Torneo delle Alpi, la scherma storica in armatura completa
Sabato 14 e domenica 15 settembre, organizza la “Tavola di Smeraldo”
L’associazione culturale «Tavola di Smeraldo» organizza, con il patrocinio del Comune di Volpiano, sabato 14 e domenica 15 settembre in piazza Cavour a Volpiano, la terza edizione del «Torneo delle Alpi», competizione di scherma storica in armatura completa a impatto pieno, categoria Buhurt. Partecipano 11 squadre provenienti da Francia, Italia, Principato di Monaco, Russia e Ucraina, indossando riproduzioni di armature dal 1300 al 1500 e armi non affilate. Ingresso libero, punto ristoro e giochi per i bambini durante la manifestazione. Info 335.6111237.
«Con il nome Buhurt – spiegano gli organizzatori – identifichiamo uno sport nato una decina di anni fa e sviluppatosi soprattutto nei Paesi dell’Est Europa che, nel corso degli anni, è oggi arrivato a coinvolgere quasi 50 nazioni del mondo. I primi incontri si sono svolti in Ucraina nel 2010 e l’obiettivo della competizione è far si che l’avversario “vada a terra” e lo si può fare con regole ben codificate e condivise a livello internazionale».



Dick” di Melville a opere di Dos Passos, Faulkner, Defoe, Joyce e Dickens, per citarne alcuni. Ecco allora spiegata la saggia decisione presa dalla Fondazione Cesare Pavese, che da quest’anno (in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comune di Santo Stefano Belbo e il contributo delle Fondazioni CRC e CRT) ha assunto la promozione del Premio Cesare Pavese, di avviare un adeguato rilancio dell’iniziativa giunta ormai alla sua 36^ edizione e per 35 anni organizzata dal Cepam (Centro Pavesiano Museo Casa Natale), istituendo una giuria totalmente rinnovata e due nuove sezioni per premiare anche il lavoro di editori e traduttori, che si affianchino alle consuete sezioni dedicate alle opere di saggistica e narrativa.



attenzione ai diritti dei bambini e, per tutti, al diritto alla felicità”. E con un occhio particolare al leitmotiv dello “scorrere in alto”, seguendo l’idea che, malgrado tutte le brutture di questo mondo, “tutto si può fare, perché nulla è perduto, perché si sta meglio se decidiamo di stare meglio: scorrere in alto per superare i confini, quelli geografici o politici o personali”. Tra gli appuntamenti in programma: le pellicole cinematografiche dedicate al “disagio psicologico”, affrontato da registi come François Truffaut, Ken Loach, Roman Polanski, Bruno Nuytten e Bruno Dumont; il debutto con lo studio del nuovo spettacolo, coprodotto da “Il Mutamento Zona Castalia” e dalla compagnia sarda “Meridiano Zero”, dal titolo “Per il suo bene” e proposto come inquietante Focus sulla follia e i maltrattamenti nei manicomi; le prime piemontesi presentate dal “Teatro Scientifico” di Verona con l’omaggio a Pirandello, dai giovanissimi “UnterWasser” con la riflessione sull’esistenza attraverso un teatro di ombre e dal collettivo berlinese e torinese “Welcome Project – The Foreigner’s Theatre” con l’indagine sulle paure individuali e collettive; il Teatro delle Selve con il racconto della prima esperienza di animazione teatrale dentro a un manicomio.