Il presidente Enzo Amich: “Portereremo la mobilità all’avanguardia nel nostro territorio”
Si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione di 5T Srl.
Il nuovo Presidente della società, nominato all’unanimità, è Enzo Amich, 43 anni, Capo di Gabinetto della Città di Casale Monferrato, indicato dal Presidente Alberto Cirio come espressione della Regione Piemonte.
Verrà affiancato dai due componenti del CDA nominati da Comune di Torino e dalla Città Metropolitana, l’avv.Barbara Musti ed il dr.Fabio Figus.
5T Srl è una società in-house a totale partecipazione pubblica che si occupa di Intelligent Transport Systems (ITS), con l’obiettivo di migliorare la mobilità individuale e collettiva.
Nei suoi 25 anni di attività, ha progettato, realizzato e attualmente gestisce sistemi e servizi per la mobilità a Torino e in Piemonte tra cui la metropolitana torinese.
“Grazie al Presidente Cirio per avermi indicato nel CDA e ai colleghi per avermi eletto Presidente” commenta Amich “Come rappresentante della Regione Piemonte il mio ruolo sarà quello di rafforzare il sistema nella città metropolitana e di esportare le buone pratiche del modello 5T alle aree della provincia piemontese”
Massimo Iaretti

Da marzo a settembre si sono registrati sul territorio nazionale 72 suicidi (e 37 tentati suicidi) correlati al Covid-19. A questi dati, si devono aggiungere altri 44 suicidi per il quali il Coronavirus è stato una concausa. È quanto emerge dal Convegno Internazionale sulle tematiche legate al suicidio, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio (10 settembre). A livello nazionale, si registrano ogni anno circa 4.000 suicidi (quasi un decimo dei quali, riporta Istat, in Piemonte) e un numero dieci volte più alto di tentativi di suicidio. Il trend in crescita attribuibile alla pandemia si inserisce in un contesto di preoccupante aumento dei casi di malattia psichiatrica. Da più parti è stato lanciato l’allarme: i dati relativi al numero di suicidi sono in crescita dall’inizio della pandemia e ancora non sono stati monitorati e raccolti i dati relativi alla seconda ondata; potrebbe dunque registrarsi un ulteriore peggioramento del trend. Il 20% delle persone alle quali è diagnosticato il Covid-19 presenta disturbi psichiatrici dopo la diagnosi. La crescita dei tentativi di suicidio e degli atti di autolesionismo tra gli adolescenti è in crescita, secondo lo studio internazionale del Journal of Child Psychology and Psychiatry, a livello europeo.
Oggi dopo il ritiro del rettore del Politecnico dalla candidatura a Sindaco nel centro sinistra su cui espresse già delle riserve Castellani, ritornano in pista nomi di scarso significato che non rappresentano nulla di significativo a livello politico e neppure amministrativo. Per avere un’idea adeguata di paragone bisogna riandare a Piero Fassino che fu segretario nazionale dei ds e due volte ministro. Nel 2011 stravinse. Aveva anche il pregio di aver fatto da giovane il consigliere comunale a Torino prima di diventare deputato. Il deficit accumulato da Chiamparino impedì a Fassino di realizzare il suo programma. Il centro- sinistra dovrebbe guardare ad un modello del genere che in effetti non possiede e impedire a Chiamparino di continuare a lavorare dietro le quinte come sta facendo. C’è chi parla di Laus come ad una grande risorsa che risolverebbe tutti i problemi. Ma verrebbe voglia di domandarsi chi sia politicamente il sen. Laus per pretendere di candidarsi a sindaco di Torino. Il suo curriculum è molto povero anche i termini culturali e resta nell’ambito delle vecchie clientele meridionali del passato che dominarono nella Dc e nel Psi. L’unico nome di grande prestigio ed autorevolezza è quello del prof. Mauro Salizzoni, medico di fama internazionale che ha appena terminato il suo impegno di direttore del Reparto Trapianti di Fegato delle Molinette e che quindi potrebbe dedicarsi a tempo pieno alla sua città. Le mezze figure dei politicanti sono inconciliabili con i problemi di una Torino abbandonata a sé stessa da Appendino. Nel fronte del centro – destra appare come unica risorsa l’imprenditore di successo Paolo Damilano che ha simpatizzato in passato per lo schieramento opposto. Lo stesso Salvini ha capito che un leghista candidato lo condannerebbe ad una sconfitta sicura perché non ha figure qualificate nella Lega torinese. Sicuramente i resti di “Forza Italia“ non possono avere l’impudenza di riproporre come cinque anni fa Napoli, un cognome a priori inadatto a fare il sindaco di Torino, ma non è solo il cognome a renderlo tale. Il giovane Marrone sta dimostrando grinta e capacità, ma non penso sia adatto a guidare una coalizione che deve guardare a Torino soprattutto ai moderati. Il centro- destra avrebbe una grande risorsa nell’ex presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo, l’unica figura politica che questo schieramento ha saputo esprimere tra i tanti carneadi berlusconiani costruiti artificialmente a tavolino in oltre vent’anni. Un confronto Salizzoni – Ghigo riporterebbe sui binari giusti il confronto elettorale di primavera, facendo voltare pagina rispetto al grillismo devastante della Appendino.