Grande successo per la nuova Super App di Poste Italiane anche in provincia di Torino, dove circa 213 mila clienti l’hanno già scaricata ed utilizzata da inizio luglio ad oggi.
La nuova APP, che in tutta Italia conta quasi nove milioni di utilizzatori attivi è leader tra le app gratuite in Italia su Apple Store e Google Play, un risultato che dimostra l’efficacia della strategia digitale di Poste Italiane, che punta a rendere il Gruppo una piattaforma di relazione e connessione con i clienti, offrendo in modalità omnicanale servizi di qualità e tutte le novità relative all’offerta. L’App rappresenterà l’unico punto d’ingresso per l’intero ecosistema dei servizi offerti dal Gruppo, guidato da Matteo Del Fante, ed è stata progettata per offrire un’esperienza digitale completa, sicura e intuitiva, con l’obiettivo di rendere la vita più semplice ai 46 milioni di clienti di Poste Italiane.
La Super App è infatti personalizzata in base alle preferenze del singolo cliente e nel contesto digitale rappresenta un cantiere in costante evoluzione che prevederà ulteriori sviluppi, in particolare sul fronte della personalizzazione, grazie anche all’impiego dell’intelligenza artificiale, adattandosi ai comportamenti, alle abitudini di utilizzo e alle esigenze di ognuno.
L’intelligenza artificiale assicura anche un nuovo servizio lanciato sempre a luglio e pensato per coloro che non hanno familiarità con gli strumenti digitali, come le persone più anziane, che potranno contattare il numero 06.4526.4526 per ottenere facilmente la prenotazione del loro turno all’ufficio postale. A Torino il servizio è disponibile in 155 uffici con il gestore delle attese ed è disponibile per i circa 600.000 clienti della provincia che abbiano certificato il proprio numero telefonico sul sito poste.it o che lo abbiano associato a strumenti di pagamento con l’azienda.
Queste nuove modalità di prenotazione si inseriscono nel percorso di miglioramento continuo degli strumenti tecnologici di Poste Italiane con l’obiettivo di offrire ai propri clienti un’esperienza ancora più semplice, efficiente e completa.
Fu il governo Monti a bloccare il ponte sullo stretto di Messina che ora ha trovato nell’attuale governo chi intende riprendere il lavoro erroneamente interrotto. Queste polemiche sul ponte di Messina che si trascinano da tanti anni, rivelano una visione provinciale che condanna il Sud e la Sicilia a rimanere indietro ed isolata, sarebbe proprio il caso di dire. Sono stato ad Istanbul e i due ponti che collegano le sponde del Bosforo, opera di un’impresa italiana, sono elementi essenziali della vita della grande metropoli che lega Occidente e Oriente. In Turchia erano tanto più avanti di noi. Bloccare tutto perché potrebbe esserci la mafia ad approfittarne è un ragionamento obsoleto che offende in primis i siciliani. Non parliamo degli ambientalisti che vedono nel ponte colate di cemento destinate a distruggere la natura. Il cemento della speculazione edilizia può essere a volte delittuoso, ma il cemento per un’opera pubblica ciclopica come un ponte è cosa indispensabile. E’ persino un’ovvietà. Ci possono anche essere alcune obiezioni legittime perchè le aree sismiche interessate devono prevedere la massima cautela, come ci dimostra l’esperienza giapponese. Ma essere per principio contrari alle grandi opere è cosa non accettabile che ha gravemente penalizzato l’Italia in generale. C’è stato chi ha definito l’impresa del ponte “un vecchio modo predatorio di concepire il mondo“ . Il vecchio, insostenibile modo di bloccare tutto, ululando alla luna, ha ridotto l’Italia a non essere più da tempo al passo con la modernità. La decrescita felice deve finire una volta per tutte. Cominciamo dal ponte, ben sapendo che l’arretratezza italiana non è solo a Villa San Giovanni e a Messina.

Infine, venerdì 22 agosto, presso i Giardini del Santuario della “Beata Vergine del Pilone”di Moretta, alle 16, ci sarà un “laboratorio musicale” per famiglie, in collaborazione con “La Fabbrica dei Suoni”; alle 18, appuntamento con le “danze occitane” diDaniela Mandrile e, alle 21, prenderà il via il “Gran Ballo” con “Li Destartavela”.
