ilTorinese

Speciale Ferragosto… in cerca della “libertà” al Museo del Risorgimento

“Liberi tutti”

Un evento a tema, fondato su interrogativi mica da ridere legati al concetto di “libertà” così come trasmessoci dalla storia del nostro Risorgimento e trattato con leggera e gustosa teatralità: sarà questo il filo conduttore di un percorso avventuroso e ricco di suspense, e con un finale tutto a sorpresa dettato da uno strampalato personaggio in fuga da chissà chi e da chissà cosa, che condurrà in modo assai originale i visitatori (torinesi e turisti) attraverso le prestigiose Sale del più antico e importante Museo dedicato al Risorgimento italiano, l’unico ad avere ufficialmente ottenuto il titolo di “Nazionale” (grazie a un regio decreto dell’ 8 dicembre 1901), fondato a Torino nel 1878 e allocato definitivamente nel 1938 – dopo alcuni allestimenti provvisori e temporanei – a Palazzo Carignano, opera barocca del Guarini, dove già dal 1848 al 1860 ebbe sede la Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino e dal 1861 al 1865 il primo Parlamento del Regno d’Italia. A cura dell’Associazione “Teatro   e Società”, l’iniziativa è in programma nella sede del Museo, al numero 5 di via Accademia delle Scienze, nelle giornate di giovedì 15 e venerdì 16 agosto, alle ore 11 14,3016 in entrambi i giorni, con ingresso fino ad esaurimento posti, al costo di 5 Euro (quota teatro) più biglietto d’ingresso al Museo, secondo le consuete tariffe. Appuntamento sicuramente curioso e allettante per chi trascorrerà il Ferragosto sotto la Mole.

Del resto, è bene ricordarlo, non ci saranno ferie per il Museo Nazionale del Risorgimento che resterà sempre aperto – fanno sapere da Palazzo Carignano – dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18. Inoltre, tutti sabati e le domeniche, alle 15,30, saranno organizzate visite guidate all’esposizione permanente e alla mostra fotografica, in corso fino al prossimo 20 ottobre, dedicata ai “Viaggi ed esplorazioni del Duca degli Abruzzi”. Sessantacinque foto – scattate da Vittorio Sella, considerato il più grande fotografo di montagna di tutti i tempi – raccontano le avventure del duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo di Savoia, il principe esploratore che tra fine Ottocento e gli inizi del Novecento, portò a termine quattro spedizioni che lo resero celebre in tutto il mondo. Fra queste, la straordinaria avventura al Polo Nord a bordo della baleniera Stella Polare. In esposizione stampe, quadri, oggetti appartenuti al duca e il video originale della spedizione in Karakorum, sonorizzato per l’occasione dal musicista torinese Andrea Costa. La rassegna è realizzata in collaborazione con la Fondazione Sella Onlus di Biella e con il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” CAI – Torino e ha il sostegno della Fondazione CRT.

Per ulteriori info: tel. 011/5621147 o www.museorisorgimento.it

g. m.

Nelle foto
– Associazione “Teatro e Società”
– Aula del Parlamento Subalpino
– “Stella Polare e slitte trainate dai cani nella baia di Teplitz”, 1900 (Courtesy Fondazione Sella)

 

Lettera aperta del Sen. Berutti: “Cambiamo e costruiamo la nostra nuova casa”

“Voglio spiegare a chi mi ha dato la propria fiducia quello che sta succedendo in Forza Italia e al centrodestra”. Sono queste le parole che accompagnano in una nota la lettera aperta rivolta dal Senatore Massimo Berutti alle amiche e agli amici che, aggiunge Berutti, “meritano di sapere quali scelte ho assunto e le ragioni per cui chiedo loro di stare dalla mia parte”. Ecco il testo della lettera.

 

“Care amiche, Cari amici,

Come sapete, per Forza Italia gli ultimi mesi e le ultime settimane sono state piuttosto complicate. A partire da giugno, con l’amico Giovanni Toti ci siamo fatti avanti a viso aperto e lealmente per rinnovare democraticamente dall’interno, e dove necessario rivoluzionare, il nostro partito, la nostra casa. Una “casa” che avrebbe dovuto avere lo scopo di rappresentare nelle istituzioni e nel mondo l’Italia migliore, quella delle persone che ogni giorno lavorano, investono e si impegnano per se stesse e le proprie famiglie, e che invece ha di giorno in giorno perso la capacità di rappresentarci. La rigidità e la miopia di una certa classe dirigente di Forza Italia, che non ha saputo parlare con una voce chiara, unitaria e convincente, proponendo politiche utili alla vita quotidiana, a fare impresa, a guadagnare, ad aiutare quelli di noi che hanno bisogno, hanno ridotto il partito al fantasma di quello che era, dimezzando i consensi e portandolo sotto il 6%. Questa era la situazione, abbiamo provato a cambiare in meglio le cose dall’interno e ci hanno cacciato dal partito.

La scorsa settimana, infatti, un fantomatico Coordinamento di Presidenza di Forza Italia ha preso atto “della costituzione dell’Associazione “Cambiamo”, promossa da Giovanni Toti” (un’Associazione che abbiamo creato a vantaggio di Forza Italia e di tutto il centrodestra per rappresentare chi oggi non si sente rappresentato e vuole vederci uniti e vittoriosi contro le accozzaglie improvvisate di altri partiti e movimenti) e mi ha comunicato che devo considerarmi decaduto dai miei incarichi e che sono contestualmente espulso dal partito. Ne prendo atto.

Devo moltissimo al Presidente Berlusconi umanamente e politicamente, ma devo moltissimo soprattutto a tutti gli amici che mi hanno dato la loro fiducia sino a qui. È per loro, per voi, che devo continuare a lavorare con coerenza e massimo impegno come ho continuato a fare in tutti i ruoli che mi avete affidato, da Consigliere comunale a Sindaco, da Consigliere regionale a Senatore della Repubblica.

Sono consapevole di prendermi dei rischi, ma non fa per me scaldare la sedia senza darmi da fare. Come voi rischiate ogni giorno con le vostre imprese, il vostro lavoro, il vostro impegno nei confronti di chi di noi ha più bisogno, io sono certo che questo sia il momento per assumermi qualche rischio in più per portare nei territori, tra la gente, tutti i risultati che potrò. Per portare a casa questi risultati, il mio dovere, come persona impegnata in politica, è costruire strumenti concreti per dare gambe ad una visione che sia utile a realizzare i sogni e a soddisfare i bisogni delle persone che mi hanno dato o vorranno darmi la loro fiducia. Questo è quello che faccio tutti i giorni e che continuerò a fare nel futuro. Ho sperato sino all’ultimo che quello strumento potesse essere Forza Italia, spero che in futuro potrà essere un centrodestra unito, ma in questo momento sono certo che lo strumento concreto con il quale dare gambe alle domande delle migliaia di persone che incontro ogni mese è “Cambiamo”. L’Associazione fondata da Giovanni Toti si pone come compito prioritario quello di chiamare a raccolta tutti coloro che nel perimetro del centrodestra ritengono di poter collaborare alla formazione di un soggetto politico liberale popolare e riformista. È un’iniziativa politica che ha l‘obiettivo di proporsi come luogo di incontro e di aggregazione di esperienze politiche e civiche e di competenze culturali e scientifiche per dar vita ad una forte e solida area politico culturale nell’esperienza italiana liberal democratica e conservatrice con lo scopo di contribuire al rinnovamento del Paese; sviluppare la conoscenza delle trasformazioni economiche, sociali, politiche ed istituzionali in relazione ai nuovi scenari nazionali ed europei e di verificare le condizioni per la costituzione di un soggetto politico attraverso una forma democratica costituente garantendo la partecipazione diretta di tutti gli aderenti.

È da qui che possiamo ripartire per cambiare il centrodestra, la politica e il Paese. Aprendo a tutti coloro che vogliono aderire, nella consapevolezza che possiamo fare moltissimo a partire da tre parole d’ordine: Territori, Sostenibilità, Eccellenza.

Insieme, democraticamente, dal basso, Cambiamo e costruiamo la nostra nuova casa. Sono certo che sarete con me, per un futuro migliore per noi e per i nostri figli”.

+Europa: “Lettera della Lega a Mattarella invito a violare Carta”

Riceviamo e pubblichiamo la  dichiarazione di Igor Boni (Coordinatore Gruppo +EUROPA Torino): 

“Che degli assessori rivendicando il loro ‘ruolo istituzionale e democratico’ chiedano in questa fase al Presidente Mattarella ‘di dare la voce al popolo italiano affinché possa votare ed eleggere un nuovo parlamento” non è solo inusuale ma in palese contrasto con la nostra Costituzione. Se infatti oggi il Presidente della Repubblica sciogliesse le  camere senza attendere la sfiducia parlamentare e, soprattutto, senza verificare la possibilità della nascita di un nuovo Governo che abbia una maggioranza parlamentare, farebbe un’azione contraria al dettato costituzionale.  La  verità è che questa lettera ha l’obiettivo interno di ribadire al Presidente Cirio chi comanda e quello esterno di dare sostegno alla iniziativa sconsiderata di Salvini a Roma.  Una lettera da rispedire al mittente senza risposta”.

Dal Piemonte la Lega scrive a Mattarella: “Ora le elezioni”

La Lega piemontese si mobilita e scrive al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella evidenziando l’esigenza di avere, a livello nazionale, un nuovo governo stabile che duri almeno cinque anni.

Di qui la richiesta di ‘dare voce al popolo italiano affinché possa eleggere un nuovo Parlamento’.

“La Regione Piemonte, purtroppo, sta vivendo un momento difficile e gli indicatori certificano uno stallo e stagnazione economica che mette iin difficoltà la crescita delle nostre imprese, con grande preoccupazione sul lato occupazionale e il rischio di nuove crisi e chiusure di molte aziende piemontesi”, sottolineano gli assessori regionali Fabio Carosso, vice presiente, Matteo Marnati, Luigi Icardi, Fabrizio Ricca, Vittoria Poggio, Marco Protopapa, Chiara Caucino, il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia ed il capogruppo della Lega Alberto Preoni, a nome di tutto il gruppo.

 

Massimo Iaretti

Sgominata la banda di topi d’appartamento

Gli agenti della Squadra Mobile, lunedì pomeriggio, hanno fermato due cittadini georgiani, entrambi trentatreenni, che si sono introdotti in alcuni palazzi di corso Traiano mediante l’utilizzo di “chiavi bulgare”.

Gli investigatori appuravano che i due uomini, seppur in quell’occasione non fossero riusciti ad appropriarsi di alcun bene di valore, appena tre giorni prima erano stati già denunciati da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale per porto di attrezzi atti allo scasso e strumenti atti ad offendere.

All’interno della camera d’albergo dove dimoravano, i poliziotti hanno rinvenuto diverse valigie già pronte, per un’eventuale imminente partenza, con all’interno gioielli, orologi ed altra merce di valore, evidentemente provento di precedenti furti.

I due stranieri sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per tentato furto in concorso e ricettazione. Attualmente sono trattenuti in attesa del rimpatrio coattivo, che avverrà nella giornata di venerdì.

La polizia sventa il sequestro di una donna in centro città

Un sequestro di persona è stato sventato in pieno centro città a Torino dalla polizia.

Gli uomini della della squadra volanti hanno bloccato dopo un lungo inseguimento un furgone nero in corso Vinzaglio. Sul veicolo, con  tre uomini di nazionalità straniera, c’era una donna legata con delle fascette di plastica. Alcuni passanti che avevano assistito alla scena in piazza San Carlo hanno dato l’allarme. Il dipendente di una gelateria – scrive l’agenzia Ansa – ha visto  un furgone in contromano e la donna, sulla cinquantina, che era a passeggio è stata  caricata sul mezzo. Si è messa a urlare e il suo accompagnatore è scappato. L’uomo che l’ha presa aveva il volto coperto da un passamontagna. I rapitori, che erano armati di pistola, sono stati arrestati. La squadra mobile sta indagando, pare che i malviventi avessero subito una truffa dalle vittime del rapimento e lo avrebbero inscenato per cercare di ottenere il denaro perso.

Eataly Lingotto cerca addetti

CERCANSI CANDIDATI VOLENTEROSI

La sede di Eataly Torino Lingotto è alla ricerca delle seguenti figure:

– addetto reparto Salumi e Formaggi

– addetto box informazioni

– addetto banco Panetteria

– addetto reparto casse

– addetto all’allestimento

– cuoco

Fondamentali la propensione al lavoro in squadra, al contatto con il cliente e la propositività

Le candidature si possono proporre sul sito www.eataly.it o direttamente presso il box informazioni di Eataly Lingotto.

Furti in trasferta dal Piemonte al Trentino

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bolzano hanno eseguito, ad Asti due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Bolzano nei confronti di un trentenne originario di Asti ed un cittadino albanese di 25 anni, accusati di aver commesso una serie di furti in abitazione nella provincia di Bolzano. Il provvedimento scaturisce in esito ad una complessa attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano che ha consentito di accertare come i due soggetti, a partire dal mese di Aprile di quest’anno, già alle prime ore del giorno giungessero nella provincia di Bolzano dal Piemonte, al solo scopo di commettere furti nelle abitazioni, impossessandosi di denaro, gioielli e denaro, per svariate decine di migliaia di euro. Il loro “modus operandi” prevedeva che uno dei due soggetti si accertasse che nessuno fosse presente nell’abitazione prescelta per il colpo, suonando al campanello, per poi penetrare all’interno della casa ed impossessarsi rapidamente degli oggetti di valore. Nel caso in cui gli abitanti avessero invece risposto al campanello aprendo la porta, i due malviventi non si facevano cogliere di sorpresa, infatti la loro era una tecnica collaudata: uno dei soggetti si spacciava per venditore di articoli per la casa, esibendo un foglio di una nota marca di contenitori stagni.

In un’altra circostanza invece, uno dei soggetti, sorpreso dalla proprietaria all’interno dell’appartamento, si è addirittura spacciato per un agente delle Forze dell’Ordine, asserendo, con grande freddezza e lucidità, di essere giunto sul posto per verificare una segnalazione che indicava la presenza di ladri nella zona. Grazie alla disponibilità dei cittadini, che attraverso le proprie segnalazioni hanno collaborato con i Carabinieri, nonché alla meticolosa attività d’indagine con i riscontri di dati e tabulati e immagini ottenute dai sistemi di videosorveglianza di alcune abitazioni, l’attività investigativa ha consentito di risalire in maniera rapida e precisa all’identificazione dei due uomini, risalendo ai numerosi furti commessi dai due nei comuni di Appiano, Caldaro, Meltina, Sciaves e Varna.

Sono ancora in corso ulteriori accertamenti per eventualmente raccogliere nuovi elementi a carico dei predetti. Nel corso delle operazioni eseguite ad Asti, con il supporto e l’ausilio di personale della locale Compagnia dei Carabinieri, veniva sequestrato diverso materiale comprovante l’attività delittuosa posta in essere dai due indagati, che cristallizza ulteriormente l’attività investigativa condotta dagli uomini dell’Arma. I due soggetti sono stati condotti in stato di arresto presso la Casa Circondariale di Asti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

I Beatles rivisitati da Molinelli

DALLA LIGURIA

I Beatles come non si sono mai sentiti in un’atmosfera eclettica come quella di fine XIX secolo della splendida villa che ha ospitato in passato grandi personalità, ora luogo ideale per ricevimenti e serate di gala ma anche mostre, concerti ed eventi culturali.

Ci stiamo riferendo alla splendida serata del 14 agosto 2019 trascorsa nel Parco di Villa Ormond di Sanremo, con la musica dei Beatles rivista e diretta dal Maestro Roberto Molinelli.

Se volete conoscere gli anni Sessanta, ascoltate la musica dei Beatles.

Al leggendario gruppo di Liverpool, nato nel 1960, è stato dedicato l’evento in scena ieri sera nella splendida cornice del Parco di Villa Ormond di Sanremo. Sul palco l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta per l’occasione da Roberto Molinelli unitamente a Clarissa Vichi, autrice e vocalist pesarese, dotata di una voce veramente splendida.

È stata accolta da scroscianti applausi, la nutrita scaletta del concerto che ha incluso alcuni tra i brani più conosciuti, per gran parte scritti e musicati da John Lennon e Paul McCartney come ‘All you need is love’, ‘Let it be’, ‘Twist and shout’, ‘Yesterday’, ‘Imagine’, passando per ‘Hey Jude’, ‘Michelle’, ‘Yellow Submarine’, ‘Girl’, ‘Eleanor Rigby’, ‘Something’ , ‘The long and winding road’ e così via.

Prosegue il percorso di contaminazione con il contemporaneo del Maestro Molinelli. Dopo Queen, Pink Floyd e Jackson non potevano mancare i Beatles che dagli anni ’60 dominano le classifiche di tutto il mondo.

Clarissa Vichi, non si definisce solo una cantante pop: “Sono una cantante ‘mista’, abbastanza eclettica. Con l’Orchestra provo una meravigliosa sensazione, quella di essere un tutt’uno con loro. Mi sento coccolata da tutti questi strumenti e professori! E poi i Beatles, è  stato un modo per riapprezzarli, con tutta l’orchestra e gli arrangiamenti di Molinelli, si respira un’aria diversa. Ecco è questo che mi piace, fare cose diverse dove è sempre una sfida mettersi in gioco”. E  fa fatica a scegliere la sua canzone preferita: “Non vorrei svelare tutta la scaletta perché ci sono delle sorprese, ma se c’è una canzone loro che mi piace molto è sicuramente Strawberry fields forever o Black birds, direi quelle meno scontate”.

Roberto Molinelli ha riarrangiato i pezzi immortali del quartetto di Liverpool, ripensandoli e riadattandoli in una stesura diversa dall’originale, di più ampio e sinfonico respiro, pur conservando inalterate le caratteristiche liriche espressive che ne hanno decretato il duraturo successo, nonché quelle più propriamente ritmiche, dove i musicisti utilizzano i loro strumenti classici in un modo diverso da quello tradizionale, con effetti tipici degli strumenti a percussione.

Il Maestro Roberto Molinelli, è direttore d’orchestra di fama internazionale, nonché grande compositore e violista. Il suo curriculum è impressionante, fin da giovanissimo ha continuato a collezionare successi e collaborazioni, senza contare premi e riconoscimenti.

Il genere di musica leggera che più si avvicina alla classica è la musica rock. E in passato molti importanti gruppi del genere, come Metallica o Queen, solo per citarne alcuni, si sono avvicinati a grandi orchestre classiche per riedizioni di loro grandi pezzi.

 “Ho già realizzato vari progetti di reinterpretazione rock-sinfonica in tributo alle ormai leggendarie band del rock o artisti icone della musica popular, per esempio  “Pink Floyd, la storia la leggenda”, “Queen’s Symphonies”, “The fool on the hill” in omaggio ai Beatles, “Battisti, musica infinita” dove le canzoni del celebre Lucio nazionale offrono lo spunto per la creazione di un concerto per pianoforte solista e orchestra o il reggae sinfonico di Bob Marley – ha riferito Roberto Molinelli – per alcuni concerti, abbiamo creato un format, insieme a Claudio Salvi, giornalista e autore del concept e dei testi degli spettacoli, dove la musica si alterna a parti recitate, raccontando una storia originale e avvincente, che sta suscitando grande interesse e che è in continua evoluzione. Lo dimostrano i tanti sold-out registrati, grazie anche all’apporto produttivo e alla collaborazione delle grandi orchestre con cui mi esibisco a partire dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro, importante compagine orchestrale attivissima in Italia e all’estero, della quale sono Direttore Artistico per l’Innovazione”.

La Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, una delle più antiche e prestigiose realtà musicali italiane con i suoi cento anni di vita festeggiati nel 2005, fa parte delle dodici Istituzioni Concertistico Orchestrali riconosciute dallo Stato, ed è Istituzione Culturale di Interesse Regionale della Regione Liguria.

Sede principale dei suoi concerti, più di cento all’anno, è il Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. Nella sua lunga storia ha visto alternarsi i più grandi direttori ed i maggiori solisti internazionali.

Roberto Molinelli, proporrà lo stesso concerto con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, venerdì 16 agosto ai Giardini Lowe di Bordighera.

Vito Piepoli

Rinascimento e Barocco in mostra a Cassine

Fino al 28 settembre nel Museo e nella chiesa di San Francesco di Cassine, suggestivo borgo della provincia di Alessandria tra il capoluogo ed Acqui Terme, è visitabile un’importante mostra di arte antica (orario: sabato e domenica dalle ore 16 alle 19), ‘Pittori del Rinascimento e del Barocco – in collezioni private piemontesi e lombarde’.

La mostra prende in considerazione alcuni dipinti, di collezionisti private a partire dal Rinascimento, un periodo che, in tutte le sue varie scuole e versioni, si nutrì del cosiddetto  “umanesimo”, cioè di una concezione del mondo prevalentemente incentrata – sulla scorta della rivalutazione e dello studio della cultura classica. Ne derivò una nuova visione della vita e, di conseguenza, si rinnovò profondamente anche il linguaggio, letterario o figurativo che fosse.

Successivamente si fece strada il Barocco, una stagione culturale che dilatò i settori dell’indagine figurativa e dischiuse nuove prospettive nei diversi ambiti della religiosità, del paesaggio, della natura morta, nelle scene di vita e di costume, influenzando profondamente l’arte anche oltre i confini della nostra penisola.

L’esposizione tratta una eterogenea rassegna di quadri di grandi maestri genovesi come Luca Cambiaso, Bernardo Strozzi, Orazio De Ferrari, pittori caravaggieschi, piemontesi, lombardi, veneti. Ne costituisce l’emblema la tavola del Cristo benedicente di pittore leonardesco lombardo del secondo decennio sec. XVI, opera esposta in occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, in cui, anche Cassine, ne celebra il ricordo con questo evento. Curatore della mostra è Sergio Arditi, vice sindaco ed assessore alla cultura, autore di una pregevole, quanto articolata, introduzione alla stessa.

Massimo Iaretti