ilTorinese

Non si ferma all’alt e l’auto si ribalta

Questa mattina in corso Vercelli ang. corso Emilia un Agente della Polizia Municipale del VII Comando Aurora vedendolo arrivare a forte velocità una  Fiat Punto,  gli intimava l’alt, ma questi dapprima sembrava rallentare per fermarsi e, poi, tentava di investirlo, dandosi alla fuga. La corsa finiva in corso Regio Parco ang. lungo Dora Firenze con il veicolo ribaltato e l’uomo in fuga.Gli Agenti del Reparto Operativo Speciale riuscivano a intercettarlo e a fermarlo.L’uomo, italiano di 48 anni pluripregiudicato, è stato accompagnato presso il Comando di via Bologna 74, per l’identificazione e poi accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni Bosco e da qui, sentito il magistrato di Turno, trasferito in stato di arresto presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. L’auto è risultata rubata ieri.Nello stesso Ospedale è stato accompagnato il primo Agente, ferito in maniera non grave, che è stato dimesso con 5 giorni di prognosi.

Al via Todays Festival

23-24-25 AGOSTO 2019

Inizia questo fine settimana la quinta edizione di TODAYS FESTIVAL a Torino da Venerdì 23 a Domenica 25 Agosto, ed è già un successo!

A meno di una settimana dal festival sono completamente SOLD OUT in prevendita sia tutti gli ABBONAMENTI interi disponibili per i 3 giorni, sia tutti gli ABBONAMENTI GIORNALIERI di Sabato 24 Agosto.

Ma non rischiate di perdete l’occasione di partecipare a TODAYS 2019!
Le prevendite online sono concluse, ma sono ancora attive le prevendite fisiche presso tutti i punti vendita autorizzati della vostra città e sarà possibile acquistare i biglietti singoli e giornalieri anche durante i giorni del festival sia presso la biglietteria a sPAZIO211 (apertura ogni giorno dalle ore 16.30 in poi) che presso la biglietteria a INCET (apertura ogni giorno dalle ore 22.00 in poi).

La memoria della Resistenza nella musica della Band del Pian Cavallone 

“Sono sempre con noi ” è il nuovo album della Band del Pian Cavallone che raccoglie storie di donne e uomini resistenti tra il lago Maggiore, la Valgrande e l’Ossola.

In undici brani prendono corpo, tra le parole – spesso in dialetto, sfruttando pienamente l’espressività comunicativa che lo caratterizza – e la musica, i ritratti di donne e uomini che combatterono per la libertà e di luoghi e vicende legate a quei venti mesi che cambiarono l’Italia.La Band del Pian Cavallone, composta da Renato Pompilio (chitarra), Marco Modica (violino), Fabio De March (basso), Luca Maglio (percussioni) e Flavio Maglio (voce), propone un progetto di narrazione musicale che affianca l’esperienza dedicata alla memoria storica con la passione per la musica. Il nome stesso della band rappresenta un omaggio ad una delle prime formazioni partigiane che operò sulle montagne del Verbano.Con uno stile musicale e un linguaggio moderno la Band fa rivivere emotivamente le vicende di Nino Maglio,partigiano in Valgrande, di Emilio Cantalupi (Balilla), degli inseparabili Gianni Majerna e Arialdo Catenazzi, del giovanissimo Beniamino Cobianchi, trucidato a soli 15 anni, di Augusta Pavesi e Antonio Mozzanino (Fulmine), anch’essi uccisi dai fascisti. Nei testi si parla di Renato Colombo, deportato a Dora Mittelbau, nelle gallerie infernali dove venivano costruire le V2, di Armando Calzavara, il comandante “Arca”, del tragico rastrellamento del giugno ’44 in Valgrande e della battaglia di Intra nell’aprile del ’45. E le donne – Gisella Floreanini, Maria Peron,Teresa Binda – con le loro storie di coraggio e d’altruismo.Flavio Maglio, frontman e ideatore del gruppo, nel raccontare il lavoro discografico sostenuto dall’Anpi (l’Associazione Nazionale dei Partigiani) di Verbania, ricorda come nel disco ci sia “ un po’ tutto quello che mi lega alla nostra memoria. In parte proveniente dalla mia famiglia, con tre zii partigiani uno dei quali martire a Pogallo, e con mio suocero internato a Buchenwald. Un lavoro di ricerca legato a questi anni di militanza nell’Anpi, dove ho potuto vivere a contatto con molti partigiani e raccoglierne le dirette testimonianze”.La maggior parte dei brani richiamano le loro storie. Ogni canzone è una o più persone, uomini e donne che hanno combattuto sui monti, nei paesi, sostenuti dalla stragrande maggioranza della popolazione civile.“Il ricordo di loro rivive nelle canzoni e si fa memoria. In questi tempi smemorati, è necessario che queste testimonianze non si disperdano”aggiunge Maglio,“rammentando a tutti coloro che seppero scegliersi la parte, riconquistando la libertà e riscattando la dignità del nostro Paese “.

Marco Travaglini

Espugnato bunker della droga: due arresti

Ore di appostamenti, poi l’irruzione e la cattura dei due trafficanti

 

Torino, 21 agosto Una fabbrica della marijuana, dal seme allo spinello, all’interno di una villa trasformata in un vero e proprio bunker. A portarlo alla luce sono stati i carabinieri della compagnia di Chivasso, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Casalborgone e della stazione forestale di Chivasso, a Lauriano. Due le persone arrestate. Si tratta di due italiani, un 33enne e un 37enne, responsabili in concorso del reato di produzione di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica. Un cancello alto circa due metri, un sofisticatissimo impianto di videosorveglianza con telecamere che controllavano ogni angolo dell’edificio sono stati gli elementi che hanno reso la villa una fortezza quasi inespugnabile. Ieri mattina i carabinieri sono riusciti a espugnare il bunker dopo aver fermato uniodei due trafficanti fuori dalla villa

Nel bunker, uno stabile di due piani, composto da 9 stanze,  di cui 7 con pareti rivestite con fogli d’alluminio rifrangente adibite esclusivamente alla coltivazione di sostanza stupefacente con sistema di climatizzazione  e 2 adibite all’essicazione con lampade riscaldanti, sono stati rinvenuti 1.264 piante di marijuana, di cui n. 803 recise e le restanti di altezza variabile tra 70 cm e 2 m, kg. 38 di infiorescenze di marijuana, varie lampade di riscaldamento da 600 watt, ventilatori e un impianto di climatizzazione alimentato da 8 motori, con allaccio abusivo corrente elettrica su traliccio pubblica via. La successiva perquisizione alle abitazione dei due produttori ha permessi si sequestrare 132.000 euro, quale provento illecita attività, e 100 kg di marijuana.

 

Torino: coppia di coniugi ferma ladro all’interno del condominio

La Polizia arresta cittadino romeno per tentato furto aggravato in abitazione

Nella tarda serata di domenica la custode di uno stabile di corso Mediterraneo ha notato un volto nuovo all’interno del condominio. Il ragazzo, con t-shirt, bermuda e zainetto in spalla, stava stazionando dinnanzi un balcone dove c’erano alcune biciclette assicurate alla ringhiera, con molta probabilità nel tentativo di rubarle. La donna, insospettitasi, ha chiesto spiegazioni, ma il giovane, con fuorvianti motivazioni si è trattenuto all’interno del cortile del condominio. Mentre il marito della donna ha monitorato gli spostamenti del giovane la custode ha contattato la Polizia. Gli agenti della Squadra Volante hanno constatato che il cancello carraio di via Marco Polo era stato forzato ed all’interno dello zainetto del giovane hanno trovato un paio di grosse pinze. Il ventiquattrenne, con precedenti di Polizia, è stato arrestato per tentato furto aggravato in abitazione.

Via dall’Italia per due mesi ma al ritorno ritrova lo stalker sotto casa

Non si rassegnava alla fine della relazione con la sua ex, continuando  a perseguitare la donna arrivando a rubarle degli oggetti. In questo modo ha ottenuto un appuntamento per restituirglieli. Lo stalker 34enne di origine marocchina, regolare sul territorio italiano, è stato così  arrestato dalla polizia a Torino con l’accusa di atti persecutori. Le volanti l’hanno intercettato a Barriera di Milano e alcuni passanti l’hanno bloccato mentre seguiva la donna tentando di strattonarla. E’ emerso che la vittima l’aveva già denunciato a marzo e il questore aveva emesso un ammonimento che l’uomo non ha mai rispettato. L’ex fidanzata, per sfuggirgli, aveva persino  lasciato l’Italia per due mesi, ma al suo ritorno l’aveva ritrovato sotto casa.

Appendino tifa Conte: “Hai ridato dignità alle istituzioni”

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, dopo il dibattito di ieri in Senato, che ha visto le dimissioni del premier, si schiera con Conte e scrive su Facebook: “Il discorso del Presidente Giuseppe Conte ha restituito la cifra del dibattito politico e istituzionale.  A lei, Presidente, il mio ringraziamento per quanto fatto sin qui e per quanto ci sarà ancora da fare.” E aggiunge: “Mi associo alle parole di Luigi Di Maio per ringraziare il Presidente del Consiglio: hai ridato dignità alle Istituzioni ricordando a tutte e tutti noi cosa significa rispettarle e servirle anziché servirsene. Forza, sono certa che qualsiasi scelta farai sarà quella giusta. Siamo con te!

I carabinieri sorprendono tre uomini in possesso di strumenti per lo scasso

DAL PIEMONTE

I Carabinieri della Compagnia di Alba hanno deferito in stato di libertà tre uomini residenti nei campi nomadi rom di Asti e di Castagnole delle Lanze per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di grimaldelli e strumenti atti allo scasso.

L’altro ieri sera i militari della Stazione di Govone, nel corso di un servizio perlustrativo intercettavano un’autovettura Fiat grande punto con a bordo quattro uomini, parcheggiata poco prima all’interno del parcheggio del bowling di Castagnito, località Baraccone. I quattro, alla vista della pattuglia tentavano la fuga; dopo un breve inseguimento abbandonavano l’autovettura scappando nei frutteti della zona, facendo perdere inizialmente le proprie tracce. Gli stessi poco dopo venivano avvistati nuovamente dalle pattuglie di Govone e del Nucleo Radiomobile, sopraggiunto subito dopo per concorrere nelle ricerche. Tre dei quattro fuggitivi riuscivano a salire a bordo di un’Audi di grossa cilindrata, tentando la fuga in direzione di Neive. L’inseguimento, durato diversi chilometri, si concludeva a Santo Stefano Belbo con l’ausilio delle pattuglie della locale Stazione e di un’altra autovettura della Compagnia Carabinieri di Canelli (AT). I quattro uomini, tutti nomadi rom, sono stati trasportati presso la caserma di Alba per gli accertamenti conseguenti. A seguito delle perquisizioni personali e sulle autovetture eseguite, i militari rinvenivano svariati strumenti atti allo scasso e dei passamontagna. I quattro fuggitivi sono risultati essere professionisti dei reati contro il patrimonio, considerati i numerosissimi precedenti penali e di polizia per furti e tagli di cassaforte.

I quattro venivano pertanto denunciati dai Carabinieri di Govone per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di grimaldelli e strumenti atti allo scasso, mentre, per l’autista dell’Audi, si è aggiunto anche il deferimento del favoreggiamento personale.

 

 

 

Il meglio della Street Art internazionale al Teatro “Colosseo”

“Street Art in Blu”. Da Blu a Banksy (ma non solo). Dal 23 agosto al 29 settembre


Non più demonizzata, com’è accaduto fino a qualche anno fa, ma ormai del tutto (o quasi) sdoganata quale vera e propria forma d’arte – prodotta in tutto il mondo da artisti che ben conoscono la grammatica di segno e colore, spesso celati nell’anonimato di improbabili e misteriosi pseudonomi – la Street Art o Writing o Graffitismo è oggi ovunque intorno a noi. Viaggia – coloratissima e ammonitrice, poetica o spietatamente tranchant – sui muri delle nostre case e delle nostre città, sulle facciate esterne di fabbriche dismesse o di treni rottamati o di serrande abbassate, ma anche – cosa un tempo impensabile – all’interno di importanti Musei d’arte contemporanea, non meno che in Gallerie e private Collezioni d’arte. A Torino s’è guadagnata perfino gli spazi prestigiosi di uno storico teatro cittadino che, fra i privati, con i suoi 1520 posti, risulta essere il più grande di tutto il Piemonte.

Dal 23 agosto al 29 settembre prossimi, infatti, il Teatro “Colosseo” di via Madama Cristina ospiterà – dal foyer, agli spazi interni fino alla sala vera e propria – una mostra (dal titolo “Street Art in Blu”) dedicata proprio ai Graffiti Writers attualmente più importanti e celebri a livello internazionale. Iniziativa per altro che non stupisce più di tanto, se si considera la passione per questo genere artistico della famiglia Spoto, proprietaria del Teatro, che, in collaborazione con il Collettivo di collezionisti Xora, ha voluto in questi anni popolare gli stessi muri esterni del “Colosseo” (fra via Madama e via Bidone) proprio con grandi opere di Street Art, dalla mappa trasfigurata del quartiere San Salvario realizzata da ZEDZ, ai due orsi di Nevercrew e Bordalo II, fino al portale tridimensionale di Peeta e agli ultimi lavori di Nemo’s e Aito Kitazaki. Fra originali, stacchi, serigrafie e vinili saranno più di cento le opere messe insieme per la rassegna, programmata fra agosto e settembre, che si preannuncia davvero imperdibile e che ancora una volta nasce dalla collaborazione fra Teatro “Colosseo” e Xora, insieme all’Associazione Culturale Dreams. Assolute stars della mostra – curata da Lacryma Lisnic – saranno due nomi di fama mondiale e dalle quotazioni stellari come Blu e Banksy.

Il primo, italiano e quasi certamente di Senigallia (si dice viva in un camper nella periferia romana), il secondo inglese di Bristol, entrambi sono accomunati dal mistero che avvolge la loro identità, tenacemente celata al pubblico, e dall’incisività dei loro messaggi che toccano sovente tematiche politiche e sociali, legate soprattutto alla tutela dell’ambiente. Figura leggendaria, quella di Banksy, ironico e provocatorio, chiacchieratissimo sui media e protagonista di aste milionarie, di lui al “Colosseo” si potranno ammirare opere iconiche, come la poetica “The Girl with the Balloon” e le stampe antimilitariste “Applause” e “Bomb middle England”, solo per citarne alcune. Poco propenso alla commercializzazione e all’esposizione dei suoi lavori – l’ultima personale autorizzata risale al 2007 e l’ultima sua opera multipla al 2012 – Blu conserva, invece, intatto il primato della strada: imponente il suo “Uomo Carrarmato”, una delle serrande dipinte a Bologna negli anni Duemila, accanto allo schizzo a biro “page 5”, alla stampa “Headquarters” realizzata per la celebre mostra “Street Art” alla “Tate” di Londra e a un frammento de “Lo Sniffatore”, realizzato in occasione dello “Street Art Sweet Art” a Milano nel 2007.

Loro dunque, Banksy e Blu, al centro della mostra che vedrà però la presenza anche di altri importanti talenti dell’Arte di Strada: dal bellunese (formatosi a Bologna) Ericailcane, agli americani Phase2 e Delta2, al milanese KayOne (fra i writers italiani della prim’ora), fino al duo svizzero Nevercrew (Christian Rebecchi e Pablo Togni) e ad Aito Kitazaki, per continuare con Ben Eine, Eron, Rusty e Zedz ed altri ancora. “Nomi che hanno contribuito – sottolineano i curatori – a rendere le città di tutto il mondo straordinari musei all’aperto, veicolando attraverso le loro opere messaggi di resistenza culturale, ecologia e profondissima umanità”. La mostra sarà inaugurata con un’informale opening, ad ingresso gratuito, in programma giovedì 22 agosto, dalle 15 alle 20.

Gianni Milani

“Street Art i Blu”
Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, Torino; tel. 011/6698034 o www.teatrocolosseo.it
Dal 23 agosto al 20 settembre
Orari: dal lun. al giov. 15/20, ven. 10/13 e 15/19, sab. e dom. 10/19

Nelle foto

 

– Banksy: “Applause”

– Banksy: “The Girl with the Balloon”

– Banksy: “Bomb middle England”

– Blu: “Uomo carroarmato”
– Blu: “Sketchbook-Multiteste”
– Delta2: Spray e pennarello su metallo

 

Fontana dei mesi: Agosto e Settembre allo specchio

PROVARE PER CREDERE

Tendenzialmente in pieno agosto siamo lontani da tutto, siamo oltre la metà dell’anno e ora se proviamo a pensare all’inverno scorso, pare di ricordarlo a grandi linee. Lo stesso si può dire se proviamo a pensare al prossimo inverno, infatti tutto sommato riusciremo solo vagamente a immaginare cosa ci aspetta. L’estate è stata fin ad ora abbastanza prepotente da averci fatto dimenticare o meglio abbandonare là dove sono accaduti nel tempo e nello spazio gli eventi che abbiamo detestato con un sano bo’ pazienza, ed è stata così determinata da farci guardare avanti. Le conquiste, i goal che abbiamo fatto sono quel po’ d’aria che prendiamo a pieni polmoni, come un atleta dei quattrocento metri piani, quando ha svoltato la curva dei duecento. Ad agosto ci rendiamo conto di qualcosa: del tempo che è passato, di quello che passerà. Ma l’estate specialmente quest’anno è stata così violenta da disorientare e oltretutto come al solito è tanto antipatica da minacciare di finire da un momento all’altro. Potrebbe improvvisamente arrivare settembre, anche prima che agosto finisca; certi anni – chi ha buona memoria e una lunga vita da raccontare- confermerà di certo. Dunque non possiamo fare altro che godere degli ultimi giorni di agosto come se ognuno di essi fosse l’ultimo, come se il calendario non esistesse e nemmeno importasse a nessuno. Non importa più nemmeno al cartellino da timbrare, ad agosto specie oltre la prima metà; chi ha fatto le ferie è pronto per affrontare settembre chi non le ha fatte è sul punto di prenderle, mentre gli altri, quelli che “fanno la stagione”, si godono gli ultimi giorni di pazzo lavoro e poi si vedrà, Tanto siamo all’ultimo.

Agosto e settembre sono una coppia che difficilmente prendiamo in considerazione insieme, si preferisce parlare di agosto insieme a luglio perché luglio è più spensierato è meno solenne, è gioventù senza pensieri. Ma ora che agosto è insieme a settembre uno pensa a un momento che finisce, è come tirare la tenda è fare luce soffusa in una stanza. Tra poco è settembre e allora i ragazzi ricominciano il semestre, i bambini ritornano a scuola, un altro anno che passa in fretta. Quando agosto è insieme a settembre e le luci sono basse a quel punto uno cerca un posto dove mettano la musica giusta per immergersi nello swing; quando agosto è insieme a settembre uno è dell’umore per ballare e guardare la scena, sentire il battito del tamburello, osservare attentamente la nuova ruga che è spuntata nel contorno degli occhi e quella in mezzo alla fronte che si vede meglio nello specchio di casa, non in quello fumoso del locale notturno che stasera era sulla strada di casa. Così tra agosto e settembre siamo in quel particolare stato d’animo che in arte chiamano Naturalismo, abbiamo cioè la tendenza a rappresentare sia il nostro passato che il nostro futuro esattamente come sono, cioè inesistenti se non a grandi linee. Da una parte parliamo a buona memoria e dall’altra avanziamo a migliori progetti e sicuramente, ad un tavolo da gioco qualsiasi, questa volta rovesceremo di nuovo il borsellino, svuotandolo del tutto, pronti a scommettere di nuovo ogni cosa, anche se quelle monete che escono ora sembrano di un metallo diverso, rotolano sul tavolo con un fascino che non avevano, quello che un altro anno in un modo o nell’altro inesorabilmente segna sul nostro calendario personale, il calendario con la scritta “la persona che vogliamo essere da grandi”.

Allora se fate un giro al parco del Valentino a Torino, le due statue che cercate sono sul versante nord della splendida fontana realizzata a fine Ottocento in occasione dell’Esposizione nazionale. Sapete che da qualche parte, nei pressi, Galileo Ferraris nel 1884 realizzò la prima esperienza al mondo di trasmissione di corrente elettrica alternata? E che fu un successo? Perché fu un successo? Perché in quel periodo, alla fine del XIX secolo, in Europa e negli Stati Uniti avvenne una grande disputa tra il sostenitore della corrente continua, Thomas Edison, e i sostenitori della corrente alternata, come ad esempio Nikola Tesla, George Westinghouse e naturalmente Galileo Ferraris, scienziato e ingegnere italiano nato nel 1847, scopritore del campo magnetico roteante, ideatore del motore elettrico in corrente alternata. Quella disputa fu poi definita guerra delle correnti. Infine, non amo le raccomandazioni, ma vi prego, mi raccomando, raccontate ai bambini che i nonni iniziavano la scuola il primo d’ottobre, vale la pena, per ricordare la faccia che fanno dopo averlo saputo. Buon fine estate a tutti; di cuore.

Elettra-ellie-Nicodemi