ilTorinese

Un odg di Biletta (Fi) per sostenere le piscine

“Abbiamo approvato in Consiglio un ordine del giorno che abbiamo presentato come Forza Italia per chiedere da parte della Regione Piemonte un sostegno concreto al mondo delle piscine.

bilettaE’ evidente che quello degli impianti natatori e delle piscine sia stato uno dei comparti produttivi legati al mondo dello sport più colpito dalle conseguenze delle misure restrittive attuate per limitare i contagi da Covid.

Queste società e associazioni non hanno proprio più aperto al pubblico da quando è iniziata la pandemia e devono fare i conti con costi di gestione tra i più elevati nel mondo dello spot. Anche durante questo lungo lockdown ad esempio le attività di riempimento e ricambio dell’acqua nelle vasche è stato continuamente effettuato per evitare il deperimento delle strutture, una voce di bilancio tra le più pesanti che quindi i gestori non hanno potuto limitare o stoppare. Ecco quindi che il nostro ordine del giorno, richiamandosi al D.Lgs 28 febbraio 2021 n. 38, impegna la Giunta di mediare con gli enti gestori del servizio idrico integrato di dare attuazione alla nuova norma in tempi brevissimi in modo che le società possano vedere applicate tariffe per l’uso pubblico del bene per la fornitura d’acqua e non quelle di natura commerciale. Si tratterebbe di uno sconto importante che potrebbe costituire una boccata d’ossigeno per tante Società e Associazioni che animano il nostro territorio e svolgono una funzione di socializzazione per lo sviluppo psico fisico delle persone di ogni età, in particolare quelle appartenenti alle fasce più deboli”. Ad affermarlo il vicecapogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte, Alessandra Biletta, prima firmataria dell’ordine del giorno collegato al Bilancio approvato oggi in Consiglio regionale e i consiglieri Ruzzola, Graglia e Vercellotti.

La Regione approva il bilancio di previsione

L’Assessore Andrea Tronzano “destinate risorse importanti a molti settori”

E’ stato approvato a maggioranza, dopo un lungo iter il Bilancio di Previsione 21/23 della Regione; un Bilancio incardinato da quelle che erano, come hanno ricordato durante la discussione sia il Presidente Alberto Cirio e l’Assessore Andrea Tronzano le indicazioni della Corte dei Conti che prevedono di garantire solo spese obbligatorie e indifferibili e interventi per fronteggiare l’emergenza Covid con un ridimensionamento generalizzato della spesa corrente. Obiettivo raggiunto ma sempre tenendo ben in evidenza sia gli aspetti finanziari che anche quelli operativi

I numeri del Bilancio regionale prevedono Entrate (e di conseguenze uscite) in competenza sul 2021 per 19,928 miliardi di euro e 23,502 miliardi di cassa, mentre per l’esercizio 2022 vi sono entrate di competenza per 18,993 miliardi di euro e per l’esercizio 2023 sono previste entrate in competenza per 18,621 miliardi di euro.

“Soddisfatto del lavoro portato a termine e grazie al contributo di tutti – il commento dell’Assessore al Bilancio Andrea Tronzano – in un momento di difficoltà oggettiva legato alla pandemia siamo riusciti a dotare l’Ente di un Bilancio che mette in sicurezza i conti e dà anche alcune prospettive su diversi settori. Abbiamo fatto fronte a 550 milioni per la copertura dei mutui, mentre 323 milioni sono stati riservati al disavanzo e 123 milioni destinati a un fondo per i crediti di dubbia esigibilità. L’Ente – ricorda l’assessore Tronzano – con un disavanzo di 6,5 miliardi ha di fatto una capacità di indebitamento pressoché nulla. Inoltre nella predisposizione del documento abbiamo dovuto far fronte a mancate entrare a causa della sospensione delle cartelle esattoriali, con 68 milioni in meno per il recupero dell’evasione del bollo auto. In questo Bilancio inoltre mancheranno anche i 90 milioni del mutuo acceso dalla Giunta regionale precedente e i 200 milioni derivanti dal rientro di capitale di Finpiemonte.

Ma nonostante questa difficoltà abbiamo cercato di lavorare dando alcune prospettive – continua l’Assessore Tronzano – destinando risorse importanti a vari settori. Lavoro e la formazione 412 milioni (85,5 milioni per il mercato del lavoro, 46 milioni per la formazione professionale, 14 milioni per il sostegno all’occupazione, 265 milioni per la politica regionale per il lavoro e la formazione professionale). Istruzione e diritto allo studio: 79 milioni (di cui 9,911 sull’edilizia scolastica e 26,4 milioni per le borse di studio). Politiche Sociali 226 milioni (di cui 26 milioni sulla disabilità, 71 milioni sulle politiche per gli anziani e 53 milioni per gli interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale e 1 milione sul banco alimentare a sostegno nuove povertà. Sulla sanità destinati 10 milioni per gli emotrasfusi e 10 milioni per la medicina territoriale”. Per gli Extralea 50 milioni. Tutela del territorio e dell’ambiente 192 milioni (27 milioni sulla tutela e valorizzazione delle risorse idriche; 27 milioni sullo sviluppo sostenibile dei territori montani e dei piccoli comuni). Sviluppo economico e competitività 232 milioni (9 milioni su industria Pmi e artigianato, 7 milioni commercio, 208 milioni per la competitività e sviluppo economico). Trasporto e diritto alla mobilità; 695.milioni. Agricoltura e politiche agroalimentari 83 milioni. Cultura 79 milioni. Turismo 35 milioni. Politiche giovanili sport e tempo libero 19 milioni.

Covid, il bollettino di venerdì 9 aprile

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.798 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 109dopo test antigenico), pari al 6,2% dei 29.218tamponi eseguiti, di cui 15.753 antigenici. Dei 1.798nuovi casi, gli asintomatici sono 661 (36,8%).

I casi sono così ripartiti: 249 screening, 1039 contatti di caso, 510 con indagine in corso; per ambito: 24 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 119 scolastico, 1.655 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 327.965così suddivisi su base provinciale: 26.480 Alessandria, 15.875 Asti, 10.096 Biella, 46.615 Cuneo, 25.346 Novara, 175.647 Torino, 12.323 Vercelli, 11.776 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.405 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.402 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 329(– 17rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.706(94 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 25.648

I tamponi diagnostici finora processati sono 3.949.135(+29.218rispetto a ieri), di cui 1.399.989risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 10.625

Sono 37 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2verificatisioggi(si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 10.625deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.497 Alessandria, 654 Asti, 399 Biella, 1.290 Cuneo, 872 Novara, 4.994 Torino, 482 Vercelli, 347 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 90 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

287.657 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 287.657(+ 2.471rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 23.469 Alessandria, 13.965 Asti,8.983Biella, 40.027 Cuneo, 22.365 Novara, 153.832 Torino, 10.877 Vercelli, 10.725 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.272 extraregione e 2.142 in fase di definizione.

Pazienti in via di guarigione dimessi per decongestionare gli ospedali

“Per contribuire a decongestionare i posti letto negli ospedali, la Giunta emanerà una delibera (Dgr) per consentire le dimissioni assistite e protette dei pazienti in via di guarigione che continueranno a essere curati, sempre a carico del Servizio sanitario regionale, nelle Rsa o al domicilio”.

Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità Luigi Icardi nel corso dell’informativa svolta ieri in Consiglio regionale, che ha aggiunto: “In Piemonte la curva della terza ondata di pandemia sta finalmente cominciando a scendere, l’Rt è sotto l’1. Si riducono i nuovi casi e i nuovi focolai, resta preoccupante appunto la pressione sugli ospedali con il 67% nell’ordinaria e il 59% nella terapia intensiva, dati che vogliamo ridurre con questa delibera”.

Dopo aver sottolineato che “i dati riportati dalla Fondazione Gimbe certificano il Piemonte come migliore regione per numero di vaccini in rapporto alla popolazione”, l’assessore ha affermato che “complessivamente sono state somministrate circa 950mila dosi, di cui oltre 600mila prime dosi e, solo ieri, ne sono state somministrate complessivamente circa 22mila”.

“In alcune province – ha aggiunto – sono già stati vaccinati tutti gli ultraottantenni trasportabili ed entro il 18 aprile lo saranno in tutta la regione, mentre sussistono problemi per quelli non trasportabili perché andare a domicilio implica per gli operatori un tempo maggiore, dovuto anche alle operazioni di vestizione e svestizione per evitare di contaminare inavvertitamente le abitazioni dei pazienti”.

Anche per quanto riguarda il personale sanitario e le Rsa, ha continuato, “i risultati sono decisamente positivi: la vaccinazione è sostanzialmente conclusa anche se, naturalmente, continueranno a essere vaccinati tutti i nuovi operatori e ospiti. Alle Forze dell’ordine, al personale scolastico e della Protezione civile sono state somministrate le prime dosi ed è in fase di somministrazione la seconda, mentre si prosegue con i soggetti estremamente vulnerabili e i caregiver”.

“I medici vaccinatori nei propri studi sono oggi 927 – ha proseguito – mentre aumenta la disponibilità di cenrti mobili aziendali per la vaccinazione che si aggiungono ai 191 centri vaccinali al momento attivi. Se avessimo più vaccini non avremmo problemi a coinvolgere più soggetti”.

Fratelli tutti: Leo e Tawfik lanciano un messaggio di pace

QUESTA SERA A TORINO  L’associazione Newman e il coordinamento interconfessionale del Piemonte, hanno ritenuto opportuno porre l’attenzione sul grande messaggio di pace e fraternità che sta diffondendo Papa Francesco.

Dal documento di Abu Dhabi, al viaggio in Iraq, dagli appelli alle grandi potenze alle indicazioni al popolo tutto, il senso è quello di un ribaltamento dei rapporti passando dalle logica dell’egoismo e dell’individualismo a quella della fraternità e del bene comune. Lo scrittore e giornalista Younis Tawfik – grande conoscitore del mondo islamico – e Giampiero Leo da sempre impegnato nel campo dei diritti umani e oggi portavoce del Coordinamento interconfessionale del Piemonte – proveranno a raccontare come, seguendo l’insegnamento di Papa Francesco, sia possibile iniziare a cambiare le cose tanto a livello globale, quanto a livello locale e personale.

A Caselle arriva la compagnia aerea Binter

COLLEGHERÀ L’AEROPORTO TORINESE CON LE ISOLE CANARIE A PARTIRE DA LUGLIO

L’offerta della compagnia a Torino prevede due voli settimanali diretti tra Torino Airport e l’arcipelago spagnolo
Disponibili da oggi i biglietti, in vendita con un’offerta di lancio

La compagnia aerea spagnola Binter debutta in Italia e annuncia oggi il suo arrivo all’Aeroporto di Torino, da cui
opererà voli diretti verso le isole Canarie a partire da luglio 2021. I voli sono in vendita da oggi* e con un’offerta
di lancio a partire da 118,03€ solo andata, relativa al periodo 1° luglio -15 ottobre.

Binter sarà operativa tutto l’anno dall’Aeroporto di Torino verso Gran Canaria con due frequenze settimanali
– il martedì e il sabato – a partire dal 1° luglio, offrendo ai passeggeri una nuova opzione di viaggio. Da Gran Canaria,
i viaggiatori potranno poi proseguire il proprio viaggio verso la destinazione finale. Per tutte le rotte, Binter offre
infatti il vantaggio di poter raggiungere come meta una delle Isole Canarie, senza costi aggiuntivi, usufruendo di
voli in connessione e approfittando dei 170 collegamenti che la compagnia opera ogni giorno tra le isole.

I voli collegheranno Torino, un’area strategica nel piano di investimento della compagnia, ad alcune delle destinazioni
turistiche spagnole più affascinanti d’Europa, le Isole Canarie, nel contesto di un ampio piano di crescita che vede la
compagnia ampliare il proprio network e i collegamenti con l’Europa. Ad ampliare l’offerta di Binter anche nuovi voli
diretti da/per Venezia e le città francesi Tolosa, Marsiglia e Lille.

Binter ha, inoltre, scelto di inaugurare l’annuncio dei collegamenti verso le isole Canarie con un’offerta che
permetterà ai suoi clienti di acquistare i biglietti a prezzi più ridotti. In questo caso, il prezzo minimo per un
biglietto di andata è di 118,03€, tasse incluse, comprendente bagaglio da stiva e catering. L’offerta, che coincide con
l’inizio, oggi, della messa in vendita dei voli, sarà in vigore per le prenotazioni effettuate fino al 30 apr

ile ed è relativa
al periodo compreso tra il 1º luglio ed il 15 ottobre 2021.
I passeggeri che beneficeranno dei nuovi collegamenti godranno anche dei vantaggi garantiti da Binter: il comfort
dei suoi nuovi aeromobili Embraer E195-E2, il reattore a corridoio unico più silenzioso, pulito ed efficiente della sua
categoria, con una configurazione che permette maggiore spazio tra le file e comodità. Completano l’offerta un
servizio a bordo di alta gamma, con benefici per tutti i passeggeri, come, ad esempio, un catering offerto durante il
tragitto.

Lo schedule di volo
I voli saranno operati di martedì e sabato. Il martedì è previsto un volo che partirà dalle Isole Canarie alle 11:00 ed
atterrerà a Torino alle 16:00. Alle 16:45 partirà un volo dall’Aeroporto di Torino verso l’arcipelago con destinazione
l’aeroporto di Gran Canaria, alle 20:05 ora locale. Il sabato la partenza dalle Canarie sarà alle 10:30 ed il ritorno alle
16:20, con arrivo a Gran Canaria alle 19:40, ora locale.

Informazioni sulla compagnia aerea Binter: in volo da 32 anni
Binter è una compagnia aerea delle Isole Canarie fondata nel 1989 che inizia ad operare nell’arcipelago delle Isole
Canarie per offrire collegamenti fra le isole focalizzandosi sul servizio pubblico.
Nel 2005, la compagnia inizia a volare anche fuori dalle Canarie, con l’obiettivo di offrire collegamenti diretti ad altri
mercati, un’offerta che è cresciuta fino ad arrivare a 16 rotte internazionali, con Africa (Casablanca, Marrakech,
Agadir, Dakhla, El Aaiún, Nouakchott, Dakar, Banjul, Sal) e Portogallo (Lisbona e Madeira), e a partire da
quest’estate, con Italia e Francia. Inoltre, la compagnia offre dieci rotte dirette con altre destinazioni spagnole fuori
dalle Canarie.

L’impegno costante in ambito innovazione ha permesso a Binter di ottenere sette volte il premio con il quale
l’associazione delle compagnie aeree regionali europee ERA (European Regions Airline Association) riconosce le
migliori compagnie aeree ogni anno. Inoltre, Binter ha ottenuto vari riconoscimenti, da Tripadvisor, all’agenzia di
viaggi eDreams, per il livello di qualità offerta e la soddisfazione dei suoi passeggeri.
La compagnia possiede una delle flotte più moderne in Europa, essendo la prima compagnia aerea del continente
ad operare l’Embraer E195-E2, l’aereo reattore a corridoio unico più silenzioso ed efficiente della sua categoria,
acquistandone cinque nuove unità

“La Regione abbandona  i religiosi anziani non in grado di camminare”

Il dramma degli ospiti delle comunità delle congregazioni: centinaia di religiose, religiosi e consacrati anziani e non in grado di camminare attendono invano il vaccino anti-Covid dallo scorso gennaio; stessa situazione per il personale che fa assistenza. Situazione particolarmente grave a Torino e in altre zone del Piemonte.

Nessuna risposta certa dall’Asl, nonostante l’impegno del Dirmei: i religiosi anziani di varie congregazioni ospiti delle varie comunità continuano a essere abbandonati a se stessi, nella speranza di essere prima o poi vaccinati contro il Covid-19. Se chi, tra gli ospiti torinesi, è in grado di camminare ha la prospettiva di essere vaccinato entro l’estate al Cottolengo in virtù di un accordo tra lo stesso Cottolengo e l’Asl, per chi non è in grado di muoversi ancora non ci sono notizie certe.

L’Asl è attualmente in grado di effettuare a domicilio solo un numero molto limitato di vaccini ogni giorno; le strutture delle congregazioni religiose, strutture che tecnicamente non sono né RSA né RA, rischiano, in assenza dei vaccini, di diventare sede di focolai Covid-19 anche gravi. La situazione è particolarmente grave a Torino e in altre zone del Piemonte.

Con un solo intervento presso queste strutture alloggio si potrebbero vaccinare tutti gli ospiti, quindi decine di persone, potendo contare sul supporto professionale del personale infermieristico religioso e laico della stessa struttura. Al dramma dei vaccini che non arrivano si aggiunge la difficoltà di reperire dispositivi di protezione individuale, che il più delle volte sono le stesse strutture ad acquistare direttamente e a proprio carico.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

Chieri proroga il bando pubblico per operatori e associazioni

Cultura, territorio, giovani

Chieri (Torino) Un budget di 56.150 Euro. A tanto ammontano i fondi stanziati dal Comune di Chieri per la concessione di contributi finanziari e “altre utilità economiche” per progetti o iniziative programmate nei settori della “cultura”, della “promozione del territorio” o a favore dei “giovani”.

Una bella cifra, di cui operatori e associazioni impegnate in tali campi erano già ben al corrente. La novità è che, dato il periodo di necessaria ferma legata all’emergenza sanitaria, l’amministrazione chierese ha pensato bene di prorogare la scadenza del bando pubblico per la presentazione dei vari progetti: fino al prossimo venerdì 16 aprile (entro le ore 12) per i progetti che prevedano la realizzazione di eventi/iniziative a decorrere dal 20 aprile al 31 dicembre 2021 e fino a giovedì 15 luglio (entro le ore 12) per quelli finalizzati alla realizzazione di eventi/iniziative a decorrere dal 1 settembre al 31 dicembre 2021.
“Siamo fiduciosi – commenta l’assessore alla Cultura, Antonella Giordano – che con il sopraggiungere della bella stagione, unitamente all’avanzamento del piano vaccinale, sia possibile ripartire anche con le attività e le iniziative culturali e del tempo libero. L’estate deve essere anche per Chieri una vera occasione di ripartenza e ripresa, a cominciare dal settore culturale, turistico e aggregativo che ha pagato un prezzo molto alto alla pandemia, rimanendo bloccato per mesi e mesi”. “ Con questo bando –prosegue l’assessore – la Città di Chieri vuole sostenere questo prezioso comparto, nella consapevolezza che si tratta di attività ed iniziative che hanno bisogno di tempo per essere programmate. Dopo il lockdown della scorsa primavera abbiamo cercato di garantire ai chieresi una serie di iniziative estive di qualità, organizzate tutte in poco tempo. Ora, invece, pur nell’incertezza dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria, vogliamo mettere gli operatori e le associazioni nelle condizioni di organizzarsi e lavorare nel modo migliore possibile”.
In che modo? Promuovendo, per l’appunto, arte e cultura (in tutte le loro forme, dalle mostre al teatro alla musica alla danza), conferenze e convegni, concerti e arene estive, senza dimenticare la valorizzazione di territorio e prodotti tipici con fiere, eventi gastronomici e mercatini, per finire con attività ben specifiche su aree oggetto di “Patti di condivisione”. E conclude Antonella Giordano: “Gli eventi e le iniziative da realizzarsi sul territorio cittadino, anche in zone periferiche o in aree verdi, dovranno avere natura aggregativa, connotate da rilevanti aspetti culturali e ricreativi, di pubblico spettacolo e trattenimento, nonché sostenibili dal punto di vista ambientale. Sarà anche  possibile prevedere una componente commerciale nel rispetto della regolamentazione comunale vigente”. Al bando, infine, possono partecipare sia gli operatori economici, sia associazioni culturali, enti ed associazioni sportive, associazioni di categoria, associazioni turistiche e simili.
Per le modalità di presentazione, la modulistica e ogni altra informazione:  https://www.comune.chieri.to.it/cultura-eventi/bando-pubblico-cultura
g. m.

La Rsa Dalmasso riapre alle visite dei parenti

Conclusosi con successo l’iter vaccinale a ospiti e operatori, la Residenza per anziani “Alberto Dalmasso” di Vinovo – gestita dal gruppo “Sereni Orizzonti” e da molti mesi Covid free – si preoccupa adesso di somministrare un’altra medicina preziosa: l’affetto e la vicinanza emotiva di cui hanno bisogno i nonni che da oltre un anno sono costretti a vivere come reclusi nella struttura.  

Già adesso gli ospiti e i loro parenti possono infatti incontrarsi in due stanze attrezzate, disposti ai lati opposti di un tavolo separato da una parete in plexiglass. Le visite avvengono su appuntamento e sono autorizzate dal direttore sanitario, nel pieno rispetto delle linee guida emanate dalla Regione. Hanno in genere una durata massima di un quarto d’ora e avvengono dopo che al visitatore, al quale viene controllata la temperatura corporea, sono stati forniti all’ingresso i necessari dispositivi di protezione individuale. Eventuali piccoli regali vengono fatti depositare in una stanza e consegnati solo dopo la loro sanificazione mentre i doni in alimenti vengono accettati solo se preconfezionati.

 

«Nella nostra struttura sono ripresi anche gli ingressi di nuovi ospiti: le famiglie stanno finalmente capendo come le RSA siano ormai uno dei luoghi più sicuri» commenta il direttore Marian Stanica. Il nuovo ospite – che deve presentarsi munito di un tampone molecolare negativo effettuato non oltre le precedenti 48 ore – viene collocato per un periodo di isolamento precauzionale di 14 giorni (10 giorni se già vaccinato) in una camera singola con bagno, adiacente a una zona filtro di vestizione/svestizione per il personale (buffer zone). Superata questa fase può finalmente integrarsi con tutti gli altri residenti, beninteso dopo essersi sottoposto a un nuovo tampone nasofaringeo di controllo.

15 milioni dall’Europa per collegare Torino e l’aeroporto di Caselle in meno di 30 minuti

Presentato il finanziamento UE che consente l’upgrade dei lavori per la linea ferroviaria Torino-Ceres. Assessore Gabusi: «Torino e il Piemonte avranno una connessione di livello europeo con l’aeroporto. Importanti ricadute anche per le Valli di Lanzo e i territori lungo il tracciato».

 

 

Nel 2023 l’aeroporto e la città di Torino saranno collegati in meno di mezz’ora con un treno ogni 15 minuti. Grazie all’impegno di 180 milioni da parte della Regione Piemonte, a cui si aggiungono circa 15 milioni di fondi europei CEF, la linea ferroviaria Torino-Ceres consentirà di collegare Caselle con il centro città e l’alta velocità, da una parte, e con le Valli di Lanzo, dall’altra.

 

Il finanziamento europeo del programma CEF (Connecting Europe Facility) di circa 15 milioni a sostegno dell’interconnessione del centro urbano con l’aeroporto di Caselle attraverso l’upgrade della linea ferroviaria Torino-Ceres, è stato presentato ieri alla presenza dell’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi, dei sindaci di Ciriè Loredana Devietti e di Venaria Fabio Giulivi, dell’amministratore delegato di Sagat Andrea Andorno e dei rappresentanti di SCR Società di Committenza Regione Piemonte.

 

«Con questo finanziamento – sottolinea l’assessore Gabusi –, ottenuto per la qualità della proposta progettuale presentata e grazie all’attività dei nostri uffici a Bruxelles, i lavori possono giovarsi di un sostanzioso upgrade: possiamo infatti accelerare i tempi dell’opera e dare una prospettiva di collegamento aeroporto-città di standard europeo con una connessione efficiente e materiale rotabile nuovo. Ci aspettiamo che nella primavera 2022 si concludano i lavori e che la linea possa aprire all’inizio del 2023 dopo le dovute operazioni di collaudo. Avremo una linea altamente performante, dal momento che sarà possibile anche la banalizzazione dei binari, che consente di viaggiare su entrambi i binari in entrambe le direzioni limitando notevolmente le perturbazioni di servizio, soprattutto in caso di incidente o di disservizi».

 

Importanti le ricadute sul territorio. «Con un collegamento di questo tipo – evidenzia l’assessore Gabusi – Torino e il Piemonte saranno certamente più appetibili per chi viaggia sia per turismo sia per lavoro. Non solo: dal momento che la linea si attesterà a Ciriè andiamo a completare un’infrastruttura utile anche alle Valli di Lanzo, che avranno un servizio finalmente degno di una valle importante, e alle città della cintura che senza di essa farebbero un po’ di fatica a raggiungere il centro e a essere raggiunte».

Il progetto finanziato prevede, tra le opere principali, la costruzione di una galleria lunga circa 2700 metri lungo l’asse di corso Grosseto a Torino, nel tratto tra Parco Sempione e largo Grosseto, che raccorderà ad ovest la ferrovia Torino-Ceres e ad est la stazione Rebaudengo del passante ferroviario. Sarà inoltre realizzata una fermata sotterranea Grosseto che andrà a sostituire l’attuale Fermata Madonna di Campagna, non più compresa nel percorso della nuova linea ferroviaria. L’intera area di superficie interessata dai lavori fa parte di un progetto di revisione della viabilità metropolitana e sarà completamente riqualificata, anche grazie all’abbattimento dei cavalcavia e la costruzione di un sottopasso viario lungo l’asse torinese corso Grosseto – corso Potenza.

Sono previsti, inoltre, interventi per riorganizzare le aree di parcheggio a raso e la realizzazione di una pista ciclabile.

 

Il servizio ferroviario sulla linea storica Torino Ceres è attualmente sospeso per i lavori in corso ed è operato da settembre 2020 da un servizio bus sostitutivo.