ilTorinese

Le sofferenze della politica torinese

Eccola la furbetta più furbetta degli altri. Marzia Casolati di professione gioielliera,  senatrice, ha ottenuto 1500 euro (poi restituiti) dalla Regione Piemonte. Da oltre trent’anni leghista doc.
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Primato negativo, quello dei furbetti del bonus, a quanto  pare, incontrastato della Lega. Chissà cosa farà la coppia più affiatata Salvini – Molinari? Intanto è colpa del governo che fa entrare i “clandestini”.  Sono 9 appena arrivati in Piemonte quelli che scappano per raggiungere la Francia dove hanno parenti,  beccandosi degli ingrati dall’assessore Ricca. Che volete,  il convento ci passa questo. Bisogna accontentarsi.
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I piddini e i pentastellati non vogliono lasciar solo Salvini in questo ciarpame di bassa politica ormai comune in tutti gli schieramenti. L’accordo tra Zingaretti e Di Maio vale men che meno. Tutti sanno che Rousseau ( la piattaforma) di Casaleggio è una trovata messa su per spillare 300 euro ai deputati e senatori e fare un po’ di soldi. Altro che nuova forma di democrazia. La tesi dei dissidenti cinquestelle è molto semplice: “nati disprezzando quelli del pd moriremo disprezzando quelli del pd”. Ricambia calorosamente la maggioranza dei dem: “Siamo alternativi a destra come verso i cinquestelle”. In fondo, povero Zingaretti, non può fare tutto lui e dunque delega al suo amico romano Goffredo Bettini da cinquant’anni anni ai vertici della politica romana. Prima con il Pci e poi con il centrosinistra. Uno che del Palazzo se ne intende. Dovrebbe essere il momento di Bonino Calenda e Renzi.

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Unico partito. Lo auspica la base. Saranno costretti se ci sarà lo sbarramento al 5 % ma è dura avere più galli nello stesso pollaio. Intanto il centrosinistra a Torino soffre. Unica speranza di vincere e’ che Salvini continui nel fare cappelle e sbagli il candidato del centrodestra. Forza Italia ridotta al silenzio. Lo ammette anche Osvaldo Napoli e la Meloni punta tutto sull’indubbia intelligenza di Crosetto. Una cosa è sicura, è saltato il tentativo di Grillo di scaricare Appendino e  salvare la Raggi. Piccole cose di pessimo gusto che vanno avanti. Nessuno, proprio nessuno avanza proposte per salvare Torino dall’inevitabile oblio. Verosimilmente i satelliti del Pd lo molleranno al suo destino, almeno qui a Torino con un candidato civico dall’Artesio a Più europa.
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Insomma dai reduci dei reduci di rifondazione comunista ai liberali che hanno sempre avuto un occhio di attenzione verso l‘elettorato di Forza Italia o comunque del centro. Quei moderati che una volta, tanto ma tanto tempo fa, erano di moda. E la bocciofila Frejus di Paolino conta molto di più del pd ed affini. O il Bar Roberto in via Garibaldi dell amico Roberto Tricarico in arte Tric. Già capo di gabinetto del Sindaco Marino. L’ex primo cittadino ora è ritornato ad essere un santo ed insigne chirurgo negli States. Tric ogni tanto torna a Roma per abbracciare gli amici e “sentire l’aria che tira” nella capitale. Quando lo tirano per i capelli sostendo che sta fungendo da mediatore tra cinquestelle e pd liquida il tutto dicendo: stupidaggini. Ma io non ce lo vedo con le mani in mano ed al momento opportuno calerà i suoi assi.
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Ora c’è ancora troppa confusione, almeno a Torino. Intanto Mimmo Carretta se ne inventa una : Festa dell’Unità itinerante tra i quartieri di Torino. Vista così un’ottima idea. E magari da cosa nasce cosa e ci scapoa la possibilità di indire le primarie per la scelta del candidato a sindaco. Non è del resto una novità che questa è l‘unica possibilità per il senatore Mauro Laus di essere il prescelto come candidato.
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Rettore del Politecnico permettendo. Intanto per la sinistra PD non ci sono dubbi: il candidato deve essere Mauro Salizzoni. A chi obbietta che non ha esperienza amministrativa rispondono:
basta che scelga validi collaboratori. E qui comincia l’eccessiva sudorazione nel pensare a chi potrebbero essere. Tutti danno per scontato che nessuno vincerà  al primo turno. Tutto si deciderà al ballottaggio a meno che la destra rinsavisca e per la prima volta azzecchi il candidato vincendo al primo turno. Vedremo. Con l‘occhio puntato a Venaria che mi sa diventerà prova generale di quello che avverrà a Torino.
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Patrizio Tosetto

Estate in Circolo, al via la prima edizione

DAL 26 AGOSTO AL 20 SETTEMBRE

ESTATE IN CIRCOLO 2020 è una rassegna artistica promossa da l’ARTeficIO APS, in
partnership con il Comitato ARCI Torino e i circoli: Arci Sud, Ziggy-Club, La Cadrega.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Torino, Città Metropolitana, Regione Piemonte, e inserita nella programmazione di Torino a Cielo Aperto, avrà luogo dal 26 agosto al 20 settembre nel giardino pubblico di Via Carlo Ignazio Giulio 14/A angolo Via della Consolata, a
ridosso dell’anagrafe centrale e a pochi passi dal Quadrilatero Romano.

Per 20 giorni, dal mercoledì alla domenica, dalle 16.30 alle 24.00, il giardino sarà animato da
concerti, dj set, spettacoli teatrali, cabaret, talk e intrattenimento per bambini e famiglie.

Ad inaugurare la manifestazione mercoledì 26 agosto alle 21.00 saranno i Boogie Bombers, noto gruppo blues torinese. La fitta programmazione artistica prevede due giornate, sabato 12 e domenica 13 settembre, interamente dedicate agli spettacoli del rinomato Torino Fringe Festival. Tra le numerose associazioni sarà presente anche ALMM Associazione contro le
malattie mentali, che sabato 29 agosto alle 19.30 terrà uno speech.

Accompagnerà l’attività di somministrazione il market artigianale HandMad composto da 15
stand di OPI.

L’ingresso sarà libero. L’intera manifestazione si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti
in tema Covid-19.

CONTATTI:
Web: https://estateincircolo.it/
Facebook: https://www.facebook.com/estateincircolo/

Caldo torrido, una tregua ma non è ancora autunno

Tra domenica e l’inizio della prossima settimana le previsioni di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) segnalano un primo cedimento del promontorio anticiclonico di matrice africana.

Già  nella giornata di sabato, seppur con temperature fino a 35 gradi, erano attesi i primi temporali sui settori alpini e prealpini piemontesi. Domenica e lunedì i temporali toccheranno le zone di pianura ed è previsto un calo dello zero termico. Lunedì le massime scenderanno nelle zone di pianura e bassa collina, a 23-27 gradi e martedì saranno di 25-28 gradi. La prossima settimana  le massime dovrebbero tornare a 30 gradi in pianura e a inizio settembre si prevede un marcato peggioramento, con temperature in netto calo.

Ponte o tunnel? Ecco i rischi

Un ponte od un tunnel che collegasse la Calabria alla Sicilia, specie nel geologicamente famoso “Messina Strait” ovvero nello Stretto che separa l’Italia peninsulare dall’isola siciliana, unirebbe due zone appartenenti a due differenti macro-aree geologiche, connettendo in modo rigido i lembi di una delle aree sismologicamente più attive del Mediterraneo: vista la complessità, alcuni scienziati lo chiamano puzzle tettonico.

Nonostante sia la struttura che la configurazione sismologica dell’area non siano completamente comprese in tutta la loro dinamica ed in tutta la loro possibile evoluzione, mancando ancora sistemi di equazioni differenziali in grado di predirne l’intensità ed il verso in merito ai prevedibili futuri macro-spostamenti, a causa del numero delle variabili in gioco, è comunque possibile farsi un’idea dei rischi del collegare Reggio Calabria a Messina. Guardando il risultato dei rilevamenti degli scorsi decenni, riassunto nella immagine qui allegata, si evidenza in modo palese una serie di importanti faglie sismologiche, fra le quali quella propriamente detta dello Stretto di Messina , quella di Capo Peloro e quella di Scilla. La complessa rete tettonica in quella zona appare controllata da configurazioni indipendenti e sovrapposte, con zone di sub-duzione della placca su cui si trova la Calabria con moto relativo difforme dai movimenti propri della parte occidentale della Sicilia. La tendenza dinamica delle due placche, quella africana e quella europea, su cui rispettivamente si trovano Sicilia e Calabria, è tale da determinare uno scorrimento relativo molto irregolare sulla direttiva sud-ovest / nord-est: un eventuale collegamento viario, ferroviario e/o una galleria sarebbero esattamente a cavallo dell’interfaccia fra tali placche continentali. Dissipatori energetici e vari altri possibili accorgimenti strutturali per rendere il comportamento di tale eventuale costruzione il più possibile spostato nel cosiddetto campo plastico, ovvero soluzioni strutturali atte ad assorbire almeno parzialmente l’energia di tali micro-movimenti tellurici, sarebbero del tutto inutili vista la situazione geosismica. Prevedibili macro-spostamenti dovuti a subduzione tettonica, nei prossimi anni, in qualunque momento, potrebbero generano regimi tensionali compressivi potenzialmente catastrofici, con faglie inverse capaci di generare violenti terremoti come quello già visto all’inizio del Novecento. In parole più semplici, il voler creare un sistema di trasporti pubblici con strutture poste sopra, ad esempio un ponte di una o più campate, o sotto la superficie del mare, ovvero un tunnel, per collegare Calabria a Sicilia, sarebbe come voler tenere chiusa, durante una giornata di vento, una giacca a vento utilizzando una cucitura di un solo filo di cotone posta a cavallo della “zip” frontale i cui lembi accostati siano già parzialmente aperti ed esposti all’aria. I circa centomila morti del terremoto di Messina del 1908 tragicamente ci ricordano gli effetti catastrofici del costruire strutture in zone a tale altissima probabilità di rischio sismico: dopo il COVID-19 ed il ponte di Genova, ci mancherebbe soltanto un’altro evento di tale gravità, il cui potenziale numero di vittime ed il cui ammontare di danni sarebbero assolutamente inaccettabili rispetto agli eventuali benefici di un tale oneroso
collegamento: sarebbe soltanto un’altra tragedia ampiamente prevedibile da tutto il mondo scientifico.

Carlo Viberti

Sette chiavi, ma solo una apre lo sgabuzzino della droga

Avendo avuto notizia della presunta attività di spaccio di un soggetto residente in uno stabile in corso Principe Oddone, gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia hanno proceduto a controllare l’uomo, cittadino marocchino di 29 anni, e a perquisirne l’alloggio.

Lo straniero viene trovato in possesso di circa 915 euro in contanti ed un portachiavi con sette diverse chiavi: solo due di queste però risultavano idonee all’apertura dell’abitazione e delle varie pertinenze.

Intuendo che una delle restanti potesse permettere l’accesso in altri locali dello stabile, i poliziotti si dirigono verso uno sgabuzzino situato nella parte inferiore del palazzo. Una volta al suo interno, gli operatori rinvengono in una scatola di cartone tre involucri in cellophane contenenti cocaina, per un peso totale di circa 96 grammi ed un bilancino di precisione. Il ventinovenne è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente.

Il rito dell’aperitivo serale sulla terrazza elegante di Torino

Lo storico albergo nel cuore di Torino torna ad accogliere i suoi ospiti con ulteriori nuove attenzioni per assicurare serenità, benessere e relax. Riapre anche il Bar in Terrazza dove, su prenotazione, anche chi non soggiorna in hotel potrà accedere per l’aperitivo serale.

Le grandi sale, le confortevoli camere e suite e la Terrazza panoramica del Turin Palace Hotel sono allestite  per ricevere nuovamente i propri ospiti. Una riapertura dallo scorso giugno nel segno della migliore accoglienza e del desiderio di offrire rinnovate occasioni di relax e serenità a quanti sceglieranno di soggiornare nella storica struttura torinese. 

Si può così  riammirare il “cielo sopra Torino” stando comodamente seduti sulle poltroncine e sui divani che vestono i 500 mq della Terrazza del Turin Palace Hotel. Dalle ore 17 sino all’1.00, su prenotazione, sorseggiando un cocktail e spizzicando divagazioni sfiziose appositamente preparate dallo chef de Les Petites Madeleines Giuseppe Lisciotto, gli ospiti potranno così ammirare dall’alto le bellezze di Torino.

 

“Siamo fiduciosi che le eccellenze del nostro territorio risveglieranno nei viaggiatori la voglia di muoversi, scoprire e stare insieme. Torino è bellissima e mai come in questo periodo può essere visitata con tranquillità, rilassatezza e sicurezza. Sensazioni che siamo pronti ad offrire, con tutte le accortezze necessarie, anche nel nostro Hotel” commenta Piero Marzot, del Turin Palace Hotel.

Igor Tudor in staff con Pirlo

Un nuovo approdo alla Juventus,”  dove aveva  giocato dal 1998 al 2005 per  Igor Tudor.

Ora non è più l’allenatore dell’Hajduk: ha accettato  l’offerta del nuovo tecnico della Juventus, Andrea Pirlo, e giungerà Italia come assistente nello staff professionistico.

A Torino c’è attesa per il  ritorno dell’ex difensore bianconero. Andrea Pirlo lo ha scelto per ottimizzare il suo staff alla guida della prima squadra che lunedì riprenderà la preparazione.

Il Castello di Marchierù apre domenica 30

Domenica 30 agosto nell’ambito dell’ Itinerario Dimore Storiche del Pinerolese, circuito a cui hanno aderito castelli,palazzi ed antiche ville private, per lo più finora non aperte al pubblico, sarà visitabile il Castello di Marchierù (Villafranca Piemonte)

Come di consueto, saranno i proprietari del castello, appartenenti alla stassa famiglia che lo occupa dal 1220, ad accompagnare e guidare le visite delle sale ammobiliate, della cappella gentilizia, delle scuderie settecentesche e del parco ottocentesco, dalle10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
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Prenotazione obbligatoria al 3405266980 * segreteria@castellodimarchieru.it – segreteria@castellodimarchieru.it 3394105153
Saranno adottati gli accorgimenti necessari alla salvaguardia della salute degli  ospiti, che dovranno essere obbligatoriamente muniti di mascherina ed utilizzare gli igienizzanti predisposti.

Visita guidata: adulti € 8 * bimbi gratis fino a 10 anni* Passport e TorinoPiemontecard € 5

TLC, Ruffino: “Italia spaccata dalla banda larga”

“La banda larga è un tassello fondamentale sia per la crescita e l’innovazione tecnologica che per la cybersicurezza.

Non accordarsi su temi come questo, oggi prioritari più che mai, è motivo di enorme preoccupazione. Con la chiusura delle scuole è venuto alla ribalta un enorme problema italiano, quello del digital divide che in pratica spacca il Paese in due e che ha decretato il fallimento della didattica a distanza. Non c’è dunque spazio per i tentennamenti, bisogna accelerare al massimo su questo dossier da cui dipende il nostro futuro e la competitività italiana nel contesto internazionale”. Così, in una nota, la deputata di Forza Italia Daniela Ruffino.

AgriFlor. La natura non si ferma e torna in piazza Vittorio

Il terzo appuntamento di AgriFlor è in programma domenica 23 agosto, dalle 9 alle 19 in Piazza Vittorio Veneto a Torino. Non solo piante e prodotti agricoli “naturali”, ma anche uno spazio dedicato alla mobilità elettrica

 

#difenderelabellezzacontinuando a raccontare emozioni e a mostrare le ricchezze naturali del nostro pianeta a un pubblico sempre più attento e coinvolto.

Dopo gli appuntamenti di giugno e luglio, che hanno registrato un ottimo successo con migliaia di persone intervenute, torna per il terzo mese consecutivo AgriFlor, in programma domenica 23 agosto dalle 9 alle 19 in Piazza Vittorio Veneto a Torino.

Una versione “ridotta” di Flor, in attesa dell’appuntamento a “ranghi completi” di ottobre, che tuttavia non perde nulla del fascino offerto agli appassionati dai profumi e i colori della natura.

Un vero e proprio tuffo nel verde, nel rispetto di tutte le restrizioni imposte dalle istituzioni: dalle rose alle erbacee, dalle orchidee alle piante aromatiche, dalle rampicanti alle piante grasse.

E, ancora, piccoli produttori con le loro eccellenze “naturali”, come il miele, i liquori, le erbe aromatiche, le marmellate e il pane.

Saranno, inoltre, presenti i punti raccolta per tutti coloro che volessero ritirare fisicamente le piante acquistate on line attraverso eflor, la nuova piattaforma ideata dalla Società Orticola Piemonte per mettere in contatto appassionati e vivaisti e fare cultura del verde.

L’edizione di agosto di AgriFlor non sarà però dedicata soltanto alle piante ma aprirà un interessante spazio di confronto e incontro sulla mobilità sostenibile, grazie alla collaborazione con Rinascente

In Piazza Vittorio Veneto, a pochi passi dalla mostra mercato florovivaistica, un’ area sarà infatti dedicata a mezzi elettrici come biciclette e monopattini messi a disposizione da Rinascente e I riscio’ di Bici-t su cui si potra’ fare un giro del centro di Torino accompagnati da un conducente.

Il nuovissimo Store Rinascente in via Lagrange, inaugurato lo scorso ottobre, ospiterà “Talk d’autore” (A INVITI) sul tema, a cura di aiquattroeventi, all’interno dell’Exhibition Area al piano -1, visitabile dal pubblico e allestita a tema Design&Green con installazioni, prodotti di design, assortimento food e un’incredibile varietà di fiori e piante.

Alle 11 Andrea Gandiglio, Direttore Editoriale di greenews.info e fondatore di Greeneria, farà il punto sulla mobilità elettrica a Torino nell’incontro dal titolo “Abbiamo voluto la mobilità elettrica? Adesso è ora di pedalare”. Un intervento dedicato ai possibili benefici generati da un nuovo modo, sostenibile ed etico, di pensare il trasporto elettrico.

Alle 17, Elisa Gallo, presidente di Bike Pride Fiab Torino e co-fondatrice di bici-t, e Diego Vezza, membro della consulta della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico, si confronteranno su “Mobilità attiva per il futuro delle città, tra bike to work e bike to school, logistica e cicloturismo”. Una panoramica a 360 gradi sul tema della sostenibilità, con un focus sulla mobilità cittadina e turistica.

A introdurre e dialogare con gli ospiti dei talk sarà Danilo Zagaria, divulgatore scientifico.

Entrambi gli appuntamenti sono su invito e a numero chiuso

AgriFlor è organizzato da Società Orticola del Piemonte in collaborazione con Rinascente, partner dell’iniziativa e che avrà anche un proprio stand in Piazza Vittorio Veneto, all’interno del quale scoprire le novità in calendario.