A partire da martedì 19 agosto 2025 il tempo in Piemonte e a Torino cambierà bruscamente dopo la lunga fase di caldo intenso. La giornata inizierà con sole e temperature ancora elevate, attorno ai 30 gradi, ma dal pomeriggio si svilupperanno rovesci e temporali che dalle Alpi si estenderanno verso le pianure e le colline. Su diverse zone della regione, tra cui il Torinese e le aree settentrionali, è stata diramata un’allerta gialla per possibili fenomeni temporaleschi di moderata intensità, con rischi di disagi localizzati. Mercoledì 20 agosto l’instabilità si accentuerà ulteriormente: l’arrivo di una perturbazione atlantica porterà precipitazioni molto più diffuse e intense, con possibilità di nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento. In poche ore potranno cadere anche oltre 50-100 millimetri di pioggia, con conseguente rischio di allagamenti, smottamenti e difficoltà nella viabilità. Le temperature caleranno sensibilmente, riportandosi su valori inferiori alle medie stagionali e segnando la fine dell’ondata di caldo che aveva colpito la regione nei giorni precedenti. La Protezione Civile e l’Arpa Piemonte invitano a seguire con attenzione gli aggiornamenti, a limitare le attività all’aperto nelle ore più a rischio e a prestare cautela in prossimità di corsi d’acqua, sottopassi e aree potenzialmente soggette ad accumuli rapidi. Dopo settimane di afa, il Piemonte si prepara dunque a un repentino cambio di scenario, con piogge tanto attese ma che potrebbero anche generare criticità.
Caro direttore,
sono venuto alla Messa in ricordo di Alcide DE GASPERI a perché ha molto da dire , insegnare e ispirare a chi si impegna oggi per il bene comune o interesse nazionale. I Governi guidati da lui e che gli sono succeduti hanno dato al nostro Paese il periodo di maggiore crescita economica e di sviluppo sociale. Perché negli anni del Boom economico oltre al lavoro gli italiani si avviarono al benessere nelle case con gli elettrodomestici nella società con l’aumento dei servizi .
In quel periodo il ceto medio e i ceti popolari ebbero un grande miglioramento delle condizioni sociali. Paradossalmente nel boom economico diminuirono le diseguaglianze che invece sono cresciute tantissimo negli ultimi venti anni di bassa crescita economica. Importante la omelia del Cardinale Reina vicario del Papa che ha sottolineato la importanza di riferirsi come Degasperi alla dottrina sociale della Chiesa e alla giustizia sociale .
Sono convinto che I cattolici hanno molto da dare al governo del Paese mentre nel PD i cattolici non han voce come ha detto lo stesso Pierluigi Castagnetti e vi prevalgono i diritti civili . Certo che i tanti che si dichiarano eredi della esperienza degasperiana non possono dimenticare che quella storia ebbe successo perché le diverse sensibilità stavano insieme. Mentre La divisione porta alla irrilevanza e al prevalere dell’egoismo laicista.
Mino GIACHINO già sottosegretario ai Trasporti
L’onorevole Riccardo Magi, Segretario di Più Europa, presenterà un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Carlo Nordio sulle gravissime condizioni di un detenuto di 73 anni rinchiuso presso la Casa circondariale Lorusso e Cotugno di Torino riscontrate da una delegazione di Radicali Italiani, guidata dal Segretario Filippo Blengino, in occasione della visita all’istituto di 18 agosto.
“Durante una visita ispettiva compiuta nei giorni scorsi – dichiarano Magi e Blengino -, una delegazione di Radicali Italiani ha riscontrato che l’uomo vive letteralmente murato vivo: ha sigillato la cella dall’interno con carta stagnola e colla, compresi gli infissi, e l’aria entra soltanto da una piccola fessura del blindo. Secondo le testimonianze raccolte, il detenuto non esce dalla cella da anni se non per un TSO, non ha accesso alla doccia e versa in uno stato psichiatrico evidentemente incompatibile con la detenzione. La situazione che abbiamo visto a Torino è indegna, disumana e degradante. Un uomo murato vivo non è un problema del carcere: è uno scandalo per la Repubblica. Per questo abbiamo deciso di portare il caso direttamente in Parlamento. Chiediamo al Ministro Nordio di riferire con urgenza e di intervenire subito per garantire la dignità e la salute di questa persona, e di tutte le persone con gravi patologie psichiatriche abbandonate nelle carceri italiane” – concludono.
«Entro fine mese sarà nominato il nuovo commissario dell’AO OIRM, l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, dando continuità all’ottimo lavoro svolto fino ad oggi da Giovanni Messori Ioli».
Queste le parole dell’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, dopo l’annuncio del nuovo incarico di Messori Iori. Vincitore di un concorso da direttore di struttura complessa all’Asl TO5, l’ex commissario dell’OIRM esprime tutta la sua gratitudine per la fiducia avuta: «È stata un’esperienza unica e irripetibile, sia per l’eccezionale competenza ed empatia di tutti i professionisti incontrati all’interno del Regina Margherita, sia per il privilegio di aver tracciato il complesso inizio di un percorso sperimentale all’interno del panorama regionale e nazionale. È stata quindi per me una decisione difficile, condivisa con i vertici della Regione, ma vissuta con emozioni contrastanti: è opportuno che d’ora in avanti il percorso prosegua sotto la guida di competenze amministrative e legali, per potersi concludere rapidamente con successo. Passo quindi serenamente la “nobile staffetta”, prendendo servizio dal 1° settembre in Asl TO5, dove mi impegnerò con rinnovato entusiasmo e determinazione, restando sempre disponibile e interessato a partecipare agli sviluppi del progetto di scorporo».

«Vorrei ringraziare pubblicamente Giovanni Messori Ioli per la disponibilità, la professionalità e la disponibilità dimostrate fin da subito – ha proseguito l’assessore Riboldi -, qualità che, ne sono certo, torneranno utili nella direzione della nuova azienda che, lo ricordo, vedrà al suo interno anche il Presidio Sant’Anna, andando così verso la creazione di un polo materno – infantile di eccellenza e, in un secondo tempo, di un IRCCS OIRM-Sant’Anna, di riferimento nazionale. Sfide che Messori Ioli ha accolto da subito e che saranno ora affrontate dal nuovo commissario con il supporto del suo predecessore. A Giovanni Messori Ioli, quindi va la mia gratitudine e l’augurio di un buon lavoro in questa nuova avventura lavorativa e professionale».

Con un sistema integrato di nidi estivi, scuole dell’infanzia aperte e centri ricreativi, la Città di Torino conferma, attraverso le iniziative di Estate Ragazzi, Bimbi Estate e Nidi d’Estate, il proprio impegno nel garantire occasioni di svago, socializzazione e crescita educativa ai più piccoli, sostenendo concretamente il benessere delle famiglie sul territorio.
L’edizione 2025 di Estate Ragazzi, rivolta ai bambini e bambine dai 6 agli 11 anni, si è conclusa a fine luglio, registrando una partecipazione molto significativa: 4.091 partecipanti, di cui 445 con disabilità, che per sette settimane, a partire dal 9 giugno, hanno animato i 46 centri estivi distribuiti su tutto il territorio cittadino, dove hanno avuto la possibilità di partecipare a un ricco programma di attività sportive, laboratori artistici e scientifici, gite sul territorio, visite ai musei e momenti di contatto con la natura.
L’iniziativa, coordinata da ITER con il sostegno di importanti realtà come la Fondazione Compagnia di San Paolo e la Fondazione Ufficio Pio, ha anche visto quest’anno una novità molto apprezzata: la collaborazione con AIESEC in PoliTO, che ha portato 45 giovani volontari internazionali a collaborare in dieci centri estivi. Questi giovani, provenienti da paesi come Serbia, Hong Kong, Messico, Turchia e Colombia, hanno arricchito il programma con attività in lingua inglese e laboratori culturali, offrendo così ai giovani un’esperienza di scambio interculturale e apertura verso il mondo.
Oltre a Estate Ragazzi, la Città ha proposto un ampio ventaglio di iniziative culturali e sportive, realizzate in collaborazione con partner locali come UISP e altre realtà del territorio. Ne rappresenta un esempio il palinsesto de La Bella Stagione 2025, progetto promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con il Consorzio Xké? ZeroTredici e l’Associazione Abbonamento Musei. Queste attività hanno contribuito a creare un’offerta educativa multidisciplinare, con giochi innovativi e momenti di socialità per bambini e famiglie.
La grande festa conclusiva, che si è svolta a luglio al Parco Rignon, tra giochi tradizionali e multiculturali, musica e momenti di socializzazione, ha così rappresentato il coronamento di un’estate dedicata al gioco, alla crescita e alla condivisione.
L’impegno verso l’inclusione di tutte le attività estive si è concretizzato anche con un’altra iniziativa, ovvero quella di una formazione specifica dedicata ai giovani operatori, attraverso un corso sulle tematiche della disabilità che, organizzato da ITER in collaborazione con diversi enti specializzati, ha coinvolto 37 partecipanti, dando loro l’opportunità di acquisire le prime competenze per un supporto qualificato e attento a tutti i bambini e bambine, oltre all’opportunità di poter svolgere un tirocinio di 40 ore direttamente sul campo.
Per i più piccoli, dagli 0 ai 3 anni, la proposta estiva della Città è rappresentata dall’iniziativa Nidi d’Estate, strutturata in quattro turni distribuiti tra luglio e agosto. Nel mese di luglio sono state attive 36 sedi di nidi estivi, tra gestione diretta e in appalto, mentre per agosto sono stati organizzati 4 nidi in appalto in diverse zone della città. Sono complessivamente 2.015 i bambini, per i quali proprio oggi è iniziato l’ultimo turno previsto per questa fascia d’età, che il 29 agosto chiuderà l’offerta estiva dedicata ai più piccoli per il 2025, assicurando alle famiglie un servizio fondamentale durante il periodo estivo.
Anche per i bambini dai 3 ai 6 anni è in corso un’iniziativa dedicata attraverso il programma Bimbi Estate, il servizio a disposizione di bambini e bambine delle scuole dell’infanzia comunali, statali e convenzionate. Nel mese di luglio sono state attive 30 sedi, mentre ad agosto le scuole aperte sono 4, con un totale di iscritti che supera i 3000. L’ultimo turno, appena iniziato, offre continuità educativa e momenti di gioco stimolanti in spazi sicuri, fino alla conclusione delle attività estive, anche qui prevista per il 29 agosto.
TORINO CLICK
Prandi: “Necessarie riforme strutturali, continueremo a vigilare la precaria situazione visitando anche le altre carceri del Piemonte.”
Insieme a Giacomo Prandi presente una delegazione di Radicali Italiani e la Segretaria Provinciale di Azione Torino Cristina Peddis
Come Azione siamo stati in visita insieme a Radicali Italiani al Carcere Lorusso Cutugno di Torino, – dichiara Giacomo Prandi, Vice Segretario Regionale di Azione – dove solo pochi giorni fa, un detenuto si è tolto la vita all’interno della struttura torinese, segnando il 55° suicidio nelle carceri italiane nel 2025. Questa tragedia evidenzia le gravi carenze del sistema penitenziario, tra cui sovraffollamento, carenza di personale qualificato e condizioni igienico-sanitarie precarie.
Azione ribadisce l’urgenza di riforme strutturali per garantire dignità e diritti fondamentali ai detenuti, – continua Prandi – come sancito dalla Costituzione. È essenziale investire in misure alternative alla detenzione, supporto psicologico e programmi di reinserimento sociale. Lo Stato deve dimostrare la sua civiltà anche attraverso il trattamento dei più vulnerabili. Non possiamo più ignorare queste emergenze, continueremo a vigilare la precaria situazione delle carceri, visitando anche le altre carceri del Piemonte.
Presidiare questi luoghi è fondamentale per vigilare sulle condizioni di vivibilità in cui queste strutture versano – aggiunge Cristina Peddis, Segretaria Provinciale di Azione Torino – perché uno stato libero e democratico si dimostra tale anche per le condizioni delle Sue carceri e di come tratta i detenuti. Oggi abbiamo visto con i nostri occhi le celle e gli spazi comuni che questa struttura offre, e purtroppo denunciamo con forza l’assenza strutturale di personale adeguatamente formato, in particolare psicologi e operatori sociali; il sovraffollamento cronico, che annienta ogni possibilità di percorsi individualizzati e umanizzanti; la carenza di misure alternative alla detenzione, soprattutto per le persone più fragili e la carenza assoluta di misure volte a reintrodurre il detenuto nel mondo del lavoro una volta terminata la pena. La questione delle carceri è troppo spesso dimenticata dai più. Azione si batterà sempre per garantire agli ultimi le condizioni minime di dignità umana garantite dalla Costituzione.
Torino, 19 agosto 2025
Uncem: bene il Governo sulle strategie del territorio
“I territori che nei giorni scorsi hanno trasmesso Strategie di Green Community al Ministero degli Affari regionali, a valere sul bando PNRR, hanno grande fiducia negli uffici che stanno analizzando le proposte. Quelle Strategie sono futuro, non sono insieme di progetti, non sono atto burocratico, mera questione di spesa. Vanno oltre il PNRR stesso. Sono strumenti per affrontare le crisi ecologica e demografica delle zone montane. Alpi e Appennini hanno nella Strategia nazionale delle Green Community, come Uncem racconta nel Rapporto Montagne Italia 2025, la risposta alle urgenze del presente e del domani. Con nuovi abitanti e nuove opportunità. Vanno colte queste sfide e il bando PNRR dotato di 12 milioni di euro è importantissimo. Altre risorse economiche andranno trovate. Confidiamo nel lavoro che il Ministro Calderoli, con il Ministro Foti, faranno per dare forza alla Strategia delle Green Community, insieme con Strategia delle Aree interne, delle foreste, delle Montagne italiane. Servono visioni politiche d’insieme per dire come i territori si trasformano”.
Così Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, a pochi giorni dalla chiusura del bando PNRR per le Green Community. Si tratta del secondo Avvisol, dopo quello del 2021 al quale hanno partecipato 200 territori italiani.
Durante il controllo, sono state installate “porte alla francese” in ferro e corrugati metallici per la chiusura di finestre e porte-finestre. Due mezzi, un autocarro e un furgone, sono stati posti sotto sequestro poiché privi di assicurazione e parcheggiati in un luogo soggetto a pubblico passaggio. Sanzionata e rimossa anche un’autovettura.
“Anche nel mese di agosto – dichiara l’assessore alla Polizia Locale Marco Porcedda – l’amministrazione resta impegnata nel contrasto alle occupazioni abusive degli alloggi di edilizia popolare. L’intervento di oggi conferma il ruolo decisivo della Polizia Locale nel recuperare e restituire ad ATC le abitazioni indebitamente occupate. Un ringraziamento sincero va quindi a tutte le agenti e gli agenti per la professionalità e la dedizione che dimostrano ogni giorno, consentendo ad ATC di rientrare in possesso di nuovi alloggi da mettere in sicurezza”
Nuove tensioni nelle carceri piemontesi
Riceviamo e pubblichiamo