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L’arcivescovo: “In quella foto la protervia di chi si crede oltre l’etica”

nosiglia e giovani“Colpisce dolorosamente il modo in cui viene usato il corpo di una donna, proprio quando cresce un’attenzione più diffusa e consapevole alle strumentalizzazioni e alle violenze che sulle donne si commettono”

 

L’arcivescovo di Torino,  mons. Cesare Nosiglia, commenta, attraverso un comunicato stampa della Curia, il caso della locandina realizzata da LGBT, in cui una donna nuda calpesta un’immagine religiosa. Ecco le parole di Nosiglia:

 

“colpisce dolorosamente il modo in cui viene usato il corpo di una donna, proprio quando cresce, nella nostra cultura, un’attenzione più diffusa e consapevole alle strumentalizzazioni e alle violenze che sulle donne si commettono. I cristiani sono abituati a vedere e a riconoscere, nel corpo umano, la presenza stessa del Cristo Salvatore, e dunque la fraternità profonda, il rispetto reciproco che deve caratterizzare i rapporti fra le persone e, ci pare, anche la rappresentazione della persona. Sotto i piedi di quella donna, invece, non ci sono solo le immagini sacre ma emerge la mancanza di tale rispetto, doveroso per tutti e non solo per i credenti che vedono in quelle icone calpestate il volto del loro Signore e della Madonna. In quel montaggio c’è la protervia di chi si crede al di sopra di ogni minima regola etica; di chi pretende, in nome di una supposta scelta artistica, che tutti debbano accettare qualsiasi sfregio anche al più sentito e profondo senso religioso degli altri. Sono certo che ogni persona di buon senso e di buon gusto saprà valutare questo episodio per quello che merita – conclude il vescovo di Torino -. Soprattutto quando certe scelte ‘artistiche’ diventano un modo facile, troppo facile per cercarsi pubblicità attraverso le polemiche”.

Stamina, a Matera giudice ordina ripresa trattamento

vannoniA favore di Daniele Tortorelli, di 7 anni. Il bimbo, di Matera, è malato di Niemann Pick

 

Stop and go continui nella vicenda Stamina. Ora il giudice del lavoro del Tribunale di Matera, Antonio Marzario, ha accolto un’istanza degli avvocati Pizzilli e Barone e ha così ordinato agli ‘Spedali civili’ di Brescia di riprendere il trattamento con cellule staminali a favore di Daniele Tortorelli, di 7 anni. Il bimbo, di Matera, è malato di Niemann Pick. L’ordinanza stabilisce la somministrazione della 6/a infusione, che era stata sospesa dopo il sequestro deciso dalla Procura di Torino, delle cellule per il trattamento di Davide Vannoni.

Da Palazzo Civico: sgravi fiscali per le aree dei cantieri

 Le agevolazioni saranno concesse per tutto il 2014 alle aree interessate dai cantieri per la realizzazione di opere pubbliche

 

cantieri

La Giunta Comunale ha definito  le agevolazioni fiscali che saranno concesse per tutto il 2014 alle aree interessate dai cantieri per la realizzazione di opere pubbliche. La decisione della Giunta fa seguito agli indirizzi per i tributi locali approvati dal Consiglio Comunale lo scorso luglio, che prevedono la concessione di agevolazioni per TARI, CIMP e COSAP: le zone individuate sono quelle di via Nizza/piazza Bengasi interessata dal lavori per la metropolitana, l’asse del Passante Ferroviario e piazza Foroni, della quale è in corso la riqualificazione.

Per quanto riguarda i lavori di realizzazione della metropolitana usufruiranno di sgravi del 50% le attività collocate nel tratto di via Nizza tra via Millefonti e via Caramagna ed in via Genova tra via Caramagna e via Sommariva, mentre per coloro che operano in via Nizza tra le vie Caramagna e Sommariva, in via Caramagna ed in via Sommaria tra via Nizza e via Genova ed ai numeri 367 e 369 di via Nizza le agevolazioni arriveranno al 100% dei tributi dovuti. Nell’area di piazza Bengasi (dal numero 9 al 20 della piazza e dal 214 al 224 di via Onoratom Vigliani) avranno diritto al 100% di abbattimento fiscale negozi, attività ed esercizi pubblici ed al 50% il commercio ambulante.

Per la realizzazione del passante ferroviario è confermato anche nel 2014 il 50% di agevolazione all’interno del quadrilatero tra via Stradella, via Chiesa della Salute, via del Ridotto e corso Venezia prolungato fino all’incrocio con via Saorgio e per l’area dei lavori in corso sull’asse di corso Principe Oddone e su corso Regina Margherita. 

Il 100 % sarà invece applicato nel secondo semestre del 2014 agli ambulanti di piazza Foroni ed alle attività collocate in via Candia tra il numero 1 ed il numero 9, in via Foroni dal 7 all’11, in via Santhià tra via Candia e via Scarlatti, in via Baltea tra corso Palermo ed il numero 38, in via Monte Rosa tra il 48 ed il 59 (compresa piazzetta Cerignola), in via Scarlatti tra il 13 ed il 36 ed in via Crescentino tra l’1 ed il 10.

 

(e.v. – www.comune.torino.it) – Foto: il Torinese

 

Folle d’amore le manda 20mila sms: arrestato

Aveva anche duplicato la chiave del portone della ex

telefono

Il troppo amore e’ un amore malato. Non solo: costituisce reato. In 8 mesi, da dicembre dello scorso anno ad agosto, un 36enne di Collegno ha inviato alla sua ex fidanzata qualcosa come 20 mila sms . Con una sola improbabile speranza: chiederle di tornare con lui. L’uomo, autentico grafomane sentimentale, è stato arrestato sotto casa della donna a Torino  dove – come se non bastassero le molestie telefoniche –  stava mettendo  bigliettini d’amore nella buca delle lettere. I carabinieri hanno  anche scoperto che l’innamorato era riuscito a duplicare la chiave del portone e  aveva lasciato in più occasioni poesie scritte. Adesso dovrà  rispondere di atti persecutori.

Con Ogbonna anche Quagliarella chiamato in Nazionale

contePremiato dal ct il neocalciatore granata

 

Con lo juventino Angelo Ogbonna, in sostituzione dell’infortunato difensore del Parma Paletta, a causa di  una lombosciatalgia, il ct azzurro ha chiamato in Nazionale un’altra sua “vecchia conoscenza”. E’ Fabio Quagliarella, convocato per sostituire  Osvaldo. Antonio Conte ha voluto così valorizzare l’ex riserva bianconera e neo calciatore del Toro, di cui il ct azzurro ha sempre avuto grande considerazione.

E’ sbocciato il fior di Loto

verbaIl nuovo ambulatorio ginecologico avviato presso il Poliambulatorio Valdese in via Silvio Pellico n. 28 a Torino con l’obbiettivo di garantire l’accesso alle prestazioni sanitarie ginecologiche anche alle donne con disabilità motoria grave

 

Il fior di loto nasce da un seme che attecchisce immerso nel fango – sinonimo di ciò che è materiale, attaccamento, desiderio, avidità, odio, illusione – al buio come è l’ignoranza che non consente di individuare con chiarezza la verità nella vita. La semenza, però, cresce verso l’alto, attratta dal calore e dalla luce del sole così come gli esseri umani crescono ricercando per natura l’amore, la compassione, il vero. Il fiore rimane ancorato con le radici, ma si muove liberamente secondo il flusso di acqua, come succede ogni istante nell’evoluzione di ogni situazione.

 

In Oriente, questo fiore ha un profondo significato: rappresenta la purezza e il potere creativo in un ambiente avverso, la sapienza divina, il progresso interiore della coscienza dell’individuo verso il livello superiore ma, per via del suo generarsi spontaneamente, ricorda la nascita divina e la fertilità.

 

Per questi motivi, l’ASL TO1 – SSD Consultori Familiari e l’Associazione Verba hanno scelto Il Fior di Loto come nome e simbolo del nuovo ambulatorio ginecologico avviato presso il Poliambulatorio Valdese in via Silvio Pellico n. 28 a Torino con l’obbiettivo di garantire l’accesso alle prestazioni sanitarie ginecologiche anche alle donne con disabilità motoria grave.

 

Nello specifico, esistono due ambulatori:

Prevenzione Serena: è il programma di diagnosi precoce dei tumori femminili. Si svolgono i pap-test per individuare precocemente tumori del collo dell’utero o alterazioni che col passare degli anni potrebbero diventarlo. Si rivolge a tutte le donne dopo l’inizio dell’attività sessuale o, comunque, a partire dai 25 anni di età fino ai 65 anni.

E’ necessario segnalare la propria disabilità con le modalità indicate nella lettera d’invito ricevuta a domicilio.

Si può accedere ai programmi di prevenzione anche su richiesta personale effettuata telefonicamente chiamando il Call Center Sovracup 840 70 50 07 e specificando di non aver ricevuto l’invito o di presentare una specifica indicazione segnalata dal curante e meritevole di accertamento diagnostico.

Visite ginecologiche specialistiche: si rivolgono alle donne ed alle coppie, con specifico riferimento alle problematiche della sessualità, della procreazione responsabile e della contraccezione, della gravidanza e della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.

La collaborazione con l’Associazione Verba garantisce la presenza di uno sportello di ascolto rivolto alle donne con disabilità rispetto alle problematiche di genere e di coppia, con particolare attenzione al fenomeno della violenza.

 

Per prenotare una visita specialistica:

ass.verba@lilbero.it oppure 011.442.80.07

Per le donne che si recassero non accompagnate e riscontrassero difficoltà nell’accesso è possibile rivolgersi alle hostess dell’accoglienza telefonando allo 011.65.40.213

Il poliambulatorio opera in una struttura priva di barriere architettoniche e completamente adeguata alle normative vigenti.

 

(Fonte: www.associazioneverba.org)

MiTo 2014 porta la musica in tutta la città

MITOMITO per la città continuerà  a realizzare “momenti musicali” in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino

 

 

E’ di nuovo tempo di Mito: dal 4 al 21 settembre torna SettembreMusica,  il festival internazionale di musica classica e contemporanea giunto alla sua 8a edizione nella versione in “tandem” tra Milano e Torino. Sul  sito ufficiale  tutti i concerti e le modalità di acquisto dei biglietti. Anche quest’anno,  MITO per la Città porterà concerti gratuiti e altri momenti musicali itineranti in tutte le circoscrizioni torinesi.

 

La programmazione di MITO SettembreMusica a Torino si è così arricchita con  18 concerti realizzati in spazi pubblici che toccano tutti i quartieri.

 

MITO per la città continuerà  a realizzare “momenti musicali” in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, raggiungendo ospedali, case di riposo, centri di accoglienza e istituti penitenziari, arrivando così anche a un pubblico che altrimenti non potrebbe goderne l’offerta. Fuori porta, il festival e l’Orchestra filarmonica di Torino si esibiranno nello stabilimento Pirelli di Settimo Torinese: un modo per dimostrareil legame tra luoghi di lavoro e di cultura.

Federica, dal Piemonte una Ragazza per il Cinema

fedrica2FEDE4FESDE3Le 15 ragazze, hanno anche sfilato con abiti e accessori di stilisti emergenti. Presidente di giuria, il regista Giorgio Risi

 

 

Sono state 15 le Miss che domenica 31 agosto hanno sfilato al Borgo Medievale del Valentino per guadagnare la finalissima nazionale del concorso Una Ragazza per il Cinema 2014 che si terrà dall’1 al 7 di settembre nella magica cornice del Teatro Antico di Taormina. 

 

Mirella Rocca, talent scout e responsabile della manifestazione per Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, ha guidato le sue ragazze durante tutto il percorso selettivo, mettendo in risalto il talento di ognuna , che nel corso della serata e’ stato poi sottoposto all’esame della giuria che ne ha decretato la vincitrice. Le concorrenti hanno potuto così,avere l’occasione di mostrare il loro lato artistico a registi e produttori, e partecipare ad un momento di spettacolo vero e proprio. Durante la serata infatti, si sono alternate voci canore e momenti danzanti. 

 

Le 15 ragazze, hanno anche sfilato con abiti e accessori di stilisti emergenti. Il Presidente di giuria, il regista Giorgio Risi, insieme agli altri componenti tra cui il regista teatrale Antonio Sarasso e il produttore Federico Messina, noi de il Torinese, attori e designer, hanno incoronato dopo varie dimostrazioni di talento, bellezza e portamento, la reginetta che rappresenterà il Piemonte alla finalissima di Una Ragazza per il Cinema 2014.

 

Federica Martina (nelle foto di Facebook) , diciotto anni, e’ la vincitrice del titolo di Una Ragazza per il Cinema 2014 regione Piemonte e competerà per il titolo nazionale. Occhi puntati dunque, sulla nuova Miss piemontese.

 

Clelia Ventimiglia 

Cavallerizza inagibile per la cultura? Infiammato anche il dibattito

cav molecav3mole cavallerizza“L’amministrazione comunale vuole  vendere ad un privato che ne farà appartamenti di lusso e esercizi commerciali (le cosiddette “botteghe artigianali” per alcuni o il “centro commerciale naturale” per altri), lasciando al pianterreno un contentino culturale”

 

 E’ stato tracciato l’identikit degli attentatori che hanno dato fuoco alla cavallerizza. si tratterebbe di due uomini e una donna, tutti sui 35/40 anni, che sono entrti nei locali del Circolo dei beni demaniali verso la mezzanotte di sabato, poco prima della chiusura el bar. Hanno ordinato due caffè e due sambuche e hanno chiesto di utilizzare i bagni. Potrebbero essere poi scappati da una finestra, dopo avere lasciato le bottiglie incendiarie. Intanto, in attesa di sviluppi sulle indagini, ad infiammrsi è il dibattito politico e culturale sul futuro utilizzo delle ex scuderie reali.

 

“Posta la netta distinzione fra “Polo culturale”,e “Monopolio immobiliare”, ci chiediamo quali garanzie avrà la cittadinanza dal momento in cui l’intero complesso e quindi la sua completa gestione, sarà affidata alle mani di pochi privati che da sempre si impongono con i propri progetti assolutamente privi di ogni intento culturale, che al contrario danno luce solamente a sistemi speculativi di alto profitto”. E’ quanto scrive su Facebook Assemblea Cavallerizza, il collettivo di artisti e lavoratori dello spettacolo che occupa gli edifici danneggiati dall’incendio dei giorni scorsi. Il rogo di sabato notte, ha riportato al centro dell’attenzione il futuro utilizzo della struttura architettonica.

 

Intanto il sindaco ha siglato l’ordinanza di inagibilità per la Cavallerizza Reale, Nel corso del sopralluogo per verificare i danni provocati dalle fiamme, Piero Fassino ha cercato di rassicurare gli occupanti sul fatto che il Comune “intende mantenere la vocazione culturale” di quegli spazi. Come, lo si vedrà. Il dibattito si è fatto serrato anche a Palazzo Civico e circolano voci di privati che vorrebbero acquistare il complesso di edifici per realizzare un hotel. In realtà, dal Comune giungono voci che parlano di alloggi per studenti universitari.

 

“Le dichiarazioni del sindaco Fassino, che garantisce il mantenimento della destinazione culturale, sono in netto contrasto con una realtà che si presenta ben diversa: quello che ci viene detto, – affermano su Fb gli occupanti – seppur avvolto da belle parole e dall’ossessiva ripetizione del termine cultura, è che l’amministrazione comunale vuole vendere, vendere ad un privato che ne farà appartamenti di lusso e esercizi commerciali (le cosiddette “botteghe artigianali” per alcuni o il “centro commerciale naturale” per altri), lasciando al pianterreno un contentino “culturale”, non meglio specificato, il minimo indispensabile secondo i progetti che si vedono sui giornali. Improvvisamente, dopo l’incendio, ecco apparire pubblicamente la rosa dei possibili “salvatori” del (bene) comune, emergono progetti, nomi di possibili investitori e compratori (privati) già da tempo interessati.Imprese che da anni acquistano il patrimonio pubblico messo all’asta dall’amministrazione e ne fanno profitto per pochi. Guarda caso proprio la zona colpita dalle fiamme sembra prestarsi ad una riedificazione ad ospitare attività commerciali (un hotel di lusso). Forse i vincoli storico-artistici si allentano, quando si tratta di intervenire su travi carbonizzate e macerie”.

 

Particolarmente polemico era stato nei giorni scorsi il consigliere comunale radicale Silvio Viale: “il Comune non deve farsi carico della cavallerizza: cosa accadrà di un complesso sempre più abbandonato a se stesso? In queste ore  sento troppe voci subito pronte a ribadire una “vocazione culturale” mai esistita, come se la Città dovesse farsi carico di un nuovo “carrozzone” con costi e manutenzione a carico dei cittadini e autogestione privata”.

 

(Foto: il Torinese)

Anna, la vecchietta torinese che balla

annaL’età (più di 90 anni) davvero non conta, se si ha lo spirito giusto

 

Barbara d’Urso ha proposto nella sua trasmissione di oggi un video con “la vecchietta di Torino che balla” al ritmo di  “O surdato ‘nnammmurato” o “Funiculì funicula’” Si tratta di Anna, che ha superato i 90 anni. Abbiamo recuperato in rete su www.ildesk.it, il link del filmato che riproponiamo ai lettori. L’età non conta, se si ha lo spirito giusto.

 

http://www.ildesk.it/newslong.php?id=9996