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Riprendono anche in Italia i lavori della Torino – Lione

L’avanzamento dei lavori  della Torino-Lione riprende anche in Italia

L’appalto è stato assegnato da Telt, la società incaricata, per le nicchie di interscambio nel cantiere di Chiomonte al raggruppamento italo-svizzero-francese.

Ne fanno parte Salini Impregilo, Vinci Constructions France TP, CSC Entreprise de Constructions, Dodin Campenon Bernard.  Si tratta di un  contratto da 40 milioni di euro. Il sito della Maddalena diventerà  il cantiere principale in Italia. Ora il cunicolo geognostico ultimato nel 2017 avrà funzione di galleria di servizio al tunnel di base per tutte le movimentazioni dei camion del cantiere. Per  la prima volta, si sperimenta in Valle di Susa  il ‘Patto per il Territorio’ per la Torino-Lione, siglato tempo fa da Regione Piemonte, Commissario di Governo e Telt. Si attribuiscono punteggi in sede di gara per valorizzare le ricadute ambientali e sociali dell’opera, grazie a specifiche clausole.

Commenta Marco Gabusi, assessore regionale ai Trasporti:

“L’affidamento dei lavori della galleria di servizio a Chiomonte segna concretamente il punto di non ritorno della Torino Lione. L’opera ora è davvero irreversibile, come avevamo detto al Presidente della Regione Auvergne-Rhône-Alpes Laurent Wauquiez, nell’incontro di settembre che sanciva la comune volontà di realizzazione della linea.

Questa assegnazione rappresenta non solo la ripresa dei lavori e il preludio alla gara per la realizzazione del tunnel di base, ma è anche una boccata di ossigeno per il territorio, che attende da tempo le ricadute lavorative e di sviluppo locale collegate a quello che sarà il più grande cantiere degli ultimi decenni. Parliamo di attività dietro alle quali ci sono famiglie e persone, tenaci e coraggiose, che hanno scelto di rimanere sul territorio, nonostante le difficoltà, e che ora potranno finalmente vedere concretizzarsi ciò che è stato loro promesso molti anni fa. 

Ora è importante continuare a recuperare il tempo perduto e riprendere il processo delle opere di accompagnamento per il territorio. Il governo nei giorni scorsi ha anticipato la volontà di nominare a breve il Prefetto di Torino quale nuovo Presidente dell’Osservatorio. Auspichiamo che ciò avvenga al più presto, perché i lavori non possono attendere oltre”.

In bicicletta con un monopattino nel portapacchi

Arrestato cittadino romeno cinquantenne

Sono da poco passate le 13 di mercoledì su via Reiss Romoli quando una pattuglia della Squadra Volante nota un uomo a bordo di una bicicletta, dietro la quale si intravede, legato al portapacchi, un monopattino a noleggio coperto da alcune buste
Alla vista degli agenti, l’uomo aumenta la propria velocità. Si tratta di un cittadino romeno di 50 anni. Raggiunto e fermato pochi attimi dopo in corso Vercelli, i poliziotti appurano che il monopattino era stato precedentemente manomesso dal cinquantenne, utilizzando alcuni fogli di carta stagnola per alterare il funzionamento del segnale GPS e portare il veicolo oltre il limite dell’area di utilizzo. Sottoposto a perquisizione, viene inoltre trovato in possesso di un paio di tronchesi in ferro. Il cittadino romeno, con precedenti specifici, viene arrestato per furto.

Ream Sgr prosegue le acquisizioni di Rsa

Ora i posti letto sono oltre duemila

La società di investimenti immobiliare torinese REAM SGR ( partecipata   da Fondazione Crt e da altre fondazioni bancarie piemontesi) continua nella sua politica di investimento nelle strutture a servizio delle persone, in particolare residenze sanitarie assistenziali (RSA)

 

Per conto dei Fondi immobiliari GERAS e GERAS 2, ha infatti sottoscritto tra novembre 2019 e gennaio 2020 tre contratti definitivi di compravendita ed un contratto preliminare di acquisto per un totale di oltre 600 posti letto. Le compravendite hanno riguardato la residenza “Il Giglio” ad Albugnano in provincia di Asti (139 posti letto), il complesso “Parco del Valentino” e “Massimo d’Azeglio” a Torino in via Marochetti (400 posti letto) e la residenza “Sant’Antonio” ubicata a Carmagnola in provincia di Torino (79 posti letto

Fuori dal Piemonte è stato inoltre sottoscritto, a dicembre 2019, un contratto preliminare di compravendita per una RSA da 120 posti letto, in corso di realizzazione, nel comune di Torrevecchia Pia in provincia di Pavia. La fine lavori e la relativa acquisizione definitiva sono previste per il primo semestre 2021. ).

Si è così arrivati ad avere in portafoglio per il Fondo GERAS circa 1.200 posti letto e per il Fondo GERAS 2 circa 850 posti letto (suddivisi fra strutture socio sanitarie e ricettive).

I gestori coinvolti nelle iniziative sono Cooperativa BIOS (Albugnano), Socialcoop (Carmagnola), Gruppo Gheron (Torino) e Cooperativa Universiis (Torrevecchia Pia).

REAM SGR ha in cantiere, per conto dei Fondi GERAS e GERAS 2 (quest’ultimo ancora in fase di collocamento presso investitori istituzionali), investimenti per complessivi Euro 220 milioni.

Premio “Hoas”, Palazzo Carignano diventa tempio della moda

Una kermesse di moda, cultura, spettacolo e stile nella capitale sabauda, secondo un nuovo modo di ripensare alla comunicazione della moda, in modo che si capisca cos’è un abito

Non è quello che uno guarda in vetrina, ma ha una storia, un percorso, una fantasia, una creatività.

Domenico Barbano, ceo FashionT ideatore e fondatore   di HOAS, ha dato il via alla programmazione di HOAS Seconda Edizione.

Visto il grande successo della prima, e la massiccia richiesta di partecipazione da parte di numerosi stilisti/fashion designer da tutta Italia, è stato ideato il “Premio Alta Moda HOAS” con il fine di dare l’opportunità di accedere ad HOAS2.

Il “Premio Alta Moda” HOAS II Serata si svolgerà nella splendida cornice del Museo Nazionale del Risorgimento il giorno 24 gennaio 2020 con inizio alle 19 e 30.

Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano fondato nel 1878 è uno dei più importanti musei di storia di tutta Europa. È ospitato a Palazzo Carignano, gioiello barocco nel cuore di Torino, sito Unesco dal 1997.

Profondamente rinnovato in occasione delle celebrazioni per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, il Museo ha saputo diventare uno dei principali poli di attrazione turistica e culturale della città.

Conserva un patrimonio straordinario, a cui si aggiungono una biblioteca e un archivio di altissima specializzazione.

Vi sono due aule parlamentari originali: la Camera del Parlamento Subalpino, l’unica in Europa tra quelle nate dalle costituzioni del 1848 ad essere sopravvissuta integra, monumento nazionale dal 1898, e la maestosa aula destinata alla Camera del Parlamento del Regno d’Italia, con le volte affrescate da Francesco Gonin, costruita tra il 1864 e il 1871, dove si svolgerà l’evento.

Rappresentanti delle Amministrazioni Pubbliche parteciperanno a questa serata di Gala, condotta da Massimiliano Rapetti e Luca Graziani di Poltronissima, affiancati dalla splendida Arianna Roselli, neo attrice.

I tre stilisti prescelti per la II Serata del Premio Alta Moda Hoas sono Adele Yuri Vasilachi, Stefania Portigliatti Pomeri, Irina Ghe. Stilista, special guest della serata sarà l’Atelier Sposae.

Presenteranno le loro collezioni ad un vasto pubblico composto da personaggi dello spettacolo, addetti ai lavori, fashion blogger, bayer.

La serata sarà all’insegna della Fashion Show ma anche spettacolo, arte, design e il make up sarà curato come sempre dal Partner   Maison di Pablo di Gil Cagnè e le acconciature saranno affidate a Buongiovanni Parrucchieri .

HOAS Seconda Edizione vedrà anche affiancare l’eccellenza del Food, anch’esso tassativamente Italiano.

Saranno presenti giornalisti e direttori dell’editoria moda in giuria.

HOAS – History Of A Style è non solo Alta Moda ma stile, eleganza, qualità, eccellenze, è l’evento che mancava a Torino.

 

Vito Piepoli

 

(Nella foto in alto l’affresco di Gonin che decora il soffitto della Sala del Parlamento del Museo nazionale del Risorgimento italiano. Fotografia di Fabrizia Di Rovasenda)

 

Sciopero mezzi pubblici confermato solo da personale Ugl

Solo la Ugl Autoferrotranvieri conferma  lo sciopero del trasporto pubblico Gtt, di oggi, venerdì,  a Torino

E’ invece stato revocato dall’Usb e dalle rappresentanze sindacali, dopo la sigla di un accordo che introduce un premio di produttività per il personale di guida.

Il trasporto urbano, la metropolitana e i servizi al cliente verranno garantiti dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15, le autolinee extraurbane, le linee urbane di Ivrea e le ferrovie (sfm1 – Canavesana e sfmA – Torino-aeroporto-Ceres), invece,  da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30.

I controlli della Polfer con pattuglie antiborseggio in borghese

3666  persone controllate, di cui 1146 stranieri, 143 minori e 863 con precedenti di Polizia,  8 indagati, 101 veicoli controllati, 265 pattuglie in stazione e 125 a bordo treno, 308 treni scortati e 12 pattuglie antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti in danno dei viaggiatori, 33 servizi lungo linea e 12 di O.P.

Questi i risultati dell’attività settimanale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle D’Aosta.

 

A Torino gli operatori del Settore Operativo di Torino Porta Nuova, impegnati in servizi di prevenzione e repressione dei reati in ambito ferroviario hanno rintracciato una signora di quasi ottanta anni che si era allontanata dalla casa del figlio. La signora è stata accolta negli uffici di polizia e tranquillizzata; compiuti gli accertamenti sull’identità è risultata una denuncia di scomparsa di due giorni precedenti. L’anziana è stata successivamente affidata ai familiari.

Il personale della Sottosezione di Torino Porta Susa ha invece rintracciato una ragazza marocchina allontanatasi dalla propria abitazione. Successivamente, la giovane è stata riaffidata ai genitori presso gli uffici di polizia.

 

Infine, durante un servizio di scorta su un treno regionale sulla tratta Domodossola – Milano, gli Agenti Polfer della Sottosezione di Domodossola hanno sottoposto a controllo due ventenni italiani, entrambi residenti nel milanese. Dai primi accertamenti a carico dei due sono risultati precedenti di polizia; uno dei due ragazzi celava inoltre nella tasca del giubbotto un involucro di cellophane con all’interno quattro bustine contenenti complessivamente 3 gr di sostanza stupefacente.

Il giovane è stato denunciato in stato di libertà per possesso di droga.

Concerto al Conservatorio di Torino per la memoria della Shoah 

Sabato 25 gennaio, alle 21.00, il Salone dei Concerti del Conservatorio “G. Verdi” di piazza Bodoni a Torino ospiterà il concerto-spettacolo intitolato “Primo Levi e Elie Wiesel. Un contrappunto a due voci: musica dall’abisso

L’evento, basato su un progetto a cura di Erik Battaglia e Claudio Voghera in occasione del giorno della Memoria, fa parte delle Serate Musicali del Conservatorio ed è patrocinato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte.

Levi e Wiesel sono stati due testimoni diretti della Shoah , due grandi scrittori che hanno narrato la loro drammatica esperienza con voci diverse. La musica, in questo caso, aiuterà a entrare ancor più in profondità nella loro narrazione che denunciò l’abisso orribile del sistema concentrazionario nazista, con tratti più emozionali in Wiesel e più razionali nella prosa di Levi. L’alternanza della lettura di estratti da La notte di Elie WIESEL e da Se questo è un uomo di Primo LEVI saranno recitati dall’attrice Olivia Manescalchi che verrà affiancata all’esecuzione di brani musicali

collegati direttamente o per suggestione ai brani letti. L’esecuzione sarà sempre affidata ai migliori studenti del conservatorio, in collaborazione con le classi di musica da camera , musica d’insieme per strumenti ad arco, pianoforte, musica vocale da camera, esercitazioni corali e violino e con la partecipazione straordinaria di Massimo Pitzianti alla fisarmonica. Le musiche scelte saranno di Schubert, Beethoven , Mahler, Borodin, Brahms, Palestrina, Wolf. A cura del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. Ingresso libero fino a esaurimento posti ( apertura sala h. 20.30).

Info: http://www.conservatoriotorino.gov.it

“Chi scriverà la nostra storia”

Per il Giorno della Memoria, la Fondazione Bottari   Lattes presenta la docufiction di Roberta Grossman

Domenica 26 gennaio e martedì 28 gennaio

Monforte d’Alba (Cuneo)

Un omaggio alla determinazione di uomini e donne che hanno permesso di creare la più grande raccolta di testimonianze oculari scampate alla guerra, relative ai crimini nazisti compiuti contro la popolazione ebrea all’interno del Ghetto di Varsavia. Un vero e proprio archivio diventato “Patrimonio dell’Unesco” e raccontato nel film documentario “Chi scriverà la nostra storia”, proposto dalla Fondazione Bottari Lattes per commemorare il Giorno della Memoria (ricorrenza internazionale dedicata, il 27 gennaio di ogni anno, alle vittime dell’Olocausto) e per ricordare i temi fondamentali presenti ne “Il Ghetto di Varsavia” (tesi di laurea e saggio fra i più completi sull’argomento) scritto nel 1960 da Mario Lattes, pittore, scrittore ed editore sfuggito alle leggi razziali, cui è titolata la Fondazione voluta a Monforte d’Alba nel 2009 dalla moglie   Caterina. Basato sul saggio “Who will Write our History?” di Samuel D. Kassow, la docufiction – diretta nel 2018 dalla regista americana Roberta Grossman con le voci narranti della tre volte candidata all’Oscar Joan Allen e del premio Oscar Adrien Brody – è in programma a Monforte d’Alba all’Auditorium della Fondazione Bottari Lattes (via Marconi 16): domenica 26 gennaio per il pubblico, alle ore 17,30, preceduta da una introduzione del professore Valter Boggione (ingresso gratuito fino a esaurimento posti); martedì 28 gennaio alle ore 9,30 per gli studenti delle scuole di Monforte d’Alba, Barolo e La Morra, con un’ introduzione della professoressa Eva Vitali. La proiezione è organizzata con il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino in collaborazione con il Comune di Monforte d’Alba, l’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, l’Istituto Comprensivo di La Morra.

Il film documentario racconta le vicende dello storico Emanuel Ringelblum che, proprio all’interno del Ghetto di Varsavia (450mila gli ebrei lì rinchiusi nel novembre del 1940 e sottoposti a terribili vessazioni), riuscì a riunire un gruppo segreto, lo “Oyneg Shabes” (la “Gioia del Sabato”, in yiddish), composto da giornalisti, ricercatori e capi della comunità, per combattere le menzogne e la propaganda degli oppressori con carta e penna anziché con le armi e la violenza. Il gruppo commissiona diari, saggi, storie, poesie e canzoni, raccoglie clandestinamente i manoscritti delle vittime della persecuzione polacca e documenta le atrocità con testimonianze oculari durante l’occupazione nazista e fino alla rivolta del Ghetto, riuscendo a far arrivare fino a Londra i resoconti sugli stermini compiuti dai tedeschi. Mentre i treni deportavano ebrei verso le camere a gas di Treblinka e il ghetto veniva distrutto dalle fiamme, il gruppo clandestino riuscì a seppellire 60.000 pagine di scritti e immagini nella speranza che l’archivio sopravvivesse alla guerra e alla loro stessa fine.

Delle sessanta originarie del gruppo “Oyneg Shabes” sono rimaste in vita dopo la guerra solo tre persone, fra cui Rachel Auerbach, figura centrale del film, sopravvissuta alla caduta del Ghetto, dove si dedicava non solo all’esercizio della critica in campo artistico ma anche a una mensa per i poveri e che ha dedicato la propria vita alla conservazione del ricordo.

“Chi scriverà la nostra storia” intreccia immagini dei testi d’archivio e materiali d’epoca con nuove interviste e rari filmati arricchiti da ricostruzioni storiche, che permettono allo spettatore di essere trasportato all’interno del Ghetto e delle vite dei coraggiosi combattenti della Resistenza.

 

Info: 0173.789282 – organizzazizone@fondazionebottarilattes.it

WEB fondazionebottarilattes.it | FB Fondazione Bottari Lattes | TW @BottariLattes | YT FondazioneBottariLattes

g. m.

 

Nelle foto

– “Lewin Family”, Photo Credit Anna Wloch
– “Warsaw Ghetto Market scene”, Photo Credit Anna Wloch
– “Andrew Bering portrays Israel-Lichtenstein Preparing First Cache”, Photo Credit Anna Wloch

 

 

La Sardine al Teatro Erba

Riceviamo e pubblichiamo

Le  Sardine Piemontesi e Torinesi si ritroveranno per un incontro il 25 Gennaio dalle ore
14 alle ore 18 al Teatro Erba, in Corso Moncalieri 241


Gli interventi dei relatori verranno svolti nella forma del ted talks, con 15 minuti di dialogo concessi
ad ogni ospite il quale si esprimerà tenendo in considerazione le tematiche centrali del movimento.
L’incontro sarà introdotto da Mattia ANGELERI, rappresentante delle Sardine Torinesi, 24 anni,
laureato in giurisprudenza, il quale riassumerà quanto accaduto dopo la manifestazione del 10
dicembre in piazza Castello, evidenziando come l’evento rappresenti l’inizio di un percorso utile ad
aggregare le iniziative del movimento.

Gustavo ZAGREBRELSKY, Mauro BERRUTO e Federico BOTTINO, relatori già annunciati e noti
per le rispettive competenze in materia di diritto costituzionale, formazione e comunicazione,
verranno quindi affiancati da Karima MOUAL, nota giornalista e collaboratrice del Sole 24 Ore,
impegnata nel sostenere il valore dell’integrazione, da Luca ROLANDI, giornalista professionista
esperto di storia del giornalismo e piattaforme informatiche di comunicazione nonché da Sara
DIENA, membro del movimento Fridays for Future.

La formula dell’incontro consentirà di dare spazio alle domande sul movimento e sui contenuti trattati
che verranno raccolte con le modalità che comunicheremo attraverso i canali ufficiali.
I circa 400 posti disponibili al teatro Erba sono stati prenotati nel giro di un giorno tramite l’apposita
piattaforma eventbrite. Abbiamo avuto una risposta sopra le aspettative e questo non può che essere
di buon auspicio per i futuri eventi che intendono riavvicinare i cittadini ad una politica non
superficiale, che approfondisca gli argomenti trattati così da consentire una corretta formazione delle
opinioni.

Chiunque sia riuscito a prenotarsi dovrà presentarsi dalle ore 14.00 portando con sé il biglietto
stampato in modo da poter accedere all’interno del teatro. Agli ultimi 50 iscritti verrà inviata, entro
Venerdì 24 Gennaio, una mail dall’indirizzo info@6000sardinetorino.it in cui verrà comunicata la
posizione in lista d’attesa: questo significa che nonostante l’accredito ci sarà il rischio per loro di non
entrare dato che potranno accedere, dopo le 14.30, solo ed esclusivamente nel caso in cui i primi
prenotati non siano presenti.

Per chi non potrà partecipare sarà invece garantita una diretta streaming che verrà trasmessa sulla
pagina ufficiale “Sardine Torino”, all’interno del gruppo Facebook “6000 Sardine Torino” e sulla
pagina degli amministratori.

Chiediamo dunque di non venire all’evento nel caso in cui non siate riusciti a prenotarvi, ma di creare
dei gruppi di ascolto a casa e di comunicarci la vostra vicinanza tramite foto e commenti sotto la
diretta streaming, in modo che tutti ci si possa sentire partecipi di questo progetto.

«L’evento non ha un collegamento diretto con le elezioni emiliane ma ha una sua affinità con queste
ultime e vuole sostenere il messaggio proposto dal movimento a prescindere da quello che sarà l’esito
delle votazioni regionali: se a Bologna è stato importante il numero di persone sceso in piazza data
la vicinanza delle elezioni, a Torino abbiamo pensato a un evento più ristretto in cui poterci
confrontare riflettendo sui contenuti, per comprendere le strategie da poter adottare e maturare le
proposte che verranno portate al prossimo incontro nazionale delle Sardine» dichiara Mattia
Angeleri.

In un anno Gtt ha venduto biglietti per quasi 130 milioni di euro

Nella seduta di Commissione Urbanistica di Palazzo Civico, Gtt (Gruppo torinese trasporti) ha presentato i dati 2019 riferiti all’andamento delle vendite dei titoli di viaggio

Le vendite complessive si attestano a 128,9 milioni di euro, in crescita del 4,4 per cento rispetto al 2018, con 5,4 milioni di euro di maggiori ricavi.

Nell’area urbana di Torino, sommando i biglietti e gli abbonamenti (entrambe le voci rappresentano il 50 per cento del valore complessivo), gli introiti 2019 sono stati pari a circa 97,45 milioni rispetto ai 92,13 del 2018.

E’ in controtendenza il dato della rete extraurbana – ferrovie dove si registra un calo del 3 per cento, da 7,25 a 7,03 milioni.

I dati aggiornati a settembre 2019 segnalano ancora un aumento degli introiti degli abbonamenti per gli under 26 (rispetto a settembre 2018) da 17,05 a 18,96 milioni, mentre nello stesso periodo si registra un calo degli abbonamenti over 65 da 2.52 a 1.17 milioni.

 

(Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico)

Foto: il Torinese