ilTorinese

Riqualificazione fiumi e laghi, al via il bando 2022

Quasi tre milioni di euro dalla Regione per ridurre i rischi idraulici e preservare lo stato ecologico di fiumi e laghi piemontesi. Il presidente Cirio e l’assessore all’Ambiente Marnati: “Interventi fondamentali per affrontare le criticità e prevenire gli effetti dei cambiamenti climatici”

Per il quinto anno consecutivo la Regione stanzia fondi per riqualificare fiumi e laghi del Piemonte: dal 2018 ad oggi sono stati erogati circa 9 milioni di euro per realizzare 46 interventi tra i quali figurano, ad esempio, l’adeguamento di opere idrauliche con dispositivi per la risalita della fauna ittica, la gestione conservativa della vegetazione perifluviale, il recupero di aree umide come risorgive, rami laterali e lanche, che hanno interessato 3 laghi, 30 corsi d’acqua e un canale di particolare valore naturalistico. Un’attenzione sempre più crescente quella della Regione che di anno in anno ha destinato a questo specifico capitolo somme via via più cospicue passando da poco più di 1 milione e 300mila euro, messi a bando nel 2018, ai 2 milioni e 900mila euro stanziati per il bando 2022. Solo con il bando del 2021 sono stati finanziati 13 progetti, per un totale di 2 milioni 871mila euro, che hanno coinvolto 30 Comuni, una Provincia (quella di Asti) e 3 Parchi.

“Le azioni di riqualificazione fluviale e lacuale – commentano il presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati – si inseriscono tra gli strumenti di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici e sono uno strumento di attuazione del Piano di Tutela delle Acque recentemente approvato dal Consiglio regionale in revisione e in aggiornamento alla precedente versione datata 2007. Si tratta di interventi fondamentali per affrontare le criticità di fiumi e laghi e per prevenire quanto sta accadendo, anche nella nostra regione, per effetto dei cambiamenti climatici”.

Obiettivi degli interventi sono quelli di ridurre l’inquinamento dei nutrienti di origine agricola, migliorare la continuità longitudinale, come ad esempio con la realizzazione di passaggi per pesci o la demolizione di dighe; migliorare le condizioni idromorfologiche e adottare misure per aumentare l’efficienza idrica.

Beneficiari dei finanziamenti Comuni, in forma singola o associata, Province, Città Metropolitana, gli Enti gestori delle aree naturali protette e dei siti della rete Natura 2000.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 5 maggio 2022.

Gli uffici regionali sono a disposizione per ogni informazione e per orientare le amministrazioni che intendono proporre la candidatura.

Cassinelli e Gonin al Quirinale: le parole dei piemontesi convocati alle Olimpiadi

Quaranta giorni alla cerimonia d’apertura di Pechino 2022.

Il conto alla rovescia verso i Giochi Olimpici si fa sempre più pressante e, in questo contesto, giovedì il presidente Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale la delegazione azzurra che volerà in Cina per la consegna ufficiale del tricolore. Tra i tanti atleti coinvolti nella giornata capitolina, anche i due alfieri piemontesi che parteciperanno alle ormai imminenti Olimpiadi nelle discipline del ghiaccio.

«Ho lavorato duramente nell’ultimo quadriennio per evitare una situazione come quella vissuta nel 2018, quando ero stato selezionato per i Giochi soltanto in qualità di riserva, e ora che la convocazione è diventata realtà posso dire che è assolutamente valsa la pena tanta fatica – la gioia di Andrea Cassinelli, torinese classe 1993 dello short track, cresciuto nella Velocisti Ghiaccio Torino e ora tesserato per le Fiamme Gialle –. La scorsa stagione è stata molto particolare perché si è gareggiato poco, ma l’ho sfruttata per porre le basi in vista dell’anno olimpico e infatti questo è il miglior momento della mia carriera, nonostante non sia più un ragazzino. Sono entusiasta dell’opportunità che ho davanti e la giornata a Roma, gomito a gomito con campioni come Goggia o Pellegrino, non ha fatto altro che caricarmi ulteriormente. Voglio godermi l’esperienza e soprattutto divertirmi, perché se ti diverti poi insieme arriva anche qualche bel risultato. L’avvicinamento a Pechino? Con la cancellazione degli Europei non affronteremo più gare, quindi avremo tempo per rifinire al meglio la condizione e concentrarci sull’obiettivo olimpico».

«La soddisfazione per la qualificazione alle Olimpiadi è sempre la stessa ed è enorme, ma per noi questo è stato il quadriennio della consapevolezza: il pass staccato nel 2018 era stato quasi una sorpresa, mentre questa volta era decisamente atteso – l’analisi del pinerolese Simone Gonin, perno della Nazionale di curling e in forza all’Aeronautica Militare, alla sua seconda partecipazione a cinque cerchi –. Ma questo non ha reso meno dolce il traguardo raggiunto, anche perché le pressione sulle nostre spalle al Pre-Olimpico era forte: abbiamo chiuso la manifestazione al secondo posto e, sinceramente, il piazzamento ci è stato anche un po’ stretto. Ora ci attende una trasferta in Canada a gennaio, per il torneo di Camrose del Grand Slam cui nessuna squadra italiana era mai stata invitata: sarà l’ultima tappa nel percorso di avvicinamento alle Olimpiadi. L’obiettivo in Cina? Siamo consapevoli di potercela giocare contro qualsiasi avversario e, al tempo stesso, sappiamo bene che questo discorso vale anche per tutte le altre partecipanti. Decolleremo dall’Italia, innanzitutto, con l’ambizione di migliorare il nono posto di Pyeongchang».

E la tangibile soddisfazione dei due azzurri è la medesima del Comitato Regionale della FISG. «Andrea Cassinelli e Simone Gonin rappresentano un vanto per il nostro intero movimento – ha tenuto a sottolineare il presidente regionale Renato Viglianisi –. Sono orgoglioso del percorso che hanno compiuto e del fatto che siano arrivati fino a rappresentare l’Italia in occasione di un evento senza pari come i Giochi Olimpici».

Tutti i dati dell’Annuario Statistico Regionale

Tronzano: uno strumento di lavoro utile per decisori pubblici e privati

La pubblicazione, giunta alla quinta edizione, raccoglie le principali statistiche ambientali e socio-economiche a livello regionale e provinciale ed è disponibile sul sito della Regione Piemonte.L’obiettivo è quello di restituire un quadro sintetico, aggiornato e facilmente fruibile tramite centinaia di elaborazioni (tabelle e cartografie) organizzate in 17 sezioni tematiche. I temi analizzati spaziano dal territorio, all’ambiente, alla demografia, alla salute e stili di vita, fino alla sicurezza, istruzione e cultura, dallo sport, al turismo, al lavoro ed economia, per arrivare alla ricerca e innovazione, al mercato immobiliare e a trasporti e telecomunicazioni.

La sezione dedicata agli indicatori di misura del Benessere Equo e Sostenibile (BES) e agli indicatori Istat per gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals) delle Nazioni Unite per il 2030 rappresenta una realtà consolidata dell’Annuario. L’utilizzo congiunto di indicatori BES e SDGs permette di valutare il progresso della società non soltanto dal punto di vista economico ma anche sociale e ambientale. Il sistema di questi indicatori è multidimensionale e dinamico per tener conto dell’evoluzione del contesto sociale ed economico e della disponibilità di nuove informazioni statistiche.

 

Pur non affrontando sistematicamente il tema della pandemia, quest’anno vengono pubblicate alcune tavole dedicate all’incidenza della mortalità connessa alla malattia. Il dato è fornito da Istat grazie alle sinergie con il Ministero dell’Interno per l’acquisizione dei dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e con il Ministero dell’economia e delle finanze. L’Annuario è una realizzazione dell’Ufficio di Statistica della Direzione Risorse finanziarie e patrimonio della Regione Piemonte e della Sede di Torino dell’Istat, Ufficio Territoriale Area Nord-Ovest: Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia (REC).

Il link per l’Annuario è: www.regione.piemonte.it/stat/annuariostatisticoregionale.

 

“I Numeri del Piemonte sono un utile strumento di lavoro per decisori pubblici e privati, università ed enti di ricerca scientifica, cittadini e studenti con finalità sia divulgative che scientifiche – afferma l’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Finanziaria Andrea Tronzano – e possono essere di supporto alla programmazione delle politiche e degli interventi regionali”.

Per facilitare la lettura delle tavole e dei grafici, ogni sezione include un glossario dei termini utilizzati che sono liberamente scaricabili. In una logica di economicità e sostenibilità ambientale non è prevista una versione cartacea dell’Annuario.

Non profit, 246 progetti al via con Fondazione Crt

Verranno realizzati in Piemonte e Valle d’Aosta con 3,8 milioni di euro di contributi 

 

Le risorse sono assegnate alle istituzioni e agli enti non profit vincitori della seconda sessione di richieste “ordinarie”, ossia non rientranti in specifici bandi tematici.

 

Contribuire alla costruzione di reti, progetti e azioni sostenibili sul territorio, in linea con gli obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: lungo questa traiettoria la Fondazione CRT promuove la realizzazione di iniziative capillarmente diffuse, che rafforzano la capacità di resilienza delle organizzazioni del Terzo Settore e la tenuta stessa della comunità”, affermano il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia e il Segretario Generale Massimo Lapucci.

 

Welfare e Territorio
Per l’area Welfare e Territorio Fondazione CRT ha deliberato 118 contributi per complessivi 1,28 milioni di euro.
In particolare, in ambito di volontariato, la Fondazione CRT sostiene il progetto “Lanaterapia a supporto di pazienti oncologici” dell’Associazione Gomitolo Rosa di Biella, che unisce lo strumento terapeutico alla salvaguardia ambientale e alla solidarietà sociale: l’iniziativa prevede infatti di avvicinare al lavoro a maglia i pazienti oncologici e i malati di Alzheimer in sei ospedali piemontesi, recuperando lana italiana in esubero; i manufatti prodotti saranno destinati alle persone fragili, anziane o con disabilità.
Diverse iniziative messe in campo per gli adolescenti in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria: il progetto “Facciamo salotto” dell’Associazione di promozione sociale Teatrulla di Moncalieri che, con attività di doposcuola ed esperienze di residenzialità fuori casa, contrasta l’isolamento cresciuto tra i giovani con il lockdown; il progetto “Tangram” della Cooperativa sociale Frassati di Torino, che propone un servizio sperimentale professionale per il trattamento domiciliare/territoriale di minori con problemi psichiatrici, un corso di formazione sui disturbi mentali per operatori, insegnanti e genitori e la presa in carico di 20 ragazzi delle Valli Susa e Sangone.
In ambito sviluppo del territorio, Fondazione CRT ha assegnato contributi al progetto “Université d’été – Valorizzazione dei beni culturali del territorio per un turismo responsabile” dell’Associazione culturale Antonella Salvatico a La Morra e alla candidatura della Città di Valenza nella rete delle Città Creative Unesco.
E ancora, in ambito Protezione Civile sono stati selezionati progetti quali “Diffusione della Cultura della Sicurezza – la Casa degli Errori” dell’Associazione nazionale Vigili del Fuoco del Corpo nazionale – sezione di Torino – e l’iniziativa “Beni Culturali in area di crisi: Recupero e Protezione” del Coordinamento Protezione Civile ANC Regione Piemonte-Odv Torino.

 

Ricerca e Istruzione
Per l’area Ricerca e Istruzione sono stati approvati 93 contributi per 2,2 milioni di euro: circa 1 milione di euro agli enti del territorio e 1,2 milioni di euro a sostegno degli Atenei.
In particolare, sul fronte educazione, la Fondazione CRT sostiene iniziative per innovare e integrare la didattica, recuperando le lacune nell’apprendimento e nella socialità dei ragazzi a causa della lunga emergenza sanitaria. Di rilievo è il sostegno a una realtà di divulgazione scientifica per gli studenti, come Centroscienza.
Sul lato ricerca, la Fondazione CRT continua a sostenere il sistema degli Atenei del Piemonte e della Valle d’Aosta: i contributi allo sviluppo di progetti di eccellenza dell’Università degli Studi di Torino – dall’oncologia all’informatica, dalla neurologia all’ambiente, dalla veterinaria alla fisica, dall’economia alla psicologia – permettono a giovani scienziati di portare avanti la propria attività e, allo stesso tempo, contribuiscono all’avanzamento della conoscenza in numerosi campi del sapere. Da segnalare, tra le numerose attività di ricerca, la proposta dell’Istituto Zooprofilattico per studiare gli effetti inquinanti nelle acque causati dalla dispersione dei medicinali utilizzati in maniera massiccia nella cura del Covid-19. Confermato il supporto alla Fondazione Edo ed Elvo Tempia Valenta, importante riferimento nell’attività clinica e di ricerca sul territorio biellese.

 

Arte e Cultura
Nel campo dell’Arte e della Cultura la Fondazione CRT ha assegnato 35 contributi per oltre 300 mila euro destinati a festival cinematografici e culturali, premi, iniziative di audience engagement.
Dalla XXIV edizione del Premio letterario Esperienze in Giallo di Fossano, dedicato a racconti inediti di trama gialla o noir al Festival dell’Illustrazione, nell’ambito del “Progetto DI-SE disegnare il territorio”, a Domodossola: un’occasione per vedere all’opera alcuni professionisti dell’immagine. E ancora, il progetto di “rinascita” di Villa Caccia, a Romagnano Sesia, una delle location dell’innovativo progetto “CIAK! Piemonte che Spettacolo”, ideato e messo in campo da Fondazione CRT, Film Commission Torino Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo, per promuovere le eccellenze del patrimonio storico, architettonico, paesaggistico e i talenti delle performing arts, attraverso la realizzazione di dieci clip e cortometraggi d’autore; il progetto “Pietre d’inciampo” del Museo Diffuso della Resistenza di Torino: piccole targhe d’ottone – creazione dell’artista tedesco Gunter Demnig – per non dimenticare le deportazioni nei campi di sterminio nazisti; il “ProgettoItalia” dell’Associazione torinese “Liberamenteunico”, un percorso di studio e ricerca, un viaggio trasversale e multigenerazionale lungo la penisola, con tappe in diverse regioni; MOM – Multimedia Outdoor Museum a Santo Stefano Belbo: un vero e proprio museo all’aperto, tra reale e digitale, in onore di Cesare Pavese e del territorio di Langhe-Roero e Monferrato. Fondazione CRT ha inoltre assegnato contributi al progetto “Riprendo la storia – José Domingo Molas, le guerre e la Resistenza nell’Astigiano” ad Albugnano, dedicato al missionario noto come «l’eroe del Chaco», e a “Donne forti – Racconto per immagini: le allevatrici ricordano Agitu Ideo Gudeta”: l’iniziativa, realizzata nell’ambito del Valsusa Filmfest di Condove, ripercorre la storia di 20 allevatrici valsusine e ricorda Agitu Ideo Gudeta, l’imprenditrice agricola e allevatrice etiope, fondatrice dell’azienda “La capra felice”, vittima di femminicidio.

Pandoro avanzato? Recuperatelo con questi tartufini

Piccoli dolcetti deliziosi per presentare gli avanzi di pandoro o panettone in modo originale

Una ricetta sfiziosa che si prepara in pochi minuti e sempre gradita.

Ingredienti

250gr. di pandoro/panettone
100gr. di mascarpone
1 bicchierino di rum
50gr. di cioccolato bianco
50gr. di cioccolato cacao
Mandorle per decorare

Sbriciolare il pandoro nel mixer, aggiungere il mascarpone ed il rum, mescolare bene. Formare con l’impasto delle palline da immergere nel cioccolato precedentemente fuso. Sistemare i tartufini su carta forno, lasciar indurire in frigorifero, decorare a piacere e servire.

Paperita Patty

Il Circolo Marchesi del Monferrato chiude l’anno in musica

La splendida cornice di Palazzo Tornielli a Mombello Monferrato, in Valcerrina, è stata teatro del ‘Concerto di Natale’ del Circolo culturale Marchesi del Monferrato a chiusura di una stagione ricca di impegni.

A fare gli onori di casa, e ringraziare la famiglia Morone, in particolare Federica,
proprietaria dell’immobile è stata la presidente Emiliana Conti che ha
ricordato le molteplici attività del sodalizio nel corso dell’annata 2021. “Il
concerto di Natale nasce sulla scia del primo Festival di Musica Classica di
Acqui Terme e vuole essere un ringraziamento a tutti coloro che ci hanno
seguito nel 2021. Abbiamo anche avuto forza e coraggio di uscire dalla
divulgazione classica abbracciando anche altre espressioni come la musica,
il teatro, le pubblicazioni storiche anche a fumetti nella convinzione che
sono tutte espressioni che aiutano a fare conoscere e a divulgare le
peculiarità del nostro territorio” ha detto Emiliano Conti.
“La collaborazione tra il pubblico ed il privato è importante per valorizzare
quello splendido territorio che si chiama Valcerrina – ha detto il consigliere
delegato alla cultura dell’Unione Valcerrina, Massimo Iaretti – e questo
evento ne è una dimostrazione”. Nel ricordare l’attività compiuta
dall’Unione nel 2021 con LibrInValle, il consigliere Iaretti ha anticipato
che nel prossimo anno verranno poste in essere delle collaborazioni con i
Marchesi del Monferrato e ricordato che Corrado, discendente di Aleramo
viene citato in un libro del professor Gabotto nel quale si parla anche della
Valle. Poi la parola è passata alla musica con il violino di Alex Leon,
giovane virtuoso in origine romena ed il pianoforte di Stefano Nozzoli che
hanno eseguito, molto graditi all’auditorio, brani ci Bach, Handel, Mozart e
Brahms. In chiusura è intervenuto il sindaco di Mombello Monferrato,
Augusto Cavallo

Il bollettino Covid di lunedì 27 dicembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16:30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 4.611 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 3.877 dopo test antigenico), pari al 9,1% di 50.868 tamponi eseguiti, di cui 44.693 antigenici. Dei 4.611 nuovi casi gli asintomatici sono 3.344 (72,5 %).

I casi sono così ripartiti: 3.640 screening, 766 contatti di caso, 205 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 458.177, così suddivisi su base provinciale: 37.215 Alessandria, 22.068 Asti, 14.875 Biella, 64.887 Cuneo, 35.407 Novara, 243.014 Torino, 16.175 Vercelli, 16.834 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.952 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 5.750 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1058 (+63 rispetto a ieri).

I ricoverati in terapia intensiva sono 89 (+3 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 41.004

I tamponi diagnostici finora processati sono 11.425.546 (+ 50.868 rispetto a ieri), di cui 2.677.716risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 12.010

Tredici decessi di persone positive al test del Covid-19, due di oggi, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.010 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.598 Alessandria, 731Asti, 445 Biella, 1.484 Cuneo, 962 Novara, 5.740 Torino, 554 Vercelli, 380 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 116 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

404.016 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 404.016 (+ 1367 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 32.412 Alessandria, 19.648 Asti, 12.923 Biella, 57.683 Cuneo, 31.747 Novara, 215.192 Torino, 14.646 Vercelli, 15.002 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.589 extraregione e 2.994 in fase di definizione.

La politica torinese ricorda Angelo Burzi

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Il Natale del mondo politico torinese è stato turbato dal suicidio dell’ex assessore e consigliere regionale Angelo Burzi

Fu tra i fondatori di Forza Italia in Piemonte e assessore al Bilancio ai tempi del Governatore Enzo Ghigo. Ecco alcuni commenti di esponenti politici torinesi.

Enzo Ghigo, Presidente della Regione Piemonte dal 1995 al 2000: “Provo un profondo dolore per la scomparsa di Angelo. Politico di razza, autentico liberale, persona dalle grandi intuizioni. Il suo contributo nella fondazione di Forza Italia, così come nei miei anni di Presidente del Piemonte è stato determinante nel creare un modello di governo regionale virtuoso che, ancora oggi, ci viene riconosciuto anche dagli avversari politici. Rapportarsi con lui, come con tutte le persone di viva intelligenza è stato, a volte, sì impegnativo, ma sempre costruttivo e stimolante: molte delle sue idee e proposte poi da me accolte e realizzate hanno lasciato un segno positivo per la comunità piemontese. Da uomo orgoglioso qual era, è stata sicuramente per lui dolorosa la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto in un periodo storico in cui, con indubbie storture commesse da alcuni, anche molti politici retti e onesti sono stati travolti, convinti in buona fede, secondo le regole allora vigenti, di non aver mai commesso illeciti. Sono vicino ai suoi cari e lo ricordo con grande stima e affetto”.

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: “Ho appreso con grande dispiacere della tragica scomparsa di Angelo Burzi. È stata una persona con la quale era sempre intenso il dialogo ed il confronto politico. Era un punto di riferimento per l’area liberale, come assessore, consigliere regionale e promotore del dibattito politico cittadino”.

 “Angelo era intelligente e soprattutto di grande onestà e rettitudine. Ha vissuto con profonda ingiustizia Rimborsopoli, sulla quale credo sia ora necessario un approfondimento. In questi anni ho cercato di stargli accanto, ma ciascuno reagisce a modo proprio. Angelo non si dava pace della ingiustizia con cui è stata gestita quella vicenda, una delle pagine più incredibili della recente storia giudiziaria”. Così l’ex governatore del Piemonte Roberto Cota.

Franco Maria Botta, già assessore regionale all’Urbanistica, collega di Burzi in Giunta regionale: “Caro Angelo, un uomo intelligente e colto come te ha vissuto le vicende giudiziarie di questi ultimi anni come una profonda ingiustizia. Nel giorno di Natale hai compiuto un atto estremo di protesta per affermare la tua innocenza e smuovere le coscienze. Mi inchino e prego per te”.

«Ho saputo della tragica scomparsa di Angelo Burzi. Sono vicina ai familiari, ed a chi gli è stato vicino in questi anni. A loro esprimo sentite condoglianze ed i sentimenti del più profondo cordoglio», commenta la vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

“Siamo uniti nel dolore per la tragica scomparsa di Angelo Burzi. È stato e resterà per sempre un punto di riferimento per l’area liberale che compone il nostro partito. Non è solo stato solo uno dei fondatori di Forza Italia a livello locale ma anche il primo e l’unico a creare al suo interno una scuola di formazione politica degna di questo nome. Con lui non sprecavi mai tempo e avevi sempre  qualche cosa da imparare. In un’epoca di mediocrazia e superficialitá, con Angelo ogni tua certezza era sempre messa in discussione, perchè ti insegnava che ogni scelta, azione, dichiarazione deve essere il frutto di serio studio e approfondimento. Era un uomo d’altri tempi, una persona perbene, un coraggioso testone idealista. E proprio per il profondo rispetto delle sue idee e convinzioni non c’è più, starà a noi difenderle e tramutarle in azione politica”. Ad affermarlo in una nota Marco Fontana, coordinatore cittadino di Forza Italia a Torino.

“La terribile morte di Angelo Burzi avvenuta la notte di Natale ci lascia sgomenti. Con lui scompare uno dei protagonisti della storia politica piemontese degli ultimi decenni. Vorrei esprimere pubblicamente ai suoi familiari le mie condoglianze e la mia vicinanza in un momento così tragico”, dichiara Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva.

Auto si schianta contro una cancellata, donna muore. Ferita la figlia

DAL PIEMONTE

Viaggiava con la figlia in  auto sulla strada provinciale per Farigliano, nel Cuneese. 

La vettura è  uscita di strada finendo contro una cancellata di una casa. La donna alla guida, 55 anni è morta, la ragazza, 27 anni, ferita, è stata liberata dai  vigili del fuoco e soccorsa dal 118. E’ stata trasferita all’ospedale Santa Croce di Cuneo. I carabinieri indagano sulla dinamica dell’incidente.

Il 26 dicembre la prima partita della storia del calcio

Accadde oggi 

il 26 dicembre 1860 è una data storica per il gioco del calcio.In questa data si è disputata la prima partita ufficiale della storia di questo bellissimo sport.La gara in questione è stata l’amichevole  tra Hallam FC e Sheffield FC presso il Sandygate Road di Sheffield terminata per 0-2. Entrambe le squadre e l’impianto sono ancora esistenti con lo Sheffield FC che è il club più antico al mondo. L’importanza e la magia di questa sfida è stata celebrata il 26 dicembre del 2010 nel 150° anniversario di quella sfida con un’amichevole celebrativa proprio tra i due club su quello stesso campo.

Enzo Grassano