Ore di appostamenti, poi l’irruzione e la cattura dei due trafficanti
Torino, 21 agosto Una fabbrica della marijuana, dal seme allo spinello, all’interno di una villa trasformata in un vero e proprio bunker. A portarlo alla luce sono stati i carabinieri della compagnia di Chivasso, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Casalborgone e della stazione forestale di Chivasso, a Lauriano. Due le persone arrestate. Si tratta di due italiani, un 33enne e un 37enne, responsabili in concorso del reato di produzione di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica. Un cancello alto circa due metri, un sofisticatissimo impianto di videosorveglianza con telecamere che controllavano ogni angolo dell’edificio sono stati gli elementi che hanno reso la villa una fortezza quasi inespugnabile. Ieri mattina i carabinieri sono riusciti a espugnare il bunker dopo aver fermato uniodei due trafficanti fuori dalla villa
Nel bunker, uno stabile di due piani, composto da 9 stanze, di cui 7 con pareti rivestite con fogli d’alluminio rifrangente adibite esclusivamente alla coltivazione di sostanza stupefacente con sistema di climatizzazione e 2 adibite all’essicazione con lampade riscaldanti, sono stati rinvenuti 1.264 piante di marijuana, di cui n. 803 recise e le restanti di altezza variabile tra 70 cm e 2 m, kg. 38 di infiorescenze di marijuana, varie lampade di riscaldamento da 600 watt, ventilatori e un impianto di climatizzazione alimentato da 8 motori, con allaccio abusivo corrente elettrica su traliccio pubblica via. La successiva perquisizione alle abitazione dei due produttori ha permessi si sequestrare 132.000 euro, quale provento illecita attività, e 100 kg di marijuana.

Dal 23 agosto al 29 settembre prossimi, infatti, il Teatro “Colosseo” di via Madama Cristina ospiterà – dal foyer, agli spazi interni fino alla sala vera e propria – una mostra (dal titolo “Street Art in Blu”) dedicata proprio ai Graffiti Writers attualmente più importanti e celebri a livello internazionale. Iniziativa per altro che non stupisce più di tanto, se si considera la passione per questo genere artistico della famiglia Spoto, proprietaria del Teatro, che, in collaborazione con il Collettivo di collezionisti Xora, ha voluto in questi anni popolare gli stessi muri esterni del “Colosseo” (fra via Madama e via Bidone) proprio con grandi opere di Street Art, dalla mappa trasfigurata del quartiere San Salvario realizzata da ZEDZ, ai due orsi di Nevercrew e Bordalo II, fino al portale tridimensionale di Peeta e agli ultimi lavori di Nemo’s e Aito Kitazaki. Fra originali, stacchi, serigrafie e vinili saranno più di cento le opere messe insieme per la rassegna, programmata fra agosto e settembre, che si preannuncia davvero imperdibile e che ancora una volta nasce dalla collaborazione fra Teatro “Colosseo” e Xora, insieme all’Associazione Culturale Dreams. Assolute stars della mostra – curata da Lacryma Lisnic – saranno due nomi di fama mondiale e dalle quotazioni stellari come Blu e Banksy.
Il primo, italiano e quasi certamente di Senigallia (si dice viva in un camper nella periferia romana), il secondo inglese di Bristol, entrambi sono accomunati dal mistero che avvolge la loro identità, tenacemente celata al pubblico, e dall’incisività dei loro messaggi che toccano sovente tematiche politiche e sociali, legate soprattutto alla tutela dell’ambiente. Figura leggendaria, quella di Banksy, ironico e provocatorio, chiacchieratissimo sui media e protagonista di aste milionarie, di lui al “Colosseo” si potranno ammirare opere iconiche, come la poetica “The Girl with the Balloon” e le stampe antimilitariste “Applause” e “Bomb middle England”, solo per citarne alcune. Poco propenso alla commercializzazione e all’esposizione dei suoi lavori – l’ultima personale autorizzata risale al 2007 e l’ultima sua opera multipla al 2012 – Blu conserva, invece, intatto il primato della strada: imponente il suo “Uomo Carrarmato”, una delle serrande dipinte a Bologna negli anni Duemila, accanto allo schizzo a biro “page 5”, alla stampa “Headquarters” realizzata per la celebre mostra “Street Art” alla “Tate” di Londra e a un frammento de “Lo Sniffatore”, realizzato in occasione dello “Street Art Sweet Art” a Milano nel 2007.
Loro dunque, Banksy e Blu, al centro della mostra che vedrà però la presenza anche di altri importanti talenti dell’Arte di Strada: dal bellunese (formatosi a Bologna) Ericailcane, agli americani Phase2 e Delta2, al milanese KayOne (fra i writers italiani della prim’ora), fino al duo svizzero Nevercrew (Christian Rebecchi e Pablo Togni) e ad Aito Kitazaki, per continuare con Ben Eine, Eron, Rusty e Zedz ed altri ancora. “Nomi che hanno contribuito – sottolineano i curatori – a rendere le città di tutto il mondo straordinari musei all’aperto, veicolando attraverso le loro opere messaggi di resistenza culturale, ecologia e profondissima umanità”. La mostra sarà inaugurata con un’informale opening, ad ingresso gratuito, in programma giovedì 22 agosto, dalle 15 alle 20.



