Dopo un periodo di crisi legato alle mode passeggere, oggi l’immagine storica e le sue caratteristiche di prodotto di qualità tradizionale stanno facendo rinascere antichi marchi artigianali
Torna di moda una delle eccellenze storiche piemontesi nata nel 1876, antica quasi quanto l’Unità nazionale che venne realizzata proprio con Torino capitale. In Italia e nel mondo sta spopolando il Vermouth, i cui consumi sono pari a 25 milioni di litri soltanto nel nostro Paese nel 2013. Un dato straordinario, tenendo conto la concorrenza di prodotti imitati e contraffatti. Al Salone del Gusto di Torino appena concluso si sono riuniti i principali produttori con l’idea di creare un consorzio di tutela e di inventarenuove strategie di mercato. L’incontro è stato presieduto da Giorgio Castagnotti, presidente della mitica Martini & Rossi, e Giustino Ballato, a nome dei piccoli produttori.
Dopo un periodo di crisi legato alle mode passeggere, oggi l’immagine storica del vermouth e le sue caratteristiche di prodotto di qualità tradizionale stanno facendo rinascere antichi marchi artigianali.
“Ci sono molte ragioni – ha detto Castagnotti all’Ansa – che ci inducono a dire che Torino debba essere la capitale del Vermouth: il prodotto si è sviluppato qui, attraverso le sapienti mani di artigiani liquoristi ed ora la polvere depositata su eccellenti ricette viene rimossa: i Vermouth sono rivisitati in chiave moderna o semplicemente riproposti con la giusta combinazione tra storia e contemporaneità”.
(Foto: il Torinese)




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