Dal 1 luglio attivo il servizio di trasporto sociale a cura di Croce Rossa e A.V.O.
Da giovedì 1 luglio a Chieri è attivo il nuovo servizio di “taxi sociale”, ovvero un servizio gratuito di trasporto sociale rivolto a particolari categorie di cittadini residenti nel Comune di Chieri, che non sono in grado di servirsi dei normali mezzi di trasporto e che non possono contare sull’accompagnamento da parte di familiari o parenti.
Il servizio di trasporto sociale è gestito dalla Croce Rossa Italiana CRI-Comitato di Chieri per i trasporti di natura sanitaria, sia all’esterno del territorio comunale (trasporto presso centri medici, presidi sanitari e strutture ospedaliere fuori città, per esami di laboratorio, visite mediche, cure fisiche o riabilitative) sia all’interno del territorio comunale (trasporto presso il presidio ospedaliero chierese); mentre il servizio di trasporto sociale ‘puro’, non a carattere sanitario, è gestito dall’A.V.O.-Associazione Volontari Ospedalieri di Chieri, che mette a disposizione un proprio automezzo, e riguarda spostamenti in e fuori Chieri, per esempio per recarsi a fare la spesa in mercati e supermercati, in farmacia, dal medico di famiglia, al cimitero, ecc.
Il nuovo servizio è stato presentato in conferenza stampa alla presenza del Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero, dell’assessore alle Politiche Sociali Raffaela Virelli, di Gianpiero Del Tito (Presidente Croce Rossa Italiana CRI – Comitato di Chieri) e di Mario Antinori (Presidente A.V.O.-Associazione Volontari Ospedalieri di Chieri). Era presente anche la consigliera comunale Rachele Sacco, che nel 2017 aveva presentato una Mozione con la richiesta di istituire il servizio di taxi sociale.
«Si tratta di un servizio importante, che offre una risposta ad un’esigenza molto sentita dalla comunità chierese-spiega l’assessore alle Politiche sociali Raffaela VIRELLI-Inizialmente si prevedevano solo trasporti per ragioni sanitarie da Chieri ai presidi medici, sanitari ed ospedalieri collocati fuori città. Preso atto che c’era la necessità di garantire spostamenti sul territorio cittadino, abbiamo pensato di ampliare il servizio, modificando il relativo regolamento di trasporto sociale. Pertanto, dal 1 luglio, in via sperimentale per sei mesi, la Croce Rossa garantirà i trasporti a carattere sanitario, mentre l’A.V.O. si occuperà del trasporto di natura sociale. A fine anno, faremo un bilancio e se necessario apporteremo dei correttivi. Personalmente mi piacerebbe poter ampliare la fascia di utenza, pensando ad un accesso legato alle situazioni di solitudine, a prescindere dal reddito e dall’Isee. Il nostro ringraziamento va a tutti i volontari della Croce Rossa e dell’A.V.O., che affiancano l’amministrazione e ci consentono di offrire una risposta non solo sanitaria ma anche sociale ai cittadini chieresi, che si trovano in difficoltà e necessitano di aiuto negli spostamenti».
Possono beneficiare del servizio gratuito di trasporto sociale:
a) soggetti portatori di handicap con limitata autonomia motoria, senza limiti di età, e con un’invalidità certificata superiore al 74%
b) ultrasessantacinquenni:
– in possesso di un ISEE non superiore a € 21.040,00
– che siano in condizione di limitata autonomia psicomotoria tale da impedire la guida di qualsiasi veicolo e da rendere impossibile o gravemente difficoltoso l’utilizzo dei mezzi pubblici;
– privi di figure parentali in grado di fornire loro l’accompagnamento;
– mancanza di patente di guida o invalidità temporanea alla guida;
– che non siano in carico ai servizi sociali professionali;
Il servizio prevede il prelievo al domicilio del richiedente, l’accompagnamento nel luogo previsto e il ritorno al domicilio.
Il primo accesso al servizio deve avvenire esclusivamente attraverso lo Sportello Sociale del Comune di Chieri, che dovrà verificare la sussistenza dei requisiti richiesti:
via Palazzo di Città 10 (ingresso Sportello Unico)
solo su appuntamento nei giorni di lunedì, dalle 9 alle 12 e di mercoledì, dalle 14 alle 16
Tel. 011/9428.252/347 oppure 011/9427136, sportellosociale@comune.chieri.to.it
Grazie al sapiente allestimento, i bei dipinti e le pregevoli sale espositive, non semplici contenitori, si valorizzano a vicenda nella vasta antologica che percorre a ritroso i periodi di un artista costantemente attento ad ogni movimento dell’arte moderna e contemporanea. Nella sala Chagall sono esposti gli ultimi lavori, i “Paesaggi lenti”, simboleggiati da tartarughe dipinte e inserite in una rarefatta sinfonia tonale del blu, ritenuto da Kandinskij colore del sentimento, già usato come protagonista della mostra “Il Silenzio è blu” in una precedente esposizione a Villa Vidua di Conzano.
Nell’ultima sala le prime opere, ancora tradizionali, mostrano attenta preparazione tecnica e passione che gli saranno di sostegno nelle successive opere che gradualmente abbandoneranno la figurazione.Il breve ma prezioso catalogo con gli acuti commenti di Carlo Pesce e il video di Marco e Stefano Garione contribuiscono a far conoscere il lungo viaggio durato quarant’ anni di questo bravo artista già pronto a rimettersi in cammino per nuove avventure.

Queste Mostre, a volte basate sul nulla, oppure per promuovere un personaggio, un artista straniero, si basano su una pletora di curatori, allestitori e responsabili a vario titolo, decine di collaboratori, arrivando a cifre talmente elevate che viceversa, con gli stessi importi si potrebbe restaurare un monumento in degrado. Pertanto è stata una piacevole sorpresa, sentire dal neo Direttore di Palazzo Madama a Torino,Giovanni Villa, che è sua intenzione e programma, invertire questa tendenza.