ilTorinese

Il cardinale Repole al rifugio “Massi” di Oulx

Sabato 6 dicembre l’Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, cardinale Roberto Repole, visiterà il centro di accoglienza Rifugio Fraternità “Massi” di Oulx: una struttura nata per far fronte all’emergenza migranti dal punto di vista umanitario, offrendo giorno e notte un servizio di accoglienza e assistenza a donne, uomini, bambini che, sfidando il freddo e la montagna, intendono proseguire il proprio cammino verso altri Paesi europei. Le attività del centro di accoglienza di Oulx coinvolgono istituzioni, associazioni e un gran numero di volontari provenienti da tanti comuni della Val di Susa.
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foto La Voce e il Tempo

Bardonecchia, al via il Festival Bardomont

Al via al Palazzo delle Feste di Bardonecchia la seconda edizione del Festival Bardomont. Protagonisti dei primi incontri i ragazzi delle scuole di Bardonecchia e Oulx e dell’Università di Torino, che si confronteranno sul tema dei cambiamenti climatici e dell’impatto sui ghiacciai.

Intervengono Fiorella Acquaotta del Dipartimento di scienze della terra e Giovanni Mortara, del Comitato glaciologico Italia, mentre il musicista Sergio Maggioni farà sentire il suono dei ghiacciai.

Per i più giovani l’Escape Room sulla transizione ecologica a cura di Xche’? Il laboratorio della curiosita.

Questa sera incontro con il freeclimber Nicolas Favresse, che presenterà il film “Riders on storms “.

Da domani laboratori del gusto, incontri con i campioni dello sport di ieri e oggi, Piero Gros, Andrea Lanfri, Francois Cazzanelli, Matteo Eydallin, e molti altri ancora.

“Bardomont – dice il coordinatore del Festival Riccardo Topazio – è un festival, che coinvolge i sensi, è una bellissima esperienza di montagna, Cultura e sport. Siamo pronti ad accogliere quanti vorranno essere con noi in questo lungo fine settimana”.

Truffa sul “rilancio aziendale”: sei misure cautelari e beni sequestrati per 2,3 milioni

Si presentavano come consulenti capaci di salvare aziende in difficoltà, ma per gli investigatori puntavano a prendere il controllo del patrimonio di una società del Verbano. La Guardia di Finanza di Verbania ha eseguito sei misure cautelari: quattro arresti in carcere, un arresto ai domiciliari e un obbligo di dimora.

L’operazione, svolta anche nelle province di Milano, Brescia, Varese e Como con il supporto della polizia, chiude un’indagine della Procura di Verbania per bancarotta fraudolenta. Le Fiamme Gialle ricostruiscono un sistema basato su società di consulenza fittizie e siti web professionali, usati per accreditare il gruppo come esperto nel sostegno alle imprese in crisi. Una volta ottenuto, nel 2023, il controllo della società verbanese, avrebbero iniziato a prosciugare fondi e beni presentando l’intervento come un “rilancio aziendale”.

Dai controlli emergono uscite per 100mila euro giustificate da consulenze mai svolte e mancati incassi per altri 120mila, legati a operazioni gestite tramite società create ad hoc. Gli accertamenti mostrano anche lo spostamento, senza alcuna comunicazione, di macchinari, merce e attrezzature in capannoni di Milano, Brescia e Como, oltre alla vendita di parte dei beni in Repubblica Ceca.

Gli investigatori hanno ricostruito il flusso del denaro, finito su conti esteri riconducibili agli indagati. I beni sottratti venivano invece nascosti in capannoni intestati a prestanome per impedirne la tracciabilità. Le perquisizioni in Lombardia hanno permesso di recuperare macchinari e oltre 30mila prodotti casalinghi, per un valore di 2,3 milioni di euro: secondo l’accusa, erano destinati alla rivendita tramite società di facciata o canali paralleli.

Tra gli otto indagati compare anche un avvocato con studio in Piemonte e Lombardia, non destinatario di misure restrittive. Per gli investigatori avrebbe avuto un ruolo diretto nel passaggio di proprietà della società, agendo per conto di uno dei principali coinvolti.

VI.G

Finti incidenti per incassare dalle assicurazioni: due misure cautelari e altri sei indagati

Hanno truffato ai danni delle compagnie di assicurazioni e avrebbero sfruttato una carrozzeria di Venaria per denunciare incidenti inesistenti e ottenere rimborsi fasulli: due misure cautelari eseguite e sei persone complessivamente indagate. I carabinieri della Compagnia di Venaria Reale hanno eseguito il provvedimento cautelare nei confronti di due soggetti: uno è stato portato in carcere, l’altro è finito agli arresti domiciliari.

L’indagine era partita nel maggio 2023, quando i familiari di un 34enne – oggi ai domiciliari – avevano denunciato il suo allontanamento da casa. L’uomo era stato rintracciato ad Aosta, dove aveva spiegato di essersene andato a causa delle difficoltà che aveva nel mandare avanti la sua officina. Secondo quanto riferito, le difficoltà erano iniziate dopo aver coinvolto un conoscente nell’attività.

Quel conoscente — oggi detenuto — all’epoca era in affidamento in prova. Dopo avergli saldato un debito di alcune migliaia di euro, avrebbe preteso in cambio prima la metà dell’attività, poi il controllo totale. Il titolare sarebbe rimasto solo “sulla carta”, mentre l’altro gestiva tutto e incassava senza investire nulla. Per gli inquirenti, si trattava di un’estorsione travestita da accordo tra soci.

Le verifiche hanno poi fatto emergere un sistema collaudato. Il gruppo selezionava alcune auto e coinvolgeva i proprietari – amici, parenti o conoscenti – per inserirle nelle pratiche di risarcimento. Quando le polizze coprivano danni da maltempo o vandalismi, venivano presentate richieste di rimborso, talvolta accompagnate da ulteriori segnalazioni di danni. Se serviva giustificare riparazioni più importanti, veniva inscenato un finto incidente con un’altra vettura del gruppo, coperta da polizza casco.

L’indagine, coordinata dalla procura di Ivrea, ha portato anche al sequestro preventivo di 45.800 euro in contanti, quattro automobili e sette orologi Rolex, per un valore totale di circa 150 mila euro.

VI.G

Torino ospita le finali di tennis serie A1

Nel tradizionale weekend dell’Immacolata si svolgeranno, per il quarto anno consecutivo, le finali (maschile e femminile) della Serie A1 a squadre al Circolo della Stampa Sporting.

Ancora grande tennis nel capoluogo subalpino dopo il Challenger 175 di maggio, vinto dal russo, naturalizzato Kazako, Alexander Bublik e soprattutto le recenti Nitto Atp Finals, dominate per il secondo anno consecutivo dal nostro Jannik Sinner. Questa volta i riflettori illumineranno le finali per Team e Club di Serie A1 by BMW, maschile e femminile, che si svolgeranno presso il Training Center, la struttura indoor con campi in cemento, dove si allenano i migliori giocatori del mondo durante le Finals di novembre, per designare i Campioni d’Italia della stagione 2025.
Si comincia sabato 6 dicembre (a partire dalle ore 11), con un déjà-vu, ovvero la stessa finale dello scorso anno tra la già vincitrice AT Verona Falconeri e il CT Palermo. Vince chi arriva per primo a 3 punti (tre singolari vinti), con la possibilità di un doppio conclusivo in caso di parità. E’ giusto ricordare che il CT Palermo è alla sua terza finale consecutiva (quarta se si considerano anche i colleghi maschi), ma è tuttora a caccia del suo primo scudetto.  Tra le convocate dell’AT Verona Falconeri troviamo Aurora Zantedeschi, Angelica Raggi, la greca Valentini Grammatikopoulou e la spagnola Eva Guerrero Alvarez (nel doppio figura la top-100 Angelica Moratelli), mentre la squadra siciliana è formata da Giorgia Pedone, Anastasia Emanuela Abbagnato, Federica Bilardo e Virginia Ferrara (alle quali si uniscono la 24enne francese Yasmine Mansouri e l’esperta romena Alexandra Cadantu-Ignatik, già fra le prime 60 della classifica WTA).

Domenica 7 dicembre (dalle ore 10) toccherà quindi agli uomini, con il duello inedito tra la neopromossa Match Ball Firenze Country Club e il Circolo Tennis Dilettantistico Massa Lombarda. Il Match Ball Firenze, da neopromossa a finalista, torna ad assaporare i fasti del passato, avendo vinto ben tre edizioni del Campionato maschile (1978, 1998, 1999), e schiera il romeno Filip Cristian Jianu (n.286 del ranking mondiale), lo spagnolo Pol Martin Tiffon (n.370 Atp), Jacopo Berrettini, fratello minore del più noto Matteo (reduce dalla vittoria in Coppa Davis), Gianmarco Ferrari, Lorenzo Sciahbasi e Andrea Meduri. Il CT Massa Lombarda, presieduto da Giorgio Errani (padre della famosa Sara Errani), si affida invece ai colpi dello slovacco Martin Klizan (già numero 24 della classifica Atp), Giulio Zeppieri, Francesco Forti, Jacopo Vasamì, Lorenzo Rottoli e Jacopo Bilardo.
Presenti alla conferenza stampa, durante la quale è stato osservato un minuto di silenzio per l’improvvisa scomparsa di Nicola Pietrangeli, un mito della storia del tennis italiano, Lorenzo Fares della Fitp e di Supertennis, in veste di coordinatore e presentatore, Pierangelo Frigerio (Consigliere Fitp e portavoce del presidente Angelo Binaghi), Luca Borio (direttore Circolo della Stampa Sporting), Sergio Palmieri (blasonato direttore del torneo), il consigliere comunale Luca Pidello e l’assessore regionale al Bilancio e Attività Produttive Andrea Tronzano.

L’ingresso per il pubblico sarà gratuito fino a esaurimento posti (si consiglia di arrivare con un certo anticipo, tenendo conto che ci sono le tifoserie delle rispettive squadre), e come sempre sarà garantita la copertura mediatica di tutto l’evento grazie alla FITP e ai suoi canali televisivi e web (SuperTennis, canale 64 del digitale terrestre; SuperTenniX, www.supertennis.tv).

Patrizio Brusasco

Adelaide, la contessa delle Alpi Cozie

A  cura di piemonteitalia.eu

Sulla città di Susa svetta un castello intitolato alla contessa Adelaide, che si erge dall’alto della rocca. In quel maniero, nel 1046, la contessa Adelaide, figlia di Olderico Manfredi, conte di Torino e marchese di Susa e di Berta d’Este, accolse il suo sposo Oddone di Savoia, offrendogli in dote il marchesato di Susa e la contea di Torino.

Leggi l’articolo:

https://www.piemonteitalia.eu/it/curiosita/adelaide-la-contessa-delle-alpi-cozie

A lezione di storia con il Museo Diffuso della Resistenza

Il Museo Diffuso della Resistenza, in collaborazione con il Polo del ‘900, presenta “I difficili anni del dopoguerra”, un ciclo di 4 incontri dedicato alle trasformazioni politiche, giuridiche e istituzionali che hanno segnato l’Europa e l’Italia tra la fine della seconda guerra mondiale e l’immediata ricostruzione. Si tratta di 4 appuntamenti con studiosi ed esperti di livello nazionale che affronteranno questioni cruciali: sui nuovi confini europei, le migrazioni forzate, la nascita del diritto internazionale e la rinascita democratica della Città di Torino. Il primo incontro si terrà mercoledì 10 dicembre dalle ore 18 alle ore 20 presso il Polo del ‘900. Relatori lo storico Antonio Ferrara e Niccolò Pianciola, professore associato presso l’Università di Padova, coautore del volume “L’età delle migrazioni forzate – esodi e deportazioni in Europa 1853-1963”. Fra gli anni Cinquanta del diciannovesimo secolo e la metà di quello successivo, decine di migliaia di persone vennero espulse e collocate altrove, o costrette a emigrare, solo per he classificate come membri di uno specifico gruppo etnonazionale o religioso. Il fenomeno interessò quell’Europa di mezzo, divisa fino alla prima guerra mondiale tra gli imperi zarista, tedesco, asburgico e ottomano, e si concentrò soprattutto nel periodo tra le guerre balcaniche e il consolidamento dei regimi comunisti nell’Europa Centrorientale. L’incontro, con un ampio raggio d’osservazione, affronta le connessioni nel periodo tra il 1945 e il 1961, tra le migrazioni forzate che ebbero luogo nell’Europa Centrorientale dopo la conclusione della seconda guerra mondiale e quelle che coinvolsero palestinesi ed ebrei, e che si verificarono in Medioriente successivamente alla creazione dello Stato di Israele.

Il secondo incontro si terrà giovedì 18 dicembre, dalle 18 alle 20, con Alberto Perduca, già magistrato, e si concentra sulla giustizia penale internazionale, che si occupa dei crimini più gravi riconosciuti dal diritto: crimini di guerra, contro l’umanità, genocidio e crimine d’aggressione. L’obiettivo è perseguire gli abusi che, continuati su vasta scala nel Novecento, la comunità internazionale, dalla fine della seconda guerra mondiale, ha ritenuto necessario reprimere. Per dare applicazione come,età a questo principio di responsabilità sono nati tribunali e corti internazionali il cui percorso negli ultimi ottant’anni ha segnato passi importanti.

Il terzo incontro si terrà lunedì 22 dicembre, dalle 18 alle 20, sempre al Polo del ‘900, presso lo spazio Incontri. Protagonisti Antonella Finiani, insegnate e ricercatrice del Centro Studi Piero Gobetti, e Gianni Bissaca, drammaturgo, regista e attore. L’incontro sarà dedicato al biennio 1945-1946, la prima Giunta Comunale a Torino dopo la Liberazione, che operò in una situazione di sofferenza e difficoltà. Ada Prospero Gobetti, dopo la Liberazione, fu nomjnata Vicesindaca di Torino, incaricata dal Comitato di Liberazione Nazionale in rappresentanza del partito d’Azione. Ricoprì tale carica sino all’elezione del 1946, occupandosi in particolare di istruzione e assistenza. La realtà che emerge rappresenta una testimonianza preziosa di ritorno alla vita, in cui cura e politica sono assunte a dimensioni fondative del tessuto democratico. La riflessione ne ricostruisce la figura di politica e partigiana nel delicato passaggio tra la liberazione e la ricostruzione. Questa difficile fase della storia della città sarà oggetto nella primavera del 2026 di un’azione teatrale che il museo organizzerà in collaborazione con il Consiglio Comunale.

Ultimo incontro previsto, in programma il 23 dicembre dalle 18 alle 20, presso lo spazio Incontri del Polo del ‘900, è con Andrea Di Michele, docente ordinario dell’Università di Bolzano. Il titolo dell’incontro sarà “Confini”, e riguarderà la riorganizzazione dell’Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale, che per metà avviene portando o riportando regimi illiberali, mentre per l’altra metà ritrova la democrazia. La divisione dell’Europa è sempre stata vista sotto la prospettiva della Guerra Fredda, cioè del conflitto tra le due superpotenze nei rispettivi campi di influenza che si contrappongono. In Italia, come avvenuto alla fine e della seconda guerra mondiale, la questione dei confini si pone in particolare nel quadrante Nordorientale, con conseguenze drammatiche per le popolazioni. Con il passare dei decenni, la precarietà e le discussioni sui confini tornano d’attualità e interrogano le istituzioni internazionali faticosamente costruite nel dopoguerra.

Gli incontri si terranno al Polo del ‘900, presso Palazzo San Daniele.

Fuga di gas in Barriera, evacuato un palazzo e chiusa la strada

Fuoriesce gas e viene evacuato un intero palazzo. È successo  in Barriera di Milano, in via Poggio, dove la strada è stata successivamente chiusa. La fuga si è verificata all’altezza del civico 10 e sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco con diverse squadre, insieme ai tecnici di Italgas, per individuare l’origine della perdita. L’intero edificio è stato evacuato e la zona è stata messa in sicurezza con transenne, per garantire la sicurezza dei cittadini e consentire i rilievi necessari. Le operazioni sono ancora in corso.

Salute, Ricca (Lega): “Scorporo del Sant’Anna riduce i costi e migliora i servizi”

 “La sinistra chiude ospedali, noi li rendiamo più efficienti”

Torino, 4 Dic – “Respingiamo le preoccupazioni sollevate dai banchi della sinistra sul futuro accorpamento dell’ospedale Sant’anna e del Regina Margherita. Abbiamo ricevuto un mandato preciso dai cittadini che per il Piemonte chiedevano una salute più vicina alle loro esigenze e il lavoro fatto in questo anno dall’Assessore Riboldi, dal Presidente di commissione Icardi e dalla maggioranza risponde esclusivamente a questa logica. I presidi manterranno la loro piena operatività, col pregio di ridurre i costi e migliorare l’efficienza complessiva del sistema sanitario. Non stiamo togliendo niente a nessuno; al contrario, stiamo mettendo al centro donne e bambini candidando inoltre l’azienda ospedaliera a Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico… dunque non proprio una scalata verso il basso! I colleghi della sinistra chiudono gli ospedali, noi continuiamo a lavorare per l’efficienza della sanità piemontese”. Così Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.

Il vino delle feste: gusto, territorio e partecipazione attiva

Allo Spazio “OPEN” di “Fondazione Time2”, degustazione solidale di vini del Piemonte a sostegno delle attività della “Fondazione”

Giovedì 11 dicembre, dalle 18 alle 20 o dalle 21 alle 23

Sarà “una serata inedita, capace di connettere territorio, gusto e solidarietà trasformando ogni calice in un gesto concreto per una società più aperta e un territorio attivo nel cambiamento”. E’ questo, secondo gli organizzatori, l’obiettivo de “Il vino delle feste”, evento di degustazione solidale a sostegno di “Fondazione Time2”, l’“Associazione” fondata nel 2019 da Antonella e Manuela Lavazza, con lo scopo di affiancare – nelle due sedi “OPEN” e “Casa Mistral” aperte la prima a Torino e la seconda ad Oulx, in Valsusa – persone con disabilità nel passaggio all’età adulta e nel costruire il loro futuro su basi di “uguaglianza” e “pari opportunità”, attraverso attività educative, sportive e inserimenti lavorativi.

L’appuntamento è per giovedì 11 dicembre presso lo spazio “OPEN – Spazio aperto di diversità” in corso Stati uniti 62/B, a Torino, con la possibilità di adesione in due diverse fasce orarie: dalle 18 alle 20 o dalle 21 alle 23.

L’idea, sicuramente interessante e di alto profilo, umano e culturale, per  tutti i (più o meno incalliti, ma sempre nella giusta misura)“wine lovers” é quella di dar vita ad un’autentica esperienza sensoriale attraverso le aree più interessanti, sotto tale aspetto, del Piemonte: dalle Langhe al Roero, dal Monferrato al Canavese. Attorno a calici e bottiglie selezionate ci saranno le “storie dei produttori” con la possibilità di scegliere i vini delle prossime Feste, trasformando un semplice gesto quotidiano in un atto di sensibilità e responsabilità collettiva. “Le narrazioni delle cantine, il legame con la terra, l’identità di un prodotto che porta con sé un paesaggio: tutto questo diventa il ponte tra i produttori, gli appassionati e la comunità … Ogni calice degustato e ogni bottiglia acquistata contribuiranno  infatti ad implementare i progetti della ‘Fondazione’, rafforzando un modello in cui il territorio non è solo cornice, ma attore attivo di cambiamento”.

Sedici le Cantine presenti e attentamente selezionate. Tutte hanno offerto in dono per l’evento di solidarietà i vini delle loro migliori etichette mettendo a disposizione una selezione limitata in due fasce di prezzo (15–20 Euro e 30–50 Euro). All’ingresso, i partecipanti riceveranno un “kit degustazione” comprensivo di calice, portacalice, grissini e mappa delle cantine partecipanti. Il contributo d’ingresso è di 5 Euro, che sarà scalato in caso di acquisto di una o più bottiglie. L’evento è riservato a persone maggiorenni. Tutto il ricavato sarà destinato alle attività della Fondazione Time2.

“L’appuntamento – concludono gli organizzatori – si propone quindi come molto più di una semplice degustazione: è, infatti, un’occasione per riconoscere il valore della diversità – produttiva e umana – e per praticare un consumo consapevole”.

“OPEN – Spazio Aperto di Diversità” è stato progettato per accogliere tutti: gli spazi sono accessibili in carrozzina, sono presenti bagni accessibili e “gender-neutral”, e sono disponibili “cuffie antirumore” su richiesta.

Per esigenze specifiche di accessibilità è possibile contattare la “Fondazione Time2” all’indirizzo accessibilità@fondazionetime2.it o al numero telefonico 011/ 78 65 45.

g.m.

Nelle foto: cortile esterno “OPEN-Spazio Aperto di Diversità” e Locandina evento