ilTorinese

Al via i lavori di costruzione a Omegna del museo dedicato a Gianni Rodari

Sono iniziati mercoledì 26 febbraio i lavori di sgombero dei locali situati in via Carrobbio a Omegna, destinati ad ospitare la sede del  primo Museo in Italia dedicato a Gianni Rodari, del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita

Così come annunciato dall’amministrazione del capoluogo del lago d’Orta e dallo studio di architettura  Bianchetti, che ha in carico il progetto “Omegna Città della Creatività” finanziato dalla Fondazione Cariplo, i lavori sono partiti come da cronoprogramma e termineranno in tempo per l’allestimento e l’inaugurazione della struttura, che avverrà il prossimo 23 ottobre, nel giorno esatto del compleanno di Gianni Rodari. Per Sara Rubinelli, assessore alla Cultura e all’Istruzione di Omegna “l’inizio di questi lavori segna un momento davvero importante per la città. Questo Museo, infatti, può rappresentare il primo passo perché da Omegna si dipani una “cultura” di rilevanza nazionale, non solo locale. Sono certa che gli omegnesi sapranno cogliere con orgoglio questo momento storico, reso possibile dal sostanziale apporto economico di Fondazione Cariplo e dal nostro impegno a favore di tutta la comunità”. 

M.Tr.

Campus Off per giovani protagonisti

Il Torino Youth Center e l’Università degli Studi di Torino promuovono  l’aula studio di Off Topic, hub culturale e centro di protagonismo giovanile (accesso gratuito) Via Pallavicino 35

Grazie al rinnovo della convenzione con l’Università di Torino, riparte Campus Off, la grande aula studio di Off Topic che risponde a un bisogno reale degli studenti di avere sempre più spazi adeguati dove studiare e socializzare. In un punto strategico della città per la sua vicinanza al Campus Einaudi, Campus Off offre agli studenti anche la possibilità di godere gratuitamente di un contesto multiculturale che spazia dall’arte alla musica, dal teatro al buon cibo.

L’Università degli Studi di Torino, inoltre, avrà a disposizione spazi attrezzati e potrà, concordandolo, utilizzarli per attività extra-universitarie, serali, o per organizzare conferenze, momenti formativi e di intrattenimento.

Siamo felici che si rinnovi per il secondo anno la convenzione con l’Università di Torino, e forti del successo dello scorso anno con centinaia di studenti che hanno frequentato Campus Off struttureremo servizi sempre più adeguati alle loro esigenze” dichiara Luca Spadon, presidente TYC – Torino Youth Center. “Off Topic rinnova la sua vocazione a essere sempre più una struttura aperta e innovativa, uno spazio di eventi e di cultura che si apre al quartiere e agli studenti. Siamo particolarmente orgogliosi inoltre di rispondere in modo concreto a una esigenza reale e a un problema annoso come la mancanza di spazi adeguati in una città dalla così forte vocazione universitaria.”

Off Topic si configura sempre di più come villaggio all’interno del quale si potranno vivere diversi spazi: la Palazzina, sede degli uffici di Fnas, Creattiva, Bob, Il Cerchio di Gesso, The Goodness Factory e co-working per start-up e giovani creativi; l’aula studio che la sera si trasforma in spazio polifunzionale destinato all’arte contemporanea ma anche a corsi di formazione, conferenze, proiezioni e dibattiti; il Cubo, dimora di attività teatrali e musicali; il Bistrò con reading, performance teatrali e musicali e il Cortile, punto di congiunzione tra i diversi spazi e reale agorà di Off Topic.

CAMPUS OFF sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e sabato dalle 9.00 alle 15.00. Accesso gratuito.

Gli studenti potranno inoltre usufruire dei servizi di ristorazione del Bistrò che metterà a disposizione dei menù ispirati ai piatti tipici del Bel Paese con prodotti freschi che quotidianamente arrivano da Campania, Toscana, Puglia e Sicilia e che si uniscono ai più caratteristici prodotti piemontesi per fondersi in un’offerta gastronomica che prende ispirazione dalle cucine e dalle tradizioni di molti territori: diversi ma inaspettatamente complementari.

 

MENÙ COMPLETO PRANZO AL BISTRÒ 10€

Primo + Secondo con contorno + Acqua pubblica + Caffè: 5€

Pane e coperto inclusi

Per gli studenti muniti di tesserino universitario sono previsti prezzi convenzionati per il pranzo al Bistrò

 

CONVENZIONE STUDENTI

Primo + Acqua + Caffè: 5€

Secondo + Acqua + Caffè: 6€

Panuozzo + Acqua + Caffè: 6€

L’emergenza sanitaria spiegata ai bambini

I consigli della Dott.ssa Antonella Vincesilao, Psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedalino Koelliker di Torino

Mamma perché non andiamo all’asilo? La scuola è un posto pericoloso? Non potrò più vedere i miei amici e la maestra?

Sono queste alcune domande che i bambini stanno facendo ai propri genitori in questi giorni di emergenza Coronavirus. Ma anche i bimbi, specialmente i più piccoli, che non chiedono, o non sono in grado di farlo, si accorgono e potrebbero risentire di questa situazione di allarme generale. Perché, come spiega la Dott.ssa Antonella Vincesilao, Psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedalino Koelliker di Torino, “i nostri figli leggono il nostro comportamento non verbale, le nostre espressioni emotive e quindi non parlare loro delle nostre preoccupazioni rischia di non proteggerli ma di spaventarli ancor di più”.

Quando un evento imprevisto come il Coronavirus fa la sua comparsa è importante parlarne con i bambini nel modo adeguato, mentre “far finta di nulla” non è una strategia vincente.

In questi giorni di vacanza vedranno molte immagini al telegiornale, sentiranno interviste ad esperti e testimonianze di persone che vivono nelle “zone rosse”, incontreranno persone con guanti e mascherine e scopriranno che non potranno fare ritorno a scuola.” – spiega ancora la Dott.ssa – “Un gioco, un disegno o una storia potrebbero essere la chiave giusta per spiegare loro la situazione e per insegnargli le misure di sicurezza, vincendo insieme la paura!”.

Come spiegare dunque ai più piccoli il Coronavirus?

Ecco alcuni consigli da seguire:

  1. I bambini hanno bisogno di comprendere appieno ciò che accade intorno a loro. Condividete con loro le preoccupazioni cercando di rimanere sempre il più possibile tranquilli e fiduciosi.
  2. Per spiegare cosa sia il virus potete raccontare loro una breve e avvincente storia, come questa proposta dalla Dott. ssa Vincesilao:

A CACCIA DI COVID-19

Il Cugino Coronavirus (per gli amici Covid-19) arriva da molto lontano, è così piccolo da non vedersi se non con il microscopio elettronico. Appartiene alla famiglia Corona di cui si conoscono alcuni cugini, che da noi abitano già da molti anni come  alcuni membri della sua famiglia, forse li conosci già, portano la tosse, la febbre e il raffreddore, ma gli scienziati sono riusciti a trovare una cura per addomesticarli. Del cugino Covid-19 invece si conosce ben poco, dicono che sia molto dispettoso e che viaggi velocissimo, che quando si arrabbia diventi furioso e che sia difficile fermarlo. Non si sa molto su di lui, alcuni l’hanno già incontrato, altri ancora no, sappiamo però che gli piace stare in compagnia. Più persone ci sono e più è felice, salta da un posto all’altro, partecipa alle feste, va al cinema, si dedica al teatro, allo sport ma soprattutto ha la passione per i viaggi. Visto che non lo conosciamo ancora bene però abbiamo bisogno di catturarlo per studiarlo meglio e scoprire la medicina adatta per addomesticarlo. Si è già fatto vedere in alcune regioni d’Italia, dove gli abitanti si sono messi subito al lavoro per intrappolarlo. Anche qui da noi è stato avvistato, per questo si è deciso di chiudere alcuni luoghi affollati che possono incuriosirlo come le scuole, le società sportive e i cinema. Per riuscire in questa impresa c’è bisogno dell’aiuto di tutti, compreso il tuo!

 

  1. Ricorrete a giochi e musica per insegnare loro i modi per prevenire il contagio (ad esempio “Do the Global Handwashing Dance!”, il progetto video realizzato dall’Unicef per insegnare una corretta igiene ai più piccoli) e spiegate loro le regole igieniche di base in modo semplice:

–       Lavati spesso le mani, a Covid-19 piace infatti lo sporco

–       Copriti naso e bocca quando starnutisci o tossisci, sono i mezzi preferiti da Covid-19 per spostarsi

–       A Covid-19 non piacciono gli animali, per cui se ne hai uno, non preoccuparti, puoi fargli coccole a volontà!

www.ospedalinokoelliker.it

Manometteva l’impianto di rifornimento carburanti

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Torino hanno arrestato in flagranza per furto aggravato di carburante un 54enne torinese, appaltatore di servizi per conto di una società petrolifera

Grazie ad un appostamento,  i militari dell’Arma lo hanno sorpreso dopo aver manomesso il sistema elettronico di gestione dell’impianto di rifornimento, riempiendo 4 taniche di carburante per un totale di 90 litri, poi posizionate nel bagagliaio della propria auto. L’uomo dopo il furto è stato pedinato fino ad un garage dove i carabinieri hanno riscontrato, altresì, la presenza di ulteriori contenitori.

Sono tuttora in corso indagini per stabilire se il medesimo sia responsabile anche di precedenti furti, per i quali il legale rappresentante della società petrolifera sta denunciando un significativo ammanco di carburante di ingente valore commerciale, avvenuto nell’arco degli ultimi 12 mesi.

L’uomo, incensurato, verrà collocato agli arresti domiciliari.

Magliano (Moderati): “Minisuk, quattro anni per proporre… un’aiuola”

“A un anno dalla fine della consiliatura l’abusivismo in corso Racconigi resta una ferita aperta: vedremo mai la soluzione? Il rischio che nulla cambi fino al 2021 c’è eccome. Se a qualcuno, tra i Cinque Stelle, il degrado piace, posso garantire che i residenti la pensano diversamente”

L’ultima novità è l’idea di fermare il degrado e l’abusivismo del tratto finale di corso Racconigi addirittura con… un’aiuola.

 È quanto ha  riferito la Giunta in Commissione a Palazzo Civico.   Ho i miei dubbi sull’efficacia e non nascondo la mia preoccupazione (relativamente a possibili bivacchi e schiamazzi notturni), ma tant’è: basta che qualcosa, finalmente, si faccia. Magari comunicando con chiarezza, per una volta, le tempistiche previste.

In questi quattro anni abbiamo assistito agli spettacoli più diversi (quasi tutti deprimenti): dal balletto degli Assessori che si alternavano nella gestione della questione al carosello delle soluzioni più fantasiose e fumose. In questo tempo, lungi dal ritirarsi, il fenomeno dell’abusivismo si è ulteriormente allargato. Panchine, arredi urbani e lo stesso chiosco Smat (l’unica vera novità) diventano supporti per esporre la mercanzia (nascosta tra cantine, cortili e furgoni da abusivi che, all’arrivo della Municipale, fuggono per tornare poco dopo).

La soluzione più ovvia, tracciare nuovi posti auto utili per il quartiere, non è mai stata presa in considerazione.

Chi ancora prova a sminuire la portata del fenomeno parli con i residenti. Io lo faccio quotidianamente e so che, forse a differenza di qualcuno tra i Cinque Stelle, di questo degrado non ne possono più.

Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale di  Torino

Uncem spera nel ritorno alla normalità

“Uncem, con i Sindaci dei Comuni montani, ringrazia quanto fatto nell’ultima settimana dalla Protezione Civile, dalle Prefetture, dai vertici della Regione, per contenere i rischi di contagio da Covid-19

Ma ora, insieme con il Presidente Cirio, auspichiamo tutti il ritorno alla normalità, d’intesa con il Commissario Borrelli che sta facendo un lavoro preziosissimo di coordinamento nazionale. Siamo certi che  potranno essere ridotti i provvedimenti che stanno mettendo in ginocchio l’economia, nelle aree urbane come nei territori. Massima attenzione alla salute pubblica, certamente, ma anche interventi per evitare crisi economiche e contrazione delle attività e dei flussi, che stanno riguardando anche i territori montani dove, ad esempio, turismo e sport invernali sono in crisi. Servono interventi di sostegno alle imprese che siamo pronti a condividere come Uncem nei tavoli regionali e nazionali. Il buonsenso avuto finora possa tradursi in ulteriore impegno per restituire alle comunità pieno senso di libertà che si alimenta con cultura, musei e scuole aperte, flussi economici, turistici, commerciali che rendono più coeso e competitivo il Piemonte. Anche così vinciamo il coronavirus e la paura”.

 Marco Bussone e Lido Riba, Presidenti Uncem nazionale e regionale.

L’appello della sindaca di Torino: “Ripartire insieme il prima possibile”

Care concittadine e cari concittadini. La nostra comunità sta affrontando, insieme a molte altre, la gestione dell’emergenza Coronavirus.

Da sindaca mi rendo conto di come questa esperienza ci stia mettendo alla prova.

A seguito di ordinanze regionali, di concerto con il Ministero della Salute, le scuole sono temporaneamente chiuse, così come i poli culturali. Le manifestazioni pubbliche sono sospese e i centri sportivi vedono importanti restrizioni nella loro attività. Gli esercizi commerciali, gli albergatori, le imprese, il comparto cultura, i lavoratori si sono trovati da un giorno all’altro a subìre un colpo fortissimo nel loro esercizio. Li abbiamo già incontrati per trovare soluzioni condivise e torneremo a farlo.

E poi, ci sono le persone.

È di ieri la notizia che alcuni individui si sono introdotti furtivamente nella sala pre-triage, allestita davanti al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna e hanno rubato dieci mascherine in uso al personale sanitario. Materiale che, come è noto, in questi tempi è tanto scarso quanto prezioso. Materiale che veniva utilizzato per aiutare altre persone. Un gesto vile, brutale nella sua banalità.

Ma oggi, sul giornale, c’è anche la notizia di Mahmoud, rider 35enne che ha acquistato mille mascherine per farne dono alla Croce Rossa. Un piccolo ma significativo contributo alla collettività.

Ecco, queste due immagini sono l’esatta rappresentazione di diversi tipi di comunità: quella destinata a morire vittima di solitudine e individualismo e quella che invece cresce insieme.

La paura e lo spaesamento, pur parzialmente giustificati da una situazione inedita, non devono inaridire il nostro vivere comune. Seguire le indicazioni delle autorità è la forma migliore per proteggere se stessi e gli altri. Mantenerci aperti e solidali significa impedire che le barriere fisiche divengano barriere sociali e valoriali. E confermare, ancora una volta, ciò che siamo, la nostra storia, la nostra tradizione.

È dunque a tutti i torinesi che mi rivolgo per chiedere che, ancora una volta, dimostrino quella solidarietà che ci ha sempre contraddistinto. Ognuno di noi, nel proprio ambito, può giocare un ruolo attivo nel superare questo momento.
La comunità, infatti, siamo noi. Sono quelle persone che con professionalità e dedizione, osservando le precauzioni suggerite dalle Autorità, si spendono in prima linea per garantire ai cittadini la maggior parte dei servizi.

Sono i cittadini che ogni giorno si prodigano per distribuire aiuti e assistenza, che privatamente e senza clamore supportano un amico, un conoscente, un vicino nel disbrigo delle incombenze quotidiane rese più difficili dalla situazione contingente. E sono anche i cittadini che continuano a vivere la propria quotidianità con prudenza ma senza eccessive preoccupazioni.

Lasciatemi concludere con una nota di speranza: sembra che la situazione a Torino si stia via via stabilizzando. In questi giorni i casi di pazienti trovati positivi al coronavirus si sono ridotti e l’azione di contenimento procede.

L’impegno profuso per ripartire il prima possibile è massimo.
Se continueremo a impegnarci insieme, ognuno per la sua parte, sarà tutto più semplice.

Grazie a tutte e tutti.

Chiara Appendino

Quelle ombre su affari, sport, economia

Arresti e indagati per il Crac dell’ Auxilium. Che brutta notizia per la nostra città. Come al solito si è garantisti fino in Cassazione. Ma che botta. Ovunque ti giri, dallo sport, alla politica,  nell’industria aumentano i  fallimenti e le inchieste

Si indaga per bancarotta fraudolenta e evasioni milionarie di IVA e di tasse in generale. Anche Torino è  infetta, infetta dal male della corruzione e dell’evasione fiscale.

La sobrietà sabauda è oramai un lontano ricordo. Non penso che un magistrato emetta ordini di custodia cautelare a cuor leggero. Singolare è che chi è stato arrestato è di fatto esterno alla società Auxilium. Chi è solo indagato sono i suoi vertici. Da  Forni  a  F e i r a  il Gotha di un mondo impegnato tra sport ed affari. Non basta. L’imprenditore  M a r i o B u r l ò,  inciampato nel caso del basket, era già in carcere da diversi  giorni a Cuneo per la vicenda  che ha coinvolto l’ex assessore Roberto Rosso in relazione alla ‘ndrangheta a Carmagnola. Tra i due casi potrebbe forse esserci un nesso? Francamente non saprei. E il 15 aprile udienza preliminare, mentre Rosso e gli altri indagati sono ancora in carcere. Il motivo è presto detto, secondo i pm potrebbero  inquinare le prove. Insomma, la Procura non molla, e perché mai dovrebbe mollare. Altro caso giudiziario di qualche tempo fa, l’ho ritrovato tra le notizie di Google, è quello di Fin Piemonte. Sotto i riflettori  Fabrizio Gatti, vicepresidente quando  F e i r a  era presidente e si  dovette dimettere perché allora indagato di appropriazione indebita e fatture false  in riferimento alla sua attività di consulente di società immobiliari. Non sostengo che ci siano legami tra episodi diversi,  mi sono limitato nel mettere in fila il tutto curiosando nel web e ri-trovando fatti e persone negli articoli di giornale. E  mi sembra che la Torino degli affari, dello sport e della politica non ci faccia proprio una bella figura. Non tutto il mondo degli affari della politica e dell sport, intendiamoci. Lontano da me generalizzare, ma appunto qualcosa di profondamente negativo è avvenuto. E non possiamo consolarci nella generica affermazione che, in fondo, simili deviazioni ci sono sempre state.  Possibile, probabile, ma non è un buon motivo accettarle con doloso fatalismo. Il magistrato Gratteri  da un decennio ripete: una volta era la malavita organizzata che si rivolgeva ai politici. Ora, potrebbe capitare l’inverso. Nella sua Calabria è già così. Non  vorremmo che il Piemonte diventasse una succursale di quella Calabria.

Patrizio Tosetto

Coronavirus, la situazione in Piemonte

Aggiornamento venerdì 28 febbraio ore 15

I casi di positività al coronavirus in Piemonte sono al momento 11 in tutto. Uno di questi è confermato e 10, dopo il primo test positivo,  sono  in attesa di validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità

Lo comunica la Regione Piemonte. Fanno parte dell’elenco le cinque persone  del gruppo di astigiani ospitati in un hotel ad Alassio dal 4 al 18 febbraio. Degli undici, sette sono ospedalizzati non in terapia intensiva (1 a Torino, 3 ad Asti e 3 Novara) mentre quattro sono in isolamento fiduciario domiciliare.

Aggiornamento giovedì 27 febbraio ore 20

Il comunicato della Regione Piemonte / CORONAVIRUS, NUOVO CASO PROBABILE AD ASTI – COMPLESSIVAMENE IN PIEMONTE UN CASO CONCLAMATO E CINQUE PROBABILI

Una seconda persona, sempre appartenente alla prima comitiva astigiana ospitata all’hotel di Alassio dal 4 al 18 febbraio, è risultata positiva al test del “coronavirus covid19” e si trova attualmente ricoverata in ospedale ad Asti. Il paziente rientra nella condizione di “caso probabile”, in attesa della convalida delle analisi da parte dell’Istituto superiore di Sanità.

Al momento, dunque, in Piemonte risultano un caso conclamato a Torino e cinque casi probabili (due ad Asti e tre a Novara).

Aggiornamento giovedì 27 febbraio ore 16

Una famiglia del Novarese, composta dai due genitori e il figlio minorenne, è da ieri sera precauzionalmente ricoverata all’ospedale di Novara, in attesa che l’Istituto superiore di Sanità convalidi o meno l’esito delle prime analisi che hanno dato risultato positivo al primo test sul “coronavirus covid19”, collocando i pazienti nella definizione di “caso probabile”.

Al momento, tutti e tre non presentano particolari sintomi. Il papà ha dichiarato di aver avuto contatti con persone residenti nella “zona rossa” della Lombardia.

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I genitori della bambina di Cumiana ricoverata all’infantile Regina Margherita a causa di una forte influenza risultano  negativi a un secondo test effettuato

Aggiornamento 27 febbraio ore 10 – A Torino  il solo caso di contagio riguarda quindi l’uomo ricoverato all’Amedeo di Savoia. Ma un secondo contagiato da coronavirus in Piemonte si registra ad Asti, E’ una donna ricoverata all’ospedale Cardinal Massaia, con altri 26 anziani era tornata a casa lo scorso 18 febbraio, dopo essere stata  tenuta in isolamento in un albergo di Alassio.

 

 

Per il Presidente della Regione ci sono finalmente le condizioni per chiedere al Governo un graduale ritorno alla normalità



L’ottima notizia del risultato negativo pervenuto sui due casi di Cumiana è stato accolto con grande favore dal Presidente della Regione Alberto Cirio che, alla luce dell’esistenza al momento in Piemonte di un solo caso di contagio collegato al ceppo lombardo, ritiene ci siano finalmente le condizioni per chiedere al Governo un graduale ritorno alla normalità.

Le misure attualmente in vigore, per l’ordinanza adottata il 23 febbraio dalla Regione Piemonte, erano già meno restrittive rispetto a quelle previste da altre Regioni come la Lombardia, proprio alla luce della situazione piemontese decisamente più contenuta e circoscritta.

L’ordinanza attuale scadrà sabato 29 febbraio e, visto il nuovo quadro sanitario, al fine di confrontarsi sull’opportunità di sospendere o rimodulare le misure per il contenimento del coronavirus in Piemonte, il Presidente della Regione ha convocato domani alle 18 in Presidenza (Piazza Castello, 165) i Presidenti delle Province, i Sindaci dei Comuni capoluogo e tutti i Prefetti del territorio. Alle 19 seguirà un punto stampa.

La Regione invita a usare i servizi digitali

L’assessore regionale ai servizi digitali Matteo Marnati invita i piemontesi ad utilizzare i servizi informatici per l’adempimento degli oneri tributari, fiscali e di altro genere, che si possono effettuare direttamente da casa. Chi ad esempio deve pagare il bollo auto, ritirare referti di laboratorio o documenti prodotti dalla pubblica amministrazione dal campo edilizio a quello delle certificazioni può farlo online.

L’ELENCO DEI SERVIZI DISPONIBILI PER CITTADINI E IMPRESE DA QUELLI SANITARI A QUELLI DEDICATI AI PROFESSIONISTI

L’assessore annuncia che il servizio informatico regionale è pronto per affrontare qualsiasi emergenza anche a fronte dell’aumento delle richieste, i servizi online infatti sono sempre attivi e permettono a coloro che non possono uscire di casa di svolgere attività pubbliche. Anche in queste ore – ricorda l’assessore – continua ad essere attivo il numero verde generale non per questione sanitarie 800.333.444 che è stato potenziato in questi giorni di emergenza con 16 operatori in più che passano così a 39.

ELENCO SERVIZI ONLINE

I servizi online attivi erogati dal Csi Piemonte si trovano alla voce sistemapiemonte e abbracciano servizi per i cittadini i professionisti e le imprese (ritiro cartelle cliniche, prenotazione esami, cambio del medico di famiglia, pratiche edilizie e ritiro di certificazione degli impianti termici). Tutti sono disponibili su www.sistemapiemonte.it 

PER I CITTADINI

SANITA’ FASCICOLO ELETTRONICO

Prenotazione visite ed esami, ritiro referti di laboratorio, pagamento ticket, cambio medico, ricette dematerializzate disponibili da tablet o smartphone, richiesta esenzione ticket per reddito (http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/salute/176-la-mia-salute)

BOLLO AUTO

http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/tributi-e-visure

PER IMPRESE E PROFESSIONISTI

ENERGIA

1) sistema informativo prestazione energetica degli edifici

http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/ambiente-e-energia/servizi/856-sistema-informativo-per-le-prestazioni-energetiche-degli-edifici-sipee

Consente ai certificatori energetici di produrre ed inviare a Regione gli APE (Attestati Prestazione Energetica), adempimento obbligatorio nelle transazioni immobiliari (vendite, locazioni) e quando si fanno opere di ristrutturazione.

2) Catasto impianti termici

http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/ambiente-e-energia/servizi/810-catasto-impianti-termici

Il servizio consente ai tecnici manutentori e agli installatori di impianti di riscaldamento e di condizionamento di compilare il libretto di impianto, inviarlo alle provincie e di caricare a sistema i risultati dei controlli periodici.

EDILIZIA

Il MUDE Piemonte è il servizio che dematerializza le principali pratiche edilizie dalla fase di presentazione e compilazione da parte dei professionisti all’invio telematico al comune competente.

 http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/territorio/servizi/783-mude oppure da http://www.mude.piemonte.it/site/

AMBIENTE

1) per la presentazione on-linedi pratiche e comunicazioni relative agli adempimenti http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/ambiente-e-energia/servizi/804-valutazioni-e-adempimenti-ambientali

2) per  la consultazioneon-line delle informazioni relative alle procedure di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) e VAS (Valutazione Ambientale Strategica) in fase istruttoria, funzionale all’invio di eventuali osservazioni da parte dei cittadini http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/ambiente-e-energia/96-valutazione-impatto-ambientale

3) per il pagamento dei canoni delle utenze per l’utilizzo dell’acqua pubblica a beneficio dei soggetti concessionari http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/ambiente-e-energia/servizi/405-utenze-per-uso-di-acqua-pubblica-canoni-e-misuratori

Il direttore generale di Csi Piemonte Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte sottolinea che di essere a fianco dei cittadini per dare risposte rapide e soluzioni semplici e veloci, proteggendo i dati pubblici e garantendo il buon funzionamento dei servizi.