ilTorinese

Torino si fa “Grazia”: il ritorno di Paolo Sorrentino tra le ombre e l’eleganza sabauda

C’è un’alchimia segreta che lega il cinema di Paolo Sorrentino ai luoghi che attraversa: non sono mai semplici sfondi, ma interlocutori silenziosi, specchi dell’anima dei suoi protagonisti.

Se la Roma de La Grande Bellezza era un grembo barocco e decadente e la Napoli di È stata la mano di Dio un ritorno viscerale alle origini, la Torino de “La Grazia” si rivela oggi come la nuova, perfetta musa del regista premio Oscar.

Il film, che sta già facendo discutere la critica per la profondità con cui indaga il dualismo tra potere ed interiorità, trova nel capoluogo piemontese la sua dimensione ideale.

Non è un caso che Sorrentino abbia scelto proprio le geometrie rigorose e i chiaroscuri della prima capitale d’Italia per ambientare una pellicola che parla di ascesi, colpa e, appunto, grazia.

Una città-personaggio

Le riprese hanno trasformato Torino in un set a cielo aperto, toccando luoghi iconici che, sotto l’occhio del direttore della fotografia, assumono una veste metafisica.

Da Piazza San Carlo, il “salotto” della città che nelle ore notturne diventa uno spazio dechirichiano, alla maestosità neoclassica della Villa della Regina, ogni scorcio contribuisce a costruire quell’estetica della solitudine tipica del cinema sorrentiniano. Torino, con la sua aristocratica riservatezza e quella nebbia che avvolge i Murazzi, si presta magistralmente a rappresentare i corridoi del potere e i silenzi della coscienza.

Come evidenziato dai primi dettagli tecnici e dai sopralluoghi effettuati tra le sponde del Po e i palazzi storici del centro, il film gioca costantemente sul contrasto: da un lato la Roma del potere politico e religioso, dall’altro una Torino che incarna l’introspezione, il rigore e una spiritualità laica e misteriosa.

Cinema Nazionale

L’attesa per l’opera è culminata nelle proiezioni speciali organizzate al Cinema Nazionale, un evento che ha ribadito il legame indissolubile tra il regista e la comunità torinese.

La presenza di Sorrentino in sala non è stata solo una formalità promozionale, ma un atto di riconoscimento verso una città che ha saputo offrire non solo maestranze d’eccellenza — grazie al supporto fondamentale della Film Commission Torino Piemonte — ma anche un’atmosfera unica, capace di ispirare nuove traiettorie narrative.

Il pubblico ha risposto con un entusiasmo composto, quasi a voler rispettare quel silenzio sacro che attraversa le scene del film. “La Grazia” non è solo un racconto cinematografico, ma un’esperienza sensoriale che sfrutta la verticalità della Mole Antonelliana e l’ampiezza dei viali alberati per dilatare il tempo e lo spazio.

Il senso di un capolavoro

In questo nuovo lavoro, Sorrentino sembra aver trovato a Torino la chiave per risolvere il suo enigma stilistico: l’equilibrio tra l’eccesso visivo e l’essenzialità del sentimento.

La città sabauda, con la sua bellezza severa e mai urlata, funge da contrappunto perfetto alla ricerca della “grazia” dei protagonisti.

Se il cinema è l’arte di guardare dove gli altri distolgono lo sguardo, Sorrentino ha guardato dentro le corti interne dei palazzi torinesi e vi ha trovato un mondo.

Con “La Grazia”, Torino smette di essere solo una location per diventare uno stato mentale, consacrandosi definitivamente come capitale del grande cinema.

Un capolavoro che, siamo certi, resterà impresso nell’immaginario collettivo tanto quanto i passi di Jep Gambardella sul Lungotevere, ma con il battito austero e profondo del cuore del Piemonte.

Cristina Taverniti

La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 strappa un punto a Conegliano

Sconfitta a testa alta per la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 che subisce la prima battuta d’arresto casalinga della stagione per mano della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano al termine di una partita giocata alla pari. Oltre che con la soddisfazione per un’ottima prova le biancoblù non escono comunque dal match a mani vuote, strappando un prezioso punto al tie-break.
Spirito e compagne si aggiudicano il primo set 25-22 in rimonta da 19-22,. La squadra di Santarelli pareggia i conti nel secondo set mostrando più lucidità e convinzione nel finale (21-25). A senso unico la terza frazione che Chieri domina fino al 21-10 per poi imporsi 25-17. Sotto 2-1, le venete non escono di partita, anzi, le biancoblù invece mollano un po’ la presa, gli ultimi due set sono così delle “pantere” che gestiscono ottimamente e chiudono 18-25 e 12-15.
Il premio di MVP va a Haak che realizza 21 punti, tanti quanti Nervini e Nemeth. Nel tabellino ospite spiccano anche i 19 punti di Gabi e i 17 di Zhu, mentre fra le chieresi arrivano in doppia cifra Cekulaev (13) e Dervisaj (11).

Reale Mutua Fenera Chieri ’76-Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano 2-3 (25-22; 21-25; 25-17; 18-25; 12-15)
REALE MUTUA FENERA CHIERI ’76: Van Aalen 1, Nemeth 21, Gray 5, Cekulaev 13, Nervini 21, Dervisaj 11; Spirito (L); Antunovic, Dambrink 3, Degradi. N. e. Alberti, Ferrarini, Bah, Bonafede (2L). All. Negro.
PROSECCO DOC IMOCO CONEGLIANO: Wolosz 1, Haak 21, Fahr 6, Chirichella 2, Gabi 17, Zhu 19; De Gennaro (L); Ewert, Scognamillo, Adigwe 3, Sillah 1, Daalberop. N. e. Munarini, Orso (2L), All. Santarelli; 2° Barbato.
ARBITRI: Luciani di Chiavaralle e Armandola di Voghera.
NOTE: presenti 3438 spettatori. Durata set: 26′, 26′, 24′, 25′, 16′. Errori in battuta: 17-7. Ace: 2-5. Ricezione positiva: 63%-58%. Ricezione perfetta: 40%-21%. Positività in attacco: 38%-37%. Errori in attacco: 16-19. Muri vincenti: 6-5. MVP: Haak.

La cronaca
Primo set – L’incontro si apre con un primo tempo di Fahr e un errore di Dervisaj. Il primo punto chierese è firmato Cekulaev. Sul 3-4 Conegliano compie un primo strappo a 3-6 con Haak e Farh, vantaggio che poi consolida con Haak e Gabi spingendo Negro a chiamare il primo time-out (4-9). Sul 5-11 Chieri ottiene 3 punti consecutivi grazie a Cekulaev, un errore di Fahr e Dervisaj (8-11). L’attacco lungo di Nemeth interrompe il filotto delle biancoblù il cui distacco torna poi a crescere (8-14), ma due errori ospiti in attacco e un attacco di Nervini valgono un nuovo -3 (11-14). La seconda parte del set inizia con una fase più equilibrata che prosegue fino al 16-19 quando Chieri con Cekulaev sale per la prima volta a -2 (17-19). Sul 19-22 Dervisaj manda sulla linea dei 9 metri Van Aalen: il suo turno di servizio vale un incredibile parziale di 6-0 che vede Nemeth siglare i punti del 22-22 e del conclusivo 25-22.

Secondo set – Chieri riparte con un 3-0 (muro di Cekulaev). Ancora avanti 6-3 (errore di Zhu), le biancoblù subiscono la rimonta veneta con pareggio a 7 dopo un errore di Nervini. Sull’8-8 Nemeth e Nervini guadagnano un nuovo mini break (10-8) che in una fase centrale dominata dai cambi palla Chieri difende fino al 16-14. Nuova parità a 16 dopo un servizio lungo di Gray e un errore in attacco di Nemeth. Sul 20-20 un muro di Zhu su Nemeth porta Conegliano in vantaggio per la prima volta (20-21). Time-out di Negro e al rientro Gray firma con un primo tempo il 21-21. Sul 21-22 l’ace sporco di Haak decide di fatto il set, che poi la squadra di Santarelli mette in cassaforte con i punti di Zhu e della nea entrata Adigwe (21-25).

Terzo set – Sul 3-2 tre punti consecutivi di Cekulaev (due attacchi e un muro) portano al primo time-out di Santarelli. Il vantaggio chierese cresce a sei punti dopo gli errori di Zhu e Gabi e quest’ultima viene sostituita da Sillah (8-2). Conegliano si riavvicina a 7-10 (ace di Haak), poi l’opposto sbaglia il servizio successivo e l’attacco del 7-13, e cede il posto ad Adigwe. Il vantaggio biancoblù raggiunge i 9 punti dopo un muro di Nemeth (17-8), intanto Santarelli effettua altri cambi inserendo Ewert e Scognamillo. Chieri tocca il distacco massimo di 11 punti dopo il 21-10 di Dervisaj. Sul 24-16 Zhu annulla una palla set, quindi Nervini firma in pipe il 25-17.

Quarto set – Santarelli torna al sestetto iniziale. Break e controbreak nei primi scambi, con uno 0-3 per Conegliano e l’immediato pareggio a 3-3 di Chieri. Da 5-5 le venete strappano a 5-7 (Zhu) e 7-11 (ancora Zhu). E’ l’allungo che in pratica decide il set: da lì in avanti Conegliano si mantiene sempre a distanza di sicurezza e senza particolari difficoltà chiude 18-25 alla seconda palla set con Fahr.

Quinto set – Da 1-1 Conegliano strappa a 1-4 (muro di Chirichella). Chieri si riporta a contatto con Nervini, Nemeth e Cekulaev (4-5) e agguanta la parità a 7 grazie a un errore in attacco di Gabi. Seguono due errori chieresi, di Van Aalen al servizio e Nemeth in attacco, che spingono Negro a chiamare time-out. Nella seconda parte del tie-break Conegliano è più lucida e si mantiene sempre a distanza di sicurezza. Sull’11-14 Dervisaj annulla una palla match, poi Gabi fa scendere i titoli di coda (12-15).

Il commento
Stella Nervini: «C’è quasi del rammarico, inaspettato quando giochi contro una squadra come Conegliano. Siamo contentissime anche solo per questo punto. Chiaramente per come si erano messe le cose potevamo prendere anche un altro punticino ma va bene così, abbiamo giocato una partita di altissimo livello: gli impegni in questo mese sono tanti, siamo stanche, e giocare in questo modo contro una squadra così non è scontato. Complimenti a loro ma noi abbiamo fatto una grande partita»
Monica De Gennaro: «E’ stata una partita tiratissima. Sapevamo che Chieri è una squadra che sbaglia poco e ha ottimi attaccanti, inoltre sono molto brave nel muro-difesa e hanno un alto livello di battuta. Noi siamo state brave nonostante il terzo set perso con la testa a restare in partita».

Lettura online della Sindone, il Papa inaugura il servizio web

Il Papa e la Sindone online. Leone XIV è stato il primo a entrare ieri nell’esperienza di lettura digitale creata da “Avvolti” che gli è stata presentata dal Custode pontificio del Telo, il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino, durante l’udienza concessa nel Palazzo Apostolico. La lettura digitale dell’immagine sindonica è una novità assoluta: sarà infatti possibile via Internet collegarsi al programma dal sito www.avvolti.org come dal sito ufficiale www.sindone.org con qualunque dispositivo: smartphone, tablet, pc, con accesso dal mondo intero. Grazie al programma è possibile vedere sul proprio schermo l’immagine sindonica, ingrandendo i particolari più significativi come il Volto e la corona di spine. La lettura digitale è destinata ad avvicinare il grande pubblico, in tutto il mondo, all’immagine della Sindone e ai suoi significati. “Avvolti” è l’iniziativa che la diocesi di Torino ha realizzato per il Giubileo 2025. Nella scorsa primavera una Tenda di “Avvolti” era stata installata in piazza Castello a Torino. Nella Tenda venne presentata l’esperienza della lettura digitale che riproduceva l’immagine della Sindone. La Tenda venne visitata da oltre 30 mila persone di 79 Paesi negli 8 giorni di apertura (dal 28 aprile al 5 maggio).
Fr 
foto   La Voce e il Tempo

Carola Vai presenta “Filomena Nitti e il Nobel negato”

MARTEDì 20 GENNAIO, ORE 18, CIRCOLO DEI LETTORI 

La giornalista e scrittrice Carola Vai, parlerà della scienziata Filomena Nitti al Circolo dei Lettori, Torino, con il magistrato Cristina Bianconi e il medico Ugo Marchisio. Modera il giornalista Edoardo Girola. Al centro dell’incontro: la presentazione del libro “Filomena Nitti e il Nobel negato” (Rubbettino editore).
Filomena Nitti, figlia dell’ex premier liberale Francesco Saverio Nitti, pur fondamentale collaboratrice del marito Daniel Bovet, Nobel per la medicina 1957, dal Premio rimase esclusa. Motivo? Il libro, scritto con il contributo della nipote della scienziata, Maria Luisa Nitti, narrandone la vita, tenta qualche risposta.

Il grande sport paralimpico torna a Torino con l’International Para Ice Hockey Tournament

/
 

Il grande sport paralimpico torna protagonista a Torino: questa mattina Palazzo Civico ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della 12ª edizione dell’International Para Ice Hockey Tournament, uno degli appuntamenti più attesi del calendario invernale, con le nazionali di Italia, Giappone, Repubblica Ceca e Slovacchia.

La manifestazione, organizzata da Sportdipiù in collaborazione con la FISG – Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino, del CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano, del CIP – Comitato Italiano Paralimpico e dell’INAIL – Direzione Regionale Piemonte rappresenta un punto di riferimento a livello europeo per la disciplina. Il torneo è dedicato, come da tradizione, alla memoria di Andrea “Ciaz” Chiarotti, storico capitano della Nazionale Italiana e attaccante dei Tori Seduti Sportdipiù, fondatore e figura simbolo del movimento, il cui esempio sportivo e umano continua a ispirare atleti, tecnici e appassionati. A dare maggiore interesse all’evento sarà anche la sua collocazione temporale, perché si tratterà dell’ultimo banco di prova della Nazionale Italiana in vista delle imminenti Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

“Ospitare la 12ª edizione dell’International Para Ice Hockey Tournament al Pala Tazzoli è per noi motivo di grande orgoglio, così come vedere i nostri Azzurri sfidare Giappone, Repubblica Ceca e Slovacchia proprio qui a Torino, test generale per le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, carica l’evento di un’emozione particolare – ha commentato l’assessore allo Sport Domenico Carretta in conferenza stampa -. Un’occasione importante anche per dare il giusto onore alla memoria del capitano Andrea ‘Ciaz’ Chiarotti, la cui eredità continua a vivere in ogni disco che scivola sul ghiaccio. L’invito è quello di partecipare numerosi e farsi trascinare dall’energia e dalla determinazione di questi straordinari atleti, il loro esempio è la dimostrazione di come lo sport possa abbattere davvero ogni barriera”.

Sul ghiaccio del Pala Tazzoli di Torino, l’Italia affronterà tre nazionali di assoluto livello internazionale, in un quadrangolare di altissimo profilo tecnico che assume un significato ancora più rilevante considerando che tutte e tre le formazioni saranno avversarie degli Azzurri nel girone paralimpico, rendendo il torneo torinese un vero e proprio “antipasto” dei Giochi. Il regolamento del torneo prevede un sistema “round robin”, in cui tutte le squadre si affronteranno a vicenda una sola volta. Al termine degli incontri di qualificazione, la classifica parziale determinerà la composizione delle semifinali: la 1° affronterà la 4°, mentre la 2° affronterà la 3°. Il sistema di punteggio del girone eliminatorio assegna 3 punti per la vittoria nei tempi regolamentari, 2 punti per la vittoria ai tempi supplementari o ai rigori, 1 punto per la sconfitta ai supplementari o ai rigori e 0 punti per la sconfitta nei tempi regolamentari.

L’International Para Ice Hockey Tournament – Turin 2026 conferma il proprio ruolo centrale nella promozione dello sport paralimpico, unendo competizione, inclusione e memoria in un evento capace di coinvolgere atleti, istituzioni e pubblico, e di valorizzare una disciplina di altissimo livello sportivo e umano: «Sono molto contento – dichiara il coach dell’Italia Mirko Bianchi – di tornare ad ospitare il torneo di Torino in casa, dove è nato. È bellissimo anche ricordare Ciaz in questo modo a un mese dalle Paralimpiadi. Sarà per noi un ultimo test con partite di alto livello prima delle Giochi, quindi sono molto curioso di vedere come reagirà il gruppo. I ragazzi stanno bene e si stanno allenando al massimo, avremo ancora un po’ di tempo per sistemare alcune cose, ma speriamo di essere già a buon punto».

Mascotte ufficiale dell’evento sarà il Cipidillo, il grillo parlante messaggero universale di inclusione che da più di 35 anni rappresenta la CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà; il personaggio è recentemente approdato anche su Instagram attraverso il profilo @cipidilloo, offrendosi come “trainer emotivo per superare l’imbarazzo sulla disabilità”. La CPD, inoltre, sarà partner strategico del 12° International Para Ice Hockey Tournament garantendo – grazie ai suoi volontari – il servizio essenziale di accompagnamento con mezzi attrezzati di tutti gli atleti coinvolti nelle competizioni, nei loro diversi spostamenti in città.

TorinoClick

Guarene, padre e figlio 17enne trovati morti in casa per monossido

Trovati senza vita presso la loro abitazione per sospetta intossicazione da monossido di carbonio: morti padre e figlio. È successo nella nottata di ieri a Guarene, in provincia di Cuneo.
Le vittime sono il 57enne Paolo Foglino, titolare di un noto ristorante di Alba, e il figlio 17enne. L’abitazione si trovava nella frazione di Castelrotto.
Un familiare ha dato l’allarme questa mattina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che indagano sulla dinamica per accertare le cause e i dettagli esatti, inclusi eventuali problemi tecnici dell’impianto domestico.

VI.G

Si sono svolti i funerali dell’appuntato Giovanni “Giannino” Terminiello

Nella giornata di sabato 10 gennaio scorso si sono svolti i funerali, nella chiesa di Santa Maria della Scala, a Moncalieri, dell’appuntato Giovanni Terminiello, deceduto a soli 55 anni per una malattia fatale. Moncalieri e l’Arma dei Carabinieri piangono un militare esemplare che ha lasciato un vuoto incolmabile tra i colleghi e il ricordo di un’ umanità profonda e la totale dedizione al suo lavoro, come dichiarato dal Sindacato Italiano Militari Carabinieri. Ne piangono la scomparsa anche la moglie Chiara e la figlia.

Mara Martellotta

Pinerolo – Chivasso, Canalis (Pd): “Anno nuovo, problemi vecchi”

ENNESIMA GIORNATA DI CALVARIO PER I PENDOLARI

Oggi cancellati i treni delle 6.46, 7.17 e 8.46 da Pinerolo e ritardo di più di 10 minuti del treno delle 7.46 e delle 8.17. Così non si può andare avanti. La Giunta Cirio, RFI e Trenitalia prendano finalmente provvedimenti.

12.1.2026 – Non c’è pace per la linea ferroviaria Pinerolo-Chivasso. Dopo l’interruzione del servizio dell’estate 2025, per l’installazione del sistema ERTMS, ci aspettavamo un netto miglioramento, purtroppo smentito dalla realtà. Ritardi, soppressioni di corse, affollamento, sporcizia, inaccessibilità delle sale d’attesa, sono all’ordine del giorno e rendono insostenibile la vita dei pendolari.

Così non si può andare avanti!

Dall’insediamento del Presidente Cirio e dell’Assessore Gabusi nel 2019 nessuno dei passaggi a livello è stato soppresso (a Vinovo non è neppure iniziato lo scavo), non sono stati realizzati raddoppi selettivi della linea nei punti più idonei dalle banchine ai treni né si è investito sull’efficientamento tecnologico degli apparati. Anche il processo autorizzativo per la realizzazione delle ciclostazioni è molto lento. Non si è neppure intervenuti per sostituire quegli apparati che regolarmente cadono in panne e generano così tante interruzioni del servizio né sono stati realizzati l’area parcheggio nei pressi della stazione di None e il sottopasso e interscambio.

In un momento in cui si sta valutando la razionalizzazione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) su gomma, in vista delle gare che avranno luogo nel 2026, ribadiamo che non si possono tagliare le costose ed inquinanti corse dei bus se la Regione non potenzia e rende finalmente efficiente la linea ferroviaria, che è l’alternativa più ecologica, economica e sicura!

L’unico intervento concreto è stato quello del sistema ERTMS per l’interoperabilità dei treni e il controllo satellitare, ma questa innovazione non ha impattato sull’efficienza del servizio.

Il territorio pinerolese, chivassese, della zona sud e zona nord di Torino rischia di rimanere isolato e di regredire economicamente e demograficamente, se il collegamento ferroviario non tornerà ad essere puntuale, regolare, affidabile, frequente e accessibile anche per le persone anziane, povere o con disabilità. I trasporti sono particolarmente necessari alle aree interne montane, che sono a rischio isolamento e spopolamento.

Il territorio della Pinerolo-Chivasso sembra davvero la Cenerentola del Piemonte, con una linea ferroviaria che continua a svettare negativamente nelle classifiche Pendolaria di Legambiente.

Oggi si è verificato l’ennesimo disservizio, dovuto al guasto di un treno tra le stazioni di Chivasso e Brandizzo.

Il vaso è davvero colmo. Basta scuse. I cantieri PNRR non possono giustificare un tale livello di inefficienza e trascuratezza.

Chiediamo che l’assessore Gabusi prenda finalmente in mano la situazione e si faccia sentire con Trenitalia ed RFI per far uscire questo territorio dal cono d’ombra, p rima che il combinato disposto tra caro carburanti, malfunzionamento della ferrovia, free flow autostradale e nuova gara del trasporto su gomma generi una bomba sociale ai danni dei cittadini che usano il Trasporto Pubblico Locale.

Monica CANALIS – consigliera regionale PD

L’ANPI di Torino ricorda Maria Grazia Sestero

La Sezione ANPI Eusebio Giambone di Torino ha organizzato per venerdì 16 gennaio ( ore 18, via Mazzini 44/c ) la presentazione del libro Volevo solo un monopattino di Maria Grazia Sestero (Impremix, 2025). L’evento è stato pensato per rendere omaggio ad una protagonista della vita politica torinese e nazionale nei suoi interventi e nella voce di chi l’ha conosciuta. La ricorderanno Laura Marchiaro, Nino Boeti e Giancarlo Quagliotti. Nata a Chiusa di San Michele nel maggio del 1942, Maria Grazia Sestero è morta a Torino il primo gennaio del 2025. Laureata in lettere, insegnò in diversi licei e fu preside del liceo scientifico Einstein di Torino. Si iscrisse al Partito Comunista Italiano nel 1974. Eletta consigliera comunale a Torino nel 1978, riconfermò il seggio consiliare più volte nei decenni seguenti. Nel 1980 venne nominata assessore all’Istruzione alla Provincia di Torino; alle elezioni regionali in Piemonte del 1985 diventò consigliera regionale per il PCI. Venne in seguito eletta alla Camera dei deputati nel 1992 nelle file di Rifondazione Comunista e per la XI Legislatura fece parte della Commissione Affari sociali. Nel 1994 si ricandidò nel collegio di Torino 8, appoggiata dall’intera coalizione dei Progressisti, ma non venne rieletta a Montecitorio. Nel 1995 lasciò Rifondazione, fondando con altri il Movimento dei Comunisti Unitari (MCU) di cui fu la leader torinese, venendo poi eletta nelle liste del PDS alle elezioni comunali di Torino del 1997. Dal 1998 con il resto del MCU aderì ai DS. Dal 2001 al 2011 fu assessora alla viabilità e ai trasporti al Comune di Torino. Molto attiva nell’ANPI, ne fu vice-presidente regionale in Piemonte e presidente provinciale a Torino. Scuola e politica, libertà e cultura: questi sono stati i punti cardinali di una protagonista della vita cittadina torinese e nazionale, impegnata a tutela della famiglia e a difesa dei diritti delle persone, a salvaguardia della giustizia sociale e a custodia della trasparenza delle istituzioni. Il volume ne delinea la figura, attraverso la voce dei famigliari, una antologia di suoi interventi in occasioni pubbliche, le testimonianze del mondo della scuola, il ricordo degli amici e le commemorazioni ufficiali. Un modo per ricordare una donna che ha lasciato un segno profondo nella storia politica e amministrativa di Torino.

Marco Travaglini