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Si torna a brindare col vermouth

Dopo un periodo di crisi legato alle mode passeggere, oggi l’immagine storica e le sue caratteristiche di prodotto di qualità tradizionale stanno facendo rinascere antichi marchi artigianali

 

cittàvuotaTorna di moda una delle eccellenze storiche piemontesi nata nel 1876, antica quasi quanto l’Unità nazionale che venne realizzata proprio con Torino capitale.  In  Italia e nel mondo sta spopolando il Vermouth, i cui consumi sono pari a 25 milioni di litri soltanto nel nostro Paese  nel 2013. Un dato straordinario, tenendo conto la concorrenza di prodotti imitati e contraffatti. Al Salone del Gusto di Torino appena concluso si sono riuniti i principali produttori con l’idea di creare un consorzio di tutela e di inventarenuove strategie di mercato. L’incontro è stato presieduto da Giorgio Castagnotti, presidente della mitica Martini & Rossi, e Giustino Ballato, a nome dei piccoli produttori.

 

Dopo un periodo di crisi legato alle mode passeggere, oggi l’immagine storica del vermouth e le sue caratteristiche di prodotto di qualità tradizionale stanno facendo rinascere antichi marchi artigianali.

 

“Ci sono molte ragioni – ha detto Castagnotti all’Ansa – che ci inducono a dire che Torino debba essere la capitale del Vermouth: il prodotto si è sviluppato qui, attraverso le sapienti mani di artigiani liquoristi ed ora la polvere depositata su eccellenti ricette viene rimossa: i Vermouth sono rivisitati in chiave moderna o semplicemente riproposti con la giusta combinazione tra storia e contemporaneità”.

 

(Foto: il Torinese)

Nuova casa per i mici del Filadelfia

Entro marzo del prossimo anno il recinto provvisorio sarà smantellato e i gatti potranno muoversi liberamente nell’area

 

tori fila 3

I 40 gatti che vivono tra le macerie del Filadelfia hanno finalmente trocato una nuova casa. In attesa che l’impianto portivo torni a nuova vita, i “mici granata” saranno trasferiti a cura del comune e dell’Enpa in un apposito spazio che sarà allestito poco distante, nell’Agenzia delle Dogane di Corso Sebastopoli 3. In uno spazio di circa 100 metri i felini avranno a disposizione casette coperte da una tettoia. Entro marzo del prossimo anno il recinto provvisorio sarà smantellato e i gatti potranno muoversi liberamente nell’area delle Dogane.

 

(foto: il Torinese)

Spari di fucile per un parcheggio

Tre arresti e una denuncia nella notte

polizia e carabinieri

 

Tre colpi di fucile a coronamento di una banale lite per un parcheggio. La gazzarra si è conclusa con re arresti e una denuncia da parte dei carabinieri. L’episodio è accaduto la scorsa notte a Trofarello. Un 60enne italiano, dopo aver discusso animatamente con tre uomini, è salito in casa sua ed è tornato con in mano un fucile con cui ha sparato alcuni colpi in aria. I tre lo hanno disarmato dopo averlo percosso, e gli hanno sottratto l’arma. I militari li hanno arrestati per rapina, mentre l’uomo è  stato denunciato per gli spari.

 

(Foto: il Torinese)

Corso Marconi si riqualifica

Nuovo parcheggio e arredo urbano senza rovinare il verde pubblico

marconi
La Giunta Comunale ha approvato i progetti di realizzazione del parcheggio pertinenziale di corso Marconi e della sistemazione superficiale e riqualificazione del corso, realizzata dal concessionario che costruirà il parcheggio: l’intervento, unico caso in città, non riguarderà solamente la superficie del parcheggio ma tutto il corso. La nuova autorimessa sarà costruita garantendo la fruibilità della zona anche durante l’attività del cantiere, e la sistemazione superficiale sarà realizzata insieme alla costruzione dell’opera: una parte del costo preventivato per la riqualificazione servirà per il restyling di largo Saluzzo. 

 

Il Comune, grazie al rapporto di collaborazione esistente, ha condiviso il progetto con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali: l’uso di nuove pavimentazioni, la sostituzione e l’integrazione del doppio filare di ippocastani, il nuovo verde lungo tutto il corso con elementi di arredo che non interrompono la “prospettiva aulica” del corso, ma si ispirano alla storia riproponendo i gigli che ornano la facciata del Castello del Valentino, saranno gli elementi caratterizzanti del nuovo corso Marconi. I ciclisti disporranno di una pista bidirezionale sul lato sud e di attraversamenti “dedicati” ad ogni incrocio: in largo Marconi e corso Massimo d’Azeglio rimarranno gli attraversamenti ciclo-pedonali ed all’incrocio con via Madama Cristina resterà il semaforo per i ciclisti.

 

“Finalmente potremo riqualificare un importante viale alberato destinandolo ad uso esclusivamente ciclo-pedonale”, ha commentato l’Assessore Lubatti, “e poiché il viale sarà rialzato rispetto al livello della strada riusciremo a garantire la percorribilità completa lungo tutto il corso a ciclisti e pedoni. Per facilitare l’interscambio con la metro stiamo anche lavorando per realizzare un parcheggio coperto per le bici, simile a quello che si intende costruire a Porta Susa”.

 

“La nuova viabilità lungo i controviali consentirà inoltre”, ha concluso Lubatti, “di rendere corso Marconi una ‘zona 30’ con restringimenti della viabilità in corrispondenza degli incroci e passaggi pedonali rialzati per garantire la sicurezza”. Il parcheggio “Marconi” potrà ospitare 227 auto su 2 piani interrati, e la sua realizzazione costerà circa 3 milioni e 380 mila euro: a carico del concessionario anche la sistemazione del corso, con una spesa di 1 milione e 417 mila euro circa, e l’intervento in largo Saluzzo (107 mila euro).

 

(e.v.- www.comune.torino.it)

La prima volta di Fca a Londra: Marchionne scorpora Ferrari

fiat fcasergio_marchionneSi è trattato  del primo appuntamento importante dopo la fusione ufficializzata il 12 ottobre e dopo la quotazione a Wall Street. Fca ha confermato i target 2014 con ricavi a 93 miliardi

 

L’addio al Lingotto è reale da ieri quando, nella nuova sede londinese di Fiat Chrysler Automobiles, in St. James Street 25, nel West End, nello stesso grattacielo del settimanale The Economist, di cui la società Exor di Fca possiede il 4,72%, si è tenuto il  primo consiglio di amministrazione della nuova azienda guidata da Sergio Marchionne.

 

Si è trattato  del primo appuntamento importante dopo la fusione ufficializzata il 12 ottobre e dopo la quotazione a Wall Street. Fca ha confermato i target 2014 con ricavi a 93 miliardi, ebit  sui 4 miliardi, utile netto di 600-800 milioni, indebitamento netto industriale tra 9,8 e 10,3 miliardi di euro. Ha dichiarato Marchionne: “Siamo in linea per conseguire gli obiettivi per l’intero 2014. Con la creazione di Fca e il suo debutto al listino di New York abbiamo intrapreso una nuova fase come azienda globale con possibilità sempre maggiori”.

 

Il cda del gruppo automobilistico Fca informa attraverso un comunicato stampa che «nell’ambito di un piano per la realizzazione di una struttura di capitale appropriata a sostenere lo sviluppo di lungo termine del Gruppo, ha autorizzato la separazione di Ferrari da Fca». Un’ operazione che «verrà attuata attraverso l’offerta pubblica di una parte della partecipazione di Fca in Ferrari pari al 10% del capitale di Ferrari e la distribuzione della rimanente partecipazione di Fca in Ferrari agli azionisti di Fca». Le azioni necessarie a completare queste operazioni verranno attuate nel 2015. Fca vuole che le azioni di Ferrari siano quotate negli Stati Uniti a New York e in un altro mercato europeo. Il titolo alla Borsa di Milano, dopo aver toccato la soglia dei 9 euro, raggiunta da Fiat il 22 aprile prima della presentazione del piano, ha chiuso in rialzo del 12,79% a 8,6 euro. Sono passate di mano più di  82 milioni di azioni, rispetto a una media giornaliera dell’ultimo mese di 12 milioni.

 

 

 

(Foto: il Torinese)

Marco Grimaldi: “Quei manganelli il nostro peggiore passato”

GRIMALDIDichiarazione di Grimaldi (Sel) sulle cariche della polizia a Roma davanti all’Ambasciata tedesca

 

Riteniamo grave il comportamento della Polizia nei confronti dei lavoratori delle Acciaierie di Terni che pacificamente manifestavano davanti all’Ambasciata tedesca a Roma. Sel presenterà oggi stesso un’interrogazione urgente al ministro Alfano per chiedere conto dell’incredibile gestione della piazza da parte dei rappresentanti delle forze dell’ordine. 

“Il Presidente, che alla Leopolda sbeffeggia chi non sa vedere il futuro nelle piccole cose, dovrebbe ammettere che i manganelli sugli operai ricordano il nostro passato. Peggiore.”  

 

Marco Grimaldi

Toro scappa per le vie del quartiere Vallette

toro neroNessun ferito. L’animale è stato catturato dalla polizia municipale

 

Un toro che si è messo a correre per le vie del quartiere delle Vallette ha seminato il panico per diversi minuti. L’animale era fuggito dal macello di via Traves e si è allontanato in strada per alcuni chilometri. Poi è stato finalmente bloccato dai veterinari dell’Asl,  dalla polizia municipale e dal personale del macello, dove il toro è stato riportato. Non si sono registrati danni alle persone.

Mastroianni torinese alla Mole

MASTROIANNIPer ricordare i 90 anni dalla nascita dell’attore

 

Inaugurazione il 5 novembre al Museo del Cinema alla Mole, con un ricordo di Archibugi e Tornatore. Sarà un ricco programma di iniziative, quello organizzato in città per onorare la figura di Marcello Mastroianni a 90 anni dalla nascita. Il celebre attore sarà ricordato attraverso retrospettive, mostre e un grande convegno internazionale. Spazio anche alla vita privata dell’artista, con foto inedite, pellicole superotto del Mastroianni privato, e “Una Giornata Particolare”  di Ettore Scola proiettata nella versione originale, che venne realizzata in una sola copia.
   

“Posso toccarti le tette?”

gilibremerI “provocatori sociali” in azione contro il tumore del seno

 

Nuova trovata dei “provocatori sociali” Marco Gili e Nicola Bremer. Alle ragazze che incontrano si rivolgono con la domanda imbarazzante: # Posso Toccarti le Tette? – NCMLF

 

Non si tratta di una iniziativa goliardica ma di un modo originale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione dei tumori al seno.

Social Media, il Piemonte a Milano

con reg lascarisL’assemblea “nell’ultimo anno si sta interrogando sull’etica dell’informazione e sta studiando l’adozione di piattaforme “civiche” per favorire la partecipazione dei cittadini” ha spiegato il direttore della Comunicazione istituzionale, Domenico Tomatis

 

“Sta finendo l’epoca dell’informazione e del giornalismo come l’abbiamo sempre conosciuta. Oggi siamo di fronte alla comunicazione senza mediazione”. Così il presidente dell’agenzia Ansa, Giulio Anselmi, ha aperto il corso di formazione per giornalisti “La comunicazione e i social media: esperienze a confronto”, organizzato il 27 ottobre dal Consiglio regionale della Lombardia con l’Ordine dei giornalisti lombardo. L’appuntamento ha visto un confronto ad ampio raggio su molteplici aspetti della comunicazione, dalla trasformazione dei giornali fino all’uso del digitale nelle Pa, aspetto sul quale il Consiglio regionale del Piemonte ha portato la propria esperienza.

 

“Non dobbiamo aspettarci dei giornalisti-ingegneri – ha aggiunto Anselmi – ma dei professionisti che abbiano dimestichezza con i nuovi mezzi tecnologici perché le competenze cambiano velocemente. Pubblicità, informazioni e servizi sono tutt’uno e servono per coinvolgere le persone, stiamo passando da newspaper a newsbrand”. I social media attualizzano problematiche tradizionali, come ad esempio la diffamazione a mezzo stampa, ha spiegato l’avvocato Carlo Melzi d’Eril: “Internet non è prateria senza regole, ma si applicano vecchie prassi a nuovi comportamenti. La professione giornalistica deve tenere conto di questo, spesso anche un retweet o la semplice riproposizione di un contenuto possono generare dei comportamenti sanzionabili”.

 

Il problema dell’“etica dell’algoritrmo” è emersa forte durante la tavola rotonda tra professionisti di testate che da tempo coniugano le diverse forme di comunicazione: Paolo Liguori (direttore TgCom24 Mediaset), Michele Mezza (giornalista Rai), Francesco del Vigo (responsabile Giornale.it). “Le piattaforme social sono programmate per assecondare determinate finalità e condizionano il modo in cui le persone si informano. È imprescindibile il rapporto tra media tradizionali e social network, i giornalisti certificano le notizie attraverso le fonti e la capacità di distinguere le notizie. Nell’epoca della dittatura dell’algoritmo il giornalista è la figura sociale per riorganizzare l’automazione della comunicazione”.

 

Una prima risposta è arrivata dalle amministrazioni pubbliche come il Consiglio regionale del Piemonte, che “nell’ultimo anno si sta interrogando sull’etica dell’informazione e sta studiando l’adozione di piattaforme “civiche” per favorire la partecipazione dei cittadini” ha spiegato il direttore della Comunicazione istituzionale, Domenico Tomatis. “L’Assemblea piemontese – ha proseguito – è stata pioniera nell’utilizzo dei social, in particolare Twitter, per raccontare le sedute di Consiglio e coinvolgere in un confronto disintermediato politica, mondo dell’informazione, cittadini”.

 

(www.cr.piemonte.it – Foto: il Torinese)