ilTorinese

Gariglio (PD) e Pichetto (FI): due visioni di Irpef

Davide-GarigliopichettoI commenti dei capigruppo in Consiglio regionale sulla manovra finanziaria

 

“La proposta di rimodulazione dell’addizionale regionale Irpef è ispirata da un principio di equità”: commenta Davide Gariglio, capogruppo PD in Regione e segretario regionale dei democratici,  nel giorno in cui la Giunta  regionale ha approvato il disegno di legge sulle nuove disposizioni finanziarie regionali che ora passerà al vaglio del Consiglio regionale. “Abbiamo compiuto una scelta politica – prosegue Gariglio – mantenere invariate le due fasce dei redditi medio-bassi, accrescendo leggermente l’aliquota della fascia mediana e spostando il peso maggiore delle imposte sui redditi più alti. I redditi sopra i 75 mila euro saranno quelli sottoposti a pressione maggiore – continua – in un momento ancora drammatico per l’economia del paese e la vita delle famiglie, si tratta sostanzialmente di una operazione con la quale abbiamo voluto tutelare le fasce più basse – conclude il capogruppo PD –  ora intendiamo procedere con provvedimenti a sostegno dei redditi delle famiglie con figli”

 

La situazione del bilancio regionale è complicata ma deve essere chiaro a tutti che esistono i margini per non aumentare in modo selvaggio la pressione fiscale”. A sostenerlo Gilberto Pichetto commentando l’incremento della pressione fiscale varati ieri dalla Giunta regionale. “Il centrosinistra mi pare lontano dal Piemonte e dai piemontesi  – aggiunge l’esponente azzurro –. Ormai si è raschiato il fondo in tema di tasse e balzelli. Abbiamo raggiunto il punto di non ritorno e la politica deve assumersi le proprie responsabilità, varando riforme vere e non limitandosi a scaricare sulle spalle dei cittadini la situazione traballante dei suoi conti pubblici. Chiamparino dopo aver promesso che non avrebbe aumentato le tasse colpisce a 360 gradi i cittadini, incrementando indiscriminatamente il costo dell’acqua, dell’energia, del bollo auto e dell’addizionale irpef”.

 

“Chiediamo che la prossima settimana si apra immediatamente il dibattito in aula su questa tema – conclude Pichetto – per scongiurare l’ennesimo salasso nei confronti dei cittadini. La soluzione della criticità nel bilancio regionale si deve risolvere aggredendo la spesa e non aumentando le entrate. Noi di Forza Italia preferiamo giocare una partita di risanamento dei conti pubblici che giochi su interventi strutturali informati alle “tre P” che riconosciamo come nodali in questo ambito: partecipate, personale e patrimonio. Non ci interessa invece seguire Chiamparino nella rincorsa all’unica “P” alla quale è affezionato: quella costituita dal portafoglio dei piemontesi” . 

 

Bolaffi si dà al vino: all’incanto migliaia di bottiglie pregiate

VINO PREGIATOTra i pezzi all’asta un Richebourg dell’83, e un Romanée-Conti del ’65; un Sassicaia dell”85, una selezione di Barolo Monfortino Giacomo Conterno

 

Bottiglie introvabili, come i  Borgogna di Henry Jayer, (tra iquali un Richebourg dell’83, e un Romanée-Conti del ’65; un Sassicaia dell”85, una selezione di Barolo Monfortino Giacomo Conterno e un magnum di Champagne Cristal). Sono i vini che segnano il debutto della casa d’aste Bolaffi nel mondo dell’enologia. Il 14 novembre, in collaborazione con Slow Food Editore, andranno all’incanto 4mila bottiglie pregiate, per unvalore di partenza 300mila euro. All’asta anche una selezione della cantina di Luigi Veronelli, massimo esperto dell’enologia mondiale scomparso 10 anni fa.

In Comune un doppio registro per le nozze gay

pride3PAL CIVICIl Consiglio comunale ha approvato con 18 voti favorevoli (13 i contrari) la mozione (primo firmatario Silvio Viale) L’atto approvato esprime solidarietà ai sindaci italiani che hanno già operato in questo senso

 

Il Comune di Torino aggiungerà, incurante della prudenza invocata dall’ex arcivescovo, card. Severino Poletto solo pochi giorni fa,  una seconda sezione al registro delle coppie di fatto, ove iscrivere le coppie omosessuali che si sposano all’estero. E’ la proposta del sindaco, Piero Fassno. Si tratta. ha detto,  di “una soluzione temporanea in attesa che la questione venga affrontata in modo organico da una legge. La posizione più ragionevole è quella di registrare queste unioni come coppie di fatto, annotando che esiste un matrimonio ufficialmente riconosciuto all’estero”.

 

Il Consiglio comunale ha approvato con 18 voti favorevoli ( 13 i contrari) la mozione (primo firmatario Silvio Viale) L’atto approvato esprime solidarietà ai sindaci italiani che hanno già operato in questo senso e auspica che il Governo e il Parlamento rispondano al più presto all’invito loro rivolto già da quattro anni dalla Corte Costituzionale, approvando sulla materia una disciplina di carattere generale finalizzata a riconoscere alle coppie di persone dello stesso sesso e alle famiglie omogenitoriali diritti fondamentali. La mozione ricorda che “ la trascrizione di un matrimonio celebrato all’estero non ha finalità costitutive né celebrative, ma ha un’efficacia meramente dichiarativa, idonea a rendere pubblica l’esistenza di un atto valido secondo la legge dello Stato in cui si è verificato l’atto”.

 

Vivace il confronto in sala Rossa:

 

Silvio Magliano – Ncd: quella proposta dal Sindaco è una soluzione che tiene assieme posizioni assai diverse (capra e cavoli) nelle more di un’iniziativa legislativa, ma l’atto che noi portiamo in Consiglio recita:” nessun tipo di trascrizione” e riconosce la necessità di tutelare i diritti e i doveri delle coppie che vivono more uxorio. Ma cosa accadrebbe se un poligamo o un uomo che ha sposato una bambina venisse in Italia e chiedesse la trascrizione di questo tipo di matrimoni? Certamente non trascriveremmo questi matrimoni. Per queste ragioni è importante che quanto prima il Parlamento si esprima . Noi vogliamo politiche a favore delle famiglie e riaffermare la nostra contrarietà alle adozioni da parte delle coppie gay.

Maurizio Marrone – Fratelli d’Italia: il sindaco ha segnalato l’assenza di una normativa nazionale quindi gli atti di riconoscimento di matrimoni redatti all’estero tra persone dello stesso sesso, sono nulli come quelli fatti dal Comune di Roma. Sollevano solo una visibilità mediatica anche se ormai superato.La trascrizione di un matrimonio contratto all’estero va considerata come un’unione di fatto e da inserire nel registro anagrafico.Vorrei sottolineare che l’attuale maggioranza parlamentare ha tutti numeri per legiferare sul tema ma manca la volontà. Non viene messo in atto perché si creerebbe una crisi di governo con il Nuovo Centrodestra.

Luca Cassiani – PD: io ho firmato la mozione mesi fa. Nessuno vuole andare oltre la legge. Però si deve istituire un registro dove certificare un matrimonio contratto in un altro Paese. Questo sarebbe un atto politico e non legislativo però sarebbe un segnale per far capire che c’è un movimento di pensiero nel Paese che deve essere riconosciuto e che i diritti delle persone sono inalienabili come recita la Carta europea dei diritti.

Fabrizio Ricca – Lega Nord Piemont: condivido le parole del sindaco Fassino, differenti dalla pagliacciata fatta a Roma dal sindaco Marino che ha redatto atti nulli.
Il problema dei diritti riguarda anche le persone conviventi con figli. Il matrimonio è esclusivamente tra un uomo e una donna.

Chiara Appendino -M5S- : io ho sottoscritto la proposta di mozione firmata dal consigliere Viale e pertanto sono delusa dalla dichiarazione del Sindaco. L’istinto è di porre una domanda: ci decidiamo a riconoscere che il nostro ordinamento è inserito nel contesto europeo, dove da tempo sono riconosciuti i matrimoni gay? Noi abbiamo l’obbligo di riconoscere i diritti e non attuare alcun tipo di discriminazione. Pertanto chiedo al Sindaco se nel registro da lui ipotizzato, le persone iscritte siano di fatto coniugate tra di loro? In caso contrario sarebbe una discriminazione nei confronti di queste ultime. Di conseguenza mi aspetto dall’aula la decisione di riconoscere i matrimoni tra due persone dello stesso sesso contratti all’estero e una posizione forte da parte del Sindaco.

Maurizio Trombotto –Sel- : ho sottoscritto quest’oggi la proposta di mozione di cui è primo firmatario il consigliere Viale, pienamente convinto della validità del suo contenuto. Il presupposto fondamentale di una convivenza civile è la parità di diritti, indipendentemente dall’orientamento sessuale, pertanto è giusto che, a chi contrae un matrimonio all’estero tra persone dello stesso sesso, quest’istituto sia riconosciuto in Italia. Tuttavia non condivido le parole della consigliera Appendino riguardo all’atteggiamento del Sindaco, il quale non rappresenta solamente il comune di Torino, ma in qualità di presidente Anci non può che trovarsi in una posizione di mediatore.
Diversamente voterò contrario alla mozione firmata dal consigliere Magliano. Il testo prevede di garantire la priorità alla famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, che equivale a porre un discrimine nei confronti delle altre tipologie di unione.

 
Andrea Tronzano –FI- : La posizione del mio partito su questo tema è chiara. Forza Italia è contraria ai matrimoni omosessuali, ma i diritti civili incidono fortemente nella realtà della nostra società. Ragion per cui, se i matrimoni e le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso sono da respingere fermamente, i diritti civili vanno invece approfonditi e tutelati per tutti, coppie omo ed eterosessuali

 Silvio Viale – PD – : Le Linee programmatiche di Torino per gli anni 2011/2016 parlano di una città capitale dei diritti. Mi auguro che potremo mantenere questo primato, anche approvando il documento da me proposto. Non si può condannare chi sposa una persona dello stesso sesso. Ne discutiamo da 15 anni e per fortuna continueremo a farlo: sui diritti civili si va sempre avanti e non si torna mai indietro. Noi oggi chiediamo al Sindaco Fassino di fare come Marino e Pisapia e di sollecitare e forzare Governo e Parlamento ad approvare una legge ad hoc. Trascrivere in un registro le iscrizioni di matrimoni contratti all’estero, magari in Francia, a poca distanza da noi, non avrà effetti giudiziari, ma sarà sicuramente un enorme passo culturale in avanti. Finalmente oggi, dopo 15 anni di tentativi, approviamo una mozione con la parola “matrimonio” riferita a coppie dello stesso sesso.

 Ufficio stampa del Consiglio comunale (S.L.) – Foto: il Torinese

Da oggi news e opinioni da e per l’Albania

RAMATIRANESE

 

 

 

 

Da oggi news e opinioni da e per l’Albania

 

 La comunità albanese a Torino e in Piemonte è molto forte e integrata pienamente da anni. Inizia da oggi – attraverso il nuovo link del Torinese, IL TIRANESE – la pubblicazione di notizie, opinioni e servizi giornalistici incentrati sui rapporti tra il Piemonte e il Paese delle Aquile, nello spirito di amicizia e interscambio culturale e sociale.

 

 

La storica visita di Edi Rama in Serbia

 L’ultima la fece nel 1946  il leader comunista  albanese Enver Hoxha ricevuto allora dal generale Josip Broz Tito

 

Alle 10.00 di lunedì è  arrivato  Belgrado in visita ufficiale il premier dell’Albania Edi Rama accolto con una semplice cerimonia  dal ministro degli esteri Serbo Ivica Dacic ed accompagnato al palazzo del governo ”Serbia ”per incontrare il primo ministro   Aleksandar Vucic. Per il suo arrivo sono state addottate misure di sicurezza straordinarie che testimoniano l’importanza per la Serbia di questo incontro giudicato storico. Edi Rama è stato il primo premier albanese in visita ufficiale  in Serbia , l’ultima la fece nel 1946  il leader comunista  albanese Enver Hoxha ricevuto allora dal generale Josip Broz Tito. La natura dell’incontro non è  solo politica,  al seguito del premier albanese vi sono i ministri  Ditmir Bushati ministro degli Esteri, e dello sviluppo economico, Arben Ahmetaj . L’obiettivo era la firma di tre accordi tra i due paesi:  il primo  per le dogane, il secondo per dare la possibilita’ ai cittadini serbi ed albanesi di visitare i rispettivi paesi muniti solo di carta di identita’ (ad oggi per gli albanesi serve il visto rilasciato dall’ambasciata serba a Tirana per recarsi in Serbia )  il terzo una cooperazione per  l’interscambio dei giovani serbi e albanesi. Verso sera il primo  ministro Rama ha visitato il Comune di Belgrado, dove si è incontrato con il sindaco Sinisa Montagna.

 

Preshevë, Serbia centrale

 

Il Premier Rama visita Preshevë, una città della  municipalità del distretto di Pčinja nella parte meridionale della Serbia centrale, al confine con il Kosovo e la Repubblica di Macedonia. La maggioraza della popolazione è albanese con il 91.3% (31,098), poi seguono i serbi con 6.5% (2,204) mentre il restante 1% è di etnia rom. Incontro con i  leader albanesi e con i cittadini nel Palazzo della Cultura.I media serbi hanno dato molto eco a questa visita ,dichiarando cio’ che ha detto il ministro degli esteri Serbo,Ivica Dacic:   il problema non è quello della visita di  Rama a Preshevë , ma il messaggio che egli  trasmettere.Con questo appuntamento con la comunita’albanese a Presevo il premier Edi Rama dà  prova di sostegno e assistenza dell’Albania per i suoi compatrioti.” Ci aspettiamo l’apertura di un nuovo capitolo nelle relazioni tra i nostri Paesi”, ha dichiarato all’agenzia Afp una fonte governativa serba che vuole restare anonima, nel nome dello “scopo comune di preservare la stabilità nei Balcani.

 

Nikoleta Memaj

 

Le pagelle di Roma Torino (3-0)

logo-toroIl Toro, dopo la sconfitta di Helsinki, perde un’ altra partita, questa volta in casa della Roma di Garci

 

I granata giocano bene, ma i giallorossi portano a casa i tre punti, senza particolari affanni, grazie ai guizzi dei suoi fuoriclasse.

 

Gillet 5: Non ha particolari colpe sui gol della Roma, nel primo tempo viene salato dalla traversa su una grande punizione di Pjanic;

 

Maksimovic 5: Come tutta la difesa non riesce a reggere l’urto dell’attacco giallorosso;

 

Glik 5: Cerca di reggere la difesa, ma quando la Roma accellera diventa impossibile;

 

Moretti 5,5: Stesso discorso fatto per i suoi compagni di reparto, il mezzo voto in più è per la (meritatissima) convocazione in Nazionale;

 

Bruno Peres 6: Con la sua tecnica e la sua velocità riesce a più riprese a mettere in difficoltà la difesa giallorossa;

 

Gazzi 6: Uno dei migliori, combatte tutta la partita, anche dopo il 3-0;

 

Vives 5,5: Buono in fase d’interdizione, ma meno lucido quando si tratta di impostare (dal 43′ Nocerino 5: si vede poco e appare ancora leggermente fuori forma);

 

Farnerud 5: Spreca un’ottima ripartenza nel primo tempo e per il resto della partita è quasi invisibile (dal 45′ Sanchez Mino 5: entra per dare più imprevedibilità alla manovra, ma non riesce a incidere);

 

Darmian 5,5: Fisicamente provato dai tanti impegni consecutivi, è meno decisivo del solito;

 

El Kaddouri 5: Le sue qualità sono indubbie, ma continua a farle vedere con una discontinuità allarmante (dal 75′ Martinez s.v.);

 

Quagliarella 6: Prova più volte la conclusione e quando gli arriva palla è sempre pericoloso;

 

All. Ventura 6: La Roma tira 6 volte, fa 3 goal e prende 1 traversa, contro una squadra così forte e cinica era impossibile fare di meglio, ma se la squadra avesse giocato così anche a Helsinki ora i granata sarebbero già qualificati ai sedicesimi di Europa Leaugue.

 

Filippo Burdese

Un serpente a guardia della droga sul camper

SERPENTEPusher francese 23enne fermato a un posto di blocco

 

Un serpente a guardia della merce. Nascondeva droga e armi sul camper e il carico illegale non era sorvegliato da un pastore tedesco ma da un serpente velenoso. I carabinieri della Compagnia di Chivasso lo hanno arrestato. Non il serpente ma un pusher francese 23enne. E’ stato fermato a un posto di blocco. Sul camper,  hashish e marijuana, un machete, un arco e due balestre con tanto di  frecce. Il giovane  è stato inoltre  denunciato per porto d’armi abusivo. Sequestrato il camper, con il suo insolito guardiano

La manovrina regionale salva i redditi bassi ma colpisce il ceto medio

giunta regionale chiampa Lo scopo della Giunta è evitare il crack finanziario e ottenere da Roma, in cambio dei sacrifici, la rinegoziazione dei mutui che incidono pesantemente

 

La “manovrina” della Regione Piemonte ammonta a 100 milioni, ma non infierisce sui redditi più bassi. E’ previsto un maggior gettito dall’ addizionale Irpef di 64 milioni, e vari interventi su bollo auto, impianti termici e canone di concessione delle acque. Un pacchetto fiscale che, spiega il governatore Sergio Chiamparino “vale un quinto dei 500 milioni che alla Regione mancheranno dal 2015. Invariate le aliquote fino a 28 mila euro, ritocco lieve fino a 55 mila”.

 

Insomma, una manovra politically correct che – pur aumentando le imposte – non va a toccare le fasce più deboli della popolazione. Lo scopo è evitare il crack finanziario e ottenere da Roma, in cambio dei sacrifici, la rinegoziazione dei mutui che incidono pesantemente.

 

Gli aumenti partiranno da gennaio 2015. Queste le nuove aliquote: 1,62% per i redditi fino a 15 mila euro (invariata); 2,13% per i redditi oltre 15 mila e fino a 28 mila euro (invariata); 2,75% per i redditi oltre 28 mila e fino a 55 mila euro (era 2,31%); 3,32% per i redditi oltre 55 mila e fino a 75 mila euro (era 2,32%); 3,33% per i redditi oltre 75 mila euro (era 2,33%).  

“A chi il Colle? A noi!” Piero e Sergio aspirano alla poltrona di Re Giorgio

chiampafassinoquirinaleFassino e Chiamparino, il Lungo e il Fortunato, si fanno prontamente avanti, aggiungendo i loro nomi alla lunga lista dei successori. Come diceva Bismarck degli italiani – “Non hanno denti paragonabili al loro appetito” – non c’è limite alle ambizioni

 

Si è aperta ufficiosamente la corsa al Colle più alto della politica italiana. Napolitano, unico presidente rieletto nella storia della Repubblica, il prossimo giugno compirà 90 anni e secondo le voci fatte trapelare “da ambienti del Quirinale” intenderebbe concedersi il meritato riposto. Oltre tutto, il premier Renzi pare stia accelerando sulle elezioni anticipate, visto che non gli riesce di imporre un po’ di disciplina all’ala bersanian-d’alemiana-cuperliana-civatiana del Pd, e considerato che l’economia italiana, nonostante le sue magie da illusionista, si ostina a non risollevarsi dal torpore in cui è caduta da troppo tempo.

 

Re Giorgio ha comunque ribadito che non sarà lui a sciogliere le Camere e aprire anticipatamente le urne, per cui la questione della sua successione ricadrà ancora su questo Parlamento. Ed ecco che i due dioscuri della politica piemontese, Fassino e Chiamparino, il Lungo e il Fortunato, si fanno prontamente avanti, aggiungendo i loro nomi alla lunga lista dei successori. Il primo sta cercando disperatamente una exit-strategy per sfuggire alla “minaccia” di una rielezione a sindaco (scade nel 2016) che vede peggio di una condanna all’ergastolo.

 

Il secondo, sceso dai vertici della cassaforte più ricca del Piemonte (la Compagnia San Paolo) per sedersi sulle casse desolatamente vuote della Regione, insidiato da molteplici e fastidiosi altri problemi (rimborsopoli che rischia di azzoppare mezza Giunta e il vertice Pd, l’inchiesta sulle firme false ogni giorno più minacciosa, i tagli e gli aumenti di tasse ai quali sarà costretto, anche per effetto delle decisioni del governo) non vedrebbe l’ora di afferrare al volo – come novello Tarzan – l’ennesima liana di salvataggio. Visto il credito di cui gode a Roma il Pd piemontese, che neppure nel recente rimpastino è riuscito ad acciuffare una poltrona da ministro, temiamo che i due resteranno a bocca asciutta anche nella gara quirinalizia.

 

Però, come diceva Bismarck degli italiani – “Non hanno denti paragonabili al loro appetito” – non c’è limite alle ambizioni. Nel 2016 scade il mandato del segretario generale dell’Onu, il sudcoreano Ban Ki-moon, e Fassino che delle Nazioni Unite è stato inviato speciale in Birmania potrebbe farci un pensierino. E Chiampa? Beh, per lui ci sarebbe in caldo il posto ricoperto da un altro Piemontese (con la P maiuscola, seppure oriundo argentino) ma, purtroppo per lui, in questo caso la scadenza non è determinata.

 

Ghinotto

La Roma travolge i Granata 3-0

toro flagQUI TORO

 

Nuova sconfitta per i Granata. La Roma batte il Torino 3-0.  La squadra torinese ha cercato di marcare i giallorossi cercando di non far giocare loro la palla. Ma la Roma, con validi passaggi verticali ha rivelato la carenza tecnica granata. Quagliarella è rimasto troppo isolato, Ventura dovrà rivedere un po’ di cose. Superiore in tutto la Roma ha vinto con pochissima fatica. segna Torosidis all’8°, poi Keita raddoppia di sinistro e nella ripresa chiude Ljajic. Il Toro non ha avuto speranza.

Dopo l’arte Torino si prepara alla Sindone e al 2015 dello Sport

artissima fierapiazza castellomuseiIl percorso di trasformazione sociale e produttiva della città della Fiat, intrapreso negli ultimi 20 anni (che vede nel recupero della Venaria Reale il suo simbolo più evidente) sta continuando passo dopo passo, tra luci e ombre

 

Il lungo weekend dell’arte a Torino ha dato i suoi frutti. Sono stati quasi 200mila i ivistatori delle molteplici iniziative culturali organizzate in città. Il top  si è avuto al Lingotto per  Artissima (dove è aumentato il pubblico pagante, con 194 gallerie partecipanti e i lavori di circa 900 artisti), ma anche a Torino Esposizioni per l'”arte giovane” di Paratissima,  e  per The Others, nelle ex carceri Le Nuove il successo è stato notevole. Eccellente poi il riscontro  della Notte delle Arti contemporanee, di sabato scorso, con tutti i musei e gallerie cittadine aperti. la notte, illuminata dalle 19 installazioni di Luci d’artista è stata una vera e propria festa della cultura: gallerie d’arte e musei aperti, negozi, bar e ristoranti idem. E ieri al Teatro Regio la serata musicale “Nove novembre -1989 Berlino: il suono dei muri che cadono”, il concerto in occasione del 25° anniversario del crollo della Cortina di ferro. Il bilancio positivo delle iniziative culturali fa ben sperare per i prossimi eventi “di massa” che coinvolgeranno la città: la visita di Papa Francesco, l’Ostensione della Sindone e Torino Capitale dello Sport 2015.

 

Il percorso di trasformazione sociale e produttiva della città della Fiat, intrapreso negli ultimi 20 anni (che vede nel recupero della Venaria Reale il suo simbolo più evidente) sta continuando passo dopo passo. E’ ormai un dato di fatto che – seppur tra luci ed ombre legate al fatto che la cultura e il turismo non sono (ancora) sufficienti ad essere fonte bastevole di sostentamento – il volto della città sta cambiando. Le amministrazioni pubbliche dovrebbero prenderne atto investendo di più in questo ambito, per migliorare servizi, accoglienza turistica, fruibilità dei musei e immagine di Torino.

 

Proseguono intanto innumerevoli le mostre nei tanti musei di Torino e cintura. Oltre a quella pensata da Maurizio Cattelan per Artissima, “One Torino” a Palazzo Cavour, “Shite and Die”, una riflessione su arte, vita e senso della morte, si continua alla Gam con  le esposizioni di Roy Lichtenstein e Cecily Brown. Al  Castello di Rivoli fino al 15 febbraio  “2015 Sophie Calle.MadRe” e “Intenzione Manifesta. Il Disegno in tutte le sue forme”. E ancora: la Pinacoteca Agnelli fino al 22 febbraio presenta “Martino Gamper. design is a state of mind”, Palazzo Madama la mostra fotografica di National Geographic “Women of Vision”, Palazzo Chiablese la mostra sull’Avanguardia russa. E alla Biblioteca Reale i Tesori del Re dove è possibile ammirare la Sanguigna, il celebre autoritratto di Leonardo.