ilTorinese

Inizio d’anno con le note di Vitamine Jazz

Gli appuntamenti di Gennaio all’Ospedale Sant’Anna per la rassegna“Vitamine Jazz” arrivata al centocinquantesimo concerto e alla sua terza stagione, organizzata per la “Fondazione Medicina a Misura di Donna” e curata da Raimondo Cesa

I concerti avranno inizio dalle ore 10.00 nella sala Terzo Paradiso in via Ventimiglia 3 aperta al pubblico, dedicata alle pazienti e ai loro cari.


Giovedì 9 gennaio “Inez Duet ”

Ines Aliprandi pianoforte e voce

Chicco Accornero percussioni

INEZ Duet , nuovissimo progetto creato da Ines Aliprandi e da Chicco Accornero ….. Voce,pianoforte , batteria e percussioni !!
Una formula non nuova nel Jazz , dove i due strumenti interagiscono e si incalzano ….. senza far mancare la pulsazione e lo Swing , nonostante la mancanza di un contrabbasso .
INEZ Duet vi proporrà un ricco repertorio di Standard Jazz di grandi autori ed interpreti quali Duke Ellington , Thelonious Monk ,Richard Rodgers .Oliver Nelson , Dave Grusin , Wayne Shorter,Nina Simone ,Bill Evans ,Etta Jones,Antonio Carlos Jobim,Frank Sinatra,Louis Armstrong,Jony Mitchell,Norah Jones ed altri ancora , in una personale rilettura .

Ines Aliprandi
Imperiese. Inizia gli studi musicali classici giovanissima grazie agli insegnamenti della madre, Francesca Paoletti, talentuosa pianista. Diplomata in Jazz presso il Conservatorio ” Paganini ” di Genova e Laureata in Lettere Moderne presso Università Statale di Genova .Ha approfondito studi sulla Voce con Cinzia Spata,Tiziana Ghiglioni, Marco Clarizia, Alfredo Zanazzo, Loretta Martinez, Faye Nepon e per il Pianoforte con Marco Di Battista, Riccardo Zegna, Beatrice Alunni .Svolge attività musicale come cantante, pianista e arrangiatrice in Solo concert e in diverse formazioni con vari musicisti italiani …….!!!
E’ titolare di cattedra presso il Conservatorio ” Puccini ” di La Spezia , cattedra di ” Poesia per Musica e Drammaturgia Musicale ”

Chicco Accornero

Batterista e percussionista casalese ; ha suonato e collaborato con diversi musicisti italiani e stranieri tra i quali Gianni Basso , Gianni Dosio , Piero Pollone , Gigi Di Gregorio , Fabrizio Trullu , Paolo Tomelleri , Giuseppe Difilippo ,Davide Scagno , Michele Anelli , Emanuele Francesconi , Monica Genesio , Lady Zeno’s Quartet, Sabir Mateen , Adi Souza , Valbilhene Coutinho , Bob Stoloff ecc

Emergenza occupazione, allarme a Torino e in Piemonte

Ieri il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che dichiara “lo stato di emergenza occupazionale e salariale in Piemonte” e chiede il “rifinanziamento in deroga alla Cigs e il finanziamento di 150 milioni di euro per le aree colpite da crisi industriali in Piemonte, promessi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte”

Il documento è stato presentato da tutti i capigruppo, di maggioranza e di opposizione, dal presidente della Giunta Alberto Cirio e dal presidente del Consiglio Stefano Allasia. Tutta la seduta è stata dedicata al problema del lavoro nella nostra regione, con l’apertura dei lavori del presidente Cirio e l’intervento dell’assessore Elena Chiorino, che ha evidenziato “un quadro critico con un calo di 17mila unità occupate. In particolare l’industria manifatturiera perde 25mila addetti, mentre i servizi e l’agricoltura guadagnando rispettivamente 2mila e 4mila posti”.

“Ringrazio il Consiglio per aver accolto la mia proposta di dichiarare lo stato di emergenza occupazionale in Piemonte – ha commentato Cirio – Ringrazio anche tutti i consiglieri di aver votato un documento condiviso che avrà delle ricadute concrete, dandoci la possibilità di rivendicare dal Governo non solo il rifinanziamento della cassa integrazione e degli ammortizzatori sociali, ma anche certezze sugli investimenti promessi personalmente al nostro territorio dal premier Conte. Abbiamo bisogno di sapere quanto andrà al Piemonte dei 150 milioni di euro previsti per tutta Italia dal governo per le crisi industriali e quanto verrà stanziato per gli specifici accordi di programma che riguardano la Città dell’aerospazio e il Manufacturing and Competence Center, dal momento che di questo in Finanziaria non c’è traccia. La solidarietà non basta, ora alle promesse del Governo devono seguire fatti concreti”.
Anche il capogruppo della Lega Alberto Preioni ha parlato di un “Piemonte che negli ultimi anni ha perso competitività. A livello regionale puntiamo su un piano strategico per lo sviluppo, concordato anche con l’assessore Tronzano, mentre a livello nazionale sarebbe quanto mai urgente la flat tax: abbiamo una pressione fiscale abnorme che fa scappare le imprese”.
Per il Pd è intervenuto Raffaele Gallo, secondo il quale “è vero che i fondi statali potrebbero aiutarci, ma per il momento non ci è chiaro cosa faremmo con quelle risorse.Se chiediamo soldi per mettere in campo le misure illustrate da Chiorino, non risolveremo il problema. Il Piemonte deve essere percepito come territorio di opportunità per imprese, il pubblico deve investire nella ricerca e innovazione industriale”.
Secondo il capogruppo Fdi Maurizio Marrone, “l’emergenza lavoro sarà grande tema su cui la legislatura regionale sarà giudicata dagli elettori. Oggi diamo un segnale forte con la dichiarazione di stato di emergenza per far capire al governo che il tempo della propaganda è finito. Il contributo statale, per il momento limitato, si è fermato solo a Fca ma l’economia manifatturiera piemontese è anche altro”.
È quindi intervenuto Marco Grimaldi (Luv), spiegando che “siamo riusciti ad affermare che la crisi non è solo occupazionale, ma anche salariale, denunciando i fenomeni dei working poor e della precarietà, e a introdurre l’impegno ad applicare il protocollo d’intesa firmato dalla Giunta regionale del Piemonte e dalle sigle sindacali per affermare la giusta retribuzione e lo stralcio del costo del lavoro dai ribassi delle offerte negli appalti pubblici e nelle concessioni di lavori, forniture e servizi”.
Per Paolo Ruzzola (Fi), “gli ammortizzatori sociali sono strumenti utili, chiederemo all’assessore che siano integrati: ma non possono essere la risposta strutturale, che vada oltre il momento dell’emergenza. Dobbiamo creare opportunità per creare lavoro vero e duraturo con misure come il taglio dell’Irap regionale e l’esenzione del bollo che abbiamo fatto inserire in Legge di Stabilità”.
A nome del M5s, Sean Sacco ha spiegato che “il problema delle delocalizzazioni si è verificato perché anche a livello europeo quasi tutte le forze politiche erano d’accordo. Il libero mercato ha creato fortissima diseguaglianza, con conseguente stagnazione e calo dei salari. In Italia bisogna colmare il ritardo: contro le delocalizzazioni possiamo fare ancora qualcosa, ad esempio approvare la nostra proposta di legge regionale. Sarebbe un segnale importante per disincentivare il trasferimento della produzione al di fuori del Piemonte”.
A parere di Silvio Magliano (Moderati), “la grande sfida si gioca sulla competitività. Noi come regione, abbiamo perso di competitività su molti scenari imprenditoriali. Ci sono responsabilità precise, sia da parte datoriale che da parte sindacale. Dobbiamo lavorare tutti insieme per ritornare a essere competitivi”.
Per Mario Giaccone (Monviso), il “Piemonte è diventato la “Spoon river” dell’azienda: crisi e chiusure si moltiplicano. Siamo fanalino coda tra le regioni nord. Vero che subiamo concorrenza sleale e anche concorrenza fiscale, ma certe imprese hanno un atteggiamento predatorio perché non restituiscono quanto ottenuto dal territorio in cui sono nate e prosperate”.

Sono quindi intervenuti i rappresentanti sindacali.
Giovanni Esposito (Cigl): “Le prospettive ci preoccupano: i dati dicono che fino al 2018 le aziende crescevano, ma c’è stata un’inversione di rotta dal 2018/2019, soprattutto a causa dei dazi. Oggi siamo la quarta manifattura dell’Italia, abbiamo perso posizioni. Manca una visione europea e nazionale, si compete fra regioni e dentro la stessa regione, fra le varie province. Si crea una competizione al ribasso e non si punta alla qualità del prodotto”.

Giovanni Cortese segretario generale Uil: “Il Piemonte è ormai agli ultimi posti. La disoccupazione è superiore dell’1,5% rispetto alle altre regioni dell’arco alpino. Quella giovanile dell’8%. Rispetto a 2007, in Piemonte la disoccupazione è aumentata del 60%. Siamo preoccupati anche per l’automotive: senza gli accordi firmati nel 2010/2011 le aziende sarebbero state già chiuse”.

Armando Murella, segretario generale Ugl: “La politica oggi è debole, le multinazionali hanno potuto fare quello che volevano. Serve un’inversione di tendenza, l’apertura dei grandi supermercati non ha portato tutta l’occupazione annunciata, certi settori sono sottopagati. Non si può andare avanti con contratti di solidarietà, bisogna creare vero lavoro”.

A fine seduta sono stati inoltre approvati due ordini del giorno di Maurizio Marrone su Torino Zona Economica Speciale e sui cosiddetti rider (emendato da Marco Grimaldi).

 

(FM – dall’ufficio stampa di Palazzo Lascaris)

 

Fdi: “Torino diventi zona logistica semplificata”

I  benefici delle Zone economiche speciali (Zes) sono stati estesi alle Zone Logistiche Semplificate

MONTARULI-MARRONE (FDI): “CON NOSTRA PROPOSTA MENO BUROCRAZIA E CREDITI D’IMPOSTA AL 25% DEGLI INVESTIMENTI. COSI’ RIPARTE IL LAVORO”

“Per sconfiggere la crisi Torino diventi una Zona Logistica Semplificata”, a presentare la proposta dal Consiglio Regionale del Piemonte sono stati ieri mattina la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, il capogruppo di Fdi Maurizio Marrone e l’Assessore al Lavoro Elena Chiorino. Grazie ad un ordine del giorno del capogruppo Marrone, infatti, l’aula impegnerà la giunta di centrodestra a chiedere al governo di rendere Torino una Zona Logistica Semplificata. “I fondi promessi dal governo per Torino Area di Crisi Complessa non sono stati stanziati e non ci sono – ha dichiarato Montaruli -. Per questo chiediamo che l’intera nostra area metropolitana, polo logistico verso il resto d’Europa e collegamento strategico con il porto di Genova, diventi una Zona Logistica Semplificata. Grazie ad un emendamento di Fratelli d’Italia alla manovra finanziaria in Parlamento – ha spiegato Montaruli – i benefici delle Zone economiche speciali (Zes) sono stati estesi alle Zone Logistiche Semplificate (Zls). Un’occasione per non dover aspettare i fondi “fantasma” promessi da Conte, ma dare subito agevolazioni e meno burocrazia all’imprenditoria del nostro territorio”. “Finalmente con la nostra proposta – ha proseguito Marrone – le imprese intenzionate ad investire nello sviluppo e nell’occupazione nell’area metropolitana di Torino potranno accedere direttamente a semplificazioni burocratiche, ma soprattutto a crediti di imposta al 25% degli investimenti, fino ad un massimo di 50 milioni di euro per ogni singolo progetto. Ci sarà anche un paletto anti delocalizzazione, con un vincolo di almeno sette anni futuri di produzione sul territorio pena la revoca del beneficio”.

Donna aggredisce vigilante al supermercato: arrestata

Graffi, spinte e pugni nel tentativo di guadagnare la via di fuga

Questo quanto successo presso il supermercato Pam di Via San Paolo, protagonista una cittadina marocchina di 46 anni. Sono le 16.30 circa di venerdì pomeriggio, quando la donna entra nel punto vendita e si aggira tra gli scaffali, munita di numerose borse. Individuati alcuni prodotti di suo interesse, li ripone nelle buste al seguito. Insospettito dal comportamento della “cliente”, un dipendente della vigilanza interna inizia a monitorarne i movimenti. Terminato il giro tra i vari reparti, la donna si dirige verso l’uscita di emergenza, senza passare per le casse. A questo punto il vigilante le si avvicina, chiedendo di poter verificare la merce all’interno delle buste. Alla richiesta, la donna reagisce inaspettatamente spintonandolo, nel tentativo di guadagnarsi la fuga. Una volta uscita, viene nuovamente raggiunta dal sorvegliante, che subisce l’ira della donna con spinte, graffi e pugni indirizzati al volto. Nel frattempo, i dipendenti del supermercato allertano gli agenti della Polizia di Stato che giunti sul posto, bloccano la quarantaseienne e recuperano 3 buste, precedentemente abbandonate, contenenti prodotti alimentari e cosmetici, per un totale di oltre 100 euro.
La quarantaseienne viene arrestata per rapina.

Le vignette di Mellana

Si ricomincia, o forse si continua solamente

Comunque, non volendo diventare un filosofo alla Celentano, mi astengo dal dare una risposta definitiva al problema. Ammesso che di problema si tratti. Preferisco piuttosto  ammannirvi uno dei miei fondamentali pensieri inediti con i quali potete fare bella figura in società:” Apparire è facile, il difficile è nascondersi, sostiene un mio amico latitante.”
Claudio Mellana

Sei arresti dopo i disordini al Cpr

La sera di sabato, alle 9:30 circa, sono stati accesi dei roghi nell’area “bianca”, “blu”, “rossa” e “verde” del Centro di permanenza per il rimpatrio di Corso Brunelleschi

Le fiamme sono state immediatamente domate dai vigili del fuco e dal personale di vigilanza della Questura di Torino. Nessun soggetto è rimasto intossicato o ferito.
Spento l’incendio, la stima dei danni. Coinvolti gli edifici di tutte le aree e i locali mensa, numerose strutture sono state dichiarate inagibili e dovranno essere ripristinate con significativi oneri.
A questi fatti sono seguiti, il giorno successivo, altri incendi per i quali la Questura di Torino ha arrestato per danneggiamento aggravato sei responsabili. Cinque sono di nazionalità marocchina: B.E. classe 1979, S.A.E.G. classe 1993, C.M. del 1970, E.H. e H.S. rispettivamente di ventiquattro e quarantadue anni. È stato inoltre arrestato un cittadino algerino di cinquantasette anni.
Solo nello scorso mese, comportamenti violenti in danno dei locali e degli arredi hanno riguardato anche i C.P.R. di Caltanissetta, Trapani e Bari. Non si esclude una regia comune dietro i singoli episodi rivoltosi, tenuto conto delle loro caratteristiche e della concomitanza degli eventi.
Il fenomeno delle rivolte nei Centri di Rimpatrio interessa tutta la penisola ed è verosimilmente riconducibile anche alla tipologia di soggetti ivi trattenuti. Per quanto riguarda il C.P.R. “Brunelleschi”, infatti, solo il 10% dei presenti è incensurato o responsabile di reati connessi alla violazione della sola normativa in tema di immigrazione. Tale percentuale non subisce variazioni in ragione dei periodi, mantenendosi costante nel corso degli anni. La restante parte dei presenti nel centro, e dunque il 90% degli stessi, risulta essere gravato da precedenti penali per reati anche gravissimi. In particolare, per quanto concerne i delitti contro la persona spiccano: omicidi, lesioni gravi e gravissime, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, in alcuni casi anche di gruppo. Molti hanno precedenti specifici per reati in tema di stupefacenti, con frequenti casi di recidiva. Altrettanto numerosi i delitti di furto, rapina, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Infine, sono stati riscontrati casi di sospetta affiliazione con organizzazioni estremiste radicalizzate.
Le rivolte non hanno in alcun modo ostacolato le procedure volte al riconoscimento ed al rimpatrio degli stranieri presenti nel C.P.R. “Brunelleschi”. Al contrario, la strategia della Questura di Torino, ed in particolare dell’Ufficio Immigrazione, è quella di individuare percorsi sempre più virtuosi per snellire e rendere più rapidi gli accompagnamenti degli stranieri nel paese di origine, con risultati incoraggianti.

 

(foto archivio)

Daniele Gatti e Philipp Kopachevsky le “stelle” di gennaio

Note di Classica

Giovedì 9 alle 20.30 e venerdì 10 alle 20, all’Auditorium Toscanini l’Orchestra Rai diretta da Daniele Gatti, eseguirà la Sinfonia n. 9 di Mahler.

Domenica 12 alle 16.30 al Teatro Vittoria, per la Stagione dell’Unione Musicale, Philipp Kopachevsky al pianoforte, eseguirà musiche di Schumann, Liszt, Chopin.

Martedì 14 alle 20 sempre al Teatro Vittoria, “ L’Integrale dei Lieder di Schubert” ,progetto a cura di Erik Battaglia.

Mercoledì 15 alle 20 al Teatro Regio, debutto de “Il Matrimonio Segreto”, melodramma giocoso in 2 atti. Musica di Domenico Cimarosa. Repliche fino al 24 gennaio.

Mercoledì 15 alle 21 al Conservatorio, per la Stagione dell’Unione Musicale Lilya Zilberstein, Daniel Gerzenber, e Anton Gerzenberg, pianoforte solo a 4 e 6 mani, eseguiranno musiche di Schubert, Beethoven, Czerny, Rachmaninov.

Giovedì 16 alle 20.30 e venerdì 17 alle 20, all’ Auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da James Conlon e con Matthias Goerne baritono e Luca Ranieri viola, eseguiranno musiche di Schreker, Bartòk Mahler.

Lunedì 20 alle 20 al Teatro Vittoria, “L’Estro di Orfeo”. Musiche di Pandolfi Mealli, Falconiero, de Selma y Salaverde.

Martedì 21 alle 20 al Teatro Regio, debutto di “Violanta”.  Opera in un atto. Musica di Erich Wolfgang Korngold. L’Orchestra del Teatro sarà diretta da Pinchas Steinberg. Repliche fino a martedì 28.

Giovedì 23 alle 20.30 e venerdì 24 alle 20, all’Auditorium Toscanini, l’ Orchestra Rai diretta da James bConlon, eseguirà la Sinfonia n. 2 di Mahler.

Giovedì 23 alle 21 al Conservatorio per l’Unione Musicale, il Trio Metamorphosi e Monica Bacelli mezzosoprano, eseguiranno musiche di Haydn, Beethoven.

 

Mercoledì 29 alle 21 al Conservatorio, per la Stagione dell’Unione Musicale Emmanuel Tjeknavorian violino e Aaron Pilsan  pianoforte, eseguiranno musiche di Schubert, Schumann, Brahms, Kreisler.

Pier Luigi Fuggetta

Juve, inizio d’anno scoppiettante

Chi ben comincia è a metà dell’opera, dicono. E la Juve ieri pomeriggio ha iniziato il 2020 non solo bene, ma benissimo: 4 reti, di cui tre segnate da un Cristiano Ronaldo rinvigorito (e con nuovo look) e l’altra dal Pipita, con un Dybala che ha creato e divertito ancora una volta

 

Non solo dall’attacco sono venute le buone indicazioni però: dopo tante partite inguardabili, finalmente il centrocampo juventino è stato all’altezza delle aspettative (e dei nomi illustri che lo animano), con Rabiot e Ramsey in crescita, entrambi titolari dall’inizio.

In difesa, Demiral ha fatto una gran bella partita, mentre Cuadrado ha ritrovato il vigore e la sicurezza perse nelle ultime gare.

A ben vedere, tuttavia, il Cagliari è riuscito ad arginare lo tsunami bianconero per tutto il primo tempo, chiudendo efficacemente tutti gli spazi, per cui i padroni di casa hanno prodotto un buon palleggio ma nessuna vera occasione, a parte la traversa presa da Demiral, che prova a girare di testa un angolo di Pjanic.

Nel secondo tempo cambia tutto; erroraccio di Kavlan, CR7 si avventa sul pallone come un falco e lo mette in rete dopo aver saltato il portiere in uscita; il Cagliari tenta una debole rimonta e colpisce una traversa con Simeone, servito da Nainggolan in area, ma è tutto inutile: da questo momento l’argine degli isolani si scioglie come burro in pentola, Dybala sale in cattedra e procura un rigore ineccepibile, che Ronaldo trasforma impeccabilmente. E siamo già sul 2-0 per Madama.

Sarri a questo punto toglie Dybala per Higuain, poco dopo Ramsey per Costa, e la Juve chiude il match al 36’st: Ronaldo serve bene il Pipita, che aggancia e infila un potente rasoterra sul quale Olsen nulla può.

Ma Ronaldo sta bene, ha recuperato il problema al ginocchio e vuole regalare al pubblico un altro goal: detto fatto, dopo un minuto appena è Costa a servire CR7, che raccoglie in area e realizza. Tripletta, la prima in bianconero: sugli spalti si spellano le mani, è tornato l’Imperatore.

Ovunqueecomunque#finoallafine#

Rugiada Gambaudo

 

(foto archivio Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net)

CR7 dopo la tripletta: “stiamo migliorando di partita in partita”

“Dobbiamo stare tranquilli, abbiamo fatto quello che dovevamo e adesso dobbiamo aspettare. Siamo una squadra completa, dobbiamo migliorare tutti gli aspetti. Napoli-Inter? Non so se la vedrò, ma spero che l’Inter perda”

 

Parola di  Cristiano Ronaldo, su  Sky Sport, al termine di Juventus-Cagliari, in cui ha segnato una tripletta. “La cosa più importante è la squadra:  abbiamo giocato bene, creando molte occasioni. E sono contento per la tripletta, ma la cosa più importante era vincere per mettere pressione all’Inter. Stiamo migliorando di partita in partita, non solo la difesa, ma anche centrocampo e attacco”.

 

(Foto Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net)

Gallo (Pd): “Lavoro, sviluppo e protezione sociale”

“Il Pd, negli anni scorsi, ha cercato di affrontare la crisi e anche adesso vuole avanzare proposte concrete”

“SI’ ALLO STATO DI CALAMITA’. MA UNA DICHIARAZIONE NON RISOLVE I PROBLEMI DELLA NOSTRA ECONOMIA”

“Oggi verrà approvato un documento che dichiarerà la calamità occupazionale in Piemonte e il voto del Gruppo del Partito Democratico sarà favorevole, tuttavia una dichiarazione non risolve i gravi problemi della nostra economia e men che meno le misure annunciate oggi dall’ Assessore. Chiederemo fondi al Governo, ma mi aspettavo dal Presidente Cirio e dall’Assessore Chiorino indicazioni per la loro destinazione, invece non ci hanno detto nulla. Qual è il Piano Competitività tanto annunciato? Quali sono le linee guida individuate dalla Giunta per il mondo delle imprese e per proteggere le famiglie?” ha dichiarato il Consigliere regionale Raffaele Gallo.

“Il problema occupazionale è drammatico – ha proseguito Gallo – e ci troviamo in una crisi globale che ha forti impatti sull’export, uno dei settori sui quali si fonda l’economia piemontese. I venti di guerra toccheranno un driver fondamentale per lo sviluppo, quello dell’energia. La frenata economica di Germania e Cina avrà conseguenze anche per il nostro Paese. Ci troviamo di fronte a sfide come quella della robotica e dell’intelligenza artificiale che comporteranno cambiamenti importanti. Dobbiamo affrontare tutto questo con un piano complessivo che comprenda politica industriale, ma anche un welfare che fornisca risposte a chi perde il lavoro e ai piccoli imprenditori in crisi. Una politica economica seria è fatta di sfide e di investimenti, ma anche di soluzioni e sostegni che non lascino indietro nessuno”.

“Il Pd, negli anni scorsi, ha cercato di affrontare la crisi e anche adesso vuole avanzare proposte concrete. Si devono proseguire gli investimenti pubblici nei campi di ricerca e innovazione, rendendo il Piemonte attrattivo per le grandi imprese e si deve potenziare l’internazionalizzazione. Aiutiamo le imprese a capire quale può essere la corretta traiettoria di sviluppo non il loro status quo. A livello nazionale, negli anni scorsi, il Governo guidato dal centrosinistra ha realizzato il Piano Industria 4.0, facendo scelte coraggiose e innovative. Il Piemonte deve muoversi in questo solco in modo complementare e non sostitutivo e deve aprire il cantiere della protezione sociale con nuovi strumenti. Il Pd su questo non si tirerà indietro” ha concluso Gallo.