ilTorinese

Scoperto e denunciato falso dentista

Quando i Finanzieri sono entrati all’interno dello studio dentistico il “medico-odontoiatra” era intento ad operare su un paziente. Peccato però che medico non era né tantomeno odontoiatra.

È successo in un comune della Valle di Susa, dove la Guardia di Finanza di Torino ha denunciato un odontotecnico per esercizio abusivo della professione medica.

Ben avviata l’attività con un considerevole numero di pazienti che proveniva da tutta la Valle di Susa, l’uomo, come hanno ricostruito i Finanzieri della Compagnia di Susa, aveva allestito nel corso degli anni un importante studio medico dentistico, almeno così riportava la dicitura sul citofono dello stabile, con numerosi locali a disposizione dove il falso dentista interveniva quotidianamente.

Di tutto rispetto anche le apparecchiature mediche rinvenute all’interno dello studio odontoiatrico, tutte all’avanguardia, di ultima generazione e a disposizione del “medico”, che non essendo tale, in quanto privo di qualsivoglia laurea in medicina o odontoiatria, non era abilitato ad utilizzarle sugli ignari pazienti.

L’uomo, un cinquantenne residente nella zona, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per esercizio abusivo della professione medica mentre lo studio odontoiatrico e tutte le apparecchiature mediche, per un valore di migliaia di euro, sono state sequestrate.

Condannato l’omicida di Prinzi, l’uomo che uccise la trans dei vip

Una condanna a 30 anni per omicidio volontario, questa la pena inflitta ad Antonio Serra, l’assassino di Umberto Prinzi a sua volta omicida finito anni fa sulle prime pagine  per aver ucciso nel 1995 l’ex fidanzata, Valentina, una transessuale nota nella Torino bene.

Prinzi  fu trovato senza vita il 14 dicembre del 2018 in strada Santa Brigida, freddato con due colpi alla nuca per un affare conclusosi male nella compravendita di orologi pregiati.

Prinzi aveva già scontato  la sua condanna a 22 anni, ma uscito dal carcere iniziò a frequentare ambienti della criminalità. Un giro che gli avrebbe procurato la morte

Trasporto pubblico locale: persi 20 milioni di euro al mese

Il trasporto pubblico locale piemontese, a causa del minor traffico per il lockdown, ha perso almeno 20 milioni al mese  per i mancati introiti dei biglietti. La stima è stata fatta dal direttore dell’Agenzia della mobilità piemontese Cesare Paonessa nel corso dell’audizione della seconda Commissione regionale, presieduta da Mauro Fava, in merito alla situazione del trasporto pubblico locale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il quadro emerso è quello di un settore con aziende in difficoltà a causa della drastica diminuzione dei ricavi sul traffico (con il lock down, secondo Paonessa, sono appunto venuti meno circa 20 milioni al mese di ricavi alle aziende piemontesi) ed in attesa del concretizzarsi dei vari aiuti governativi al settore. Comunque, ritornando a viaggiare al momento il 50-60% dei clienti, il settore sta cercando di risollevarsi: attualmente risultano riattivati all’80 per cento i treni giornalieri del Tpl e, si stima, almeno al 90% le linee su gomma.

Nel frattempo si sta lavorando con la prospettiva della riapertura delle scuole e tutti gli enti interessati – principalmente la Regione, le Province , il Miur, gli enti locali ed i sindacati – stanno cercando il migliore coordinamento possibile tra le esigenze di orario delle scuole e del trasporto pubblico locale, per consentire l’osservanza delle norme di sicurezza con le risorse disponibili, nel rispetto dell’autonomia scolastica.

Nel corso dell’audizione sono intervenuti numerosi consiglieri: Alberto Avetta (Pd), Carlo Riva Vercellotti (Fi), Valter MarinPaolo DemarchiAngelo Dago (Lega), Ivano MartinettiSean Sacco (M5s) e Marco Grimaldi (Luv).

Molti gli argomenti toccati, tra questi il problema dei voucher per il rimborso dei periodi di abbonamento non goduti a causa del lock down. Infatti il “Decreto rilancio” del Governo prevede la possibilità di rimborso o attraverso i voucher o con l’allungamento del periodo di abbonamento. Anche su questo punto si sta lavorando e l’Agenzia con la Regione sta preparando delle linee guida allo scopo di coordinare e velocizzare l’azione delle aziende di trasporto. Si suggerisce, nel calcolo del rimborso, di fare una proporzione dei giorni persi rispetto a quelli previsti dall’abbonamento e di rendere valido il voucher per almeno un anno. Secondo le disposizioni governative devono intercorrere non più di 30 giorni tra la domanda ed il rimborso. In questo modo le aziende potrebbero riuscire a rilasciare i voucher prima dell’acquisto dei nuovi abbonamenti con l’inizio dell’anno scolastico.

È stata anche evidenziata la necessità di trovare un coordinamento con le Regioni limitrofe per evitare disagi agli utenti a causa di regole non coincidenti con la Liguria e la Lombardia sul riempimento dei posti a sedere sui treni.

D’intesa con i rappresentanti dei gruppi consiliari, il presidente Fava ha manifestato l’intenzione di convocare una nuova audizione sul tema, a settembre, prima dell’inizio della scuola.

Ventures-Ex Embraco, Varaldo (FI): “La politica si è giocata la sua credibilità”

Sacco (Progetto per Chieri): “I lavoratori sono stati presi in giro. Non hanno ascoltato il territorio” 

“Con il fallimento della Ventures Ex Embraco si decreta anche il fallimento di un Ministero che non solo ha sprecato molti soldi dei contribuenti per ottenere il grande risultato di azzerare tutti i posti di lavoro ma che ha fatto sempre orecchie da mercante sulla pelle di oltre 400 lavoratori e delle loro famiglie”, commenta in una nota stampa Tommaso Varaldo, Consigliere Comunale di Forza Italia a Chieri. “E’ stata una grande presa in giro che abbiamo denunciato sin dall’inizio quando dicevamo a gran voce che lo stabilimento era vuoto e che non è mai partita nessuna produzione – attacca Rachele Sacco, Consigliere Comunale di Progetto per Chieri – “Il fallimento è una morte già annunciata come l’apertura della Ventures fu una grande presa in giro per tutti. Chi ne ha fatto le spese sono stati i lavoratori, per i quali nutro una grande ammirazione per la loro forza di lottare per anni per la loro dignità, il lavoro”, conclude Sacco. “Cosa farà adesso il Mise? – concludono i Consiglieri – vorrà convocare l’ennesimo inconcludente tavolo di discussione? Vergogna”

Embraco, il sindaco di Chieri: “Giorno drammatico”

Il primo cittadino ha inviato al Presidente Cirio una lettera sollecitando l’avvio del tavolo operativo

«La dichiarazione di fallimento della Ventures è una tragedia annunciata, che mette fine alla lunga agonia della ex Embraco. Un giorno drammatico per la comunità chierese, e per i tanti lavoratori che da oggi si ritrovano in una situazione di ancor maggiore incertezza, venendo meno anche la cassa integrazione. Alla luce della decisione del Tribunale, diventa ancora più urgente istituire un tavolo operativo a sostegno di possibili progetti imprenditoriali che possano coinvolgere quote dei lavoratori ex Embraco. Ma è fondamentale il ruolo della Regione Piemonte, insieme al coinvolgimento delle associazioni di categoria, dei sindaci del territorio e dei sindacati. Proprio in mattinata ho inviato al Presidente Cirio una lettera aperta con la richiesta di attivarsi immediatamente in tal senso».

Sarri: “Abbiamo perso perché volevamo vincere a tutti i costi”

“Volevamo vincere a tutti costi e abbiamo portato la partita su un binario pericoloso. L’abbiamo persa all’ultimo perché volevamo vincere a tutti i costi”. 

Così il tecnico della Juve Maurizio Sarri parla ai microfoni di Sky a proposito della sconfitta a Udine. “Abbiamo perso aggressività e ci dispiace molto avere perso questa partita. Ora fare punti è difficilissimo: dobbiamo stare sul pezzo per il campionato e dopo penseremo alla Champions”.

I binconeri erano  in vantaggio con la rete di De Ligt al 42′ del primo tempo, ma è stata raggiunta da Nestorowski al 7′ della ripresa e poi superata nel finale dal gol di Fofana al 42′.

Pertini, antifascista e antimonarchico

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / E’ sicuramente giusto che Savona abbia una piazza intitolata a Sandro  Pertini . Chi scrive si è battuto Inutilmente  perché il ponte di Genova gli fosse intitolato. Pertini appartiene alla migliore storia d’Italia. La sindaca di Savona  Caprioglio ha inaugurato la piazza Pertini in maggio secondo le norme restrittive del Covid.

.
In polemica con la Sindaca   un non meglio identificato Comitato antifascista e antirazzista  con l’appoggio di Anpi e istituto storico della Resistenza, adesso vuole riinagurare  “a livello popolare“ la piazza il 24 luglio, vigilia  del voto al Gran Consiglio del Fascismo che sfiduciò Mussolini. Quel comitato antifascista forse non sa che il protagonista del 25 luglio fu l’odiato re Vittorio Emanuele III. Quindi quella data è poco consona per ricordare Sandro Pertini che fu sempre ferocemente anti monarchico. Il comitato antifascista  e antirazzista vuole anche impedire a Forza nuova di aprire una sua sede a Savona. Siamo tornati, dopo i mesi di clausura per il virus, alle solite tiritere intolleranti che violano le libertà costituzionali di associazione. Forza nuova è quanto di più lontano dal nostro modo di pensare, ma in una libera democrazia c’è spazio per tutti, a meno che si commettano reati. Ma i reati di opinione sono reati  solo per gli intolleranti che negano il diritto di pensare liberamente. L’Anpi fa il suo mestiere di sempre, ma l’istituto  Storico della Resistenza non può abbassarsi a fare politica in modo sfrontato. Ha un passato da rispettare quando ebbe grandi presidenti che pensarono a libri e convegni e non alle manifestazioni di piazza. Soprattutto si sente l’assenza della Federazione Volontari della Libertà – la FVIL – che a Savona si identificò nobilmente con il comandante Lelio Speranza – che avrebbe dovuto prendere  con fermezza le distanze da fascisti travestiti da antifascisti come sono i pochi che fanno dell’estremismo intollerante la loro bandiera. Il 24 luglio non avranno sicuramente problemi a rispettare le distanze di sicurezza perché sono rimasti per fortuna davvero in pochi.  E saranno sempre meno. La sindaca Caprioglio  in maggio ha proceduto ad una parziale riapertura di una porzione di strada al fine di iniziare a far lavorare alcuni esercizi commerciali appena aperti nel nuovo complesso. L’inaugurazione ufficiale avvera’ non appena il cantiere sarà chiuso perché ad oggi non è ancora terminato, vi sono ancora le gru e le recinzioni presso una porzione di cantiere.La piazza verrà inaugurata  il 25 settembre,  se sarà per quella data smantellato il cantiere.
.
scrivere a quaglieni@gmail.com

La responsabilità di un uomo dentro un viaggio nella notte

Per la rassegna “Summer Plays” al Carignano “Locke”, regista e interprete Filippo Dini

 

È dalla scrittura cinematografica di Steven Knight – per il film che aveva a protagonista un grandioso Tom Hardy anche in veste di regista, ricordiamolo anche per la sceneggiatura di La promessa dell’assassino di Cronenberg – che nasce l’Ivan Locke che Filippo Dini sta in questi giorni portando per la rassegna “Summer Plays” al Carignano (produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro Franco Parenti, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia), uno di quei film – anno 2013, girato in otto notti consecutive, ogni notte le riprese dell’intero film, al montaggio affidate le parti migliori – difficili ma capaci di entrare nel ristretto terreno dei cult, veri campioni di assolo interpretativi, esempi inseguiti di raffinatezza registica.

Certo Dini non ha dalla sua la calibrata bellezza del montaggio né le piccole imprese della fotografia e nemmeno il soffoco, la componente claustrofobica del luogo recitativo: ma incrocia con convinzione e con atmosfere e climi da thriller sempre tesi, giusti, quasi fossero una lunga snervante cavalcata, i 75’ del dramma. Locke si trasporta in palcoscenico senza alcuna fatica, diventa una convincente opera a sé, con leggi proprie, ricostruisce racconto ed emozioni e pensieri solidamente impiantati tra le lame dei fari o le intermittenti luci di sosta di Pasquale Mari, lungo il nastro stradale disegnato da Laura Benzi.

Locke è un uomo di successo, ha il proprio lavoro, una casa e una famiglia che adora, il giorno successivo sarà uno dei più fortunati della sua vita, per la mattina seguente è stabilita “la più grande colata di calcestruzzo dell’edilizia urbana forse europea” e lui è “il più bravo capocantiere dell’Inghilterra”, deve assolutamente correre a casa perché là lo aspettano una moglie e l’entusiasmo dei figli e una partita da applaudire insieme. E un paio di birre ghiacciate. Si sfila gli stivali con cui ogni giorno lavora nel cantiere, sale in macchina e di lì innesta una lunga serie di telefonate: da queste abbiamo lo sviluppo della vicenda, dal loro stretto succedersi, dal prolungarsi, dalle interferenze, dalla rabbia e dalle apprensioni, dagli incidenti e i ritardi a poche ore dall’evento, dalle voci che dicono e raccontano, che si inseguono, che in una sorta di gorgo, in un esempio di linguaggio teatrale quantomai libero e viscerale, s’avvicinano o s’allontanano sempre più dal protagonista. Ma la vita di Locke cambia, coscientemente, doverosamente. Un cambiamento che lo porta a intraprendere un viaggio diverso, un viaggio che ha anche il compito di guardare all’interno dell’uomo, di renderlo responsabile, di spingerlo a perdere tutto e a guadagnare tutto. A ricostruire.

Un cambio di rotta, un’inversione, un altro orizzonte a cui avvicinarsi, “un grande inno al coraggio” lo definisce Dini, “alla sua espressione più potente e più arcaica: il coraggio di abbandonare la propria vita, le proprie certezze, i successi personali, i propri affetti”, una cognizione del dolore che punti verso quella responsabilità che ci accompagna, tutti nessuno escluso, verso il nostro miglioramento. Locke impartisce ancora ordini perché lui vuole che quella colata sia un vero capolavoro, senza intoppi o difetti, accetta il licenziamento, lancia invettive e pugni chiusi contro un dio e ed un padre che un giorno lo ha abbandonato (e lui non ripeterà quello stesso errore), chiama la moglie per confessarle che sette mesi prima l’ha tradita con un’altra donna, neppure lui sa spiegarsi come sia successo, forse la colpa sta soltanto in due bottiglie di vino, una donna non bella e non più giovane che quella notte stessa partorirà, lascia che i figli gli raccontino della partita (le telefonate più umanamente belle): alla fine, arrivando nei pressi dell’ospedale, un’ultima telefonata, quella nuova madre gli fa ascoltare il vagito di un bambino che è appena venuto alla luce. Al centro del palcoscenico, con il suo volante in mano, Filippo Dini interpreta e dirige lo spettacolo, è vulnerabile e combattivo al tempo stesso, intesse un passato e un faticoso presente, guarda coraggiosamente avanti, raccoglie momenti, a tratti attimi impercettibili, ed emozioni dal proprio personaggio, e la ribellione sempre in primo piano, e dalla fitta ragnatela delle voci di quanti “lo circondano”.

 

Elio Rabbione

 

Le foto dello spettacolo sono di Noemi Ardesi

PsicoBravo.it: con CNA conforto psicologico a condizioni agevolate

Siglata la convenzione tra la piattaforma innovativa e l’associazione di imprenditori

Scarlatelli: “Ampliare la rete di servizi dopo i danni causati dall’emergenza sanitaria”


PsicoBravo.it e CNA Torino hanno siglato una convenzione che consente agli associati, siano essi imprenditori, iscritti a CNA Pensionati o a CNA Cittadini ed ai loro famigliari, di potersi avvalere di psicologi qualificati a condizioni agevolate.
 
PsicoBravo è una piattaforma innovativa che permette di trovare online uno psicologo: gli iscritti ed associati alla CNA potranno usufruire del primo incontro gratuito con uno psicologo (anche on-line tramite Skype o altra piattaforma di videochiamata), di uno sconto del 15% sulla tariffa per prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche successive e di uno sconto del 15% sulla partecipazione a corsi di formazione, sia in presenza che online. Lo sconto si applica sul listino prezzi del singolo professionista che viene pubblicato sulla scheda personale disponibile su PsicoBravo.
 
PsicoBravo.it indicizza solamente psicologi formati, specializzati ed esperti ed ospita le schede di decine di specialisti, che ricevono in studio e online e propongono corsi, terapie di gruppo e webinar. Accedendo al portale PsicoBravo.it, gli utenti soci di CNA Torino ed i loro familiari trovano l’elenco degli psicologi che aderiscono all’iniziativa, ne scelgono uno a seconda delle proprie esigenze e lo contattano direttamente via email o al telefono, presentando una prova di iscrizione all’Associazione.
 
PsicoBravo e CNA Torino uniscono le forze per garantire ai soci e ai loro familiari un supporto psicologico qualificatoa condizioni agevolate. PsicoBravo è una piattaforma di facile ed immediato utilizzo, uno strumento pratico ed efficiente che accorcia le distanze tra i professionisti e le persone.
 
Questa convenzione – spiega il Presidente di CNA Torino, Nicola Scarlatelli – nasce con l’intento di ampliare la rete di servizi alle imprese associate in un momento nevralgico per l’economia piemontese e italiana, dove alla crisi economica degli ultimi anni – da cui non siamo mai venuti davvero fuori – si sono andati sommando i danni causati dal lockdown e più in generale dal pesante impatto dell’emergenza sanitaria. CNA rappresenta solo sul territorio della Città metropolitana quasi 11 mila famiglie imprenditrici, persone che per affrontare con rinnovata grinta la sempre più complessa corsa verso il futuro non hanno solo bisogno di un sostegno finanziario e normativo ma possono anche necessitare di un conforto psicologio per gestire le loro fragilità di esseri umani”.
 

Scarica il JPEG https://bit.ly/3jbhDKU

Carcere per il giovane che confessò sui social di avere ucciso un amico

DAL PIEMONTE / E’ stato  condannato a 14 e mezzo di carcere Alberto Pastore, il 23 enne processato con rito abbreviato per l’uccisione a coltellate, il 25 agosto dello scorso anno, del suo migliore amico Yaon Leonardi, di 25 anni.

Il giovane di Cureggio (Novara), confessò il delitto  su Instagram: non aveva perdonato alla vittima di essersi, a suo parere, intromesso nella storia conclusasi con una ragazza. “Ho scoperto troppe cose dal mio migliore amico. E non potevo continuare in questo modo, sono stato preso in giro. Nella mia vita ho commesso troppi errori e il mio errore più grande è questo. Mi mancherete tutti”.