ilTorinese

La Capitaneria salva anziano colto da malore

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Dalla Liguria

Un settantenne, residente a Genova, colto da malore è stato soccorso da personale della Capitaneria di porto di Genova.

Il diportista, al rientro dalla navigazione con un amico a bordo di un gozzo, diretto agli ormeggi nell’area del Molo Giano ha accusato i sintomi di un’emoraggia cerebrale. Poiché, date le condizioni, non era facilmente trasportabile, veniva inviata una motovedetta con a bordo personale medico del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) che coadiuvava il 118 nelle complesse prime manovre di  assistenza, riuscendo ad ormeggiare vicino al gozzo, nonostante la ristrettezza dei luoghi dove si trovava l’imbarcazione. Il personale di bordo e di terra della Capitaneria di Genova riusciva a trasbordare l’uomo che veniva poi portato all’Ospedale civile Galliera per ricevere le cure del caso.

M.Iar.

Torna il caldo: temperature fino a 38 gradi

Tornano da lunedì le temperature elevate che già hanno fatto boccheggiare i torinesi nelle scorse settimane

Il caldo africano durerà tutta la prossima settimana, e forse anche  fino a fine luglio. La causa del nuovo picco di calore è l’espansione di un anticiclone africano che porterà il termometro a  34 / 35 gradi  da martedì sino a venerdì, con punte fino a 38 gradi sul Piemonte meridionale. Il cielo potrà tuttavia essere velato ma in assenza di pioggia.

Commercialisti: online l’informativa “Finanza Aziendale”

Sul sito della Fondazione Nazionale (www.fondazionenazionalecommercialisti.it). Focus sul documento “Rating advisory e pianificazione finanziaria alla luce dell’evoluzione del quadro regolamentare”.

 

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato l’Informativa dell’Area “Finanza Aziendale”.Uno studio incentrato sulla ricognizione dell’attività istituzionale svolta dal CNDCEC e sulle tematiche di maggior interesse e attualità in materia. Tre le sezioni. Nella prima ampio spazio ai documenti tra cui “Rating advisory e pianificazione finanziaria alla luce dell’evoluzione del quadro regolamentare: il nuovo rapporto banca-impresa e il ruolo del commercialista”. Nell’ambito delle PMI italiane, che rappresentano la struttura portante del tessuto economico e produttivo del Paese, il credito bancario continua a rappresentare la principale fonte di risorse finanziarie esterne.

Per le imprese, alla luce di richiesta di requisiti patrimoniali sempre più severi e una gestione del credito più prudente da parte delle banche, si impone una adeguata pianificazione finanziaria. Un processo dove si riscontrano difficoltà specie per predisporre e condividere in maniera continuativa un set informativo per le banche. Diventa dunque fondamentale il supporto di un vero Rating advisory, incaricato di analizzare, valutare ed elaborare in modo efficace le informazioni relative alla condizione economica, finanziaria e patrimoniale dell’azienda nell’ambito del processo di assegnazione di un giudizio di rating da parte degli istituti di credito. Un ruolo dove è cruciale la figura del commercialista.

Nella seconda parte dell’informativa si passa in rassegna l’attività del CNDCEC, in particolare i progetti dei gruppi di lavoro “Wealth management e family office”, “Pianificazione Finanziaria e rating” e “Brexit”.Conclude il lavoro, una sezione riservata alle novità e opportunità con una analisi approfondita delle modifiche del “decreto crescita”, Incentivi allo sfruttamento di brevetti e beni immateriali, Agevolazioni per attività di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, Modifiche alla disciplina del crowdfunding e consultazione Consob.

L’informativa completa online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti (www.fondazionenazionalecommercialisti.it).

European Youth Cup, bronzo per Alex Boggiatto

Tre medaglie per gli arcieri piemontesi

Si è conclusa sul podio l’avventura di Alex Boggiatto nella seconda tappa di European Youth Cup, terminata oggi a Bucarest. Il giovane alteta dell’Ar.Co. Arcieri Collegno, classe 1999, ha conquistato la medaglia di bronzo nella gara individuale del compound Junior, superando 146-145 il britannico Kai Thomas-Prause. Sfida molto equilibrata, con i due arcieri che si sono divisi i primi due parziali con analogo punteggio di 29-28. 29-29 il terzo, quindi il capolavoro del giovane piemontese, capace di spedire tutte le successive sei frecce nel 10 (parziali 30-29 e 30-30) e aggiudicarsi la medaglia. Dopo aver chiuso la qualifica al quinto posto con 698 punti, Alex ha battuto 145-141 agli ottavi lo svedese Marcus Arlefur-Wallstedt e ai quarti ha poi sconfitto 144-143 l’olandese Max Verwoerdt. In semifinale ha ceduto di misura 147-146 al russo Sergei Shenkhorov, poi vincitore della gara. Sempre tra gli Junior ma nell’arco olimpico si è arrestata agli ottavi la corsa di Alessandro Paoli (Iuvenilia), fermato 6-4 dal russo Sodnom Budaev. Al primo turno Alessandro aveva vinto 6-4 con l’estone Karl Kivilo, dopo la qualifica conclusa in settima posizione con 653 punti. Ottavi di finale amari anche per Aiko Rolando (Iuvenilia) nell’arco olimpico Allieve. Dopo il sesto posto in qualifica con 655 punti e la vittoria 6-2 sull’israeliana Rivka Monassevitch, Aiko si è arresa 6-0 alla francese Alyssa Chambraud.

 

I due giovani arcieri tesserati per la Iuvenilia avevano già raccolto medaglie nel mixed team. D’argento quella conquistata dagli Allievi dell’arco olimpico Aiko Rolando e Matteo Balsamo, fermati soltanto allo shoot off dai padroni di casa della Romania (Amaistroaie, Timpu). 5-4 (18-17) il punteggio della sfida, dopo che gli azzurrini avevano superato 6-0 la Croazia (Cervoski, Sulik), 5-3 la Germania (Reincke, Linke) e 5-4 (20-16) allo shoot off l’Ucraina (Zhuk, Kostyk). Bronzo invece per gli Junior dell’arco olimpico Karen Hervat e Alessandro Paoli. Dopo la vittoria 5-3 contro la Romania (Halus, Frai) i due giovani azzurri hanno piegato allo shoot off 5-4 (18-17) l’Olanda (Van Der Winkel, Vaes). Si sono arresi in semifinale, nuovamente alle frecce di spareggio 5-4 (17-16), alla Gran Bretagna (Piper, Donaldons), prendendosi poi la finale per il terzo posto 6-2 contro la Germania (Tartler, Vetter).

 

Da segnalare, sempre nel mixed team, il quarto posto nel compound Junior di Elisa Roner e Alex Boggiatto. Quarte nella prova a squadre anche le Allieve Chiara Compagno, Aiko Rolando e Ginevra Landi, sconfitte 5-4 (27-22) allo shoot off nella finale per il terzo posto dalla Gran Bretagna (Healey, Piper, Rogers). In precedenza le azzurrine avevano piegato 6-0 la Repubblica Ceca (Lettlova, Novotna, Venhudova) e l’Ucraina (Illiash, Suslenka, Zhuk), fermandosi in semifinale (6-0) contro la Germania (Reincke, Reisenweber, Wollbring). Gli Junior Niccolò Lovo, Alessandro Paoli e Matteo Santi hanno invece perso ai quarti, 6-0 contro l’Olanda (Broeksma, Vaes, Wilthagen) dopo il successo agli ottavi 6-0 sulla Repubblica Ceca (Vitovec, Kresala, Herak).

 

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A Campello Monti la 27°giornata di studio sulla comunità Walser

Il Gruppo Walser di Campello Monti, in alta valle Strona, ospiterà sabato 27 luglio la 27° giornata di studio su “Campello e i Walser”

L’evento, organizzato da Rolando Balestroni, instancabile Presidente del “Walsergemeinschaft Kampel”, si terrà presso la Chiesa Parrocchiale di Campello Monti e vedrà coinvolti anche il comitato unitario delle isole linguistiche storiche germaniche in Italia, l’Ecomuseo Cusius e il Parco regionale della Valle Sesia. A partire dalle 9,30 del mattino si alterneranno quattro interventi: Rosella Reali (Storia del paese scomparso di Agaro);Paolo Crosa Lenz (Le “Quattro Rosine”,alpinismo risorgimentale nella seconda metà dell’Ottocento);Roberto Fantoni ( Campello 1907,un’assemblea della sezione C.A.I. di Varallo Sesia oltre i confini della valle); Giuseppe Bergamaschi (Le quattro fornaci di calce del territorio di Campello Monti). Il pranzo sarà curato dalla locanda “Alla vetta del Capezzone”. Alle 21, con il patrocinio del Parco Nazionale Val Grande, il dott. Massimo Mattioli, già comandante del Corpo Forestale dello Stato, interverrà su “Il ritorno del lupo nel Vco”. Correlatore della serata, sul progetto Life WolfAlps, sarà la guardia parco della Valsesia Tito Princisvalle.

Come sempre le varie Comunità Walser sono invitate a partecipare con i loro costumi tradizionali. Campello Monti è un piccolo paese situato a 1305 metri sul versante meridionale alpino ‑ zona del Monte Rosa ‑ dove circa seicento anni fa un esiguo gruppo di contadini-pastori vallesani, provenienti da Rimella, in Valsesia, dette vita ad un modello di sviluppo non solo economico ma anche culturale, oggetto di crescente interesse da parte degli studiosi. Attualmente il paese è disabitato in inverno, mentre nella bella stagione riprende la sua vita normale.La Walsergemeinschaft Kampel, il gruppo Walser di Campello, è un’associazione culturale senza fini di lucro costituitasi nel dicembre di ventotto anni fa con lo scopo di promuovere iniziative culturali e ricerche tese a valorizzare e far conoscere questa comunità Walser. Fin dal 1993 organizza un convegno annuale denominato “Campello e i Walser” cui hanno partecipato, in veste di relatori, esponenti di quasi tutte le comunità Walser italiane. È la sola associazione walser della Valle Strona riconosciuta ed iscritta alla Internationale Vereinigung fűr Walsertum con sede in Briga, in Svizzera.

Marco Travaglini

Mano riattaccata grazie a equipe chirurgica di sole donne

E’ durato  nove ore al Cto di Torino, l’intervento chirurgico da parte di una equipe di sole donne che  ha riattaccato la mano sinistra di un uomo

Era stata mozzata da una sega circolare. In sala operatoria sono intervenute la chirurga della mano Maddalena Bertolini, insieme con un aiuto e una specializzanda. Il paziente è un uomo di 62 anni, della provincia di Cuneo, sportivo e amante della montagna,feritosi per una disattenzione mentre tagliava la legna. E’ stato trasportato in elicottero al Cto, dove è stato operato. La mano tornerà a funzionare.

Traffico di stupefacenti: mandato di arresto internazionale

Durante la notte  personale della Squadra Mobile della Questura di Novara ha tratto in arresto A.C., classe 1962, cittadino turco con passaporto olandese, ricercato in quanto responsabile del reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Tutto inizia nel 2002, quando A.C., partito dalla Turchia, viene fermato in Olanda con 100 chili di eroina, merce destinata al mercato illegale di quel paese. Per questo, il Tribunale di Istanbul, nel 2013, aveva condannato A.C. alla pena di 15 anni di reclusione.

La prolungata latitanza del trafficante si è interrotta la scorsa notte, quando alla sala operativa della Questura giunge la segnalazione che A.C. si trova temporaneamente alloggiato presso una struttura alberghiera situata in questa provincia.

Personale della Squadra Mobile si è quindi recato sul posto ed ha tratto in arresto il cittadino turco, eseguendo il provvedimento di cattura internazionale, dopo aver appurato che A.C. – sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici di rito – fosse l’effettivo destinatario del mandato di cattura, anche grazie all’ausilio Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia.

Il cittadino turco è ora associato alla locale casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

 

Borrelli e la stagione della giustizia arcigna

Di Pier Franco Quaglieni
Con la scomparsa di Francesco Saverio Borrelli all’età di 89 anni si conclude la pagina più significativa della storia della Procura di Milano ai tempi di Tangentopoli 
Il procuratore capo che amava l’equitazione, ma nel contempo esibì vistosamente il suo giacobinismo arrabbiato, e’ stato l’emblema di una tragedia italiana  in cui si arrestavano le persone per estorcere loro una confessione. Nella città di Beccaria Borrelli rappresento ‘ una giustizia arcigna ed anche arrogante. Quel “resistere,resistere,resistere “ e’ rimasto come  il ricordo di una magistratura esageratamente politicizzata. Forse più di lui ,sul versante plebeo e populista, si distinse solo Di Pietro che costituì addirittura un partito, destinato a franare proprio in seguito alla gestione dei fondi : un vero e proprio contrappasso.
Il tono sprezzante di Borrelli resta nella memoria di chi visse quegli anni caratterizzati anche da alcuni suicidi  strettamente legati alle inchieste giudiziarie
Sarà anche stato sicuramente  un magistrato preparato e per certi versi esemplare, degno del massimo rispetto, ma è difficile non imputargli di aver dato un colpo decisivo ai partiti della I Repubblica che, se dovevano finire, dovevano essere sfiduciati dal voto popolare e non dai processi mediatico- giudiziari. Una volta Giovanni Conso allora ministro della Giustizia mi parlò con franchezza di Borrelli e del pool ambrosiano che pensava di rivoltare l’Italia come un calzino. La furia iconoclasta verso un’ intera classe politica fu un grossolano errore che tra l’altro favori’ la discesa in campo proprio del nemico Berlusconi. Nel 1991 / 1993 non esitai a scrivere contro le degenerazioni di Tangentopoli che fecero finta di non sapere che le responsabilità sono sempre personali.
In quel periodo tempestoso per la storia della Repubblica con un presidente come Scalfaro che sostenne dal Quirinale il pool di Milano,lo storico  Luciano Perelli documentò con un libro che la corruzione nell’antica Roma era molto superiore a quella della I Repubblica . Fu linciato dal giornale “Repubblica” in modo indegno . Poco prima di morire mi telefonò per ringraziarmi della solidarietà che gli espressi in un articolo e mi disse : certo il Pool non ha ancora raggiunto l’efficienza della Gestapo,ma ci sta arrivando. Si erano suicidati l’ing. Cagliari e l’industriale Gardini in quella terribile estate di venticinque anni fa. Una pagina che avrebbe fatto inorridire  non solo Beccaria e Sciascia,ma tutti gli uomini che hanno il senso della Giustizia ed esigono una Magistratura indipendente che rispetti la divisione dei poteri senza  indebite invasioni di campo. Purtroppo il nome di Borrelli ci evoca prepotentemente un periodo storico che non avremmo voluto vivere.

Assassinio nella notte: uomo ucciso con un punteruolo

Omicidio a Vistrorio. Nella notte un uomo è stato ucciso nella propria abitazione
 L’assassino, già arrestato dai carabinieri e trattenuto in caserma in attesa di essere tradotto in carcere, è arrivato in macchina dal biellese. È incorso il sopralluogo Dei carabinieri della SISS, sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Torino, sulla macchina dell’assassino ritrovata nel cortile di casa della vittima. Alla base dell’omicidio  dovrebbero esserci vecchi dissapori tra i due ma non ancora chiariti.  A dare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa che hanno sentito le urla della vittima e del suo aggressore. L’immediato intervento dei carabinieri a permesso di bloccare l’aggressore / assassino nel cortile di casa.  la collaborazione dei cittadini è stata fondamentale. Segnalare ogni situazione sospetta è il miglior contributo possibile per rafforzare la sicurezza.