ilTorinese

L’isola del libro

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria

Richard Russo    “Le conseguenze”    -Neri Pozza-    euro  19,00

Richard Russo, nato a Johnstown, New York, nel 1949, – Premio Pulitzer nel 2002 con “Il declino dell’impero Whiting”-  è uno di quegli scrittori che sanno ascoltare il cuore più profondo dell’America, grande protagonista dei suoi molti romanzi e racconti, alcuni riadattati per il cinema.

In “Le conseguenze” lo scenario è uno dei suoi preferiti, l’isola di Martha’s Vineyard, dorato rifugio estivo dei democratici della costa est e dei suoi personaggi. E’ lì che ambienta la storia che

parla di amicizia, aspettative e sogni giovanili, disillusioni della vita, rapporti complessi con i genitori ….e un mistero da risolvere.

A Martha’s Vineyard si ritrovano tre vecchi amici, ormai veleggianti intorno alla sessantina, nella casa di uno di loro, dove 45 anni prima avevano festeggiato la laurea insieme alla giovane Jacy. Con lei all’università formavano un gruppo di fab four, legati dal motto “Tutti per uno, uno per tutti”. Tutti e 3 ne erano innamorati e continuano a chiedersi che fine abbia fatto, perché dopo quell’incontro era sparita per sempre dai loro radar.

Non è un giallo, piuttosto l’intrigante racconto di come i sogni di gioventù possono schiantarsi contro la dura realtà.

I 3 amici sono diversissimi tra loro, nessuno all’inizio è sincero fino in fondo, tutti hanno una parte di storia che tengono segreta.

Si trovano nella casa che Lincoln ha ereditato dalla madre e ora vuole vendere. Ha saputo fare i conti con due genitori non facili e con qualche sorpresa ed è’ diventato un agente immobiliare di successo. Dei 3 forse è il più realizzato, con una moglie affidabile e 6 figli a riempirgli la vita.

Poi c’è il problematico Teddy – i cui amori sono segnati per sempre da un incidente di gioventù- che ha creato dal nulla una piccola casa editrice di nicchia.

Infine Mickey, che subito dopo la laurea era scappato in Canada per non essere mandato a morire in Vietnam. La sua è stata una vita di alti e bassi, tra concerti di musica rock, droghe, successi e miseria. Ora si occupa di una giovane cantante tossicodipendente e talentuosa…che ricorda tanto Jacy. E lei dove è finita?

Di più posso solo anticipare che la parte più bella del libro è proprio quella in cui Russo racconta la

complicata   famiglia in cui Jacy è cresciuta e ci conduce a poco a poco, con enorme maestria, a scoprire cosa il destino le ha riservato. Aspettatevi sorprese …una dopo l’altra.

 

Se questo autore vi piace e non l’avete ancora letto, suggerisco  “Il declino dell’impero Whiting” scritto da Russo nel 2001 e che gli è valso il Premio Pulitzer l’anno seguente. E’ un affresco corale ambientato nel Maine, a Empire Falls, che dopo aver conosciuto progresso e fioritura economica, sta scivolando rapidamente verso il declino.

Al centro della storia le vicende della famiglia Whiting, in passato a capo di un impero. E’ la più potente del luogo, proprietaria di mezza città, delle industrie tessili e delle segherie che davano lavoro alla popolazione. Ora gli ultimi eredi stanno svendendo tutto a una multinazionale e gli abitanti della cittadina assistono impotenti alla disfatta.

Dialoghi brillanti, destini mutevoli, tanto humor misto a tragedie, personaggi indimenticabili alle prese con la vita e i rovesci della fortuna… e tanto altro.

 

Snowden Wright   “American Pop”    -Nutrimenti-   euro    20,00

Anche questo romanzo narra la parabola di una famiglia che dapprima ha incarnato perfettamente il sogno americano, salvo poi scivolare verso il fallimento e l’estinzione.

Sono i Forster, fondatori della prima grande azienda di bibite a livello mondiale, la Panola Cola, il cui successo è legato a una formula segreta (e viene spontaneo pensare a marchi celebri come la Coca Cola e la Pepsi).

La storia abbraccia il secolo tra 1876 e 1976 con uno strascico fino agli anni 80; va avanti indietro tra Mississippi, New York, Los Angeles, Parigi e Sudamerica, ripercorrendo le vicende di più personaggi.

Tutto ha inizio da Hougton Forster, nato da genitori europei,   immigrati  nella seconda metà del’800 in un’ America che ha molto da offrire a chi vanta idee, tenacia e voglia di rimboccarsi le maniche. Hougton è giovane e lavora nella bottega del padre sedicente farmacista, poi ha un’illuminazione e inventa una nuova bibita, che battezza Panola Cola. E’ gasata, dolce, piace perché  è corroborante e soprattutto gli studenti fuori sede -che la mischiano agli alcolici- ne decretano la diffusione in tutti gli  States.

Sarà un successo, l’inizio di un impero e della famiglia che Hougton crea con la bellissima Annabelle, figlia del proprietario di una compagnia di navigazione.

Il romanzo riavvolge le vite dei figli della coppia.

Il primogenito Montgomery, apparentemente sicuro -ma segretamente gay- partecipa come volontario nella Prima Guerra Mondiale; al fronte conosce Nicholas, giovane aristocratico inglese, del quale si innamora perdutamente.

Poi ci sono i gemelli Lance e Ramsey: il primo è senza scrupoli, ma è soprattutto la sorella

a tenerci incollati alle pagine. E’ spregiudicata ed irrequieta, sposa uno spietato produttore cinematografico, poi plana a Parigi dove nel 1939 incontra e si innamora della star dell’epoca, la ballerina creola Josephine Baker, con la quale avrà una liaison dangerouse che lascerà il segno.

Infine c’è Harold, penalizzato da un ritardo mentale e il più sfortunato della progenie, tenacemente attaccato al passato glorioso della sua famiglia, che però è anche disfunzionale e sotto l’apparenza nasconde verità che scoprirete leggendo.

Snowden Wright, attraverso le vicende dei vari personaggi,  traccia un quadro accurato della storia americana in cui sono imbastiti vari fili: conservatorismo, razzismo, pozze di immoralità, voglia di successo, mito e il grande sogno americano che soprattutto Hougton Forster incarna.

 

 Katharina von Arx   “La  viaggiatrice leggera”  -L’Orma –  euro  18,00

Curiosità, spirito di avventura, capacità di adattamento e coraggio sono stati i tratti di maggior rilievo della viaggiatrice e giornalista svizzera Katharina von Arx, nata nel 1928 e morta nel 2013.

Giovane donna fuori dagli schemi è stata una pioniera del viaggio on the road e hippie tanto in voga negli anni 70, inconsapevolmente precorritrice del turismo low cost, che è un po’ la costante del giro del mondo in solitaria che l’ha resa famosa.

Questo libro è il suo divertente e scanzonato diario di viaggio, ricco di incontri, esperienze, descrizioni degli usi e costumi dei paesi visitati. Tutto arricchito dai suoi disegni che rendono bene l’idea di persone e luoghi con pochi tratti di matita.

A soli 25 anni, nel 1953, parte da Zurigo, destinazione l’India, poi Birmania, Hong Kong, Giappone e America.

E’armata di un micro bagaglio: pochi vestiti, un casco tropicale, pennelli, una tavolozza e un ukulele. Una manciata di soldi, ma tanto talento come pittrice e artista poliedrica, una sorprendente capacità di arrangiarsi, di fare conoscenza facilmente  e di  saper cogliere le opportunità sul suo cammino. Si mantiene offrendo lavoretti domestici in cambio di ospitalità, oppure vendendo i suoi quadri.

Nel diario ci racconta spostamenti precari e avventurosi, a partire da come è riuscita ad accaparrarsi un biglietto gratuito di terza classe sulla nave da crociera Asia in partenza da Genova.

Forse il viaggio è iniziato come una sorta di gioco, ma strada facendo si è evoluto in continue scoperte dal sapore antropologico, sull’onda di una sorprendente sete di conoscenza che l’ha spinta ai vari angoli del mondo.

Tra viaggi su mezzi di fortuna, autostop, passaggi vari che la portano in megalopoli orientali, nella giungla, in villaggi sperduti, ma anche nell’harem di un principe, a un coktail party a Calcutta o la visita al Taj Mahal dove ha rischiato grosso e scoprirete perché.

Moltissimi i personaggi incontrati, compresi alcuni uomini facoltosi che l’aiutano e proteggono con l’intento di sedurla o addirittura sposarla.

Lei, a volte ingenua, riuscirà comunque a dribblare le trappole e fiutare gli inganni, e passerà quasi indenne oltre i pregiudizi nei confronti di una giovane donna che viaggia da sola, osa indossare pantaloni e gira a capo scoperto.

 

#DonneDaCoprifuoco in diretta Instagram

IL NUOVO FORMAT ONLINE DELLE DONNE PER LE DONNE

Ogni lunedì sera in diretta Instagram sulla pagina @lovever.shop

Studi scientifici condotti dall’Università di Harvard dimostrano che le chiacchiere tra amiche sono un vero toccasana per il cervello e per l’umore. Ed è esattamente con questo spirito che nasce #DonneDaCoprifuoco, il nuovo format online lanciato da Lovever, il concept store (torinese) dedicato all’amore, un’oasi protetta dove non esistono tabù, giudizi e preconcetti ma solo libertà, naturalezza e rispetto.
Tra il negozio fisico e quello online, da quasi 10 anni Lovever è un punto di riferimento per tantissime donne, ragazze e signore ma anche per molti uomini che vogliono capire i desideri e l’amore nelle sue infinite sfumature, da quelle più sexy, ammiccanti e giocose a quelle più sussurrate, delicate e intime.

Dopo mesi di lockdown, coprifuoco e ancora lockdown, tutti abbiamo imparato quanto sia prezioso il tempo che sappiamo regalarci. Ogni lunedì alle 21.30, 20 minuti di chiacchiere tra Elisa, la padrona di casa, e un’ospite, con la possibilità per tutte le amiche collegate di interagire con una domanda, un commento o anche solo con un emoticon…

 

SCENT OF WOMAN: L’INGREDIENTE SEGRETO DELLA SEDUZIONE

In naso Diletta Tonatto a #DONNEDACOPRIFUOCO by Lovever

29 marzo ore 21,30

Con Elisa Sevino – titolare Lovever e  Diletta Tonatto – naso e a.d. Tonatto Profumi, ricercatrice sociologia dell’olfatto

In diretta Instagram sulle pagine @lovever.shop e @tonattoprofumi

“Piacersi a pelle”, “avere naso”… frasi che usiamo spesso nella nostra vita quotidiana ma che sono molto più di semplici modi di dire. Ormai la scienza ha dimostrato che ciascuno di noi ha una propria identità olfattiva che è profondamente implicata in tutte le nostre dinamiche relazionali. Ecco perché l’olfatto, senso spesso sottovalutato, gioca in realtà un ruolo importantissimo: attraverso a esso non solo percepiamo i profumi e gli odori ma evochiamo ricordi ed emozioni, ci apriamo (o chiudiamo) ai rapporti interpersonali, coltiviamo ed indirizziamo l’attrazione sessuale.

È proprio questo il tema che verrà affrontato nella prossima puntata di  #DonneDaCoprifuoco, la rassegna online delle donne per le donne lanciata da Lovever, il concept store torinese dedicato all’amore, in diretta instagram sulla pagina @lovever.shop tutti i lunedì sera alle 21.30. Un appuntamento diventato ormai fisso per tantissime che ogni settimana si collegano online per partecipare a una mezz’ora di svago su temi interessanti, curiosi e formativi, per ascoltare il parere fresco e colloquiale delle esperte e distrarsi un po’, come in una spontanea e piacevole chiacchierata tra amiche.

 

Lunedì 29 marzo alle ore 21.30 Elisa Sevino, titolare di Loverer e creatrice del format, dialogherà con Diletta Tonatto, naso e a.d. Tonatto Profumi, ricercatrice sociologia dell’olfatto, in un appuntamento affascinante e coinvolgente dal titolo: “Scent Of Woman: L’ Ingrediente Segreto Della Seduzione“. Un tuffo nel mondo dei profumi alla scoperta del ruolo fondamentale dell’olfatto nella percezione di sé e dell’altro e della sua importanza nel guidare gli istinti, indirizzare l’attrazione fisica e innescare il gioco della seduzione.

#DonneDaCoprifuoco: ogni lunedì sera in diretta instagram sulla pagina di LOVEVER: https://www.instagram.com/lovever.shop

www.lovever.it

 

Il concetto dal quale si parte ogni lunedì è che ciascuna donna deve sentirsi libera di essere se stessa, senza limitazioni e condizionamenti, al di là delle mode. E più si impara ad amarsi per ciò che si è, più si è capaci di amare.

#DonneDaCoprifuoco è un viaggio leggero e spensierato nell’universo femminile. Serata dopo serata, ogni ospite porta il suo punto di vista legato al tema del benessere della donna: fisico, psicologico, famigliare, sessuale…

Nei primi appuntamenti di #DonneDaCoprifuoco si parlerà della differenza tra complimenti e molestie con le ragazze di #BreakTheSilence, di carico mentale con la giornalista Giovanna Gallo, di equilibrio e piacere con la sex coach Elisa Caltabiano, di corpo e movimento con l’insegnante di pilates Elena Vanni Umile, dell’importanza di ritagliarsi i propri spazi, mentali e fisici, con la psicoterapeuta Giorgia Pistono e di fare rete tra donne con l’interior designer Elisabetta Marangoni.

Con le vere amiche si può parlare di tutto, sempre, l’importante è stare bene – o meglio – insieme. Un’amica è quello che non riesci a dire, anche se vorresti. È il consiglio del quale avevi bisogno, la risata che aggiusta tutto. E mai come in questo periodo “strano” ritagliarsi 20 minuti per sé può essere divertente, rilassante, persino illuminante!

#DonneDaCoprifuoco: ogni lunedì sera, da lunedì 30 novembre 2020, in diretta instagram sulla pagina di LOVEVER: https://www.instagram.com/lovever.shop

Lilt Torino ha bisogno dei voti online

La LILT Torino partecipa al contest “OurPeople4People 2021” di Reale Mutua Fountation tramite la presentazione del progetto “Volontari per l’Oncologia”.

LILT TORINO HA BISOGNO DEL VOSTRO VOTO!

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – C’è tempo fino alla fine di marzo per votare il progetto LILT Torino, che potrà essere realizzato solo grazie al maggior numero possibile di preferenze.

Con questo progetto LILT Torino intende integrare tramite il volontariato l’assistenza al malato oncologico. L’Associazione si pone quindi l’obiettivo di evitare quel senso di solitudine che si crea quando non c’è continuità tra ospedale e territorio, e la Persona viene lasciata sola nell’affrontare il percorso clinico, terapeutico e assistenziale.
Chiaramente, tutto questo non può essere svolto senza l’adeguata formazione supervisione dei volontari.
Per questo, votare è molto semplice e ma fondamentale: basta cliccare sul link seguente, scegliere di dare il proprio voto assegnando le stelle (cinque è il numero ideale), inserire quindi nome e mail… Ed è fatta!

Il link è questo:
https://realefoundation.org/it/contest/our-people4people-2021/volontari-per-l39oncologia-765.html

Votate e fate votare questo importante progetto!

“Human Craft Machine”, contaminazione artistica collettiva

Nasce nell’ambito della casa editrice torinese Gian Giacomo Della Porta la collana editoriale “Human Craft Machine”, contaminazione tra esponenti di diverse arti

 

Nasce una nuova collana editoriale dedicata alla sperimentazione, alla contaminazione e al sostegno tra artisti di ogni provenienza e settore. Il suo nome è “Human Craft Machine”, la collana editoriale fa parte della Gian Giacomo Della Porta Editore, la casa editrice torinese nata nel novembre del 2020 per volontà di Gian Giacomo della Porta, scrittore e autore di poesie, a sua volta punto di riferimento per tanti artisti e scrittori già affermati o ai primi passi nel mondo letterario. Il progetto vede la collaborazione dell’artista Fabrizio Santona di Arti Democratiche.

“Il nome della collana editoriale “Human Craft Machine” – spiega Giacomo Della Porta –  potrebbe sembrare insolito per un’iniziativa editoriale, ma è stato volutamente scelto per rappresentare il significato di quella che sarà  questa collana, una pubblicazione mensile di 15 artisti provenienti dal mondo della poesia, della narrativa, delle arti visive e della musica, che avranno la possibilità di confrontarsi e dar vita a una proficua e reciproca contaminazione artistica, partecipando ad un’opera collettiva basata su di un tema specifico che varierà di mese in mese.

“Ciò che differenzia questo da un semplice progetto editoriale – prosegue Gian Giacomo Della  Porta – sarà la possibilità data agli artisti di promuovere i loro lavori attraverso gli eventi “Live HCM”, che verranno indetti dalla stessa casa editrice in ogni città italiana, appena i tempi potranno consentirlo.

Questo movimento è stato voluto dall’artista Fabrizio Santona e da sostenuto dalla mia casa editrice. Nasce dalla necessità di unavolontà di riprogettare un futuro solidale e innovativo, in cui tuttipossano sentirsi parte integrante, favorendo la crescita in un’ottica di condivisione umana e artistica”.

Mara Martellotta 

Gian Giacomo Della Porta Editore

Sito www.giangiacomodellaporta.com

 

Torino. Controlli dei Carabinieri, arrestati due uomini violenti

Torino, 28 marzo. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale per contrastare i reati, i carabinieri hanno arrestato due uomini che si sono resi responsabili rispettivamente di violenza privata e maltrattamenti in famiglia.

In particolare i militari del Nucleo Radiomobile sono intervenuti in via Cibrario, nel quartiere San Donato, dove un insegnante di 45 anni, in evidente stato di alterazione psicofisica, stava minacciando un tassista con un coltello da cucina pretendendo di effettuare una corsa gratuitamente. Una volta bloccato e perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso anche di 4 dosi di sostanza stupefacente del tipo crack che nascondeva in tasca.
Nel quartiere centro, un giovane 20enne italiano, al culmine di una lite, ha malmenato la propria ragazza scagliandola con violenza contro un termosifone di casa. Il pronto intervento delle gazzelle dell’Arma ha consentito di bloccarlo evitando più gravi conseguenze per la giovane che se l’è cavata con pochi giorni di prognosi. Raccogliendo la denuncia della donna i carabinieri hanno accertato precedenti comportamenti maltrattanti tenuti dall’uomo, per questo motivo è stato arrestato e tradotto in carcere.

«Nelle RSA di abbandono si muore»

Il dolore di nonne e nonni che da 400 giorni non abbracciano figli e nipoti è una tragedia nella tragedia della pandemia: le drammatiche testimonianze di familiari di ospiti deceduti nelle strutture ci ricordano che anche la solitudine uccide. Faccio mio l’appello della Fondazione di Promozione Sociale Onlus: si riprendano presso le RSA le visite di figli e familiari.

«Non è morto di Covid, ma di solitudine, trascuratezza, abbandono»: parole che ricorrono in tante, troppe testimonianze di figli, nipoti, familiari di ospiti delle nostre RSA. Ospiti che da 400 giorni non vedono i propri cari nella propria stanza. Faccio mie le parole e le richieste espresse dalla Fondazione Promozione Sociale Onlus al Presidente Cirio e al Consiglio Regionale del Piemonte: riprendiamo le visite presso le strutture residenziali piemontesi.


Le visite possono essere organizzate in assoluta sicurezza, con stanze dedicate, plexiglass, guanti e camici. Non perdere i contatti con i propri affetti è fondamentale nella tutela della salute psicofisica, oltre che essere un diritto della persona. La maggior parte degli ospiti è oggi vaccinata contro il Covid-19, quale ulteriore e decisivo fattore di sicurezza. Chiediamo che il Presidente Cirio si pronunci ufficialmente con un’ordinanza e chiediamo alle stesse strutture e a chi le gestisce di permettere ai propri ospiti di vedere figli e nipoti.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

Quando riapriranno gli stadi? Le ipotesi

Tra tifosi e appassionati un’unica domanda riecheggia nell’aria: quando riapriranno gli stadi? 

Sicuramente si tratta di un evento molto atteso, ma che ad oggi non ha ancora una risposta chiara e unanime. Il CTS ha più volte espresso i propri dubbi in merito alla riapertura degli stadi, e non solo. Vediamo quali sono le ipotesi più accreditate circa i possibili spiragli di apertura.

continua a leggere qui: https://electomagazine.it/quando-riapriranno-gli-stadi-le-ipotesi/

Lotta senza sosta all’amianto, arrivano nuovi fondi

Rimozione amianto, dalla Regione 802mila euro a Comuni e Atc

La Giunta approva i criteri per l’assegnazione dei contributi che avverrà attraverso due bandi.

Marnati: “Ulteriore passo avanti per bonificare aree di interesse pubblico e tutelare la salute pubblica”; Carosso: “Importante realizzare politiche e interventi per supportare i nostri Comuni”; Caucino: “Auspico che le Atc colgano appieno questa occasione”

Via libera dalla Giunta all’approvazione dei criteri per l’assegnazione dei contributi destinati a Comuni e Atc per le operazioni di bonifica dei manufatti contenenti amianto. Degli 802mila euro messi a disposizione dalla Regione, 500mila saranno destinati alle Agenzie Territoriali per la casa e 302mila ai Comuni.

“Un ulteriore passo avanti per bonificare altre aree di interesse pubblico e tutelare la salute pubblica – commenta l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati – Questa resta per noi una imprescindibile priorità”.

“La Regione Piemonte con questo importante provvedimento prosegue con la sua azione di tutela della Salute dei cittadini piemontesi – ribadisce il Vicepresidente e Assessore agli Enti locali, Fabio Carosso – L’amianto rimane una ferita aperta per la nostra Regione ed è importante realizzare politiche e interventi per supportare i nostri Comuni nelle opere di bonifica”.

“La bonifica dell’amianto è un passaggio fondamentale per tutto il territorio – aggiunge l’assessore regionale al Welfare con delega alla Casa, Chiara Caucino – e per questo la Regione ha voluto offrire anche alle tre Atc presenti sul territorio il suo contributo economico. Auspico che le Agenzie Territoriali per la casa colgano appieno questa occasione”.

Con la deliberazione di Giunta si intende dare continuità al programma di risanamento del territorio piemontese.  Due i bandi previsti: per quanto riguarda la concessione di contributi ai Comuni, è previsto un contributo di importo massimo pari a 50mila euro per ogni richiesta, che dovrà garantire la copertura dei costi di rimozione, trasporto e smaltimento. Si tratta di interventi di bonifica, con rimozione di coperture in cemento-amianto, su edifici di proprietà privata a seguito di ordinanze comunali cui i proprietari non hanno provveduto; attraverso l’utilizzo di questi fondi si intende pertanto supportare il Comune – al quale competerà l’azione di rivalsa per il recupero delle somme anticipate – a realizzare le operazioni di bonifica, a tutela della salute pubblica laddove vi sia presenza di manufatti contenenti amianto in stato di degrado per i quali non è stata realizzata la bonifica nonostante le ordinanze emesse a seguito delle verifiche di Asl e Arpa.

Per quanto riguarda le Agenzie Territoriali per la Casa, il contributo massimo per ogni singola richiesta sarà di 100mila euro e nella formazione della graduatoria saranno considerati prioritari gli interventi che riguardano manufatti non confinati e accessibili, e, tra questi, quelli contenenti amianto in matrice friabile. Il contributo regionale è destinato alla copertura dei costi netti di bonifica e di ripristino.

Il “centro” senza i Popolari non esiste

Il dibattito attorno ad un polo o partito di “centro” è destinato ad infittirsi nelle prossime
settimane. Se ne parla, se ne sente la necessità e, soprattutto, è utile in un contesto politico in cui
continua ad essere presente una forte e massiccia radicalizzazione del conflitto politico con una
scarsa propensione a declinare seriamente la cosiddetta “politica di centro”.

E questo perchè,
purtroppo, continua a correre quel trasformismo che è stato la cifra distintiva della stagione
politica che si è aperta con le elezioni del marzo 2018. Un trasformismo che continua a
manifestarsi in modo persin plateale. È appena sufficiente scrutare i passaggi, sempre più
disinvolti, del partito dei 5 stelle per rendersene conto. È altresì vero che le stesse coalizioni che si
vogliono mettere in piedi sono la semplice sommatoria di partiti “contro” qualcuno e quasi mai
“per” un progetto politico di lunga durata e guidato da una prospettiva realmente alternativa
rispetto alla parte avversa, cioè ai potenziali avversari. Sono scelte dettate dal puro tatticismo
dove la valenza politica e programmatica è sempre spostata in avanti. E pertanto quasi
inesistente. Ed è per questo semplice motivo che, forse, è giunto il momento di far decollare un
progetto che spezzi il vortice della spirale trasformistica da un lato e che, soprattutto, sappia
introdurre dall’altro alcuni elementi decisivi che qualificano una vera cultura di governo.

Ora, è un fatto largamente risaputo che il “centro” continua a far parlare di sè, e anche molto, e
che alcuni capi di piccolissimi partiti se lo vogliono intestare. Quasi per decreto oppure per strane
e singolari autoinvestiture. Certo, fa effetto che il capo di un piccolo partito personale e forse il più
lontano da qualsiasi vocazione inclusiva – oltre ad essere fortemente contestato per la sua persin
plateale incoerenza politica ripetutamente declinata in questi ultimi anni – e cioè, Renzi, pensi
curiosamente di rappresentare il “centro” politico nel nostro paese. Per non parlare, forse più
legittimamente e anche comprensibilmente, di Calenda o addirittura dei radicali. Chi ha sempre
seguito, o ha militato o si è riconosciuto nelle formazioni politiche di “centro” nel passato o in
tempi più recenti, non può che guardare con stupore se non con allegria a tutti coloro che in
questa fase turbolenta e caotica pensano di rappresentare culturalmente e politicamente – e quasi
in modo esclusivo – un’area di “centro” o, meglio ancora, una cultura politica di centro nell’attuale
contesto pubblico italiano.

Ma, al di là dei tentativi di vari capi partito o di sigle e cartelli elettorali di intestarsi simpaticamente
l’intera rappresentanza di un’area politica che è sempre stata decisiva nei vari snodi che hanno
caratterizzato la storia democratica del nostro paese, è del tutto evidente che questo campo
politico potrà decollare solo nel momento in cui sia visibile e percepibile al suo interno anche il
ruolo e la funzione della cultura popolare e cattolico sociale. Cioè la cultura cattolico democratica
e cattolico sociale. Senza questa presenza culturale, ancorchè non esclusiva, qualsiasi ipotesi di
ricostruire un’area politica di “centro” è semplicemente destinata al fallimento. E questo ancora al
di là della scarsa affidabilità politica di chi pensa, fantasiosamente, di rappresentare per diritto
divino il “centro”.

Al contempo, è del tutto ovvio che la variegata e articolata area cattolico popolare e sociale non
può continuare ad andare in ordine sparso. E questo perchè nel momento in cui la geografia
politica italiana è destinata ad essere attraversata da profondi cambiamenti – come in parte è già
avvenuto ad appena poco più di un mese dall’avvento di Draghi al Governo – è quantomai
necessario che si verifichi anche una unità forte e convinta di chi, all’interno della tradizione
cattolico popolare, pensa di scommettere su una nuova avventura politica che non può che avere
successo. Politico ed elettorale. Fuorchè qualcuno pensi, carnevalescamente, che l’ex partito del
“vaffaday” possa ambire a rappresentare un’area di centro in virtù di una doppia se non tripla
piroetta trasformistica dei suoi capi o “elevati”. No, perchè da quelle parti, per dirla con una felice
battuta di Donat-Cattin degli anni ‘80, “sono capaci, capacissimi, capaci di tutto”. Ma sempre 5
stelle restano. E cioè, un’ideologia fondamentalmente ispirata all’anti politica,
all’antiparlamentarismo e al populismo.

Ed è per questi semplici motivi che, senza i cattolici popolari e sociali un “centro” credibile, serio
ed affidabile non può decollare nel nostro paese. È compito, semmai, di chi si riconosce in
quest’area, innanzitutto, e di chi continua a ritenere importante un luogo capace di declinare una
autentica “politica di centro” attivare adesso una iniziativa. Politica e organizzativa. E, com’è
altrettanto ovvio, dev’essere una iniziativa politica aperta a tutti, inclusiva e democratica,
riformista e plurale e capace di spezzare quella spirale trasformistica che ha avvolto il sistema
politico italiano in questi ultimi anni.

Giorgio Merlo

Il bollettino Covid di domenica 28 marzo

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.543 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 119 dopo test antigenico), pari al 9.7% dei 15.870 tamponi eseguiti, di cui 7.180 antigenici. Dei 1.543 nuovi casi, gli asintomatici sono 595 (38,6%).

I casi sono così ripartiti: 228 screening, 919 contatti di caso, 396 con indagine in corso: per ambito: 26 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 119 scolastico, 1.398 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 307.645 così suddivisi su base provinciale: 25.058 Alessandria, 14.845 Asti, 9.591 Biella, 43.280 Cuneo, 23.892 Novara, 164.329 Torino, 11.660 Vercelli, 11.298 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.358 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.334 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 36(+rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.776 (+9 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 31.430.

I tamponi diagnostici finora processati sono 3.672.511 (+15.870 rispetto a ieri), di cui 1.337.971 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 10.190

Sono 10 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui verificatisioggi(si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 10.19deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.468 Alessandria, 633 Asti, 394 Biella, 1.224 Cuneo, 837 Novara, 4.751 Torino, 457 Vercelli, 338 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 88 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

261.880 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 261.880 (+1.543 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 21.963 Alessandria, 12.966 Asti, 8.523 Biella, 35.727 Cuneo, 20.313 Novara, 139.330 Torino, 9.804 Vercelli, 10.044 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.213 extraregione e 1.997 in fase di definizione.