Anziché utilizzare il bonus cultura per l’acquisto di libri, come previsto dalla normativa, trasformavano i voucher in denaro contante da spendere liberamente. È la frode scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino, che ha portato a sanzioni superiori a 1,3 milioni di euro e coinvolto 190 giovani.
I ragazzi venivano avvicinati attraverso i social network, talvolta anche tramite influencer, con una proposta allettante: convertire i 500 euro del voucher in una cifra più bassa ma immediatamente disponibile in contanti. Molti hanno accettato il meccanismo illecito, che ora rischia di avere pesanti conseguenze economiche per le famiglie, chiamate a pagare multe di migliaia di euro.
Al centro dell’indagine c’è un commerciante torinese operante nell’e-commerce, denunciato con l’accusa di truffa aggravata finalizzata all’ottenimento di fondi pubblici. Secondo gli investigatori, sui circa 95 mila euro complessivi dei bonus utilizzati dai giovani, l’uomo sarebbe riuscito a trattenere per sé oltre 83 mila euro.
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