“Aderisco al Gruppo Partito Democratico dopo il percorso politico maturato in Sala Rossa”
Riceviamo e pubblichiamo:
Federica Scanderebech nasce a Torino 29 anni fa, viene eletta per la prima volta in Consiglio Comunale nel 2006 risultando una tra le più votate, è la più giovane donna a sedere nei banchi della Sala Rossa. Nel 2011 viene rieletta sempre nelle fila dell’Udc sostenendo il candidato Sindaco Alberto Musy, esperienza che l’ha profondamente colpita facendola crescere politicamente. Col mutare delle condizioni politiche nazionali la Consigliera decide due anni fa di creare un suo Gruppo Consiliare indipendente e nel tempo non ha esitato a instaurare una dialettica costruttiva con la maggioranza e con il Sindaco Piero Fassino.
Dichiara Federica Scanderebech (PD): “Da qualche tempo guardo con interesse al lavoro svolto quotidianamente dal Sindaco Piero Fassino e sono del parere che durante il suo mandato abbia intrapreso scelte coraggiose, anteponendo gli interessi dei cittadini a quelli del partito” – continua la Consigliera del Pd – “la nostra città sta attraversando un momento di estrema crisi in cui tutti i cittadini sono colpiti, pertanto la Sala Rossa deve avere un atteggiamento rispettoso abbassando i toni, consapevole che per affrontare seriamente i problemi è necessario eliminare fazioni, contrapposizioni e l’inutile ostruzionismo, convergendo uniti nelle scelte giuste per perseguire l’unico obiettivo per cui noi amministratori siamo stati eletti: il bene comune dei cittadini torinesi tutti”.
“Effettuo oggi una scelta coraggiosa, da tempo meditata e condivisa con chi mi ha sempre sostenuto. Questa decisione è frutto di un percorso politico maturato in Sala Rossa e iniziato in collaborazione con l’amico Alberto Musy con cui condividevo una costante opposizione costruttiva e un continuo dialogo con la maggioranza e il Sindaco”.
“Un doveroso ringraziamento devo rivolgerlo in particolare ai colleghi del Gruppo del Pd ed al Capogruppo Michele Paolino per l’accoglienza calorosa, e anche a tutti i colleghi Assessori, Consiglieri e Dipendenti Comunali con cui ho vissuto momenti importanti per la nostra città. Grazie al continuo dialogo, alla stima reciproca e al democratico rispetto sono maturata umanamente e politicamente. La Sala Rossa che mi ha visto crescere mi ha insegnato molto, non solo sotto l’aspetto politico, ma soprattutto per il valore dei rapporti umani che si sono instaurati negli anni tra i colleghi indipendentemente dell’appartenenza politica. Questo fa onore alla politica e mi piacerebbe poterlo dire ad alta voce a tutti: Torino è amministrata col cuore di una grande famiglia”.
“Essendo significativamente mutato lo scenario politico nazionale dal 2011, mi rivedo, oggi più che mai, nell’azione di cambiamento e trasparenza che sta intraprendendo il Leader politico del Partito Democratico Matteo Renzi, motivo che mi ha spronato ad aderire al Gruppo Partito Democratico”.
“Proseguirò il mio impegno in Comune portando avanti le politiche della trasparenza e del rinnovamento, sicura che si possa intraprendere un cambiamento tangibile, per dare risposte concrete ai reali bisogni dei cittadini, in un grande partito come il Pd”.
Tempi cupi per l’edilizia. La quasi totalità, il 93,8%, delle imprese edili della nostra regione prevede una riduzione del fatturato o comunque non segnala variazioni. Solo per il 6,2% ci sarà un aumento. Invece il 43,7% ridurrà l’occupazione, e sono in calo gli investimenti. I dati emergono dall’indagine di Ance Piemonte sul secondo semestre. “La situazione continua a essere molto critica e nel 2014 non si potrà parlare di ripresa. Apprezziamo gli sforzi della politica ma sono solo piccoli passi non ancora sufficienti”, commenta all’Ansa il presidente Giuseppe Provvisiero.
Durante l’esposizione del Sacro Lino
Dopo avere versato benzina sul malcapitato aveva preso l’accendino per dargli fuoco


Bagarre in aula per il rinvio del taglio delle indennità dei consiglieri. Pichetto (FI): “Resta l’incongruenza della posizione di Chiamparino che per sei mesi ha fatto campagna elettorale sulle vicende giudiziarie e oggi dichiara l’esatto opposto. Non è possibile avere due verità e recitare due parti nella commedia. Dove sono finiti gli striscioni srotolati in questo Consiglio Regionale dove il Pd sbeffeggiava i consiglieri che negli scorsi mesi erano finiti nel ciclone giudiziario e mediatico?”
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