In questura venne tracciato un ritratto , difforme da quello dell’imputato. E qual è il mistero? Il disegno non si trova più. La pubblica accusa ha dichiarato che si impegnerà a ritrovarlo
Un giallo nel giallo. Nel già intricato caso del delitto Musy, si aggiunge un nuovo mistero.
Al palagiustizia, nella ripresa del processo che vede imputato Francesco Furchì, si è smarrito l’identikit del possibile assassino. Sono stati i legali di Furchì a far parlare una testimone che ha dichiarato di essere andata dalla polizia, nel 2012, dove ha raccontato di avere visto in centro città l’omicida che si aggirava nei paraggi di via Barbaroux, dove abitava il consigliere comunale che ha subito l’attentato.
E la vera sorpresa è che l’uomo che indossava il famoso casco Acerbis-nano, secondo le affermazioni della donna, non aveva la barba come Furchì.
In questura venne quindi tracciato un identikit , difforme da quello dell’imputato. E qual è il mistero? Il disegno non si trova più. La pubblica accusa ha dichiarato che si impegnerà a ritrovarlo.
Tutto pronto per la finale di Europa League tra Benfica e Siviglia e la città è già invasa dai tifosi.
Nell’inchiesta avviata dai pubblici ministeri Andrea Padalino e Antonio Rinaudo della procura di Torino, sono finite cinque persone considerate responsabili dei disordini verificatisi lo scorso anno, a dicembre, quando la città è stata assediata dal movimento dei forconi.
A kermesse appena terminata, e a fronte dello strepitoso successo avuto da questa edizione, è interessante riflettere sulla storia del Salone torinese. L’autore ricorda le figure di “un libraio giramondo”, Angelo Pezzana della Luxemburg, di una vicepresidente della Regione, Bianca Vetrino, del Pri, e di un “commercialista audace”, Guido Accornero appassionato di libri antichi e arte. “È in questo strano triangolo, che nasce nella primavera del 1987 l’idea di un Salone del Libro. Un anno dopo inizia una storia che ha fatto crescere e consolidare un appuntamento che si rinnova da 27 anni”, scrive Roberto Moisio nel suo volume snello e leggibilissimo. La storia della manifestazione è la storia di Torino. Una storia sociale e culturale fatta di piccoli e grandi editori, piccoli e grandi scrittori e – soprattutto – entusiasti lettori.
“Il progetto di Antonio Conte deve continuare”: lo affermano con enfasi i fedelissimi dell’Associazione Bianconeri d’Italia, rappresentante di una buona fetta di tifosi juventini, attraverso un comunicato diramato oggi.
Dopo il trionfo di Federico Ferrero a Masterchef , è il momento di un altro torinese ai fornelli: Eugenio Bertino, classe 1976, è uno dei protagonisti della versione italiana di Hell’s Kitchen il diavolo in cucina, lo show cooking più famoso al mondo , che vede nella versione Italiana la conduzione di un diabolico Carlo Cracco , sulle orme di Gordon Ramsey.
Un sistema intelligente per creare sviluppo economico sul territorio. Sono i bond territoriali per un valore complessivo di 10 milioni di euro. Saranno finalizzati a sostenere i progetti delle aziende subalpine .
Oggi pomeriggio, il Sindaco Piero Fassino è intervenuto in Consiglio Comunale in merito a quanto accaduto in occasione della manifestazione dello scorso 4 maggio a Torino, presso il Filadelfia:
Mi sono ribellato a una cieca prevaricazione e ho subito ribadito di non aver rivolto offese ai tifosi granata. Se qualcuno, non tra gli aggressori, ma tra i tifosi granata, si è sentito ferito, mi dispiace davvero, me ne rammarico sinceramente, ma ripeto: ho reagito per porre un argine alla cieca prevaricazione dell’abuso muscolare. E, calmatisi gli animi, non ho rinunciato a cercare anche il dialogo con alcuni degli aggressori.
Decine di chiamate al centralino dei vigili del fuoco, a causa del forte vento che ha investito il Piemonte nelle ultime 24 ore. Le raffiche, in particolare, hanno superato i 100 km orari in Valle di Susa ma si sono fatte sentire anche a Torino. Numerosi gli alberi danneggiati con rami e foglie sparsi ovunque per le strade della città.