Partendo dal format #CIBOINTOUR gli Eugenio in Via Di Gioia si mobiltano per il territorio torinese con la campagna #CIBOINTURIN per contribuire a ridurre l’emergenza alimentare che tocca anche la Città di Torino a causa del Covid-19.
Gli Eugenio attraverso la rubrica Instagram #CIBOINTOUR hanno condiviso e raccontato il cibo donato loro dai fan in occasione dei numerosi concerti. #CIBOINTOUR era nato spontaneamente a Roma durante un raduno in Piazza, quando un ragazzo portò 1 chilo di carbonara per la band. Da quel momento in poi è diventata una tradizione e adesso che i concerti sono rinviati è arrivato il momento di mobilitarsi per tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà.
“#cibointour è la nostra rubrica collaborativa con i fan, dedicata all’incontro e all’aggregazione, alla condivisione e all’approfondimento di temi come le filiere etiche, la territorialità e gli sprechi alimentari, in questo momento ci sono migliaia di persone senza cibo e non possiamo restare a guardare, deve arrivare loro un aiuto e anche di qualità.”
In questo periodo di estrema necessità #CIBOINTOUR, sempre nel segno della condivisione, diventa #CIBOINTURIN con l’obiettivo di supportare il Comune di Torino, la Croce Verde Torino, la Consulta per le persone in difficoltà, il Banco Alimentare, Caritas e i Servizi Sociali a consegnare soprattutto spesa e prodotti alimentari, ma anche farmaci e beni di prima necessità a domicilio per le persone in difficoltà.
Gli Eugenio in Via di Gioia lanciano una CALL TO ACTION diretta a tutti coloro che li seguono per donare tramite IBAN al Comune di Torino – Fondo Solidarietà Covid-19 — IBAN IT69L0200801033000104431330 con la causale: “Torino Solidale art. 66 dl 18/2020” oppure tramite la piattaforma Lettera al Prossimo www.eugenioinviadigioia.it/letteralprossimo tutti i fondi raccolti dalla piattaforma saranno integralmente versati sul conto di Torino Solidale, il progetto della Città di Torino per aiutare le persone in difficoltà a fare la spesa e a procurarsi beni di prima necessità.
Gli Eugenio in Via Di Gioia hanno per l’occasione ingaggiato i partner che nel tempo hanno sviluppato con loro progetti in ambito food, i primi ad aderire alla campagna #CIBOINTURIN sono stati COLDIRETTI PIEMONTE, EATALY TORINO E MOLECOLA. COLDIRETTI PIEMONTE supporta con la Spesa Sospesa nei Mercati Campagna Amica di Torino, la fornitura di prodotti tramite agricoltori e aziende del circuito oltre a diverse altre iniziative solidali, EATALY TORINO LINGOTTO fornisce la sua pizza per i volontari della Croce Verde Torino impegnati nella distribuzione dei pacchi spesa e attiva la Spesa Sospesa alle casse dello store Lingotto di Via Nizza 230/14, MOLECOLA partecipa con la sua cola 100% italiana da inserire nei pacchi spesa.
Nell’ambito del progetto, la CROCE VERDE TORINO, con CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà che si occupa della logistica e preparazione dei pacchi, sta offrendo – attraverso i suoi Volontari per i Servizi al Cittadino, la Squadra Giovani e il Gruppo Mobilità – il servizio di consegna gratuita a domicilio di farmaci, spesa alimentare e beni di prima necessità. Un simile servizio è stato attivato dall’Ente, in accordo con i singoli Comuni, anche nelle sezioni della prima cintura (Alpignano, Borgaro/Caselle, Ciriè, San Mauro, Venaria Reale).
Tutte le realtà che volessero contribuire all’iniziativa offrendo generi alimentari o comunque di prima necessità, possono scrivere all’indirizzo torinosolidale@comune.torino.it
(foto Fabrizio Fenucci)
Polliotto (Unc): “Durante il lockdown l’Unione Nazionale Consumatori del Piemonte offre assistenza telefonica ai cittadini della regione”
In missione, da Venaria Reale a Gerusalemme. Una missione molto speciale, unica, affascinante, da brividi. Restaurare l’interno del Santo Sepolcro, rimettere in sesto il pavimento di duemila anni fa composto da grosse pietre calpestate nei secoli da sovrani, imperatori, papi, crociati, sultani e califfi, nonché da milioni di turisti
straordinaria: sistemare la pavimentazione interna alla Basilica che racchiude il sepolcro di Cristo dentro l’Edicola. Il pavimento è oggi molto malmesso, con lastroni mancanti e pietre sconnesse che rendono disagevole il percorso. Un intervento eccezionale: ogni pietra, vecchia di secoli, verrà datata e mappata, ed è stato scoperto che ci sono ancora pietre che risalgono al 325, al tempo in cui Costantino fece edificare la prima chiesa sui luoghi della Passione di Gesù. Un lavoro reso ancora più complesso dalla presenza massiccia e continua dei pellegrini che possono visitare la basilica dal mattino fino alle otto di sera. Poi tocca alle tre comunità cristiane, la Custodia di Terrasanta, il Patriarcato armeno e il Patriarcato greco-ortodosso, ripulire il pavimento spargendo petrolio e risistemare l’intero ambiente. Finite le pulizie di rigore entrano in scena gli Indiana Jones di Venaria che però hanno a disposizione soltanto tre-quattro ore perchè a mezzanotte ripartono le funzioni religiose dei cristiani, una comunità alla volta, che proseguono tutta la notte. I lavori saranno finanziati dalle tre principali comunità cristiane presenti all’interno del Santo Sepolcro: i due Patriarcati, greco-ortodosso e armeno e la Custodia di Terrasanta.


