ilTorinese

Barbie e Ken: Riflessioni su una felicità imposta

28-29 marzo 2025

Casa Fools, via Bava 39, Torino

 

Due tra i personaggi più pop di tutti i tempi nello spettacolo teatrale che ha debuttato prima della versione cinematografica

In Barbie e Ken – lo spettacolo della compagnia italo-svizzera Teatro La Fuffa che ha debuttato prima della versione cinematografica campione di incassi – i due protagonisti, tra domande scottanti, argomenti tabù, crisi esistenziali e ironia grottesca, sfidano il loro mondo perfetto scoprendo che la felicità imposta ha un prezzo inaspettato.

In una grande scatola di plastica, Barbie e Ken sfoggiano il loro forzato sorriso da giocattoli. Tutto sembra perfetto nel loro mondo: ogni cosa è prevedibile e volta alla conquista della felicità. Tuttavia, basterà un primo “Perché?” di Barbie a mettere in dubbio pian piano il loro sapere surrogato fino a convincerli a infrangere gli schemi prestabiliti. Ma cosa accadrà quando Barbie vorrà sapere di più in merito al sesso? Tra goffi tentativi e crisi esistenziali, i due si scontrano con irrisolvibili contraddizioni fra il comico, il grottesco e il drammatico. In un ritmo sempre più incalzante e con il coinvolgimento totale del pubblico, Barbie e Ken scivolano sempre più in basso nel sistema che li sta inghiottendo: “Noi dobbiamo essere felici! A tutti i costi!”

Lo spettacolo ha vinto il Festival Inventaria 2022 ed è stato indicato come “Miglior novità” del Teatro Ragazzi agli Eolo Awards 2023.

CONSONANZE

Barbie e Ken è uno spettacolo di “Consonanze”, la stagione teatrale 2024-2025 di Casa Fools, composta da 21 repliche di 10 diversi titoli, che propone un calendario multidisciplinare che promuove linguaggi espressivi di classici contemporanei attraverso la riscrittura di grandi capolavori o nuove opere e adattamenti in chiave pop che affrontano temi universali. Lo spettacolo è stato selezionato dal Collettivo Cartellone Condiviso all’interno del progetto di direzione artistica partecipata di Casa Fools.

CASA FOOLS

Casa Fools è una Casa con un Teatro dentro. Codiretto da Roberta Calia, Luigi Orfeo e Stefano Sartore, da anni Casa Fools lavora per ricostruire la comunità attraverso l’arte e abbattere le barriere e i pregiudizi legati a certi luoghi della cultura. Non solo attraverso una politica dei prezzi contenuta, ma anche facendo partecipare attivamente il pubblico alla vita del teatro, coinvolto fin dall’inizio nella direzione artistica tramite un’esperienza di decisione collettiva del cartellone.

Per la stagione 2024-25 Casa Fools ha aderito a “Teatri Aperti Torino”, progetto in collaborazione con sei spazi e sei compagnie torinesi che si occupano di teatro contemporaneo: Bellarte, Cubo Teatro, San Pietro in Vincoli Zona Teatro, Spazio Kairos, Cineteatro Baretti e Casa Fools. Obiettivo è la promozione congiunta del teatro contemporaneo in città attraverso sinergie artistiche e produttive e circuitazione dei pubblici, contribuendo in modo congiunto allo sviluppo dell’identità culturale della città di Torino.

La stagione Consonanze ha ricevuto il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo all’interno del bando “Linee guida per progetti nell’ambito della cultura contemporanea 2024” ed è sostenuta dal contributo della Fondazione CRT nell’ambito del bando “Note e Sipari” e dal patrocinio oneroso 2024 del Consiglio Regionale del Piemonte.

 

Info

Casa Fools I Teatro Vanchiglia, via Bava 39, Torino

28-29 marzo 2025, ore 21

Barbie e Ken

Una creazione di Letizia Buchini, Filippo Capparella e Saskia Simonet

Da un’idea originale di Filippo Capparella

Regia Filippo Capparella

Co-regia Saskia Simonet

Interpreti Letizia Buchini e Filippo Capparella

Drammaturgia Filippo Capparella, con i contributi di Saskia Simonet e Letizia Buchini

Produzione Teatro La Fuffa

Co-produzione Fondazione SAT

Musica originale Davide Rossi

Biglietti: intero 12 euro, ridotto 9 euro

www.casafools.it

FB @casafools IG @casafools

Vernissage Grif in pista a Vinovo

Un mercoledì diverso  a Vinovo, con un buon pubblico ad omaggiare la presenza sulla pista di Vernissage Grif.
Il pupillo di Gennaro Riccio e il team Gocciadoro, si è presentato sulla pista per un lavoro di rifinitura in previsione Costa Azzurra.
Ferrato di quattro, campanelle, paraginocchi e la novità freno per tenerlo più tranquillo impedendogli di gettare la testa fra le gambe.
Con un rotolo di 1.54.5, il figlio di Varenne si imponeva mentendo salda la vittoria su un temibilissimo Every Time Winner finito in piena spinta.
Altra prestazione di valore per il team di Noceto e la Stable Riccio, con Giglio Degli Dei. Terza affermazione consecutiva per un soggetto di gran qualità, destinato al salto di qualità con un bel programma svedese, in attesa del Derby.
La corsa di contorno al centrale, vedeva il successo per Loris Garcia e Eclat De Glorie. Al rientro dal mese di dicembre, già in fase di sgambatura si era intravista la forma, poi concretizzata in corsa con un finale travolgente. Bene al secondo posto Esterel Gi che ha trovato tardi da correre. Chiusa senza spazio la favorita Damaris Grif.
Doppio a seguire dal rientro per Fotofinish Giovi e Manuel Pistone. Pratica risolta con un solo parziale finale per la portacolori del Team Giovi e Harry Rantanen. Corsa dalle retrovie per poi risolvere il tutto con un rash decisivo. Alle sue spalle Fenalù St su Flaviana Grif.
Rimane imbattuta nelle sue quattro uscite Florida Bi, Erick Bondo in cabina di regia Francesco Facci alle guide. Una cavalla semplice, che per la prima volta affrontava avversari di livello, ma ne usciva ugualmente vincente, pronta al salto di categoria.
Classico coast to coast per Equipe Della Casa e Pietro Gubellini, bissando nella stessa maniera la vittoria di 15 giorni fa a Milano.
Nella gentleman di giornata, Michele Bechis portava alla prima vittoria in carriera Gran Prix. Allievo dei Demuru per la scuderia Gag Horse, vinceva per dispersione in una corsa falciata dagli errori degli avversari. Da tenere buono per la prossima Gerico in errore all’imbocco dell’ultima curva.
In chiusura isolamento di Decano e Gino Salacone. Successo che arrivava con un solo decisivo parziale. Al secondo posto anch’essa staccava dai rivali, Diamond Wise L. una cavalla che sta sempre correndo meglio di quanto dica la carta.
Prossimo appuntamento domenica 30 marzo, con l’estrazione in diretta EquTv dei numeri del Derby Dei Quattro Anni, Gran Premio Città di Torino.

eb

Beppe Braida il 4 aprile al ‘Lago dei Salici’ di Caramagna Piemonte

Dopo il sold-out con Giuseppe Cruciani de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’, arriva un’altra cena-spettacolo con l’intrattenimento e la simpatia di uno fra i migliori artisti della risata italiani.

Dopo il sold-out con Giuseppe Cruciani, Maurizio Scandurra, Luca Scazzi e il Canepardo de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’ del 15 marzo scorso, che ha visto una grandissima partecipazione di pubblico e giornalisti presenti in sala, venerdì 4 aprile a Caramagna Piemonte (CN) l’appuntamento imperdibile è con un altro ospite d’eccezione.

Sarà infatti Beppe Braida il protagonista assoluto della serata-evento presso l’elegante cornice del ‘Lago dei Salici’, rinomato wedding & congress center fra i più ampi e raffinati in Italia nel suo settore.

Il popolare comico e cabarettista torinese, apprezzato e altrettanto famoso per le sue felici partecipazioni a noti programmi tv quali ‘Colorado’ e ‘L’Isola dei Famosi’, oltre a svariati film in qualità di attore in diversi ruoli, sarà protagonista sul palco per uno show all’insegna dell’intrattenimento, del divertimento e della simpatia. Porterà infatti in scena i personaggi che l’hanno reso noto al grande pubblico, in un mix di coinvolgimento e ilarità tutto da vivere insieme.

Un’occasione unica per confrontarsi a ruota libera con una delle voci più simpatiche della comicità italiana, tra buona tavola, location da sogno e un contesto conviviale di tutto rispetto.

Siamo onorati di avere con noi Beppe Braida, da sempre specchio sincero dell’Italia che sa ridere e sorridere con gusto” esordisce “Capitan” Giovanni Riggio, amministratore del ‘Lago dei Salici’ (www.lagodeisalici.com). “Un artista che certamente saprà lasciare il segno con la qualità e l’umiltà che gli sono proprie da sempre, e che in un momento storico difficile quale quello in atto offre uno spunto sano per condividere un momento di gioia e leggerezza. Il tutto condito con un ricco menù all’insegna della tradizione realizzato esclusivamente con prodotti del territorio a chilometri zero tra cui albese di vitello con misticanza, flan di porri e ricotta con fonduta di castelmagno, agnolotti del plin burro e salvia e guancia di maialino brasata con patate al forno, oltre al dessert e all’entrée di benvenuto con cui accogliere al meglio i nostri ospiti”..

Proprio nel 2025 il ‘Lago dei Salici’ celebra il primo trentesimo anniversario dalla fondazione, che dal 1995 l’ha reso una location di primo piano sempre più richiesta e frequentata da ogni parte d’Italia per matrimoni, cerimonie pubbliche e private, set cinematografici e ricorrenze aziendali.

Per informazioni e prenotazioni su cena seduta e menù, tel. 0172 89236, oppure Whatsapp 392 0653237, con possibilità di pernottamento aggiuntivo in hotel di livello per chi ne fa richiesta (a soli 2 km dalla location dell’evento, presso l’Hotel Terre dei Salici www.hotelterredeisalici.com).

Misure antismog: livello 0 (bianco) fino a venerdì 28 

Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog. Fino a venerdì 28 marzo 2025 compreso – prossimo giorno di controllo – resteranno pertanto in vigore le sole misure strutturali di limitazione al traffico.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

TORINO CLICK

Sanità, il Gruppo PD chiede chiarezza sugli obiettivi di risparmio imposti ad ASL e ASO

27 marzo 2025 – “La sanità piemontese è a un passo dal baratro finanziario e il silenzio della Giunta regionale è inaccettabile”. È questo l’allarme lanciato da Gianna Pentenero, Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Partito Democratico, che insieme ai Consiglieri dem ha presentato un’interrogazione urgente per fare chiarezza sugli obiettivi di efficientamento economico-finanziario imposti alle ASL e ASO piemontesi con la Deliberazione della Giunta Regionale 17 febbraio 2025, n. 26-801, e sulla loro coerenza con le recenti richieste di ulteriori tagli avanzate dalla Direzione Sanità.

“La Delibera della Giunta – spiega Pentenero – ha fissato pesanti obiettivi di risparmio a carico di ASL e ASO piemontesi, con tagli significativi per tutte le altre aziende sanitarie. Tuttavia, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, questi tagli non sarebbero sufficienti: il sistema sanitario piemontese rischia un disavanzo di 700 milioni di euro per il 2025, una cifra che potrebbe far scattare il piano di rientro forzato del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS)”.

Il Gruppo PD chiede, quindi, all’Assessore alla Sanità di chiarire se gli obiettivi di risparmio stabiliti a febbraio siano ancora validi o se, a seguito delle pressioni della Direzione Sanità, siano stati ulteriormente incrementati. “Se davvero – prosegue Pentenero – il Piemonte deve tagliare altri 300 milioni di euro, siamo di fronte a uno scenario drammatico che rischia di compromettere gravemente i servizi ai cittadini e di portare la nostra sanità sotto il controllo diretto del Governo centrale”.

“Non possiamo accettare che decisioni così cruciali vengano prese nel silenzio e nell’assenza di confronto con il Consiglio regionale” denuncia Pentenero, che sottolinea come “l’Assessore alla Sanità continui a mancare non solo in Aula ma anche nelle Commissioni consiliari, eludendo il confronto istituzionale su un tema di assoluta rilevanza per la vita dei piemontesi”.

“In sede di approvazione del bilancio regionale – conclude Pentenero – avevamo denunciato con forza la fragilità dei conti pubblici, ma le nostre preoccupazioni sono state ignorate. Oggi, di fronte a questi numeri allarmanti, è chiaro che avevamo ragione. La Giunta ha il dovere di riferire immediatamente in Consiglio e di spiegare come intende scongiurare il commissariamento della sanità piemontese senza compromettere il diritto alla salute dei cittadini”.

Gruppo Consiliare del Partito Democratico

Scuole: tappa al Liceo Volta di Torino

Edificio acquistato da Città metropolitana  

 

Giovedì 20 marzo, il vicesindaco della Città metropolitana di Torino Jacopo Suppo e la consigliera delegata all’Istruzione Caterina Greco accolti dalla dirigente scolastica Maurizia Basile hanno visitato il Liceo Scientifico Statale Alessandro Volta che ha sede a Torino, in via Juvarra 14 ed ospita circa mille studenti distribuiti tra l’indirizzo tradizionale di Liceo Scientifico e quello con opzione Scienze Applicate.

Un punto centrale della visita è stato l’approfondimento sugli interventi infrastrutturali, passati e futuri.

La sede di via Juvarra, infatti, è stata acquistata nel 2023 dalla Città metropolitana per 6,9 milioni di euro, dopo essere stata per anni di proprietà di un istituto religioso.

Nel corso dell’ultimo anno, Città metropolitana è intervenuta con lavori significativi sulla palestra grande, risolvendo il problema delle infiltrazioni d’acqua causate dal malfunzionamento delle grondaie. Questo intervento, effettuato con i fondi dell’Ente, ha restituito piena funzionalità a uno spazio centrale per l’attività fisica degli studenti.

Nel dialogo con la dirigente scolastica è emersa anche l’esigenza di uno spazio dedicato ai docenti, come una sala insegnanti, attualmente assente per la limitata disponibilità di ambienti interni.

A ciò si aggiungono importanti lavori in fase di programmazione, che includono la ristrutturazione completa dei servizi igienici maschili e di quelli per il personale docente, su tutti i piani dell’edificio. Saranno inoltre rinnovati gli spogliatoi ed i servizi delle palestre, sostituito il montascale esterno e realizzata una rampa per l’accesso dei disabili all’area delle palestre.

Anche l’impianto elettrico di illuminazione delle aule sarà oggetto di sostituzione, mentre sono previste opere di decorazione e miglioramento estetico degli spazi scolastici​.

L’offerta formativa è arricchita da una forte attenzione alle discipline STEM, all’innovazione metodologica e al potenziamento linguistico e laboratoriale.

Al termine della visita, il vicesindaco Jacopo Suppo ha dichiarato: «Questa scuola è un patrimonio prezioso per Torino e la sua area metropolitana. Con l’acquisizione dell’edificio abbiamo dato un segnale concreto: la scuola pubblica deve avere spazi sicuri e di qualità. Ora proseguiamo con interventi mirati, per renderla sempre più funzionale».

Caterina Greco, consigliera all’Istruzione, ha aggiunto: «Il Liceo Volta è un esempio di scuola viva, dinamica e di eccellenza. La Città metropolitana continuerà a sostenere questo percorso con risorse e progettualità che rispondano alle reali esigenze di studenti e docenti».

Treni, interventi sulla linea SFM3 Torino-Bardonecchia

Modifiche alla circolazione dei treni per consentire interventi potenziamento infrastrutturale sulla linea SFM3 Torino-Bardonecchia.

Per agevolare le attività, nei giorni di sabato 29 e domenica 30 marzo i treni del Servizio Ferroviario Metropolitano linea 3 saranno limitati a Bussoleno; Regionale ha riprogrammato il servizio con bus dedicati tra Bussoleno e Bardonecchia.

I treni Intercity tra Genova Brignole e Bardonecchia limiteranno la corsa a Torino Porta Nuova e non percorreranno la tratta tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia. Così anche per i Frecciarossa della relazione Roma Termini e- Bardonecchia, che nei giorni 29 e 30 marzo non circoleranno nella tratta tra Torino Porta Susa e Bardonecchia limitando il percorso a Torino Porta Nuova.

L’orario del bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza.

Si invitano tutti i clienti a consultare in prossimità della data del viaggio i vari canali di informazione e di acquisto di Trenitalia, che sono costantemente aggiornati, nonché le comunicazioni informative sulle variazioni del servizio veicolate tramite mail o SMS.

Informazioni di dettaglio disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità) e tramite Smart Caring personalizzato su App di Trenitalia. Per maggiori informazioni, attivo il call center gratuito al numero 800 89 20 21.

I canali di acquisto sono aggiornati.

OGR Torino e CAMERA presentano due mostre in occasione di Exposed Torino Foto Festival

Dal 16 aprile al 2 giugno 

 

Presso CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia, il 16 aprile prossimo in Project Room inaugurerà la mostra dal titolo “Olga Cafiero. Cultus Langarum”.

Curata da Giangavino Pazzola e sostenuta dall’azienda vinicola Garesio, l’esposizione presenterà cinque serie fotografiche che narrano la storia, i personaggi e la cultura enologica delle Langhe, realizzate dalla fotografa italo svizzera Olga Cafiero, che utilizza diverse tecniche visive, tra cui la fotografia aerea, le scansioni digitali e i processi Off camera.

Exposed Torino Foto Festival si snoderà dal 16 aprile al 2 giugno prossimo e ha annunciato le due mostre prodotte in occasione del Festival, in collaborazione con le OGR Torino e Camera, Centro Italiano per la Fotografia di Torino.

“Beneath the Surface” è il tema della seconda edizione del Festival, organizzato dalla Fondazione per la Cultura di Torino, sotto la guida dei direttori artistici Menno Liauw e Salvatore Vitale, e promosso da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Intesa Sanpaolo, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, in sinergia con la Fondazione per l’arte Moderna e Contemporanea Crt.

Dodici mostre, tra personali e collettive, 16 artisti provenienti da 12 Paesi, sette prestigiose sedi espositive dall’Accademia Albertina di Belle Arti, all’Archivio di Stato, da Camera alle Gallerie d’Italia, dalla Gam Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea alle OGR di Torino a palazzo Carignano, dove Exposed Torino Foto Festival presenterà una panoramica internazionale delle ultime tendenze della fotografia contemporanea.

Il tema del festival invita a esplorare realtà e contenuti nascosti sotto la superficie delle immagini, non solo quelle catturate dagli obiettivi degli artisti, ma anche quelle generate, trasformate, ritoccate, attraverso tecnologie sempre più avanzate e interconnesse tra loro.

In questo solco si muove la mostra collettiva che aprirà il 16 aprile prossimo al Binario 2 delle OGR Torino dal titolo “Almost real. From Trace to simulation”, curata da Samuele Piazza, senior curator delle OGR Torino, e da Salvatore Vitale, uno dei direttori artistici del Festival, con protagonisti gli scatti e le opere di Lawrence Lek, Nora al-Badri e Alan Butler.

Dalla relazione tra videogiochi e fotografia al ruolo della memoria nei musei, fino al confine tra intelligenza artificiale e coscienza, l’esposizione mette in discussione il concetto stesso di autenticità e verità, immaginando anche le implicazioni future delle immagini di Al generated.

Alan Butler si muove tra virtuale e analogico con la serie “Virtual Botany Cyanotypes”: prendendo spunto dal mondo dei videogiochi, trasforma piante digitali in stampe fotografiche realizzate con la tecnica della cianotipia, un antico processo ottocentesco. Il risultato è un dialogo tra pixel e materia, tra il virtuale che tenta di farsi reale e il reale che si lascia contaminare dal digitale.

Nora -Al- Badri lavora sul confine tra archeologia e intelligenza artificiale. Con The Post Truth Museum e Babylionian Vision addestra un’AI su migliaia di manufatti Mesopotamici, generando nuovi oggetti che non appartengono né al passato né al presente.

Il suo lavoro solleva domande su chi abbia il potere di mantenere la memoria storica e su come la tecnologia possa riscrivere le narrazioni coloniali e postcoloniali.

Lawrence Lek porta l’AI al centro della scena con “Empty Rider”, un film ambientato in un futuro distopico in cui un’auto a guida autonoma senziente viene processata per il tentato omicidio del suo creatore. Il video esplora il confine tra intelligenza e coscienza artificiale, ponendo domande sul ruolo etico della tecnologia e su quanto le macchine possano essere responsabili delle proprie azioni.

La storia, I personaggi, la cultura enologica delle Langhe raccontati attraverso l’uso di documenti e di materiali di archivio. Ruota attorno a questi temi la mostra intitolata a “Olga Cafiero. Cultus Langarum”, che si aprirà il 16 aprile nella Project Room di Camera, Centro Italiano per la Fotografia. La mostra, sostenuta dall’azienda vinicola Garesio, raccoglie le serie fotografiche realizzate da Olga Cafiero, fotografa italo svizzera vincitrice della prima edizione del Garesio Wine Prize for Documentary Photography e fra le artiste e gli artisti selezionati da Photo Elysée-Musée Cantonale pour la Photographie di Losanna per l’edizione 2024 di Futures Photography, piattaforma internazionale di talenti emergenti della fotografia di cui Camera è partner insieme ad altre istituzioni europee.

La mostra, curata da Giangavino Pazzola, presenta cinque serie fotografiche che riflettono sul rapporto tra l’ambiente e l’uomo, utilizzando diverse tecniche visive, tra cui la fotografia aerea, la scansione digitale, i processi off camera. Il lavoro di Cafiero offre una visione inedita delle Langhe, raccontando il destino di un territorio e la sua cultura enologica attraverso la combinazione di diversi registri visivi e narrativi, che mescolano l’approccio quasi scientifico ad una visione poetica ed evocativa. L’opera di Cafiero cattura così l’essenza di un territorio che vive tra tradizione e modernità, conservazione e innovazione.

 

Mara Martellotta

Rivoli: la Consulta per l’Agricoltura al lavoro sugli orti urbani condivisi

La Giunta Comunale ha individuato negli orti urbani uno dei primi obiettivi concreti da realizzare per promuovere la sostenibilità ambientale, il benessere sociale e la valorizzazione del territorio.
Il progetto prevede la creazione di orti urbani condivisi, gestiti da associazioni e aperti alla comunità, oltre alla possibilità per i cittadini di ottenere spazi individuali per coltivare il proprio orto, favorendo l’autoproduzione e il contatto con la natura.
Per rendere operativa questa iniziativa, il Comune si avvarrà della Consulta per l’Agricoltura, istituita nell’ultimo Consiglio Comunale del 27 febbraio come organo di confronto e partecipazione tra Amministrazione, imprese agricole, associazioni e cittadini. La Consulta avrà un ruolo chiave nell’individuazione delle aree più idonee a ospitare gli orti urbani, grazie alla conoscenza del territorio e all’esperienza dei suoi membri.
La Consulta per l’Agricoltura è nata con l’obiettivo di stimolare idee e progetti per lo sviluppo rurale, esprimere pareri sulle politiche agricole e ambientali, promuovere bandi e finanziamenti e rafforzare la rete agricola locale. Un’attenzione particolare è rivolta alla sostenibilità e alla tutela del patrimonio agricolo, con un approccio che coniuga tradizione e innovazione.
Con la nascita della Consulta – dichiara l’assessore all’Agricoltura e all’Ambiente Angelo Tribolo – Rivoli si è dotata di un nuovo strumento per valorizzare l’agricoltura e il territorio. Gli orti urbani condivisi rappresentano un’opportunità per tutta la comunità: non solo spazi verdi, ma luoghi di aggregazione, formazione e sostenibilità“.
Grazie a questa iniziativa, gli orti urbani di Rivoli diventeranno non solo aree di produzione agricola, ma anche punti di incontro tra generazioni, strumenti di educazione ambientale e presidi di benessere per la città.

Stemmologia dei Gozzani di Casale 

La posizione sociale-economica che seppe crearsi la famiglia Gozzani di Casale durante la seconda guerra di successione del Monferrato permise loro di assumere e fregiarsi di uno stemma come segno distintivo verso il riconoscimento nobiliare. Lo stemma primordiale della nobile casata è rappresentato su un ritratto di San Carlo Borromeo di autore sconosciuto risalente al 1600, visibile nella chiesa sussidiaria di Santa Maria di Luzzogno situata di fronte alla antica casa dei Gozzano. In parte coperto dalla cornice, rappresenta un’arma avente come elemento parlante un giovane bianco senza benda dal gozzo pronunciato alludendo al nome della famiglia, con giglio d’argento e fascia scaccata obliqua. La prima variante avvenne sullo stemma feudale della Valstrona, dove la testa di giovane bianco volta a sinistra fu sostituita dalla testa di giovane negro con benda sulla fronte senza fascia scaccata, definita più elegante ed aristocratica.

A Varallo Sesia lo stemma dei Gozzani con testa di moro venne arricchito dalla fascia scaccata trasversale, riprodotto su un piatto vecchia Savona esposto nella Pinacoteca di Varallo, proprietà del conte Carlo Dal Pozzo. Sulla copertina del cabreo contenente le prime proprietà dei Gozzani risalente al 1663, autentificato dal notaio Nani della collegiata di Ozzano e agente del castello Gozzani di San Giorgio, le inquartature dello stemma sono identiche a quelle di Varallo con l’aggiunta di una piuma sul capo e fascia sul collo. Nel prezioso documento i numerosi feudi monferrini sono identificati dallo stesso stemma con la variante costante della cornice. Gli altri due cabrei ordinati dai Gozzani nel 1748 e 1767 non sono stati ritrovati. Lo stemma esistente nel palazzo Gozzani Treville di Casale risalente al 1710-1740 è stranamente speculare allo stemma posto sul timpano della chiesa di Odalengo Grande edificato dai Gozzani nel 1786.
Nel municipio casalese, palazzo Gozzani San Giorgio risalente al 1778, gli stemmi sono diversificati. Le teste di giovane bianco dello stemma nell’androne principale non risultano volte a sinistra come gli stemmi originali ma contrapposte, con benda sugli occhi e orecchino senza fascia scaccata simile a quello esistente nel Palazzo Madama di Torino proveniente dal palazzo Gozzani San Giorgio di via Bogino, recante però la benda sulla fronte senza orecchino. Nella segreteria del sindaco casalese la singola testa di moro volta a destra dei marchesi Gozzani in marmo bruno di Levanto, incastonata nel caminetto in marmo giallo di Verona, reca la benda sulla fronte senza orecchino. Nell’ufficio protocollo comunale lo stemma in gesso con galero e nappe del vescovo Gozzani reca la testa di moro volta a sinistra con benda sugli occhi, orecchino e fascia sul collo contrariamente allo stemma dei suoi Sinodi di Acqui raffigurante due giovani bianchi con benda sulla fronte senza orecchino.
Nel castello Gozzani di San Giorgio gli stemmi in pietra, marmo, ferro e gesso riportano la fascia scaccata con colori diversi, oro-rosso, rosso-nero e giallo-nero come l’antico cabreo. Il blasonario subalpino di Antonio Manno affianca erroneamente lo stemma a colori del castello di San Giorgio alla linea austriaca dei marchesi Gozzani, non sapendo che l’ultimo marchese conosceva bene il diverso stemma conferito dal Kaiser al nonno emigrato in Slovenia e non aveva modificato gli stemmi esistenti a Casale e San Giorgio. A Casale si narra che il blasonatore dei Gonzaga aveva penalizzato lo stemma dei Gozzani con l’inserimento del giglio per ricordare il favoritismo francese e la benda sugli occhi con orecchino a causa della loro bassa origine ma in realtà lo stemma con giglio e testa di moro era stato adottato dai Gozzani 150 anni prima in Valstrona con queste sporadiche varianti.

In simili contesti nazionali, la testa di moro è rappresentata sempre con una benda, esempio tipico la trasformazione secolare del vessillo sardo e una riproduzione antica di un podestà di Todi. Lo stemma ufficiale del marchese Titus Gozani residente a Dusseldorf, ultimo esponente vivente della linea austriaca di San Giorgio, reca la benda sulla fronte con orecchino senza fascia scaccata. Riassumendo, ognuno dei marchesi Gozzani assumeva liberamente uno stemma personale per identificare le notevoli proprietà dagli altri membri della famiglia, in altri casi si trattava solamente di un errore dell’artista a cui era stato assegnato il lavoro. Solo in alcune rare occasioni il blasonatore reale concedeva lo stemma araldico.
Armano Luigi Gozzano