ilTorinese

Autoctono si nasce, Go Wine a Torino

LUNEDI’ 5 OTTOBRE 2020  StarHotel Majestic**** Corso Vittorio Emanuele II, 54 – Torino

Viste le vigenti norme Anti-Covid e la necessità di evitare assembramenti,
per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione

 

Dopo alcuni appuntamenti in città Go Wine riprende l’attività in hotel a Torino, dopo la pausa dettata dall’emergenza Covid, promuovendo per il secondo anno in città un appuntamento dedicato ai vini autoctoni italiani.

E’ un evento nel segno della ripresa: si svolgerà in sicurezza e con il rispetto delle disposizioni in corso: su prenotazione in tre diverse fasce orarie e con numeri contingentati; distanziamento, evitando assembramenti in sala, presenza di igienizzanti per le mani, utilizzo di mascherine…
E’ necessaria attenzione su questo punto: bisogna prenotare per un corretto svolgimento dell’evento e utilizzo degli spazi a disposizione!

Sarà possibile conoscere ed apprezzare una selezione importante di vini da vitigni autoctoni, con un panorama di etichette articolato, dando voce anche a varietà meno conosciute e da scoprire.
Questo evento si propone come importante appuntamento d’autunno di Go Wine a Torino e si lega a tante iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio.

Nelle sale dello StarHotel Majestic sarà presentato un banco d’assaggio con una selezione di cantine italiane direttamente presenti; un’enoteca completerà il panorama della degustazione.

 

Ecco l’elenco in continuo aggiornamento delle cantine presenti direttamente a incontrare il pubblico, e delle etichette in degustazione al banco enoteca

 

Al banco d’assaggio, con i loro vini da raccontare, le cantine:

BRICCO MAIOLICA – Diano d’Alba (Cn)
CASCINA CARLOT – Coazzolo (At)
COLLE CIOCCO – Montefalco (Pg)
CONTINI – Cabras (Or)
DEZZANI – Cocconato d’Asti (At)
GIGANTE ADRIANO – Corno di Rosazzo (Ud)
LA MONTAGNETTA – Roatto (At)
LA SOURCE – Saint Pierre (Ao)
NEGRO GIOVANNI – Monteu Roero (Cn)
TENUTA SANT’ANTONIO – Colognola ai Colli (Vr)
VETRÈRE – Taranto (TA)
ZENI 1870 – Bardolino (Vr)

VINONOVO con le cantine:
CASA BACCICHETTO – Ponte di Piave (Tv)
IL COLLE – San Pietro di Feletto (Tv)
TENUTA SORSEI – Cavaion Veronese (Vr)

PICCOLE VIGNE DEL PIEMONTE con le cantine:
PIETRO CASSINA – Lessona (Bi)
FERRARIS – Castagnole Monferrato (At)
MARENGO MAURO – Novello (Cn)
TORRACCIA DEL PIANTAVIGNA – Ghemme (No)
VIRNA – Barolo (Cn)

E con la selezione di grappe di:
DISTILLERIA SIBONA 
– Piobesi d’Alba (Cn)


Nella sezione enoteca i vini:

ALESSANDRO DI CAMPOREALE – Camporeale (Pa)
Sicilia bianco Catarratto “Benedè” 2019
Sicilia bianco Grillo “Vigna di Mandranova” 2019
Sicilia Nero d‘Avola “Donnatà” 2018

CANTINA SOCIALE DI QUISTELLO – Quistello (Mn)
Lambrusco Mantovano “Rossissimo”
Quistello Rosso “80 Vendemmie”

CANTINE DEL NOTAIO – Rionero in Volture (Pz)
Aglianico del Vùlture Rosato “Il Rogito” 2019
Aglianico del Vùlture “Il Repertorio” 2017

CASCINA CASTLET – Costigliole d’Asti (At)
Barbera d’Asti Superiore “Litina” 2016
Monferrato Rosso “Uceline” 2013

CONSORZIO CLUB DEL BUTTAFUOCO STORICO – Canneto Pavese (PV)
Buttafuoco “I Vignaioli del Buttafuoco Storico” 2015

MARISA CUOMO – Furore (Sa)
Costa d’Amalfi Furore Bianco “Fiorduva” 2018
Costa d’Amalfi Furore Riserva 2016
Costa d’Amalfi Ravello Rosso Riserva 2016

FAUSTA MANSIO – Siracusa
Sicilia igt Moscato Bianco “Micol” 2019

I PASTINI – Locorotondo (Ba)
Valle d’Itria Igt Bianco d’Alessano “Cupa” 2019
Valle d’Itria Igt Minutolo “Rampone” 2019

I VIGNAI DEL CASAVECCHIA – Pontelatone (Ce)
Terre del Volturno Igp Pallagrello bianco 2019
Terre del Volturno Casavecchia Igp “Erta dei ciliegi” 2018
Casavecchia di Pontelatone “Prea” 2015

LUNAE BOSONI – Castelnuovo Magra (Sp)
Liguria di Levante Igt bianco “Labianca” 2019
Colli di Luni Vermentino “Etichetta Nera” 2019
Liguria di Levante Igt rosso “Vermentino Nero” 2019

MANCINELLI STEFANO – Morro d’Alba (An)
Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore 2019
Lacrima di Morro d’Alba Superiore 2018

MARENGONI – Ponte dell’Olio (Pc)
Colli Piacentini frizzante “Valnure” 2019
Gutturnio Superiore “Migliorina” 2019
Gutturnio Riserva “Farosa” 2015

PALTRINIERI – Sorbara (Mo)
Lambrusco dell’Emilia “Solco” 2019
Lambrusco di Sorbara “Leclisse” 2019
Lambrusco di Sorbara “Radice” 2019

SCUBLA ROBERTO – Premariacco (Ud)
Colli Orientali del Friuli Ribolla Gialla 2019
Colli Orientali del Friuli Refosco dal Peduncolo Rosso 2017

STANIG – Prepotto (Ud)
Colli Orientali del Friuli “Ribollicine” 2019
Colli Orientali del Friuli Friulano 2019
Colli Orientali del Friuli Schioppettino di Prepotto 2017

SU’ENTU – Sanluri (Vs)
Vermentino di Sardegna “Su’ Orma” 2019
Vermentino di Sardegna “Su’ Imari” 2019
Bovale “Marmilla” 2018
Cannonau di Sardegna “Su’Anima” 2018

 

VITI, VIGNAIOLI IN TERRE DI IRPINIA con le cantine:

CANTINA DEL BARONE – Cesinali (Av)
Campania Fiano “Paòne” 2019
Campania Fiano “Particella 928” 2018

CANTINE DELL’ANGELO – Tufo (Av)
Irpinia Coda di Volpe “Dell’Angelo” 2018
Greco di Tufo “Miniere” 2018
Greco di Tufo “Torrefavale” 2018

IL CANCELLIERE – Montemarano (Av)
Irpinia Aglianico “Gioviano” 2017
Taurasi “Nero Né” 2015

Programma, orari e modalità di prenotazione:

Come detto per garantire la sicurezza dei partecipanti gli ingressi saranno contingentati e su prenotazione. Per permettere a un numero maggiore di persone di accedere al banco di assaggio, la degustazione verrà divisa in 3 turni a cui sarà obbligatorio attenersi.

Orari e turni di degustazione
Ore 15,30 -18,00: Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad operatori professionali qualificati (giornalisti del settore enogastronomico, soggetti riconosciuti che operano in enoteche, ristoranti, wine bar: una persona per locale, salvo motivate eccezioni)
L’accredito avviene tramite mail e prenotazione e conferma scritta da parte di Go Wine della stessa.
Si potranno accreditare professionisti.
Ore 18,00-20,00: primo turno di apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati
Ore 20,00–22,00: secondo turno di apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati

Il costo della degustazione per il pubblico è di € 20,00 (€ 12,00 Soci Go Wine, rid. soci associazioni di settore € 16,00). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decidono di associarsi a Go Wine (benefit non valido per i soci familiari). L’iscrizione sarà valevole fino al 31 dicembre 2021.

Per partecipare alla degustazione è obbligatoria la prenotazione contattando Go Wine alla mail stampa.eventi@gowinet.it entro le ore 12 di lunedì 5 ottobre e verrà richiesto il pagamento anticipato. Le prenotazioni verranno accettate e fino a esaurimento dei posti in piedi disponibili.

Al presente link è possibile scaricare il modulo per la prenotazione

Stadi e sicurezza: dopo la serie A Come riaprire gli impianti minori

Il dossiere preparato da una azienda torinese / E’ una azienda torinese, la GAe Engineering , leader nel settore della sicurezza in manifestazioni pubbliche e grandi eventi, che ha definito per la Lega Calcio le procedure per la riapertura al pubblico dei 17 stadi della Serie A. Il dossier è stato predisposto per la Lega Calcio e sottoposto al Governo per il suo passaggio al Comitato Tecnico Scientifico (CTS).

Ora la vera sfida è riaprire non solo gli stadi della Serie A. “ La riapertura al pubblico in sicurezza riguarda anche centinaia di impianti sportivi minori e al chiuso ed esiste la possibilità di definire procedure per l’afflusso degli spettatori nel rispetto delle misure di contenimento del rischio Covid 19, a patto di organizzare tutti i passaggi e gestirli correttamente” , sostiene  Giuseppe G. Amaro, amministratore delegato di  di GAe Engineering, .  Le procedure pensate per gli impianti sportivi all’aperto – secondo un  approccio mutuato dalle valutazioni ordinariamente svolte nel settore della sicurezza in caso d’incendio – sono state anche declinate per gli impianti al chiuso, come ad esempio il Palalpitour di Torino.

“Il punto è che le regole generali – accessi e deflussi, misurazione della temperatura all’ingresso, distanza di un metro tra le persone, mascherina sugli spalti, dispenser di gel igienizzanti,  posti assegnati preventivamente, personale di servizio con dispositivi di protezione individuale – vanno ragionate caso per caso”, spiega Amaro.  “Ad esempio – aggiunge – a seconda della forma delle sedute, si potrà stabilire la necessità di mantenere un posto vuoto ogni due oppure ogni tre. Tornelli e romitori (gli spazi che separano le barriere di ingresso dall’impianto) sono un’altra incognita da considerare: l’ampiezza di alcuni è di poco superiore al metro e in altri si arriva a 3 metri”.  “Lo studio iniziale – aggiunge Amaro – ci è stato commissionato dalla Juventus per l’Allianz Stadium ed è stato portato a compimento con la cooperazione dello staff operativo della stessa società. Da questo studio, che Juventus ha messo a disposizione della Lega Calcio è scaturito il Piano generale per gli impianti della Serie A che la stessa Lega ha poi consegnato al Governo”.

«La normativa del 1996, aggiornata dalla legge Pisanu – conclude l’AD di GAe – prevede che, nell’intervallo massimo di due ore, un impianto sportivo debba potersi riempire o svuotare. A partire da questo dato abbiamo creato un sistema per simulare la capienza in periodo di Covid. Sulla base dei calcoli e a seconda di come è strutturato l’impianto è possibile riempirlo da un quarto a un terzo della capienza. Finora negli stadi è stato consentito l’ingresso a 1.000 tifosi, ma ora gradualmente questo numero potrà iniziare a crescere».

GAe Engineering è leader nel settore della sicurezza in manifestazioni pubbliche e grandi eventi, come il Giro d’Italia, i Carnevali di Venezia e Ivrea. Ha curato la progettazione antiincendio del Palazzo Italia per Expo2015, del BUC e del MUSE di Trento, di Torre Intesa Sanpaolo, della Fondazione Prada e di Westfield a Milano. Recentemente ha predisposto “Piani di fruizione degli spazi pubblici” a prova di pandemia per Polignano (LE) e Bardonecchia (TO), che sono diventati così i primi comuni “Covid Free”.

Una montagna di cibo non in regola da fornire agli “all you can eat”

Riso, fagioli, fecola di patate, miglio, tutto destinato ai numerosi ristoranti “All you can eat” sparsi in città e provincia. Una montagna di alimenti che riportavano false indicazioni circa la loro composizione reale.

Una gigantesca frode alimentare quella scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino nel corso di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo. Oltre 10 le tonnellate di alimenti sequestrate.

I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego, che hanno condotto le indagini, hanno individuato due depositi, nel quartiere “San Salvario” di Torino, dove sono state rinvenute centinaia di confezioni di riso, di fecola di patate ed altre tipologie di cereali, pre-imballate in sacchetti di polietilene, tra l’altro non destinati ad uso alimentare, riportanti indicazioni merceologiche false circa la loro composizione.

L’ingente quantitativo di riso era destinato inequivocabilmente al settore della ristorazione, visto anche il “taglio” delle confezioni che oscillavano tra i 10 ed i 20 kg.

Nel corso delle perquisizioni, all’interno di voluminosi freezer, sono inoltre stati rinvenuti chilogrammi di pesce, ortaggi e pollame in cattivo stato di conservazione, senza alcuna indicazione sulle date di confezionamento e di scadenza, nonché ricoperti dalla brina di ghiaccio a riprova dell’interruzione della catena del freddo.

C’è stato lo spazio anche per una “truffa”: durante le operazioni, con non poca sorpresa, i Baschi Verdi si sono trovati di fronte ad una bilancia che ingenerosamente forniva un peso incrementato di un etto per ogni chilo pesato, cose di altri tempi ma attuali per l’ingiusto profitto conseguito nel corso del tempo dall’imprenditore, visti anche i quantitativi di derrate alimentari sequestrate.

Per quanto riguarda la miscela proveniente dalla lavorazione del noto tubero, la sola indicazione “fecola di patate” celava la presenza, agli occhi del consumatore, della presenza, tra l’altro, di sodio metabisolfito, palmitato, difosfato disodico, conservanti che possono potenzialmente provocare severe allergie ad un consumatore ingannato.

Stesso discorso per altre confezioni di Tamarindo, risultato poi essere un agglomerato di “semi vari”, e miglio, rinvenute in parte scadute da tempo ed in parte con false indicazioni sulla reale composizione.

Via Nizza e Via Saluzzo, questo il teatro delle operazioni che ha visto la Guardia di Finanza di Torino cautelare l’ingente quantitativo di alimenti. Il titolare dei depositi, un imprenditore di origine cinese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per frode in commercio, utilizzo di falsi sigilli e per il cattivo stato degli alimenti.

L’efficace operazione, rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a contrasto dei fenomeni distorsivi del mercato.

Otto nuove assunzioni per lo store dm inaugurato a Leinì

La più grande catena di drugstore europea è sempre più presente nel torinese

Sono otto i dipendenti assunti nel nuovo punto vendita dm, inaugurato oggi a Leinì. Con questo nuovo negozio, in viale Italia 73-75, dm conferma il proprio interesse per il Piemonte, dove è già presente con 5 punti vendita. Leinì è il quarantottesimo drugstore dm italiano.

Hubert Krabichler, CEO di dm, afferma, soddisfatto della nuova apertura: “Siamo felici di aver segnato una nuova tappa in Piemonte e ci auguriamo di diventare anche qui il riferimento per qualità, convenienza e servizi. Siamo fiduciosi che gli abitanti di Leinì apprezzino la nostra offerta specializzata per la bellezza e il benessere di ogni giorno, grazie anche a molti prodotti a marchio dm sviluppati in ottica green e bio. Un doveroso ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato con grande professionalità e spirito di collaborazione in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo per consentire questa nuova apertura.”

Renato Pittalis, Sindaco di Leinì: “Non posso che esprimere soddisfazione per l’inaugurazione del nuovo punto vendita dm a Leinì: l’apertura di un’attività commerciale, in un momento difficile come quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo, è un segnale fondamentale di vitalità. Auspico che questa iniziativa dia risultati positivi per l’azienda, che ringrazio per avere scelto il nostro territorio, e per tutta la comunità leinicese, producendo ricadute positive anche sul nostro tessuto commerciale, composto da esercizi di vicinato che esercitano una significativa funzione sociale, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare sfide particolarmente impegnative”.

Dal 1 al 4 ottobre torna CinemAmbiente in sala e on line

Prende il via stasera la 23° edizione del Festival CinemAmbiente che quest’anno si svolgerà in forma ibrida, alla presenza del pubblico nelle sale del Cinema Massimo e on line sulla piattaforma streaming MYmovies.

Il Festival, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema e diretto da Gaetano Capizzi, di solito previsto nel periodo primaverile, è stato spostato in autunno e si ridurrà a quattro giorni e con una sola sezione competitiva, viste le contingenze del momento, ma il programma è molto ricco e interessante con 65 titoli da 26 paesi diversi.

Mai come in questo momento storico le urgenze globali, che ruotano intorno allo stato di salute del nostro pianeta, hanno avuto bisogno di un luogo eletto dove dare voce al dibattito sui temi cruciali dell’ambiente e la cinematografia green sembra essere il veicolo più efficace, in grado di catturare giovani e meno giovani, come suggerisce lo storico slogan “Movies Save the Planet” nel claim di questa edizione. “Le gravi crisi ambientali che erano e restano drammaticamente attuali non potevano che indurre una realtà come la nostra a continuare con ancora maggior impegno il proprio lavoro diffuso di informazione e sensibilizzazione. Per questo motivo, pur tra mille difficoltà, in questo “annus horribilis” abbiamo fatto ogni sforzo non solo per non interrompere l’azione di CinemAmbiente, ma anzi per rilanciarla.” commenta Gaetano Capizzi.
L’edizione 2020 offre un variegato palinsesto che spazia dall’attivismo ambientale al problema dello scioglimento dei ghiacci, dall’inquinamento allo smaltimento dei rifiuti, con un occhio di riguardo al tema dei cambiamenti climatici che occupa uno spazio cospicuo. A partire dall’inaugurazione che anche quest’anno si apre con “Il Punto” di Luca Mercalli alle ore 21 in Sala Cabiria. Il consueto report sullo stato di salute del pianeta con i dati aggiornati dell’ultimo anno sul rapporto clima e ambiente, con riferimenti agli effetti positivi del lockdown commentati con il piglio brillante del climatologo torinese. A seguire il film di Ron Howard “Rebuilding Paradise” in anteprima nazionale sull’incendio devastante che nel novembre 2018 rase al suolo la cittadina californiana di Paradise e sui tentativi della comunità di non lasciarsi abbattere dalle avversità.

La proiezione sarà seguita da un incontro online con Michelle John e Steve “Woody” Culleton, protagonisti del documentario. Anche il film di chiusura affronta il tema dei cambiamenti climatici,“The Great Green Wall, (domenica 4 ottobre, ore 21, Sale Cabiria, Rondolino e Soldati). Il lungometraggio dello statunitense Jared P. Scott, già autore di The Age of Consequences, presentato al Festival nel 2017 è un viaggio, guidato dalla musicista-attivista maliana Inna Modja, nel Sahel, regione africana in cui gli effetti del riscaldamento globale si traducono in crescenti carestie, conflitti, migrazioni di massa. La “Grande muraglia verde” è un ambizioso progetto di riforestazione che ha lo scopo di contrastare la siccità e la desertificazione e ridare un futuro a milioni di persone. La proiezione sarà seguita da un incontro online con il regista Jared P. Scott, la musicista Inna Modja e con Giulia Braga, produttrice esecutiva del film e program manager di Connect4Climate – World Bank.
Ma il festival prende avvio già nel pomeriggio con film dedicati all’attivismo giovanile: il mediometraggio francese “Génération Greta” (ore 17.30, Sala Cabiria, e online su MYmovies), di Simon Kessler e Johan Boulanger, intreccia le storie di nove giovani donne attiviste nel mondo, dal Kenya all’Ecuador, dalla Francia alle Filippine, che si battono sulla scia dell’esempio di Greta Thunberg contro i drammatici effetti dei cambiamenti climatici. Mentre i protagonisti di “Ragazzi irresponsabili” (ore 18.30, Sala Cabiria), di Ezio Maisto sono i giovani italiani che seguono l’esempio di Greta, organizzando i Fridays For Future e gli scioperi della scuola per il clima. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista Ezio Maisto, con gli attivisti di Fridays For Future Torino, Diego Finelli, di Banca Etica, e con Lorena Di Maria, di Italia che cambia.
Quattro giorni di sensibilizzazione verso i temi green e l’educazione al senso civico dove non mancano gli eventi speciali con protagonista la città di Torino. Il documentario “Street Art for Sustainable Development” (venerdì 2 ottobre, ore 21, Sala Soldati), di Alessandro Genitori e Elis Karakaci, che ha visto Torino prima ambasciatrice dei diciassette Global Goals delle Nazioni Unite attraverso le opere realizzate da street artists di fama internazionale sui muri della città con il progetto “TOward2030. What are you doing?”, promosso da Lavazza e da Città di Torino per diffondere i contenuti dell’Agenda 2030. E poi proiezione speciale per il decennale di un film torinese, “40% – Le mani libere del destino” (domenica 4 ottobre, ore 16.30, Sala Soldati), diretto da Riccardo Jacopino e prodotto dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno. Il lungometraggio, risultato della collaborazione di forze tutte cittadine, distribuito da Slow Cinema e Microcinema, interpretato da attori non professionisti, con la partecipazione di Luciana Littizzetto, mescola temi ambientali e sociali in una commedia neorealista con qualche sfumatura noir.


L’ingresso e l’accesso al Festival al Cinema Massimo e alla sala virtuale su MYmovies sono gratuiti e a prenotazione obbligatoria. Per i film al Cinema Massimo la prenotazione (per max 2 persone) si può effettuare sul sito www.cinemambiente.it. Per i film online la prenotazione si può effettuare sulla piattaforma www.mymovies.it, nell’apposita sezione dedicata ai Festival online e raggiungibile dal sito di CinemAmbiente. I film online, diffusi in contemporanea alla proiezione in sala al Cinema Massimo, sono visibili per 24 ore dal momento del rilascio.

Giuliana Prestipino 

Musica e cultura; Grimaldi (LUV): “persi centinaia di posti di lavoro”

“Cirio sia coraggioso e si adegui a quanto fatto dalle altre Regioni, al Governo chiediamo un Recovery Music”.

“Cirio deve rivedere la sua ordinanza che, ad oggi, prevedrebbe una distanza nei teatri di un metro e mezzo tra bocca e bocca” – commenta Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione – “e adeguarsi a quanto fatto dagli altri Governatori regionali. Mentre in altre regioni la distanza tra gli spettatori all’interno dei teatri è quella usuale di un metro, Cirio continua ad interpretare le norme a suo piacimento con l’unico intento di mettersi al riparo da eventuali futuri problemi ma, così facendo, rischia di dare il colpo fatale ad un settore già in ginocchio, e tra i più colpiti dall’emergenza Covid”.

“Crediamo che nella delibera piemontese ci debba stare anche il buon senso – commenta Grimaldi – basterebbe darsi una regola unica in tutte le Regioni e attuare il distanziamento di un metro, o di permettere agli spettatori di occupare un posto sì e uno no; non è pensabile che nella nostra Regione si decida di aumentare la distanza mentre in tutte quelle vicine, Lombardia, Veneto, Emilia e Toscana, si mantenga la disposizione di un metro di distanza: così facendo il Piemonte diminuisce drasticamente le capienze dei teatri e dei luoghi dello spettacolo dal vivo, col serio rischio che la nostra regione diventi un deserto culturale, un luogo nel quale gli spettacoli più grossi e molti concerti decideranno di non fare tappa a causa dei costi e delle poche entrate”.

“Stiamo parlando – prosegue Grimaldi – di un settore che per primo, già a febbraio, ha dovuto chiudere i battenti a causa del Covid19 e che da allora non ha praticamente mai riaperto del tutto; è un settore che conta 250.000 famiglie senza lavoro, accusa una perdita secca di 650 milioni di euro tra febbraio e settembre, che arrivano a oltre 1.5 miliardi di euro se si conta l’indotto. Parliamo – continua Grimaldi – di un ambito lavorativo il cui calo del fatturato è vicino al 100% rispetto al 2019 e nel quale molte figure professionali legate ad esso sono alla fame, senza neppure un’ipotesi di futuro”.

“Si tratta di un settore tra quelli che hanno maggiormente bisogno di sostegno – prosegue Grimaldi – e per il quale già in questi anni, e con maggior forza durante i mesi dell’emergenza, abbiamo chiesto il suo sostegno, attraverso lo stanziamento delle risorse necessarie a risolvere i problemi strutturali legati alle capienze e alla sicurezza dei luoghi della cultura. Lo abbiamo chiesto senza alcun risultato attraverso emendamenti al Bonus e al Riparti Piemonte, perché proprio durante l’emergenza, e la chiusura forzata dei luoghi della cultura, si doveva consentire di mettere in atto quegli adeguamenti strutturali che oggi sarebbero stati preziosissimi”.

“La miopia della Giunta di centro-destra verso l’intero settore musicale e culturale a cui Cirio e la Lega hanno voltato le spalle – conclude Grimaldi – ci costringe a rivolgere il nostro appello al Governo nazionale a cui chiediamo di istituire un vero e proprio ‘Recovery Music’, capace di garantire una percentuale sostanziosa del recovery found al mondo della cultura (Culture Recovery Fund), di introdurre ammortizzatori sociali per i lavoratori della cultura, e di promuovere misure specificamente destinate alle industrie culturali e creative e alla musica popolare contemporanea come, ad esempio, l’introduzione dell’IVA agevolata al 4% sui biglietti per gli spettacoli dal vivo”.

Volantino shock: Cirio come Aldo Moro rapito dalle Br

La Digos indaga sul volantino comparso oggi a Torino, nei pressi del centro sociale Askatasuna, sul quale appare la foto di Alberto Cirio raffigurato come Aldo Moro nella drammatica immagine del presidente della Democrazia Cristiana rapito nel 1978 dalle Brigate Rosse.

Il volto del governatore del Piemonte è stato sostituito dagli autori a quello del leader Dc rapito e ucciso 42 anni fa.

Sotto il fotomontaggio  la scritta “I cosplayer che vogliamo”, facendo riferimento ai fan mascherati da protagonisti delle serie manga e di fantascienza. Solidarietà al governatore del Piemonte da molte forze politiche.

Coronavirus, i contagi salgono a 170

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

28.020 PAZIENTI GUARITI E 374 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 28.020 (+47 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3451 (+7) Alessandria, 1637 (+4) Asti, 882 (+4) Biella, 2718 (+0) Cuneo, 2569 (+14) Novara, 14.237 (+16) Torino, 1311 (+2) Vercelli, 1019 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 196 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 374 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SONO 4164

1 decesso di persone positive al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è quindi di 4164 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 682 Alessandria, 256 Asti, 209 Biella, 401 Cuneo, 379 Novara, 1839 Torino, 225 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 35.402 (+170 casi rispetto a ieri, di cui 129 asintomatici. Dei 170 casi, 55 screening, 84 contatti di caso, 31 con indagine in corso. I casi importati sono 7 su 170) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4390 Alessandria, 1984 Asti, 1126 Biella, 3459 Cuneo, 3337 Novara, 17.686 Torino, 1675 Vercelli, 1219 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 297 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.

I restanti 229 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 12 (invariato rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 196 (+3 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 2636

I tamponi diagnostici finora processati sono 720.973 di cui 399.453 risultati negativi.

Calenda presenta il suo ultimo libro “I mostri. E come sconfiggerli

Approda oggi a Torino alle Ogr, ormai riaperte dopo il periodo Covid, alle 18 la presentazione del nuovo libro dell’onorevole Carlo Calenda dal titolo “I mostri. E come sconfiggerli“, volume che verrà poi presentato stasera a Cuneo alle 21.

La presentazione avverràpresso la Sala delle Fucine, all’interno del complesso delle Officine Grandi Riparazioni, in corso Castelfidardo 22.

Il volume tratta molteplici temi. Per la prima volta Carlo Calenda, leader di Italia Viva, partito di ispirazione progressista, ed ex ministro per lo Sviluppo economico, in questo suo ultimo libro dal titolo “I mostri. E come sconfiggerli” non risparmia dalle sue critiche governati e governanti. Secondo l’autore esiste un rapporto malato tra le varie componenti della democrazia, e l’Italia risulta, quanto al livello culturale, uno dei Paesi con il più basso livello di istruzione nell’ambito dell’Unione Europea. Questo rappresenta la ragione per la quale risulta di fondamentale importanza, secondo Calenda, porre la scuola al primo posto tra le priorità del Paese. Un’altra componente mancante o quasi, in modo preoccupante, nel nostro Paese è rappresentata ,  secondo l’autore, dalla fiducia da parte dei cittadini nello Stato e nelle sue istituzioni. Il sessanta per cento degli italiani risulta, infatti, piuttosto scoraggiato e teme che i propri figli possano non ottenere alla fine della loro vita lavorativa la pensione.

Un altro dato altrettanto preoccupante, sempre secondo Calenda, è rappresentato dall’analfabetismo funzionale presente tra gli adulti, tra i quali il livello di lettura e di frequentazione di musei ed altre opportunità culturali risulta piuttosto basso. Secondo l’autore negli ultimi decenni gli italiani si sono assuefatti, inoltre, ad un modo di guardare alla politica che li affascina e li pietrifica al tempo stesso,quasi subendo lo sguardo di Medusa, ma, al tempo stesso, incapaci di tagliare la testa alla Gorgone che incarna i loro vizi, il tutto accompagnato Dall’insifferenz per le aspettative tradite.

Mara Martellotta

Prende a calci e pugni una ragazza e la rapina Rintracciato grazie al gps

In via Borgaro,  Madonna di Campagna, una ragazza è stata aggredita alle spalle da un rapinatore che l’ha presa a calci e pugni e le ha rubato il cellulare.

La polizia ha fermato il rapinatore, un 23enne  di origine marocchina.

Oltre al cellulare le ha rubato una catenina d’oro. Ma il gps dello smartphone  rubato era ancora attivo.

Gli agenti hanno quindi rintracciato il rapinatore  via Urbino. In tasca aveva ancora la refurtiva.