale attraverso un’esperienza “a safari”, un percorso libero in cui cercare, scoprire, ascoltare e interagire.
Il Festival si svolge a Bardonecchia, a La Tur d’Amun e nella borgata di Rochemolles, al Forte di Fenestrelle, con appuntamenti alla Fondazione Merz e al Politecnico Campus Grapes. Sarà proprio in quest’ultimo, nella prima vigna itech al mondo, ideata da City Culture, all’interno del Politecnico di Torino, che il 25 maggio alle ore 20 si terrà l’evento inaugurale. Si tratterà di una serata i solita e affascinante, che vedrà la prima assoluta di “Metamorfosi-sentieri del mistero” con la collaborazione inedita tra il giovane oboista portoghese Pedro Pereira De Sá, primo oboe alla Scala di Milano e talento emergente, la compagnia EgriBiancoDanza e la musicista elettronica e sound designer Cristina Mercuri: una performance che unisce movimento, musica e tecnologie. Nello spazio di Campus Grapes, sospeso tra natura e innovazione, lo spettatore sceglierà, si muoverà e ascolterà, costruirà il proprio racconto attraverso la possibilità di utilizzare in maniera attiva il proprio smartphone per integrare i suoni dal vivo con un’ambientazione ascoltata attraverso un qrcode.
Il festival, dopo l’anteprima di maggio, entrerà nel vivo dal 1⁰ luglio al 15 agosto con un calendario di eventi diffuso. Tanti saranno gli artisti coinvolti, tra cui le Farfadais, la celebre compagnia di Nouveau Cirque francese, che porta in anteprima mondiale il suo nuovo show, Giuseppe Cederna, attore di cinema e teatro da sempre vicino aintemi deo viaggio e della montagna, Richard Galliano, fisarmonicista di fama internazionale; la compagnia EgriBiancoDanza con un nuovo spettacolo site specific creato appositamente per il festival; Andraz Golob dei Berliner Filarmoniker; Ainot Marvegliu, l’orchestra Sinfonica di Asti, Rosanna Biribò, percussionista, e tanti altri ospiti. La direzione artistica è affidata a Willy Merz, compositore e direttore d’orchestra svizzero, figura di rilievo nel panorama contemporaneo internazionale. Sotto la sua guida, con la collaborazione di Claudia Lupo, il festival si propone come un incubatore di innovazione nelle performing arts, con un respiro già internazionale.
“Con Parallele Festival, i luoghi raccontano attraverso le performance arts, il suono e il gesto si fanno narrazione – dichiara Roberto e caria, direttore del Festival, già ideatore di Scenario Montagna – l’aspetto distintivo del festival è rappresentato dal fatto che si tratta di qualcosa di unico”.
“Gli spettacoli del Festival non sono solo site specific ma costruiti per le comunità che li abitano: è una sfida, una cosa diversa dal consueto – prosegue Willy Merz”.
“Ci divertiamo ad abbattere le barriere – conclude Claudia Lupo – presenti tra musica classica, contemporanea ed elettronica, tra linguaggi performativi, tra artisti e pubblico. Narrazioni Parallele è un’esperienza diversa da tutte le altre”.
Il Festival è sponsorizzato da Birra Metzger 1848, sostenuto dal Ministero della Cultura, Regione Piemonte, comune di Bardonecchia, Camera di Commercio di Torino, Fondazione CRT e vanta il patrocinio della Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Politecnico di Torino e Regione Piemonte.
MM
L’OPINIONE
C’era una volta una città che dettava il ritmo al Paese. Una Torino fiera, geometrica, dove il rumore dei cancelli di Mirafiori scandiva i turni, le vite e l’identità stessa di un’intera comunità. Oggi, a scorrere le cronache industriali, quel rumore si è trasformato in silenzio che fa male, intriso di una nostalgia pesante per quello che eravamo e che rischiamo di non essere più.***
Stellantis cerca accordi internazionali
Stellantis guarda con crescente attenzione alla strada delle partnership internazionali per rafforzare la propria posizione in un mercato automobilistico sempre più competitivo, soprattutto nei settori dell’elettrico e delle vetture di fascia alta. Nelle ultime ore il mondo dell’auto ha acceso i riflettori sui possibili sviluppi dei rapporti tra il gruppo e Jaguar Land Rover, mentre proseguono anche i dialoghi con costruttori cinesi come Dongfeng e Leapmotor.
Le indiscrezioni circolate sulla stampa economica internazionale parlano di un accordo preliminare tra Stellantis e Jaguar Land Rover finalizzato a esplorare forme di cooperazione industriale e tecnologica negli Stati Uniti. Tra le ipotesi sul tavolo figurano la condivisione di piattaforme produttive, componenti e progetti destinati al mercato nordamericano.
Per Jaguar Land Rover, società controllata dall’indiana Tata Motors, una collaborazione di questo tipo rappresenterebbe un’opportunità importante per rafforzare la propria presenza negli Usa, dove il marchio non dispone di strutture produttive dirette e deve confrontarsi con l’incertezza legata ai dazi e alle tensioni commerciali internazionali. Stellantis, dal canto suo, potrebbe sfruttare l’intesa per consolidare il proprio ruolo nel comparto premium e ottimizzare l’utilizzo di alcuni stabilimenti americani oggi impiegati solo parzialmente.
Nel frattempo il gruppo presieduto da John Elkann continua ad ampliare i rapporti con l’industria automobilistica cinese. Dopo l’investimento in Leapmotor, Stellantis ha avviato nuove collaborazioni con Dongfeng nel settore delle auto elettriche, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sia sul mercato europeo sia su quello asiatico. Parte della produzione potrebbe essere assegnata a impianti europei già esistenti, in particolare in Francia e Spagna, nel tentativo di contenere i costi e fronteggiare la concorrenza asiatica.
In questo scenario si inseriscono anche le mosse di Jaguar Land Rover in Cina, dove il gruppo opera già attraverso una joint venture con Chery. Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le indiscrezioni su una possibile revisione delle strategie industriali e sull’utilizzo condiviso di nuove piattaforme dedicate ai modelli elettrici.
L’intero settore automobilistico sembra ormai orientato verso una fase caratterizzata da alleanze strategiche sempre più strette. I grandi costruttori cercano infatti di dividere investimenti e costi legati a software, batterie, ricerca tecnologica ed elettrificazione, in un momento in cui il tradizionale modello industriale europeo appare sotto pressione a causa della competizione cinese e della necessità di sostenere investimenti enormi.
Dal punto di vista finanziario, Stellantis rimane uno dei principali gruppi automobilistici mondiali, forte di ricavi superiori ai 150 miliardi di euro e di una produzione che supera i cinque milioni di veicoli all’anno. Nonostante ciò, il gruppo attraversa una fase complessa: il rallentamento del mercato statunitense, la debolezza della domanda europea, i costi elevati della transizione energetica e la crescita dei marchi cinesi stanno incidendo sulla redditività e sulle quote di mercato.
La società può ancora contare su una notevole solidità finanziaria e su marchi storici capaci di generare utili importanti, da Jeep a Peugeot, da Fiat a Ram, fino ad Alfa Romeo. Tuttavia le sfide dei prossimi anni riguarderanno soprattutto la capacità di razionalizzare le piattaforme globali, contenere i costi industriali e rilanciare i brand più esclusivi, come Maserati e Lancia. In quest’ottica, le future collaborazioni internazionali potrebbero diventare decisive non solo per crescere, ma anche per mantenere equilibrio economico e competitività nel lungo periodo.