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Il Piemonte da martedì torna in zona arancione

AGGIORNAMENTO: il miglioramento dell’indice di contagio consentirà al Piemonte di tornare alla zona arancione a partire da martedi 13 aprile


“I dati del pre-report settimanale, che verrà validato domani dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, confermano un progressivo miglioramento della situazione epidemiologica in Piemonte – sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -.

Il valore Rt è infatti sceso ulteriormente sotto l’1, attestandosi a 0.9 per l’Rt puntuale e a 0.88 per l’Rt medio. Si riduce il numero di nuovi casi segnalati e anche il numero di focolai attivi o nuovi. La pressione ospedaliera resta alta, ma in fase di stabilizzazione (59% l’occupazione dei posti di terapia intensiva e 67% l’occupazione dei posti letto ordinari). A conferma del quadro in sensibile miglioramento, anche i dati trasmessi oggi a Roma dalla Regione Piemonte vedono l’incidenza scendere sotto il valore soglia di allerta di 250 casi ogni 100.000 abitanti. Naturalmente il report deve essere validato entro domani dalla Cabina di regia nazionale, ma in base a questi parametri siamo fiduciosi che il Piemonte possa ritornare arancione già dalla prossima settimana. È fondamentale però che non venga meno la prudenza da parte di nessuno. Questi segni di miglioramento sono preziosi e vanno difesi con i nostri comportamenti. I vaccini, la prudenza e il rispetto delle regole sono le uniche vere armi per uscire da questa emergenza e poter finalmente ripartire”.

 La polizia interrompe festa “abusiva”: ragazza posta sui social e insulta gli agenti. Denunciata una ventenne

Lo scorso 24 marzo, ma si è avuta notizia solo oggi. gli agenti del Commissariato Centro intervengono in uno stabile di via Mazzini a Torino poiché alcuni residenti lamentano schiamazzi, urla e musica ad alto volume in uno degli appartamenti.

Giunti sul posto, i poliziotti odono già dal piano strada il volume della musica sebbene gli infissi dell’alloggio in questione siano chiusi. Gli agenti, inoltre, nonostante i ripetuti inviti ad aprire la porta, non ricevono immediata risposta in tal senso. Dopo aver appurato che l’alloggio è stato affittato a 5 giovani, gli agenti, una volta all’interno, riscontrano la presenza di 6 ragazzi di cui 4 registrati dalla proprietà.

Durante l’intervento, i “locatari” tengono un comportamento irrispettoso nei confronti degli agenti mostrando disinteresse per le eventuali conseguenze amministrative dei loro comportamenti. Contestualmente, gli agenti verificano che una delle ragazze presenti, dopo aver filmato, i poliziotti ha “postato” su Instagram il video dell’intervento. Comportamento che la stessa avrà nei giorni successivi anche a Milano, quando pubblicherà una foto dei poliziotti intervenuti dopo la segnalazione di una festa in un’abitazione del capoluogo lombardo.

Alcuni giorni dopo, la stessa ragazza, cambiando denominazione del profilo, pubblica, sempre su Instagram, una storia che riporta un articolo di una testata online torinese che riprende i fatti del 24 marzo. Nella storia, al testo dell’articolo, veniva associata la frase “CHE INFAMIII” accompagnata da tre emoticon.

Alla luce dei fatti, tutti gli occupanti dell’alloggio, oltre ad essere sanzionati per il mancato rispetto delle norme anticovid, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per disturbo della quiete pubblica.

La ragazza, una ventenne italiana, è stata denunciata in stato di libertà per trattamento illecito dei dati, diffamazione a mezzo stampa e oltraggio a P.U.

Il locatore del B&B, invece, è stato denunciato dagli agenti della Divisione PAS per la violazione degli obblighi di comunicazione dell’elenco degli ospiti.

Il bollettino Covid di giovedì 8 aprile: ricoveri in calo

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.00

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.661 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 12dopo test antigenico), pari al 6,7dei 24.811 tamponi eseguiti, di cui 11.794 antigenici. Dei 1.661nuovi casi, gli asintomatici sono 631 (38,0%).

I casi sono così ripartiti: 222 screening, 1015 contatti di caso, 424 con indagine in corso; per ambito: 33 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 88 scolastico, 1.540 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 326.167 così suddivisi su base provinciale: 26.370 Alessandria, 15.724 Asti, 10.060 Biella, 46.355 Cuneo, 25.238 Novara, 174.607 Torino, 12.278 Vercelli, 11.741 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.397 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.397 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 346 (– 1rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.800 (– 89 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 26.247

I tamponi diagnostici finora processati sono 3.919.917 (+24.811 rispetto a ieri), di cui 1.394.126 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 10.588

Sono 23 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 3verificatisioggi(si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 10.588 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.491 Alessandria, 652 Asti, 399 Biella, 1.283 Cuneo, 871 Novara, 4.976 Torino, 479 Vercelli, 347 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 90 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

285.186 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 285.186 (+ 2.762 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 23.337 Alessandria, 13.850 Asti,8.955 Biella, 39.630 Cuneo, 22.194 Novara, 152.378 Torino, 10.785 Vercelli, 10.662 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.268 extraregione e 2.127 in fase di definizione.

Montaruli (Fdi): “Gravissima intimidazione contro Comune Oulx”

“L’azione intimidatoria svolta contro il Comune di Oulx è gravissima e necessita di una risposta forte e immediata dello Stato”.

A dichiararlo è la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, che prosegue: “Gesti come questi dimostrano come non si debba abbassare la guardia di fronte a chi continua a vedere nella tratta di persone un’occasione di destabilizzazione del nostro territorio. Si vada a fondo su una vicenda che non può essere liquidata come un mero atto dimostrativo. All’amministrazione va la nostra solidarietà incondizionata”.

 Denunciati 105 detenuti o loro familiari per illeciti sul reddito di cittadinanza. Oltre 430 mila euro indebitamente percepiti

Guardia di Finanza Torino:  “operazione sbarramento”

Nell’attuale contesto di crisi economico-sociale, legato all’emergenza epidemiologica in corso, la Guardia di Finanza di Torino, in collaborazione con l’INPS, nell’ambito delle attività d’istituto finalizzate al controllo della spesa pubblica, ha scoperto e denunciato 105 soggetti detenuti in istituti di pena o loro familiari, che hanno irregolarmente richiesto e percepito il Reddito di cittadinanza mediante l’omessa comunicazione all’INPS, entro il termine di 2 mesi dall’avvenuta carcerazione, dell’intervenuta variazione della composizione del nucleo familiare.

Il Reddito di cittadinanza è stato istituito quale misura di contrasto alla povertà, finalizzata al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. L’ottenimento del beneficio è legato al possesso, da parte del soggetto richiedente e dei componenti del proprio nucleo familiare, di specifici requisiti di cittadinanza, residenza, soggiorno nonché di carattere economico e patrimoniale che tengono conto anche del numero dei componenti il nucleo familiare il quale, in caso di adozione di provvedimenti restrittivi della libertà personale, subisce una variazione numerica in diminuzione.

L’approfondimento investigativo, condotto dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino nei confronti dei soggetti in stato di reclusione presso la Casa circondariale “Lorusso e Cotugno” del capoluogo piemontese, ha consentito di individuare, attraverso l’incrocio delle banche dati in uso alla Guardia di Finanza ed i successivi riscontri anagrafici, una vasta platea di soggetti beneficiari che avevano avuto indebitamente accesso al Reddito di cittadinanza e continuavano a percepirlo, arrecando un danno complessivo alla finanza pubblica di 430 mila euro.

I soggetti individuati sono stati segnalati a 14 uffici giudiziari, insistenti nelle Regioni di residenza di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, per aver attestato fatti non corrispondenti al vero, utilizzato dichiarazioni o documenti falsi e omesso informazioni dovute, in particolare non aver comunicato la variazione del nucleo familiare. Contestualmente, sono stati segnalati all’INPS, con cui il Corpo agisce in costante sinergia e collaborazione, per la revoca del sussidio e il recupero del beneficio economico nonché alla Procura Regionale della Corte dei conti per gli eventuali profili di danno erariale.

Tra i denunciati figurano anche soggetti detenuti per reati di particolare gravità, quali associazione per delinquere, traffico e spaccio di stupefacenti, rapina, estorsione e furto, nonché violenza sessuale, pornografia minorile e maltrattamenti in famiglia.

Le attività poste in essere rientrano nell’alveo della missione istituzionale affidata alla Guardia di Finanza e testimoniano il quotidiano impegno profuso dalle Fiamme Gialle nel controllo sul corretto impiego delle risorse statali attraverso il contrasto alle condotte di illecita percezione di sussidi e contributi pubblici spettanti a cittadini in effettiva condizione economica svantaggiata, che danneggiano i contribuenti onesti, favoriscono l’iniquità sociale e ingenerano un ingiustificato incremento dei costi dei servizi erogati dallo Stato.

Sequestrata cocaina per due milioni di euro

In tutto trenta chili di cocaina, che  avrebbero fruttato due milioni di euro, sono stati sequestrati a Torino dalla polizia

E’ stato arrestato un 27enne incensurato di origini albanesi dopo un controllo mentre stava per salire a bordo di un’auto.

L’uomo è fuggito ma è stato arrestato dagli agenti in corso Vercelli con  circa 20 mila euro in contanti,  in mazzette da mille euro.

Nel suo alloggio sono stati trovati  33 panetti di cocaina purissima e altri 28mila euro in contanti.

Sostegno ai cinema, Canalis (Pd): “Bocciata la mia proposta”

“COSA HA DA DIRE IL PRESIDENTE DELLA FILM COMMISSION?”

Monica Canalis: “Oggi la maggioranza di destra ha bocciato un mio emendamento al bilancio di previsione 2021 della Regione. Le sale cinematografiche sono così prive di un sostegno regionale. Torino città del cinema non può accettare la chiusura di tante sale: dalla Regione Piemonte finora nessuna attenzione concreta.”

«Nei giorni in cui arriva il grido di dolore dei cinema piemontesi, il 40% dei quali rischia di non riaprire, e che finora ha ricevuto scarsa attenzione dalla Giunta Cirio, stupisce la bocciatura dell’emendamento a mia prima firma che mirava ad istituire un aiuto per la gestione delle sale e non solo per la produzione cinematografica da parte della Regione.

Stupisce anche il silenzio del Presidente della Film Commission Torino Piemonte, che incidentalmente è anche il nome più accreditato per guidare il centrodestra nelle elezioni di Torino.

La nostra Regione, a differenza ad esempio di Lombardia e Lazio, sembra aver dimenticato un settore della cultura e dell’intrattenimento davvero allo stremo come quello cinematografico, un settore che in Piemonte impiega più di mille lavoratori ed è colonna portante dell’animazione culturale anche nei territori più periferici e socialmente disagiati. In particolare, il centro storico di Torino, che oggi è, tra i capoluoghi di Regione italiani, quello con la maggior densità di sale, rischia una vera e propria desertificazione culturale. Una città come Torino, così fortemente legata al cinema, non può accettare passivamente tutto questo.

La destra, che è alla guida della Regione, non ha previsto crediti d’imposta, contributi a fondo perduto per far fronte agli affitti o per adeguare le sale, né un supporto fideiussorio da Finpiemonte.  Il candidato Paolo Damilano, politicamente organico alla Giunta Cirio, cosa ha da dire?

La maggioranza di destra, bocciando questo mio emendamento al bilancio di previsione 2021 della Regione, ha fatto sì che le sale cinematografiche oggi siano prive di un sostegno regionale. È necessaria un’attenzione per la gestione dei cinema e non solo per la produzione cinematografica».

Monica CANALIS – vice segretaria Pd Piemonte e consigliera regionale

Casale – Reale Mutua Basket Torino 59 -81

Il basket visto a distanza. L’universo torna al suo posto: Reale Mutua Torino in testa alla classifica di A2 (o LNP che dir si voglia…).

Una partita senza storia dall’inizio alla fine: 13 a 1 dopo pochi minutim 23 a 8 dopo pochi altri e 51 a 26 all’intervallo. Un vergognoso terzo quarto con soli 8 punti segnati da parte di Torino non lascia il segno in una vittoria che non è mai stata in discussione. E tutto questo senza mai aver fatto entrare Diop, tenuto prudenzialmente a riposo, che è a mio avviso, pur con tanti aspetti da maturare, il miglior giocatore della serie cadetta.

E’ doveroso riscontrare come mai come quest’anno la forbice tra decenza e indecenza (sportiva si intenda) intesa come qualità sia stata così elevata. Si gioca male e si vince solo con invenzioni e tiri a sorpresa. Chiunque asserisca di vedere bel gioco in questa categoria o è di parte o ha un motivo commerciale per dirlo. La serie A è un passo “obbligato” per Torino. Questo spettacolo senza pubblico dal vivo è quasi un passaggio costretto dal purgatorio al paradiso, senza dover per forza far sapere “ai più” quali siano state le sofferenze per raggiungere il basket di vertice.

Non si contano i tiri assurdi e le palle buttate alle sedie delle squadre contro cui la Reale Mutua si è scontrata, e solo la conduzione della squadra gialloblù a volte legata a criteri di difficile comprensione ha permesso alle squadre avversarie di recuperare o vincere le partite che altrimenti la squadra di Torino avrebbe potuto facilmente condurre in porto.

Ora, Torino ha agganciato numericamente il primo posto per vittorie conseguite ma, con i recuperi da effettuare, potrà passare agevolmente in testa.

Della partita di ieri si può poco dire se non che Torino ha giocato come al solito ma segnando nei primi due quarti molti dei propritiri. Questa è la differenza rispetto a quando (quelle poche volte) Torino perde. La difesa è sempre costante, nel bene o nel male, e l’attacco, il migliore di gran lunga di tutta la serie A2, se solo gioca normale distrugge gli avversari.

Poco da dire sui singoli che si sono distribuiti nell’arco della partita anche se non si riesce a capire il motivo per cui Cappelletti (probabilmente il miglior play della categoria) sia sovente confinato in panchina e il perché giocare con gli stranieri in campo per più tempo sembra un lusso da non concedersi, però, vista la pochezza degli avversari (che addirittura poco tempo fa erano addirittura riusciti a battere la Reale Mutua in una sconfitta definita offensiva per la scarsa qualità di gioco dei giocatori Gialloblù) tutto passa in secondo piano.

Torino è ormai in testa al suo girone e gli avversari del raggruppamento sembrano essersi fermati a riflettere sul fatto che essere in testa può essere “pericoloso” se il campionato dovesse mai interrompersi come l’altr’anno, e quindi Torino si trova nuovamente a condurre il torneo.

Sarà la volta buona per salire di categoria? Oppure sul cammino verso il paradiso cestistico potremmo trovare degli ostacoli imprevisti? La squadra è la più forte, la città è in attesa di una nuova vera squadra in serie A, chissà se gli dei dell’olimpo del basket accondiscenderanno alle necessità per l’ascesa.

Paolo Michieletto

Il Falso d’arte antica

E’  la tematica cui è dedicata la giornata di studio promossa dall’Università degli Studi di Padova e dal Journal of Cultural Heritage Crime: progettomemo@unipd.it

“Processo al falso d’arte antica” è il titolo della giornata di studio online promossa sul tema della contraffazione dei beni culturali, in programma giovedì 8 aprile, da “The Journal of Cultural Heritage Crime”, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova.

“ Saranno molti i temi che verranno dibattuti – spiega l’avvocato torinese Simone Morabito, uno dei relatori – dall’accertamento del falso in arte in fase di indagine e durante il dibattimento, al ruolo e ai compiti del nucleo dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale per il contrasto alla contraffazione, dalla perizia quale valido strumento di analisi e accertamento di autenticità all’archiviazione autentica per la tutela dell’opera d’arte.
Il falso d’arte e in particolare il falso d’arte antica risulta un tema di grande attualità soprattutto in questo periodo, tale da richiedere una grande attenzione da parte dell’acquirente del bene definito opera d’arte, proprio per evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti, primo tra tutti il reato di ricettazione”.
“Il bene inteso come opera d’arte – spiega l’avvocato Simone Morabito – deve essere considerato come un bene a se stante, che possiede un valore etico normativo, legato al tempo, e un secondo valore legato alla rappresentatività che lo rende un bene culturale. Secondo il Codice Urbani relativo ai Beni Culturali, l’opera d’arte è, infatti, considerata quale un momento di crescita e di elevata rappresentatività culturale, discostandosi dalla concezione che la contraddistingueva in epoca fascista, di matrice neohegeliana, che la considerava alla stregua di un’opera dello spirito. Questa nuova concezione di opera d’arte la rende, invece, molto democratica e apre a tutti la possibilità di ambire a trasformare la propria creazione in opera d’arte. Esiste, tuttavia, un giudizio di valore che trasforma l’opera in opera artistica e questo consiste nel contesto”.
“Sono fondamentalmente tre – specifica l’avvocato Simone Morabito – gli strumenti di valutazione dell’opera d’arte. Il primo è la perizia, che consiste nell’approfondimento e nell’ipotesi di valore in ambito assicurativo; il secondo l’expertise, che risulta l’approfondimento del quadro storico; il terzo l’autentica, certificato di autenticità dell’opera d’arte, documento noto come COA, creato dall’artista stesso o da esperti d’arte, che viene in aiuto dei collezionisti, a dimostrazione del fatto che l’opera è autentica e per verificarne la qualità, le caratteristiche tecniche e lo stato di conservazione“.
“L’ordinamento italiano – prosegue l’avvocato Simone Morabito – offre diversi rimedi al collezionista che scopre di aver acquistato un’opera falsa. Anzitutto da un punto di vista penalistico sarà possibile presentare querela, contestando l’integrazione di una o più fattispecie delittuose di cui all’articolo 178 del Codice dei beni culturali ed eventualmente costituendosi parte civile nell’ambito dell’instaurando procedimento penale. In ambito civilistico esistono, invece, diversi mezzi di tutela: il collezionista potrà agire per richiedere l’annullamento del contratto per errore essenziale su una qualità del bene acquistato, che si ritiene determinante del consenso del collezionista. Tale azione si prescrive entro cinque anni dal momento dell’acquisto. La giurisprudenza di legittimità ritiene inoltre che, in caso di falso di opera d’arte, l’acquirente possa agire chiedendo la risoluzione del contratto entro dieci anni dal perfezionamento del contratto di vendita, per vendita di ‘aliud pro alio’. Tale fattispecie si verifica in caso di evidente difformità materiale o giuridica del bene consegnato rispetto a quello promesso, oltre l’inidoneità a svolgere la propria funzione economico -sociale”

Mara Martellotta

(foto archivio)

Novantenne accoltellato a morte, urla dall’appartamento. Giallo a Santa Rita

Mercoledì 7 aprile  – Nel pomeriggio un anziano di 91 anni è stato trovato senza vita nel suo appartamento in via Tripoli, in zona Santa Rita. E’ stato colpito con un coltello da cucina.

Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo  investigativo del comando di Torino per effettuare  insieme al medico legale incaricato dalla procura il sopralluogo dell’abitazione dove è stato rinvenuto il cadavere del 91 enne. Dai primi accertamenti l’uomo è stato accoltellato e l’appartamento non è a soqquadro.

I carabinieri sono intervenuti a seguito di alcune chiamate al 112 che segnalavano urla provenire provenire dal quinto piano dell’abitazione dell’uomo, che non era sposato e abitava da solo.

AGGIORNAMENTO I primi rilievi esterni sul cadavere eseguiti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Torino, insieme al medico legale, hanno evidenziato almeno 4 coltellate inferte sul corpo della vittima, delle quali una al collo, con un coltello da cucina ancora lì conficcato. L’autopsia disposta dalla procura di Torino consentirà di verificare nel dettaglio tutte le ferite.