ilTorinese

Azione in visita al Carcere Lorusso Cutugno di Torino

Prandi: “Necessarie riforme strutturali, continueremo a vigilare la precaria situazione visitando anche le altre carceri del Piemonte.”
Insieme a Giacomo Prandi presente una delegazione di Radicali Italiani e la Segretaria Provinciale di Azione Torino Cristina Peddis
Come Azione siamo stati in visita insieme a Radicali Italiani al Carcere Lorusso Cutugno di Torino, – dichiara Giacomo Prandi, Vice Segretario Regionale di Azione – dove solo pochi giorni fa, un detenuto si è tolto la vita all’interno della struttura torinese, segnando il 55° suicidio nelle carceri italiane nel 2025. Questa tragedia evidenzia le gravi carenze del sistema penitenziario, tra cui sovraffollamento, carenza di personale qualificato e condizioni igienico-sanitarie precarie.
Azione ribadisce l’urgenza di riforme strutturali per garantire dignità e diritti fondamentali ai detenuti, – continua Prandi – come sancito dalla Costituzione. È essenziale investire in misure alternative alla detenzione, supporto psicologico e programmi di reinserimento sociale. Lo Stato deve dimostrare la sua civiltà anche attraverso il trattamento dei più vulnerabili. Non possiamo più ignorare queste emergenze, continueremo a vigilare la precaria situazione delle carceri, visitando anche le altre carceri del Piemonte.
Presidiare questi luoghi è fondamentale per vigilare sulle condizioni di vivibilità in cui queste strutture versano – aggiunge Cristina Peddis, Segretaria Provinciale di Azione Torino – perché uno stato libero e democratico si dimostra tale anche per le condizioni delle Sue carceri e di come tratta i detenuti. Oggi abbiamo visto con i nostri occhi le celle e gli spazi comuni che questa struttura offre, e purtroppo denunciamo con forza l’assenza strutturale di personale adeguatamente formato, in particolare psicologi e operatori sociali; il sovraffollamento cronico, che annienta ogni possibilità di percorsi individualizzati e umanizzanti; la carenza di misure alternative alla detenzione, soprattutto per le persone più fragili e la carenza assoluta di misure volte a reintrodurre il detenuto nel mondo del lavoro una volta terminata la pena. La questione delle carceri è troppo spesso dimenticata dai più. Azione si batterà sempre per garantire agli ultimi le condizioni minime di dignità umana garantite dalla Costituzione.
Torino, 19 agosto 2025

Uncem: bene il Governo sulle strategie del territorio

“I territori che nei giorni scorsi hanno trasmesso Strategie di Green Community al Ministero degli Affari regionali, a valere sul bando PNRR, hanno grande fiducia negli uffici che stanno analizzando le proposte. Quelle Strategie sono futuro, non sono insieme di progetti, non sono atto burocratico, mera questione di spesa. Vanno oltre il PNRR stesso. Sono strumenti per affrontare le crisi ecologica e demografica delle zone montane. Alpi e Appennini hanno nella Strategia nazionale delle Green Community, come Uncem racconta nel Rapporto Montagne Italia 2025, la risposta alle urgenze del presente e del domani. Con nuovi abitanti e nuove opportunità. Vanno colte queste sfide e il bando PNRR dotato di 12 milioni di euro è importantissimo. Altre risorse economiche andranno trovate. Confidiamo nel lavoro che il Ministro Calderoli, con il Ministro Foti, faranno per dare forza alla Strategia delle Green Community, insieme con Strategia delle Aree interne, delle foreste, delle Montagne italiane. Servono visioni politiche d’insieme per dire come i territori si trasformano”.

Così Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, a pochi giorni dalla chiusura del bando PNRR per le Green Community. Si tratta del secondo Avvisol, dopo quello del 2021 al quale hanno partecipato 200 territori italiani.

La Polizia Locale recupera un alloggio ATC in via Togliatti

Operazione di recupero di un appartamento ATC da parte della Polizia Locale. Questa mattina gli agenti del Reparto Informativo Sicurezza Integrazione e del Reparto Operativo Speciale hanno proceduto al recupero di un alloggio in precedenza occupato e rimasto vuoto nel periodo estivo. L’appartamento fa parte di un complesso di edilizia residenziale pubblica che era stato oggetto di lamentele e ripetute segnalazioni da parte dei residenti, che viene ora restituito all’ATC.

Durante il controllo, sono state installate “porte alla francese” in ferro e corrugati metallici per la chiusura di finestre e porte-finestre. Due mezzi, un autocarro e un furgone, sono stati posti sotto sequestro poiché privi di assicurazione e parcheggiati in un luogo soggetto a pubblico passaggio. Sanzionata e rimossa anche un’autovettura.

“Anche nel mese di agosto – dichiara l’assessore alla Polizia Locale Marco Porcedda – l’amministrazione resta impegnata nel contrasto alle occupazioni abusive degli alloggi di edilizia popolare. L’intervento di oggi conferma il ruolo decisivo della Polizia Locale nel recuperare e restituire ad ATC le abitazioni indebitamente occupate. Un ringraziamento sincero va quindi a tutte le agenti e gli agenti per la professionalità e la dedizione che dimostrano ogni giorno, consentendo ad ATC di rientrare in possesso di nuovi alloggi da mettere in sicurezza”

Nuove tensioni nelle carceri piemontesi

ALESSANDRIA,  SAN MICHELE: DETENUTO AGGREDISCE POLIZIOTTI DEL CARCERE

Riceviamo e pubblichiamo

Un detenuto straniero del Nord Africa, già resosi protagonista di eventi critici nel corso ella sua detenzione, verso le 11 prima si è rifiutato di rientrare in cella, senza alcuna ragione, e poi, appena giunto l’Agente di Polizia Penitenziaria di sorveglianza, accompagnato da due altri colleghi, si è scagliato contro di loro, tirando pugni e calci ai poliziotti che sono poi dovuti ricorrere alle cure del locale Pronto Soccorso., Ne da notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
“Ancora una volta – dichiara Vicente Santilli, segretario del SAPPE – assistiamo ad un episodio che dimostra quanto sia difficile e pericoloso il lavoro della Polizia Penitenziaria. Un fatto gravissimo, che non può restare senza conseguenze.” Alla luce dell’accaduto, il SAPPE chiede l’immediato trasferimento del detenuto in un istituto fuori regione, sia per garantire la sicurezza del personale, sia per favorire un reale percorso rieducativo. “Il trasferimento – prosegue il sindacalista – è un atto necessario e urgente. Inviare un segnale forte significa non solo tutelare chi lavora quotidianamente in condizioni estreme, ma anche ribadire che il percorso trattamentale sia fondato sul rispetto delle regole e delle persone.” Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria esprime solidarietà e vicinanza al personale coinvolto, sottolineando ancora una volta la necessità di interventi concreti a tutela delle donne e degli uomini in divisa che operano nelle carceri italiane.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, commenta: “Abbiamo apprezzato molto, ed apprezziamo, quel che il Governo ha fatto per il Corpo di Polizia Penitenziaria, sia in termini di assunzioni che di modifiche normative a favore dell’operatività dei Baschi Azzurri. Ma i responsabili degli atti di violenza in carcere devono essere assolutamente puniti. Se sono detenuti stranieri, devono essere subito espulsi dall’Italia: se invece sono connazionali, devono finire di scontare la pena in un’isola, magari riaprendo Pianosa e l’Asinara. E se invece si trattasse di detenuti con problemi psichiatrici, ebbene si riaprano gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari! Chiunque aggredisce un appartenente alle Forze di Polizia nell’esercizio delle sue funzioni istituzioni, aggredisce non solo la persona fisica ma attacca lo Stato. Lo stesso chi devasta le carceri. E la risposta deve essere ferma e tale da impedire gravi fenomeni di emulazione”. Il segretario generale del SAPPE richiama, infine, il discorso qualche settimana fa dal Capo dello Stato Sergio Mattarella e le sue indicazioni per superare l’emergenza penitenziaria: “è particolarmente importante che il sistema carcerario disponga delle risorse necessarie, umane e finanziarie, per assicurare a ogni detenuto un trattamento e un regime di custodia che si fondino su regole basate su valutazioni attuali per ciascuno, con obiettivo rivolto al futuro. E tutto questo, come ha ricordato il Presidente della Repubblica, questo deve essere fatto per rispetto dei valori della nostra Costituzione; per rispetto del nostro lavoro; per rispetto della storia del Corpo di Polizia penitenziaria; per rispetto dei suoi Caduti: vittime del terrorismo, della criminalità. E che ricordiamo con commozione”.

Viagra e Cialis viaggiano sulla segnaletica stradale

“Il Viagra e il  Cialis viaggiano sulle paline della segnaletica stradale. Un mercato nero degli stimolatori sessuali che si  sviluppa su whatsapp. Lo si evince palesemente  dal messaggio publicitario  lasciato attaccato qua e là dall’ignoto trafficante.  Si  tratta, com’è noto, di due prodotti  acquistabili in farmacia con ricetta medica . Ma è evidente che i consumatori  preferiscono rivolgersi al mercato nero”. Così ci scrive il lettore Luigi Gagliano che ha scattato la foto  in via Monginevro angolo via Issiglio.

Coppa Italia, Torino-Modena 1-0: decide Vlasic

 

Il Torino parte con una vittoria in Coppa Italia, ma deve sudare più del previsto per avere la meglio sul Modena. Al “Grande Torino” finisce 1-0 grazie a una prodezza di Vlasic nella ripresa.
Primo tempo difficile per i granata, contratti e imprecisi, incapaci di trovare spazi contro un Modena ordinato che sbaglia almeno quattro nitide occasioni da gol.
Dopo l’intervallo però il Toro cambia passo: Ilkhan prende in mano il centrocampo con personalità e qualità, dando ritmo e soluzioni alla manovra. Da lì nasce l’azione che porta al gol di Vlasic, un destro preciso che vale il passaggio del turno.
Il Modena prova a reagire ma senza impensierire seriamente la difesa granata. Baroni può sorridere per il debutto vincente, anche se il primo tempo ha mostrato quanto lavoro resti da fare.
Da segnalare il ritorno in campo di capitan Zapata dopo 10 mesi d’assenza per il grave infortunio patito.
Al secondo turno di coppa Italia i granata incontreranno il Pisa.

Enzo Grassano

Operazione di pulizia dai rifiuti sul fiume Po. Recuperati anche pesci siluro, specie invasiva

Nei giorni scorsi, i tecnici della Città metropolitana di Torino, affiancati dalle guardie ittiche volontarie dell’Unione Consigli di Valle dei pescatori, hanno partecipato, a supporto del Comune di Torino, a una significativa operazione di rimozione dei rifiuti lungo il Po.


Durante l’intervento, oltre a materiali vari, sono stati recuperati numerosi esemplari di pesce siluro, specie aliena ormai diffusa in tutta l’asta del fiume.

Il recupero dei pesci siluro da fiume Po – spiega il tecnico di Città metropolitana di Torino Paolo Lo Conte – rientra tra le azioni del progetto europeo Life Minnow di cui siamo partner, un progetto che si prefigge di tutelare alcune specie di piccoli pesci d’acqua dolce, la cui esistenza è in grande pericolo per una lunga serie di minacce, che vanno dal cambiamento climatico, alla competizione con specie esotiche, alle alterazioni degli habitat, alle trasformazioni morfologiche dei corsi d’acqua”.

L’iniziativa riguarda il tratto nord-occidentale del bacino del Po e si inserisce nel progetto europeo Life Minnow, coordinato dall’Università di Torino e realizzato con il contributo della Città Metropolitana di Torino, del Politecnico, di tre province piemontesi (Alessandria, Cuneo e Vercelli), dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, dell’Istituto Delta Ecologia Applicata e della Regione Piemonte.

I pesci siluro che recuperiamo dal fiume Po – continua Lo Conte – vengono destinati ad aziende che producono mangime per animali, realizzando così un’azione di economia circolare”.
Uno degli obiettivi del progetto è limitare la presenza di specie non autoctone, istituendo al contempo un sistema di smaltimento sostenibile. La conclusione delle attività è prevista per l’estate del 2027.

Episodi passati di proliferazione di alghe nel Po a Torino

Negli ultimi anni, il tratto cittadino del Po è stato più volte interessato da fioriture di piante acquatiche e alghe, spesso legate a condizioni climatiche estive e ridotte portate d’acqua.

  • 2017 – Millefoglio acquatico tropicale
    Nell’estate di quell’anno, nei pressi dei Murazzi comparve in gran quantità Myriophyllum aquaticum, una pianta esotica che si espande rapidamente anche da piccoli frammenti. I circoli remieri lamentarono difficoltà nella navigazione e accumulo di rifiuti tra i pontili. Le autorità ambientali scelsero un intervento mirato: rimozione manuale e gestione del flusso d’acqua dalla diga Michelotti per limitare la diffusione. L’uso di macchine taglia-alghe venne evitato proprio per non favorire la frammentazione della pianta.

  • 2022 – Vegetazione acquatica mista
    Una primavera eccezionalmente secca determinò la crescita anticipata di piante sommerse tra il Ponte Balbis e il Ponte Isabella. Tra queste era presente Elodea nuttallii, specie alloctona, ma la biomassa maggiore era composta da piante vascolari native. Pur avendo un ruolo ecologico positivo, la loro eccessiva diffusione ridusse l’ossigenazione dell’acqua e rese necessaria un’operazione di estirpazione di materiale vegetale morto o in decomposizione, con un investimento comunale di circa 40 mila euro.

  • 2025 – Ritorno dell’Elodea nuttallii
    Nella torrida estate di quest’anno, la ridotta portata e le temperature elevate hanno favorito un nuovo episodio di invasione vegetale, in particolare vicino alla chiesa della Gran Madre. La pianta ha formato densi tappeti verdi in superficie, trattenendo rifiuti galleggianti e alterando l’aspetto del fiume. Il Comune, in collaborazione con Amiat e Protezione Civile, ha organizzato interventi straordinari di raccolta e smaltimento.

Un impegno di lungo periodo

L’attuale operazione sul pesce siluro si affianca a una serie di azioni di tutela e manutenzione del Po torinese che negli ultimi anni hanno riguardato sia il controllo delle specie invasive animali sia la gestione della vegetazione acquatica. Le esperienze maturate nel 2017, nel 2022 e nel  2025 hanno mostrato come interventi tempestivi e mirati possano limitare i danni ecologici e preservare sia la qualità dell’acqua sia la fruibilità del fiume.

Controlli di polizia in zona Porta Nuova e Quadrilatero

Venerdì 13 Agosto, nel corso di un controllo straordinario del territorio coordinato dalla Polizia di Stato, volto al contrasto di situazioni di illegalità diffusa, sono state effettuate verifiche nella zona della stazione Porta Nuova e nella zona compresa fra via Sacchi, via San Secondo, corso Vittorio Emanuele, Corso Stati Uniti, via Magenta, via Montelungo, nonchè al quadrilatero romano.

L’attività, coordinata da personale del Comm.to di P.S. San Secondo, ha consentito il controllo di circa 120 persone e di 5 esercizi commerciali, con sanzioni complessive, elevate in 3 locali, per oltre 5600 €.

La principale sanzione è stata comminata nei confronti del titolare di un locale di via Milano, per esercizio abusivo dell’attività, a seguito della accertata mancanza della segnalazione di inizio attività (SCIA).

In un ristorante di via Dei Mille sono state, invece, accertate alcune violazioni al regolamento di igiene ed alla normativa sull’occupazione del suolo pubblico.

Il titolare di un bar del quadrilatero, infine, è stato sanzionato per la presenza di un dehors abusivo.

Ai controlli ha preso parte, oltre a personale del Commissariato di P.S. “San Secondo”, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, del Compartimento di Polizia Ferroviaria e delle unità cinofile della Polizia di Stato, anche militari della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri nonché operatori della Polizia Locale.

Il sogno di Miss Italia continua con Miss Cinema e Miss Miluna

Il sogno di Miss Italia 2025 che, finalmente, dopo tanti anni, torna in RAI con la diretta della finalissima su RAI Play, e su San Marino RTV, il 15 settembre prossimo, continua anche per il Piemonte e la valle d’Aosta.


Sotto la guida dell’agente esclusivista Mirella Rocca, il 9 agosto scorso, a Giaveno sono state consegnate due fasce molto importanti che danno diritto alla finale regionale in programma il 27 agosto prossimo a Fossano presso la Fondazione Auditorium della Musica. Si tratta di Miss Cinema, assegnata a Sofia Charrier, 19 anni, di Bagnolo Piemonte, e di Miss Miluna Piemonte, conferita a Martina Peretti, 23 anni, di Volvera, già laureata in Scienze della Mediazione Linguistica.
“È stata un’esperienza unica – ha commentato Sofia Charrier, con un passato da pallavolista in campo agonistico – ce la metterò tutta per far fare bella figura al Piemonte. Sogno il mondo della moda, dello spettacolo e del cinema dove mi piacerebbe poter partecipare a un film importante magari sotto la regia di Ferzan Ozpetek”.
“Sono davvero emozionata – ha dichiarato Martina Peretti- non mi aspettavo di vincere. Sono già laureata e mi sto inserendo nel mondo della professione come hostess e modella”.
Le Miss di Mirella Rocca non sono soltanto belle. Sono per lo più studentesse universitarie con un passato o un presente nel mondo dello sport an he a livello agonistico.

Mara Martellotta

Estate in giallo con Bardonoir

Torna anche quest’anno a Bardonecchia il Festival Bardonoir, giunto alla terza edizione. Attesi autori nazionali ed anche, per la prima volta da oltralpe. Tra loro Gabriella Genisi, creatrice di Lolita Lobosco e la francese Michele Pedinielli, tradotta di recente in Italia

Il Premio Agatha 2025, organizzato dalla rivista Agatha in collaborazione con Golem Edizioni, sarà assegnato alle autrici dei tre migliori racconti noir, ambientati in terre di montagna o di frontiera.

 

Bardonoir arriva alla sua terza edizione e si può dire che il Festival noir di Bardonecchia sia ormai una rassegna consolidata. Nato come evento locale, sta assumendo rilevanza al di fuori della Val Susa e del Piemonte, anche grazie al coinvolgimento di scrittori di livello nazionale.

Quest’anno Bardonoir, diretto come sempre da Giorgio Ballario, nell’ambito della rassegna Scena 1312, organizzata dal Comune di Bardonecchia, si svolgerà da venerdì 22 a domenica 24 agosto e sarà ospitato al Palazzo delle Feste.

Il programma è particolarmente fitto e offrirà a cittadini e villeggianti un panorama coinvolgente della narrativa gialla e poliziesca italiana, anche se il debutto, venerdì alle ore 18, vedrà salire sul palco una scrittrice d’Oltralpe, la francese Michèle Pedinielli, noirista di Nizza che di recente è stata tradotta anche nel nostro Paese. Dopo di lei, alle 19, sarà la volta di Orso Tosco, autore ligure con le Langhe nel cuore che lo scorso anno si è aggiudicato niente meno che il Premio Scerbanenco, il più importante riconoscimento italiano.

 

Sabato 23 alle ore 12 si partirà con un aperitivo in compagnia di Massimo Tallone, autore torinese che a Bardonecchia è di casa, che presenterà la sua ultima opera inserita nella nuova collana noir nazionale di Capricorno Edizioni. Alle 15 un’importante novità per Bardonoir: il festival è stato infatti scelto per ospitare la cerimonia del Premio Agatha 2025, il primo concorso organizzato dall’omonima rivista e da Golem Edizioni dedicato a racconti noir scritti da donne, con ambientazione di montagna o nelle terre di frontiera. A seguire l’incontro con Giulio Leoni, uno dei migliori autori italiani di giallo storico. Infine, due nomi di assoluto rilievo sulla scena nazionale: alle 17 Gabriella Genisi, creatrice della serie di Lolita Lobosco, diventata celebre anche in televisione; e alle 18,30 un omaggio alla Roma in giallo di François Morlupi. Seguiranno in serata le tradizionali letture teatrali ad alta tensione nel Borgo Vecchio a cura dell’Accademia dei Folli.

 

Domenica 24 alle 11,30 aperitivo in biblioteca con il gruppo Torinoir, che ritorna dopo alcuni anni di silenzio con un’antologia noir sul Teatro Regio di Torino; alle 15 tavola rotonda sul noir al femminile con autrici ed editrici (Luisa Ferrero, Francesca Mogavero, Valentina Castellan e Mara Barbara Rosso). Infine, alle 16, a chiudere il festival sarà un’altra autrice molto nota e apprezzata dal pubblico, Alice Basso, che parlerà della sua nuova serie di “cosy crime”.