Premiata a livello internazionale dalla rivista Study Travel Magazine la Scuola Leonardo da Vinci che ha esteso il suo circuito formativo a Torino grazie alla partnership con la scuola CiaoItaly
La prestigiosa rivista internazionale Study Travel Magazinepremia quale migliore scuola di italiano nel mondo la Scuola Leonardo da Vinci. Si tratta di un fondamentale traguardo raggiunto dal gruppo fiorentino che, dal lontano 1977, ha portato in Italia più di 200 mila studenti internazionali, provenienti da oltre ottanta Paesi del mondo.
La rilevante novità consiste nel fatto che il gruppo fiorentino, internazionalmente riconosciuto dalla rivista Study Travel Magazine e che si è aggiudicato il Premio STM Star Awards 2021, ha esteso il suo circuito formativo a Torino collaborando con la scuola “CiaoItaly”.
“Si tratta di un grande successo – spiega l’amministratore della Scuola Leonardo di Torino, Wolfango Poggi -in quanto questo prestigioso premio focalizza il Piemonte quale nuova destinazione del nostro gruppo insieme alla città di Viareggio. Questo risultatoè destinato a suscitare l’attrazione e l’attenzione da parte dei tour operator internazionali e rappresenta un forte segnale di ripresa per un settore che è stato martoriato dall’epidemia”.
Il gruppo scuola Leonardo da Vinci è attivo dal lontano 1977 e presenta sedi a Firenze, Roma, Milano, Viareggio e ora anche a Torino, ed è riuscito a arricchire il format delle vacanze studio in Italia, rivolgendosi a un vasto pubblico, attraverso anche la confezione di un programma speciale dal titolo “La Dolce vita”, ricco di escursioni in campo artistico e culturale, nonché di esperienze enogastronomiche.
“Il settore delle vacanze studio in Italia è stato messo a dura prova dalla pandemia da Covid 19 – ammette Chiara Avidano, fondatrice della scuola CiaoItaly e divenuta anche direttrice didattica della Scuola Leonardo di Torino – e per questo motivo mi sono impegnata nella realizzazione del progetto di fusione con il gruppo Leonardo. Questo connubio, a partire dalla riapertura avvenuta lo scorso maggio, ci ha visto travolti dal desiderio da parte dei nostri studenti di far ritorno in Italia. Grazie alle strategie marketing messe in atto dal gruppo LDV la nostra scuola oggi gode di un ambiente molto più variegato e internazionale in termini di età e questo premio rappresenta, sicuramente, una grande emozione”.
Mara Martellotta
Contatti
CiaoItaly : www.ciaoitaly-turin.com
Scuola Leonardo : www.scuolaleonardo.com
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Al “MAO-Museo d’Arte Orientale” di Torino se ne vanta una pregiata raccolta, che, per motivi conservativi – come accade con i dipinti su carta o seta o con le stampe – vede periodicamente la messa a riposo di alcuni esemplari, necessaria per consentire alle fibre dei tessuti di distendersi dopo lo stress a cui sono sottoposti nel periodo di esposizione al pubblico e ai manufatti più delicati di non essere troppo sovraesposti alla luce. Seguendo, dunque, scrupolosamente questo turnover, dallo scorso 7 settembre e fino al 6 marzo del prossimo anno, il Museo di via San Domenico propone oggi, nella galleria dedicata al Giappone, l’esposizione di tre kesa di fattura, epoca ed iconografia differenti, accompagnati da tre piccoli pregiati paraventi a due ante. Andando per ordine: il primo è un kesa a motivi floreali, con draghi e fenici multicolori della prima metà del XIX secolo. Sullo sfondo ocra del mantello si alternano fiori di peonia e di pruno alternati a draghi avvolti ad anello tra nuvole e simboli augurali, mentre le fenici in volo riprendono il dinamismo rotatorio dei draghi grazie alle loro lunghe code piumate che ne cingono il corpo. Il secondo tessuto, che risale al XVIII secolo, è impreziosito da minuti motivi floreali: si tratta di una stoffa di colore bruno preziosa e leggera, piuttosto sobria nonostante il largo uso di filati metallici. A chiudere la triade un kesa risalente al XIX secolo, che presenta un motivo di draghi allineati e avvolti su loro stessi a formare tanti anelli sormontati da tralci vegetali con peonie in fiore, elementi dal profondo significato beneaugurale, ulteriormente impreziositi da rade foglie di gelso ricamate in oro. Per dimensioni e fattura, si ipotizza che questo mantello sia stato ricavato da un uchikake, un kimono nuziale femminile.
Passando ai paraventi, il primo presenta una decorazione con ritratti di grandi poeti del periodo Fujiwara (898-1185): le immagini del monaco Shun’e, del cortigiano Fujiwara no Kiyosuke, del letterato Fujiwara no Mototoshi e della dama Akazome Emon, applicati sul fondo a foglia d’oro, sono poste accanto ad alcuni dei loro versi più celebri. Gli altri due paraventi formano invece una coppia e raccontano scene di famosi scontri militari: sul supporto in carta spruzzata di laminette d’oro appaiono alcuni episodi celebri della battaglia di Ichinotani (1184), teatro di uno degli scontri conclusivi della lunga guerra tra i clan dei Taira e dei Minamoto, che si contesero il dominio sul Giappone alla fine dell’epoca Heian.
