ilTorinese

Come sarà la “Fase 2”?

“Ogni volta chiedo scusa perché sono un medico e sto dando informazioni precise legate al momento in cui siamo invece di sottomettermi ad idiozie o prevedere il futuro.  Oggi chiedo ai lettori di rispondere alla domanda del titolo dopo aver letto l’articolo, che parte con alcuni ASSIOMI.

OGNI VACCINO SERVE PER EVITARE UNA PATOLOGIA 
Se ce l’hai già o l’hai già avuta è INUTILE
I FARMACI SERVONO A CURARE UNA FASE DELLA PATOLOGIA (non tutte le fasi).
Se li prendi e non hai la patologia in quella fase è inutile o pericoloso.
Se non hai proprio quella patologia è SEMPRE PERICOLOSO.
Solo un medico può darti il farmaco correttamente, ma non è un mago e per alcune patologie non c’è cura oppure non si trova subito oppure non è sufficiente oppure ha effetti collaterali.
L’immunità di gregge esiste SOLO se
1) c’è un vaccino e se
2) il vaccino lo prende il 95% della popolazione!
Altrimenti quella che i no-vax o Boris Johnson chiamano immunità di gregge naturale in realtà è UNA STRAGE.
Inoltre abbiamo un problema, ad esempio con l’influenza, di cui abbiamo il vaccino ma non viene fatto a causa dei no-vax, per cui muoiono solo in Italia 8.000 persone l’anno, tutte evitabili.
Siccome virus e batteri mutano in natura, perciò occorre fare TUTTI I VACCINI per sterminare i virus e batteri a trasmissione umana (tranne purtroppo il tetano che resiste come spora nel terreno ed occorre rifare il vaccino ogni 10 anni).
Le zoonosi esistono, per cui il vaccino lo fanno anche gli animali, ma se non c’è trasmissione umana la zoonosi non diventa mai un’epidemia!
Prendere gli ANTIBIOTICI appena si ha mal di gola o la febbre,  anche nei neonati è PERICOLOSO oltre che INUTILE,  perché senza indicazioni mediche si producono solo batteri resistenti ai farmaci!
Per COVID le terapie iniziano a funzionare ma non servono per prevenire la catastrofe attuale.  Serve un farmaco che non è stato inventato e soprattutto un vaccino che non sappiamo ancora quando avremo modo di vedere.
Gli scoop in TV o su Facebook NON SONO né farmaci né vaccini!  Sono solo FAKE.
Adesso girano quelle contro il 5G che è INNOCUO ed utilissimo, proprio per la Fase 2!
Siccome non sappiamo quando avremo il vaccino e i farmaci attuali non evitano la catastrofe e siccome non esiste l’immunità di gregge senza vaccino, dovremo aspettare dei mesi con forti restrizioni nella prossima FASE 2.
FASE 2 significa: Distanza Sociale,  Orari Contingentati, Attività Contingentate, molto lavoro ONLINE, Lavare le Mani sempre e usare le Maschere solo dove serve (perché non ne avremo abbastanza per tutto il mondo).
Purtroppo significa anche restrizioni per le manifestazioni democratiche, come l’8 marzo, il 25 aprile, il Primo maggio o i Pride LGBTI del 28 giugno.
Gli sciacalli che festeggiano l’assenza di libertà per queste ed altre manifestazioni, stanno materialmente festeggiando su oltre 12 mila morti…
Dovremo invece reinventarle come flashmob oppure online.
La Fase 2 significa anche esiti fisici e psichiatrici da quarantena:
1) Obesità,  Patologie Metaboliche ed Ortopediche, Dipendenze da Alcol e Farmaci,  Incidenti Domestici, Avvelenamenti da igienizzanti ed altre…
2) Insonnia, Panico,  Irritabilità, Paranoie,  Ansia, Depressione,  Rischio Suicidio e Violenza Domestica…
3) gli Operatori Sanitari e chiunque lavori col pubblico rischia anche Burn Out e PTSD…
Il danno economico significa anche ripresa con ristrutturazione del Paese.
Non sappiamo se ci sarà un boom dopo la crisi,  ma tutto il sistema produttivo e commerciale mondiale deve cambiare per ridurre la crisi economica al massimo e creare nuove aziende e attività commerciali e ludiche adatte alla Fase 2 e 3.
Come stai adesso?
Stai a DIETA, fai ginnastica in casa,  eviti caffè coca cola tè red bull, eviti o riduci alcol vino birra,  eviti di fumare, prendi il sole alla finestra,  fai videochiamate, assumi solo la terapia prescritta da un medico?
Hai chiesto aiuto telefonico a medici o psicologi?
Tu adesso come stai?
E soprattutto, come immagini la TUA Fase 2?
Manlio Converti 

Scopri (sui social) come nasce una mostra

I bozzetti preparati minuziosamente da William Kentridge prendendo spunto dalle vecchie fotografie degli operai dei treni nelle OGR e nelle fabbriche del Nord Italia, il viaggio via mare dal Sudafrica all’Italia delle 15 grandiose statue di acciaio, issate da una gru a tempo di record nella Corte Est delle Officine Grandi Riparazioni, prima dell’inaugurazione pubblica il 30 settembre 2017

Tutti i retroscena della realizzazione di Procession of reparationists, così come i complessi lavori preparatori del dipinto murale Track di Arturo Herrera – entrambe opere permanenti delle OGR – vengono svelati oggi, giovedì 9 aprile, sui canali social delle OGR, con foto, video e materiali inediti.

 

Prende il via infatti la rubrica Come nasce una mostra, nell’ambito del progetto OGR is digital, per raccontare al pubblico le attività delle OGR Cult e Tech che, in questo periodo di emergenza sanitaria, proseguono in modalità virtuale sul sito www.ogrtorino.it.

 

Il primo episodio di Come nasce una mostra è dedicato alle opere permanenti delle OGR: Procession of reparationists, installazione pubblica e site-specific realizzata da William Kentridge, e Track, l’opera realizzata da Arturo Herrera per la parete d’ingresso delle OGR Cult. Attraverso le parole del Direttore Artistico Ricciardi e del team curatoriale delle OGR, e tramite materiale fotografico e video inedito, saranno svelati gli aneddoti, i retroscena, i “dietro le quinte” che hanno preceduto l’opening delle installazioni artistiche.

Ravetti  e Gallo (Pd): “Cirio chiuda i supermercati a Pasqua e Pasquetta”

“Sosteniamo con forza la richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali di chiudere i supermercati nei giorni delle festività di Pasqua e Pasquetta. Al momento, le uniche catene commerciali che hanno comunicato la chiusura in entrambi i giorni sono Coop e Unes, mentre gli altri supermercati hanno deciso di aprire lunedì.

E’ importante che Cirio intervenga tempestivamente e decida di concedere lo stop al commercio per 48 ore, fermando le aperture di Pasquetta, in linea con quanto è stato fatto in molte regioni. In questo momento è fondamentale mettere in campo tutte le azioni possibili per evitare assembramenti. Inoltre, bisogna pensare a chi lavorano nei supermercati, consentendo a queste persone di riposare e di limitare il rischio dei contagi. Facciamo in modo che anche questi lavoratori possano passare le festività in famiglia”.

Domenico Ravetti – Presidente Gruppo consiliare regionale PD
Raffaele Gallo – Vice Presidente Gruppo consiliare regionale PD

Fondazione Bottari Lattes… ai tempi della Pandemia

Prosegue la programmazione culturale online, mentre viene prorogato il bando per il Progetto Europeo ETI.

Monforte d’Alba (Cuneo) – Una lectio magistralis tenuta al Teatro Sociale di Alba dallo scrittore e saggista israeliano Amos Oz (Gerusalemme, 1939 – Tel Aviv, 2018), premiato nel 2016 in occasione della sesta edizione del Premio Lattes Grinzane (sezione “La Quercia”) “per la qualità letteraria e la verità umana dei suoi libri, per il suo essere grande narratore, partecipe e critico dello Stato di Israele”: è questa una delle chicche che si possono trovare via web su #PremioLattesGrinzane, pagina FB aperta, in questi tempi di grave emergenza sanitaria, dalla Fondazione Bottari Lattes (nata nel 2009 a Monforte d’Alba per volontà di Caterina Bottari Lattes) al fine di proseguire nella propria programmazione culturale in un periodo di necessaria serrata al pubblico di spazi ed eventi culturali d’ogni genere .

“Il nostro spazio virtuale di condivisione – afferma la presidente Caterina Bottari Lattes – resta sempre aperto, con notizie e attraverso testi, immagini e video delle iniziative realizzate nel corso dei nostri dieci anni di attività”. Fra le proposte quotidiane di maggior interesse, si segnalano:
– #TheBestOf per un viaggio nelle mostre organizzate tra Monforte d’Alba, il territorio cuneese e Torino, tra pittura, disegno, fotografia e scultura.
– #consiglidilettura e #rilettura, per curiosare tra i libri degli scrittori finalisti e vincitori del #PremioLattesGrinzane e ascoltare interventi dei giurati che hanno piacere di condividere con noi romanzi, saggi, poesie, per invitare giovani e adulti a leggere o rileggere testi classici e contemporanei.
– #PremioLattesGrinzane, per riascoltare (come nel caso citato di Amos Oz) alcune lectio magistralis di prestigiosi autori internazionali premiati nel corso degli anni.
Progetto Europeo ETI – Sperimentare una Trasformazione Istituzionale

Visto il perdurare della situazione di crisi sanitaria, la Fondazione di Monforte d’Alba comunica anche che la scadenza per la candidatura al Progetto è stata prorogata dal 5 al 30 aprile 2020.
Il Bando è rivolto agli artisti e chiede loro di presentare progetti innovativi con linguaggi non tradizionali per suggerire differenti modi di fruire l’arte e la cultura attraverso il coinvolgimento di nuovi spettatori, visitatori, lettori.

Il carattere innovativo del progetto risiede soprattutto nel coinvolgimento di privati e imprese. Per esprimere la propria candidatura l’artista deve, infatti, affiancarsi ad un partner privato (persona fisica o giuridica) che sia espressione di competenze specifiche, radicato in un territorio, impegnato nello sviluppo economico e sociale. Dalla viticoltura al tessile, dall’agroalimentare all’artigianato, dall’ecologia al digitale, l’artista potrà scegliere tra diversi comparti, facendo perno sulle specificità del settore economico preso in considerazione. “Non dovrà creare – precisano gli organizzatori – un’opera unica e dalla classica fruizione attraverso il modello della mostra, ma potrà ideare progetti anche immateriali che possano essere sviluppati in format culturali replicabili”.
Questo approccio permetterà di combinare format tradizionali con differenti modelli operativi, economici, di visibilità e di accessibilità, favorendo nuove vie di sviluppo dei pubblici di riferimento.
Le candidature dovranno pervenire entro il 30 aprile 2020, compilando il form online: http://eti-europe.eu/it/candidatura. La selezione sarà effettuata dai quattro enti partner del Progetto ETI.
Oltre alla Fondazione Bottari Lattes, unico partner italiano, le altre tre realtà europee sono: l’ente ideatore e capofila Ecole Nationale d’Art di Parigi (Francia); Idensitat di Barcellona (Spagna; ), Minitremu di Târgu Mureș (Romania). I partner accoglieranno gli artisti selezionati, che potranno mettere in campo azioni innovative, che forniscano all’istituzione le coordinate utili per trasformarsi in sintonia con il nuovo Millennio.

Collaborano con la Fondazione Bottari Lattes al progetto ETI nella sua tappa italiana: Alliance Française Torino, BJCEM-Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée e Careof.
Info: book@fondazionebottarilattes.it, organizzazione@fondazionebottarilattes.it
Per approfondimenti: https://bit.ly/2WLlnKC

g. m.

Nelle foto:
– Caterina Bottari Lattes
– Amos Oz 
– Logo Progetto Europeo ETI

Operatore sanitario insultato perché salta la fila al supermarket

Un operatore sanitario che aveva fatto   cinque ore di turno,  è passato all’ora di pranzo dal supermercato Pam del Lingotto prima di iniziare il servizio pomeridiano.

Come riporta il quotidiano Repubblica, si tratta di un  consulente psicologo trentenne che lavora in comunità terapeutica. Quando è entrato mostrando  il badge all’ingresso del supermercato  per l’ingresso preferenziale riservato a medici, infermieri e personale sanitario nel periodo di emergenza covid-19, è stato aggredito verbalmente da numerose persone in fila che lo hanno pesantemente insultato.  Succede anche questo

Striscione e totem in Regione: #iorestoacasa

#IORESTOACASA. L’emergenza non è finita, purtroppo. La maggior parte dei piemontesi ha tenuto comportamenti di grande rispetto per le regole sanitarie legate al contagio Covid-19 ma non è assolutamente il momento di abbassare la guardia

E per dare un ulteriore segnale di cautela e attenzione, oggi il messaggio a tutti i cittadini è anche visibile in piazza Castello, sede della Regione Piemonte. Un messaggio chiaro e inequivocabile che Giunta e Consiglio regionale hanno voluto rimarcare con uno striscione di sei metri, sulla facciata del Palazzo istituzionale.
Inoltre, un totem con tre messaggi, per giovani, anziani e cittadinanza tutta, su quanto sia importante essere responsabili in questo momento di emergenza, è stato posizionato davanti Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte. “Con queste campagne vogliamo sensibilizzare chi vive in Piemonte a compiere quei gesti di buonsenso che possono fare la differenza – sottolinea Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale (nella foto)- Stare a casa non deve essere considerata una restrizione, ma un’azione concreta per vincere una battaglia che richiede necessariamente la collaborazione da parte di ognuno di noi. Solo se continuiamo ad agire tutti insieme con responsabilità, possiamo finalmente sconfiggere questa pandemia”. #Iorestoacasa è l’invito che la  Giunta e i Consiglieri regionali fanno a tutti i piemontesi. Sarà una Pasqua diversa per tutti noi. Pasqua e pasquetta a casa questo è l’appello che vi facciamo – dichiara il vicepresidente della Regione Fabio Carosso – Rispettiamo le ordinanze, siamo responsabili.Solo così riusciremo a far ripartire al più presto  il nostro Piemonte e a ritornare  al nostro lavoro e alle nostre abitudini”.

Cantieri stradali, il Comune interviene dal centro alla periferia con 7 milioni per vie e piazze

La Giunta Comunale ha approvato due progetti che prevedono interventi straordinari di manutenzione e riqualificazione di vie, strade e piazze cittadine.

Nel primo, suddiviso in 12 lotti manutentivi – dieci di carattere territoriale, corrispondenti quasi totalmente alle ex-Circoscrizioni amministrative della Città, uno finalizzato alle modifiche viabili relative a rinnovi semaforici e alla nuova posa e/o manutenzione delle barriere stradali tipo guard-rails e un ultimo mirato alla manutenzione delle pavimentazioni lapidee, in particolare della zona centrale aulica della Città – sono stati inseriti gli interventi per rifacimento di carreggiate, marciapiedi, banchine, aree di parcheggio e rete di smaltimento delle acque meteoriche su tutto il territorio cittadino.

L’elenco dei lavori da effettuare è stato elaborato sulla base di una mappatura realizzata grazie a segnalazioni di altri servizi comunali, di cittadini, commercianti, associazioni e delle Circoscrizioni: la spesa prevista è di 6 milioni e 800 mila euro.

Con una seconda delibera è stato poi approvato il progetto per ulteriori opere nel territorio delle circoscrizioni 1, 2 6, 7, 8 per una cifra di oltre 650mila euro, derivanti dai ribassi di gara. Con un analogo provvedimento, a dicembre dello scorso anno, erano stati impegnati altri 350mila euro per interventi nel territorio delle circoscrizioni 3, 4 e 5.

“Appena le condizioni lo permetteranno siamo pronti a ripartire con gli interventi di manutenzione della rete stradale, sbloccati dall’ordinanza firmata ieri dal presidente Cirio – commenta l’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra – . Affinché possano tornare al più presto al lavoro, garantendo altresì la massima sicurezza per i propri addetti e nel contempo per i cittadini tutti, gli uffici comunali sono in costante contatto con le aziende monitorando la loro disponibilità alla riapertura e alla ripresa delle attività”.

(Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico) Foto archivio Il Torinese

La Guardia di Finanza scopre maxi frode delle mascherine

In pochi giorni ha importato illecitamente e immesso in commercio centinaia di migliaia di mascherine.

La Guardia di Finanza di Torino ha scoperto il sistema truffaldino organizzato da un imprenditore trentaseienne di origini cinesi, titolare di un’azienda con numerosi punti vendita a Torino, che, approfittando della situazione emergenziale connessa alla diffusione del COVID 19, ha importato dalla Cina diversi containers di mascherine fornendo alla dogana false dichiarazioni con il solo fine di garantirsi uno “svincolo” rapido delle merci e, soprattutto, di superare  eventuali operazioni di requisizione.

I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Torino, in collaborazione con il personale della Polizia Municipale e dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, hanno perquisito l’azienda coinvolta dove hanno sequestrato oltre 20.000 mascherine filtranti per le quali, in sede di importazione, era stata falsamente indicata quale destinazione, alcuni comuni della provincia di Cuneo i quali, successivamente, le avrebbero destinate alla popolazione tramite la Protezione Civile.  Ad aggravare la posizione dell’imprenditore anche le diciture indicate sulla documentazione che accompagna la merce, che sempre al fine di sviare i controlli, riportavano la voce “capi d’abbigliamento” invece di articoli protettivi.

Effettivamente, una modesta quantità è poi finita a questi enti locali facenti capo al Comune di Caraglio (CN), “capo fila” per altri comuni tra di loro consorziatisi per questa necessità; ma altre 400.000 mascherine sono state rivendute ad aziende e privati in totale spregio delle direttive in questo momento in vigore.

Le mascherine importate illegalmente dall’imprenditore cinese sono state rinvenute anche in un’impresa di Settimo Torinese. Qua i Finanzieri hanno sequestrato oltre 25.000 dispositivi dove sulle scatole era ben chiara l’indicazione di destinazione: “Ospedale di Varese”. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per ricettazione.

E così in pochi giorni i furbetti del “Qualcosa da dichiarare?” hanno intascato circa 1 milione di euro frodando così lo Stato. Ora dovranno rispondere di una sequela di reati: contrabbando aggravato, falso in atto pubblico, ricettazione, frode in commercio. Oltre 45.000, per ora, le mascherine sequestrate dai Finanzieri.

Le attività d’indagine sono state coordinate dalle Procure della Repubblica di Torino e Ivrea che consentiranno inoltre di procedere con le operazioni di requisizione, destinando così il materiale a contesti emergenziali attualmente in crisi.

Le indagini sono ancora in corso e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino si raccomanda di porre la massima attenzione nell’acquisto dei dispositivi di protezione individuale; in questi giorni numerose aziende italiane hanno avviato delle produzioni lecite a prezzi concorrenziali che potranno garantire loro una ripartenza per il post emergenza.

Meritocrazia: “Economia, serve ripresa reale. Denaro in una settimana”

Il 6 aprile, il Presidente del Consiglio ha sommariamente illustrato i termini del “decreto liquidità” di prossima emanazione a favore delle imprese colpite dall’emergenza sanitaria. Secondo quando è emerso dal comunicato del Premier, verranno messi a disposizione fondi “immediati” per 400 miliardi di euro a beneficio di piccole, medie e grandi imprese (con garanzia dello Stato in favore delle banche che effettuino i finanziamenti), finalizzati ad assicurare la continuità nella fase dell’emergenza, con particolare riguardo a quelle attività che prima della crisi erano in equilibrio e presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale.

La bozza mostra evidenti criticità.  In un momento in cui l’Italia affida le proprie speranze a un intervento definito senza precedenti a favore del sistema produttivo, Meritocrazia Italia sottolinea l’assoluta necessità di cambiare le sorti della politica economica italiana.

Il prossimo DL, secondo Meritocrazia Italia, dovrebbe assicurare, in primo luogo, una immediata messa a disposizione di somme di danaro per il settore produttivo. Una liquidità che non può essere rimessa ad iter burocratici delle banche. Non è il momento di essere settoriali nelle scelte politiche. La crisi mondiale è l’occasione per risolvere anche i problemi di debito pubblico.
La manovra finanziaria non può ancor di più aumentare l’esposizione debitoria dell’Italia nei confronti di soggetti terzi.
Occorre dare fiducia ai cittadini attraverso una erogazione di danaro proporzionale al danno subito. Non bisogna far passare tempo. I giorni che trascorreranno diventeranno importanti, in un tessuto socio economico che già viveva di una crisi latente.

Bisogna concedere credito e contestualmente abbassare la pressione fiscale.
Per creare un effettivo rilancio del Paese, serve vietare espressamente l’utilizzo delle risorse emergenziali ottenute per il pagamento di debiti bancari/finanziari pregressi, evitando la riallocazione di debiti scaduti sul bilancio dello Stato e lo spostamento del rischio bancario sulle risorse pubbliche.
Le erogazioni straordinarie potrebbero inoltre essere governate da un apposito iter di tracciabilità e, laddove fossero effettivamente reimmesse nel sistema produttivo, questo dovrebbe consentire l’accesso a deducibilità e riduzioni d’imposta, a fronte quindi della garanzia di un concreto impulso al sistema economico ed all’obbiettivo del rilancio economico del Paese.
Occorre infine registrare che di fronte alla crisi del coronavirus la prospettiva di una coesione europea si è velocemente dissolta. Si avvicina sempre di più la possibilità che siano i singoli Stati a prendersi carico della parte più importante della risposta anticiclica.

Il nostro Paese è ancora combattuto tra la auspicata creazione degli Eurobond o il ricorso al MES, quest’ultimo proposto come unica soluzione percorribile dalla Germania e dai Paesi del Nord Europa. La scarsa fiducia nel MES e soprattutto nelle regole dello stesso è la prova della inaffidabilità del progetto europeo che ad oggi sta comportando privazioni e delusioni ai cittadini italiani.
Una soluzione alternativa percorribile potrebbe essere offerta da un canale diretto di vendita di titoli del debito italiano, gestita da Banca d’Italia e destinata a risparmiatori privati, per importi limitati. In tal modo, il risanamento del debito pubblico per il tramite della fiducia riposta dagli italiani nel futuro del proprio Paese sarebbe la prima garanzia della riuscita dell’investimento. Meritocrazia Italia confida nella massima attenzione che il Governo metterà in questa delicata fase, perché in gioco non c’è solo un momento di crisi ma soprattutto la credibilità futura del nostro Paese.

Meritocrazia Italia – Meritocrazia Piemonte

Il sogno europeo di Boris Johnson

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Boris Johnson, Primo ministro del Regno Unito di Gran Bretagna, sta in questi giorni combattendo contro il morbo che, inaspettatamente fino a poco tempo fa, stravolge il nostro quotidiano: il COVID-19

Il leader dei Conservatives britannici, il quale aveva destato stupore con l’intenzione iniziale di portare avanti il cosiddetto metodo della “immunità di gregge” per contrastare – o convivere? – con l’emergenza da Coronavirus, ha contratto il virus, finendo persino in terapia intensiva, al punto che le sue funzioni sono state delegate al Ministro degli Esteri, Dominic Raab. Ora l’auspicio più vivo è che Johnson si rimetta presto e non solo per il senso di solidarietà umana che dovrebbe albergare in ognuno di noi, ossia per quel senso di “simpatia” che così bene Adam Smith descrisse nella sua “Teoria dei sentimenti morali”.

L’istrionico Boris, notoriamente avvezzo a gaffes, così congeniali al fluttuare selvaggio della bionda capigliatura, rappresenta un politico di grande spessore, profilo ormai raro di uomo di cultura incardinato nel governo di una nazione. Egli, da sempre favorevole alla Brexit a tutti i costi, protagonista degli ultimi drammatici passaggi della fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione europea, ha scritto in passato saggi da europeista convinto. Per quanto, ovviamente, possa essere definito europeista un inglese! Tra le varie opere, “The dream of Rome”, frutto non solo della sua passione sfrenata per il mondo latino, la cui lingua Johnson fece reintrodurre nelle scuole pubbliche londinesi perché fondamentale per comprendere la cultura inglese. In questo volume, qualche anno fa, l’etoniano auspicava lo studio politico del sistema di governo dei territori da parte dell’antica Roma per ispirare la nuova Europa.  Boris Johnson narra in queste pagine con sincera ammirazione del primo progetto di integrazione internazionale, cogliendo le raffinatezze tattiche, politiche e giuridiche con cui l’Urbe riuscì per secoli a far coesistere una moltitudine di genti, religioni, culture, stili di vita. Dopo quella esperienza dobbiamo risalire ai giorni nostri per trovare, nella storia umana, anche se solo da pochi decenni, un ordinamento con qualche assonanza con quello dei Cesari.
Che quell’uomo sia stato soppiantato nel pensiero dal “populista” di oggi, così è stato definito dall’ex compagno di partito Sam Gyimah, non è così pacifico. E’ vero che la bismarchiana realpolitik seduce e converte con grande facilità, ma è possibile pensare che Boris Johnson, non solo per difendere il proprio paese, ma anche per continuare a coronare il sogno romano, abbia in mente strade, forse tortuose, ma efficaci nel tempo per superare l’attuale Unione europea, da molti anche ingiustamente accusata di essere un maniero di burocrati, e giungere alla versione moderna dell’antica integrazione continentale: gli Stati Uniti d’Europa.  Non più tardi di 4 anni fa, il conservatore britannico disse: “Sono europeo. E non sopporto il modo in cui confondiamo l’Europa — patria della più grande e ricca cultura del mondo, alla quale la Gran Bretagna contribuirà per sempre — con il progetto politico dell’Unione Europea”. Lo affermò in inglese, ma avrebbe potuto anche in latino o in greco, lingue che conosce benissimo e ammira profondamente. E allora, anche per chi spera che il conflitto politico che oggi attanaglia il Vecchio Continente non sia appannaggio degli estremisti dogmatici fautori dell’immobilismo comunitario e dei populisti nazionalisti, God save Boris!  Stai a vedere che, per il bene della futura Europa, avremo bisogno di chi oggi ha cavalcato la libera scelta del popolo britannico per minare il consolidato sistema dell’Unione europea!

Massimiliano Giannocco