Il funerale del padre omicida-suicida, Claudio, di 47 anni, si è tenuto in forma privatissima. Mentre nel parco di villa Ogliani, a Rivara, diverse centinaia di persone hanno preso parte alle esequie del piccolo Andrea, ucciso a 11 anni da suo papà con un colpo di pistola.
Il genitore aveva scritto un lungo messaggio su Facebook spiegando che non ce la faceva più ad andare avanti per una forte depressione e aveva anche addossato molte colpe alla ex moglie.
Iris, la madre del bambino, al funerale ha indossato una maglietta con la foto del figlio e la scritta: “Andrea è sempre con noi”. Il feretro del ragazzino è stato accolto da una cinquantina di bikers e dal rombo delle loro moto: quella della Harley Davidson era una passione di Andrea e di suo padre.
Tanti palloncini bianchi si sono levati in cielo. Sulla piccola bara la cintura arancione delle arti marziali praticate dal ragazzino ucciso.
Molti motociclisti non hanno voluto presenziare alla cerimonia funebre del padre di Andrea.


Dal 26 settembre al 27 novembre
Pautasso) ebbe a realizzare fino al 2017 nell’ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi. “Il nome scelto, ‘CuneiForme’, ospita in sé diverse suggestioni – tengono a precisare gli organizzatori- perché richiama il territorio del Cuneese, ma anche le forme espressive delle diverse discipline artistiche, rimanda inoltre a uno strumento incisivo come il cuneo (perché incisiva intende essere la rassegna) e a una scrittura, quella cuneiforme, usata dai Sumeri e dagli Assiro-Babilonesi, innovativa per quei tempi, così come innovativo intende essere il nuovo progetto culturale”. Innovativo e itinerante. In giro per la terra di Langa. Il palcoscenico dell’iniziativa vedrà infatti coinvolte tante piazze del cuneese, con Racconigi (e con la Soms, sede di “Progetto Cantoregi”, come quartier generale), ma anche, per questa prima edizione, con il coinvolgimento delle Città di Bra, Cavallermaggiore e Fossano. Al centro del programma e fil rouge dei molti eventi, sarà un tema di stretta attualità. E diverso ad ogni edizione. Tema di quest’anno: “Re(L)azioni”, giocando sul doppio lemma “relazioni” e “reazioni”. “Il mondo in cui viviamo – dicono ancora i responsabili – è, infatti, continuamente plasmato da relazioni e reazioni sul piano sociale. Oggi, per giunta, largamente rivoluzionate a seguito della crisi sanitaria che attraversiamo e che ha dettato nuove regole per l’espressione degli affetti. Molti legami si sono stretti, in modo imprevisto, altri sono svaniti. Si indagherà quindi a tutto campo sul mondo relazionale: dai rapporti famigliari a quelli amorosi, da quelli con il diverso a quelli di amicizia (virtuale o digitale), dalle relazioni e dagli scambi tra comunità, paesi e civiltà, al rapporto tra il singolo e la natura e l’ambiente, dal rapporto con le passioni, la morte, la sessualità e la vecchiaia, fino alla relazione con se stessi”. Sette gli appuntamenti con ospiti e
spettacoli di grande interesse e programmati per circa due mesi, secondo questo calendario:
Gli appuntamenti con gli autori sono a ingresso gratuito. Prenotazione consigliata 335.8482321 ––
Non è accaduto alle regionali dell’altro giorno e ora, smaltita la delusione per quella che con un eufemismo viene chiamata battuta d’arresto, dobbiamo chiederci, al netto degli errori di linea politica, che cosa è mancato.