ilTorinese

“World Press Photo of the Years 2019” all’Ex Borsa Valori di Torino

Ritorna  la mostra di fotogiornalismo più importante al mondo
Fino al 17 novembre


Realizzati in ogni dove del Pianeta, sono considerati gli scatti fotogiornalistici più belli e (a livello emotivo) più toccanti fra quelli prodotti nel 2018: in bianco e nero o a colori, parlano soprattutto di migrazioni, di guerre, di condizione femminile, di dignità calpestate e di infanzia negata. Ma sono anche specchio concreto di tenerezza e poesia, di sogni e speranze capaci di scavalcare le più alte montagne dell’odio e della disperazione. In tutto sono 157, selezionate fra le 78.801 fotografie di 4.738 fotografi provenienti da 129 Paesi e partecipanti al “World Press Photo of the Years 2019”, il concorso di fotogiornalismo fondato nel 1955 ad Amsterdam, che ogni anno mette a confronto i più grandi fotoreporter delle maggiori testate editoriali internazionali: 157 autentici “prodigi” del fotogiornalismo mondiale (prescelti da una qualificatissima giuria presieduta da Whitney C. Johnson, vicepresidente della sezione del “National Geographic” che si occupa di contenuti visivi) e che anche quest’anno, per il terzo consecutivo e con l’organizzazione dell’Associazione C.I.M.E. – Culture e Identità Mediterranee, fanno tappa a Torino, all’interno degli spazi dell’Ex Borsa Valori, in via San Francesco da Paola, fino al prossimo 17 novembre. In primissimo piano la foto vincitrice del concorso. L’immagine è un pugno feroce allo stomaco, come tutte quelle che, in un attimo di spietata crudezza, cristallizzano il dolore infinito e irragionevole che sarà croce per la vita, di una piccola indifesa creatura: ecco allora le lacrime che bucano il cuore di Yanela, la bimba honduregna di due anni che piange disperata mentre la mamma viene perquisita da un agente della polizia di frontiera americana al confine con il Messico. Il titolo è: “Crying Girl on the Border”. Autore dello scatto è l’americano John Moore, corrispondente dell’agenzia “Getty Image”.

Novità di quest’anno é l’introduzione, all’interno delle consuete categorie del concorso, del premio “World Press Photo Story of the Year”, assegnato al fotografo “la cui creatività visiva e abilità hanno prodotto storie fotografiche con eccellenti editing, riguardanti un grande evento o una questione di rilevanza giornalistica del 2018”. Ad aggiudicarselo, l’olandese Pieter Ten Hoopen, con il progetto “The Migrant Caravan”, un foto-racconto dedicato alla più grande carovana di migranti partita dall’Honduras e diretta negli States, con oltre 7mila persone, di cui almeno 2.300 bambini, secondo le cifre fornite dalle agenzie delle Nazioni Unite. Altra novità della mostra 2019, l’esposizione delle opere vincitrici della sezione “Digital Storytelling”, dedicata a video – racconti realizzati in digitale e fruibili anche con smartphone o tablet. E in rassegna troviamo anche i lavori dei cinque italiani premiati, da “La crisi del lago Ciad” del parmigiano Marco Gualazzini (agenzia “Contrasto”), primo premio per la sezione “Environment Stories”, al reportage – primo premio per la sezione “General news stories” – “La crisi in Yemen” di Lorenzo Tugnoli (sempre di “Contrasto”) che al fotoreporter romagnolo ha portato anche il “Pulitzer 2019” per la fotografia, con la pubblicazione sul “Washington Post”. Accanto a loro, Daniele Volpe (fotografo documentarista indipendente che da anni vive in Guatemala), secondo premio “foto singole” con “Still Life Volcano”, e Matteo Delbò (filmaker Rai) autore con la torinese Chiara Avesani (giornalista freelance e collaboratrice di “Report” per la Rai e Sky News) del video “Ghadeer”, vincitore del terzo premio nella categoria “Short Video”, nonché parte del progetto “Frontline of peace”: documentari web sugli sforzi di ricostruzione in Iraq.

Con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino e il sostegno e patrocinio della Camera di Commercio di Torino (che ha concesso le sale dell’Ex Borsa Valori), “World Press Photo” non vuole però essere soltanto una mostra, ma un vero e proprio festival di attualità (in cui riflettere sulle grandi questioni del nostro tempo, dall’emergenza ambientale ai diritti negati alle donne fino alle nuove frontiere della comunicazione), con un ricco calendario di incontri, tutti a ingresso gratuito, visionabile su www.worldpressphototorino.it

Gianni Milani

“World Press Photo of the Years”
Ex Borsa Valori, via San Francesco da Paola 22 – Piazzale Valdo Fusi, Torino; tel. 351/1459819 o www.worldpressphototorino.it
Fino al 17 novembre
Orari: lun. – giov. 10/20 e ven. – dom. 10/22

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Nelle foto:

– John Moore: “Crying Girl on the Border”

– Marco Gualazzini: “La crisi del lago Ciad”

– Daniele Volpe: “Still Life Volcano”

– Lorenzo Tugnoli: “La crisi in Yemen”

Un aiuto concreto alle piccole e medie imprese

INTESA FRA REGIONE PIEMONTE, CASSA DEPOSITI E PRESTITI  E FINPIEMONTE PER SOSTENERE LA CRESCITA DELLE PMI

Sottoscritto un protocollo che punta a promuovere canali alternativi di finanziamento per le piccole e medie imprese piemontesi

 

Regione Piemonte, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Finpiemonte S.p.A. hanno sottoscritto oggi un protocollo d’intesa finalizzato a supportare lo sviluppo delle piccole e medie imprese del territorio regionale.

L’intesa è stata siglata nel primo pomeriggio da Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Fabrizio Palermo, Amministratore delegato di CDP, e da Stefano Ambrosini, Presidente di Finpiemonte.

L’accordo permette di avviare un rapporto di collaborazione con CDP, in qualità di Istituto Nazionale di Promozione, volto in particolare alla valutazione e possibile definizione di interventi di promozione di canali alternativi di finanziamento a favore delle piccole e medie imprese piemontesi.

Regione Piemonte e Finpiemonte S.p.A. assieme a CDP valuteranno e definiranno possibili interventi per soddisfare le necessità di finanziamento a medio-lungo termine delle PMI a supporto di progetti di crescita, innovazione e export, anche mediante strumenti di finanza alternativa e di accesso al mercato dei capitali (Basket Bond).

Le parti s’impegneranno inoltre ad attivare eventuali ulteriori strumenti di garanzia e cofinanziamento utili a completare l’offerta in supporto delle PMI locali.

La Regione svolgerà un’attività di indirizzo, impulso e coordinamento per la definizione delle modalità di realizzazione delle iniziative. Cassa Depositi e Prestiti valuterà la possibilità d’intervenire nelle iniziative singolarmente o insieme ad altri investitori istituzionali e istituzioni finanziarie. Finpiemonte, in qualità di finanziaria regionale a sostegno dello sviluppo economico e sociale e della competitività del territorio, agirà quale strumento operativo della Regione per lo svolgimento delle attività.

Cassa Depositi e Prestiti, in linea con le previsioni del Piano industriale 2019–2021, s’impegna inoltre ad ampliare il proprio supporto alle PMI attraverso l’allargamento del perimetro di operatività di alcuni ulteriori strumenti quali, ad esempio:

  • fondo di garanzia per le PMI: CDP potrebbe costituire una sotto-sezione speciale a carattere multi-regionale nel Fondo PMI, per incrementare la dotazione dello strumento e permettere la concessione di nuove e maggiori garanzie a favore delle piccole e medie imprese piemontesi;
  • FRI regionale (Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca): CDP potrebbe finanziare a medio-lungo termine, insieme al sistema bancario e a tasso agevolato, le imprese beneficiarie di agevolazioni concesse dalla Regione, su iniziative avviate a sostegno del tessuto imprenditoriale locale nell’ambito del FRI;
  • controgaranzie a imprese del settore creativo e culturale: CDP, mediante l’utilizzo di fondi pubblici regionali, Fondi SIE (Fondi Strutturali e di Investimento Europei) e risorse proprie, potrebbe concedere – in favore di imprese creative e culturali del territorio – nuove linee di garanzia su interventi promossi da Confidi e banche.

L’intesa odierna contribuisce a rafforzare l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti a supporto del tessuto produttivo piemontese: negli ultimi tre anni il Gruppo CDP ha mobilitato circa 4 miliardi di euro a supporto diretto della crescita e dell’internazionalizzazione delle imprese piemontesi. Uno sforzo confermato anche dall’apertura di una nuova sede a Torino, che avverrà nei prossimi mesi e sarà finalizzata a promuovere una relazione più fluida e diretta con le comunità locali e a diventare un punto di riferimento per le imprese, la Pubblica Amministrazione e gli altri stakeholder del territorio piemontese.

Nell’occasione è stata anche analizzata una ulteriore attività di collaborazione quale il potenziale ruolo di CDP a supporto tecnico e finanziario della Regione per lo sviluppo delle infrastrutture.

 

Il CDVM protagonista dell’EcommerceDay

La  nona edizione in programma a Milano il 3 ottobre

 

Il CDVM ( Club Dirigenti Vendite e Marketing dell’Unione Industriale di Torino ) torna anche quest’anno ad essere protagonista della nona edizione dell’EcommerceDay, evento di respiro europeo, in programma a Milano il 3 ottobre prossimo. Il suo Presidente, Antonio De Carolis,  sarà uno dei relatori.

“ll CDVM – spiega il dottor Antonio De Carolis – patrocina questo evento europeo incentrato sull’ecommerce e la Digital transformation. Fashion, Luxury, New Retail, omnichannel, multi country, heritage, innovazione e, ovviamente, ECommerce, costituiscono le parole chiave di una giornata di confronto ed alta formazione sul nuovo ecosistema digitale. In una società in cui si assiste al mutare dei processi e dei modelli di business delle aziende, si evolvono parimenti le esigenze dei consumatori e, di conseguenza, cambiano anche le strategie capaci di mettere in contatto utenti e brand”.

“Stanno anche mutando – prosegue il dottor De Carolis  – gli utenti del Luxury e del Fashion, ormai divenuti i Millennials e la Generazione Z, portatori della trasformazione online ed offline. Durante la giornata milanese di incontro con il mondo dell’EcommerceDay ci si interroghera’ su quali cambiamenti stiano avvenendo nell’era attuale del consumismo e della sovrapproduzione e quali siano gli obiettivi cui tendano i consumatori finali. Inoltre verrà anche esaminato il ruolo futuro dei negozi fisici di fronte alla diffusione dei grandi market, dei canali social e delle piattaforme ibride di vendita. Un altro aspetto che verrà  trattato riguarda il cambiamento in corso nel mondo del lavoro per le imprese  ed i consumatori, alla luce della diffusione del digitale e dell’intelligenza artificiale “.

L’Ecommerce Day, che si svolgerà a Milano al Palazzo del Ghiaccio, avrà tra i relatori il dottor Paolo Pininfarina, Presidente della Pininfarina, Samuele Camatari, ceo di Newesis, Giancarlo Bonzo, amministratore delegato del Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino,  Enrico Roselli, ceo di La Martina, Luca Altieri, marketing director di IBM, Marco Boglione, Presidente e fondatore di BasicNet, Gionata Galdenzi, ECommerce manager di Aeffe, e Francesca De Pascale, Brand Comunicazione & Social Media Manager di Garnier e l’Oreal.

Mara Martellotta

Juve-Bayer Leverkusen, buona la prima

Buona prova offerta dalla Juve ieri sera allo Stadium: la prima gara in Champions ha dato la sensazione di una squadra in costante crescita, non solo a livello di singoli (vedi Higuain e De Ligt) ma anche di gruppo, con giocatori che continuano a stupire per la continuità dimostrata dall’inizio dell’anno: ad esempio Cuadrado, ieri il migliore in campo, si sta dimostrando l’arma in più a disposizione del Mister.
Rispetto alle ultime gare di campionato, Sarri tiene fuori Dybala e Ramsey (tattica per l’imminente Derby d’Italia?), preferendo il Pipita in coppia con Ronaldo e Bernardeschi trequartista. Però l’assenza del gallese si sente, eccome, specialmente nel primo tempo, quando il ritmo della gara è lento, a tratti noioso; arrivano pochi palloni giocabili a CR7 e Higuain; la Juve tiene la difesa alta ma fa poco pressing.
Il Bayer parte senza timori di sorta e imposta l’intera gara tessendo la ragnatela, poco a poco: gioco semplice, molto possesso palla (che sino alla metà del secondo tempo sarà in percentuale maggiore rispetto a quello della Juve), aspetta eventuali errori dei padroni di casa.
Al 13′ Pjanic apre molto bene per Cuadrado, che serve il Pipita, ma non riesce ad agganciare il pallone; ci riesce però splendidamente qualche minuto più tardi, al 16′, quando Cuadrado – sempre lui – gli serve dalla trequarti un bell’assist in area: finta, giro e destro: 1-0 a firma Gonzalo Higuain.
Il Bayer prova qualche conclusione da fuori, ma la retroguardia bianconera è attenta.
Il secondo tempo inizia senza cambi per la Juve, ma con un atteggiamento più combattivo: Ronaldo e Bernardeschi si cercano di più, Higuain fa anche tanto movimento; al 56′ CR7 si rende (finalmente) pericoloso con una sassata centrale su passaggio di Cuadrado, però il portiere del Bayer alza il muro.
Dopo pochi minuti bellissima combinazione tra Higuain e Ronaldo, che da ultimo fa velo per Bernardeschi, il cui sinistro finisce in rete: 2-0 Juve, lo Stadium si esalta anche per la qualità dell’azione, tutta nello stretto.
Al 72′ st primo cambio per Sarri, che fa entrare Bentancur per Khedira; Ronaldo non è soddisfatto della propria prestazione sino a questo momento – in effetti non pare ancora in condizione – e inizia a spingere: al 74′ st raccoglie un bell’assist del Pipita (ottima l’intesa tra i due, peraltro) da sinistra e prova il tiro al volo, ma Hradecky respinge di nuovo.
Il Bayer tenta di spaventare la Juve al 77′ st con un pallonetto, comunque fuori misura.
Higuain esce tra gli applausi (e tutti in piedi!) al minuto 82′ st, gli dà il cambio Dybala; ma l’ultimo a voler dire la sua sul match è ovviamente Cristiano Ronaldo, che ben combina con la Joya e secca Hradecky con un potente rasoterra da destra: 3-0 Juve.
La Juve ha vinto meritatamente, nonostante un primo tempo un po’ troppo blando; De Ligt acquisisce sicurezza e con lui tutta la squadra. Solo il centrocampo meno arrembante del solito. Ora tutti a casa, domenica c’è l’Inter di Conte.
Ovunqueecomunque #finoallafine
Rugiada Gambaudo

I lavoratori Embraco scioperano contro gli stipendi d’oro dei manager

Sono in sciopero i lavoratori della ex Embraco. Manifestano davanti ai cancelli dello stabilimento di Riva di Chieri. Protestano  dopo avere letto le notizie di stampa  da cui emergerebbe che  la nuova proprietà Ventures nonostante dica di non avere risorse  per avviare l’attività produttiva pagherebbe stipendi d’oro ai manager e ai loro familiari. Una delegazione di  lavoratori dell’ex Embraco sarà a Roma domani per manifestare al ministero dello Sviluppo Economico, accompagnati dal presidente della regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore regionale al lavoro a Elena Chiorino. Il tavolo al Mise è convocato per il 23 ottobre.

Corso di degustazione di primo livello con Go Wine

Go Wine promuove, con l’arrivo dell’autunno, un nuovo corso di degustazione di primo livello a Torino, presso una sala riservata del Ristorante Sol Levante Fusion in Via Nizza 1, angolo Corso Vittorio Emanuele II.

Il corso inizia martedì 15 ottobre e si articola in 5 serate. Si propone di sviluppare il rapporto tra vitigno-vite-territorio, con un messaggio di carattere divulgativo che possa fornire nozioni utili anche per riconoscere e valutare le diverse tipologie di vino. Nel corso di ogni appuntamento si potranno degustare 5 tipologie di vini a seconda del tema trattato: protagonisti delle serate vini bianchi, vini rossi, grandi rossi italiani (alla presenza di un produttore) e vini da meditazione.

Riportiamo di seguito le date e gli argomenti delle lezioni, allegando il programma dettagliato:

Prima serata: martedì 15 ottobre ore 20.30
INTRODUZIONE ALLA DEGUSTAZIONE

Seconda serata: martedì 22 ottobre ore 20.30
IL RAPPORTO VITIGNO–VINO–TERRITORIO; VINI BIANCHI

Terza serata: martedì 29 ottobre ore 20.30
IL LAVORO IN VIGNA; VINI ROSSI

Quarta serata: martedì 5 novembre ore 20.30
IL LAVORO IN CANTINA; GRANDI ROSSI ITALIANI

Quinta serata: martedì 12 novembre ore 20.30
IL TURISMO DEL VINO; VINI DA MEDITAZIONE

Alleghiamo il programma e la scheda di adesione da compilare per l’iscrizione.


Per informazioni e iscrizioni:
Associazione Go Wine – Ufficio Corsi – tel. 0173 364631 – fax 0173 361147
ufficio.corsi@gowinet.it – www.gowinet.it

Lotta all’abusivismo: controlli di polizia al “suk”

Continua l’attività di prevenzione e controllo del territorio volta al contrasto delle situazioni di illegalità
derivanti dalla presenza di venditori senza licenza che occupano abusivamente spazi pubblici. Anche questa
settimana, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Torino hanno effettuato attenti monitoraggi delle aree
interessate dal fenomeno dell’abusivismo commerciale, con particolare riferimento all’area del mercato c.d.
“del libero scambio”, meglio nota come “Suk”.
In particolare Polizia Locale e personale del Commissariato Dora Vanchiglia, insieme agli equipaggi del
Reparto Prevenzione Crimine, hanno sottoposto a controllo, sabato scorso, alcuni venditori abusivi situati
nello slargo fra la via S. Pietro in Vincoli e Strada del Fortino. L’attività ha riguardato anche i furgoni dei
venditori, utilizzati sia per il trasporto della merce sia come appendice dei “banchi espositivi”, e il materiale
in essi contenuto per un totale di sette controlli.
Complessivamente, sono state elevate sette sanzioni amministrative con importi che vanno da 2.582 a
15.493 € nei confronti di altrettanti conduttori di furgoni; i mezzi e la merce trasportata sono stati
sequestrati e custoditi presso un’ area di pertinenza della Polizia Locale.
Il servizio di contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale proseguirà nei prossimi giorni, con controlli
costanti e sempre più stringenti finalizzati a garantire l’osservanza delle norme che regolano le vendite
occasionali su area pubblica.

Estorsione da 1,5 milioni: due arresti

È il bilancio di un’operazione dalla Guardia di Finanza di Torino che, al termine delle indagini durate alcuni mesi, ha arrestato due torinesi, P.M.G. e F.G., per aver cercato di estorcere oltre 1 milione di euro ad un imprenditore piemontese.

Le indagini, condotte dal personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo e coordinate dalla Procura della Repubblica torinese sono partite dopo la richiesta di aiuto della vittima che, angosciata dalle pretese avanzate dai suoi aguzzini, ha chiesto aiuto ai finanzieri.

La vicenda è iniziata alcuni mesi fa quando al professionista è stata richiesta la somma di 1,5 milioni di euro in cambio del silenzio circa presunte irregolarità commesse dalla società di quest’ultimo, contenute nel materiale riservato sottratto fraudolentemente dagli stessi arrestati, fino a poco tempo prima collaboratori dell’imprenditore.

Nel corso delle contrattazioni le parti hanno concordato di “chiudere la faccenda” con il versamento di una somma di mezzo milione di euro in rate da 20 mila euro mensili.

Come se non bastasse, oltre alla pretesa economica, la vittima è stata anche costretta a redigere la rimessione della querela presentata precedentemente, al fine di scongiurare conseguenze di natura giudiziaria ai due sodali.

Lo scorso 30 settembre l’epilogo della vicenda: i finanzieri assistono allo scambio della prima rata in uno storico bar del centro città, e, non appena tra la vittima e gli estorsori avviene il passaggio della somma, intervengono e fermano i due estorsori.

Nel corso delle perquisizioni presso le abitazioni di questi ultimi sono state rinvenute e sequestrate 2 pistole automatiche, 3 caricatori e 105 cartucce riconducibili a F.G. che, conservate in un luogo diverso da quello dichiarato.

P.M.G. trentacinquenne e F.G., sessantenne, sono stati condotti presso il carcere Lorusso-Cutugno di Torino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini proseguono al fine di identificare eventuali ulteriori sodali.

“Requiem per la Bosnia” da giovedì 17 ottobre nelle librerie

Giovedì 17 ottobre uscirà nelle librerie (dove è possibile richiederlo o prenotarlo) il libro “Requiem per la Bosnia” di Barbara Castellaro. Il volume è pubblicato da INFINITO edizioni nella collana Orienti con introduzione e fotografie di Paolo Siccardi e la postfazione di Marco Travaglini.

L’autrice, con un reportage profondo e prezioso, apre una finestra alla scoperta di cos’è stata, cos’è e forse potrà essere la Bosnia Erzegovina, quel piccolo Paese sul crinale tra Occidente e Oriente, nel centro martoriato dell’Europa. Barbara Castellaro, eporediese di nascita e torinese d’adozione, giornalista e scrittrice, attualmente impegnata come addetta stampa presso il Consiglio regionale del Piemonte è tra i collaboratori de Il Torinese.

 

Nella premessa del libro scrive:“Ho visto che cosa può fare la guerra, ho visto come un uomo può,quasi per capriccio, cancellare intere generazioni di propri simili e questo mi ha sconvolta. Ho visto anche, però, una tenacia, una dignità,una voglia di ricominciare che non credevo possibile trovare. La guerra ha ucciso, distrutto, dilaniato e che cosa ha ottenuto? Che sulle rovine un uomo si mettesse a suonare con il suo violoncello una musica che ha del divino e dell’umano al tempo stesso. Che sui muri coperti di buchi, una mano appoggiasse un vaso pieno di gerani o facesse arrampicare un roseto. Che i colpi di mortaio si trasformassero in rose con una colata di vernice rossa. Che i bambini tornassero a inseguire un pallone senza paura in una piazza polverosa e che i vecchi riprendessero la loro infinita partita a scacchi”. Dalle pagine di “Requiem per la Bosnia” emerge un rapporto profondo con chi vive la difficile realtà di quel paese balcanico. Come commenta Paolo Siccardi, giornalista e fotoreporter, autore degli scatti che compaiono nel libro, ““per raccontare il grumo d’emozioni, gioie e dolore che pesano nell’anima della gente che abita e abitava quelle regioni occorrono sensibilità e coraggio, un grande cuore e una mente lucida”. Qualità che non mancano a Barbara Castellaro che con il suo lavoro ha colto la vitalità di un popolo che ha sofferto pene indicibili, la sua necessità di non dimenticare e, al tempo stesso, di non sotterrare la cultura del rispetto delle differenze, delle diversità che diventano ricchezza.

Dalla Regione un fondo per le aziende in crisi

“Non vogliamo che ci siano altri casi Pernigotti, per questo stiamo lavorando ad un fondo che consenta alla Regione di acquisire temporaneamente quote delle aziende in crisi e che ci consenta di difendere le nostre imprese e i nostri marchi dai fondi esteri”. Queste le parole dell’assessore al lavoro Elena Chiorino in risposta al question time del consigliere di Luv, Marco Grimaldi che chiedeva quali azioni la Regione intenda mettere in campo per garantire sostegno ai lavoratori Pernigotti di Novi Ligure, anche oltre la scadenza della Cig.

“Domani al Mise – ha proseguito l’assessore – faremo presente che la Regione intende porre in essere tutte le misure che possono essere utilizzate per tutelare lavoratori e azienda. Siamo pronti ad accedere a contributi a fondo perduto per l’acquisizione macchinari e impianti, pensiamo all’utilizzo degli strumenti di sostegno della legge Marcora, ovvero il ricorso al worker buyout. Ovviamente tutto questo dipenderà dall’esito del tavolo che si terrà domani al Mise”.

“Un comportamento inaccettabile quello della proprietà turca Toksoz, sia durante la gestione della produzione sia nel corso delle trattative di cessione del marchio e dei rami industriali”– ha dichiarato il consigliere Grimaldi che ha proposto subito una commissione lavoro per immaginare il futuro dell’azienda e dei lavoratori.” Si sfrutta la fama del marchio Pernigotti e del made in Italy, delocalizzando la produzione in altri Paesi e utilizzando materie prime scadenti. Intanto i lavoratori (100 dipendenti, circa 80 interinali e i numerosi lavoratori dell’indotto sul territorio novese ed alessandrino) ricevono la cassa integrazione per cessazione dell’attività, che scadrà il 5 febbraio 2020 senza possibilità di rinnovo, perché la richiesta dei sindacati di usufruire della cassa per ristrutturazione aziendale della durata di due anni è stata rigettata. Mi pare che la proprietà abbia fatto la collezione degli atteggiamenti irresponsabili, adesso si ponga un freno e si salvino i lavoratori. Attendiamo dunque che l’assessore convochi al più presto la Commissione lavoro per riportare l’esito dell’incontro di domani al Mise e immaginare insieme le possibili soluzioni” .

L’azienda, simbolo della produzione italiana di cioccolato e torroni nel mondo, è passata nel 2013 dal gruppo italiano Averna al gruppo turco Sanset Food – Toksöz Group, che già nel 2015 ha chiuso il magazzino di stoccaggio di Novi Ligure per spostarlo a Parma. Nel 2018 ha comunicato formalmente alle organizzazioni sindacali l’intenzione di attuare un piano di completa chiusura dello stabilimento di Novi. Nell’agosto scorso sono stati siglati due accordi preliminari rispettivamente per la cessione all’imprenditore Giordano Emendatori del marchio “Maestri gelatieri” e delle relative strutture commerciali (21 dipendenti) e produttive (15), e per la reindustrializzazione della produzione di cioccolato e torrone attraverso la gestione produttiva a Novi di un unico soggetto aziendale, la cooperativa torinese Spes. Il 27 settembre scorso, a tre giorni dalla firma definitiva del contratto, la proprietà turca ha comunicato alla cooperativa torinese Spes il recesso dal preliminare, non avendo raggiunto un accordo definitivo con Emendatori.

Durante la sessione del question time è stata data risposta scritta anche all’interrogazione del consigliere Pd, Daniele Valle sulla promozione  e il riconoscimento della lingua dei segni.